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Telegram di Massimo Mazzucco

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📈 تحلیل کانال تلگرام Luogocomune2

کانال Luogocomune2 (@luogocomune2) در بخش زبانی ایتالیایی بازیگری فعال است. در حال حاضر جامعه شامل 48 840 مشترک است و جایگاه 5 489 را در دسته اخبار و رسانه‌ها و رتبه 502 را در منطقه ايطاليا دارد.

📊 شاخص‌های مخاطب و پویایی

از زمان ایجاد در невідомо، پروژه رشد سریعی داشته و 48 840 مشترک جذب کرده است.

بر اساس آخرین داده‌ها در تاریخ 11 ژوئن, 2026، کانال فعالیت پایداری دارد. در ۳۰ روز گذشته تغییر اعضا برابر -24 و در ۲۴ ساعت گذشته برابر -1 بوده و همچنان دسترسی گسترده‌ای حفظ شده است.

  • وضعیت تأیید: تأیید نشده
  • نرخ تعامل (ER): میانگین تعامل مخاطب 80.36% است و در ۲۴ ساعت نخست پس از انتشار، محتوا معمولاً 24.04% واکنش نسبت به کل مشترکان کسب می‌کند.
  • دسترسی پست‌ها: هر پست به طور میانگین 39 231 بازدید دریافت می‌کند. در اولین روز معمولاً 11 738 بازدید جمع‌آوری می‌شود.
  • واکنش‌ها و تعامل: مخاطبان به‌طور فعال حمایت می‌کنند؛ میانگین واکنش به هر پست 786 است.
  • علایق موضوعی: محتوا بر موضوعات کلیدی مانند gaza, mazzucco, accordo, hamas, stati تمرکز دارد.

📝 توضیح و سیاست محتوایی

نویسنده این فضا را محل بیان دیدگاه‌های شخصی توصیف می‌کند:
Telegram di Massimo Mazzucco

به لطف به‌روزرسانی‌های پرتکرار (آخرین داده در تاریخ 12 ژوئن, 2026)، کانال همواره به‌روز و دارای دسترسی بالاست. تحلیل‌ها نشان می‌دهد مخاطبان به‌طور فعال با محتوا تعامل دارند و آن را به نقطه اثرگذاری مهم در دسته اخبار و رسانه‌ها تبدیل کرده‌اند.

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“DISCLOSURE DAY”: UNA CAGATA PAZZESCA? Film deludente, che promette e non mantiene. Potete leggere la recensione con o senza
“DISCLOSURE DAY”: UNA CAGATA PAZZESCA? Film deludente, che promette e non mantiene. Potete leggere la recensione con o senza lo spoiler. https://luogocomune.net/le-grandi-cospirazioni/%E2%80%9Cdisclosure-day%E2%80%9D-una-cagata-pazzesca

MONDIALI USA: TUTTO MENO CHE CALCIO Mondiali segnati da affarismo e corruzione, coperti dall’ombra lunga della mafia ebraica.
MONDIALI USA: TUTTO MENO CHE CALCIO Mondiali segnati da affarismo e corruzione, coperti dall’ombra lunga della mafia ebraica. https://luogocomune.net/news-internazionali/mondiali-usa-tutto-meno-che-calcio

Tanto più che Zelensky ha reso la lettera pubblica, mentre poteva tranquillamente scrivergli in privato. Quindi è chiaro che il suo intento fosse quello di irritarlo, rendendo pubbliche le sue offese. (Se lo avesse offeso in privato, Putin avrebbe fatto al massimo un sorrisino di sufficienza. Avendolo invece offeso pubblicamente, lo ha obbligato a reagire pubblicamente). Ora io mi domando: è possibile che non esista un solo giornalista in Italia che abbia capito questo giochino? Sarebbe bastato leggere la lettera per capire queste cose. Quindi, tutti i giornalisti che hanno scritto “Zelensky offre la pace, Putin la rifiuta”, o la lettera non l’hanno letta, oppure sono tutti delle squallide prostitute che hanno fatto finta di non capire, pur di mandare avanti la becera propaganda occidentale. Tertium, temo, non datur. Massimo Mazzucco

