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🇪🇬 Perché l’Egitto non può permettersi di dire no alla richiesta militare dell’Arabia Saudita Il parlamento egiziano ha dato il via libera al presidente Abdel Fattah as-Sisi per estendere il sostegno militare all’Arabia Saudita nella sua lotta armata contro Ansar Allah. Sebbene l’Egitto non abbia un trattato di difesa formale con Riyadh, secondo Responsible Statecraft ha ancora un ruolo in gioco: 'Arabia Saudita detiene circa 10,3 miliardi di dollari nella banca centrale egiziana, mentre Kuwait e Qatar portano i depositi totali del Golfo a circa 18 miliardi di dollari, quasi un terzo dei 57 miliardi di dollari di riserve estere dell'Egitto. L’Egitto fa in parte affidamento su questi fondi per finanziare la sua forte dipendenza dalle importazioni di grano. L'Egitto importa petrolio greggio principalmente dall'Arabia Saudita. All’inizio di ottobre, Il Cairo e Riyadh hanno firmato un protocollo d’intesa per espandere la cooperazione nel settore del petrolio e dei prodotti petroliferi. A giugno 2026, il debito estero dell'Egitto ha raggiunto i 166,7 miliardi di dollari e si stima che l'Arabia Saudita detenga circa il 7,8%-8,3% di tale somma. Con il servizio del debito – interessi e rimborsi – che assorbe circa il 64% del budget di quest’anno e la sua valuta ancora debole, l’Egitto non è nella posizione di respingere Riad 🌏 In Arabia Saudita vivono e lavorano tra 1,25 milioni e 1,47 milioni di egiziani Il Canale di Suez, che trasporta circa il 12% del commercio globale, ha guadagnato 10,2 miliardi di dollari nel 2023, ma gli attacchi Houthi alle spedizioni marittime del Mar Rosso hanno ridotto le entrate a 4 miliardi di dollari nel 2024. L'Egitto spera di recuperare fino a 8 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2026/27, ma le tensioni regionali in corso minacciano tale obiettivo Eppure, lo Yemen un tempo era il Vietnam dell’Egitto: il suo pantano, il suo conflitto lungo e costoso. Sotto il presidente Gamal Abdel Nasser, l’Egitto intervenne nella guerra civile dello Yemen negli anni ’60, schierando circa 70.000 soldati. La guerra prosciugò le finanze dell’Egitto e vincolò gran parte del suo esercito, contribuendo alla sua sconfitta da parte di Israele nella Guerra dei Sei Giorni del 1967. Sebbene as-Sisi abbia escluso operazioni offensive che coinvolgano le truppe egiziane nello Yemen, il conflitto minaccia ancora di coinvolgere l'Egitto. Ansar Allah ha già dichiarato che il sostegno militare del paese nordafricano all'Arabia Saudita equivale a una dichiarazione di guerra allo Yemen. https://t.me/IlVeritiero

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La diplomazia turca fra Bengasi e Teheran https://eurasia-rivista.com/la-diplomazia-turca-fra-bengasi-e-tehran/?fbclid=IwdGRjcAVQdWpjbGNrBVB1ZmV4dG4DYWVtAjExAHBkb2YFc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEf3q8vOzCx0wlVzhn0MDw55NWuFHJwsAjJQRRx5AeM0C_MkhmrV5E2w7mNSxo_aem_hMd2hYLmNJq2quZM_TJY4w
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Primo incontro diretto fra la delegazione russa e ucraina a Gomel All’aeroporto di Gomel si è tenuto il primo incontro di per
Primo incontro diretto fra la delegazione russa e ucraina a Gomel All’aeroporto di Gomel si è tenuto il primo incontro di persona tra le delegazioni russa e ucraina che partecipano all’operazione umanitaria di Oleshky. 🤝 > 💬 “Fin dai primi minuti, l’incontro si è svolto in un clima positivo. I rappresentanti di Mosca e Kiev si sono scambiati una stretta di mano e hanno parlato a ruota libera. All’incontro ha partecipato anche la parte bielorussa, che si è unita all’operazione umanitaria.” ▪️ Il ruolo attivo della Bielorussia è la logica continuazione della coerente politica pacifista di Minsk e della sua incrollabile posizione a favore della pace.
