Tempi di Maria
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Una signorina, devota del Cuore di Gesù, entrò in discussione con un uomo irreligioso, uno di quegli uomini restii al bene e cocciuto nelle sue idee. Tentò di convincerlo con buone argomentazioní e paragoni, ma tutto fu inutile. Solo un miracolo avrebbe potuto cambiarlo. La signorina non si perdette di coraggio e gli lanciò una sfida:
- Lei dice di non volersi assolutamente dare a Dio ed io l'assicuro che presto cambierà parere.
- So io come farla convertire!
Quell'uomo si allontanò con una risatina di scherno e di compassione, dicendo:
- Vedremo chi vincerà!
Subito la signorina cominciò le nove Comunioni dei Primi Venerdì, pròponendosi di ottenere dal Sacro Cuore la conversione di quel peccatore. Pregò molto e con molta fiducia. Compiuta la serie delle Comunioni, Iddio permise che i due s'incontrassero. La donna chiese:
- Dunque, lei si è convertito?
- Si, mi sono convertito! Lei ha vinto... Non sono più quello di prima. Mi sono già dato a Dio, mi sono confessato, faccio la Santa Comunione e sono proprio contento.
- Avevo ragione di sfidarla quella volta? Ero sicura della vittoria.
- Sarei curioso di sapere cosa ha fatto per me!
- Mi comunicai nove volte nei Primi Venerdì di mese e pregai tanto tanto la infinita misericordia del Cuore di Gesù per il suo ravvedimento. Oggi godo a sapere che lei è cristiano praticante.
- Il Signore le ripaghi il bene fattomi!
Quando la signorina narrò il fatto allo scrivente, ne ricevette meritata lode. Si imiti la condotta di questa devota del Sacro Cuore, per fare convertire molti peccatori (Don Giuseppe Tomaselli).
| 2 | MESSAGGIO DI NOSTRA SIGNORA REGINA DELLA PACE DI ANGUERA (23 giugno 2026).
Cari figli, vi invito ad avere il coraggio di Giovanni Battista e l'umiltà di Pietro.
Coraggio di testimoniare la Verità e umiltà per riconoscere la vostra debolezza e cercare la misericordia del Mio Gesù.
Questo è un segreto spirituale che vi porterà alla santità.
Vivete in un mondo in cui il peccato non è più visto come un male e per questo i miei poveri figli camminano verso un grande abisso spirituale.
Io vengo dal Cielo per aiutarvi.
Ascoltatemi.
Tempi difficili verranno e solamente coloro che amano e difendono la Verità saranno salvati.
Non dimenticate: in Dio non c'è mezza verità.
Siate fedeli a Gesù.
Qualunque cosa accada, non vi allontanate dalla Sua Chiesa.
Il Calvario sarà doloroso per i veri fedeli.
La grande persecuzione verrà e molti soldati in talare saranno portati in carcere.
Soffro per quello che viene per voi.
Pregate, pregate, pregate.
La vittoria di Dio verrà per i giusti.
Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità.
Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta.
Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Rimanete nella pace. | 1 144 |
| 3 | https://youtu.be/ybOajGZ1Rh0?si=bg5WjyYvtm1TFmmn | 1 328 |
| 4 | Lo scrivente riporta una scena commovente che dopo anni ricorda con piacere. Spasimava sul letto di morte un padre di famiglia, quarantenne. Ogni giorno desiderava che io andassi al suo capezzale per assisterlo. Era devoto al Sacro Cuore e teneva vicino al letto un bel quadro sul quale spesso posava lo sguardo, accompagnandolo con qualche invocazione.
Sapendo che il sofferente amava molto i fiori, glieli portavo con gioia. Però mi diceva:
- Li metta davanti al Sacro Cuore!
Un giorno gliene portai uno tanto bello e molto profumato.
- Questo è per lei!
- No, si dà a Gesù!
- Ma per il Sacro Cuore ci sono gli altri fiori. Questo è esclusivamente per lei, per odorarlo ed avere un po' di sollievo.
- No, Padre. Mi privo anche di questo piacere. Anche questo fiore va al Sacro Cuore. -
Quando credetti opportuno, gli amministrai l'Olio Santo e gli diedi la Santa Comunione come Viatico. Frattanto la madre, la sposa ed i quattro figlioletti erano lì ad assistere. D'ordinario sono angosciosi questi momenti per i familiari e più che tutto per il moribondo. All'improvviso il povero uomo diede in uno scoppio di pianto. Pensai: Chi sa che strazio avrà nel cuore!
