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Istruzioni per maghi erranti.

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L'intenzione Scherzando tempo fa scrissi una specie formula dell'intenzione esterna stile transurfing che faceva più o meno così: Intenzione = Desiderio + Azione - Importanza personale. Era il mio modo di sintetizzare la forza di una intenzione pura deprivata degli attaccamenti, delle proiezioni e di tutti i potenziali in eccesso tipici di un desiderio espresso con troppa volontà. Affinché si scateni l'intenzione esterna, cioè il campo di coscienza addetto ad agire sulla realtà, bisogna intenzionare da uno stato di vuoto, di quiete interna che è ottenibile solo attraverso un lungo lavoro sui propri attaccamenti, le proprie convinzioni e dall'ottenimento di un certo grado di silenzio mentale. E' bene sottolinearlo secondo me, l'intenzione non appartiene al corpo mentale. E' un'azione della coscienza stessa, un movimento energetico se vogliamo. Quindi 'pensare positivo', o 'visualizzare a manetta' è totalmente inutile se ciò non provoca un movimento della coscienza. Per allenarsi a questo è importante fare esperienza dei campi energetici, di come si muovono a seconda di ciò che 'sentiamo' più che di ciò che pensiamo. Ed è fondamentale saper sperimentare quel qualcosa che non è la mente, né il pensiero (lo Shen come lo chiamano alcuni maestri cinesi), sganciandosi da certe visioni meccanicistiche che parlano della coscienza come di un sottoprodotto dell'attività elettrica del cervello. Il pensiero in questo è solo un (utilissimo) vettore che orienta il sentire, ma non è certo tutta la questione, la coscienza è un corpo sottile di per sè che può e deve essere percepito e allenato. Questa cosa era così importante che mi ispirò un'intero libro (istruzioni per maghi errranti 2.0, l'arte del sentire). E poi però, bisogna anche AGIRE nella realtà perché senza agire non si ottiene nulla se non dei bei sogni ad occhi aperti. E, cosa ancora più difficile bisogna farlo con la disposizione interiore che questo possa anche non realizzarsi mai, il che significa un profondo e sentito distacco dal risultato. E' un paradosso espresso anche nell'espressione cinese taoista WEI WU WEI che dal mio punto di vista e dal mio livello di coscienza significa fare nel mondo, ma senza coinvolgimento emotivo eccessivo, da uno stato di quiete interna, e senza attaccamento al risultato. Ho potuto testimoniare come questo modo di agire (che, non c'è bisogno certo di dirlo, richiede un notevole quantitativo di presenza) ha il potere effettivo di influenzare la realtà sui piani sottili e densi in modi a volte davvero incredibili. Ps. all'applicazione della disciplina dell'intenzione, e al come raggiungere quello stato ottimale sarà dedicato praticamente quasi tutto l'intensivo di Zhineng Qigong di Ottobre. E buongiorno!

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100 days Energy Work challenge (Online Settembre-Novembre 2026) Quest'anno il nostro consueto laboratorio di pratica di Zhineng Qigong verterà su alcuni punti essenziali: Come passo dal praticare sporadicamente allo stabilire una mentalità di Qigong? Come posso rendere la mente sempre più calma e stabile? Come posso percepire accuratamente il mio campo e la mia situazione energetica? Come posso lavorare efficacemente per trasformare il mio stato emotivo e mentale? Come posso lavorare attivamente sull'autoguarigione ? Come posso usare attivamente la coscienza nella soluzione dei problemi? Come posso lavorare attivamente con l'intenzione? Come rendere stabili i risultati della pratica? Perchè la pratica di Zhineng Qigong diventa un lavoro eminentemente spirituale applicando gli insegnamenti corretti? L'accento in questo trimestre non sarà sui LIVELLI , le FORME o i MOVIMENTI ma sull'uso del nostro SHEN (il nostro spirito, la nostra coscienza) che è la vera base da cui un praticante dovrebbe sempre partire. Questo e molto altro sarà ciò che praticheremo nei 3 mesi di lavoro , da ottobre a dicembre 2026. Per info ulteriori e iscrizioni scrivimi ad apanatta@gmail.com Hunyuan Ling Tong
