la fionda📗
La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
Показати більше📈 Аналітичний огляд Telegram-каналу la fionda📗
Канал la fionda📗 (@lafionda) у мовному сегменті Італійська є активним учасником. На даний момент спільнота об'єднує 20 309 підписників, посідаючи 2 865 місце в категорії Політика та 1 307 місце у регіоні Італія.
📊 Показники аудиторії та динаміка
З моменту свого створення невідомо, проект продемонстрував стрімке зростання, зібравши аудиторію у 20 309 підписників.
За останніми даними від 09 липня, 2026, канал демонструє стабільну активність. Хоча за останні 30 днів спостерігається зміна кількості учасників на -51, а за останні 24 години на -7, загальне охоплення залишається високим.
- Статус верифікації: Не верифікований
- Рівень залученості (ER): Середній показник залученості аудиторії становить 17.85%. Протягом перших 24 годин після публікації контент зазвичай збирає 8.80% реакцій від загальної кількості підписників.
- Охоплення публікацій: В середньому кожен допис отримує 3 626 переглядів. Протягом першої доби публікація в середньому набирає 1 787 переглядів.
- Реакції та взаємодія: Аудиторія активно підтримує контент: середня кількість реакцій на один пост – 51.
- Тематичні інтереси: Контент зосереджений навколо ключових тем, таких як venezuela, iran, stati, uniti, unione.
📝 Опис та контентна політика
Автор описує ресурс як майданчик для висловлення суб'єктивної думки:
“La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione.
https://www.lafionda.org - t.me/lafionda”
Завдяки високій частоті оновлень (останні дані отримано 10 липня, 2026), канал підтримує актуальність та високий рівень охоплення публікацій. Аналітика показує, що аудиторія активно взаємодіє з контентом, що робить його важливою точкою впливу в категорії Політика.
Триває завантаження даних...
| Дата | Залучення підписників | Згадування | Канали | |
| 09 липня | 0 | |||
| 08 липня | +3 | |||
| 07 липня | 0 | |||
| 06 липня | +1 | |||
| 05 липня | +1 | |||
| 04 липня | +3 | |||
| 03 липня | +4 | |||
| 02 липня | +4 | |||
| 01 липня | +1 |
| 2 | E noi paghiamo
Di Marco Travaglio
Se il giornalismo esistesse ancora, la stampa europea inchioderebbe i leader Nato a una domanda: “Ci spiegate perché l’Europa dovrebbe buttare altre centinaia di miliardi nelle armi, levandoli allo Stato sociale?”.
1) Rutte: “La Russia, anche dopo la fine della guerra in Ucraina, continuerà a rappresentare una minaccia di lungo periodo alla sicurezza euro-atlantica”. Generale americano Grynkewich, comandante supremo delle forze Nato in Europa: “Ho seguito molto attentamente le informazioni di intelligence. La Russia non cerca un conflitto. Capisce il concetto di ‘alleanza difensiva’ e comprende che abbiamo una serie di vantaggi asimmetrici”. Infatti gli Usa ritirano risorse militari in Europa (verso il Golfo e il Pacifico), pur mantenendovi basi e soldati per presidiarla e usarla come pista verso il Medio Oriente, perché non credono a minacce russe. La Nato di Grynkewich è la stessa di Rutte, o un’altra a noi ignota?
2) Gli europei s’impegnano a spendere per la difesa Nato il 5% del Pil, mentre gli Usa sono al 3,1. Nel 2026 le loro spese per la difesa salgono dai 418 miliardi del 2025 a 454, cioè il 2,4% del Pil Ue e la metà del bilancio del Pentagono, mentre la Russia ne spende appena 150 (1/3 dell’Ue e 1/10 della Nato) non solo per la guerra, ma per difendere il suo territorio di Paese più vasto del mondo.
3) La Nato spillerà ai suoi soci (Usa esclusi) altri 140 miliardi in due anni per l’Ucraina, che non ne fa parte (la Meloni era contro la formula biennale, poi si è subito calata le brache). Ma Trump annuncia che “la guerra sta per finire”, forse perché ha saputo quel che accade sul campo: caduta Kostjantynivka, ora tocca a Lyman, poi ai russi restano due roccaforti per completare la conquista del Donetsk (Kramatorsk e Sloviansk). Che senso ha pianificare fondi per due anni, se tra pochi mesi potrebbe non esistere più un fronte ucraino da difendere?
4) Zelensky firma accordi con Paesi Ue per venderci un quarto delle armi e munizioni prodotte dall’Ucraina, ma intanto continua a chiederci armi gratis e soldi per fabbricarle (in 52 mesi ha avuto 215 miliardi dall’Europa e 115 dagli Usa, che ora hanno smesso). Ma se ne ha in sovrappiù, perché seguitiamo ad armarlo e a finanziarlo? E, se gliene servono di diverse, perché quelle che ci vende non ce le facciamo regalare?
