Tempi di Maria
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Canale di formazione, orientamento e guida spirituale all'insegna della costituzione di una piccola famiglia che desidera crescere in Cristo nel segno di Maria Immacolata.
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La fede, d'ordinario, sta in rapporto alla purezza: più si è puri più si sente la fede, più si cede all'impurità più diminuisce la luce divina, sino ad eclissarsi del tutto. Un episodio della mia vita sacerdotale comprova l'argomento. Trovandomi in una famiglia, mi colpì la presenza di una donna, vestita con eleganza e ben truccata; il suo sguardo non era sereno. Approfittai per dirle una buona parola.
- Pensi, signora, un poco all'anima sua!
Quasi offesa del mio dire, rispose:
- Che significa?
- Come ha cura del corpo, l'abbia anche dell'anima. Le raccomando la Confessione.
- Cambi discorso! Non mi parli di queste cose.
L'avevo toccata sul vivo e continuai:
- Lei, dunque, è contraria alla Confessione. Ma sempre nella sua vita è stata così?
- Sino ai venti anni andavo a confessarmi; poi ho cessato e non mi confesserò più.
- Dunque ha perduta la fede?
- Sì, l'ho perduta!
- Le dico io il motivo: da che si è data alla disonestà, non ha più fede! Difatti un'altra signora, ch'era presente, mi disse:
- Da diciotto anni questa donna mi ha rubato il marito!
Beati i puri di cuore perché essi vedranno Dio! (Matteo 5, 8). Lo vedranno faccia a faccia in Paradiso ma lo vedono anche sulla terra con la loro viva fede (Don Giuseppe Tomaselli).
| 2 | https://youtu.be/X7UnumdyiQo?si=_MKLeb0bvBBvHAE2 | 1 291 |
| 3 | Il Sacro Cuore rivela che l'amore non riguarda principalmente il ricevere. L'amore riguarda il dare. L'amore riguarda il donarsi. L'amore riguarda il volere il bene dell'altro, a prescindere dal costo personale. Il mondo spesso chiede: "Cosa posso ottenere?". L'amore chiede: "Cosa posso dare?". Il mondo chiede: "Come mi fa sentire?". L'amore chiede: "Cosa è meglio per l'altra persona?". Il mondo chiede: "Cosa merito?". L'amore chiede: "Come posso essere utile?". Ecco perché il Sacro Cuore rimane così importante. Salva l'amore dal sentimentalismo. Salva l'amore dall'egoismo. Salva l'amore dalla sola emozione. E in nessun luogo la definizione eterna di amore di Dio si rivela più chiaramente che sul Calvario (...). La Chiesa ci offre questa festa (Sacro Cuore con il mese ad esso dedicato, ndr) ogni anno perché noi dimentichiamo. Dimentichiamo cosa sia veramente l'amore. Dimentichiamo che l'amore è sacrificio. Dimentichiamo che l'amore è fedeltà. Dimentichiamo che l'amore è dono di sé. Dimentichiamo che l'amore è disposto a soffrire per l'Amato. E così Cristo ci mostra ancora una volta il Suo Cuore. Ferito. Trafiggente. Coronato di spine. Ardente di fuoco. Come a dire: "Ecco come si presenta l'amore" (...). Forse la domanda più importante che possiamo porci è questa: quale definizione di amore governa la mia vita? Quella del mondo? O quella di Cristo? Amo solo quando è facile? Amo solo quando ricevo qualcosa in cambio? Amo solo quando i sentimenti sono intensi? O ho cominciato ad amare come ama Cristo? Perché questa è la definizione eterna di amore. La definizione scritta non in un libro, ma sulla Croce. La definizione rivelata non solo a parole ma attraverso il Sacro Cuore di Gesù. Un amore più forte della paura. Più forte della sofferenza. Più forte del peccato. Più forte della morte. Un amore che ha trasformato gli apostoli in santi. Un amore che ha trasformato i santi in martiri. Un amore che può trasformare anche noi. Ed è questo amore – rivelato nel Sacro Cuore e offerto a ogni anima – che rimane la più grande speranza dell'umanità, la più grande forza della Chiesa e il nostro destino eterno.
