Istruzioni per maghi erranti.
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Avete presente gli ambigui? Quelli che ti amano però devono sempre migliorarti e stanno sempre a questionare su errori e mancanze, sempre tuoi? Quelli che ti apprezzano ma poi ti criticano per il tuo bene, per farti migliorare? Quelli che ti sorridono ma poi alle spalle dicono di te peste e corna?
Gli ambigui che incontriamo e coi quali ci relazioniamo sono spesso purtroppo il riflesso dell'ambiguità con la quale ci relazioniamo a noi stessi. Se passiamo dal paradigma in cui il cattivo è SEMPRE là fuori a quello in cui forse, e dico forse, c'è un nostro ruolo inconscio nel perché incontriamo sempre un certo genere di persone, allora forse scopriremo come spesso anche noi al nostro interno abbiamo un certo grado di ambiguità e ambivalenza verso noi stessi. E l'ambiguità con sé stessi ha sempre a che fare con una mancata consapevolezza del proprio valore, dei propri valori. Questo si rispecchierà spesso e volentieri in una realtà che ci ripresenta persone ambigue, che non ci daranno mai la certezza di quanto davvero valiamo. Il guaio è, che se non riconosciamo noi quel valore a noi stessi, la realtà non farà che confermarci questo dubbio, come un fedele specchio del quale ahimè, è perfettamente inutile cercare di pulire la superficie.
Oltra a ciò gli ambigui andrebbero sbattuti fuori dal vostro campo psichico, perchè questo è l'atto simbolico supremo che dice al vostro inconscio che non volete più quella vibrazione nella vostra vita.
Le credenze creano relazioni buone o cattive
Se abbiamo un attaccamento emotivo verso qualcosa, lo attireremo nella nostra vita. Questo è vero per le nostre bollette ed è vero anche per le nostre relazioni. Quando diciamo: «Non ho mai avuto una relazione che funzionasse, Dio ti prego fammene avere una buona!», sai cosa sta per comparire? Lo stereotipo dell'errore che abbiamo sempre scelto. Ora possiamo guardare questa persona e decidere di scegliere di nuovo. Ecco l'infedele numero cinquantuno che è esattamente uguale all'inaffidabile numero cinquanta e al numero quarantanove e al numero quarantotto. Ogni volta l'universo ci sta chiedendo di guardare chi stiamo scegliendo. Possiamo cambiare le nostre priorità e dire: <>
(Paxton Robey No Time For Karma)
Stay Valuable.
Stay Present!
| 2 | Per la pratica gratuita online tutti i martedì alle 8.30 am
(Posto qui che alle mail non riesco a stare dietro)
il link sarà questo per tutto il mese:
https://us02web.zoom.us/j/4431846290
Password: energy0726
Si prega di entrare con l'audio del pc e il microfono spento.
Ho solo 100 posti sul mio zoom quindi superati quelli non si può entrare più.
Grazie. | 430 |
| 3 | Se non lo è, se è solo posing per attrarre consensi o per far vedere quanto sei figo, risvegliato, illuminato, spiritualmente o psicologicamente competente prima o poi si sentirà nel tono di ciò che condividi, nel tessuto di quel che proponi e cerchi di vendere. Si sente.
Con le vibrazioni dominanti purtroppo non possiamo mentire e se mentiamo a noi stessi le persone prima o poi se ne accorgeranno.
Stay Present!
E Buongiorno. | 438 |
| 4 | I $oldi e i corsi sull'abbondanza.
Ci sono ancora i corsi sull'abbondanza e sul fare i $oldi? Sì ci sono. Anche io ogni tanto proponevo questo genere di corsi un po' perché me li avevano insegnati e un po' perché in effetti alcune cose funzionavano davvero. Ma c'erano alcune altre cosette che ogni tanto il maestro ci ricordava e alle quali nessuno prestava attenzione.
Ad esempio che la questione del fare soldi non era solo una questione energetica o spirituale: era legata soprattutto alle regole di questo mondo a cui non potevamo minimamente sottrarci. Quindi non puoi guadagnare se te ne fotti dell'economia e di come va su questo pianeta. Non puoi guadagnare non sei intelligente e se non sai fare qualcosa. Non puoi guadagnare se non hai disciplina. Non puoi minimamente guadagnare se non fai che sederti e visualizzare o energizzare qualche oscuro centro energetico. Non puoi guadagnare se odi i soldi, le cose del mondo, e pensi che il denaro sia una cosa orribile. Ricordo ancora lo sdegno e il borbottio della classe di spiritualisti cui partecipavo quando il nostro maestro iniziò a parlare di investimenti intelligenti e del fatto che fosse un modo per usare intelligentemente l'energia... un delirio.
