Luogocomune2
📈 Аналітичний огляд Telegram-каналу Luogocomune2
Канал Luogocomune2 (@luogocomune2) у мовному сегменті Італійська є активним учасником. На даний момент спільнота об'єднує 48 732 підписників, посідаючи 5 323 місце в категорії Новини і ЗМІ та 492 місце у регіоні Італія.
📊 Показники аудиторії та динаміка
З моменту свого створення невідомо, проект продемонстрував стрімке зростання, зібравши аудиторію у 48 732 підписників.
За останніми даними від 12 липня, 2026, канал демонструє стабільну активність. Хоча за останні 30 днів спостерігається зміна кількості учасників на -92, а за останні 24 години на -4, загальне охоплення залишається високим.
- Статус верифікації: Не верифікований
- Рівень залученості (ER): Середній показник залученості аудиторії становить 46.25%. Протягом перших 24 годин після публікації контент зазвичай збирає 26.14% реакцій від загальної кількості підписників.
- Охоплення публікацій: В середньому кожен допис отримує 22 544 переглядів. Протягом першої доби публікація в середньому набирає 12 744 переглядів.
- Реакції та взаємодія: Аудиторія активно підтримує контент: середня кількість реакцій на один пост – 584.
- Тематичні інтереси: Контент зосереджений навколо ключових тем, таких як gaza, mazzucco, accordo, hamas, stati.
📝 Опис та контентна політика
Автор описує ресурс як майданчик для висловлення суб'єктивної думки:
“Telegram di Massimo Mazzucco”
Завдяки високій частоті оновлень (останні дані отримано 13 липня, 2026), канал підтримує актуальність та високий рівень охоплення публікацій. Аналітика показує, що аудиторія активно взаємодіє з контентом, що робить його важливою точкою впливу в категорії Новини і ЗМІ.
Триває завантаження даних...
| Дата | Залучення підписників | Згадування | Канали | |
| 13 липня | +1 | |||
| 12 липня | +2 | |||
| 11 липня | +1 | |||
| 10 липня | +3 | |||
| 09 липня | +4 | |||
| 08 липня | +2 | |||
| 07 липня | +2 | |||
| 06 липня | +6 | |||
| 05 липня | +3 | |||
| 04 липня | +1 | |||
| 03 липня | +7 | |||
| 02 липня | +6 | |||
| 01 липня | +3 |
| 2 | DA FLAIANO A RANUCCI, IL PASSO È BREVE
Con una intuizione folgorante, una volta Flaiano disse: “In Italia la situazione è grave, ma non è seria”.
E’ una specie di ossimoro che sembra ripetersi quotidianamente. Da ministri degli esteri che affermano sereni che “il diritto internazionale esiste fino a un certo punto”, a presidenti del consiglio che chiedono ai cittadini se “preferiscano la guerra o il condizionatore”, sembra esserci sempre una sfumatura di cialtroneria clownesca, anche nelle cose più serie.
Accade così anche per il più recente evento di cronaca: l’attentato (presunto, dovremmo dire a questo punto) a Sigfrido Ranucci.
Non dimentichiamo che l’attentato a Ranucci erava stato denunciato unanimemente da sinistra (con sdegno teatrale) e persino da destra (obtorto collo) come “attacco inaccettabile alla libertà di parola”. La sinistra poi se ne approfittò in modo ignobile, quando ad Amsterdam, davanti ad una platea internazionale, Elly Schlein disse: “la libertà di parola è a rischio quando la destra è al governo”.
Lei aveva già deciso che a mettere la bomba era stata la destra, perchè ovviamente Ranucci è uomo di sinistra. (Destra=cattivi e ingiusti, sinistra =buoni e giusti).
Ora invece salta fuori che l’attentato (senza vittime) sarebbe stato organizzato da un amicone di Ranucci, per dare visibilità e credibilità al conduttore “integerrimo”, in vista di una sua possibile candidatura politica.
Praticamente, un petardo piazzato nel mezzo della notte, per attirare l’attenzione e trasformare Ranucci in un “eroe popolare”.
Come vedete, il passaggio da “grave” a “poco serio” è spesso istantaneo.
Come qualcuno ha scritto da qualche parte, “tanto Ranucci la macchina doveva cambiarla comunque”.
Che tristezza, ragazzi.
Massimo Mazzucco
Tutti i documentari di Massimo Mazzucco su https://massimomazzucco.net | 25 156 |
| 3 | IL VERO RAZZISMO DELLA SINISTRA
Fra le file della sinistra si sta diffondendo una nuova parola d’ordine, una specie di “talking point” che si sente ripetere sempre più spesso dai difensori a spada tratta dell’immigrazione incontrollata: “Gli immigrati ci servono, altrimenti chi li raccoglie i pomodori?”