Vescovo Joseph Strickland, dalla meditazione per la Solennità del Sacro Cuore.
https://pillarsoffaith.net/podcasts/love-an-eternal-definition | 1 307 |
| 4 | Carissimi, oggi vi propongo questo duplice impegno spirituale. Ogni volta che vi viene un pensiero negativo sul vostro prossimo o siete tentati di dire una parola negativa su di lui, sostituite pensiero e parola con una preghiera per quella persona. E ogni volta che vi state per lamentare di qualcosa o di qualcuno, fate invece scaturire una lode, un ringraziamento e una benedizione a Dio. Se resterete fedeli a questo impegno in questa giornata, al termine di essa scoprirete che avrete evitato una tonnellata di peccati e avrete incamerato una quantità impressionante di grazia di Dio. La vostra anima ne sentirà il beneficio. | 1 565 |
| 5 | Pazienza con gli altri! Coloro, coi quali abbiamo da trattare, sono come noi, pieni di difetti e, come vogliamo essere compatiti noi negli sbagli e nelle mancanze, così dobbiamo compatire gli altri. Rispettiamo i gusti e le vedute altrui, finché non sono evidentemente male.
Pazienza in famiglia, più che altrove, specialmente con i vecchi e gli ammalati. Si raccomanda:
1. Nei primi assalti dell'impazienza frenare in modo particolare la lingua, affinché non si pronunzino ingiurie, imprecazioni o parole poco decenti.
2. Nelle discussioni non pretendere di avere sempre ragione; sapere cedere, quando lo richiede la prudenza e la carità.
3. Nei contrasti non accalorarsi troppo, ma parlare «piano» e con calma. Un forte contrasto o diverbio si può vincere con una risposta mite; donde il proverbio: «La risposta dolce spezza l'ira!»
Quanto bisogno c'è di mansuetudine nella famiglia e nella società! A chi ricorrere per averla? Al Sacro Cuore! Diceva Gesù a Suor Maria della Trinità: Ripetimi spesso questa preghiera: Rendi, Gesù, il mio cuore mite ed umile come il tuo! | 1 759 |
| 6 | https://lanuovabq.it/it/suor-maria-natalia-magdolna-riparare-e-rispondere-allamore
Jesus Maria! Carissimi, Claudia Matera, già autrice di un primo libro sulle rivelazioni di Gesù e Maria alla Mistica ungherese Suor Maria Natalia Magdolna, ha ora pubblicato un secondo volume in cui raccoglie altre rivelazioni e ulteriori messaggi che il Cielo ha donato al suo mondo mondo attraverso questa anima prescelta. Tutti sapete quanto spazio e quanta attenzione ho dato a queste rivelazioni e, a Dio piacendo, vorrò continuare sulla stessa linea attingendo a questo nuovo testo. Intanto qui c'è l'intervista che l'autrice del libro ha rilasciato alla Nuova Bussola Quotidiana. Ringraziamo Dio con tutto il cuore che questi gioielli spirituali ci vengano fatti conoscere. Grazie all'impegno dell'autrice e di tutti coloro che hanno permesso la pubblicazione di questo testo. | 1 752 |
| 7 | Quando Nostro Signore apparve a Santa Margherita Maria, rivelò un Cuore ardente d'amore e ferito dall'indifferenza. Quanto è sorprendente. Non semplicemente ferito dall'odio. Non semplicemente ferito dalla bestemmia. Ma ferito dall'indifferenza. Forse perché l'indifferenza dice qualcosa di particolarmente doloroso. L'indifferenza dice: "Non mi importa". L'odio almeno riconosce l'esistenza di colui che viene odiato. L'indifferenza finge che non conti nulla. E non è forse questa una delle grandi tentazioni della nostra epoca? Non il rifiuto categorico. Non la persecuzione aperta. Ma l'indifferenza. Molte anime non combattono attivamente contro Dio. Semplicemente non gli danno spazio. C'è spazio per il lavoro. Spazio per il divertimento. Spazio per gli hobby. Spazio per la politica. Spazio per lo sport. Spazio per infinite distrazioni. Ma poco spazio per Cristo. La tragedia non sta sempre nell'odio verso Dio. La tragedia sta spesso nel fatto che Lo dimentichino. E forse è per questo che l'immagine del Sacro Cuore rimane così potente. Si rifiuta di permetterci di dimenticare. Ci sta davanti e ci ricorda che il Cristianesimo non è semplicemente una filosofia. Non è semplicemente un sistema morale. È una relazione con un Salvatore vivente il cui Cuore arde d'amore per il Suo popolo.
