Luogocomune2
📈 Analytical overview of Telegram channel Luogocomune2
Channel Luogocomune2 (@luogocomune2) in the Italian language segment is an active participant. Currently, the community unites 48 750 subscribers, ranking 5 478 in the News & Media category and 478 in the Italy region.
📊 Audience metrics and dynamics
Since its creation on невідомо, the project has demonstrated rapid growth, gathering an audience of 48 750 subscribers.
According to the latest data from 31 July, 2026, the channel demonstrates stable activity. Although there has been a change in the number of participants by -47 over the last 30 days and by 9 over the last 24 hours, overall reach remains high.
- Verification status: Not verified
- Engagement rate (ER): The average audience engagement rate is 81.93%. Within the first 24 hours after publication, content typically collects 22.83% reactions from the total number of subscribers.
- Post reach: On average, each post receives 39 933 views. Within the first day, a publication typically gains 11 126 views.
- Reactions and interaction: The audience actively supports content: the average number of reactions per post is 839.
- Thematic interests: Content is focused on key topics such as gaza, mazzucco, accordo, hamas, stati.
📝 Description and content policy
The author describes the resource as a platform for expressing subjective opinions:
“Telegram di Massimo Mazzucco”
Thanks to the high frequency of updates (latest data received on 01 August, 2026), the channel maintains relevance and a high level of publication reach. Analytics show that the audience actively interacts with content, making it an important point of influence in the News & Media category.
Data loading in progress...
| Date | Subscriber Growth | Mentions | Channels | |
| 01 August | +13 |
| 2 | NO-TAV: OLTRE LE CONDANNE
Va bene, non si distrugge il bene pubblico. Va bene, non si picchiano i poliziotti. Va bene, non si bruciano le camionette. Lo abbiamo detto, e così siamo tutti dalla parte del giusto.
Adesso però qualche domanda ce la vogliamo fare? Oppure vogliamo fermarci alla condanna di facciata, che tanto tranquillizza i benpensanti, ma che non risolve un beata mazza?
Perchè questa gente non è da tre mesi, non è da tre anni, ma è da TRENT’ANNI che protesta contro questa nuova linea ferroviaria. Qualche motivo ce l’avranno per essersi intestarditi in questo modo nella loro battaglia, no?
Quando:
- I volumi di traffico (merci-passeggeri) tra Italia e Francia non giustificano una nuova linea così imponente.
- La linea storica (magari con qualche miglioramento) può reggere tranquillamente i flussi attuali.
- C’è il forte sospetto che le stime di crescita del traffico siano state sovrastimate.
- L’opera costa decine di miliardi, con stime sempre in aumento
- Gran parte della spesa ricade sul pubblico, sottraendo risorse a sanità, scuola, welfare ecc.
- Si rischia un bilancio in passivo, anche una volta in esercizio, con ulteriori costi per lo Stato.
- L’impatto ambientale è chiaramente negativo (devastazione paesaggistica, rischio di amianto e uranio liberati in atmosfera durante gli scavi).
Quando tutto questo non porta chiaramente alcun vantaggio alla popolazione (nè locale nè internazionale), mentre arricchisce enormemente tutti quelli che ci stanno lavorando (e i politici che li sponsorizzano)…
…non sarà per caso che i No-Tav abbiano pienamente ragione?
Massimo Mazzucco | 19 210 |
| 3 | https://www.youtube.com/watch?v=f2-oUjMP-x0 | 23 520 |
| 4 | https://www.youtube.com/watch?v=lrWl2H8zPFA | 25 199 |
| 5 | https://www.youtube.com/watch?v=fSObQ5rnbOc | 28 666 |
| 6 | https://www.youtube.com/watch?v=upAWlyCqlA8 | 45 747 |
| 7 | IL PIRATA AFFARISTA
Nel gennaio di quest’anno, fui fra i primi a denunciare i gravi disturbi psichiatrici di cui soffre Donald Trump. https://luogocomune.net/medicina-salute/psicanalisi-di-un-presidente Fra i tanti, risultava evidente una palese incapacità di giudicare in modo obiettivo i fatti che accadono.
