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Telegram di Massimo Mazzucco

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📈 تحلیل کانال تلگرام Luogocomune2

کانال Luogocomune2 (@luogocomune2) در بخش زبانی ایتالیایی بازیگری فعال است. در حال حاضر جامعه شامل 48 812 مشترک است و جایگاه 5 437 را در دسته اخبار و رسانه‌ها و رتبه 469 را در منطقه ايطاليا دارد.

📊 شاخص‌های مخاطب و پویایی

از زمان ایجاد در невідомо، پروژه رشد سریعی داشته و 48 812 مشترک جذب کرده است.

بر اساس آخرین داده‌ها در تاریخ 19 سپتامبر, 2026، کانال فعالیت پایداری دارد. در ۳۰ روز گذشته تغییر اعضا برابر 55 و در ۲۴ ساعت گذشته برابر -1 بوده و همچنان دسترسی گسترده‌ای حفظ شده است.

  • وضعیت تأیید: تأیید نشده
  • نرخ تعامل (ER): میانگین تعامل مخاطب 69.62% است و در ۲۴ ساعت نخست پس از انتشار، محتوا معمولاً 28.15% واکنش نسبت به کل مشترکان کسب می‌کند.
  • دسترسی پست‌ها: هر پست به طور میانگین 33 982 بازدید دریافت می‌کند. در اولین روز معمولاً 13 740 بازدید جمع‌آوری می‌شود.
  • واکنش‌ها و تعامل: مخاطبان به‌طور فعال حمایت می‌کنند؛ میانگین واکنش به هر پست 1 234 است.
  • علایق موضوعی: محتوا بر موضوعات کلیدی مانند gaza, mazzucco, accordo, hamas, stati تمرکز دارد.

📝 توضیح و سیاست محتوایی

نویسنده این فضا را محل بیان دیدگاه‌های شخصی توصیف می‌کند:
Telegram di Massimo Mazzucco

به لطف به‌روزرسانی‌های پرتکرار (آخرین داده در تاریخ 20 سپتامبر, 2026)، کانال همواره به‌روز و دارای دسترسی بالاست. تحلیل‌ها نشان می‌دهد مخاطبان به‌طور فعال با محتوا تعامل دارند و آن را به نقطه اثرگذاری مهم در دسته اخبار و رسانه‌ها تبدیل کرده‌اند.

48 812
مشترکین
-124 ساعت
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+5530 روز