LA “LETTERA DI PACE” DI ZELENSKY Chiudete per un attimo gli occhi, e immaginate di essere Volodymir Zelensky: siete stufi della guerra che massacra il vostro popolo da 4 anni, avete capito che Putin non si ritirerà mai dal territorio acquisito, e decidete che è giunto il momento di arrivare ad un trattato di pace, per iniziare a ricostruire la vostra nazione. Prendete carta e penna e scrivete a Putin, affinchè vi possiate incontrare. Come impostate questa lettera? Qualunque persona sensata inizierebbe con un tono conciliante, e direbbe qualcosa del tipo “Caro Vlad, fino ad oggi ce le siamo date di santa ragione, ma mi sembra giunto il momento di mettere fine alle sofferenze dei nostri popoli. In fondo, i nostri popoli sono sempre stati fratelli. Mettiamoci alle spalle tutto quello che è successo, incontriamoci da qualche parte e vediamo di trovare una soluzione che sia onorevole per tutti.” Così scrivereste, no? Invece Zelensky scrive: “Quando più di 26 anni fa avete preso il comando della Russia, molti in Ucraina avevano un atteggiamento positivo nei vostri confronti. Ma questo ormai appartiene al passato.” Quindi, nella sostanza gli stai dicendo: Guarda che qui ti odiano tutti. “Oggi la stragrande maggioranza degli ucraini vede con favore il fatto che i nostri droni a lungo raggio abbiano visitato l’inaugurazione del vostro forum a San Pietroburgo, superando una distanza di oltre 1.000 chilometri. Come sapete bene, questa distanza non è il limite delle nostre capacità.” Quindi, nella sostanza gli stai dicendo: Siamo felici di colpire bersagli in Russia, e possiamo farlo quando ci pare. “Qualunque cosa diciate sulla NATO, sulla geopolitica e sulla lingua russa, questa guerra è una vostra scelta personale: una guerra senza una vera ragione. È così che la storia la ricorderà.” Quindi gli stai dicendo: Hai fatto la guerra senza motivo, e passerai alla storia come un criminale senza giustificazioni. “Ai russi non piacciono i nostri droni e i nostri missili. Non gli piace la carenza di benzina e il costante aumento dei prezzi. Non gli piace la vostra intenzione di organizzare una seconda ondata di mobilitazione. Non gli piace il fatto che non si veda la fine della vostra guerra. Non avrete abbastanza denaro né potere politico per continuare a comprare la fedeltà dei russi, come avete fatto per 26 anni. Faremo tutto il possibile affinché il mondo si occupi del problema.” Quindi: Il tuo popolo è contro di te. Sei un sovrano illegittimo, verrai rovesciato dalle forze dell’occidente. “Conta anche che voi, regolarmente ogni pochi mesi, rinviate le scadenze per la conquista delle nostre regioni, in primo luogo quella di Donetsk. Non la conquisterete nemmeno quest’anno.” Quindi: Militarmente siete delle pippe. “Abbiamo portato la guerra sul vostro territorio e non sareste riusciti a farcela senza l’aiuto della Corea del Nord. Siete il primo sovrano russo costretto a rivolgersi a Pyongyang per chiedere aiuto.” Siete talmente delle pippe che avete addirittura bisogno dei coreani. “Dopo 26 anni, la vecchiaia ha iniziato a farsi sentire. Più andate avanti, più grande sarà la vostra stanchezza.” Sei un vecchio bollito che perde colpi ogni giorno. “Ieri ho ricevuto un rapporto sulle perdite del vostro esercito sul fronte in Ucraina nel mese di maggio. Ancora una volta si tratta di oltre 30.000 russi tra morti e feriti gravi. Sappiamo che il 63% delle vostre perdite sul fronte sono morti e solo il 37% feriti. Nel XXI secolo gli eserciti non possono permettersi un tale bilancio. In futuro la quota di morti aumenterà. E anche se il livello delle perdite ucraine è di uno a cinque o uno a sei rispetto a quelle russe, questo conta comunque molto.” Praticamente: Arrenditi, perchè vi stiamo facendo un culo come una capanna. *** Ragazzi, questa non è una lettera di uno che vuole la pace. Questa è una PROVOCAZIONE bella e buona. Una provocazione intesa CHIARAMENTE ad irritare il leader russo e a fargli rispondere di no, in modo da poter poi piagnucolare davanti al mondo e dire “lo avete visto, è lui che non vuole la pace!”

