Luogocomune2
📈 تحلیل کانال تلگرام Luogocomune2
کانال Luogocomune2 (@luogocomune2) در بخش زبانی ایتالیایی بازیگری فعال است. در حال حاضر جامعه شامل 48 742 مشترک است و جایگاه 5 505 را در دسته اخبار و رسانهها و رتبه 468 را در منطقه ايطاليا دارد.
📊 شاخصهای مخاطب و پویایی
از زمان ایجاد در невідомо، پروژه رشد سریعی داشته و 48 742 مشترک جذب کرده است.
بر اساس آخرین دادهها در تاریخ 16 اکتبر, 2026، کانال فعالیت پایداری دارد. در ۳۰ روز گذشته تغییر اعضا برابر -75 و در ۲۴ ساعت گذشته برابر -3 بوده و همچنان دسترسی گستردهای حفظ شده است.
- وضعیت تأیید: تأیید نشده
- نرخ تعامل (ER): میانگین تعامل مخاطب 77.87% است و در ۲۴ ساعت نخست پس از انتشار، محتوا معمولاً 25.00% واکنش نسبت به کل مشترکان کسب میکند.
- دسترسی پستها: هر پست به طور میانگین 37 957 بازدید دریافت میکند. در اولین روز معمولاً 12 188 بازدید جمعآوری میشود.
- واکنشها و تعامل: مخاطبان بهطور فعال حمایت میکنند؛ میانگین واکنش به هر پست 1 168 است.
- علایق موضوعی: محتوا بر موضوعات کلیدی مانند gaza, mazzucco, accordo, hamas, stati تمرکز دارد.
📝 توضیح و سیاست محتوایی
نویسنده این فضا را محل بیان دیدگاههای شخصی توصیف میکند:
“Telegram di Massimo Mazzucco”
به لطف بهروزرسانیهای پرتکرار (آخرین داده در تاریخ 17 اکتبر, 2026)، کانال همواره بهروز و دارای دسترسی بالاست. تحلیلها نشان میدهد مخاطبان بهطور فعال با محتوا تعامل دارند و آن را به نقطه اثرگذاری مهم در دسته اخبار و رسانهها تبدیل کردهاند.
در حال بارگذاری دادهها
| تاریخ | رشد مشترکین | اشارات | کانالها | |
| 17 اکتبر | +1 | |||
| 16 اکتبر | +5 | |||
| 15 اکتبر | +8 | |||
| 14 اکتبر | 0 | |||
| 13 اکتبر | +3 | |||
| 12 اکتبر | 0 | |||
| 11 اکتبر | +1 | |||
| 10 اکتبر | +1 | |||
| 09 اکتبر | +4 | |||
| 08 اکتبر | +5 | |||
| 07 اکتبر | +8 | |||
| 06 اکتبر | +1 | |||
| 05 اکتبر | +1 | |||
| 04 اکتبر | +3 | |||
| 03 اکتبر | +8 | |||
| 02 اکتبر | 0 | |||
| 01 اکتبر | +11 |
| 2 | LA NASA CHIEDE AIUTO PER TORNARE SULLA LUNA
Ragazzi diamoci da fare. Abbiamo tre mesi di tempo per risolvere un grosso problema tecnico, altrimenti la NASA non potrà tornare sulla Luna.
Gli scienziati di Houston infatti si sono accorti che nei prossimi viaggi lunari al polo sud, la lunga permanenza degli astronauti all’esterno del modulo lunare potrebbe causare un accumulo di carica elettrostatica sulle tute, che potrebbe causare un pericoloso arco voltaico al momento di entrare in contatto con il modulo, al momento del rientro.
In altre parole, gli astronauti rischiano di “prendere la scossa” quando rientrano nel modulo, dopo una lunga escursione sul suolo lunare.
Per risolvere il problema, la NASA ha lanciato il Lunar Grounding Challenge, un concorso aperto a tutti che offre 150.000 dollari di premio a chi saprà trovare una soluzione.
La scadenza per la consegna dei progetti è il 15 gennaio del ’27, quindi fra tre mesi. Non c’è tempo da perdere.
