la fionda📗
La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
Mostrar más📈 Análisis del canal de Telegram la fionda📗
El canal la fionda📗 (@lafionda) en el segmento lingüístico de Italiano es un actor destacado. Actualmente la comunidad reúne a 20 356 suscriptores, ocupando la posición 2 882 en la categoría Política y el puesto 1 300 en la región Italia.
📊 Métricas de audiencia y dinámica
Desde su creación el невідомо, el proyecto ha mostrado un crecimiento acelerado, reuniendo a 20 356 suscriptores.
Según los últimos datos del 16 junio, 2026, el canal mantiene una actividad estable. En los últimos 30 días la variación de miembros fue de -26, y en las últimas 24 horas de -4, conservando un alto alcance.
- Estado de verificación: No verificado
- Tasa de interacción (ER): El promedio de interacción de la audiencia es 21.38%. Durante las primeras 24 horas tras publicar, el contenido suele obtener 8.85% de reacciones respecto al total de suscriptores.
- Alcance de las publicaciones: Cada publicación recibe en promedio 4 351 visualizaciones. En el primer día suele acumular 1 801 visualizaciones.
- Reacciones e interacción: La audiencia responde de forma activa: el promedio de reacciones por publicación es 48.
- Intereses temáticos: El contenido se centra en temas clave como venezuela, iran, stati, uniti, unione.
📝 Descripción y política de contenido
El autor describe el recurso como un espacio para expresar opiniones subjetivas:
“La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione.
https://www.lafionda.org - t.me/lafionda”
Gracias a la alta frecuencia de actualizaciones (últimos datos recibidos el 17 junio, 2026), el canal mantiene la vigencia y un amplio alcance. La analítica demuestra que la audiencia interactúa activamente con el contenido, lo que lo convierte en un punto de referencia dentro de la categoría Política.
Carga de datos en curso...
| Fecha | Crecimiento de Suscriptores | Menciones | Canales | |
| 17 junio | +5 | |||
| 16 junio | +1 | |||
| 15 junio | +1 | |||
| 14 junio | 0 | |||
| 13 junio | +4 | |||
| 12 junio | +3 | |||
| 11 junio | +3 | |||
| 10 junio | +12 | |||
| 09 junio | +11 | |||
| 08 junio | +5 | |||
| 07 junio | +3 | |||
| 06 junio | 0 | |||
| 05 junio | +1 | |||
| 04 junio | +6 | |||
| 03 junio | +1 | |||
| 02 junio | +7 | |||
| 01 junio | +1 |
| 2 | Oggi Il Fatto Quotidiano dedica una pagina al mio nuovo libro: “Romanzo Quirinale”.
Scelgono un estratto sul governo gialloverde: ciò che #Mattarella fece per impedire la nascita di quell’esecutivo e, soprattutto, il veto su #PaoloSavona.
Per la prima volta nella storia della Repubblica, il #Quirinale poneva il veto su un candidato ministro non per ragioni di opportunità legate alla persona, ma per le idee di quest’ultima. Savona era un bravo cristiano, ma pensava cose che non andavano bene.
Il Fatto ha scelto un ottimo esempio perché dimostra che la tesi a fondamento del libro è corretta. Il Capo dello Stato si allontana dalla Costituzione nel metodo, esercitando poteri abnormi. Ma anche nel merito, perseguendo un programma politico preciso, scritto a Bruxelles.
Discutere di questo libro significa discutere di chi comanda davvero in Italia e dello stato, pietoso, in cui versa da tempo la nostra democrazia. | 1 083 |
| 3 | Necessità della politica tra destino e possibilità. Intervista a Carlo Galli
Giulio Di Donato
Carlo Galli è tra i filosofi della politica più prestigiosi nel panorama internazionale. In un suo recente lavoro intitolato “Tecnica”, per le edizioni il Mulino, ha espresso la tesi che la tecnocrazia non esiste. A comandare sono sempre determinati poteri politici, economici e mediatici che si servono della tecnica a scopo di profitto e… Continua... 👇
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| 4 | Cos’è davvero l’intelligenza con cui dialoghiamo
Giulio Di Donato
Sono cresciuto con l’idea che certe esperienze fossero prerogativa umana: il dialogo profondo, il ragionamento, la sensazione di essere compresi, il momento in cui una parola arriva al punto giusto. Poi, qualche tempo fa, interpellando un sistema di IA, ne ho vissuta una. Mi sono fermato.
