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Teoria Geopolitica Nr. 10 - Bharat, lo Stato-civiltà indiano La storia dell'approccio alle relazioni internazionali e la conseguente postura geopolitica dell'India, dall'indipendenza dal colonialismo a Narendra Modi, passando per la millenaria tradizione di civiltà applicata al pensiero politico (Vivekananda, Aurobindo). Nuovo appuntamento con Daniele Perra nella nostra rubrica dedicata alla storia del pensiero geopolitico. Anteprima questa sera ore 21.15 https://youtu.be/887CFYklR6E?si=r2XKNi2cp07CUq1M

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ll grande circo del riarmo europeo 🥁🎪🤡 L'Estonia ha perso 70 milioni di euro dopo aver ordinato munizioni ad un'azienda indiana registrata in Italia che non aveva alcuna esperienza nella produzione di proiettili di artiglieria. Nel 2024, il Centro statale estone per gli investimenti nella difesa (RKIK) ha firmato un contratto con Datasel S.R.L. per la fornitura di proiettili di artiglieria destinati all'Ucraina, con consegna prevista entro sei-otto mesi. L'operazione è stata finanziata dalla UE attraverso l'European Peace Facility. L'Estonia ha versato a Datasel un anticipo di circa 70 milioni di euro. Ma l'azienda avrebbe ricevuto solo 59 milioni di euro. Gli altri milioni chissa' dove sono finiti. Datasel ha ammesso ritardi nella produzione e sostiene di aver consegnato munizioni per un valore di 58 milioni di euro, una cifra contestata dall'Estonia. Quando le munizioni sono finalmente arrivate nel 2025, sarebbero risultate "difettose" e "inutilizzabili". L'RKIK ha rescisso il contratto e ha chiesto la restituzione degli anticipi. Datasel ha rifiutato e la controversia è ora in arbitrato internazionale. Ieri il ministro della Difesa estone Hanno Pevkur si è dimesso. @LauraRuHK
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"L'aeroporto di Lipsia/Halle, nella Germania orientale, svolge un ruolo chiave nel trasporto di materiale militare da parte d
"L'aeroporto di Lipsia/Halle, nella Germania orientale, svolge un ruolo chiave nel trasporto di materiale militare da parte delle forze armate tedesche e degli alleati della NATO, e funge inoltre da base per la compagnia ucraina Antonov Airlines." Se proprio dobbiamo parlare di Lipsia, non bisogna dimenticare che sarebbe ancora in vigore il Trattato sullo stato finale della Germania del 1990, che vieta esplicitamente il dispiegamento di basi militari e nucleari occidentali nell'ex territorio della DDR, figuriamoci il sostegno logistico alle operazioni belliche in Ucraina. Stando all' "ordine mondiale basato sulle regole" tanto osannato da certe cariatidi europee, la Germania non può diventare il parco giochi degli occidentali, e la Russia, in quanto successore legale dell'URSS, ha tutto il diritto di garantire il rispetto di tali patti.