CASO MINETTI: NON SERVE LEGGERE LE CARTE Se c’era bisogno di un ulteriore episodio per aumentare la sfiducia degli italiani nel nostro sistema giudiziario, questo è sicuramente il caso Minetti. Non è nemmeno necessario addentrarsi nel “leggere le carte” per capire quello che è successo: quando la tua “igienista dentale” diventa consigliere regionale nelle liste del tuo partito, è chiaro che le sue qualità non sono quelle politiche. Quando affidi a una come lei l’organizzazione delle notti brave di Arcore, con tanto di reclutamento e gestione delle “olgettine”, è chiaro che stiamo parlando di una maitresse in piena regola. Tanto che è stata condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione (e anche per rimborsi illeciti in Regione). Quando mandi lei in questura a ritirare “la nipote di Mubarak” per tuo conto, è chiaro che non lo fai perchè conti sulle sue doti diplomatiche, ma perchè stai mandando un messaggio di potere ai poveri poliziotti che hanno arrestato Ruby. Ecco, quando un personaggio del genere chiede la grazia, e questa grazia le viene concessa per “una seria e concreta volontà di riscatto sociale” e per una “radicale presa di distanza dal suo passato deviante”, è chiaro che è semplicemente in corso una operazione politica per salvare dalla condanna una prediletta di Berlusconi. Non serve leggere le carte, a volte basta il buonsenso. E quando un quotidiano italiano svela che quella della grazia – con tanto di adozione di bambino handicappato dal sudamerica - è stata tutta una manovra che ha ingannato in primis il presidente della repubblica, ecco che il sistema scatta compatto per proteggere la propria malefatta, e stabilisce che “non c’è nulla di vero” nelle indagini del quotidiano. Come ha scritto Travaglio nel suo editoriale di oggi, “Minetti e Cipriani prendono in giro il Procuratore Generale, che ci casca e fa cascare Nordio e Mattarella. E ora, per non ammettere di essere stati presi in giro, si tenta di prendere in giro l’intero popolo italiano.” A volte le cose sono molto semplici. Non c’è nemmeno bisogno di leggere le carte per capirle. Massimo Mazzucco

E SE LA STORIA DELL’UMANITÀ FOSSE STATA RESETTATA PIÙ VOLTE? Dalla CIA a Platone, dai diluvi antichi fino al 2046. Un viaggio
E SE LA STORIA DELL’UMANITÀ FOSSE STATA RESETTATA PIÙ VOLTE? Dalla CIA a Platone, dai diluvi antichi fino al 2046. Un viaggio nella possibilità che la nostra civiltà non sia la prima… e forse nemmeno l’ultima. https://luogocomune.net/storia-e-cultura/e-se-la-storia-dell%E2%80%99umanit%C3%A0-fosse-stata-resettata-pi%C3%B9-volte

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NASCE UFFICIALMENTE L’ALLEANZA MILITARE USRAELE Non bastava l’alleanza criminale fra Netanyahu e Trump, che insieme hanno deciso di spianare Gaza, di attaccare l’Iran, di permettere ai coloni di espandersi ulteriormente in Cisgiordania, e di dare mano libera all’IDF in Libano. Ora questa alleanza militare diventa istituzionale, ed entra ufficialmente a fare parte dei rapporti fra USA e Israele. Il progetto di legge della Camera per il National Defense Authorization Act (NDAA) 2027 contiene la Sezione 224, intitolata “United States-Israel Defense Technology Cooperation Initiative”. Questa disposizione prevede una profonda collaborazione bilaterale in ricerca e sviluppo, co-produzione di armi, joint venture, accordi di licenza e praticamente ogni forma di cooperazione nel complesso militare-industriale tra USA e Israele. Praticamente, “andiamo a fare la guerra insieme”. Secondo Josh Paul, ex funzionario del Dipartimento di Stato, la misura darebbe a Israele un accesso senza precedenti alla tecnologia americana e integrerebbe tecnologie israeliane nella catena di fornitura militare USA, concedendo a Israele una forte leva sulle priorità difensive americane. La proposta ha il sostegno bipartisan dei vertici del Comitato (il repubblicano Mike Rogers e il democratico Adam Smith). Questo livello di integrazione militare-industriale sarebbe addirittura superiore a quello esistente con qualsiasi altro alleato (inclusi i partner NATO). Trasformerebbe il tradizionale modello di “aiuti” (oltre 200 miliardi di dollari da Usa a Israele, dal 1948 ad oggi) in una vera fusione tra i due apparati militari, rendendo la relazione più profonda ma anche molto meno trasparente, e sottraendola al controllo politico e diplomatico annuale del Congresso. E per fortuna – come ci dicevano alcuni – che Trump voleva “fottere” Netanyahu. Chissà se avesse voluto aiutarlo. Trust the Plan, mi raccomando. Massimo Mazzucco