A questa diagnosi mancava però un aspetto importante: la curiosa capacità di quest’uomo di “vederci benissimo”, quando si tratta di fare affari.
Ebbene, con Hormuz credo che si sia superato ogni limite: un presidente americano attacca una nazione straniera, senza autorizzazione congressuale e senza essere stato provocato. Scatena una guerra che coinvolge una dozzina di stati in Medio Oriente, e provoca la chiusura di uno stretto che prima era aperto e libero per tutti.
Dopodichè “interviene” con il tono da salvatore per risolvere il problema che lui stesso ha creato, proponendo di scortare le navi straniere nello stretto per la modica somma del 20% del valore del loro carico.
Io penso che nessuno sceneggiatore di Hollywood, nemmeno nei suoi giorni migliori, sarebbe mai riuscito ad immaginare una situazione del genere.
Massimo Mazzucco | 42 815 |
| 8 | https://www.youtube.com/watch?v=ZFQ9CCSZO7c | 32 387 |
| 9 | DA FLAIANO A RANUCCI, IL PASSO È BREVE
Con una intuizione folgorante, una volta Flaiano disse: “In Italia la situazione è grave, ma non è seria”.
E’ una specie di ossimoro che sembra ripetersi quotidianamente. Da ministri degli esteri che affermano sereni che “il diritto internazionale esiste fino a un certo punto”, a presidenti del consiglio che chiedono ai cittadini se “preferiscano la guerra o il condizionatore”, sembra esserci sempre una sfumatura di cialtroneria clownesca, anche nelle cose più serie.
Accade così anche per il più recente evento di cronaca: l’attentato (presunto, dovremmo dire a questo punto) a Sigfrido Ranucci.
Non dimentichiamo che l’attentato a Ranucci erava stato denunciato unanimemente da sinistra (con sdegno teatrale) e persino da destra (obtorto collo) come “attacco inaccettabile alla libertà di parola”. La sinistra poi se ne approfittò in modo ignobile, quando ad Amsterdam, davanti ad una platea internazionale, Elly Schlein disse: “la libertà di parola è a rischio quando la destra è al governo”.
Lei aveva già deciso che a mettere la bomba era stata la destra, perchè ovviamente Ranucci è uomo di sinistra. (Destra=cattivi e ingiusti, sinistra =buoni e giusti).
Ora invece salta fuori che l’attentato (senza vittime) sarebbe stato organizzato da un amicone di Ranucci, per dare visibilità e credibilità al conduttore “integerrimo”, in vista di una sua possibile candidatura politica.
Praticamente, un petardo piazzato nel mezzo della notte, per attirare l’attenzione e trasformare Ranucci in un “eroe popolare”.
Come vedete, il passaggio da “grave” a “poco serio” è spesso istantaneo.
Come qualcuno ha scritto da qualche parte, “tanto Ranucci la macchina doveva cambiarla comunque”.
Che tristezza, ragazzi.
Massimo Mazzucco
Tutti i documentari di Massimo Mazzucco su https://massimomazzucco.net | 46 497 |
| 10 | IL VERO RAZZISMO DELLA SINISTRA
Fra le file della sinistra si sta diffondendo una nuova parola d’ordine, una specie di “talking point” che si sente ripetere sempre più spesso dai difensori a spada tratta dell’immigrazione incontrollata: “Gli immigrati ci servono, altrimenti chi li raccoglie i pomodori?”
L’ho sentita dire più di una volta, da diversi esponenti “progressisti”, nei talk serali degli ultimi tempi.
Queste affermazioni celano una mentalità chiaramente razzista. E’ come se queste persone dicessero: “Ci vuole bene qualche pezzente che si spezzi la schiena per noi, e faccia i lavori più umili al posto nostro.”
Una volta questo ruolo era riservato agli schiavi, il cui ruolo era di rendere più leggera e facile la vita dei loro padroni, in cambio di qualche frustata e un tozzo di pane.
In realtà, la risposta giusta alla domanda “altrimenti chi li raccoglie i pomodori?” dovrebbe essere: “I pomodori possono raccoglierli tranquillamente gli italiani, basta pagarli una cifra giusta”.