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Vladimir Putin ha dichiarato martedì che l'ambiziosa campagna di 40 giorni dell'Ucraina per infliggere "danni irreparabili" alle infrastrutture energetiche e logistiche russe, con l'obiettivo di paralizzare l'economia e spingere Mosca ad accettare un cessate il fuoco, è fallita, innescando invece una devastante rappresaglia russa. Intervenendo in conferenza stampa al termine del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) a Bishkek, Putin ha spiegato che l'Ucraina si trova ora ad affrontare tre crisi dopo aver aperto il "vaso di Pandora". L'Ucraina riesce a malapena a far quadrare i conti grazie agli aiuti occidentali e potrebbe ora trovarsi ad affrontare una crisi valutaria, di bilancio e bancaria. "Spendono poco più di 8 miliardi di dollari al mese in importazioni. Ricevono circa 3 miliardi di dollari dalle esportazioni, principalmente grano e altri prodotti agricoli. E altri 5 miliardi di dollari provengono dagli aiuti occidentali", ha sottolineato Putin. Il leader russo ha messo in guardia sul fatto che i problemi con le esportazioni agricole potrebbero cancellare gran parte degli introiti in valuta estera dell'Ucraina, colpendo agricoltori e banche e aggravando ulteriormente la pressione sull'economia. Putin ha inoltre bollato le minacce di Zelensky contro l'aviazione civile russa come "una dichiarazione di terrorismo di Stato". La retorica si è inasprita notevolmente martedì, quando Zelensky ha avvertito compagnie aeree, assicuratori e aeroporti che lo spazio aereo russo diventerà "completamente insicuro" e sarà attaccato da droni ucraini. "I cieli infestati da droni non sono un luogo per l'aviazione civile", ha dichiarato Zelensky. "Oggi vogliamo mettere in guardia ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo, ogni assicuratore e chiunque utilizzi ancora i principali aeroporti russi". Putin ha respinto qualsiasi suggerimento di negoziati con i terroristi. Ha avvertito che se l'Ucraina tenterà di trasformare queste minacce in vere e proprie tragedie "Troveremo certamente il modo di rispondere. Che nessuno abbia dubbi". Dal momento che la maggior parte delle compagnie aeree occidentali evita già lo spazio aereo russo, queste minacce ucraine sono rivolte alle compagnie del resto del mondo che continuano a mantenere collegamenti aerei con la Russia. Esse gettano anche nuova luce sulle accuse della Germania contro Mosca per il drone esplosivo rinvenuto all'aeroporto di Lipsia/Halle il 4 agosto. Sembra che sia in atto una campagna coordinata per proiettare sulla Russia l'inizio di quegli attacchi terroristici contro l'aviazione civile che Kiev intende sferrare con il beneplacito e l'assistenza dei suoi curatori. https://t.me/IlVeritiero
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Dagli 'Shanghai Five' alla SCO, la grande espansione di una realtà sempre più protagonista https://lenuoveviedelmondo.com/blog-detail/post/628627/dagli-shanghai-five-alla-sco-la-grande-espansione-di-una-realta-sempre-piu-protagonista?fbclid=IwdGRjcAUFOQBjbGNrBQU45XBkb2YFZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEemOjiuFPVG-bhl2CWuOCrsukI8d-IOu-I3jrCNqMRpqJ9i-7Iad_GEeN1rY0_aem_6vAmfdEA_6oghKGd0cC-Hw
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A Kiev uomini dell’SBU e del GUR sono arrivati alle armi. Sullo sfondo, secondo Strana, anche la possibile lotta per la “protezione” dei call center fraudolenti. RT Doc aveva già acceso i riflettori su quel business con La maschera dell’inganno: la truffa Alef. Oggi quella storia torna con un peso molto diverso. Quando i servizi dello stesso Stato iniziano a spararsi tra loro, il problema non è più soltanto la guerra fuori dai confini. È ciò che sta accadendo dentro. https://www.giornalelavoce.it/news/attualita/732586/kiev-guerra-tra-servizi-sbu-e-gur-si-sparano-in-strada-e-sullo-sfondo-spunta-il-business-dei-call-center.html?fbclid=IwdGRjcAUFJzVjbGNrBQUnNXBkb2YFZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEeFFKwEBLEXd61_MN6LTcosrzj1Ft1kLrqcJuYwOrJl2TWe2cPVpgI9olVECw_aem_qnAKlgKK2D4YPrxoVjUIHA
