la fionda📕
La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
Показати більше📈 Аналітичний огляд Telegram-каналу la fionda📕
Канал la fionda📕 (@lafionda) у мовному сегменті Італійська є активним учасником. На даний момент спільнота об'єднує 20 163 підписників, посідаючи 2 786 місце в категорії Політика та 1 276 місце у регіоні Італія.
📊 Показники аудиторії та динаміка
З моменту свого створення невідомо, проект продемонстрував стрімке зростання, зібравши аудиторію у 20 163 підписників.
За останніми даними від 07 жовтня, 2026, канал демонструє стабільну активність. Хоча за останні 30 днів спостерігається зміна кількості учасників на -71, а за останні 24 години на -1, загальне охоплення залишається високим.
- Статус верифікації: Не верифікований
- Рівень залученості (ER): Середній показник залученості аудиторії становить 16.02%. Протягом перших 24 годин після публікації контент зазвичай збирає 8.95% реакцій від загальної кількості підписників.
- Охоплення публікацій: В середньому кожен допис отримує 3 229 переглядів. Протягом першої доби публікація в середньому набирає 1 804 переглядів.
- Реакції та взаємодія: Аудиторія активно підтримує контент: середня кількість реакцій на один пост – 50.
- Тематичні інтереси: Контент зосереджений навколо ключових тем, таких як venezuela, iran, stati, uniti, unione.
📝 Опис та контентна політика
Автор описує ресурс як майданчик для висловлення суб'єктивної думки:
“La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione.
https://www.lafionda.org - t.me/lafionda”
Завдяки високій частоті оновлень (останні дані отримано 08 жовтня, 2026), канал підтримує актуальність та високий рівень охоплення публікацій. Аналітика показує, що аудиторія активно взаємодіє з контентом, що робить його важливою точкою впливу в категорії Політика.
Триває завантаження даних...
| Дата | Залучення підписників | Згадування | Канали | |
| 08 жовтня | +5 | |||
| 07 жовтня | +2 | |||
| 06 жовтня | 0 | |||
| 05 жовтня | +1 | |||
| 04 жовтня | +1 | |||
| 03 жовтня | 0 | |||
| 02 жовтня | +1 | |||
| 01 жовтня | +1 |
| 2 | Le piazze degli altri
Giuseppe Libutti
Perché la sinistra italiana sogna la Francia e governa la pace sociale
Ogni volta che la Francia torna a riempire le proprie piazze, una parte della sinistra italiana volge lo sguardo oltralpe e si domanda perché qui nulla di simile accada. Le mobilitazioni contro la riforma delle pensioni, i porti e le raffinerie fermi,… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/10/08/le-piazze-degli-altri/
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| 3 | ❗️SIAMO IN DIRETTA ❗️
Per il dibattito sul nuovo numero della rivista cartacea.
Ne parlano:
Diego Melegari (curatore della rivista)
Emanuele Puglisi (curatore della rivista)
Claudia Candeloro (avvocata e giurista)
https://www.youtube.com/live/TV2Et5p0ZMI?is=BscFJz7if0O2NdBF | 1 831 |
| 4 | 7 OTTOBRE 2023-26
🔥 Sono passati tre anni da quando l'attacco di Hamas ha riportato il Medio Oriente al centro del dibattito.
⚔ Da allora Israele è stato attivo su (almeno) sette fronti - Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria, Iran, Yemen e Iraq - anche con invasioni di terra.
⚰️ Da tre anni assistiamo al.primo genocidio in streaming della storia:
- circa 74Mila morti (stima molto prudente), di cui in maggioranza donne e bambini;
- oltre l'82% delle strutture di Gaza risulta danneggiato;
circa 200.000 edifici sono stati danneggiati, due terzi degli edifici completamente distrutti;
- circa 2,1 milioni di persone risultano sfollate;
- uccisione sistematica e nella impunità più totale di giornalisti, medici, operatori umanitari.
Israele ha scelto definitamente di sedere fra i paesi canaglia, la sua classe dirigente e la popolazione civile, che in gran parte è d'accordo con tali atrocità, verranno bollati dalla storia come tali.
Condanna i criminali! Segui @lafionda | 2 689 |
| 5 | EUROPA IN TUMULTO
Manifestazioni in Francia sul tema scuola; in Spagna sul rincaro degli affitti e sulla casa; in Germania contro la militarizzazione, in Italia il caro-gasolio per i coltivatori. Si sta aprendo un nuovo ciclo di contestazioni contro l'oligarchia europea responsabile del disastro?
Se ne parla su OttolinaTv con la nostra Claudia Caldeloro:
👇
https://youtu.be/p9wYVkdEijg?is=ufmY-PjJ-hHD2zF5 | 1 765 |
| 6 | Dibattito sul nuovo numero della rivista cartacea.