Ma purtroppo volente o nolente devi accordarti con certi presupposti. Tipo che questo mondo funziona in questo modo e che in questo mondo non si da niente per niente.
Inoltre devi avere qualche forma di competenza altrimenti è difficile che quei 20000 euro che chiedi ti piovano dal cielo solo perché ripeti delle affermazioni o ti ripulisci dalle forme pensiero.
E dovresti procedere per gradi: prima semmai materializzi un lavoro, anche il più umile, e da lì provi a migliorare passo passo la situazione.
Il primo stadio della materializzazione per il mio maestro era sempre imparare ad avere un lavoro e a mantenerselo. Oggi vedo una marea di gente saltare sulla sedia, decidere che di essere content creator e iniziare a spiegare agli altri come fare soldi in questo o quel modo spirituale, seguendo il piano dell'anima (sigh!) e altre amenità.
Purtroppo credo che molti di questi influencer prima dovrebbero materializzare qualcosa di più umile dei milioni di followers a cui vendere percorsi sull'abbondanza.
Quando ho iniziato io avevo chiesto semplicmente di aprirmi una via. Una qualunque per mantenermi, poiché ero disperato e senza una lira in tasca. Non avevo posto condizioni, né di guadagni, né nella forma. E arrivò. Poi da lì man mano ho cercato di chiedere qualcosa di meglio.
Ma anche lì c'era un principio che pochi insegnano:
Ogni lavoro come ogni fase della vita ha qualcosa da insegnarci e finché non lo impariamo sarà impossibile passare oltre, non importa quanto fica sia la tecnica per l'abbondanza che applichiamo o quanto crediamo di meritare di più.
Un'altra mezza verità è che i soldi sono espressione della nostra energia: non proprio. Puoi avere tutta l'energia di questo mondo, ma se non sai agire nel mondo in maniera efficace se non sei capace di fare e fare bene, l'energia non avrà modo di concretizzarsi in nulla anche con diecimila ore di intento puro e visualizzazione fotografica.
Altra bugia o mezza verità: L'universo cospira per farti realizzare i tuoi sogni: anche no!
A parte che credo che l'universo non stia a guardare quello che fai o non fai. Ma da quel che ho capito semmai la vita con la sua intelligenza ti usa per promuovere la vita stessa, tua e degli altri.
Quindi se hai davvero qualcosa da dire, un messaggio da portare che migliori la vita allora, forse, se sei intelligente e se lavori bene quello che hai da dire diventerà un lavoro.
Inoltre molti tuoi sogni non sono che capricci e in genere sul sottile non si dà molto seguito ai capricci.
Infine, se decidi di fare il content creator quello che fai, dici, promuovi e insegni deve davvero piacerti, essere parte della tua vita, essere carne della tua carne. Deve essere digerito, sperimentato, provato. | 431 |
| 5 | Tutto è dentro. Smettila di cercare fuori. Fuori troverai solo le proiezioni di ciò che c'è dentro. | 487 |
| 6 | Umiliazioni, sberleffi, bullismo virtuale, repressione, insulti. Questi non sono metodi di insegnamento spirituale. Sono sempre e solo figli di un ego malato, ferito e di inflazione inconscia. Perciò laddove incontrate questi metodi sapete che dovete scappare il più lontano possibile. Soprattutto quando vi viene detto che è per farvi lavorare su voi stessi che vi trattano di merda, per farvi vedere le vostre proiezioni. E' una menzogna ed una forma sottile di manipolazione. Ed è davvero triste vedere come certa 'spiritualità' stia inizi a diventare sempre più simile ai discorsi di Patriota in "The Boys". Stay Present. "Sono più forte, più intelligente e migliore di tutti voi" | Discorso di Homelander | The Boys | 907 |
| 7 | Vi ricordo che abbiamo anche una bellissima newsletter nella quale pubblichiamo il nostro materiale migliore, e contenuti che su facebook è diventato difficile se non impossibile condividere (anche perché nessuno li legge con attenzione).