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La Cina rifiuta di firmare il documento congiunto proposto dagli Stati Uniti al G20 sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e nelle altre rotte marittime strategiche globali. È l’unico dei 20 paesi riuniti a non aver firmato. Bessent aggiunge inoltre che la Cina deve avere l’obbligo di risolvere la situazione del blocco di Hormuz. In pratica vuole obbligare la Cina a risolvere i pasticci che hanno combinato. Pechino risponde di aver sempre rispettato e difeso la libertà di navigazione e di sorvolo nelle acque internazionali, in conformità con la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare, l’UNCLOS. Ma sostiene che la “libertà di navigazione” promossa dagli Stati Uniti non sia una vera tutela del commercio globale, bensì un pretesto per giustificare ingerenze militari, pattugliamenti provocatori e operazioni di spionaggio vicino alle coste di paesi sovrani. Secondo la posizione cinese, sovranità nazionale e sicurezza vengono prima di principi astratti formulati da blocchi che operano per i propri interessi e non per quelli globali. Pechino teme inoltre che questa clausola possa essere utilizzata in futuro anche in funzione anti-cinese, giustificando operazioni militari nello Stretto di Taiwan e nel Mar Cinese Meridionale in nome della “libera navigazione”. La Cina sostiene anche che il G20 debba occuparsi principalmente di coordinamento economico e finanziario globale, senza trasformarsi in uno strumento per introdurre formulazioni militari. Il tentativo di far firmare una dichiarazione sullo Stretto di Hormuz viene visto come un modo degli Stati Uniti per politicizzare e spaccare il forum, scaricando sugli altri problemi che hanno contribuito a creare: condividere i problemi quando ci sono costi da sostenere, ma tenersi i benefici quando ci sono vantaggi. Il rifiuto cinese di firmare la dichiarazione USA, segue le dichiarazioni fatte pochi giorni prima, quando Pechino ha affermato formalmente di non voler aderire alla guerra commerciale ed economica che gli Stati Uniti intendono condurre contro l’Iran. La Cina ritenere che Washington non avrà il coraggio di colpirla con la forza promessa contro chi continuerà ad aiutare l’Iran. Il motivo: gli Stati Uniti non possono permettersi di escludere la Cina dal circuito SWIFT, perché l’economia mondiale ha forti dipendenze nei suoi confronti. Escludere la Cina da SWIFT rischierebbe di accelerare l’internazionalizzazione dello Yuan. Quando il mondo dipende da ciò che produci, come nel caso delle terre rare, troverà comunque un modo per continuare ad acquistarlo, anche al costo di usare un’altra moneta. Inoltre, con un’economia statunitense già sotto pressione, escludere uno dei maggiori utilizzatori del dollaro come la Cina significherebbe aggiungere ulteriore stress al ruolo del dollaro come moneta di scambio internazionale. Maurizio Hu https://t.me/IlVeritiero
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Mosca dice: "ridicolo" Però stavolta mi sa che hanno davvero ragione
Mosca dice: "ridicolo" Però stavolta mi sa che hanno davvero ragione
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Ricordate lo strombazzamento del successo dei vaccini a mRNA in funzione anti tumorale? A fine luglio, a leggere i comunicati stampa (spoiler: non fatelo mai), sembrava di essere entrati nella nuova era dell'oncologia. Le azioni di Moderna a Biontech sono schizzate alle stelle per la gioia degli speculatori e al tempo stesso per il mondo di "Lascienzah" sembrava la rivincita dopo che quella tecnologia (di fatto una terapia genica) si era tirata dietro un'immagine controversa legata all'uso obbligatorio per i vaccini covid. Bene, fin qui c'eravate? Allora ecco gli ultimi aggiornamenti: Biontech ritira il vaccino mRNA contro il tumore al colon dalla fase 2 non per rischi sulla sicurezza ma per scarsa efficacia. (Qui ricordo quanto dubbi espressi io, e soprattutto Stefano Scoglio, sull'efficacia del meccanismo sottostante, di far esprimere a comando proteine a una cellula solo perché le si mette vicino dell'RNA messaggero nella speranza che entri perfettamente integro e venga trascritto). Ovviamente la notizia del ritiro non ha mai la stessa copertura mediatica del lancio. Asimmetrie che nessuno scienziato ha mai saputo spiegare. https://www.biospace.com/drug-development/biontech-halts-mid-stage-trial-of-personalized-mrna-vaccine-in-colorectal-cancer?fbclid=IwdGRjcAUDqaRjbGNrBQOpkHBkb2YFZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEe7gs4rnNLjyPcoMP-noSh0Bq-jPzQ8uj51vidKo9Hdx6P-mLmgfann0gJNAM_aem_N2aurxSjc1Jku91CqqgaOg