5) Rutte, a sua insaputa, confessa al Financial Times: “Europa e Canada si sono impegnati ad acquistare armi dagli Usa per 300 miliardi di dollari. Questo ha l’effetto di sostenere circa 195mila posti di lavoro negli Usa”. Quindi la Nato è il bancomat di Trump, di Zelensky e delle loro industrie militari. E noi europei ci imbottiamo di armi per continuare, con più mezzi, nell’esercizio che ci riesce meglio: spararci nelle palle.
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| 3 | NATO 3.0, l’Alleanza che cambia pelle
Giuseppe Gagliano
Da patto militare a macchina finanziaria della guerra
Il vertice di Ankara segna una svolta che sarebbe ingenuo liquidare come l’ennesima riunione rituale dell’Alleanza Atlantica. Non siamo davanti a una semplice conferenza diplomatica, né a un passaggio tecnico sulla ripartizione delle spese militari. Siamo davanti a una mutazione di natura. La NATO che uscì… Continua... 👇
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| 4 | Mark Lekka Lekka. L’Europa al vertice Nato di Ankara
Alessandro Somma
Non serve ricorrere alla psichiatria per definire il Presidente degli Stati Uniti un narciso maligno e megalomane: è sotto gli occhi di tutti e parlarne è divenuto un argomento di conversazione soporifero. Più interessante è osservare il comportamento dei molti giullari che lo circondano e che fanno a gara per compiacerlo e ottenere un… Continua... 👇
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| 5 | Tra le altre cose, non ci eravamo accorti della discalculia di molti media italiani.
Sky TG24 dice che sono migliaia al corteo funebre per Ali Khamenei, la ex guida suprema iraniana uccisa a febbraio scorso da Stati Uniti e Israele.
Anche il Corriere della Sera: “Migliaia alla processione funebre”.
Stessa unità di misura per Il Sole 24 Ore, che scrive “migliaia di persone vestite a lutto” e allega queste immagini.
E anche La Stampa conteggia questa marea umana in migliaia.
Abbiamo pensato che si trattasse di un disturbo specifico dell’apprendimento, la discalculia per l’appunto, che compromette l'abilità di comprendere i numeri e le quantità. Abbiamo pensato si trattasse di questo e non di un tentativo di riscrivere un po’ la cronaca di quanto sta accadendo in Iran. | 1 898 |
| 6 | Sul valore del simbolo e del mito
Lorenzo Serra
Per una rilettura del rapporto fascismo-crisi in Lukács (1933-1942)[1]
1. Tema cruciale, questo del simbolo e del mito, perché nell’impossibilità del simbolo, ormai pienamente squadernata davanti ai nostri occhi, mi sembra che venga a cadere l’«essenziale» di una qualsivoglia esperienza politica o esistenziale.
Ma perché il simbolo? e soprattutto cosa intendiamo per simbolo?… Continua... 👇
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| 7 | Presentazione romana del nuovo numero con Nello Preterossi: appuntamento da non perdere! Vi aspettiamo numerosi!
@lafionda | 2 507 |
| 8 | Memoria dell’Olocausto e giudizio su Israele
Elena Basile
Alcuni intellettuali lamentano che l’analisi del conflitto israelo-palestinese sia deviata dalla compassione per le vittime palestinesi e sfugga a una razionale equidistanza, base della mediazione. In particolare, temono che lo stigma rivolto a Israele quale “Stato genocida” possa portare a un nuovo odio verso Israele e il popolo ebraico.
Seguendo questa impostazione, si dovrebbe… Continua... 👇
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| 9 | Moneta Fiscale e PNRR: il punto della situazione
Stefano Sylos Labini
Il governo Meloni ha esaltato la drastica riduzione del rapporto deficit/Pil che si è più che dimezzato dal 2023 al 2024. Ma qualcuno ancora crede che la forte riduzione del rapporto deficit/Pil sia stata conseguita grazie alle manovre del governo ?
E’ successo perché i crediti fiscali del superbonus essendo classificati come pagabili sono… Continua... 👇
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| 10 | Per favore, svegliamoci! Per cortesia, non facciamoci prendere in giro!
Davvero vogliamo cascare nel tranello sorretto da uno dei peggiori sistemi mediatici del mondo occidentale? Quello che vuole costringerci a discutere per anni di un prossimo Presidente della Repubblica di destra o di sinistra?
Non ve la bevete! Ma davvero pensate che cambierebbe qualcosa se al #Quirinale andasse un Crosetto o una Rosi Bindi? Sarebbe esattamente la stessa identica cosa. Tanto vale, a questo punto, rieleggere #Mattarella, come sostiene in TV qualcuno che ha alzato un po' troppo il gomito prima della diretta...