MORTE CEREBRALE E DONAZIONE DEGLI ORGANI Una impiegata dell’anagrafe denuncia la formula “scorretta” con la quale viene prese
MORTE CEREBRALE E DONAZIONE DEGLI ORGANI Una impiegata dell’anagrafe denuncia la formula “scorretta” con la quale viene presentata al pubblico l’opzione di donazione organi, al momento dell’emissione della carta di identità. Per avere più facilità di espiantare gli organi, si mantiene intenzionalmente oscura la differenza fra morte reale e morte cerebrale. https://luogocomune.net/medicina-salute/morte-cerebrale-e-donazione-degli-organi

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E' IL SIONISMO BELLEZZA La prima cosa che saltava all’occhio, nei programmi TV di ieri sera, era il tentativo quasi univoco dei conduttori e degli ospiti di cercare di incolpare Ben-Gvir per quello che è successo con i prigionieri della flottiglia. Addirittura, La7 ha dedicato un segmento del telegiornale a ricostruire la storia di questo “suprematista, razzista, fascista” - come lo ha definito Mentana – fin dagli albori della sua vita politica. Ma il problema non è Ben-Gvir. Il problema si chiama “sionismo”. La mentalità suprematista, razzista e fascista dei sionisti di oggi nasce negli anni 20 del secolo scorso, con la fondazione del “sionismo revisionista” da parte di Zeev Jabotinski. Ebreo russo nato ad Odessa, Jabotinski è considerato il padre spirituale di tutta la destra storica di Israele - antiaraba, suprematista e nazionalista - i cui eredi più noti sono stati Menachem Begin, Itzaak Shamir, Ariel Sharon, e per ultimo Benjamin Netanyahu. Il sionismo revisionista sosteneva che dialogare con gli arabi fosse inutile, e che l’unico modo per portare a termine il progetto di colonizzazione della Palestina fosse quello dell’espulsione forzata dei suoi abitanti. Nel suo famoso manifesto ideologico, intitolato “Il muro di ferro”, Jabotinski scriveva: “Non può esserci nessun accordo volontario fra noi e gli arabi palestinesi. La colonizzazione può avere solo uno scopo, e gli arabi palestinesi non potranno mai accettare questo scopo. Non esiste una scelta. Gli arabi devono fare spazio per gli ebrei nella terra d’Israele. Se è stato possibile trasferire i popoli del Baltico, è anche possibile far spostare gli arabi della Palestina.” E così fu. Con la pulizia etnica del ’48 (Nakba) il progetto sionista iniziò a prendere forma. Già fondatore della legione ebraica, nel 1931 Jabotinski era uscito dall’Haganà perchè la considerava troppo debole con gli arabi, e aveva fondato l’Irgun, una organizzazione di stampo terroristico, che commetteva sistematicamente atti di terrorismo sia contro gli arabi palestinesi, sia contro le autorità inglesi, che considerava degli occupanti illegali. E dopo l’ingloriosa ritirata degli inglesi dalla Palestina, l’Irgun diede origine al partito di estrema destra Herut, che poi nel 1973 è confluito nel Likud, il partito attualmente guidato da Netanyahu. Esiste quindi un filo continuo, di tipo ideologico, che lega il fondatore del sionismo revisionista all’ultimo ministro “suprematista, razzista, fascista” del governo Netanyahu. Prendersela oggi con Ben-Gvir significa solo rimandare all’infinito il momento in cui il mondo dovrà finalmente affrontare a viso aperto uno dei più grossi problemi che lo affligge oggi. Questo problema si chiama sionismo. Massimo Mazzucco

TRUMP HA TROVATO LA SCUSA PER ATTACCARE CUBA Pare che gli Stati Uniti abbiano finalmente trovato il pretesto per attaccare Cu
TRUMP HA TROVATO LA SCUSA PER ATTACCARE CUBA Pare che gli Stati Uniti abbiano finalmente trovato il pretesto per attaccare Cuba. Vorrebbero incriminare l’anziano leader, Raùl Castro, per l’abbattimento di due aerei da turismo americani, avvenuto nel 1996. https://luogocomune.net/geopolitica/trump-ha-trovato-la-scusa-per-attaccare-cuba