Se volete seguirci e restare aggiornati su tutti i nostri eventi ed attività iscrivetevi!
ATTENZIONE *Clikkate sul link sottostante, inserite la vostra email e rispondete all'email di conferma CHE IL SISTEMA VI INVIA SE NO NON RISULTATE ISCRITTI.*
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| 8 | Gli allenamenti, più basici e a tratti noiosi, l'esercizio del silenzio mentale e quello della concentrazione puntiforme sono fra gli esercizi più importanti (riportati a mio modo anche in Istruzioni 3.0).
Il fatto è questo: la mente non è solo un inganno, un'attività collaterale della quale sbarazzarsi, ma anche, necessariamente lo strumento da imparare ad usare.
Anche qui, come nel resto delle vere discipline esiste un duplice aspetto del lavoro: la capacità di espandersi, e quella di concentrarsi su un solo punto. Di entrambe occorre la maestria. Se nella prima diventiamo capaci di entrare in relazione ed eventualmente fonderci col tutto-ciò-che-c'e, nella seconda mettiamo le basi per la struttura dell'io che è a mio avviso la necessaria premessa per una esplorazione sensata e sicura dei mondi sottili.
Dedicarsi solo alla prima ci porta in un misticismo sterile e senza alcune utilità per gli altri esseri.
Dedicarsi solo alla seconda ci porta ad una ipertrofia del corpo mentale, con la conseguente cementificazione della sensazione di essere SOLO un me-che-fa-qualcosa-in-questo mondo.
Cercate sempre il duplice sentiero!
Stay Present | 1 031 |
| 9 | No text... | 903 |
| 10 | Stabilire una corrente astrale
Semplice e lineare. Hai 1440 minuti in ogni giornata. Di questi quanti sono impiegati a generare pensieri ed emozioni coscienti, e quanti invece in qualunque altra cosa fatta senza esserci? Finché il tempo speso a 'lasciarsi agire' dalla sfocatura sarà maggiore del tempo speso a orientare la propria mente e le proprie emozioni (o a impostare la realtà, come dice Zeland) la corrente astrale generata con volontà, impegno e tempo non sarà MAI sufficientemente forte da contrastare l'inerzia del subconscio e di "ciò che è sempre stato, ciò che è sempre accaduto". Non basta allenarsi una volta a settimana, un'ora o due ogni tanto. Non basta un week end o un ritiro di dieci giorni o un mese. L'orientamento del proprio pensiero e delle proprie emozioni deve divenire uno stile di vita costante e consapevolmente protratto lungo tutte le nostre giornate. Non si tratta di legge di attrazione, legge di assunzione (che non hanno alcun fondamento e sono tuttalpiù il tre percento di una verità più grande...sigh!). Avere una possibilità ( e sempre di possibilità si tratta, di probabilità) di alterare la realtà che viviamo ha a che fare con la consistenza e la continuità della nostra vibrazione dominante. Fatevi un calcolo matematico di quanti di questi 1440 minuti avete passato dispersi ad essere trascinati dai soliti pensieri, e le solite emozioni, e quanto del vostro tempo avete impiegato a dirigere coscientemente la vostra vibrazione interiore, e avrete una foto abbastanza precisa della vostra linea di vita.
Buon lavoro, & STAY PRESENT! | 1 027 |
| 11 | La consapevolezza non basta
Essere presenti, consapevoli, qui ed ora non è secondo me il rimedio a tutti i mali del mondo. La cosiddetta 'mindfulness' è solo il 50% del discorso, ad essere ottimisti. Vi è infatti un altro strumento della coscienza da allenare contemporaneamente: l'intenzione. Se ci alleniamo ad essere coscienti infatti è altrettanto importante il come osserviamo ciò che osserviamo.
Osservare con l'intenzione di lasciar andare è l'atto rivoluzionario che ci porterà col tempo a disidentificarci alla sfocatura e da tutti i suoi mille impulsi.
Se osservo con la sola intenzione di osservare e basta potrò al massimo imparare a discriminare ciò che osservo, a classificarlo e riconoscerlo. Devo però anche mantenere l'intenzione di sganciarlo dai miei corpi sottili. E questo fa tutta la differenza durante una pratica. Se la consapevolezza diventa passiva posso essere un acuto osservatore ma non svilupperò mai quella Yishi, quell'intenzione che può modificare ciò che viene osservato.