Le soluzioni proposte devono gestire un potenziale dell'astron | 2 |
| 3 | USA: GUERRA AI DATACENTER
Negli Stati Uniti cominciano le minacce di morte a chi lavora, collabora o autorizza la costruzione di nuovi datacenter.
https://luogocomune.net/news-media/usa-guerra-ai-datacenter | 18 351 |
| 4 | USA: GUERRA AI DATACENTER
Sabato a Milano c’è stata una manifestazione contro i datacenter.
In tutta la Lombardia, già da tempo, nascono comitati e si svolgono manifestazioni contro i datacenter, che in questa regione sono già oltre 60 (un quarto di quelli presenti in tutta Italia).
Ma negli Stati Uniti sono già un passo avanti rispetto a noi. Lì stanno cominciando le minacce di morte a chi lavora, collabora o autorizza la costruzione di nuovi datacenter.
In Virginia la costruzione di un data center è stata fermata più volte, per le continue telefonate anonime che segnalavano la presenza (falsa) di bombe nel cantiere.
Sempre in Virginia, sono state trovate nei gabinetti pubblici delle scritte che incitavano a “usare proiettili contro i membri dell’amministrazione comunale”.
A Indianapolis la casa di un consigliere comunale è stata bucherellata da una raffica di proiettili.
A Troy, nell’Illinois, è nata una pagina Facebook che pubblica messaggi di minaccia contro gli amministratori locali. Uno dei messaggi recitava: “Io penso che a nessuno piaccia sentirsi sparare addosso, quindi iniziamo a sparare e vedrete che il datacenter non verrà mai costruito”.
A Westlake, nel Texas, è uscito un messaggio che diceva: “E’ ora di iniziare ad usare proiettili contro il consiglio comunale. Non cambierà mai niente, finchè qualcuno di loro non viene ucciso”.
Un altro messaggio pubblicato nello Utah recitava: “Semplicemente, vi spareremo in faccia”.
A El Paso, Texas, una donna ha lasciato un messaggio nella segreteria di un consigliere comunale che diceva “Spero che tu crepi e vada a marcire all’inferno”.
Spesso escono riferimenti a Luigi Mangione, l’assassino del direttore di assicurazione medica ucciso a New York qualche anno fa: “Possiamo sempre togliergli la vita. Tutti i Luigi unitevi!”
Di certo è strano: se è vero che i giganti del web ci vogliono “regalare un futuro migliore” grazie alla IA, come mai la gente non lo capisce, si ribella e arriva addirittura a minacciare di morte chi ci vuole fornire questo prezioso servizio?
Massimo Mazzucco | 719 |
| 5 | IL MEDIOEVO A STELLE E STRISCE
Una delle immagini più agghiaccianti della Rivoluzione Francese è quella delle “tricoteuses”, le donne parigine che sedevano tranquillamente in piazza a sferruzzare, a pochi metri dal patibolo, mentre assistevano alle decapitazioni dei condannati a morte.
Il 3 di dicembre in Texas ci sarà l’esecuzione di Nidal Hasan, un ex-militare colpevole di aver ucciso 13 suoi colleghi nel 2009. L’esecuzione avverrà per fucilazione. Il plotone sarà fornito direttamente dal Pentagono. L’esecuzione sarà pubblica, chiunque vorrà potrà assistere.
Il Ministro della Guerra, Pete Hegseth, ha dichiarato: “Faremo in modo che l’esecuzione sia pubblica, che la gente possa assistere. La gente deve capire che ci sono serie conseguenze per azioni del genere”.
Secondo un portavoce del Pentagono, Trump ha approvato la richiesta di Hegseth di rendere pubblica la fucilazione. L’esecuzione stessa potrà avvenire solo se controfirmata da Donald Trump.
Quella di Hasan sarà la prima esecuzione pubblica negli Stati Uniti da quasi cento anni.
L’unica differenza è che non ci saranno donne in piazza a fare la maglia. Saranno sostituite da centinaia di telefonini che trasmetteranno in streaming in tutto il mondo la morte di quest’uomo.
E poi dicono che i cattivi erano i nazisti.