Era cominciato in modo banale. Era inizio marzo… Continua... 👇
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| 5 | Al-Qaws: organizzazione LGBTQ+ palestinese che sfida occupazione e pinkwashing
Giulio Di Donato
Al-Qaws for Sexual and Gender Diversity in Palestinian Society è la principale organizzazione palestinese impegnata nella tutela dei diritti della comunità LGBTQ+. Nata nel 2001 come progetto locale e divenuta nel 2007 una ONG indipendente, opera tra Gerusalemme Est, Cisgiordania e le comunità palestinesi all’interno di Israele. Si definisce come organizzazione queer-femminista… Continua... 👇
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| 6 | ‼️SIAMO IN DIRETTA ‼️
https://www.youtube.com/live/muZGhF1Yt2U?is=-EkU3XGrtdRR9AO1 | 1 729 |
| 7 | 📆 Oggi, martedì 16 giugno
🕑 19.00
🏫 A partire dal film "D'istruzione pubblica" e dal libro "Scuola e insegnanti nella società neoliberale" ospiteremo un dibattito interessante sullo stato della scuola italiana.
Con
Federico Greco
Mirko Melchiorre
Fabrizio Cappoccetti
Emanuele Dell'Atti
In diretta sui nostri canali Youtube e su Facebook! | 1 796 |
| 8 | Quando una tregua diventa una resa dei conti strategica
Giulio Di Donato
Il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, annunciato come passaggio verso la cessazione della guerra, non può essere letto come un normale documento diplomatico. Se i contenuti attribuiti all’intesa saranno confermati, siamo davanti a un testo che non si limita a fermare le armi, ma ridefinisce il modo in cui Washington e Teheran… Continua... 👇
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| 9 | Tulsi Gabbard svela la rete segreta di 120 biolab Usa https://share.google/xWJmmsaZ1FMhPqRvq | 2 253 |
| 10 | https://x.com/SavinoBalzano/status/2066498174647152904?s=20
Ci siamo: domani saremo in libreria con “Romanzo Quirinale. Come il Colle ha abbandonato la Costituzione per Washington, Bruxelles e il partito della guerra”, Paper First.
«Nessuno ti potrebbe consigliare di scrivere un libro come questo. Figurati se io posso consigliarti di pubblicarlo. Per la verità avevo anche consigliato a me stesso di non scrivere questa prefazione. Ma alla fine ho ceduto, ovviamente con la speranza che anch’essa, come tutto il resto del libro, non vedrà mai la luce. (...) Sei ancora in tempo, caro Savino, per buttare questo lavoro nel cestino ed evitare tanti guai a te. E qualcuno anche a me. Ma lo so che non lo farai perché i guai, a quelli come noi, piacciano assai. (...) E dunque so che questo libro lo pubblicherai perché è giusto farlo. Perché racconta ciò che pochi osano raccontare. Perché fa il contropelo al potere altissimo. Perché va a vedere in controluce ciò che tutti osannano. La presidenza della Repubblica trasformata in monarchia» — dalla Prefazione di Mario Giordano, che ringrazio con tutto il cuore.
Per anni ci hanno raccontato la balla di un Presidente della Repubblica imparziale, composto, contenuto. Quante volte l’avete sentita, quella della fisarmonica? Il #Quirinale allargherebbe i suoi poteri, generosamente, per supplire alle mancanze di una politica incapace. La politica spesso si è dimostrata tale, è vero, ma il Colle ne ha approfittato, vampirizzandola fino alle più estreme conseguenze.
Il Presidente della Repubblica è divenuto un attore politico che — senza alcuna legittimazione democratica — persegue un programma contrario alla Costituzione che invece dovrebbe garantire, ossequioso delle agende di Washington, Bruxelles e del partito della guerra. I suoi metodi sono contrari alla Carta: esercita poteri non previsti, nel silenzio complice della politica e di ciò che scioccamente definiamo informazione.
Nel sistema mediatico tutto questo è noto, ma il servilismo regna sovrano e si scatena la gara a chi urla più forte, fantozzianamente, che è un bel Presidente! C’è la corsa a reggergli il moccolo, a leccargli gli stivali, a servirlo e riverirlo.