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COS'E' DAVVERO LA PRESENZA? “La Presenza in ciascuno di noi è la stessa in tutte le creature. È un campo unificato di consapevolezza che include tutti, perciò condividiamo la nostra vera identità con il mondo intero. La Presenza è il nesso con l'intera esistenza. [..] La Presenza dentro di noi non interferisce. Essa si prende benevolmente cura degli aspetti dell'esperienza che le sottoponiamo coscientemente. Imparare ad arrendersi è la sfida suprema, una delle lezioni più importanti all'interno del processo. Chiedere aiuto alla Presenza per qualsiasi tratto del cammino esperienziale e cercare, al tempo stesso, di capire come "farcela da soli", sarà controproducente. All'inizio la comprensione di ciò che succede ci giungerà come concezione mentale, che possiamo scegliere se accettare o no. Tuttavia, accumulando la consapevolezza del momento attuale, diventando cioè sempre più presenti alla nostra attuale esperienza, capiremo queste verità a livello esperienziale. Tali rivelazioni, una volta acquisite, rimarranno con noi. La consapevolezza del presente, una volta accumulata in modo cosciente, non cala quasi mai” Michael Brown, Il Processo della Presenza Essere presenti raccoglie lo spirito. Condensa una quantità. Condensa tutto il nostro essere in un campo omogeneo, unificato e compatto rendendolo luminoso e potente. Non è come spesso si legge, solo un modo per essere più consapevoli di qualcosa (qualcosa di vago e indefinito, chiamato 'momento presente'), né un semplice esercizio per accorgersi di più cose. Non è solo un modo per essere un po' più lucidi e più coscienti. Praticare la presenza è una vera e propria disciplina di raccolta di energia, richiamata dalle cristallizzazioni astrali che intrappolano il nostro stesso spirito (fissazioni, traumi, energie dense) rendendoci oscuri e inconsci. Nel zhineng qigong è l'energia dello Shen e se non ne abbiamo abbastanza, non possiamo fare molto con la nostra coscienza. Ma essere presenti ci connette anche ad un campo intelligente, come una sorta di connessione ad internet. In quel campo possiamo sentire la vita a livello più profondo e quindi nella sua dimensione più sottile, riceverne le comunicazioni e le informazioni. Quando la quantità di energia raccolta con l'esercizio della presenza è sufficiente succedono un certo numero di cose: sincronicità, soluzioni, intuizioni, nuovi tipi di percezione. Essere 'connessi' con la presenza e il suo campo ci permette di sentire, presentire, e percepire la vera natura di una persona o di una situazione. E quando questo non è possibile perché su quella persona o situazione proiettiamo qualcosa di nostro allora la presenza ci mostrerà ciò che di nostro dobbiamo trasformare. Ma il fatto è che bisogna apprendere come connettersi per poter 'vedere' quel che proiettiamo e accorgerci di ciò che è nostro e ciò che non lo è. Essere intensamente presenti ci fornisce il massimo quantitativo di energia per rendere le nostre azioni efficaci, per portare equilibrio nello squilibrio, pace nel conflitto, per sanare ciò che può essere sanato. Ed ecco perché per me è e rimane il lavoro più importante. A settembre iniziamo il nostro nuovo anno della scuola di presenza dove vi spiegheremo tutte le pratiche e le strategie più efficaci per installare questo 'potere' dentro di voi. S i a t e c i!
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Un riepilogo dei nostri corsi in partenza a Settembre! Per info e iscrizioni mandate una mail a nucleodoro@gmail.com Be hones
Un riepilogo dei nostri corsi in partenza a Settembre! Per info e iscrizioni mandate una mail a nucleodoro@gmail.com Be honest and stay present! 💎💡✨
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Ecco un riepilogo dei nostri corsi in partenza a fine Settembre! Per info e iscrizione scrivete a: nucleodoro@gmail.com Be ho
Ecco un riepilogo dei nostri corsi in partenza a fine Settembre! Per info e iscrizione scrivete a: nucleodoro@gmail.com Be honest and stay present! ✨💎💡
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Mail in spam e Bounced (per chi è interessato alla newsletter). Siccome abbiamo diversi indirizzi mail che risultano inattivi o bounced (cioè la newsletter segnala che non aprite, non leggete o non ricevete nonostante siate iscritti) vi ricordo che: NEL CASO SIATE ISCRITTI E NON RICEVETE MAIL LE MAIL SONO FINITE O NELLO SPAM O NELLA CARTELLA DI ANNUNCI PUBBLICITARI. DOVETE APRIRE QUESTA CARTELLA NEL VOSTRO CLIENT EMAIL E SEGNALARE LE NOSTRE EMAIL COME SICURE ALTRIMENTI NON LE VEDRETE MAI. E se volete iscrivervi questo è il link. -------------------------------------- Link per l'iscrizione https://subscribepage.io/QZEK1k -------------------------------------- STAY PRESENT!