Massimo Mazzucco | 28 144 |
| 6 | https://www.youtube.com/watch?v=21d2I-bc_aY | 31 283 |
| 7 | IL VIZIETTO DI NETANYAHU
E’ dal lontano 1996 che Benjamin Netanyahu ha scoperto quale grande aiuto gli possa dare il terrorismo jihadista. Anzi, sembra proprio che Netanyahu abbia il “potere” di generare attentati islamici ad hoc, ogni volta che ne ha bisogno politicamente.
Accadde nel ‘96, quando Netanyahu si candidò per la prima volta a governare il paese. Pur essendo molto indietro nei sondaggi rispetto al laburista Shimon Peres, Netanyahu approfittò di una serie provvidenziale di attentati jihadisti – a pochi giorni dalle elezioni - che fecero sterzare bruscamente il paese a destra, e lo fecero risalire velocemente nei sondaggi, fino a regalargli una vittoria inaspettata.
Accadde nuovamente nel ‘98, quando cercava disperatamente una scusa per non onorare gli accordi di Oslo, firmati qualche anno prima da Rabin. Nuovamente, una provvidenziale bomba al mercato di Gerusalemme gli offrì l’opportunità per accusare Arafat di non saper controllare i palestinesi, congelando così in modo permanente il processo di pace.
E poi accadde, naturalmente, il 7 ottobre del 2023. Attaccato da destra e da sinistra, Netanyahu stava per lasciare definitivamente la scena politica, per andare ad affrontare in tribunale diverse accuse di corruzione. Ma l’attacco di Hamas ai kibbutz israeliani gli fornì una splendida scusa per restare saldamente al potere, e rimandare all’infinito il suo incontro con la giustizia.
E ora che deve nuovamente affrontare le elezioni, con il rischio di perderle e di andare in galera, arriva provvidenziale questo nuovo “attentato di matrice islamica” (così lo ha definito il ministro Katz) al volo Dubai-Tel Aviv, nel quale hanno rischiato di perdere la vita dozzine di cittadini israeliani.
Sarà solo un caso, ma Netanyahu è stato prontissimo a recarsi all’aeroporto per accogliere di persona gli eroici passeggeri che hanno evitato la tragedia. Come se sentisse il bisogno, appunto, di ricordare al mondo quanto cattivo sia il terrorismo islamico, e quanto lui sia sempre pronto e presente a difendere i suoi compatrioti da questo male incurabile.
Male che lui stesso ha contribuito a creare – non dimentichiamolo - dal momento che il primo sostenitore di Hamas e della Jihad Islamica è stato proprio lui, fin dagli anni 90.
Massimo Mazzucco | 44 714 |
| 8 | LA RANA BOLLITA… NEL GASOLIO
Vorrei invitarvi ad una riflessione semplice semplice: due mesi fa bestemmiavamo in ogni lingua conosciuta perchè il gasolio era arrivato a due euro. Oggi la gente si accapiglia ai distributori per riuscire ad essere fra i “privilegiati” che fanno il pieno a 2.19.
Sono solo io che sento odore di rana bollita? E’ possibile che gli italiani accettino sempre tutto così passivamente, senza mai ribellarsi?
Di questo passo, riusciranno a farci ritenere fortunati entro fine anno, perchè il gasolio non ha ancora raggiunto i 3 euro? | 42 601 |
| 9 | https://www.youtube.com/watch?v=JDORCu6va6o | 34 197 |
| 10 | “EREDI DI GOEBBELS”: IL RAPPORTO CHE DIMOSTRA COME LE PROVE DI BUCHA SIANO STATE MONTATE
Filippo Rossi da Mosca. https://luogocomune.net/geopolitica/bucha-la-messinscena-macabra-dei-nazisti-di-kiev-il-rapporto-che-dimostra-come-le-prove-siano-state-montate | 43 711 |
| 11 | IL VERO PROBLEMA DELL’IMMIGRAZIONE
In una vecchia barzelletta, un negro si presenta in una università italiana e chiede: “Buongiorno, vorrei iscrivermi a questa università. È possibile?” “Certamente - gli risponde l’impiegata - che ramo desidera?” E il negro risponde: “Perchè, non posso avere un banco anch’io come tutti gli altri?”
Ecco, ieri mi è successa una cosa simile: quando ho letto il titolo “scuola: un tetto agli immigrati” ho pensato “ma perché, ora studiano all’aperto?”