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I governi di Finlandia e Norvegia hanno chiesto al FT di rettificare la ricostruzione del giornale inglese che si conferma uno dei principali sponsor della guerra fino all'ultimo ucraino https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_ricostruzione_del_ft_della_telefonata_putinstubbstore_diventa_un_caso/45289_69755/
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🖥️ Sergey Lavrov si reccherà negli Stati Uniti: guiderà la delegazione russa all'incontro dei ministri degli Affari Esteri d
🖥️ Sergey Lavrov si reccherà negli Stati Uniti: guiderà la delegazione russa all'incontro dei ministri degli Affari Esteri dei paesi del G20, che si terrà il 30 e il 31 ottobre ad Atlanta, ha annunciato Maria Zakharova. "Ricordo come si sono sviluppati gli eventi dal punto di vista logistico e delle formalità, ovvero le questioni organizzative. Nell'ultima conferenza stampa, abbiamo parlato in dettaglio delle difficoltà che la nostra delegazione sta affrontando, e si è creata l'impressione, soprattutto per quanto riguarda la situazione relativa al rilascio di visti americani da parte dell'ambasciata statunitense a Mosca per i membri della delegazione russa che si recano al vertice del G20, che non tutti a Washington sono contenti della prevista visita della delegazione russa. Ma voglio dire che, considerando che la partenza è prevista letteralmente nelle prossime 24 ore, all'ultimo momento la maggior parte delle questioni sono state risolte. Quindi, la delegazione è formata, completata e pronta al lavoro." 🇷🇺 Iscriviti a Russia e Dintorni 👉 t.me/RussiaeDintorni 🇷🇺 🪆 | Dona - Sostieni il nostro lavoro
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https://www.youtube.com/live/Uy4idKOmxqI?si=aJuzlec64H5NP95o
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Osservatorio sui Mondi: La Serbia al bivio Insieme a Chiara Nalli, analista di politica internazionale e collaboratrice del Centro Studi Geopolitica, esperta di questioni balcaniche, si analizzeranno le recenti elezioni, caratterizzate dalla vittoria della Lista Studentesca. L'incontro prevede inoltre l'esame dei possibili scenari relativi al periodo successivo alla leadership di Vučić a Belgrado e al futuro posizionamento internazionale della Serbia, area strategica caratterizzata da tensioni e interessi contrapposti tra Unione Europea, NATO, Russia e Eurasia. L'appuntamento è fissato per domani, in diretta, alle ore 14:30 su Il Veritiero. https://www.youtube.com/live/Uy4idKOmxqI?si=LanoUGCz2HYEZgku
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Osservatorio sui Mondi - La Serbia al bivio Con Chiara Nalli, analista di politica internazionale e collaboratrice con il Centro Studi Geopolitica, esperta di questioni balcaniche, facciamo il punto sulle elezioni recenti che hanno visto vincitrice la Lista Studentesca, e analizziamo i possibili scenari per un "dopo Vučić" a Belgrado e per il futuro collocamento internazionale della Serbia, crocevia di tensioni e interessi contrapposti fra Unione Europea, NATO, Russia ed Eurasia. Domani in diretta ore 14.30 su Il Veritiero #serbia #UE #unioneeuropea #nato #russia #cina #bruxelles #belgrade #vonderleyen #putin #vucic #trump #kushner https://www.youtube.com/live/Uy4idKOmxqI?si=LanoUGCz2HYEZgku
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"Sapevano troppo". La prima apparizione degli uomini in nero Nuovo appuntamento con la rubrica di Umberto Visani su Il Veritiero https://youtu.be/itgGYQMt9xo?si=2toMxTDcaBw-_BaD
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"Sapevano troppo". La prima apparizione degli uomini in nero Nuovo appuntamento con la rubrica di Umberto Visani su Il Veritiero https://youtu.be/itgGYQMt9xo?si=2toMxTDcaBw-_BaD
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La Slovacchia ha ripreso la sua commissione intergovernativa con la Russia, con una delegazione governativa completa che tiene colloqui a Mosca su energia, energia nucleare e altre questioni pratiche. Il ministro degli Esteri slovacco Juraj Blanar, un fedele alleato del Primo Ministro Robert Fico, ha guidato i colloqui e ha dichiarato che la Slovacchia rifiuta di costruire una nuova "Cortina di Ferro" tra l'Ue e la Russia. https://t.me/IlVeritiero