Questa è l'essenza del lavoro con l'energia: dove va l'attenzione lì va l'energia, è vero. Ma è anche vero che l'attenzione senza un'intenzione definita, è per lo più inerte.
Il che significa anche avere degli obiettivi ben definiti nel nostro lavoro con la coscienza. Per quanto uno si sforzi di essere consapevole e "mindful", se non c'è un'intenzione alla base del lavoro non arriveremo da nessuna parte anche con tonnellate di presenza e di energia.
Ecco perchè diffido di tutte quelle ricette a base di consapevolezza pura che bollano il desiderio come qualcosa di illusorio, inutile e sbagliato. In fondo, anche il desiderio di non desiderare e non avere intenzioni è un desiderio.
L'intenzione è una funzione della coscienza. Perchè non usarla e bollarla come sbagliata?
Stay present.
E buongiorno!
"La pratica deve unire il desiderio di non avere e il desiderio di avere’. Il desiderio di non avere significa nessuna intenzione uno stato molto calmo e puro. In questo stato la coscienza ordinaria si calma completamente e scompare. Ma questo 'scomparire' non è il nostro obiettivo. Lo Zen chiama questo ‘ku chan’ (una pianta morta). In questo stato non accade nulla. Non è ciò che cerchiamo. Quello che cerchiamo è il pieno sviluppo delle attività vitali, le capacità della coscienza e la Saggezza."
dr Pang Ming: le abilità paranormali.
https://www.amazon.it/-/en/abilit%C3%A0-paranormali-tecniche-scienza-Zh%C3%ACn%C3%A9ng/dp/8831381261/ref=sr_1_1?crid=ZV2Z5A1B24EP&dib=eyJ2IjoiMSJ9.bGY9d3VAGBSeR7XebhPz6dLPYKcUdXFCVBj4_Z-5wDzGjHj071QN20LucGBJIEps.cRHJxOW7XOI5HJNbKiLZLB8VDcDQQ0XAn4_d-qvCkvs&dib_tag=se&keywords=pang+ming+paranormali&qid=1782713170&sprefix=pang+ming+paranormali%2Caps%2C137&sr=8-1 | 986 |
| 12 | Cos'è la felicità? In parole semplici, la felicità è essere se stessi. Non il sé limitante che interpretiamo per lo più, ma il sé infinito che "siamo" e "siamo sempre stati". Manifesta senza sforzo ogni cosa nella nostra esperienza, permettendo alla luce radiosa e incrollabile che si cela dietro l'esistenza di ogni cosa di manifestarsi. Ci si potrebbe chiedere: se è vero, perché la felicità è ancora così difficile da raggiungere e perché così tanti libri, incluso questo, trattano l'argomento della "felicità"? La risposta non è così semplice come sembra. Recitiamo vari ruoli nel corso di innumerevoli vite, non il nostro sé infinito. Anzi, ci lasciamo talmente assorbire dai ruoli limitanti che interpretiamo da dimenticare completamente che questo è solo un viaggio.
Una rappresentazione teatrale, un'illusione. Trascorriamo la maggior parte del tempo a rafforzare le illusioni che creiamo, ma raramente ci rivolgiamo verso l'interno per liberarci dalle illusioni limitanti autoimposte e ottenere la vera libertà. L'illusione di un'"esistenza infinita" confinata a un corpo e a una mente specifici consuma un'enorme energia, ed è per questo che spesso ci sentiamo esausti. Potremmo usare un'energia infinita per raggiungere la felicità o scoprire la nostra vera identità; tuttavia, invece... Sì, usiamo quest'energia per convincere noi stessi e chi ci sta intorno di essere limitati e di avere i nostri problemi. | 872 |
| 13 | -Lavorare con l'energia-
Pratica gratuita e aperta a tutti, ogni martedì mattina alle 8.30 dal 7 al 28 luglio.
4 sessioni mattutine aperte a tutti per imparare a gestire e alleggerire il proprio campo energetico e avvicinarci allo stato della pura intenzione.
Non sono richieste esperienze precedenti.
x info sulla partecipazione scrivetemi in privato.