Solo dopo ho capito che il tetto di cui si parlava era di tipo numerico, nel senso che si vuole porre un limite alla loro presenza nelle scuole italiane.
Ma allora mi domando: perché si cerca sempre di risolvere i problemi dalla coda? Se questi immigrati sono già in Italia, cambia qualcosa se non possono andare a scuola? Anche perché, se non vanno a scuola, questi andranno in giro tutto il giorno a bighellonare e creare casini, no?
E’ quindi evidente che questa trovata della Meloni sia solo una patetica mossa elettorale, per portare a casa qualche voto in più.
Ma attenzione, perchè è proprio qui che scatta il problema: mentre alla sinistra gli immigrati fanno comodo per mille motivi diversi (coperative rosse che ci guadagano, “qualcuno che raccolga i pomodori”, riserva di voti aggiuntivi) alla destra gli immigrati fanno altrettanto comodo per avere in casa “un grosso problema da risolvere”. Solo con gli immigrati che girano dappertutto la Meloni può fare la legge sul "tetto" nelle scuole (e quindi cercare un vantaggio elettorale), solo con gli immigrati che girano dappertutto Vannacci può parlare di remigrazione forzata (e quindi cercare un vantaggio elettorale), solo con gli immigrati che girano dappertutto Salvini può continuare a urlare “l’Italia agli italiani” (e quindi cercare un vantaggio elettorale). Non è quindi una loro reale intenzione di risolvere il problema, ma solo di mantenerlo a “temperatura costante”, per poter continaure ad avere un cavallo di battaglia elettorale vincente.
Ve la immaginate un’Italia senza immigrati? Vannacci e Salvini spariscono dall’oggi al domani, vanno addirittura sottozero. E Meloni stessa ne uscirebbe molto ridimensionata. E’ quindi nel loro interesse primario che il problema rimanga. Se non si comprende questo, non si comprende il vero problema dell’immigrazione.
In conclusione: da una parte abbiamo una sinistra che favorisce gli immigrati per motivi suoi (politici, ideologici, economici), dall’altra abbiamo una destra che vuole tenerseli cari perché ci costruisce sopra le sue battaglie elettorali. E in mezzo ci siamo noi, i coglioni, che dobbiamo andare in giro dal mattino alla sera in mezzo a gente che di italiano non ha nemmeno le stringhe delle scarpe. E che magari voteremo Vannacci, nella pia illusione che ci liberi del problema stesso che lo tiene in vita politicamente da quando è nato.
Sarebbe come illudersi che Netanyahu distruggesse Hamas, quando è proprio l’esistenza di Hamas che gli permette di restare vivo politicamente.
Massimo Mazzucco | 46 828 |
| 12 | https://www.youtube.com/watch?v=Q1f1VeKmHSk | 55 527 |
| 13 | https://www.youtube.com/watch?v=AQkX5WVKE80 | 55 558 |
| 14 | NETANYAHU E IL “LIMITED HANGOUT”
Come al solito i media mondiali arrivano in ritardo, e svelano solo in modo parziale, le grandi verità scomode.
Avviene sempre, in tutti i casi più controversi: prima si nega tenacemente ogni sospetto, poi quando la verità si fa strada ad ogni costo, e si è costretti ad ammettere che la versione ufficiale non sta in piedi, allora si concede qualcosa - in modo da non apparire fessi del tutto - mentre si cerca comunque di limitare i danni e mascherare la verità più scomoda e profonda.
In inglese il termine preciso è “limited hangout” che significa “esposizione limitata”. Fu coniato da un agente della CIA, Victor Marchetti, che così lo descriveva in un suo articolo del 1978:
“ «Limited hangout», nel gergo dello spionaggio, indica un trucco frequentemente usato dai professionisti che lavorano in clandestinità. Quando il loro velo di segretezza viene squarciato e non possono più contare sulla copertura di una falsa storia per disinformare il pubblico, scelgono di ammettere — a volte addirittura di offrire volontariamente — una verità parziale, riuscendo comunque a tenere nascosti gli aspetti più incriminanti del caso. Il pubblico di solito rimane così intrigato dalle nuove rivelazioni che non pensa più ad indagare ulteriormente sulla questione.”