Vescovo Joseph Strickland, da una meditazione sul Sacro Cuore di Gesù.
https://pillarsoffaith.net/podcasts/if-i-only-had-a-heart | 1 832 |
| 8 | https://youtu.be/t-a7Pzc3cmM?si=CXUpvTP0btj64T8N | 2 119 |
| 9 | Il nostro cuore non ha che una scelta: o è amico o è nemico di Gesù Cristo: «Chi non è con Me è contro di Me» (Mt 12,30). Purtroppo, noi possiamo essere nemici di Gesù, e lo siamo ogni qualvolta ci mettiamo a pensare, parlare o agire diversamente da come Lui ci ha insegnato. «Se uno osserva la sua parola – dice l’Evangelista – veramente l’amore di Dio in lui è perfetto. In ciò conosciamo di essere in Lui. Chi dice di dimorare in Lui, deve camminare cosi come Egli camminò» (1Gv 2,6). Chi invece rifiuta la parola di Gesù, si mette contro di Lui, rinnega il suo amore, come Gesù stesso ha detto: «Chi non mi ama, non osserva la mia parola» (Gv 14,24). Un cuore nemico è un cuore in peccato mortale, che ha amato qualcosa più di Dio, che ha venduto Gesù per trenta denari, che lo ha barattato con Barabba. Anziché di Cristo, i cuori di troppi cristiani sono amici di quel mondo maledetto da Gesù (Lc 17,1) e che rende nemici di Dio, come grida san Giacomo: «Adulteri, non sapete che l’amicizia del mondo è inimicizia nei riguardi di Dio? Chiunque pertanto vuole essere amico del mondo, si costituisce nemico di Dio» (Gc 4,2-3) (Padre Stefano Manelli). | 1 865 |
| 10 | https://telegra.ph/Parole-doro-da-meditare-e-custodire-06-14
Nel cristianesimo, la sofferenza ha un significato spirituale e divino, come espiazione per i peccati, occasione di penitenza, mezzo per la santità e la gloria di Dio. Gesù ha utilizzato la sofferenza per manifestare le opere divine e offrire agli uomini l'opportunità di unirsi al suo dolore. Secondo Padre Pio, la sofferenza accettata con amore è un mezzo privilegiato per giungere alla santità e rafforzare la fede. Tuttavia, oggi l’umanità tende a rifiutarla, allontanandosi così da Dio e mancando di riconoscere la sua importanza spirituale. | 2 246 |
| 11 | Sant'Alfonso de Liguori, nel suo libro «Apparecchio alla morte», narra:
Si era presentato al Padre Luigi La Nusa, a Palermo, un commediante, il quale, spinto dai rimorsi dello scandalo, decise di confessarsi. Ordinariamente chi vive a lungo nell'impurità, non suole distaccarsi risolutamente dal vizio. Il santo Sacerdote, per illustrazione divina, vide lo stato misero di quel commediante e la sua poca buona volontà; perciò gli disse:
- Non abusate della divina misericordia. Dio vi concede ancora dodici anni di vita. Se entro questo tempo non vi correggete, farete una mala morte.