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جذب مشترکین
سپتامبر '26
سپتامبر '26
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در 27 کانال‌ها
اوت '26
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در 26 کانال‌ها
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ژوئیه '26
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در 35 کانال‌ها
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ژوئن '26
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در 31 کانال‌ها
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آوریل '26
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فوریه '26
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در 34 کانال‌ها
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دسامبر '25
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نوامبر '25
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اکتبر '25
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سپتامبر '25
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اوت '25
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در 46 کانال‌ها
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ژوئیه '25
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ژوئن '25
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مه '25
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آوریل '25
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در 42 کانال‌ها
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مارس '25
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فوریه '25
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در 36 کانال‌ها
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ژانویه '25
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در 45 کانال‌ها
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دسامبر '24
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در 56 کانال‌ها
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نوامبر '24
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اکتبر '24
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در 47 کانال‌ها
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سپتامبر '24
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در 63 کانال‌ها
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اوت '24
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در 66 کانال‌ها
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ژوئیه '24
+393
در 48 کانال‌ها
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ژوئن '24
+327
در 45 کانال‌ها
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مه '24
+721
در 50 کانال‌ها
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آوریل '24
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در 74 کانال‌ها
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مارس '24
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در 48 کانال‌ها
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فوریه '24
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در 65 کانال‌ها
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ژانویه '24
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در 32 کانال‌ها
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دسامبر '23
+385
در 19 کانال‌ها
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نوامبر '23
+2 399
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اکتبر '23
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در 67 کانال‌ها
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سپتامبر '23
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اوت '23
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ژوئیه '23
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ژوئن '23
+214
در 0 کانال‌ها
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مه '23
+400
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آوریل '23
+934
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مارس '23
+801
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فوریه '23
+5 133
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ژانویه '23
+1 303
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دسامبر '22
+821
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نوامبر '22
+1 094
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اکتبر '22
+2 188
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سپتامبر '22
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اوت '22
+7 537
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ژوئیه '22
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ژوئن '22
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مه '22
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آوریل '22
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در 0 کانال‌ها
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مارس '22
+11 658
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اشارات
کانال‌ها
20 سپتامبر+1
19 سپتامبر+4
18 سپتامبر+1
17 سپتامبر+4
16 سپتامبر+10
15 سپتامبر+1
14 سپتامبر+1
13 سپتامبر+7
12 سپتامبر+32
11 سپتامبر+30
10 سپتامبر+4
09 سپتامبر+8
08 سپتامبر0
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04 سپتامبر+4
03 سپتامبر+4
02 سپتامبر+6
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پست‌های کانال