Se i contratti fossero regolari, con una paga minima di 8 euro l’ora, stai tranquillo che di italiani disposti a raccogliere i pomodori ne trovi tanti. Se invece vuoi pagarli 2 euro all’ora meno le trattenute, ecco che solo il più disperato degli africani è disposto a piegare la schiena sotto il sole d’estate.
Quindi, quello che vuole la sinistra non è una immigrazione “perchè poverini scappano dalle guerre”, ma vuole schiere di manovalanza a costo praticamente nullo da poter sfruttare indegnamente.
Che è un concetto profondamente razzista, appunto.
Massimo Mazzucco | 43 941 |
| 11 | No text... | 35 222 |
| 12 | TUCKER SI BUTTA IN POLITICA
Tucker Carlson ha deciso di lanciare un nuovo partito politico. Negli Stati Uniti, fare una cosa del genere non è un fatto da poco.
In Italia nasce un nuovo partito ogni 20 minuti, e quasi non riusciamo nemmeno a tenere il conto di tutti quelli che ci sono. Negli Stati Uniti invece la tradizione vuole che da sempre vi siano solo due partiti dominanti (fintamente contrapposti), in modo da fornire alla popolazione una apparente alternativa, senza in realtà offrirne alcuna.
La storia del “terzo partito” degli Stati Uniti è sempre stata tribolata. Qualunque candidato abbia cercato di insinuarsi nella morsa letale fra repubblicani e democratici ha regolarmente finito per soccombere, ottenendo al massimo il 19% del voto nazionale (Ross Perot, 1996).
Ma la situazione di Tucker Carlson è leggermente diversa. Lui infatti non intende “correre” individualmente, come semplice "terzo incomodo", ma vuole fondare una nuova forza politica che riunisca quella che lui definisce la “base sana del partito repubblicano”, finita ormai in modo irreversibile nelle mani di Donald Trump.
Insomma, vorrebbe staccare una costola del partito repubblicano, riunendo tutti quelli che ancora conservano i valori originali di quel partito.
Carlson ha sostenuto che sulle le due questioni più importanti per gli americani – guerra e finanza – Democratici e Repubblicani «marciano in perfetta sincronia tra loro». «Questa non è una democrazia», ha detto. «È uno stato monopartitico che si finge una democrazia, e deve essere spezzato. Ci deve essere un terzo partito, e io farò tutto il possibile per realizzarlo».
La rottura di Carlson con Donald Trump è nata soprattutto dopo che è risultato evidente come l’attuale amministrazione agisca regolarmente agli ordini di Israele.
«Come potrei io o qualsiasi elettore americano – ha detto Carlson - sostenere un partito politico che non è leale verso gli Stati Uniti, e mette gli interessi di un paese straniero al di sopra di quelli dei propri cittadini? Non è possibile votare per gente del genere».
Per adesso, Carlson ha detto che non intende candidarsi personalmente. Ma chi ha mai annunciato una cosa del genere, prima di essere veramente pronto per farlo?
Massimo Mazzucco
Tutti i documentari di Massimo Mazzucco su chiavetta USB: https://massimomazzucco.net | 48 097 |
| 13 | TUCKER SI BUTTA IN POLITICA
Tucker Carlson ha deciso di lanciare un nuovo partito politico. Negli Stati Uniti, fare una cosa del genere non è un fatto da poco.
In Italia nasce un nuovo partito ogni 20 minuti, e quasi non riusciamo nemmeno a tenere il conto di tutti quelli che ci sono. Negli Stati Uniti invece la tradizione vuole che da sempre vi siano solo due partiti dominanti (fintamente contrapposti), in modo da fornire alla popolazione una apparente alternativa, senza in realtà offrirne alcuna.
La storia del “terzo partito” degli Stati Uniti è sempre stata tribolata. Qualunque candidato abbia cercato di insinuarsi nella morsa letale fra repubblicani e democratici ha regolarmente finito per soccombere, ottenendo al massimo il 19% del voto nazionale (Ross Perot, 1996).