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I Quaderni di Studio dello Zhìnéng Qìgōng! Con grande gioia presentiamo il nostro primo Quaderno di Studio dello Zhìnéng Qìgōng: un progetto nato dalla passione, dallo studio e dal desiderio di condividere un percorso di conoscenza e pratica. In questo caldo e luminoso agosto 2026, mettiamo queste pagine nelle mani di chi desidera approfondire, comprendere e vivere lo Zhìnéng Qìgōng con maggiore consapevolezza. Un piccolo quaderno, nato con il cuore, per accompagnare un grande viaggio: dalla comprensione all’esperienza, dalla pratica alla trasformazione. Scaricalo subito, è gratuito! HAOLA Maria Grazia Mauri & Andrea Panatta Agosto 2026 https://www.dacuoreacuore.it/ebookzhinengqigong.html?fbclid=IwY2xjawTyrd5wZG9mBWV4dG4DYWVtAjExAGJyaWQRMThwWFJiU3dGMkFjTVBVNTRzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeFvr2WMc-onw2_PPDaOLlRCqmjGbdP7mxAcoLjfMif_if_rAq9ei3iJvZX4A_aem__JCru36ysCCCCX_UFdZBwQ
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Chissà perché lo spiritualista medio vede nel denaro e in generale nell'avere più potere sulla propria vita come un fatto anti-spirituale. Chissà perché se davvero tutto è Dio, per qualcuno Dio non è affatto nel denaro, che rappresenta invece una energia specifica. E ho idea che molti di noi proiettino su questo tema le proprie ombre, le ferite infantili non risolte, così come credenze e convinzioni ereditate dalla propria genealogia e cultura di riferimento. Chissà perché risulta così difficile lasciar andare credenze e convinzioni sull'energia che regge denaro e prosperità. Stay Present! «Il denaro è il segno visibile di una forza universale; questa forza, nella sua manifestazione sulla terra, lavora sui piani vitale e fisico ed è indispensabile alla pienezza della vita esteriore. Nella sua origine e nella sua azione reale, essa appartiene al Divino. Ma, come le altre potenze del Divino, essa è delegata quaggiù e, nell'ignoranza della Natura inferiore, può essere usata malamente per le soddisfazioni dell' ego o detenuta dalle influenze asuriche e distolta per i loro fini. Essa è veramente una delle tre forze (il potere, il denaro e il sesso) che esercitano la più forte attrazione sull' ego umano e sull' asura, e che in genere sono mal possedute e male impiegate da coloro che le detengono... Per questa ragione la maggior parte delle discipline spirituali dichiarano che una vita di povertà e indigenza è l'unica condizione spirituale. Ma questo è un errore che lascia il potere tra le mani delle forze ostili. Riconquistare il denaro per il Divino, al quale appartiene, e utilizzarlo divinamente per la vita divina, tale è la via supermentale per il sadhaka.». (Sri Aurobindo, La Madre)
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Ci sono molti modi di praticare il primo livello e i movimenti più semplici di Zhineng Qigong. Un singolo movimento può portarci molto avanti nello stato di coscienza se lo facciamo abbastanza approfonditamente. Per praticare bene non devi conoscere molti metodi ma praticare in profondità quelli che già conosci. Ps. A settembre ricomincia il laboratorio di pratica di Zhineng Qigong. Stay Tuned. https://www.facebook.com/share/p/1Hkv7KdKLD/
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SUI PENSIERI Quando qualcuno asserisce che il pensiero non ha alcun effetto sulla realtà, e se la prende con quei poveri illusi che credono a queste baggianate non dice una completa bugia. In effetti il pensiero ordinario quello con cui ogni tanto tentiamo di far accadere qualcosa non ha in sè un potere tale da poter generare forze capaci di avere qualche effetto. Questo è un pensiero che si esaurisce subito perché non ha energia (Qi) , ed è generalmente emesso da una mente piena di rumore: concetti pregressi, convinzioni, fissazioni che remano contro un qualsiasi pensiero cosciente. Ben differente è la situazione di un pensiero cosciente emesso da uno stato di silenzio interiore, ove la mente non sia più inquinata dal rumore: un tale pensiero possiede in sé una forza completamente differente, tanto più grande quanta più energia siamo capaci di muovere. Ecco perché, dal mio punto di vista almeno, è poco importante quale tecnica di visualizzazione o materializzazione si usi. E' molto più importante invece saper fare silenzio mentale, saper riportare l'energia dispersa nei milioni di movimenti incontrollati al centro. Sapere decidere se pensare un pensiero o lasciarlo andare. Saper escludere un determinato tipo di pensieri dalla propria mente. Questo genere di pratiche alla base dello sviluppo magico-ermetico risultano però impossibili