L’ho sentita dire più di una volta, da diversi esponenti “progressisti”, nei talk serali degli ultimi tempi.
Queste affermazioni celano una mentalità chiaramente razzista. E’ come se queste persone dicessero: “Ci vuole bene qualche pezzente che si spezzi la schiena per noi, e faccia i lavori più umili al posto nostro.”
Una volta questo ruolo era riservato agli schiavi, il cui ruolo era di rendere più leggera e facile la vita dei loro padroni, in cambio di qualche frustata e un tozzo di pane.
In realtà, la risposta giusta alla domanda “altrimenti chi li raccoglie i pomodori?” dovrebbe essere: “I pomodori possono raccoglierli tranquillamente gli italiani, basta pagarli una cifra giusta”.
Se i contratti fossero regolari, con una paga minima di 8 euro l’ora, stai tranquillo che di italiani disposti a raccogliere i pomodori ne trovi tanti. Se invece vuoi pagarli 2 euro all’ora meno le trattenute, ecco che solo il più disperato degli africani è disposto a piegare la schiena sotto il sole d’estate.
Quindi, quello che vuole la sinistra non è una immigrazione “perchè poverini scappano dalle guerre”, ma vuole schiere di manovalanza a costo praticamente nullo da poter sfruttare indegnamente.
Che è un concetto profondamente razzista, appunto.
Massimo Mazzucco | 26 735 |
| 4 | Немає тексту... | 25 126 |
| 5 | TUCKER SI BUTTA IN POLITICA
Tucker Carlson ha deciso di lanciare un nuovo partito politico. Negli Stati Uniti, fare una cosa del genere non è un fatto da poco.
In Italia nasce un nuovo partito ogni 20 minuti, e quasi non riusciamo nemmeno a tenere il conto di tutti quelli che ci sono. Negli Stati Uniti invece la tradizione vuole che da sempre vi siano solo due partiti dominanti (fintamente contrapposti), in modo da fornire alla popolazione una apparente alternativa, senza in realtà offrirne alcuna.
La storia del “terzo partito” degli Stati Uniti è sempre stata tribolata. Qualunque candidato abbia cercato di insinuarsi nella morsa letale fra repubblicani e democratici ha regolarmente finito per soccombere, ottenendo al massimo il 19% del voto nazionale (Ross Perot, 1996).
Ma la situazione di Tucker Carlson è leggermente diversa. Lui infatti non intende “correre” individualmente, come semplice "terzo incomodo", ma vuole fondare una nuova forza politica che riunisca quella che lui definisce la “base sana del partito repubblicano”, finita ormai in modo irreversibile nelle mani di Donald Trump.
Insomma, vorrebbe staccare una costola del partito repubblicano, riunendo tutti quelli che ancora conservano i valori originali di quel partito.
Carlson ha sostenuto che sulle le due questioni più importanti per gli americani – guerra e finanza – Democratici e Repubblicani «marciano in perfetta sincronia tra loro». «Questa non è una democrazia», ha detto. «È uno stato monopartitico che si finge una democrazia, e deve essere spezzato. Ci deve essere un terzo partito, e io farò tutto il possibile per realizzarlo».
La rottura di Carlson con Donald Trump è nata soprattutto dopo che è risultato evidente come l’attuale amministrazione agisca regolarmente agli ordini di Israele.
«Come potrei io o qualsiasi elettore americano – ha detto Carlson - sostenere un partito politico che non è leale verso gli Stati Uniti, e mette gli interessi di un paese straniero al di sopra di quelli dei propri cittadini? Non è possibile votare per gente del genere».
Per adesso, Carlson ha detto che non intende candidarsi personalmente. Ma chi ha mai annunciato una cosa del genere, prima di essere veramente pronto per farlo?
Massimo Mazzucco
Tutti i documentari di Massimo Mazzucco su chiavetta USB: https://massimomazzucco.net | 37 354 |
| 6 | TUCKER SI BUTTA IN POLITICA
Tucker Carlson ha deciso di lanciare un nuovo partito politico. Negli Stati Uniti, fare una cosa del genere non è un fatto da poco.
In Italia nasce un nuovo partito ogni 20 minuti, e quasi non riusciamo nemmeno a tenere il conto di tutti quelli che ci sono. Negli Stati Uniti invece la tradizione vuole che da sempre vi siano solo due partiti dominanti (fintamente contrapposti), in modo da fornire alla popolazione una apparente alternativa, senza in realtà offrirne alcuna.
La storia del “terzo partito” degli Stati Uniti è sempre stata tribolata. Qualunque candidato abbia cercato di insinuarsi nella morsa letale fra repubblicani e democratici ha regolarmente finito per soccombere, ottenendo al massimo il 19% del voto nazionale (Ross Perot, 1996).