Questa finta alternanza è solo una presa in giro. La differenza la fanno quelli che hanno a cuore l'Italia, il suo destino, la sua democrazia, il benessere del suo popolo. La differenza l'avrebbe fatta uno Stefano Rodotà, per dirne una.
Questi, invece, sono al servizio di Washington e Bruxelles, come spiego nel mio Romanzo Quirinale. Non fatevi intortare: occhi aperti. | 2 482 |
| 11 | La dottrina Bessent come guerra economica dichiarata
Giuseppe Gagliano
Dall’estrattismo economico alla sovranità selettiva
Il discorso di Scott Bessent segna il passaggio da una globalizzazione presentata come spazio neutrale a una globalizzazione amministrata come campo di battaglia. Alla luce della scuola francese di guerra economica, non siamo davanti a una semplice correzione protezionistica, ma alla formalizzazione di una dottrina di potenza: l’economia diventa… Continua... 👇
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| 12 | L’abbondanza che ci lascia affamati
Massimiliano Civino
Perché una società capace di produrre tutto continua a generare scarsità, ansia e insufficienza.
Nel mito raccontato da Ovidio, Erisittone viene condannato a una fame insaziabile, che cresce con il mangiare. Ogni boccone, invece di placare il bisogno, lo acuisce. Consuma le proprie ricchezze, vende tutto ciò che possiede – compresa sua figlia… Continua... 👇
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| 13 | Il doppio Quattro Luglio
Tiberio Graziani
1776-1976: due dichiarazioni, una lunga trasformazione dell’ordine internazionale
Quello che segue è il testo dell’intervento svolto da Tiberio Graziani in apertura del convegno “La ricomposizione dell’ordine internazionale. Libere riflessioni sul policentrismo a 250 anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America e a 50 anni dalla Dichiarazione Universale dei… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/07/04/il-doppio-quattro-luglio/
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| 14 | ♥️♥️♥️
‼️ Esci dall'UE entra nel canale telegram http://t.me/lafionda | 3 051 |
| 15 | Ringrazio Alessio Mannino e Ibex Edizioni per questa intensa intervista sul mio Romanzo Quirinale.
https://www.youtube.com/watch?v=-1pzv8hrfpg&t=187s | 2 844 |
| 16 | In Italia nel 2026 puoi:
- cambiare casa
- cambiare città
- cambiare nazione
- cambiare marito o moglie
- cambiare partito politico
- cambiare sesso
Però, NON SIA MAI che tu possa cambiare la scelta di destinazione del TFR ai fondi finanziari.
Quella è per sempre.
(Da Claudia Candeloro)
‼️ Rifiuta la finanziarizzazione! Entra nel canale telegram http://t.me/lafionda | 3 668 |
| 17 | Come rispondere alla catastrofe europea?
Due visioni a confronto
Nuovo evento a Roma, il 3 luglio, alle ore 18:30, aperto a TUTTI, con Elena Basile e Gabriele Guzzi, moderato da Thomas Fazi.
🎯L'UE è oggi uno dei vincoli esterni più stretti contro l'autonomia, l'indipendenza e la pace dell'Italia. Da oltre tre decenni, si è fatta vettore di rimozione di sovranità, rallentando la crescita economica del nostro paese. Negli ultimi anni, si è poi mostrato con evidenza come la sua politica estera non difenda l'interesse degli europei ma del complesso industriale-militare della Nato.
Dinanzi a questa catastrofe, cosa fare?
🔥 Si confronteranno due visioni: da una parte, Elena Basile, autrice del libro "Approdo per noi naufraghi" (PaperFirst); dall'altra, Gabriele Guzzi, autore del libro "Eurosuicidio. Come l'Unione europea ha soffocato l'Italia e come possiamo salvarci" (Fazi editore).
📆 VEN 3 luglio
⌚ ORE 18:30
🚩 AL BIONDO TEVERE, Via Ostiene 178, Roma.
✅ l'ingresso è GRATUITO, fino a esaurimento posti.
🔥 Aiutateci a far girare la voce e partecipate numerosi! | 3 026 |
| 18 | A parma a presentare il nuovo numero della rivista:"Distrazioni di massa: come il potere ci divide sul nulla".
👇 https://www.rogasedizioni.net/copia-di-la-fionda | 3 157 |
| 19 | Un dialogo a tratti dolce e delicato, nella tragedia e nella disperazione di un’area del mondo oggi devastata anche a causa nostra, delle nostre classi dirigenti mediocri e colluse.
Buon ascolto!
https://youtu.be/PaaAgsZj4bY?is=ec7Qf1Eu4-uVRhGL | 3 554 |
| 20 | https://www.youtube.com/live/mVzONz3p2Gc?is=93Rcj95eQdMLDDSa | 3 107 |