Il peccatore dapprima s'impressionò ma poi si tuffò nel mare dei piaceri e non senti più il rimorso. Un giorno incontrò un amico e, a vederlo pensoso, gli disse:
- Cosa ti è capitato?
- Sono stato a confessarmi. Vedo che la mia coscienza è imbrogliata!
- E lascia la malinconia! Godi la vita! Guai a impressionarsi di ciò che dice un Confessore! Sappi che un giorno il Padre La Nusa mi disse che Dio mi dava ancora dodici anni di vita e che se nel frattempo io non avessi lasciato l'impurità, sarei morto malamente. Proprio in questo mese si compiono i dodici anni, ma io sto benissimo, godo sul palcoscenico, i piaceri, sono tutti miei! Vuoi stare allegro? Vieni sabato prossimo a vedere una nuova commedia, da me composta.
Il sabato, 24 novembre 1668, mentre l'artista stava per presentarsi sulla scena, fu colpito da paralisi e morì tra le braccia di una donna, pure commediante. E così finì la commedia della sua vita! Chi male vive, male muore!
Don Giuseppe Tomaselli. | 2 343 |
| 12 | https://youtu.be/tmLB-amKFnY?si=Bu00OKQYak6DuQro | 2 040 |
| 13 | Quanto amaro c’è nel cuore dell’uomo! Un amaro cattivo, capace di amareggiare la vita propria e altrui con amarezze profonde. Tra genitori e figli, tra sposi, tra parenti e conoscenti, tra amici. Senza parlare delle amarezze fra estranei e fra nemici. Trovare un cuore amabile e sereno, da cui non aspettarsi qualche amara sorpresa prima o poi, è cosa ben rara su questa povera terra. I cuori dei genitori confidano e sperano nei figli: ma quante amarezze non ricevono essi dalle loro creature? I cuori dei figli confidano nei genitori: ma quante volte i genitori amareggiano i figli, sfruttandoli solo per i loro scopi? L’egoismo e l’orgoglio, la permalosità e l’ambizione sono le antenne del cuore, pronte a captare ogni minimo sgarbo del fratello a cui reagire con amari risentimenti (“questo non me lo doveva fare!”), pronte a captare ogni minima occasione di soddisfazione e tornaconto, da sfruttare senza riguardo per chicchessia. Il figliuol prodigo che intravede di potersi dare agli spassi e alle dissolutezze, non bada affatto allo schianto del cuore del papà per il suo allontanamento. Quel che contava per lui era solo la soddisfazione delle sue basse voglie. Quando il cuore dell’uomo segue gli impulsi della carne, l’egoismo diventa la sua legge dura e amara. E se si viene contrastati nei propri interessi, scatta la molla dell’avversione e i rapporti diventano tesi e carichi di amarezza reciproca. Risentimenti amari, parole amare, discorsi e atteggiamenti amari: poveri uomini che si amareggiano la vita l’un l’altro! Dobbiamo imparare a sostituire all’amaro dell’egoismo il dolce della carità. Allora sarà difficile avere nemici e si avranno molti amici, come dice lo Spirito Santo: «La parola dolce moltiplica gli amici e placa i nemici» (Sir 6, 5). Guardiamo al Cuore dolcissimo di Gesù. Accostiamogli il nostro cuore. Egli voglia renderlo amabile e dolce al pari del suo (Padre Stefano Manelli). | 2 456 |
| 14 | https://youtu.be/1i1Rtk43JFo?si=8iCrzxMgEY94YoDl | 2 350 |
| 15 | https://youtu.be/DoT4uO76VNM?si=dJGUu6KzyP-tZlB9
Grande e importante omelia di don Alberto Secci quella di questa Domenica. Da ascoltare | 2 473 |
| 16 | ATTRAVERSO TUTTA LA VITA DI CRISTO TROVIAMO UNA DIPENDENZA AMOROSA DEL SACRO CUORE DAL CUORE IMMACOLATO DI MARIA.