Ma la situazione di Tucker Carlson è leggermente diversa. Lui infatti non intende “correre” individualmente, come semplice "terzo incomodo", ma vuole fondare una nuova forza politica che riunisca quella che lui definisce la “base sana del | 1 |
| 7 | https://www.youtube.com/watch?v=Ydn4vbAAiLg | 22 476 |
| 8 | COS’E’ VERAMENTE IL PROGETTO BLUE BEAM
Ogni volta che si parla di oggetti non identificati, UAP, droni misteriosi o fenomeni anomali nei cieli, sul web e sui social riemerge puntualmente lo stesso nome: Project Blue Beam. Di cosa si tratta effettivamente?
https://luogocomune.net/le-grandi-cospirazioni/cos%E2%80%99%C3%A8-veramente-il-%E2%80%9Cprogetto-blue-beam%E2%80%9D | 28 097 |
| 9 | CADUTA STARMER: L’OMBRA LUNGA DI ISRAELE
Non è solo negli Stati Uniti che la potente lobby sionista ha il potere di fare e disfare le carriere politiche. A quel che sembra di capire, anche Keir Starmer ha dovuto dare le dimissioni dopo aver guidato il governo inglese in un periodo in cui i rapporti tra Regno Unito e Israele hanno toccato un minimo storico. Sarà solo una coincidenza?
https://luogocomune.net/geopolitica/caduta-starmer-l-ombra-lunga-di-israele | 1 605 |
| 10 | Немає тексту... | 7 433 |
| 11 | https://www.youtube.com/watch?v=Og67ZJgNeFk | 42 549 |
| 12 | TRAFFICANTI DI VIRUS ARRESTATI A DETROIT
Arrestati due scienziati che cercavano di importare clandestinamente in USA il virus della scimmia. E’ così che nascono le nuove “pandemie”?
https://luogocomune.net/medicina-salute/trafficanti-di-virus-arrestati-a-detroit | 46 203 |
| 13 | IL GIORNO DELLA MARMOTTA
Se avete una strana sensazione di deja-vu, non è il vostro cervello che vi fa dei brutti scherzi: stiamo veramente entrando nel giorno della marmotta.
Cambiano gli elementi sul tavolo, ma il copione rimane lo stesso.
Israele CREA un problema, coinvolge gli Stati Uniti nel tentativo di risolverlo, scatena il putiferio in Medio Oriente, e poi di fronte ai disastri che ha generato è obbligato a fermarsi, e cercare di rimettere le cose a posto. Di fronte alla pressione mondiale Israele accetta, ma solo temporaneamente, finchè non riesce a trovare una scusa per ricominciare.
Il problema si chiama sionismo. Ovvero la convinzione che una certa zona della terra debbe essere assegnata agli ebrei per diritto divino, e che quindi ogni mezzo sia lecito per arrivare a ottenere questo risultato.
Finchè qualcuno non dice chiaro e tondo a questa gente che non hanno alcun diritto sulle terre altrui, questi continueranno implacabili a creare problemi pur di ottenere ciò che credono gli appartenga,
Se si potesse aprire la scatola cranica di un sionista qualunque – attenzione, NON di un Netanyahu, Ben-Gvir o Danielle Weiss, ma di un sionista QUALUNQUE - trovereste una cartina geografica che va dal Canale di Suez fino al Libano compreso, e dal mare fino all’Iraq, con sopra scritto Eretz Israel.
Molti non lo dicono apertamente, ma nella loro testa hanno TUTTI questa cartina.
Ora qualcuno mi voglia spiegare: come si può pensare di risolvere il problema mettendo una firmetta quà e là, quando nessuno pensa a rimuovere quella cartina dal cervello dei sionisti, e gli spiega in modo chiaro e convincente che devono rassegnarsi a tenere quello che hanno – e che comunque è già stato preso in gran parte in modo illegale?
Non è una domanda difficile: se la fonte dell’acqua è inquinata, a cosa serve continuare disperatamente a mettere dei filtri a valle? Bevi pulito per tre giorni, poi il filtro si sporca e torni a bere acqua avvelenata.
Però fanno tutti finta di crederci.
Massimo Mazzucco | 50 838 |
| 14 | IL GIORNO DELLA MARMOTTA
Se avete una strana sensazione di deja-vu, non è il vostro cervello che vi fa dei brutti scherzi: stiamo veramente entrando nel giorno della marmotta.
Cambiano gli elementi sul tavolo, ma il copione rimane lo stesso.