Hunyuan Ling Tong | 671 |
| 14 | Il confine psichico-fisico-energetico che tiene fuori le forze avverse e i suoi rappresentanti non si mantiene soltanto eseguendo complessi rituali, tracciando cerchi magici o diventando esperti di scudi astrali ed autodifesa psichica. Anche. Ma si forma molto più velocemente e in maniera definitiva strutturando il proprio IO cosciente: dovremmo essere coscienti del nostro valore e dei nostri valori, imparare a dire sì quando è sì e no quando è no. E agire conformemente a questo.
Ciò renderà solido e virtualmente inattaccabile il nostro chakra solare, e di conseguenza ogi parte del nostro campo energetico. Se qualcosa o qualcuno (sul fisico o sul sottile, non cambia) possono attaccarci e buttarci fuori centro infatti, è solo perchè abbiamo quel buco nel nostro campo, buco che si è formato perchè non siamo ancora sicuri di chi siamo, e di quale sia il nostro vero valore.
Il nemico è dentro.
Tenetelo a mente quando ricevete critiche, insulti e attacchi personali perchè in quel momento potete decidere se avere potere o no. E un'altra cosa: sbattere fuori dalla vostra vita e dal vostro campo i persecutori non significa che state scappando e non imparando la lezione. Significa che state agendo il potere del chakra solare che è quello di porre limiti e confini, di definirvi. Perchè spesso la lezione è proprio questa. Imparare a difenderci.
Stay Present! | 1 157 |
| 15 | Non credere a niente. Non credere più a nessuna teoria. Smetti di leggere e studiare. Cerca semmai un'esperienza diretta, uno spirito che ti parli direttamente, senza intermediari e ti spieghi 'come fare' perchè tutto il resto è una perdita di tempo. E se il 'come fare' che ti è stato insegnato non funziona lascia andare quello e chi te lo ha insegnato.
Se ti trovi in una 'favola spirituale', o credi di essere arrivato a qualche altissimo livello di coscienza ripensaci. E' probabile che l'ombra mistica abbia cominciato ad addormentarti e che tu non sia in realtà più sveglio di uno qualunque dei tuoi amici e conoscenti.
C'è sempre qualcosa che può essere rilasciato, una conoscenza, una certezza, un ruolo, un bisogno, un ideale, una storia che ci raccontiamo, ed ogni volta che rilasciamo siamo più leggeri e felici. Non solo. Ogni volta che lasciamo andare una convinzione su chi crediamo di essere ci facciamo un po' più vicini al Sè infinito.
"Ove c’è obbedienza cieca e assenza di domande, ove c’è accettazione passiva, prospera l’ombra mistica della dimenticanza di sé. E lì non può esservi autocoscienza. Anche l’accettazione passiva dei tuoi libri spirituali e psicologici crea ombra mistica e dimenticanza se questi vengono assunti senza domande, acriticamente capisci? "
(Dal Libro della Giustizia)
e buongiorno!
🧙♂️ | 1 026 |
| 16 | https://www.amazon.it/Libro-degli-incantesimi-M-M-Judas/dp/B0C3RJZBC2/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1VFW8LQHIF75C&dib=eyJ2IjoiMSJ9.gOqxzqTwaUotB_ZxarOoTAFcnmwaI3JMqRXdnnVHmzAIFDWhEXMpMqX6eSco9WpOmw-7B9CT1pL8fW-gEgR2Ei2X_ICZOPkMhk58BeAR26LMxqAvK-PjoIzERt_KTx2l8FOZUEfB_3NwSvQLLfGHg8VNYxmDyaFCk5oCC01cI5n44L7H4LMT9y9T8zcjvkwzltxmvMWnEK3wibszGBsySBbMkDfd5zirQGNGqyQU-Y3_LYnh5EMs7vysphrtkaYbxC4hgMmweK-OknecbKcriJiN17F1jk4AKusSHMt90m4.Nijmwuu-fKVmKd7tOUu21Q2cNRxE7vordI1ZRbBYKmk&dib_tag=se&keywords=m.m.judas&qid=1782115486&sprefix=m.m.juda%2Caps%2C360&sr=8-1 | 742 |
| 17 | DEVI PERDONARE PER FORZA?