senza prima un certo grado di intensità, o presenza se vogliamo chiamarla così. Dopo un certo periodo di queste pratiche si arriva a scoprire che i pensieri che tratteniamo diventano via via più forti e possono orientare un'intera linea di vita, attrarre o allontanarci da eventi e situazioni, influenzare la salute e le relazioni, così come la situazione economica, quindi ad un certo grado di maturità spirituale siamo necessariamente chiamati a scegliere cosa tenere a mente e cosa no. Questo implicherà anche qualcosa cui diamo sempre troppo poco peso: la qualità degli stimoli a cui ci esponiamo. Ciò che leggiamo, e di cui nutriamo il corpo mentale. Il tipo di materiale 'social' di cui ci droghiamo scorrendo nervosamente il telefono nei momenti in cui non ci siamo. Il tipo di commenti che lasciamo. Ma anche e soprattutto il tipo di messaggi spirituali cui permettiamo di mettere radici nel nostro subconscio, leggendoli e rileggendoli di continuo. Tutta questa roba va a costruire nel nostro corpo mentale ed astrale tutta una serie di cellule coscienti, che diventano la nostra sfocatura, le nostre abitudini, e quindi il nostro destino. E tutta questa roba è precisamente ciò che impedisce ad un pensiero cosciente di essere forte, esprimersi e muovere energia. Non solo: ciò con cui vi nutrite giornalmente creerà un filtro a maglie molto strette su ciò che potrete o non potrete pensare. E questo è senz'altro qualcosa che ho potuto verificare molti anni fa: ci sono pensieri che non potete pensare finché non siete abbastanza 'grandi' da poterli contenere, e questa grandezza dipende molto da quanta spazzatura spiritual-mistico-metafisica pregressa occupa il vostro corpo mentale. Stay Present.
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refix=piccolo+libro+dell%27ombr%2Caps%2C295&sr=8-1
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La fase dell’intelligenza morale Quando qualcuno ci ha raccontato una menzogna in maniera assolutamente credibile e per un tempo sufficientemente lungo, esibendo una maschera alla quale abbiamo creduto e nella quale abbiamo investito molta energia può essere molto, molto difficile vedere oltre le apparenze. La vera natura di chi ci sta davanti può essere percepita infatti solo dopo un lungo e costante lavoro di pulizia della sfocatura e delle relative proiezioni. E' curioso però notare come, quando la maschera che ci è stata venduta come reale inizia a mostrare le sue crepe, inizialmente e spesso per lungo tempo saremo spesso spinti a credere ancora alla menzogna e a difenderla a tutti i costi, come capita sempre con guru fraudolenti e sedicenti maestri che prima o poi combinano qualche disastro. Piuttosto che arrenderci al fatto che ci eravamo fatti un'opinione irrealistica delle persone che abbiamo di fronte e che avevamo fatto una proiezione, spesso preferiamo raccontarci delle storie per difendere quella proiezione stessa. E nel farlo possiamo diventare anche molto violenti. E' una fase ben precisa del lavoro di ritiro delle proiezioni, quella che Robert Bly definisce fase dell'intelligenza morale, nella quale usiamo questa intelligenza per difendere e rimettere a posto le proiezioni attraverso intelligenti storie e giustificazioni di ogni genere, col solo scopo di tenere le proiezioni dove sono onde non sperimentare il dolore della disillusione e la conseguente visione della realtà nuda e cruda dei fatti. Questo dolore sarà tanto più profondo quanto maggiore sarà stato il tempo investito nella loro costruzione. E tanto più grande questo dolore tanto più cercheremo di difendere queste storie con estrema caparbietà, fino anche, appunto, alla violenza. E’ il caso di quando abbiamo investito anni in un percorso spirituale, magari con una una guida presunta o auto-dichiaratasi illuminata, che improvvisamente fa qualcosa di assurdo, inconcepibile, egoista, crudele o malsano e che magari rivela al di sotto di tanta mostrata perfezione e luce una natura semplicemente ‘umana’. E come umani abbiamo luci e ombre a prescindere dal livello di coscienza che ci hanno o ci siamo attribuiti. Allora magari invece di riconoscere che quella persona è umana, e fallibile cercheremo di difendere la proiezione che le abbiamo cucito addosso con tutta una serie di storie atte a giustificare e a spiegare razionalmente quel comportamento, di modo che l'immagine del Guru non crolli. E’ anche il caso di una relazione disfunzionale nella quale ugualmente abbiamo investito anni se non tutta la nostra esistenza. Riconoscere magari che quella persona può non corrispondere all’ideale che ce ne eravamo fatti, o addirittura essere una persona