- Si faccia coraggio, gli dissi. Perchè piange?
La risposta non la immaginavo:
- Piango per la grande gioia che sento nell'anima mia! Mi sento felice!
Stare per lasciare il mondo, la madre, la sposa ed i bambini, avere tante sofferenze per la malattia ed essere felice!... Chi dava tanta forza e gioia a quel moribondo? Il Sacro Cuore che aveva onorato in vita, la cui immagine mirava con amore! Mi fermai pensoso, fissando il morente e sentii una santa invidia, per cui esclamai:
- Fortunato uomo! Come la invidio! Potessi anch'io finire così la mia vita!...
Dopo breve tempo quel mio amico spirò. Così muoiono i veri devoti del Sacro Cuore! | 1 323 |
| 5 | Dalla vita di santa Margherita Maria Alacoque sappiamo che ella ogni mattina, appena si svegliava, prima ancora dell’alba, salutava il suo Angelo Custode e per prima cosa affidava il cuore perché lo portasse subito al Cuore di Gesù nel Tabernacolo. Che meraviglia di amore è questo! Preghiera e unione dei cuori: chi ama Gesù non può fare diversamente. La stessa santa Margherita raccomandava anche a noi: «Mandate ogni tanto per mezzo del vostro buon Angelo, il vostro cuore a unirsi con quello di Gesù Sacramentato ». Perché non farlo? Quanto amore in più ci crescerebbe ogni giorno nel cuore! (Padre Stefano Manelli). | 1 438 |
| 6 | Che cosa è la pace, tanto prediletta da Gesù? È la tranquillità dell'ordine, è l'armonia della volontà umana con quella divina, è una profonda serenità dello spirito che può conservarsi anche nelle prove più dure. Non c'è pace per gli empi! La godono solamente coloro che vivono nella grazia di Dio e si studiano di osservare la legge divina meglio che sia possibile. Il primo nemico della pace è il peccato. Lo sanno per triste esperienza coloro che cedono alla tentazione e commettono una grave colpa: subito perdono la pace del cuore e ne hanno in cambio amarezza e rimorso. Il secondo ostacolo alla pace è l'egoismo, l'orgoglio, la detestabile superbia per cui si brama di eccellere. Il cuore degli egoisti e dei superbi è senza pace, sempre inquieto. I cuori umili godono la pace di Gesù. Se ci fosse più umiltà dopo un rimprovero o un'umiliazione, quanti rancori e desideri di vendetta si eviterebbero e quanta pace resterebbe nel cuore e nelle famiglie! L'ingiustizia è soprattutto la nemica della pace, perché non conserva l'armonia nei rapporti col prossimo. Chi è ingiusto pretende i propri diritti, sino all'esagerazione ma non rispetta i diritti altrui. Questa ingiustizia porta la guerra nella società e la discordia nella famiglia. Custodiamo la pace, dentro di noi e attorno a noi! Sforziamoci di non perdere mai la pace del cuore, non solo evitando il peccato ma anche tenendo lontano ogni turbamento dello spirito. Tutto ciò che porta turbamento nel cuore ed irrequietezza viene dal demonio, il quale suole pescare nel torbido. Lo spirito di Gesù è spirito di serenità e di pace (Don Giuseppe Tomaselli). | 1 462 |
| 7 | Non si può mai giudicare il valore di una relazione in base all’intensità dei sentimenti, perché essi vanno e vengono di continuo. Sentirsi innamorati è qualcosa di eccitante, ma le emozioni non devono mai essere confuse con l’amore. Un ragazzo, per esempio, potrebbe provare dei sentimenti sinceri per una ragazza, ma questo potrebbe non essere garanzia del suo amore per lei. La vera misura dell’amore consiste nel fare ciò che è meglio per la persona amata. Certamente richiede impegno. Per questo motivo il vero amore è così raro, ed è proprio questo a renderlo così meraviglioso e degno di essere vissuto (Jason Evert). | 465 |
| 8 | «Dobbiamo vivere nella speranza (in Dio) e la speranza tanto più si impone quanto più cadono per noi i motivi umani di sperare. Finché non ci manca ogni motivo umano, ogni fiducia in noi, negli uomini e nelle cose, la nostra non è pura speranza in Dio e Dio ci lascia sperimentare il fallimento di ogni iniziativa, l'inanità di ogni nostro sforzo. Finché non ci manca ogni appoggio ci attacchiamo al denaro, alla salute, al lavoro. Quando tutto vien meno e sembra non esservi più alcun esito di salvezza e di vita, allora rimane agli uomini Dio» (Don Divo Barsotti). | 1 569 |
| 9 | https://youtu.be/JH5U_1KT6Ls?si=9C3ucYnoInjs42w8 | 1 714 |
| 10 | La fede, d'ordinario, sta in rapporto alla purezza: più si è puri più si sente la fede, più si cede all'impurità più diminuisce la luce divina, sino ad eclissarsi del tutto. Un episodio della mia vita sacerdotale comprova l'argomento. Trovandomi in una famiglia, mi colpì la presenza di una donna, vestita con eleganza e ben truccata; il suo sguardo non era sereno. Approfittai per dirle una buona parola.