Questo non è solo un libro sul Quirinale: è un libro su chi comanda davvero in Italia, nella nostra colonia, e dunque sulle disperate condizioni nelle quali versa la nostra democrazia.
Nessuno ci aiuterà ad aprire questa discussione ed è per questo che vi chiediamo un aiuto: sostenete questo libro, parlatene. | 2 186 |
| 11 | Capitalismo finanziario e guerra permanente
Giulio Di Donato
La guerra con l’Iran sembrerebbe aver avuto fine con la firma del MOU prevista per venerdì 19 a Ginevra. I dubbi sulla sua attuazione sono tuttavia leciti. Il MOU si regge sul cessate il fuoco anche a Gaza e in Libano. Quindi finalmente avremmo gli Stati Uniti che tengono sotto controllo Israele?
Secondo molti… Continua... 👇
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| 12 | Il porto di Khasab, capoluogo della penisola del Musandam, affacciato sullo stretto di Hormuz.
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| 13 | L’Umanesimo contro sé stesso. Genealogia dell’intelligenza artificiale
Giulio Di Donato
IA e trasmissione dei saperi. Anatomia di una catastrofe[1]
1. Da Petrarca a Peter Thiel
Il quadro delle tensioni teoriche, antropologiche e politiche dell’Umanesimo, non può farci dimenticare che esso generò anche gli antidoti più efficaci contro gli esiti più autodistruttivi della liberazione dell’individuo. Questi antidoti, molto sinteticamente, si basano sull’idea… Continua... 👇
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| 14 | L’Italia piccola piccola
Giulio Di Donato
Roberto Vannacci cresce. I sondaggi lo confermano, i transfughi della Lega e di Fratelli d’Italia pure. Come osserva l’avvocato Marco Mori nel suo intervento su Money.it, il generale sta letteralmente “facendo evaporare” la Lega e “creando problemi significativi” a Fratelli d’Italia, mettendo a nudo le contraddizioni di due partiti che… Continua... 👇
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| 15 | L'Iran ha annullato un attacco di rappresaglia pianificato contro Israele dopo che Trump, attraverso intermediari, ha esortato alla moderazione, scrive il New York Times.
Teheran ha discusso se fosse necessaria una risposta per ripristinare la deterrenza, ma alcuni hanno sostenuto che la rappresaglia avrebbe favorito Israele e messo a rischio i colloqui di pace in corso con Washington.
L' IRGC fa sapere che sopo che Israele ha attaccato Dahiyeh, il capo della squadra negoziale Ghalibaf dell'Iran ha interrotto i colloqui nucleari con il Qatar, mentre i sistemi di lancio iraniani venivano dispiegati.
Trump avrebbe fatto marcia indietro all'ultimo minuto, revocando immediatamente e completamente il blocco navale all'Iran, che secondo l'accordo avrebbe dovuto essere revocato gradualmente nell'arco di 30 giorni.
Fars scrive che l'Iran aveva annullato i negoziati e stava preparando la rappresaglia contro Israele dopo l'attacco ai sobborghi meridionali di Beirut.
Sono state le concessioni statunitensi dell'ultimo minuto - incluse garanzie per l'integrità territoriale del Libano, un ritiro israeliano dal confine libanese e una fine immediata del blocco - a fare sì che l'Iran accettasse di annullare la rappresaglia.
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| 16 | Natalino Irti, addio al grande giurista-umanista
Giulio Di Donato
Diritto, mercato, tecnica e sovranità nella crisi della globalizzazione
Natalino Irti non è stato soltanto un grande giurista del diritto civile italiano. È stato qualcosa di più raro: un pensatore della forma politica, un interprete della modernità giuridica, un osservatore severo del rapporto tra mercato, Stato, tecnica e sovranità. Nato ad Avezzano nel 1936… Continua... 👇
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| 17 | Alle radici del consenso di Giorgia
Giulio Di Donato
Su Strisciarossa del 21 novembre Michele Ciliberto, illustre storico della filosofia e studioso del Rinascimento, metteva a fuoco un aspetto interessante del consenso a Giorgia Meloni, che invece di diminuire pare crescere, malgrado i grami risultati della sua azione di governo: la crescita delle povertà, i bassi salari, lo sviluppo inchiodato allo 0,6 e… Continua... 👇
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| 18 | ‼️ Segui la rubrica settimanale de la fionda ‼️
https://www.youtube.com/watch?v=w3v6rdCAX0E | 2 853 |
| 19 | È mancato a novant’anni Natalino Irti, il più importante e riconosciuto giurista italiano contemporaneo, come ha ricordato Massimo Cacciari.