sbagliata per noi, può essere sperimentato come una profonda morte. Il ritiro delle proiezioni è sempre un fatto doloroso e solo attraversando coscientemente e in presenza quel dolore possiamo liberarcene, e dissolvere un pezzo di sfocatura. Al di là di questo scopriamo che nulla quasi totalità di casi, quel che abbiamo proiettato sul maestro, guru, o partner del momento era sempre stato qualcosa di nostro, una nostra caratteristica che non volevamo o non potevamo riconoscere o ammettere di avere. p.s. Siamo esseri proiettivi, e la proiezione non è un incidente o un accadimento casuale. Essa è il modo normale di funzionare della coscienza umana che sposta all'esterno tutto ciò che non possiamo o non vogliamo vedere di noi stessi usando sempre un contenitore adatto, allo scopo di mostrarcelo. Stay present! https://www.amazon.it/piccolo-dellombra-scoprire-nostro-oscuro/dp/8857303888/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=2UX0M41K3D7FU&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M9IDJO3WvZoMbIyH3Pljmpi8YobR95bFJcKGRNZfQWzoOxfpxm1_1Iyhi69Gs7mAmTFhGSEUTX5u9TNsfAo9T9AVTJWHAF8hQeBVfuH05r-A10ZpiX2wmAyeEuVNpHpofIPZz72BtUoKmj5hGu2Qtzoa5kWnCbwvyiza-QfjgtlzlbqsHlBaSI-r4nRoAP69bASxjx6OW14laRjPgN2IvOrdN_cteNAl7EmCb915oOw.yHZzRoIY7kIWo4Z55lfbrkVduAPuCrHrNSTHQnzeyGY&dib_tag=se&keywords=piccolo+libro+dell%27ombra&qid=1786610170&s
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Sull'eclissi e tutto il resto: Anche le idee spirituali ed 'evolutive' possono diventare egregore: “[]..Se ti soffermi frequentemente su un'idea, ad esempio "Pregare piace a Dio", "Lo yoga rafforza la mente" o "Uno stile di vita vegetariano è sano", allora questa diventa una costruzione mentale che ti spinge a pregare costantemente, praticare yoga o mangiare solo cibo vegetariano. Se pensi spesso al cioccolato, allo jogging o a guardare il telefono, allora questa diventa una costruzione mentale che ti spinge a cercare dolci, fare esercizio fisico o guardare il telefono. Non appena più persone seguono la stessa idea, queste costruzioni personali si fondono in un complesso mentale, un demone cosmico che, alimentato da queste idee, diventa sempre più potente e, al contrario, spinge sempre più persone a pensare, sentire e desiderare nella sua direzione. Gli dei e i demoni hanno preso forma solo nel corso del tempo, attraverso l'immaginazione, la fede, l'adorazione o la paura umana. Senza gli umani, questi esseri non esisterebbero e, senza la fede umana, perirebbero. Hanno bisogno dell'attenzione e dell'affetto degli umani per sopravvivere. Inclusi i tuoi! Ecco perché hanno un interesse personale nell'essere creduti, adorati o temuti. Vogliono essere riconosciuti e quindi incorporati nella coscienza umana. Ci sono demoni buoni e utili che sono sorti nel tempo grazie alla buona volontà, alla compassione e ai sacrifici dell'umanità – le persone buone, a loro volta, ne sono ispirate – e ce ne sono di negativi che si nutrono delle energie contenute negli impulsi e nelle passioni degenerate dei malfattori. Ai demoni non importa da quali idee ed emozioni umane traggano energia. La maggior parte di loro alimenta passioni, odio, paura e avidità perché questi sentimenti sono più facili da suscitare rispetto al sacrificio di sé, alla disciplina e alla compassione. “ [] L'unica via d'uscita allora diviene il togliere loro attenzione ed energia attraverso il silenzio mentale, l'equilibrio astrale. La capacità di dirigere l'attenzione lontano da quelle credenze plurimillenarie che non possono essere verificate dalla logica, né dall'esperienza quotidiana. La capacità di non essere rapiti da un elementale o un demone, per quanto affascinante per quanto convincente esso sia, e fra questi vi sono molti precetti spirituali a cui tanti credono rimanendone così ipnotizzati. Ad un certo punto potrai scegliere: idee e pensieri sono i tuoi spiriti interiori. Li hai dentro di te, e sta a te decidere se le tue idee e i tuoi pensieri sono spiriti utili o negativi per te. Se risvegliano sentimenti positivi o negativi, se attirano su di te l'attenzione di energie utili o ti attraggono verso demoni negativi e succhia-mente. E attraverso l'allenamento e la disicplina potrai decidere liberamente, senza essere condizionato cosa tenere e cosa lasciar andare, cosa è reale e cosa non lo è nel marasma del mondo spirituale. Il nostro lavoro semmai, è quello di rimuovere cieche credenze, superstizioni spirituali e vedere cosa resta dopo questa pulizia. Emil Stejnar Aggiungo: niente vi può nuocere se avete fatto e fate un lavoro costante di integrazione della vostra ombra. statev' accuort. & Stay Present!