Ieri rileggendo uno dei miei testi preferiti ( Il libro degli incantesimi di M.N.Judas ) mi sono ricordato di quanto sia pericoloso questo dictat, a cui il libro dedica ben due capitoli. E' un tacito comandamento di tanti percorsi 'terapeutici' quello di dover perdonare e amare i propri nemici, fino al punto da diventare quasi una caratteristica del bullo spirituale. Quello che ti guarda e ti dice: "che fai non perdoni i tuoi genitori? Ma allora non sei affatto spirituale! Che fai non perdoni chi ti ha fatto del male? Ma allora il tuo destino è segnato e non farai mai un passo avanti nella vita, non avrai salute e abbondanza perché HEY: TUTTI I TUOI PROBLEMI DERIVANO DAL FATTO CHE NON HAI PERDONATO CHI TI HA FATTO DEL MALE."
Beh. E' una bugia o meglio una mezza verità. Posto che semmai il perdono, il vero perdono è un processo, un lungo e delicato processo nel quale ci si rende conto che anche se non possiamo cancellare il male subito (che sarebbe pura rimozione e scissione della psiche), possiamo rilasciare il dolore accumulato, i giudizi, l'attività astrale e le forme pensiero del trauma.
Possiamo smettere di soffrire lasciando andare l'importanza personale e smettere di raccontarci attraverso quei traumi che spesso esibiamo come dei trofei. Possiamo pulire la sfocatura fino a renderci immuni a quel dolore, e non provarlo più. Ma questo non cancellerà mai ciò che è accaduto. Non ne cancellerà il ricordo sebbene questo divenga progressivamente meno doloroso.
E per poter davvero perdonare prima dobbiamo permetterci di riconoscere la nostra ombra fatta di odio, rabbia, risentimento e dolore e riconoscere che si abbiamo l'inferno dentro. Dobbiamo permetterci di farlo integralmente prima di poter lasciar andare. Attraversare odio e rabbia con la pura presenza è molto diverso dal ripercorrere infinite volte il loop dei ricordi dolorosi. Molti di coloro che dicono di aver perdonato in realtà hanno solo messo un bell'adesivo con una faccia sorridente e tutta cuoricini su un mare di dolore. Ma la loro ombra è ancora lì, perché non è stata riconosciuta, accolta e attraversata. Ed è questo il vero motivo per cui le cose continuano ad accadere sempre uguali, il fatto che queste persone che hanno fatto riti di perdono, esercizi di perdono, aperture di cuore e altri esercizi del genere (che per carità possono essere utili) hanno ancora quella vibrazione dominante, che non può cambiare se non ci si fa un vero lavoro, fatto di tempo, energia, elaborazione e trasmutazione.
E anche la grande psicologa Alice Miller la pensava così, il che vi mostra che il 'perdono a tutti i costi' è solo una delle possibili strade terapeutiche:
"È stata la mia esperienza che è stata precisamente l'opposto del perdono – ovvero la ribellione contro i maltrattamenti subiti, il riconoscimento e la condanna delle opinioni e delle azioni fuorvianti dei miei genitori, e l'articolazione dei miei stessi bisogni – che alla fine mi ha liberata dal passato. [...] Impedendomi di sentire il dolore, l'ingiunzione morale-religiosa di perdonare non ha fatto altro che ostacolare questo processo. Oggi so che non possiamo essere liberi se dimentichiamo, relativizziamo o perdoniamo gli orrori e le brutalità subite nell'infanzia. Al contrario. Perdonare i crimini mi ha impedito di sentire e realizzare ciò che mi era stato effettivamente fatto fin dalla mia infanzia. Voglio lottare contro l'oblio, contro il massacro generalizzato della memoria. Perché dovrei perdonare, quando nessuno me lo chiede? Voglio dire, i miei genitori si rifiutano di capire e di sapere cosa mi hanno fatto. Il mio perdono non aiuta i miei genitori a vedere la verità. Ma mi impedisce di provare i miei sentimenti, i sentimenti che mi darebbero accesso alla verità."
(Alice Miller)
Nel frattempo se vi va leggetevi il libro di M.M.Judas: | 843 |
| 18 | "Non hai mai riflettuto sul significato della parola “voglio”? Se voglio mangiare, l’inconscio mi trasmette il segnale «Ho fame». Che cosa significa? Ripeto ogni giorno: «Voglio essere intelligente. Voglio essere sano, ricco e felice!». Vuol dire che di giorno in giorno ripeto a livello inconscio: “Sono stupido, malato, povero e infelice!”