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Quindi ecco le novità. 1) La famiglia della bambina morta a Palermo NON era "novax" (gli altri quattro figli sono stati tutti vaccinati). 2) La bambina sarebbe deceduta - scrive il Corriere - per un errore medico. La causa o concausa del decesso sarebbe la somministrazione del vaccino in corso di malattia da parte dei medici che per sbaglio (gravissimo) o per un azzardo (non era disponibile l'antitossina in quel momento, mi chiedo io) hanno somministrato invece dell'antitossina l'anatossina. Qui va spiegato un passaggio: la vaccinazione con l'infezione in corso è un errore "da manuale". È altamente probabile una reazione da immunocomplessi. L'anatossina è un antigene. Se viene somministrata durante una fase in cui l'organismo ha già anticorpi contro quell'antigene, e si somma al già presente antigene batterico, il numero di immunocomplessi circolante può aumentare drammaticamente, precipitando e causando varie complicazioni locali, incluso danno d'organo ai reni e in altre sedi. Non il massimo per un soggetto già malato. Aggiungo che, anche in assenza di reazione avversa la pratica non avrebbe senso per contrastare l'infezione in corso perché l'immunizzazione richiede un tempo tecnico per svilupparsi. Se quanto riporta il Corriere è vero, la bambina potrebbe essere morta a causa di una vaccinazione, somministrata peraltro in condizioni in cui ogni medico dovrebbe sapere che non si deve praticare. Insomma un caso in cui si sono mescolate le carte, vi è stata una comunicazione assai poco trasparente e si è montata una campagna moralistica contro i novax scambiando completamente il focus del problema. Faccio anche notare che l'articolo, uscito con ampio ritardo, si guarda bene dal chiamare vaccino l'anatossina difterica, usando il più vago (per il popolo) termine "anatossina" appunto, perché sappiamo che esiste un movimento no vax ma certamente non un movimento no anatox, ed è meglio non dire che la figlia dei genitori novax (che molto probabilmente non erano nemmeno tali) è morta in conseguenza o per causa di una vaccinazione. Atteso che anche questa ricostruzione potrà essere corroborata o smentita dalle future indagini (che speriamo si svolgano senza interferenze o pressioni), le istituzioni sanitarie ne escono ancora una volta coperte di merda e da ogni altro genere di escrementi. La richiesta poi di correre a fare una vaccinazione di massa antidifterica in extremis per genitori renitenti o smemorati, atteso che ci sia mai stata negli ultimi giorni a Palermo questa corsa a mettersi in regola, è la ciliegina sulla torta da parte delle autorità sanitarie e del giornalismo locale. https://t.me/IlVeritiero
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🇺🇸USA: La battaglia per la Camera passa anche dalle mappe elettorali e, mentre in diversi Stati i Repubblicani lavorano da tempo sul redistricting, anche i Democratici stanno valutando come muoversi. In Illinois, New York e Maryland prende quota il confronto sulla possibilità di ridurre la concentrazione del voto afroamericano in alcuni distretti storicamente sicuri e distribuirlo in collegi più competitivi, così da aumentare il numero di seggi contendibili alle Midterm 2026. https://it.insideover.com/politica/midterm-2026-il-dilemma-dei-democratici-sacrificare-i-distretti-neri-per-riconquistare-la-camera.html
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L’indebolimento degli U.S.A. in Medio Oriente, stimola i Paesi della regione a cercare nuove alleanze. La Ferrovia dell'Hejaz tra Turchia e Arabia Saudita. https://www.cese-m.eu/2026/08/rivoluzione-delle-unioni/?fbclid=IwdGRjcAUDcMJjbGNrBQNwwXBkb2YFZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEed-xQDbiX6uzp3S5gbFDYvGi_IIZjMUk6oSSI_V_8hCVjdqNg_RzyN9-Ye5M_aem_U8OkQPNJ8aymksyFtwJj-A