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https://www.youtube.com/watch?v=AQkX5WVKE80
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NETANYAHU E IL “LIMITED HANGOUT” Come al solito i media mondiali arrivano in ritardo, e svelano solo in modo parziale, le grandi verità scomode. Avviene sempre, in tutti i casi più controversi: prima si nega tenacemente ogni sospetto, poi quando la verità si fa strada ad ogni costo, e si è costretti ad ammettere che la versione ufficiale non sta in piedi, allora si concede qualcosa - in modo da non apparire fessi del tutto - mentre si cerca comunque di limitare i danni e mascherare la verità più scomoda e profonda. In inglese il termine preciso è “limited hangout” che significa “esposizione limitata”. Fu coniato da un agente della CIA, Victor Marchetti, che così lo descriveva in un suo articolo del 1978: “ «Limited hangout», nel gergo dello spionaggio, indica un trucco frequentemente usato dai professionisti che lavorano in clandestinità. Quando il loro velo di segretezza viene squarciato e non possono più contare sulla copertura di una falsa storia per disinformare il pubblico, scelgono di ammettere — a volte addirittura di offrire volontariamente — una verità parziale, riuscendo comunque a tenere nascosti gli aspetti più incriminanti del caso. Il pubblico di solito rimane così intrigato dalle nuove rivelazioni che non pensa più ad indagare ulteriormente sulla questione.” Il caso più famoso di Limited Hangout è quello dell’11 settembre. Inizialmente si finse di essere stati colti di sorpresa, ma poi, quando cominciarono ad uscire informazioni che FBI e Pentagono non potevano non sapere degli attentati in preparazione, si scelse di ammettere una verità parziale, per coprire quella reale: “E’ vero – dissero i vertici USA– le informazioni le avevamo, ma erano sparpagliate fra le varie agenzie, e noi non siamo riusciti ad unire i puntini”. La gente si accontentò di questa spiegazione, arrivò in qualche modo a “perdonare” i propri militari un po’ distratti, e non fece più altre domande. Oggi con il 7 ottobre sta succedendo la stessa cosa. La notizia che strilla dalle pagine di tutti i giornali è che “Netanyahu fu informato in anticipo dallo sceicco degli Emirati dell’attacco di Hamas, ma non fece nulla per informare i vertici della difesa”. La speranza ovviamente è che in qualche modo il pubblico si accontenti di questa spiegazione, “perdoni” questo vecchiettino un po’ distratto, e non vada mai a porsi la vera domanda, che è questa: se lo sceicco degli Emirati sapeva in anticipo degli attentati, come potevano non saperlo i servizi segreti israeliani? E quindi, se lo sapevano, perché hanno permesso che l’attacco avvenisse comunque? Anzi, perché lo hanno addirittura facilitato, riducendo al minimo le difese della barriera di Gaza nel momento di massimo pericolo? Questa è la domanda che si spera non venga mai posta. Attenzione quindi ad accontentarsi degli “scandaletti” parziali, che servono a titillare la nostra sete di giustizia, mentre il loro vero scopo è proprio quello di coprire gli scandali più inconfessabili. Massimo Mazzucco
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IL “DRONE RUSSO”: LA BARZELLETTA TRISTE L’ultimo, disperato tentativo da parte della Germania di alzare la tensione con la Russia è la barzelletta del drone russo “trovato” all’aeroporto di Lipsia. La parte comica di questa barzelletta è che il drone sarebbe stato trovato per caso, da un inserviente dell’aeroporto, dolcemente appoggiato a terra accanto ad un aereo da trasporto ucraino. La spiegazione di questo strano ritrovamento è che “il drone portava con sé un ordigno esplosivo che però non è scoppiato, perché il detonatore era difettoso”. Ora, da che mondo è mondo, i droni vanno a sbattere dritti contro il bersaglio, esplodendo all’impatto. Non si adagiano dolcemente accanto al bersaglio, e poi fanno detonare l’esplosivo. (Ci manca ancora che chiedano il permesso: “Mi scusi, signor aereo: le dispiace se mi parcheggio qua di fianco a lei? Sono piccolo piccolo, non do nessun fastidio.”) A rendere ancora più comica questa storia ci sarebbe il coinvolgimento di due persone “in possesso di passaporto russo” (ma và?). Di queste persone ovviamente non si sa nulla, e ovviamente i tedeschi non hanno fornito alcuna prova di tutto quanto raccontato. La parte triste della barzelletta e che da noi fanno tutti finta di crederci. Giornalisti e politici europei, all’unisono, ci parlano di "provocazione inaccettabile" da parte della Russia e di “necessità di una risposta adeguata”. Da una parte quindi siamo costretti a far conto sulla pazienza smisurata dei russi per evitare un’escalation, dall’altra dobbiamo andare a dormire ogni sera con il timore che qualche imbecille con la divisa, dalle nostre parti, trovi davvero il modo di innescare questa escalation. Anche perché i russi di pazienza ne hanno dimostrata tanta, ma anche quella prima o poi finisce. Massimo Mazzucco
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https://www.youtube.com/watch?v=1d6ZcvqpFrs