- Pensi, signora, un poco all'anima sua!
Quasi offesa del mio dire, rispose:
- Che significa?
- Come ha cura del corpo, l'abbia anche dell'anima. Le raccomando la Confessione.
- Cambi discorso! Non mi parli di queste cose.
L'avevo toccata sul vivo e continuai:
- Lei, dunque, è contraria alla Confessione. Ma sempre nella sua vita è stata così?
- Sino ai venti anni andavo a confessarmi; poi ho cessato e non mi confesserò più.
- Dunque ha perduta la fede?
- Sì, l'ho perduta!
- Le dico io il motivo: da che si è data alla disonestà, non ha più fede! Difatti un'altra signora, ch'era presente, mi disse:
- Da diciotto anni questa donna mi ha rubato il marito!
Beati i puri di cuore perché essi vedranno Dio! (Matteo 5, 8). Lo vedranno faccia a faccia in Paradiso ma lo vedono anche sulla terra con la loro viva fede (Don Giuseppe Tomaselli). | 1 985 |
| 11 | https://youtu.be/X7UnumdyiQo?si=_MKLeb0bvBBvHAE2 | 1 904 |
| 12 | Il Sacro Cuore rivela che l'amore non riguarda principalmente il ricevere. L'amore riguarda il dare. L'amore riguarda il donarsi. L'amore riguarda il volere il bene dell'altro, a prescindere dal costo personale. Il mondo spesso chiede: "Cosa posso ottenere?". L'amore chiede: "Cosa posso dare?". Il mondo chiede: "Come mi fa sentire?". L'amore chiede: "Cosa è meglio per l'altra persona?". Il mondo chiede: "Cosa merito?". L'amore chiede: "Come posso essere utile?". Ecco perché il Sacro Cuore rimane così importante. Salva l'amore dal sentimentalismo. Salva l'amore dall'egoismo. Salva l'amore dalla sola emozione. E in nessun luogo la definizione eterna di amore di Dio si rivela più chiaramente che sul Calvario (...). La Chiesa ci offre questa festa (Sacro Cuore con il mese ad esso dedicato, ndr) ogni anno perché noi dimentichiamo. Dimentichiamo cosa sia veramente l'amore. Dimentichiamo che l'amore è sacrificio. Dimentichiamo che l'amore è fedeltà. Dimentichiamo che l'amore è dono di sé. Dimentichiamo che l'amore è disposto a soffrire per l'Amato. E così Cristo ci mostra ancora una volta il Suo Cuore. Ferito. Trafiggente. Coronato di spine. Ardente di fuoco. Come a dire: "Ecco come si presenta l'amore" (...). Forse la domanda più importante che possiamo porci è questa: quale definizione di amore governa la mia vita? Quella del mondo? O quella di Cristo? Amo solo quando è facile? Amo solo quando ricevo qualcosa in cambio? Amo solo quando i sentimenti sono intensi? O ho cominciato ad amare come ama Cristo? Perché questa è la definizione eterna di amore. La definizione scritta non in un libro, ma sulla Croce. La definizione rivelata non solo a parole ma attraverso il Sacro Cuore di Gesù. Un amore più forte della paura. Più forte della sofferenza. Più forte del peccato. Più forte della morte. Un amore che ha trasformato gli apostoli in santi. Un amore che ha trasformato i santi in martiri. Un amore che può trasformare anche noi. Ed è questo amore – rivelato nel Sacro Cuore e offerto a ogni anima – che rimane la più grande speranza dell'umanità, la più grande forza della Chiesa e il nostro destino eterno.