Nel 2022 ho avuto l’onore di intervistarlo a proposito del rapporto fra “tecnica, diritto e destini dell’umanità”. Il suo libro “Nichilismo giuridico” (in particolare) ha avuto un impatto davvero molto forte, sia sulla filosofia che sulla giurisprudenza.
🖋️Riporto qui alcuni passaggi del nostro densissimo dialogo:
“La tecnica non si presenta come un insieme di possibilità offerto alla libertà e responsabilità degli uomini, ma come uno tra i “modi” o “forme” in cui si disvela l’essere. La divisione del lavoro scientifico determina saperi particolari, genera specialisti di ambiti sempre più limitati e ristretti. All’uomo intero, che pretendeva di abbracciare il mondo con lo sguardo e di trovarvi le ragioni dell’unità, subentra l’uomo frazionario, detentore di frammenti di sapere. La competenza designa l’oggetto e la misura del sapere parziale.
Tuttavia, le competenze non possono stare da sole, ma esigono il rapporto e l’unione con altre competenze. L’uomo non è più capace di fedi totalitarie e di visioni d’insieme, poiché anch’egli, il signore del mondo e il padrone delle cose, è caduto a materia di scienza (di psicologia e psicoanalisi, di sociologia e antropologia criminale ecc.).”
[…]
“Mentre nel passato l’uomo usciva, o provava a uscire, fuori di sé, e si appoggiava a una divinità o realtà presupposta, data prima del suo pensiero e della sua volontà, ora egli sa di edificare il proprio mondo, e di elaborare e di impiegare gli strumenti di questo dominio. Nei quali propriamente risiede la potenza della tecnica: una potenza, che non conosce né pace né tregua, così per il suo dispiegarsi ed accrescersi come per i conflitti, mossi al proprio interno. E noi stessi, uomini del secolo ventunesimo, siamo tratti dentro questi conflitti, e chiamati a prendere posizione fra le potenze in gioco.”
⬇️Leggi l’intervista integrale di Davide Sabatino al compianto Natalino Irti:
https://www.lafionda.org/2022/03/12/natalino-irti-fra-tecnica-diritto-e-destini-dellumanita/
#natalinoirti #diritto #filosofia #giurisprudenza #tecnica #essereumano | 3 107 |
| 20 | Perché tutto questo accanimento nei confronti del Fatto Quotidiano? Come mai i più accaniti sono proprio i “giornalisti” — virgolette necessarie — di altri organi di “informazione” — virgolette ancora più marcate?
Le ragioni sono diverse e ne abbiamo parlato con @petergomezblog.
A mio avviso, però, sono abbastanza semplici: il Fatto Quotidiano deve pagare, certamente, il fatto di aver osato criticare l’operato di colui che non deve essere nominato — se non per leccargli i piedi — ma non basta.
Il Fatto ha assunto da subito una posizione chiarissima su Gaza e Israele, ad esempio, ed è il giornale che più severamente critica la narrazione unidirezionale sul conflitto tra Russia e Ucraina. Narrazione, lo ricordo, ciecamente sostenuta dal Quirinale.
Il Fatto è l’unica testata giornalistica a registrare una crescita significativa: gli altri ristagnano o vanno a picco. Giustamente, direi. E cresce senza accedere al finanziamento pubblico.
Pensateci: quello che vediamo oggi è stato preceduto da una vera e propria persecuzione mediatica. A proposito del finanziamento pubblico, appunto, ma non dimentichiamo le inchieste comiche di certa gentarella che voleva dimostrare che Travaglio prendesse soldi da Putin.
Questi sono i fatti: sperare che il Fatto chiuda i battenti è semplicemente vergognoso, soprattutto se a farlo è chi vaneggia di libertà di espressione.
https://youtu.be/hWoPiWMVxGw | 2 922 |
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