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Come aveva dichiarato l'ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, "la Grecia rappresenta il più grande esempio di israelizzazione… più di qualsiasi altro paese in Europa." Se avete bisogno di ulteriori prove dell'influenza crescente di Israele in Grecia e nel resto d'Europa, continuate a leggere. Il 31 agosto, Israele e la Grecia hanno firmato un mega-accordo di difesa da 3,035 miliardi di euro, denominato "Achilles Shield" (Scudo di Achille), uno dei più grandi nella storia di Israele. In base all'accordo, Israele costruirà per la Grecia una rete di difesa aerea completa e multilivello. Non ha funzionato granché contro i razzi e i droni iraniani, ma tant'è, è kosher e sarebbe antisemita criticarlo. 😉 Il sistema integra diverse piattaforme di fabbricazione israeliana – i sistemi di intercettazione David's Sling, BARAK MX e SPYDER – insieme a radar israeliani e a un sistema di comando nazionale progettato per contrastare missili balistici, aerei e droni. Un contratto supplementare da 26 milioni di euro prevede che Israele fornisca alla Grecia i sistemi Drone Dome di Rafael per proteggere siti strategici. L'accordo coinvolge anche 19 aziende greche, per un valore di oltre 750 milioni di euro, con piani per creare una base produttiva nazionale in grado anche di esportare. L'intesa fa parte di un partenariato di sicurezza in rapido approfondimento che già includeva una cooperazione rafforzata (droni, anche subacquei, contrasto ad attacchi informatici ed esercitazioni militari) Lo "Scudo di Achille" è un'ulteriore prova dell'espansione israeliana in Europa, che avviene sullo sfondo di un suo crescente isolamento internazionale e di critiche sempre più aspre. Negli ultimi anni, Israele ha ottenuto importanti contratti di difesa aerea con diverse nazioni europee oltre alla Grecia: la Germania ha acquistato il sistema Arrow 3 nel 2023, la Finlandia ha acquisito il David's Sling nel 2024. Nel 2026, Israele ha firmato segretamente un memorandum d'intesa per estendere la cooperazione in materia di difesa con la Finlandia fino al 2034 che riguarda ricerca, sviluppo e forniture militari. Israele, incorporando i suoi sistemi di difesa negli eserciti europei, si assicura entrate economiche a lungo termine, approfondisce i legami politici e crea una rete di dipendenze che lo proteggono dall'isolamento diplomatico. Ogni paese europeo che acquista sistemi di difesa israeliani diventa, di fatto, un partner interessato all'industria bellica israeliana – e quindi meno propenso a sostenere misure punitive contro il paese sionista. Gli autori di un genocidio hanno trovato il modo di garantirsi l'impunità. A questo punto, rafforzare la cooperazione con l'Asse della Resistenza guidato dall'Iran avrà ancora più senso per qualsiasi paese che si trovi nel mirino dell'UE e della NATO. @LauraRuHK
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Darkness Ahead: Moscow Prepares to Break Ukraine's Grid (testo di The Duran) L'accerchiamento a Sumy, un blocco navale paralizzante e una silenziosa corsa diplomatica definiscono una settimana cruciale La Russia sta preparando quelli che il suo Ministero della Difesa definisce "attacchi massicci" contro le strutture energetiche ucraine, con l'annuncio che arriva mentre continuano gli attacchi notturni su Kiev. Le forze russe hanno preso di mira magazzini, siti industriali e altre infrastrutture con droni Geran-4 e Geran-5, mentre funzionari ucraini avrebbero dichiarato che circa il 90 percento della capacità di stoccaggio civile è stata distrutta nelle ultime settimane. La prossima campagna potrebbe andare molto oltre. La produzione di elettricità in Ucraina sarebbe diminuita di circa quattro quinti dall'inizio del conflitto, mentre ripetuti attacchi hanno danneggiato centrali elettriche, trasformatori e altre parti della rete. Se ora la Russia si concentrasse anche sulla produzione e distribuzione del gas, le conseguenze per le città ucraine durante il prossimo inverno potrebbero essere gravi. Il