Vescovo Joseph Strickland, dalla meditazione per la Solennità del Sacro Cuore.
https://pillarsoffaith.net/podcasts/love-an-eternal-definition | 2 097 |
| 13 | Carissimi, oggi vi propongo questo duplice impegno spirituale. Ogni volta che vi viene un pensiero negativo sul vostro prossimo o siete tentati di dire una parola negativa su di lui, sostituite pensiero e parola con una preghiera per quella persona. E ogni volta che vi state per lamentare di qualcosa o di qualcuno, fate invece scaturire una lode, un ringraziamento e una benedizione a Dio. Se resterete fedeli a questo impegno in questa giornata, al termine di essa scoprirete che avrete evitato una tonnellata di peccati e avrete incamerato una quantità impressionante di grazia di Dio. La vostra anima ne sentirà il beneficio. | 2 064 |
| 14 | Pazienza con gli altri! Coloro, coi quali abbiamo da trattare, sono come noi, pieni di difetti e, come vogliamo essere compatiti noi negli sbagli e nelle mancanze, così dobbiamo compatire gli altri. Rispettiamo i gusti e le vedute altrui, finché non sono evidentemente male.
Pazienza in famiglia, più che altrove, specialmente con i vecchi e gli ammalati. Si raccomanda:
1. Nei primi assalti dell'impazienza frenare in modo particolare la lingua, affinché non si pronunzino ingiurie, imprecazioni o parole poco decenti.
2. Nelle discussioni non pretendere di avere sempre ragione; sapere cedere, quando lo richiede la prudenza e la carità.
3. Nei contrasti non accalorarsi troppo, ma parlare «piano» e con calma. Un forte contrasto o diverbio si può vincere con una risposta mite; donde il proverbio: «La risposta dolce spezza l'ira!»
Quanto bisogno c'è di mansuetudine nella famiglia e nella società! A chi ricorrere per averla? Al Sacro Cuore! Diceva Gesù a Suor Maria della Trinità: Ripetimi spesso questa preghiera: Rendi, Gesù, il mio cuore mite ed umile come il tuo! | 2 532 |
| 15 | https://lanuovabq.it/it/suor-maria-natalia-magdolna-riparare-e-rispondere-allamore
Jesus Maria! Carissimi, Claudia Matera, già autrice di un primo libro sulle rivelazioni di Gesù e Maria alla Mistica ungherese Suor Maria Natalia Magdolna, ha ora pubblicato un secondo volume in cui raccoglie altre rivelazioni e ulteriori messaggi che il Cielo ha donato al suo mondo mondo attraverso questa anima prescelta. Tutti sapete quanto spazio e quanta attenzione ho dato a queste rivelazioni e, a Dio piacendo, vorrò continuare sulla stessa linea attingendo a questo nuovo testo. Intanto qui c'è l'intervista che l'autrice del libro ha rilasciato alla Nuova Bussola Quotidiana. Ringraziamo Dio con tutto il cuore che questi gioielli spirituali ci vengano fatti conoscere. Grazie all'impegno dell'autrice e di tutti coloro che hanno permesso la pubblicazione di questo testo. | 2 173 |
| 16 | Quando Nostro Signore apparve a Santa Margherita Maria, rivelò un Cuore ardente d'amore e ferito dall'indifferenza. Quanto è sorprendente. Non semplicemente ferito dall'odio. Non semplicemente ferito dalla bestemmia. Ma ferito dall'indifferenza. Forse perché l'indifferenza dice qualcosa di particolarmente doloroso. L'indifferenza dice: "Non mi importa". L'odio almeno riconosce l'esistenza di colui che viene odiato. L'indifferenza finge che non conti nulla. E non è forse questa una delle grandi tentazioni della nostra epoca? Non il rifiuto categorico. Non la persecuzione aperta. Ma l'indifferenza. Molte anime non combattono attivamente contro Dio. Semplicemente non gli danno spazio. C'è spazio per il lavoro. Spazio per il divertimento. Spazio per gli hobby. Spazio per la politica. Spazio per lo sport. Spazio per infinite distrazioni. Ma poco spazio per Cristo. La tragedia non sta sempre nell'odio verso Dio. La tragedia sta spesso nel fatto che Lo dimentichino. E forse è per questo che l'immagine del Sacro Cuore rimane così potente. Si rifiuta di permetterci di dimenticare. Ci sta davanti e ci ricorda che il Cristianesimo non è semplicemente una filosofia. Non è semplicemente un sistema morale. È una relazione con un Salvatore vivente il cui Cuore arde d'amore per il Suo popolo.