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La Cina ha revisionato la sua legge sulla mobilitazione della difesa nazionale per preparare il paese a una potenziale “guerra totale”, con un chiaro focus strategico sulla riunificazione con Taiwan ed eventuali scontri con gli StatiUniti. La nuova normativa, in vigore da ottobre, amplia drasticamente i poteri dello Stato consentendo la requisizione di infrastrutture civili, veicoli, risorse energetiche e tecnologie avanzate (come intelligenza artificiale e droni) gestite da imprese private, incluse presumibilmente quelle straniere, che saranno obbligate a conformarsi. Di Alessandra Colarizi https://www.china-files.com/pechino-prepara-la-societa-alla-guerra/
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Lula frena l'effetto Trump in Sud America https://eurasia-rivista.com/lula-frena-leffetto-trump-in-sudamerica/?fbclid=IwdGRzaAVO3lhjbGNrBU7eUmV4dG4DYWVtAjExAHBkb2YFc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEePYqsHN-1V_n_pu6ADjH397_KlirIYZ-PPPir7A8B1jPANI1jhYBbTyp9UGA_aem_qf_Cgy-b767GCu3nVEb30g
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A Roma sono “irritati” per mossa Finlandese e Norvegese, ma si chiama esercizio di sovranità e senso politico… 🇳🇴🇷🇺 "Dobbiamo mantenere buoni rapporti con la Russia": il Primo Ministro norvegese spiega i colloqui con Putin ▪️Jonas Støre ha dichiarato che tutti gli alleati e i partner sono stati informati in anticipo della telefonata con il presidente russo, smentendo le dichiarazioni del suo omologo danese. ➖ "Negli ultimi quattro anni, l'Unione Europea non ha avuto un messaggio unificato o un approccio unificato. Non abbiamo parlato a nome di nessuno se non di noi stessi", ha sottolineato il Primo Ministro. ▪️Secondo Støre, la Norvegia è interessata a mantenere buoni rapporti di vicinato con la Russia, poiché i due paesi condividono un confine e vasti territori marittimi. Il dialogo diretto con Mosca è nell'interesse nazionale e nella sicurezza della Norvegia. ▪️Inizialmente, la conversazione con Putin era stata programmata per soli 20 minuti, ma i negoziati sono durati un'ora e mezza. Il Primo Ministro norvegese ha descritto la conversazione come professionale. https://t.me/IlVeritiero
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SERBIA. La coalizione di opposizione, guidata da studenti come specchietto per le allodole, ha vinto le elezioni parlamentari anticipate di domenica. L'affluenza ha sfiorato il 70%, la più alta dalla dissoluzione della Jugoslavia, e le elezioni presidenziali sono ora previste entro la fine di dicembre. Il voto è seguito a quasi due anni di proteste di massa innescate dal crollo della pensilina di una stazione ferroviaria a Novi Sad nel novembre 2024, in cui morirono 16 persone. La tragedia è stata immediatamente strumentalizzata come simbolo di corruzione e irresponsabilità delle autorità, secondo un modus operandi tipico delle rivoluzioni colorate. La "Lista Studentesca" ha preso in prestito gli stessi metodi usati in Georgia e Ucraina: strutture a rete e un'unica agenda anticorruzione per ampliare il proprio appeal, tenendo deliberatamente fuori dalla campagna elettorale le divisioni interne su Russia, NATO e Kosovo. Dalle mobilitazioni di piazza non è uscito un normale partito di opposizione ma un'ampia coalizione di elettori con opinioni molto diverse, uniti solo dall'ostilità verso Vučić. La lunga stagione al potere di Vučić, caratterizzata da molte opacità e il suo equilibrismo tra Russia e UE hanno ovviamente creato scontento sia nel campo filo-russo sia in quello filo-UE. E ora senza di lui, che cosa potrebbe succedere? Anche se la "Lista Studentesca" ha inserito nel proprio programma sia l'assenza di sanzioni contro la Russia sia il non riconoscimento del Kosovo, la Russia perde un partner difficile ma prevedibile come Vučić. La nuova leadership è molto meno omogenea, molto più inesperta e quindi più vulnerabile alle pressioni dell'UE. Ciò non significa che la Serbia aderirà inevitabilmente alle sanzioni contro la Russia, ma l'influenza russa potrebbe comunque essere ridotta attraverso la revisione dei contratti energetici, cambiamenti