Il caso più famoso di Limited Hangout è quello dell’11 settembre. Inizialmente si finse di essere stati colti di sorpresa, ma poi, quando cominciarono ad uscire informazioni che FBI e Pentagono non potevano non sapere degli attentati in preparazione, si scelse di ammettere una verità parziale, per coprire quella reale: “E’ vero – dissero i vertici USA– le informazioni le avevamo, ma erano sparpagliate fra le varie agenzie, e noi non siamo riusciti ad unire i puntini”.
La gente si accontentò di questa spiegazione, arrivò in qualche modo a “perdonare” i propri militari un po’ distratti, e non fece più altre domande.
Oggi con il 7 ottobre sta succedendo la stessa cosa.
La notizia che strilla dalle pagine di tutti i giornali è che “Netanyahu fu informato in anticipo dallo sceicco degli Emirati dell’attacco di Hamas, ma non fece nulla per informare i vertici della difesa”.
La speranza ovviamente è che in qualche modo il pubblico si accontenti di questa spiegazione, “perdoni” questo vecchiettino un po’ distratto, e non vada mai a porsi la vera domanda, che è questa: se lo sceicco degli Emirati sapeva in anticipo degli attentati, come potevano non saperlo i servizi segreti israeliani? E quindi, se lo sapevano, perché hanno permesso che l’attacco avvenisse comunque? Anzi, perché lo hanno addirittura facilitato, riducendo al minimo le difese della barriera di Gaza nel momento di massimo pericolo?
Questa è la domanda che si spera non venga mai posta.
Attenzione quindi ad accontentarsi degli “scandaletti” parziali, che servono a titillare la nostra sete di giustizia, mentre il loro vero scopo è proprio quello di coprire gli scandali più inconfessabili.
Massimo Mazzucco | 51 534 |
| 15 | IL “DRONE RUSSO”: LA BARZELLETTA TRISTE
L’ultimo, disperato tentativo da parte della Germania di alzare la tensione con la Russia è la barzelletta del drone russo “trovato” all’aeroporto di Lipsia.
La parte comica di questa barzelletta è che il drone sarebbe stato trovato per caso, da un inserviente dell’aeroporto, dolcemente appoggiato a terra accanto ad un aereo da trasporto ucraino.
La spiegazione di questo strano ritrovamento è che “il drone portava con sé un ordigno esplosivo che però non è scoppiato, perché il detonatore era difettoso”.
Ora, da che mondo è mondo, i droni vanno a sbattere dritti contro il bersaglio, esplodendo all’impatto. Non si adagiano dolcemente accanto al bersaglio, e poi fanno detonare l’esplosivo. (Ci manca ancora che chiedano il permesso: “Mi scusi, signor aereo: le dispiace se mi parcheggio qua di fianco a lei? Sono piccolo piccolo, non do nessun fastidio.”)
A rendere ancora più comica questa storia ci sarebbe il coinvolgimento di due persone “in possesso di passaporto russo” (ma và?). Di queste persone ovviamente non si sa nulla, e ovviamente i tedeschi non hanno fornito alcuna prova di tutto quanto raccontato.
La parte triste della barzelletta e che da noi fanno tutti finta di crederci. Giornalisti e politici europei, all’unisono, ci parlano di "provocazione inaccettabile" da parte della Russia e di “necessità di una risposta adeguata”.
Da una parte quindi siamo costretti a far conto sulla pazienza smisurata dei russi per evitare un’escalation, dall’altra dobbiamo andare a dormire ogni sera con il timore che qualche imbecille con la divisa, dalle nostre parti, trovi davvero il modo di innescare questa escalation.
Anche perché i russi di pazienza ne hanno dimostrata tanta, ma anche quella prima o poi finisce.
Massimo Mazzucco | 48 293 |
| 16 | https://www.youtube.com/watch?v=1d6ZcvqpFrs | 45 530 |
| 17 | PALESTINA: LA “SOLUZIONE A DUE STATI” NON È MAI ESISTITA
Ogni tanto arriva qualcuno che si affaccia alla finestra del mondo e proclama che ”l’unica risposta al problema palestinese è la soluzione a due stati”. La cosiddetta “soluzione a due stati” è nata ad Oslo nel 1993, ma è morta 3 anni dopo, nel 1996, in Israele. In realtà, come vedremo, non è mai veramente esistita.
https://luogocomune.net/palestina/palestina-la-%E2%80%9Csoluzione-a-due-stati%E2%80%9D-non-%C3%A8-mai-esistita | 45 500 |
| 18 | “TIRARE LE PAROLE”: A CHI GIOVA?