Ne parlano:
Diego Melegari (curatore della rivista)
Emanuele Puglisi (curatore della rivista)
Claudia Candeloro (avvocata e giurista)
📆 #savethedate
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| 7 | Sottovivenza: a proposito di un saggio di Vincenzo Susca
Ilaria Palomba
Vincenzo Susca, professore ordinario di Sociologia dell’immaginario e Mediologia all’Università di Montpellier Paul-Valèry, nel saggio Bello da morire. Arte e pubblico dal kitsch al wow (Mimesis, 2026) si pone interrogativi essenziali rispetto a un contemporaneo invaso dalla digitalizzazione, dove la bellezza una volta mercificata si perverte in opera senza pubblico o in pubblico… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/10/07/sottovivenza-a-proposito-di-un-saggio-di-vincenzo-susca/
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| 8 | Il Dharma nell’epoca dell’IA: a proposito di un saggio di Massimo Paradiso
Ilaria Palomba
La produzione saggistica contemporanea avverte con urgenza la necessità di ripensare le categorie del pensiero di fronte all’accelerazione tecnologica, alla frammentazione sociale e al trionfo di un capitalismo della sorveglianza che colonizza i nostri spazi interiori. In questo panorama s’inserisce con forza e densità argomentativa il saggio di Massimo Paradiso, Il Dharma nell’era… Continua... 👇
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| 9 | Discorsi a New Delhi. Questioni di dipendenza e scontro di Piattaforma
Alessandro Visalli
Parte Prima
Questo articolo è diviso in due parti. Nella prima, parleremo del contesto emerso nei dialoghi tenuti alla riunione Brics di New Delhi. Di seguito presenteremo due casi utili a comprendere il contesto del confronto e scontro tra sistemi diversi che si sta affacciando sulla scena mondiale. Nella seconda ne approfondiremo ragioni e… Continua... 👇
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| 10 | Dialogo tra Calenda e Socrate
Emanuele Maggio
Stava al margine della piazza, circondato da alcuni giovani Volenterosi, l’Onorevole Carlo Calenda.
C = “Dobbiamo difendere l’Unione Europea dall’attacco russo!”
Giunse Socrate, attirato da quelle parole.
S = “Mi scuso con tutti voi, ma ho sentito parlare di attacco russo all’Unione Europea. Io sono ignorante, dunque concedimi, Onerevole Carlo, alcune domande per aiutarmi… Continua... 👇
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| 11 | Il Brasile va al ballottaggio, e Lula parte dietro: Flávio Bolsonaro conquista il 47,03% dei voti, contro il 45,16% del presidente uscente.
Ma dietro i numeri c’è molto di più. Da una parte un bolsonarismo che, come sottolinea Gianni Fresu, è riuscito a costruire nelle periferie una vera rete sociale e culturale, mentre il PT fatica a riempire il vuoto lasciato da partiti e organizzazioni popolari. Dall’altra, come scrive Paulo Nogueira Batista Jr., una partita geopolitica enorme: il Brasile è uno degli ultimi grandi Paesi dell’America Latina a mantenere una politica estera autonoma, nel cuore dei BRICS, mentre Washington prova a ricondurre il continente dentro la propria orbita.
E cosa può significare l’avanzata di questa nuova internazionale trumpiana lo vediamo già in Bolivia: il procuratore generale Roger Mariaca, impegnato anche nell’inchiesta sul consulente politico Fernando Cerimedo, è stato arrestato dopo le accuse arrivate dagli Stati Uniti; la stessa Procura boliviana ha definito l’operazione un “rapimento”.
Ne parliamo qui https://www.youtube.com/live/kpMRoQTjErA?is=EIYnuX-t3E_jbeEj
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| 12 | Il DDL antisemitismo e la repressione del dissenso
Elena Basile
Nel momento in cui lo Stato di Israele rivela in streaming il genocidio del popolo palestinese compiuto a Gaza e i crimini di apartheid e tortura in Cisgiordania (dove non è mai stato presente il terrorismo di Hamas), la politica europea e italiana si preoccupa di rafforzare la condanna dell’antisemitismo.
La comunità ebraica si… Continua... 👇
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| 13 | Una nuova “marcia del dolore” per un altro welfare?
Giovanni Peduto
Nel maggio del 1954 centinaia di persone cieche si misero in cammino da Firenze per giungere a Roma e denunciare la propria condizione. Cercavano riconoscimento e comprensione: una pensione dignitosa che potesse aiutarli ad uscire da condizioni di indigenza e oblio sociale. Dopo tanti chilometri, rigorosamente percorsi con i propri bastoni, all’arrivo a Roma… Continua... 👇
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| 14 | Burkina Faso: via alla prima raffineria d'oro contro lo sfruttamento delle multinazionali
Il governo di Ibrahim Traoré punta dritto alla sovranità economica e alla rottura del modello estrattivista:
"Vogliamo tutta la catena del valore a casa nostra. Il nostro oro non servirà più a creare ricchezza per altri mentre il nostro popolo vive nel bisogno. Oggi ci riprendiamo le chiavi di casa nostra."
Con un investimento statale e privato locale di 19M$, l'impianto raffinerà subito 164 t/anno (puntando a 515 t), strappando alle multinazionali il controllo su una delle principali risorse del Paese.