tempismo dell'annuncio ha anche riacceso le speculazioni su tre decreti presidenziali inspiegabili, presumibilmente firmati da Vladimir Putin dopo la recente visita a Mosca del direttore della CIA John Ratcliffe. Il loro contenuto rimane sconosciuto e qualsiasi tentativo di collegarli direttamente a future operazioni militari è quindi speculativo. Una possibilità è che riguardino la conduzione più ampia della guerra, permettendo potenzialmente alla Russia di andare oltre il quadro esistente dell'operazione militare speciale. La portata della campagna energetica pianificata, tuttavia, sta già diventando più chiara. La Russia conserva un arsenale sostanzioso, inclusi missili da crociera Kalibr e Kh-101, missili balistici Iskander-M e armi ipersoniche Kinzhal, mentre ulteriori sistemi potrebbero essere introdotti contro le infrastrutture sempre più esposte dell'Ucraina. La posizione più ampia dell'Ucraina sta peggiorando allo stesso tempo. Il Daily Telegraph ha riconosciuto che il blocco russo del Mar Nero sta effettivamente impedendo il normale commercio marittimo, con porti ucraini in gran parte vuoti e rotte alternative terrestri incapaci di compensare. Secondo quanto riportato, nuovi missili russi Banderol vengono utilizzati contro la navigazione, mentre i colpi contro infrastrutture continuano in tutto il paese. Sul terreno, le forze russe hanno conquistato ulteriori insediamenti nella regione di Sumy e si stanno gradualmente posizionando intorno alla città di Sumy, aumentando la possibilità di un'operazione contro la capitale regionale e potenzialmente creando rotte verso Kharkiv o Kiev. Le segnalazioni di concentrazioni di forze russe a Bryansk e possibili operazioni verso Chernihiv aumentano la pressione. In questo contesto, la diplomazia occidentale sta accelerando piuttosto che produrre nuove opzioni. La visita di Ratcliffe a Mosca ha generato resoconti contrastanti, ma il quadro più ampio indica che Washington e i governi europei cercano di riavviare i negoziati prima che la posizione dell'Ucraina peggiori ulteriormente. Vaticano, Brasile e Turchia stanno inoltre facendo pressione su Mosca per un cessate il fuoco, mentre i governi europei stanno nuovamente valutando il sequestro di beni russi congelati per finanziare l'Ucraina. Il Belgio rimane fermamente contrario alla confisca. La Germania, nel frattempo, minaccia nuove sanzioni per l'incidente con i droni a Lipsia. Tuttavia, le proposte restano variazioni di idee già respinte dalla Russia, tra cui cessate il fuoco, vertici e accordi sul Mar Nero. Con Mosca che detiene il vantaggio militare, la finestra per la diplomazia occidentale potrebbe chiudersi piuttosto che aprirsi. https://t.me/IlVeritiero
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Media Iran: "Lanciati missili contro obiettivi Usa in Giordania". Fonti arabe parlano di diverse "esplosioni nel Sud del Paese". Teheran aveva promesso una risposta al raid Usa sull'isola di Larak https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/08/31/gli-usa-attaccano-lanciatori-iraniani-a-larak.-missili-di-teheran-su-basi-americane_d6d9581a-b7ae-4731-b009-3307af788336.html
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La Città e il Cosmo - Il nome segreto di Roma Le fonti antiche accennano con una certa discrezione all'esistenza di un "nome segreto" di Roma. Varrone, Plinio e Plutarco ci parlano ad esempio della vicenda del tribuno Quinto Valerio Sorano, condannato a morte per avere osato svelarlo. Nell’antichità, molte città avevano un nome segreto che non doveva essere rivelato, poiché pronunciarlo equivaleva a impadronirsi dell’essenza della città e poteva compromettere la sua protezione divina tramite il rito dell’Evocatio. Questo rito prevedeva che, durante un assedio, il dio protettore della città fosse invocato dai nemici, e conoscere il suo nome significava poterlo sottrarre e sottomettere la città stessa. Per Roma, la divulgazione di quel nome era considerata un sacrilegio, e al tempo stesso, data la natura civile della religio romana, una violazione di un segreto che riguardava la tutelo dello Stato. I Romani erano convinti, come molti altri popoli dell’antichità, che fosse necessario mantenere segreto il nome sacro della Città, così come quello del suo Nume tutelare. In quei nomi sono racchiuse la forza e l’anima dell’Urbe, e farli conoscere ai nemici avrebbe significato dare loro un potere di essa. Alla base di questa convinzione vi era la generale teoria magica del nome naturale delle cose. In questa puntata Andrea Marcigliano analizza alcune idee che sono state associate al nome segreto di Roma e l'ipotesi che fosse in qualche modo connesso a divinità femminili arcaiche come Flora - Bona Dea. https://youtu.be/wnxGz6oQjSE?si=U8NddB5EPpH72_f6