Difatti, il sangue che scorreva nelle Sue vene era quello di Lei, il Suo Corpo che più tardi venne sacrificato in espiazione del peccato era il Corpo che aveva ricevuto da Lei. I fuochi divini che accesero la terra albergarono dapprima nel cuore di Lei e le acque della vita eterna offerte agli assetati scaturirono da Lei come da una fontana. Questo amore che il Sacro Cuore nutrì per Sua Madre fu ricambiato dall’amore della Madre per il Figlio. Il Sacro Cuore diede un esempio ai bambini permettendo alla sua Vita Incarnata di essere formata dal Cuore Immacolato di sua Madre. Nessun altro essere al mondo contribuì alla cura umana del suo Sacro Cuore. Maria fu l’incudine su cui lo Spirito Santo, tra le fiamme dell’amore, forgiò l’umana natura con cui doveva identificarsi Cristo, il Verbo di Dio. Questi fu alimentato dal corpo e dal sangue di lei, come una umana eucaristia, per la vita del mondo. Quale vigna per il suo vino, quale grano per il suo pane! Maria di Nazareth, l’Immacolata, fu eletta da Dio per fornire la materia per quella Divina Eucaristia che, se l’uomo se ne nutre, lo condurrà alla vita eterna. Mentre parenti e amici si affollavano intorno al Maestro per ricercare le somiglianze, trovarono che queste erano duplici: assomigliava anzitutto al suo Padre Celeste, essendo effettivamente “lo splendore della Sua Gloria e l’immagine della Sua Sostanza” ma assomigliava anche a Sua madre perché, capovolgendo l’ordine dell’Eden, ora è l’uomo a procedere da una donna e non la donna dall’uomo. Davvero la Madre contemplando il Bambino fra le sue braccia può dire: “Questa volta Lui è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa”.
https://amicidifultonsheen.wordpress.com/2021/06/11/la-dipendenza-amorosa-tra-il-sacro-cuore-di-cristo-e-il-cuore-immacolato-di-maria-maria-fu-lincudine-su-cui-lo-spirito-santo-tra-le-fiamme-dellamore-forgio-lumana-natur | 2 543 |
| 17 | https://youtu.be/4ISKcrdAv8w?si=UtnAjxZmdmzvj597 | 2 404 |
| 18 | Jesus Maria! Carissimi, oggi ricorre la festa del Cuore Immacolato di Maria. Quale gioia e consolazione per tutti noi! Il Cuore Immacolato di Maria è “rifugio” e “via” per i figli di Dio, come ci assicura la Vergine benedetta nelle sue celesti apparizioni: guida e protezione sono due esigenze fondamentali della vita dell’uomo, in tutti gli ambiti della sua vita ed esperienza umana. L’uomo in ogni tempo ha bisogno di guida e protezione. E, spiritualmente, questo viene accordato dal Cuore della Sovrana del Cielo e della Terra, Colei a cui tutto è possibile operare per il bene degli uomini, in particolar modo dei suoi figli più devoti e a Lei tutti consacrati. Tra le espressioni usate dalla Madonna a Fatima è particolarmente suggestiva quella di Cuore Immacolato come “via a Dio” (messaggio del 13 giugno 1917). È così. Il Cuore Dolcissimo di Maria è la strada da precorrere per salvarci, santificarci, per giungere a Dio e arrivare a conoscerlo e amarlo come si conviene. Diciamo che il Cuore Immacolato è “via a Dio” perché quel Cuore è il modello perfettissimo di ogni virtù ed in esso si riflette, in tutta ampiezza, la “misura” umana a cui ogni uomo deve guardare e deve cercare di riprodurre. Diciamo che il Cuore Immacolato è “via a Dio” anche perché ad Esso sono state affidate le sorti dell’umanità e, seguendo le indicazioni di Maria nostra Madre, siamo sicuri di poter trovare ogni grazia ed ogni bene:
«Con il Cuore Immacolato di Maria noi abbiamo la via sicura e più facile per andare a Dio (...). L’amore ardente al Cuore Immacolato di Maria, dunque, è la via a Dio, ossia è la via che conduce alla salvezza e alla santificazione, secondo la Volontà di Dio che è sicurissima per tutti coloro che vogliono corrispondere fedelmente per salvarsi e santificarsi (...). Una figlia spirituale un giorno chiese a San Pio da Pietrelcina: “Padre, qual è la via più breve per andare in cielo?”. Senza indugiare un solo istante, Padre Pio le rispose: “La via più breve è la Madonna”. E in un altro giorno, quando un Vescovo presentò a Padre Pio un anziano peccatore che voleva sapere se per il Paradiso c’era una “scorciatoia”, Padre Pio gli rispose: “La Madonna è la scorciatoia”. E San Massimiliano Maria Kolbe, il martire “Folle dell’Immacolata”, alla scuola di San Luigi Maria Grignion da Montfort, affermava che l’Immacolata è la via “più breve, più facile e sicura” per raggiungere la santità più alta. Orbene, se per salvarmi e santificarmi la via “più breve, facile e sicura” è l’Immacolata con il suo Cuore Immacolato e Materno, è ovvio che questa è la via che tutti gli uomini di buona volontà debbono scegliere per arrivare a Gesù-Dio, così come lo stesso Gesù-Dio l’ha scelta per arrivare a noi (e nessuno, certamente, potrebbe preferire un’altra via “più lunga, meno facile e meno sicura”!)» (Padre Stefano Manelli). | 2 226 |
| 19 | https://youtu.be/0gCRxVtWF1I?si=0UNqbY_IZx7DY0vn | 2 456 |
| 20 | Nella mia dimora, a Catania-Barriera, fui visitato da due coniugi, piuttosto avanzati negli anni. La donna mi disse: Padre, mio marito è ammalato; da quattro anni ha l'ulcera gastrica; non può prendere facilmente cibo, perché s'intensifica il dolore; è contadino e non può andare al lavoro, perché piegandosi soffre troppo. Ci aiuti lei, come Sacerdote, ad ottenere da Dio la guarigione. Io mi volsi all'uomo:
“Lei frequenta la Chiesa?”.
“Veramente, no; anzi impedisco a mia moglie di andarvi”.
“Dice forse qualche bestemmia?”.
“Ogni momento; è il mio linguaggio”.
“Da molto tempo non si comunica?”.
“Da quando sposai; decine di anni”.
“Ma come pretende che Dio le faccia la grazia della guarigione, se non cambia vita?!”.
“Glielo prometto! Ho tanto bisogno della salute, perché la famiglia è in tristi condizioni”.
“Ed allora prometta di comunicarsi al venerdì per quindici settimane, in riparazione dei peccati. Se vuole confessarsi adesso, può farlo”.
“Preferisco confessarmi al mio paese”.
“Libero di farlo”.
Dopo di ciò, pregammo assieme il Sacro Cuore. Il buon Gesù, contento del ritorno di quella pecorella all'ovile, operò il miracolo. Il povero uomo disse alla moglie:
“Sai che non sento più il dolore? Che sia una mia impressione?”.
Giunto a casa, provò a mangiare e non avvertì disturbo; fu così nei giorni seguenti. Riprese l'abitudine di sumere cibi di non facile digestione e non provava né dolore né difficoltà. Cominciò il lavoro di zappa, senza avvertire l'antico dolore. Per rassicurarsi, dopo alcuni mesi si sottopose alla visita di uno specialista a Catania e questi, consegnandogli la lastra della radioscopia, gli disse:
“È sparita l'ulcera gastrica; non è rimasta neppure la traccia!”.
Il miracolato ogni venerdì si comunicava ad onore del Sacro Cuore e non si stancava di narrare il suo caso agli amici, concludendo:
“Non credevo che queste cose potessero avvenire; eppure, io ne sono testimonio!”.
(Don Giuseppe Tomaselli). | 2 356 |
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