❗️entra nel canale telegram http://t.me/lafionda | 2 780 |
| 15 | La mia intervista di ieri a Moni Ovadia, ripresa dal Fatto Quotidiano, che ringrazio.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/01/moni-ovadia-sul-ddl-antisemitismo-pagliacciata-assoluta-e-oscena-se-passa-me-ne-fotto-e-continuero-a-dire-la-mia/8524296/ | 2 761 |
| 16 | Il conto alla rovescia della guerra tra popolo ed élite
Salvatore Bianco
Se la furia bellicista non è soltanto una vuota retorica – e purtroppo sembra non esserlo – c’è da attendersi, in un futuro non troppo lontano, un’ulteriore stretta autoritaria nel governo delle nostre società europee. Come attestano di recente i risultati elettorali nei Länder tedeschi, queste ultime si stanno dimostrando largamente refrattarie alla… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/10/03/il-conto-alla-rovescia-della-guerra-tra-popolo-ed-elite/
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| 17 | Dibattito sul nuovo numero della rivista cartacea.
Ne parlano:
Diego Melegari (curatore della rivista)
Emanuele Puglisi (curatore della rivista)
Claudia Candeloro (avvocata e giurista)
📆 #savethedate
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| 18 | Morire di abbondanza
Onofrio Romano
Ci sono libri con i quali si discute e libri nei quali, con un certo sconcerto, ci si ritrova. Il libro di Massimiliano Civino (Max, per me), Quel pane che non sazia. Scarsità, bisogni e crisi dell’uomo nell’età dell’abbondanza(Independently published, 2026) appartiene decisamente alla seconda categoria. Il saggio s’installa dentro una domanda… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/10/02/morire-di-abbondanza/
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| 19 | Il PD e il nodo del ddl antisemitismo
Fabrizio Venafro
Sul terreno della politica estera — dalla guerra in Ucraina all’adesione al vincolo esterno europeo e atlantista — le differenze tra la linea tuttora maggioritaria del PD e il governo Meloni sono minime. È in questo scenario che si inserisce l’avallo della destra del partito al ddl sull’antisemitismo, un passo che approfondisce la spaccatura… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/10/02/il-pd-e-il-nodo-del-ddl-antisemitismo/
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| 20 | Chi attacca chi
Di Marco Travaglio
In mancanza di droni freschi per foraggiare la “guerra ibrida” di Putin, il Giornale Unico titola che la Russia minaccia la Nato con le atomiche. In realtà il Cremlino ha sì scritto di esser pronta a usare “l’intero arsenale di armi a sua disposizione”, ma per “difendere” ciò che è suo in base agli accordi di Potsdam del 1945: la regione di Kaliningrad, l’exclave russa staccata dal resto della Federazione, pinzata fra Lituania, Polonia e mar Baltico. Kaliningrad è la Könisberg fondata nel 1255 dai Cavalieri teutonici, poi capitale della Prussia orientale, città natale di Kant (il filosofo della pace perpetua), devastata nel 1944 dalle bombe inglesi, strappata dall’Armata rossa ai nazisti nel 1945, ribattezzata in onore del bolscevico Kalinin e quartier generale della Flotta del Baltico sovietica (è l’unico porto che in quel mare non ghiaccia tutto l’anno). Nel 1991, col crollo dell’Urss e l’indipendenza delle Repubbliche baltiche, Kaliningrad si ritrova isolata dal resto della Russia e la situazione si aggrava quando la Nato ingloba Estonia, Lettonia e Lituania che – aspramente russofobi per ragioni storiche – iniziano a discriminare le minoranze russe (oltre un quarto del popolo lettone, il 24% di quello estone e l’8% di quello lituano): limiti all’uso della lingua e caccia ai simboli della vittoria sul nazismo. L’escalation si acuisce con la guerra in Ucraina. Basta sentir parlare l’estone Kaja Kallas, rappresentante della politica estera Ue, che sogna “una Russia più piccola e divisa in tanti Stati”.
Nel 2026 parte l’offensiva su Kaliningrad. Il 19 maggio il ministro degli Esteri lituano, Budrys, dichiara: “Dobbiamo dimostrare ai russi che possiamo penetrare la piccola fortezza che hanno costruito a Kaliningrad. La Nato ha i mezzi necessari per distruggere le basi russe nell’exclave”. Il 18 agosto la Nato avvia un’esercitazione militare di quattro giorni intorno a Kaliningrad simulando un assedio: manovre terrestri e navali, cieli sbarrati da decine di caccia intercettori e sistemi di disturbo elettronici. Il 15 settembre il ministro degli Esteri estone Tsahkna butta lì: “Potremmo semplicemente occupare Kaliningrad”. “Potremmo” nel senso di “armiamoci e partite”: l’esercito estone non potrebbe occupare neppure un pollaio e la guerra alla Russia agognata dai Baltici dovremmo farla noi. Infatti la Lituania, per trascinarci in guerra, passa a El Mundo un falso report della Cia su inesistenti piani russi per attaccare Italia, Spagna e Francia. E il 22 settembre il Parlamento lituano modifica la Costituzione per rimuovere il divieto di installare sul territorio basi militari straniere e armi di distruzione di massa: cioè testate nucleari americane puntate su Kaliningrad. Ossia contro la Russia. Secondo voi, chi sta minacciando chi?
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist | 2 461 |