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PALESTINA: LA “SOLUZIONE A DUE STATI” NON È MAI ESISTITA Ogni tanto arriva qualcuno che si affaccia alla finestra del mondo e
PALESTINA: LA “SOLUZIONE A DUE STATI” NON È MAI ESISTITA Ogni tanto arriva qualcuno che si affaccia alla finestra del mondo e proclama che ”l’unica risposta al problema palestinese è la soluzione a due stati”. La cosiddetta “soluzione a due stati” è nata ad Oslo nel 1993, ma è morta 3 anni dopo, nel 1996, in Israele. In realtà, come vedremo, non è mai veramente esistita. https://luogocomune.net/palestina/palestina-la-%E2%80%9Csoluzione-a-due-stati%E2%80%9D-non-%C3%A8-mai-esistita
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“TIRARE LE PAROLE”: A CHI GIOVA? Il gioco di “tirare le parole” fa parte della storia umana. Fin da quando l’uomo è stato in grado di comunicare, ha scoperto che lo stesso evento può assumere colori differenti, a seconda delle parole che si usino per descriverlo. Ma in questo momento si ha la netta impressione che questa tendenza umana a distorcere la visione dei fatti a proprio favore sia particolarmente aumentata. Non sarebbe altrimenti possibile avere, nei casi di cronaca più recenti, delle letture completamente antitetiche che convivono serenamente sulle pagine dei nostri giornali (e nei talk televisivi). Prendiamo ad esempio il caso di Ceuta: su un fronte, abbiamo un semplice “incidente di percorso” (invasione dei 70.000), al quale è stato posto immediatamente rimedio, e che non implica alcun rischio per le nostre frontiere. Dall’altra abbiamo una specie di “allarme rosso”, nel quale è diventato addirittura indispensabile sospendere il trattato di libera circolazione, per evitare “potenziali infiltrazioni terroristiche”. È chiaro che nessuna delle due tesi possa essere vera in assoluto, e che ciascuna delle parti “tiri le parole” a proprio favore in modo spropositato. Idem per il caso Ranucci: da una parte abbiamo un povero merlo, totalmente inconsapevole di quello che gli accadeva intorno, che è stato fatto precipitare suo malgrado in una voragine mediatica del suo improvvido amico. Dall’altra abbiamo un Ranucci cinico e spregiudicato, che “non poteva non sapere”, che forse era parte del piano stesso, e che andrebbe addirittura eliminato vita natural durante dalla programmazione Rai. Anche in questo caso, è evidente che nessuna delle due tesi possa essere vera in assoluto, e che ciascuna delle parti “tiri le parole” a proprio favore in modo spropositato. Oppure prendiamo la Cisgiordania: fino a ieri i coloni (anzi, chiedo scusa: “gli escursionisti”, secondo il TG1) avevano mano libera per massacrare e cacciare dalle loro case i palestinesi, mentre da oggi – secondo lo stesso ambasciatore Usa in Israele – questi coloni diventano tranquillamente dei “terroristi”. E' bastato che uno dei palestinesi avesse passaporto americano, per capovolgere completamente la narrazione. Si potrebbero fare dozzine di altri esempi, visto che ormai su ogni fatto di cronaca si assiste ad una polarizzazione violenta su due posizioni antitetiche. Ed è chiaro che chi legge i giornali rischi di non capirci più niente. Però una domanda dobbiamo farcela: tutto questo disorientamento sistematico della popolazione è semplicemente qualcosa di casuale, dovuto ad un momento di tensioni particolarmente forti tra destre e sinistre nel mondo, oppure fa parte di un piano preciso, a lungo termine, nel quale gli uomini di Soros puntano ad una società senza più valori e senza più punti di riferimento? Perchè se questa fosse la risposta, bisogna dire che ci stanno riuscendo molto bene. Massimo Mazzucco
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RITIRATA LA RICERCA BIONDI-MALANGA SULLA PIRAMIDE DI CHEOPE A quattro anni dalla sua pubblicazione, e senza motivazioni preci
RITIRATA LA RICERCA BIONDI-MALANGA SULLA PIRAMIDE DI CHEOPE A quattro anni dalla sua pubblicazione, e senza motivazioni precise, la rivista scientifica Remote Sensing ha improvvisamente ritirato la ricerca di Malanga e Biondi sulla Piramide di Cheope. https://luogocomune.net/scienza-e-tecnologia/ritirata-la-ricerca-biondi-malanga-sulla-piramide-di-cheope
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UNA EBREA ALLA GUIDA DELL’ONU? Se eletta a dicembre, Rebeca Grynspan sarà la prima donna e la prima persona ebrea a ricoprire
UNA EBREA ALLA GUIDA DELL’ONU? Se eletta a dicembre, Rebeca Grynspan sarà la prima donna e la prima persona ebrea a ricoprire la massima carica dell’ONU. https://luogocomune.net/news-internazionali/una-ebrea-alla-guida-dell%E2%80%99onu
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LA FARMACIA DI DIO: Blu di metilene, DMSO, boro, iodio e vitamina D3 https://luogocomune.net/medicina-salute/la-farmacia-di-d
LA FARMACIA DI DIO: Blu di metilene, DMSO, boro, iodio e vitamina D3 https://luogocomune.net/medicina-salute/la-farmacia-di-dio-blu-di-metilene,-dmso,-boro,-iodio-e-vitamina-d3 ATTENZIONE: il documento allegato all’articolo ha valore esclusivamente informativo. Non intende sostituire in alcun modo un qualunque tipo di trattamento medico.