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Saper stare con coscienza nel dolore è un'arte speciale e non solo nel zhineng qigong. E' un requisito primario per sviluppare la propria coscienza. Non si tratta tanto di autoinfliggersi 'sofferenza volontaria' come sento spesso ripetere a certi simpatici residuati di vecchie cose 'esoteriche'. Non soltanto almeno. Si dev'essere anche in grado di penetrare la 'struttura' energetica di quel dolore, che sia fisico, o emotivo, ed essere capaci di cambiarne coscientemente l'informazione, più e più volte fino a cambiare lo stato materiale. IL che significa che il dolore scompare, il corpo si risana, la forma pensiero cristallizzata nei tessuti si dissolve. Solo così secondo me scopriamo la disidentificazione da quel dolore o sofferenza, quando vediamo che possiamo cambiarlo, e che 'quello' non è 'noi'. Questa è un'arte che va ben oltre la semplice resilienza, o l'autoinfliggersi sofferenza volontaria per sviluppare consapevolezza. Se la 'consapevolezza' infatti non ha potere sulla realtà, non è di alcuna utilità pratica ed è molto probabile che non sia stata sviluppata affatto: ricordiamoci sempre che le due funzioni primarie della coscienza sono attenzione, ed intenzione e andrebbero sviluppate entrambe, come appunto il Zhineng Qigong insegna. Sviluppare solo la prima ci renderà magari mistici, elevati, ma senza troppo impatto sulla materia grezza (corpo, emozioni, inconscio somatico, mondo materiale) e quindi ci lascierà ,si, molto coscienti ma pieni di problemi. L'intenzione è tutto, quando si pratica. Stay practicing, stay present! Quest'ottimo articolo di Maria Grazia Mauri sulle parole di Pang Ming spiega bene che significa sviluppare questo atteggiamento, meglio di quanto possa farlo io. https://www.dacuoreacuore.it/zhineng-qigong/quando-durante-la-pratica-una-parte-del-corpo-prova-disagio-dolore-indolenzimento-o-senso-di-tensione-e-gonfiore.html
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“Diventare maghi È molto semplice: Dichiaratevi maghi, comportatevi come maghi, praticate magia tutti i giorni. Siate onesti circa i vostri progressi, i successi e i fallimenti. ...e se necessario, fingete finché non ci riuscirete.” (Grant Morrison) Il motivo per cui non riusciamo a far accadere cose nella realtà sta in una mistura sapiente di questi atteggiamenti: -Non ci crediamo davvero. -Non passiamo mai all’azione. -Crediamo di non saperne mai abbastanza e ci ficchiamo in qualche percorso esoterico, setta spirituale, gruppo, o ai piedi di qualche maestro o guru per essere sicuri di avere il ‘sapere’, perdendo così di vista l’espressione unica e individuale del nostro potere. -Rimpiazziamo l’esperienza con le descrizioni (di altri) ell’esperienza e di questo ci accontentiamo. -Diventiamo dannatamente seri, musoni, pesanti teorici ma in realtà ci divertiamo poco, giochiamo poco e appesantiamo la nostra energia nel tentativo di ‘crescere spiritualmente’. -Siamo decisamente troppo attaccati al risultato con la conseguenza di creare una tonnellata di forze equilibratrici in eccesso. Che ne sarebbe di tutta questa serietà, di tutto questo studio, di tutta questa pomposa importanza personale se semplicemente facessimo uno switch e decidessimo ora di essere veri e propri maghi, agendo di conseguenza senza dover studiare un altro libro o fare un altro corso? 😊 Stay Present. P.s. ne parleremo nel nostro Magickal Pilgrims in partenza a settembre. Info@ nucleodoro@gmail.com