La Saggezza dell'Asino (Mirzakarim Norbekov)
"tenere un problema in mente cercando di risolverlo mantiene il problema nella tua vita. Lascia andare l'intero concetto di avere un problema e ricordati che volere disperatamente esprime solo una mancanza. E questo è quel che ottieni perché la mente è solo creativa"
(Lester Levenson)
Il segreto dei segreti è volere senza volere: emettere l'intenzione e contemporaneamente lasciarla andare, passando ad un'azione che abbia in sé il seme della certezza. E l'intenzione non passa per la 'mente', ma è un movimento intero della coscienza che tende ad un risultato. Continuare a pensarci e basta non ti porterà MAI al risultato.
Stay Present! | 808 |
| 19 | Affidare a 'qualcos'altro' si rende necessario quando nulla di quel che facciamo o sappiamo sta avendo l'effetto di migliorare la vita. Affidare a qualcosa la fuori che ci aiuti a completare un lavoro di trasformazione ed evoluzione, a volte è la via più diretta e semplice, specialmente quando siamo pieni di informazioni, teorie, esercizi e in generale certezze.
Ho imparato questa lezione numerose volte nella vita, quando, in tempi non sospetti avendole provate tutte mi arrendevo e dicevo 'pensaci tu..io non so più che fare', senza neanche immaginare chi o cosa fosse quel 'TU'. E succedeva sempre qualcosa di inaspettato.
E non è infatti necessario, a mio avviso, sapere chi o cosa ci aiuterà a fare quel che dobbiamo fare. Per affidare davvero dovremmo porci l'obiettivo di rilasciare, come Lester Levenson raccomandava, ogni idea su come dovrebbero andare le cose, ed ogni attaccamento o avversione. Dovremmo sentirci completamente svuotati di un intento personale. Affidare davvero è rendersi vuoti, sacrificando magari anche le ingegnose teorie di cui di riempiamo bocca e cervello. E' lasciar andare il bisogno di controllo e di sicurezza. Per farlo davvero però la nostra superbia intellettuale e spirituale deve fermarsi del tutto, altrimenti, se decidiamo chi, cosa o come debba aiutarci, staremo ancora facendo il gioco dell'ego, che cerca per non trovare, e inventa per non confrontarsi con la realtà.
A una mente serena si arrende l'intero universo.
Stay Present! | 858 |
| 20 | Hai provato a realizzare i tuoi desideri con la 'legge' di attrazione, assunzione, agire come se.. e tutte queste altre cose, ma non hanno funzionato.
Quel che volevi non è arrivato.
Hai visualizzato, energizzato, mantrizzato, ripetuto affermazioni per una vita ma la cosa non è arrivata, la situazione è sempre la stessa.
Allora adesso prova una cosa diversa: prova a lasciar andare tutto l'attaccamento, tutta l'avversione, ed ogni desiderio-pensiero-emozione tu abbia in mente rispetto a come dovrebbe essere la tua vita. Prova a raggiungere quello spazio di quiete totale e scoprirai diverse cose: che la mente racconta un sacco di fandonie. Che spesso il motivo per cui eri infelice era quel senso di mancanza, e che quel senso di mancanza può svanire se lo rilasci. Che spesso quel desiderio altro non era che l'espressione dei tuoi complessi di inadeguatezza, inferiorità, o della tua immagine esibita. E tutte queste cose possono essere rilasciate.
Vale la pena tentare di fare ciò che Lester Levenson raccomandava a chi voleva davvero fare un salto evolutivo: Lasciar andare ogni desiderio e ogni attaccamento e avversione, e arrivare a quello stato di imperturbabilità dove molte cose che volevi potrebbero 'caderti in grembo senza sforzo'.
O come la metteva lui:
*quando sei totalmente rilasciato su qualcosa, qualsiasi cosa, anche l'impossibile può diventare possibile. *
La cosa difficile è essere davvero in pace con la possibilità dii avere e di non avere e aver rilasciato davvero entrambe.
Come fare?
Leggiti il manuale di rilascio 4.0
Keep releasing!
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