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QUALCUNO HA "VISTO" I BUCHI NERI In questo periodo assisto mia madre. Ha 98 anni, è allettata, e non è più autonoma. Passo lunghe ore accanto al suo letto, per vedere se ha bisogno di qualcosa. Mentre il suo corpo lentamente smette di funzionare, la sua mente rimane lucida. O meglio, più che lucida, vive in un costante stato di “presenza assente”, una specie di delirio lucido. E’ come se la sua mente si trovasse metà di qua e metà di là, a cavallo fra il nostro mondo e qualcosa che non conosciamo. Ad esempio, qualche giorno fa, nel mezzo di una normale conversazione, si è messa a ripetere ossessivamente “Io non sono qui! Lo capisci che non sono qui?”. Alla domanda “e dove sei?”, non ho ricevuto risposta. Ma io sentivo che stesse cercando di comunicarmi qualcosa di profondamente vero. Altre volte cerco di condurla io in un dialogo, perchè mi accorgo che è sveglia, anche se tiene gli occhi chiusi. Le chiedo. “Cosa vedi?” e lei mi risponde “Vedo il mio papà. E’ vestito con giacca e cravatta”. “E poi cosa vedi?” “Con lui c’è la mamma. Ha un bel vestito a fiori”. “E dove sono?” “Sono su un bellissimo prato verde”. “E cosa fanno?” “Niente. Mi guardano e mi sorridono”. Mi rendo conto che non sta nè sognando nè delirando. E’ perfettamente sveglia, e mi descrive semplicemente ciò che vede ad occhi chiusi. Ieri ha esordito chiedendomi: “Ma io domani mi sveglierò in questo universo?” Io le ho chiesto “Perchè, ce ne sono altri?” Lei mi ha risposto: “Non lo so. Ma questo non dura per sempre”. “In che senso mamma?” “Ad un certo punto la materia sparisce, scompare tutto”. “E dove va la materia?” “Sparisce tutta, va dentro una grande palla nera”. E poi cosa succede?” “Non succede niente. Non resta più niente”. C’è stata una lunga pausa, poi ha aggiunto: “Però dopo esce di nuovo”.”Che cosa, esce di nuovo?” “La materia. Esce dalla palla nera e nasce un nuovo universo”. Lo ha detto nel modo più naturale possibile, come se stesse assistendo con gli occhi al fenomeno che descriveva. Io sono rimasto allibito, perchè so che mia madre non ha mai avuto la minima nozione di fisica, nè il minimo interesse per questa materia. Era appassionata di storia, sapeva tutto di Gugliemo d’Orange e di Caterina de’ Medici, ma non si era mai interessata alla fisica e alle leggi dell’universo. In tutta la sua vita non era mai nemmeno riuscita a capire come funziona un condizionatore. E ora mi parlava di qualcosa che somiglia molto alla teoria dei buchi neri della fisica quantistica. Mi è anche venuto il dubbio che stesse semplicemente “orecchiando” qualche documentario visto in TV, ma so che quei documentari non la interessavano minimamente. Guardava spesso quelli sugli animali, oppure i documentari storici, ma appena sentiva parlare di chimica, di fisica o altre questioni di tipo scientifico cambiava subito canale. Insomma, ho scritto questo articolo perchè la cosa mi ha sorpreso e toccato profondamente. Ho spesso la sensazione che lei sia in comunicazione con un mondo che noi non conosciamo. Vorrei sapere se anche altri, accudendo gli anziani, hanno avuto esperienze simili. Grazie. Massimo Mazzucco
58 350
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NO-TAV: OLTRE LE CONDANNE Va bene, non si distrugge il bene pubblico. Va bene, non si picchiano i poliziotti. Va bene, non si bruciano le camionette. Lo abbiamo detto, e così siamo tutti dalla parte del giusto. Adesso però qualche domanda ce la vogliamo fare? Oppure vogliamo fermarci alla condanna di facciata, che tanto tranquillizza i benpensanti, ma che non risolve un beata mazza? Perchè questa gente non è da tre mesi, non è da tre anni, ma è da TRENT’ANNI che protesta contro questa nuova linea ferroviaria. Qualche motivo ce l’avranno per essersi intestarditi in questo modo nella loro battaglia, no? Quando: - I volumi di traffico (merci-passeggeri) tra Italia e Francia non giustificano una nuova linea così imponente. - La linea storica (magari con qualche miglioramento) può reggere tranquillamente i flussi attuali. - C’è il forte sospetto che le stime di crescita del traffico siano state sovrastimate. - L’opera costa decine di miliardi, con stime sempre in aumento - Gran parte della spesa ricade sul pubblico, sottraendo risorse a sanità, scuola, welfare ecc. - Si rischia un bilancio in passivo, anche una volta in esercizio, con ulteriori costi per lo Stato. - L’impatto ambientale è chiaramente negativo (devastazione paesaggistica, rischio di amianto e uranio liberati in atmosfera durante gli scavi). Quando tutto questo non porta chiaramente alcun vantaggio alla popolazione (nè locale nè internazionale), mentre arricchisce enormemente tutti quelli che ci stanno lavorando (e i politici che li sponsorizzano)… …non sarà per caso che i No-Tav abbiano pienamente ragione? Massimo Mazzucco
40 384
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https://www.youtube.com/watch?v=f2-oUjMP-x0
37 424
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https://www.youtube.com/watch?v=lrWl2H8zPFA
37 796