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il meglio di quel che insegnamo e sappiamo fare. NUCLEO D'ORO - CORSI ONLINE 2026-2027 Un riepilogo dei nostri corsi annuali standard: SCUOLA PRESENZA BASE - 1° anno (dal 26/9): accessibile a tutti coloro che vogliono ottenere una conoscenza tecnica della pratica della presenza e dei fondamenti del lavoro su di sé. SCUOLA PRESENZA ADVANCED - 2° anno (dal 26/9): accessibile solo a coloro che hanno già concluso il percorso di Scuola di Presenza Base (aperto quindi anche ai partecipanti degli anni scorsi che hanno frequentato solo il primo anno e non hanno fatto il percorso ADVANCED) e che vogliono approfondire molte altre tematiche sul lavoro individuale acquisendo inoltre la conoscenza di ulteriori pratiche energetiche. MAGICKAL PILGRIMS - 1° anno (dal 27/9): corso di stampo esoterico accessibile a tutti seppur data la delicatezza e la complessità delle tematiche che si trattano, raccomandiamo sempre una certa serietà nell'approccio. Vi insegnerà ad utilizzare in maniera sicura l’energia degli arcangeli in quanto sempre messa in relazione con le funzioni della coscienza di JUNG. Inoltre sarete istruiti su altre pratiche utili all'autoconoscenza e al lavoro su di sé. MAGICKAL PILGRIMS ADVANCED - 2° anno (dal 27/09): accessibile solo a coloro che hanno concluso il primo anno di Magickal Pilgrims. Al secondo anno, il nostro corso in chiave esoterica propone un lavoro su di sé più avanzato in cui i simboli e gli strumenti della magia planetaria si intrecciano a quelli dei 7 vizi e delle 7 virtù corrispondenti. Nel frattempo scriveteci se siete interessati! BE HONEST and STAY PRESENT, Marina, Andrea e Luca
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Memento 2 Perdonami se mi ripeto per la milionesima volta. Ma in pratica, nulla cambierà nella tua vita se non applichi quel che leggi, o impari ad un corso, o da un maestro spirituale. E credo sia essenziale ricordarlo in un'era nella quale si scambia di continuo il dito per la luna, e nella quale spesso si crede e si fa credere facilmente di essere dove non si è. E' essenziale ricordarlo soprattutto in un non-luogo quale i Social, ove chiunque può scrivere e leggere ogni sorta di contenuto fra il mistico e l'esoterico. Ho fatto molte volte l'errore di scambiare ciò che veniva scritto o condiviso da qualcuno per il suo reale livello di coscienza e ho spesso preso delle belle cantonate. Sulla carta, sui libri sui social, tutto sembra meravigliosamente reale, e chi scrive può sembrarti davvero un illuminato. Dietro questi schermi e dalle pagine dei nostri libri sembriamo tutti saggi, risvegliati. Ma la questione è lo siamo veramente? Risposta, Non puoi saperlo. Nessuno può sapere il reale livello di coscienza di qualcun altro. L'unica cosa che puoi fare è verificare il tuo stesso livello di coscienza e provare un insegnamento quale che sia sulla tua stessa pelle, trasformarlo in una pratica quotidiana, costante e incessante fino ad ottenere un risultato. Questo puoi fare. Condividere entusiasticamente le parole del guru, dell'autore del cuore, senza averle ancora fatte carne della tua carne non farà che agire da sedativo per le tue ansie, semmai, e farti magari credere di essere ad un livello di coscienza al quale non sei. Non farà che ingrassare la tua importanza personale. E allora ti do un consiglio, fai così d'ora in poi: traduci ciò che leggi e studi in una pratica. E poi taci. Taci più che puoi. E osserva se senza l'entusiastica condivisione compulsiva quell'insegnamento ha ancora valore per te, o se non era solo un modo per esibirti e al massimo tranquillizzarti. Stay present! 🧙‍♂️
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Predisse che il risultato della pratica mi avrebbe portato a liberarmi delle mie convinzioni di seconda mano ed enfatizzò che nel mondo degli stregoni vale solamente la sperimentazione diretta. Gli chiesi che mi spiegasse come l’atto passivo dell’essere testimoni può cambiare le cose. Mi rispose che l’attenzione non è mai passiva, per quanto tenue sia, perché è formata della stessa materia che conforma l’universo. Il solo atto di esercitarla implica un trasferimento di energia. - È come la velocità che quando viene applicata ad un oggetto gli aggiunge massa. Allo stesso modo, il focalizzare l’attenzione aggiunge realtà alle cose, e questa realtà ha un limite, dopo il quale il mondo che conosciamo si disintegra." Armando Torres, incontri col Nagual. STAY PRESENT! E BUONGIORNO.