Ma la situazione di Tucker Carlson è leggermente diversa. Lui infatti non intende “correre” individualmente, come semplice "terzo incomodo", ma vuole fondare una nuova forza politica che riunisca quella che lui definisce la “base sana del | 1 |
| 14 | https://www.youtube.com/watch?v=Ydn4vbAAiLg | 32 972 |
| 15 | COS’E’ VERAMENTE IL PROGETTO BLUE BEAM
Ogni volta che si parla di oggetti non identificati, UAP, droni misteriosi o fenomeni anomali nei cieli, sul web e sui social riemerge puntualmente lo stesso nome: Project Blue Beam. Di cosa si tratta effettivamente?
https://luogocomune.net/le-grandi-cospirazioni/cos%E2%80%99%C3%A8-veramente-il-%E2%80%9Cprogetto-blue-beam%E2%80%9D | 38 750 |
| 16 | CADUTA STARMER: L’OMBRA LUNGA DI ISRAELE
Non è solo negli Stati Uniti che la potente lobby sionista ha il potere di fare e disfare le carriere politiche. A quel che sembra di capire, anche Keir Starmer ha dovuto dare le dimissioni dopo aver guidato il governo inglese in un periodo in cui i rapporti tra Regno Unito e Israele hanno toccato un minimo storico. Sarà solo una coincidenza?
https://luogocomune.net/geopolitica/caduta-starmer-l-ombra-lunga-di-israele | 1 605 |
| 17 | No text... | 7 433 |
| 18 | https://www.youtube.com/watch?v=Og67ZJgNeFk | 46 752 |
| 19 | TRAFFICANTI DI VIRUS ARRESTATI A DETROIT
Arrestati due scienziati che cercavano di importare clandestinamente in USA il virus della scimmia. E’ così che nascono le nuove “pandemie”?
https://luogocomune.net/medicina-salute/trafficanti-di-virus-arrestati-a-detroit | 47 743 |
| 20 | IL GIORNO DELLA MARMOTTA
Se avete una strana sensazione di deja-vu, non è il vostro cervello che vi fa dei brutti scherzi: stiamo veramente entrando nel giorno della marmotta.
Cambiano gli elementi sul tavolo, ma il copione rimane lo stesso.
Israele CREA un problema, coinvolge gli Stati Uniti nel tentativo di risolverlo, scatena il putiferio in Medio Oriente, e poi di fronte ai disastri che ha generato è obbligato a fermarsi, e cercare di rimettere le cose a posto. Di fronte alla pressione mondiale Israele accetta, ma solo temporaneamente, finchè non riesce a trovare una scusa per ricominciare.
Il problema si chiama sionismo. Ovvero la convinzione che una certa zona della terra debbe essere assegnata agli ebrei per diritto divino, e che quindi ogni mezzo sia lecito per arrivare a ottenere questo risultato.
Finchè qualcuno non dice chiaro e tondo a questa gente che non hanno alcun diritto sulle terre altrui, questi continueranno implacabili a creare problemi pur di ottenere ciò che credono gli appartenga,
Se si potesse aprire la scatola cranica di un sionista qualunque – attenzione, NON di un Netanyahu, Ben-Gvir o Danielle Weiss, ma di un sionista QUALUNQUE - trovereste una cartina geografica che va dal Canale di Suez fino al Libano compreso, e dal mare fino all’Iraq, con sopra scritto Eretz Israel.
Molti non lo dicono apertamente, ma nella loro testa hanno TUTTI questa cartina.
Ora qualcuno mi voglia spiegare: come si può pensare di risolvere il problema mettendo una firmetta quà e là, quando nessuno pensa a rimuovere quella cartina dal cervello dei sionisti, e gli spiega in modo chiaro e convincente che devono rassegnarsi a tenere quello che hanno – e che comunque è già stato preso in gran parte in modo illegale?
Non è una domanda difficile: se la fonte dell’acqua è inquinata, a cosa serve continuare disperatamente a mettere dei filtri a valle? Bevi pulito per tre giorni, poi il filtro si sporca e torni a bere acqua avvelenata.
Però fanno tutti finta di crederci.
Massimo Mazzucco | 51 349 |