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https://www.youtube.com/watch?v=fSObQ5rnbOc
40 621
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https://www.youtube.com/watch?v=upAWlyCqlA8
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IL PIRATA AFFARISTA Nel gennaio di quest’anno, fui fra i primi a denunciare i gravi disturbi psichiatrici di cui soffre Donald Trump. https://luogocomune.net/medicina-salute/psicanalisi-di-un-presidente Fra i tanti, risultava evidente una palese incapacità di giudicare in modo obiettivo i fatti che accadono. A questa diagnosi mancava però un aspetto importante: la curiosa capacità di quest’uomo di “vederci benissimo”, quando si tratta di fare affari. Ebbene, con Hormuz credo che si sia superato ogni limite: un presidente americano attacca una nazione straniera, senza autorizzazione congressuale e senza essere stato provocato. Scatena una guerra che coinvolge una dozzina di stati in Medio Oriente, e provoca la chiusura di uno stretto che prima era aperto e libero per tutti. Dopodichè “interviene” con il tono da salvatore per risolvere il problema che lui stesso ha creato, proponendo di scortare le navi straniere nello stretto per la modica somma del 20% del valore del loro carico. Io penso che nessuno sceneggiatore di Hollywood, nemmeno nei suoi giorni migliori, sarebbe mai riuscito ad immaginare una situazione del genere. Massimo Mazzucco
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https://www.youtube.com/watch?v=ZFQ9CCSZO7c
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DA FLAIANO A RANUCCI, IL PASSO È BREVE Con una intuizione folgorante, una volta Flaiano disse: “In Italia la situazione è grave, ma non è seria”. E’ una specie di ossimoro che sembra ripetersi quotidianamente. Da ministri degli esteri che affermano sereni che “il diritto internazionale esiste fino a un certo punto”, a presidenti del consiglio che chiedono ai cittadini se “preferiscano la guerra o il condizionatore”, sembra esserci sempre una sfumatura di cialtroneria clownesca, anche nelle cose più serie. Accade così anche per il più recente evento di cronaca: l’attentato (presunto, dovremmo dire a questo punto) a Sigfrido Ranucci. Non dimentichiamo che l’attentato a Ranucci erava stato denunciato unanimemente da sinistra (con sdegno teatrale) e persino da destra (obtorto collo) come “attacco inaccettabile alla libertà di parola”. La sinistra poi se ne approfittò in modo ignobile, quando ad Amsterdam, davanti ad una platea internazionale, Elly Schlein disse: “la libertà di parola è a rischio quando la destra è al governo”. Lei aveva già deciso che a mettere la bomba era stata la destra, perchè ovviamente Ranucci è uomo di sinistra. (Destra=cattivi e ingiusti, sinistra =buoni e giusti). Ora invece salta fuori che l’attentato (senza vittime) sarebbe stato organizzato da un amicone di Ranucci, per dare visibilità e credibilità al conduttore “integerrimo”, in vista di una sua possibile candidatura politica. Praticamente, un petardo piazzato nel mezzo della notte, per attirare l’attenzione e trasformare Ranucci in un “eroe popolare”. Come vedete, il passaggio da “grave” a “poco serio” è spesso istantaneo. Come qualcuno ha scritto da qualche parte, “tanto Ranucci la macchina doveva cambiarla comunque”. Che tristezza, ragazzi. Massimo Mazzucco Tutti i documentari di Massimo Mazzucco su https://massimomazzucco.net
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IL VERO RAZZISMO DELLA SINISTRA Fra le file della sinistra si sta diffondendo una nuova parola d’ordine, una specie di “talking point” che si sente ripetere sempre più spesso dai difensori a spada tratta dell’immigrazione incontrollata: “Gli immigrati ci servono, altrimenti chi li raccoglie i pomodori?” L’ho sentita dire più di una volta, da diversi esponenti “progressisti”, nei talk serali degli ultimi tempi. Queste affermazioni celano una mentalità chiaramente razzista. E’ come se queste persone dicessero: “Ci vuole bene qualche pezzente che si spezzi la schiena per noi, e faccia i lavori più umili al posto nostro.” Una volta questo ruolo era riservato agli schiavi, il cui ruolo era di rendere più leggera e facile la vita dei loro padroni, in cambio di qualche frustata e un tozzo di pane. In realtà, la risposta giusta alla domanda “altrimenti chi li raccoglie i pomodori?” dovrebbe essere: “I pomodori possono raccoglierli tranquillamente gli italiani, basta pagarli una cifra giusta”. Se i contratti fossero regolari, con una paga minima di 8 euro l’ora, stai tranquillo che di italiani disposti a raccogliere i pomodori ne trovi tanti. Se invece vuoi pagarli 2 euro all’ora meno le trattenute, ecco che solo il più disperato degli africani è disposto a piegare la schiena sotto il sole d’estate. Quindi, quello che vuole la sinistra non è una immigrazione “perchè poverini scappano dalle guerre”, ma vuole schiere di manovalanza a costo praticamente nullo da poter sfruttare indegnamente. Che è un concetto profondamente razzista, appunto. Massimo Mazzucco
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