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La maggior parte della nostra spiritualità è un investimento in cieche credenze e superstizioni, molte delle quali assolvono alla funzione di riempire un vuoto che non si riesce a colmare in altro modo. Uno dei risultati dell'auto-osservazione costante dovrebbe essere quello di far cadere queste vecchie superstizioni, fedi cieche e credenze non supportate dall'esperienza reale, come ripetiamo durante i laboratori di presenza. Perciò laddove l'esperienza della vita tenda continuamente e ostinatamente ad essere sostituita da descrizioni spirituali (tipo karma, reincarnazione, anima, spirito e quant'altro) è probabile che ci sia una qualche forma di cieca credenza che è parte integrante della sfocatura. E per quanto autorevoli e di alto livello siano tali descrizioni, per quanto non duali, per quanto illuminate sono e saranno sempre e solo descrizioni mentali che allontanano dall'esperienza del reale e dalla sperimentazione di 'altri' modi di vedere. Personalmente credo che la realtà spirituale dell'esistenza si possa percepire solo quando la sfocatura è abbastanza alleggerita da convinzioni e credenze. Come dice spesso chi mi insegna per incontrare le reali vibrazioni del mondo e della vita le tue stesse vibrazioni debbono interferire il meno possibile ecco perché cerchiamo di esercitare ed insegnare la presenza, la quiete e il vuoto mentale. Abbiamo ricevuto e continuiamo a ricevere con piacere le testimonianze degli enormi cambiamenti nelle linee di vita di coloro che hanno avuto la pazienza, l'ostinazione direi, di proseguire il lavoro di costante auto-osservazione nonostante sembri essere il più noioso, il meno affascinante e quello che promette meno effetti speciali. Credo onestamente che il lavoro di consapevolezza costante e prolungato sia il lavoro più efficace per sgretolare le concrezioni del nostro millenario inconscio con tutte le sue storie, comprese quelle più spirituali, e incontrare finalmente una visione spirituale e un potere concreti. "All’inizio succede la stessa cosa a tutti. Osservare la nostra vita è un esercizio che ci scuote, perché ci spaventa arrivare fino in fondo ed è facile abbandonarlo da un giorno all’altro. Ma se insistiamo, dopo un po’ di tempo di scrutinio, cominciamo a scoprire che quelle che ci sono sempre sembrate forme ovvie e corrette di pensare in realtà sono solo credenze impiantate dall’esterno. "Le idee alle quali diveniamo dipendenti costituiscono la materia più densa della nostra contaminazione mentale e sono soprattutto quelle spirituali. In generale, tutte loro partono da un difetto di sintassi. Se cambia la forma del parlare, queste smettono di avere senso e sono sostituite da idee nuove. Ecco perché ci sono così tanti sistemi di credenza nel mondo. Mi spiegò che il punto di partenza delle nostre convinzioni di so lito è qualcosa che ci hanno detto in tono imperativo o persuasivo quando eravamo bambini, prima che avessimo un registro di esperienze per comparare, oppure sono effetto della massiccia e subliminale propaganda alla quale l’uomo di oggi si vede sottoposto. Frequentemente provengono da un improvviso e profondo scoppio emotivo come quello che subiscono coloro che si lasciano trascinare dall’isteria religiosa. Questa modalità di credenza è puramente associativa. - Posto che nel nucleo di ognuna delle nostre azioni, abitudini o reazioni si nasconde una credenza, il compito iniziale nel cammino della conoscenza è quello di fare un inventario di tutte quelle cose sulle quali abbiamo depositato la nostra fede. - In ogni caso - disse - devi cercare la fonte delle tue credenze ed analizzare ognuna di esse con profondità. Determina quando e perché sono sorte, cosa c’era prima e come ti sentivi, e quanto è cambiata la tua fede col passare degli anni. L’intenzione non è giustificare qualcosa, ma piuttosto, semplicemente, lasciare le cose in modo chiaro. Questo esercizio si chiama “agguato al credente”.
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