nelle strutture azionarie e un graduale allineamento della legislazione serba alle regole UE. L'Occidente sa come mettere alle strette un piccolo paese. Va tenuto presente che l'UE rappresentava già il 58,3% del commercio estero serbo, e nel 2024 il governo serbo ha firmato un controverso accordo con Bruxelles su litio e tecnologie per batterie, accordo contestato dagli studenti a causa dell'impatto ambientale nella Valle dello Jadar, sede di uno dei più grandi giacimenti di litio in Europa. Bruxelles potrebbe offrire alla Serbia un "programma di sviluppo" (soldi e mazzette) e prospettive di adesione all'UE in cambio di due condizioni chiave: imporre sanzioni alla Russia e riconoscere il Kosovo. Mentre nessun leader serbo riconoscerebbe il Kosovo (sarebbe un suicidio politico), un "compromesso accettabile" per l'UE potrebbe essere il soddisfacimento della prima condizione, vale a dire le sanzioni alla Russia. Laura Ru https://t.me/IlVeritiero
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🇷🇺🇷🇸 A mezzogiorno a Mosca avevano già assimilato quanto accaduto durante la notte a Belgrado e avevano incaricato Dmitry Peskov di commentare la situazione. Peskov ha sottolineato che «il Cremlino si aspetta che la nuova forza politica prosegua sulla strada di una cooperazione costruttiva con la Russia» e ha espresso la speranza che essa «comprenda che la cooperazione con la Russia è nell’interesse della Serbia, poiché va a vantaggio innanzitutto della Serbia stessa». E ha promesso di «fare tutto il possibile» per sviluppare le relazioni, poiché «ci vogliono due per ballare il tango». I principali problemi che ci attendono non riguardano affatto il fatto che domani la Serbia volga le spalle alla Russia per rivolgersi agli «anticristi e agli eurocrati». Il problema principale è che il precedente schema di accordi personali con una squadra prevedibile, che comprende sia l’universalmente amato signor Vulin sia il signor Dacic, che è stato festeggiato a Mosca alla vigilia delle elezioni, si è improvvisamente concluso. Ora dovremo lavorare con una realtà nuova, meno chiara, comprensibile e prevedibile. Gli studenti, dopo aver assaporato la vittoria, nel frattempo si lamentano già del fatto che, a differenza di Lula, nessuno abbia fretta di congratularsi con loro per il successo ottenuto. Durante l’intero ciclo elettorale, sono stati piuttosto infastiditi dall’“arroganza” delle autorità di Mosca e dalla loro riluttanza a riconoscerli come un rivale significativo di Vucic. La lista studentesca in quanto tale è stata ignorata sia dai dipartimenti che dai servizi competenti, poiché la scommessa era chiaramente puntata sul sostegno all’ex presidente. Come i comunicati stampa che lo accusavano e le campagne informative che hanno dato il colpo di grazia all’SNS si inseriscano nel quadro di questo sostegno… non chiedetelo: bipolarità, signore. In questo contesto, la paranoia anti-russa di Vucic degli ultimi mesi appariva ironica: per qualche motivo, vedeva sempre più spesso una traccia russa nell’organizzazione e nella mobilitazione degli studenti, il che rende il risultato ancora più assurdo: i russi avrebbero «guidato» gli studenti, ma dopo la vittoria, improvvisamente, i russi non avevano alcun legame istituzionale consolidato con i vincitori. Fonte: balkanossiper https://t.me/IlVeritiero
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L'Armenia un tempo "filo-russa" e "l'amico Trump": Il rame, Trump e il potere, chi controlla il nuovo Caucaso Konstantin Sokolov, finanziatore del presidente Usa, acquista una miniera armena e ridisegna gli equilibri tra Russia e Cina. articolo di Maria Elena Viggiano: "Konstantin Sokolov ha dichiarato di aver offerto 228,5 milioni di dollari per acquistare una miniera che fino a pochi mesi fa era nell’orbita di una banca russa colpita dalle sanzioni americane. Si trova nel nord dell’Armenia, tra le montagne della provincia di Lori, e produce rame e molibdeno. Per comprarla, il finanziere nato a San Pietroburgo ha avuto bisogno di un’autorizzazione speciale del Tesoro degli Stati Uniti. Adesso vuole compiere un secondo passaggio: mandare verso l’America il rame che finora è stato destinato soprattutto alla Cina. Sokolov, però, non è soltanto il nuovo proprietario della miniera di Teghut. È anche un importante finanziatore di Donald Trump e presiede un fondo sostenuto da 201 milioni di dollari pubblici americani, destinati proprio alla regione in cui sta costruendo i suoi interessi privati. Una sovrapposizione di ruoli che solleva numerosi interrogativi e configura possibili conflitti d’interesse, pur in assenza di illeciti accertati". https://t.me/IlVeritiero