Il gioco di “tirare le parole” fa parte della storia umana. Fin da quando l’uomo è stato in grado di comunicare, ha scoperto che lo stesso evento può assumere colori differenti, a seconda delle parole che si usino per descriverlo.
Ma in questo momento si ha la netta impressione che questa tendenza umana a distorcere la visione dei fatti a proprio favore sia particolarmente aumentata.
Non sarebbe altrimenti possibile avere, nei casi di cronaca più recenti, delle letture completamente antitetiche che convivono serenamente sulle pagine dei nostri giornali (e nei talk televisivi).
Prendiamo ad esempio il caso di Ceuta: su un fronte, abbiamo un semplice “incidente di percorso” (invasione dei 70.000), al quale è stato posto immediatamente rimedio, e che non implica alcun rischio per le nostre frontiere. Dall’altra abbiamo una specie di “allarme rosso”, nel quale è diventato addirittura indispensabile sospendere il trattato di libera circolazione, per evitare “potenziali infiltrazioni terroristiche”.
È chiaro che nessuna delle due tesi possa essere vera in assoluto, e che ciascuna delle parti “tiri le parole” a proprio favore in modo spropositato.
Idem per il caso Ranucci: da una parte abbiamo un povero merlo, totalmente inconsapevole di quello che gli accadeva intorno, che è stato fatto precipitare suo malgrado in una voragine mediatica del suo improvvido amico. Dall’altra abbiamo un Ranucci cinico e spregiudicato, che “non poteva non sapere”, che forse era parte del piano stesso, e che andrebbe addirittura eliminato vita natural durante dalla programmazione Rai.
Anche in questo caso, è evidente che nessuna delle due tesi possa essere vera in assoluto, e che ciascuna delle parti “tiri le parole” a proprio favore in modo spropositato.
Oppure prendiamo la Cisgiordania: fino a ieri i coloni (anzi, chiedo scusa: “gli escursionisti”, secondo il TG1) avevano mano libera per massacrare e cacciare dalle loro case i palestinesi, mentre da oggi – secondo lo stesso ambasciatore Usa in Israele – questi coloni diventano tranquillamente dei “terroristi”. E' bastato che uno dei palestinesi avesse passaporto americano, per capovolgere completamente la narrazione.
Si potrebbero fare dozzine di altri esempi, visto che ormai su ogni fatto di cronaca si assiste ad una polarizzazione violenta su due posizioni antitetiche. Ed è chiaro che chi legge i giornali rischi di non capirci più niente.
Però una domanda dobbiamo farcela: tutto questo disorientamento sistematico della popolazione è semplicemente qualcosa di casuale, dovuto ad un momento di tensioni particolarmente forti tra destre e sinistre nel mondo, oppure fa parte di un piano preciso, a lungo termine, nel quale gli uomini di Soros puntano ad una società senza più valori e senza più punti di riferimento?
Perchè se questa fosse la risposta, bisogna dire che ci stanno riuscendo molto bene.
Massimo Mazzucco | 52 315 |
| 19 | RITIRATA LA RICERCA BIONDI-MALANGA SULLA PIRAMIDE DI CHEOPE
A quattro anni dalla sua pubblicazione, e senza motivazioni precise, la rivista scientifica Remote Sensing ha improvvisamente ritirato la ricerca di Malanga e Biondi sulla Piramide di Cheope.
https://luogocomune.net/scienza-e-tecnologia/ritirata-la-ricerca-biondi-malanga-sulla-piramide-di-cheope | 36 122 |
| 20 | UNA EBREA ALLA GUIDA DELL’ONU?
Se eletta a dicembre, Rebeca Grynspan sarà la prima donna e la prima persona ebrea a ricoprire la massima carica dell’ONU.
https://luogocomune.net/news-internazionali/una-ebrea-alla-guida-dell%E2%80%99onu | 41 630 |