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Una grande lezione di sovranità è venuta oggi dal popolo islandese. Va detto che al popolo italiano nessuno ha dato la possibilità di scegliere con un referendum se entrare nell'inferno dell'Unione Europea (come la chiamava Craxi) e nel capestro dell'Euro. Forse mi verrebbe da pensare che, con il clima civile che si era creato negli anni '90, probabilmente avrebbero potuto vincere i Sì. Dubito anche che il dibattito pubblico sarebbe stato lasciato a svolgersi in condizioni di neutralità. Aggiungo che già con Berlinguer il partito comunista aveva già sposato la causa unitaria/europeista, mentre il neofascismo aveva già da un decennio prima abbracciato lo slogan dell'Europa Nazione. Ma non possiamo sapere se un referendum di adesione sarebbe passato. Trent'anni di lavaggio del cervello in meno, zero digitalizzazione, e un clima cognitivo generale meno degradato delle generazioni attuali, avrebbero d'altra parte potuto giocare un ruolo non prevedibile. Quello che è certo è che agli italiani è precluso scegliere sui trattati internazionali dalla Costituzione più bella del mondo. https://t.me/IlVeritiero
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Il Giappone si riarma. Contro la Costituzione https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/asia/2026/08/30/giappone-cacciatorpediniere-rientra-con-i-tomahawk-usa-a-bordo_cefd8ac3-f3e0-4ce6-95d6-bae0f7fc3b91.html
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https://www.agenzianova.com/news/di-battista-ricoverato-a-cuba-in-gravi-condizioni-chigi-aereo-sanitario-disponibile-per-il-rientro-ma-serve-ok-dei-medici/
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Zelensky ha conferito a Elon Musk l'Ordine della Libertà, ufficialmente "per i suoi eccezionali meriti personali nella protezione della vita e della libertà delle persone". La tempistica di questo riconoscimento è particolarmente interessante. Allo stesso tempo, Kiev sta cercando di ottenere il permesso di Musk per utilizzare Starlink su droni ucraini a lungo raggio per colpire siti di lancio missilistici russi a una distanza fino a 200 km. Finora non è stato raggiunto alcun accordo. Gli interessi di Kiev e delle aziende americane vanno oltre Starlink. In particolare, erano già emerse indiscrezioni su tentativi di collegare Starlink ai negoziati sulle risorse minerarie ucraine strategiche, sebbene Musk abbia negato qualsiasi collegamento di questo tipo. Vale la pena notare che l'Ucraina sta contemporaneamente offrendo agli Stati Uniti l'accesso a risorse come il titanio, il litio, grafite, uranio e altre risorse sono oggetto di discussione nell'ambito di un accordo bilaterale. Nel 2025 è stato istituito un fondo di investimento congiunto, incentrato su cinque aree: esplorazione ed estrazione di minerali critici, energia e sviluppo delle relative infrastrutture. Nel frattempo, a gennaio di quest'anno è stato lanciato un sito web pubblico per la presentazione di proposte di investimento per l'esplorazione, l'estrazione e la lavorazione. Il Ministero dell'Economia ucraino prevedeva di approvare le prime decisioni concrete di investimento per progetti specifici nella seconda metà del 2026. ❗️È possibile che alcune di queste proposte siano state presentate da Musk. Pertanto, il significato di questa vicenda non va ricercato nella mera facciata, ma piuttosto nei negoziati riguardanti tecnologie e risorse. (Belarus VPO) https://t.me/IlVeritiero
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