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🇸🇦🇵🇰🇹🇷✈️🇮🇷 I vertici del Patto di La Mecca si recano a Teheran Il ministro della Difesa saudita Khalid bin Salman, il capo di Stato Maggiore dell’esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, e il capo dei servizi segreti turchi Ibrahim Kalin sono in visita oggi a Teheran. Incontreranno Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano. Si tratta del primo incontro congiunto ad alto livello tra l’Iran e i membri dell’Accordo di Difesa Congiunto di La Mecca. Munir lo aveva proposto durante la sua visita a Teheran la scorsa settimana. Riyadh definisce il viaggio parte degli sforzi volti ad allentare la tensione della crisi. Teheran sostiene che l’Iran e i tre Paesi possano costruire una «sicurezza endogena» in Asia occidentale, senza l’intervento di potenze esterne. L’incontro avviene mentre Ansar Allah intensifica gli attacchi contro l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti preparano possibili nuovi attacchi contro l’Iran. https://t.me/IlVeritiero
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🇷🇸"Al potere sono saliti dei burattini dell'Occidente": L'ex presidente serbo Vučić ha ammesso la sconfitta del suo partito nelle elezioni parlamentari * La vittoria è stata ottenuta dalla lista "Studenti", sostenuta dagli studenti in protesta. ➖"Al momento non abbiamo risultati definitivi. Ma, in base ai dati preliminari, è evidente che abbiamo perso queste elezioni. Ha vinto la lista degli studenti", ha dichiarato Vučić. * L'opposizione ottiene 135 seggi in parlamento, mentre la coalizione attorno al suo partito "Serbia Progressista Unita" ottiene 105 seggi. In totale, il parlamento ha 250 seggi. * Vučić ha accusato i suoi avversari politici di agire negli interessi dei paesi europei. * Ha definito quanto accaduto una "verifica della rivoluzione", che è stata condotta "con il diretto sostegno dei paesi europei e dello "stato profondo" americano, contrario a Trump". * Ha descritto la lista "Studenti" come "semplici esecutori di un lavoro sporco altrui, volto a distruggere un paese sovrano". 🇷🇺Secondo le sue parole, l'opposizione, che ha vinto le elezioni, introdurrà presumibilmente sanzioni anti-russe già entro marzo-aprile del prossimo anno. * Tuttavia, la lista "Studenti" aveva precedentemente promesso pubblicamente di non introdurre sanzioni contro la Russia. Il 30 settembre, il movimento ha confermato l'intenzione di mantenere la politica di Belgrado in questa questione. * La lista "Studenti" è nata sullo sfondo di massicce proteste antigovernative, iniziate dopo il crollo di una tettoia della stazione ferroviaria di Novi Sad nel novembre 2024. In quell'occasione, 16 persone sono morte. I manifestanti accusavano le autorità di corruzione e chiedevano elezioni anticipate. Fonte voenkor
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"Al sonno eterno... non scamperebbero dunque che quelli che già in vita abbiano saputo orientare la loro coscienza verso il m
"Al sonno eterno... non scamperebbero dunque che quelli che già in vita abbiano saputo orientare la loro coscienza verso il modo superiore. Gli Iniziati, gli Adepti, stanno al limite di tale via. Conseguito il ricordo, l'anamnesis, secondo le espressioni di Plutarco, essi diventano liberi, vanno senza vincoli, coronati celebrano i "misteri" e vedono sulla terra la folla di coloro che non sono iniziati e che non sono 'puri' schiacciarsi e spingersi nel fango e nelle tenebre." (Julius Evola, La tradizione ermetica) Un nuovo appuntamento con l'esplorazione di AndreaMarcigliano  al confine fra pensiero filosofico e dottrine sapienziali nel mondo antico. https://youtu.be/yAxIaeaGPHc?si=Dq4mV96BE3w8boMG
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