IL SILENZIO CHE AVVOLGE LO STUPRO DEI PALESTINESI Con questo articolo uscito sul New York Times, il giornalista Nicholas Kris
IL SILENZIO CHE AVVOLGE LO STUPRO DEI PALESTINESI Con questo articolo uscito sul New York Times, il giornalista Nicholas Kristof (due volte Premio Pulitzer) mette a nudo quelle che sono le pratiche sistematiche di abusi sessuali da parte dei militari israeliani contro i detenuti palestinesi. L’articolo ha avuto una tale risonanza mondiale, che Netanyahu ha dichiarato di voler denunciare il New York Times per diffamazione. https://luogocomune.net/palestina/il-silenzio-che-avvolge-lo-stupro-dei-palestinesi

LA CIA HA RUBATO DOCUMENTI SUL CASO KENNEDY La CIA ha condotto un blitz negli uffici di Tulsi Gabbard, la direttrice del Depa
LA CIA HA RUBATO DOCUMENTI SUL CASO KENNEDY La CIA ha condotto un blitz negli uffici di Tulsi Gabbard, la direttrice del Department of National Security, portandosi via una quarantina di scatoloni di documenti sul caso Kennedy e sul progetto MK-Ultra, che erano in attesa di essere desecretati. https://luogocomune.net/news-internazionali/%E2%80%9Cla-cia-ha-rubato-documenti-sul-caso-kennedy%E2%80%9D

ANTANIVIRUS SkyTG24: “Hantavirus, caccia a contatti passeggeri.” ANSA: “Ue attiva meccanismo protezione civile”. Il Messaggero: “Hantavirus, la mappa dei contagi: dove è arrivata la malattia?” Open: “L’hantavirus e il rischio pandemia”. OMS: “Possibili altri casi”. Pregliasco: "Rischi limitati, ma attenzione". Matteo Bassetti: “Virus contagioso ma soprattutto letale". Yahoo Finance: “Moderna progetta vaccino Hantavirus. Il titolo balza in borsa del 10%”. Ma andate a fare in culo. Tutti. Massimo Mazzucco

BYOBLU CHIUDE I BATTENTI “Dopo cinque anni di trasmissioni, di dirette, di telegiornali, di talk show, di programmi di attualità, politica, arte, cultura e musica, il canale 262 si è spento. Cinque anni non sono pochi. Sono stati anni intensi, fatti di sfide continue, di ostacoli che sembravano insormontabili, ma anche di risultati che, oggettivamente, ci riconosciamo. Per quello che è stato costruito, questa esperienza merita di essere studiata nei libri come un caso unico nel mondo dell’informazione.” Inizia così la lunga lettera con cui Claudio Messora annuncia la chiusura di Byoblu, per mancanza di fondi. Che cosa non ha funzionato? Come ha comunicato lo stesso Messora, il budget mensile per tenere in piedi la sua televisione era di circa 350.000 euro. Cifra che, per quanto alta in termini oggettivi, è decisamente ridicola per una rete televisiva. Se volete un termine di paragone, una importante trasmissione serale di Canale 5, condotta da un noto personaggio che ora lavora per un’altra rete, aveva un budget di oltre 100.000 euro per puntata. Per puntata, una sola trasmissione di meno di due ore! Quindi fare una intera TV, con un palinsesto completo, con 350K euro al mese è qualcosa di miracoloso. Il problema è che quei soldi, per quanto “pochi”, devi trovarli comunque. Come è noto, Messora ha puntato subito sul supporto dei cittadini. I quali hanno risposto con entusiasmo, riuscendo a tenere in piedi Byoblu per 5 anni. Ma la formula della donazioni mensili non può essere sostenuta a lungo termine: per mandare avanti una televisione in modo regolare ci vuole la pubblicità. Ma quella della pubblicità è una mafia impenetrabile: se qualcuno decide di strozzarti, nel mondo della comunicazione, la prima cosa che fa è proprio di impedire che tu riceva pubblicità. Basta che Mediaset, o Rai o LA7 (o tutte e tre) chiedano alle agenzie di non dare pubblicità a Byoblu, e il destino di Messora è già segnato. Può andare avanti in modo eroico, come ha fatto fino ad oggi, ma prima o poi è destinato a crollare. Molti hanno anche criticato la linea editoriale di Byoblu, definita troppo “soft”, addirittura ambigua in certi casi. Indecisa fra essere “complottista” oppure “mainstream”, alla fine non era nè carne nè pesce. Questa critica ci può stare, ma, lo ripeto, il problema degli introiti pubblicitari è fondamentale: senza di quelli nessuno al mondo può fare televisione: questa è purtroppo la realtà in cui viviamo oggi. Pensate al paradosso: se vuoi spiegare al mondo quanto è stupido lavarsi con le saponette, per farlo devi comunque vendere delle saponette. Massimo Mazzucco