Israele CREA un problema, coinvolge gli Stati Uniti nel tentativo di risolverlo, scatena il putiferio in Medio Oriente, e poi di fronte ai disastri che ha generato è obbligato a fermarsi, e cercare di rimettere le cose a posto. Di fronte alla pressione mondiale Israele accetta, ma solo temporaneamente, finchè non riesce a trovare una scusa per ricominciare.
Il problema si chiama sionismo. Ovvero la convinzione che una certa zona della terra debbe essere assegnata agli ebrei per diritto divino, e che quindi ogni mezzo sia lecito per arrivare a ottenere questo risultato.
Finchè qualcuno non dice chiaro e tondo a questa gente che non hanno alcun diritto sulle terre altrui, questi continueranno implacabili a creare problemi pur di ottenere ciò che credono gli appartenga, | 41 |
| 15 | IL GIORNO DELLA MARMOTTA
Se avete una strana sensazione di deja-vu, non è il vostro cervello che vi fa dei brutti scherzi: stiamo veramente entrando nel giorno della marmotta.
Cambiano gli elementi sul tavolo, ma il copione rimane lo stesso.
Israele CREA un problema, coinvolge gli Stati Uniti nel tentativo di risolverlo, scatena il putiferio in Medio Oriente, e poi di fronte ai disastri che ha generato è obbligato a fermarsi, e cercare di rimettere le cose a posto. Di fronte alla pressione mondiale Israele accetta, ma solo temporaneamente, finchè non riesce a trovare una scusa per ricominciare.
Il problema si chiama sionismo. Ovvero la convinzione che una certa zona della terra debbe essere assegnata agli ebrei per diritto divino, e che quindi ogni mezzo sia lecito per arrivare a ottenere questo risultato.
Finchè qualcuno non dice chiaro e tondo a questa gente che non hanno alcun diritto sulle terre altrui, questi continueranno implacabili a creare problemi pur di ottenere ciò che credono gli appartenga, | 7 |
| 16 | IL GIORNO DELLA MARMOTTA
Se avete una strana sensazione di deja-vu, non è il vostro cervello che vi fa dei brutti scherzi: stiamo veramente entrando nel giorno della marmotta.
Cambiano gli elementi sul tavolo, ma il copione rimane lo stesso.
Israele CREA un problema, coinvolge gli Stati Uniti nel tentativo di risolverlo, scatena il putiferio in Medio Oriente, e poi di fronte ai disastri che ha generato è obbligato a fermarsi, e cercare di rimettere le cose a posto. Di fronte alla pressione mondiale Israele accetta, ma solo temporaneamente, finchè non riesce a trovare una scusa per ricominciare.
Il problema si chiama sionismo. Ovvero la convinzione che una certa zona della terra debbe essere assegnata agli ebrei per diritto divino, e che quindi ogni mezzo sia lecito per arrivare a ottenere questo risultato.
Finchè qualcuno non dice chiaro e tondo a questa gente che non hanno alcun diritto sulle terre altrui, questi continueranno implacabili a creare problemi pur di ottenere ciò che credono gli appartenga, | 3 |
| 17 | https://www.youtube.com/watch?v=TlKzeLcct7Y | 32 986 |
| 18 | “DISCLOSURE DAY”: UNA CAGATA PAZZESCA?
Film deludente, che promette e non mantiene. Potete leggere la recensione con o senza lo spoiler.
https://luogocomune.net/le-grandi-cospirazioni/%E2%80%9Cdisclosure-day%E2%80%9D-una-cagata-pazzesca | 35 927 |
| 19 | MONDIALI USA: TUTTO MENO CHE CALCIO
Mondiali segnati da affarismo e corruzione, coperti dall’ombra lunga della mafia ebraica.
https://luogocomune.net/news-internazionali/mondiali-usa-tutto-meno-che-calcio | 39 877 |
| 20 | Tanto più che Zelensky ha reso la lettera pubblica, mentre poteva tranquillamente scrivergli in privato. Quindi è chiaro che il suo intento fosse quello di irritarlo, rendendo pubbliche le sue offese. (Se lo avesse offeso in privato, Putin avrebbe fatto al massimo un sorrisino di sufficienza. Avendolo invece offeso pubblicamente, lo ha obbligato a reagire pubblicamente).
Ora io mi domando: è possibile che non esista un solo giornalista in Italia che abbia capito questo giochino? Sarebbe bastato leggere la lettera per capire queste cose. Quindi, tutti i giornalisti che hanno scritto “Zelensky offre la pace, Putin la rifiuta”, o la lettera non l’hanno letta, oppure sono tutti delle squallide prostitute che hanno fatto finta di non capire, pur di mandare avanti la becera propaganda occidentale. Tertium, temo, non datur.
Massimo Mazzucco | 44 240 |