Vescovo Joseph Strickland, da una meditazione sul Sacro Cuore di Gesù.
https://pillarsoffaith.net/podcasts/if-i-only-had-a-heart | 2 377 |
| 17 | https://youtu.be/t-a7Pzc3cmM?si=CXUpvTP0btj64T8N | 2 651 |
| 18 | Il nostro cuore non ha che una scelta: o è amico o è nemico di Gesù Cristo: «Chi non è con Me è contro di Me» (Mt 12,30). Purtroppo, noi possiamo essere nemici di Gesù, e lo siamo ogni qualvolta ci mettiamo a pensare, parlare o agire diversamente da come Lui ci ha insegnato. «Se uno osserva la sua parola – dice l’Evangelista – veramente l’amore di Dio in lui è perfetto. In ciò conosciamo di essere in Lui. Chi dice di dimorare in Lui, deve camminare cosi come Egli camminò» (1Gv 2,6). Chi invece rifiuta la parola di Gesù, si mette contro di Lui, rinnega il suo amore, come Gesù stesso ha detto: «Chi non mi ama, non osserva la mia parola» (Gv 14,24). Un cuore nemico è un cuore in peccato mortale, che ha amato qualcosa più di Dio, che ha venduto Gesù per trenta denari, che lo ha barattato con Barabba. Anziché di Cristo, i cuori di troppi cristiani sono amici di quel mondo maledetto da Gesù (Lc 17,1) e che rende nemici di Dio, come grida san Giacomo: «Adulteri, non sapete che l’amicizia del mondo è inimicizia nei riguardi di Dio? Chiunque pertanto vuole essere amico del mondo, si costituisce nemico di Dio» (Gc 4,2-3) (Padre Stefano Manelli). | 2 188 |
| 19 | https://telegra.ph/Parole-doro-da-meditare-e-custodire-06-14
Nel cristianesimo, la sofferenza ha un significato spirituale e divino, come espiazione per i peccati, occasione di penitenza, mezzo per la santità e la gloria di Dio. Gesù ha utilizzato la sofferenza per manifestare le opere divine e offrire agli uomini l'opportunità di unirsi al suo dolore. Secondo Padre Pio, la sofferenza accettata con amore è un mezzo privilegiato per giungere alla santità e rafforzare la fede. Tuttavia, oggi l’umanità tende a rifiutarla, allontanandosi così da Dio e mancando di riconoscere la sua importanza spirituale. | 2 722 |
| 20 | Sant'Alfonso de Liguori, nel suo libro «Apparecchio alla morte», narra:
Si era presentato al Padre Luigi La Nusa, a Palermo, un commediante, il quale, spinto dai rimorsi dello scandalo, decise di confessarsi. Ordinariamente chi vive a lungo nell'impurità, non suole distaccarsi risolutamente dal vizio. Il santo Sacerdote, per illustrazione divina, vide lo stato misero di quel commediante e la sua poca buona volontà; perciò gli disse:
- Non abusate della divina misericordia. Dio vi concede ancora dodici anni di vita. Se entro questo tempo non vi correggete, farete una mala morte.
Il peccatore dapprima s'impressionò ma poi si tuffò nel mare dei piaceri e non senti più il rimorso. Un giorno incontrò un amico e, a vederlo pensoso, gli disse:
- Cosa ti è capitato?
- Sono stato a confessarmi. Vedo che la mia coscienza è imbrogliata!
- E lascia la malinconia! Godi la vita! Guai a impressionarsi di ciò che dice un Confessore! Sappi che un giorno il Padre La Nusa mi disse che Dio mi dava ancora dodici anni di vita e che se nel frattempo io non avessi lasciato l'impurità, sarei morto malamente. Proprio in questo mese si compiono i dodici anni, ma io sto benissimo, godo sul palcoscenico, i piaceri, sono tutti miei! Vuoi stare allegro? Vieni sabato prossimo a vedere una nuova commedia, da me composta.
Il sabato, 24 novembre 1668, mentre l'artista stava per presentarsi sulla scena, fu colpito da paralisi e morì tra le braccia di una donna, pure commediante. E così finì la commedia della sua vita! Chi male vive, male muore!
Don Giuseppe Tomaselli. | 2 533 |
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