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Savino Balzano

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La narrazione dominante attorno al 7 ottobre è semplicemente ridicola: è come se i cubani riuscissero a sfondare le fortificazioni di Guantanamo, cogliendo gli Stati Uniti del tutto impreparati. Semplicemente impossibile.

Il vero parassita è Ilaria Salis. Una che si è fatta candidare da Fratoianni e Bonelli per sottrarsi a un processo che la vedeva imputata per accuse gravissime, sfruttando la favoletta della dittatura di Orbán. Ora non c'è più: perché non si fa processare e non fa luce su quella vicenda? Una che occupava case popolari e che è stata accusata di non aver corrisposto oltre 90 mila euro di canone d'affitto. Una che gestisce gli assistenti parlamentari in maniera curiosissima: tra gente che cambia residenza e gente che si «appoggia» sul suo letto. Una che è stata condannata a risarcire due ex collaboratori con oltre 300 mila euro per averli licenziati senza giusta causa. E i parassiti saremmo noi che fittiamo una seconda o terza casa?!

Non mi preoccupa minimamente il rischio di trovarmi senza immigrati che raccolgano i pomodori: può tranquillamente sostituirli Stefano Massini. Battitori Liberi, Radio Cusano.

Giordano è stato uno dei pochissimi giornalisti scomodi ad avere il coraggio di mettere in discussione, fin dall’inizio, la frettolosa versione di El Koudri come un folle, che rischiava di far passare in secondo piano il vero movente di quanto accaduto a Modena. Ora emergono dettagli inequivocabili. Perché si negò ciò che era già chiarissimo allora? Quali responsabilità politiche si cerca di nascondere? Quelli che si presentano come “i buoni”, quelli della solidarietà a tutti i costi, sono davvero così buoni? Consiglio a tutti la newsletter di Mario Giordano, Il Grillo Parlante: un ottimo modo per leggere ciò che, secondo gli stessi “buoni”, non dovreste leggere.

Vi propongo alcuni passaggi della mia ultima intervista a Moni Ovadia sul DDL antisemitismo. Un provvedimento che, assolutamente a ragione, Moni definisce per quel che è: una pagliacciata. Il tentativo è semplice: provare a incriminare tutti coloro che denunciano i crimini di Israele, la terribile barbarie di un genocidio senza fine, l’orrore che cupamente cala sull’orizzonte di tanti bambini palestinesi. Dinanzi a questo feroce tentativo di compressione democratica, non possiamo che fare una sola cosa: disobbedire! Battitori Liberi, Radio Cusano.

La supposta superiorità morale del PD si infrange dinanzi a episodi di questo tipo: un consigliere comunale, Antonio Casella, che in consiglio comunale insulta gli elettori dello schieramento opposto e che si consola per la dipartita di Umberto Bossi. La responsabilità è anche del sistema mediatico, che insiste nel demonizzare una certa parte politica, finendo, per la verità, per rafforzarla. Un sistema mediatico che, in altre circostanze, ha chiesto l'intervento dei leader di partito e l'espulsione di chi eccedeva nei toni e che, guarda caso, in questa circostanza tace totalmente. Complimenti.

Oh, ragazzi, io #Tajani non lo vedo benissimo ultimamente. Ne ha inanellate diverse, da un po’ di tempo a questa parte. Marinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, se ci sei, batti un colpo!

Sono parole difficili da ascoltare, e penso anche da pronunciare, ma le sottoscrivo totalmente. Ottima Elena Basile, che sottolinea come non vi sia alternativa, per porre fine al conflitto tra #Russia e #Ucraina, all'accettazione delle condizioni di Mosca e di #Putin. E sia chiaro: saranno condizioni dure, molto più dure di quanto lo sarebbero state qualora non avessimo illuso #Zelensky di poter vincere questa guerra. Il disastro che, inevitabilmente, Kiev dovrà accettare e che, in gran parte, i Paesi europei dovranno pagare, più di quanto già abbiano fatto, è da attribuire ai fanatici guerrafondai che infestano Bruxelles, l'intera Europa e anche l'Italia. Siamo stati ostaggio dei loro deliri per anni e anni e il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi oggi. Direi che i veri putiniani sono quelli che hanno reso di fatto possibile questo scenario, a tutto vantaggio di Mosca, e dunque gli stessi sono i veri traditori.

In poche parole, Parenzo è stato capace di dire in diretta di essere commosso dalla presenza di Netanyahu all’ONU. La solfa è sempre la stessa: leader democraticamente eletto, democrazia del Medio Oriente e solite menate. Ma io mi domando: il fatto che uno sia stato eletto fa la differenza, se poi con il suo governo si comporta peggio di un macellaio? Ci siamo giustamente indignati per gli onori che Belgrado ha riservato a Ratko Mladić, ricordando giustamente quanto accaduto a Srebrenica, ma non mi pare più grave di quanto stia facendo Israele. Anzi.

https://youtu.be/Yr0vxcYNPOI Sul caso di Roberto Mollo, per me, c'è pochissimo da dire: da un lato, un ragazzo per bene, che non aveva precedenti penali, che se ne stava a casa sua, in grazia di Dio, dopo una giornata di lavoro, a godersi la sua pace; dall'altro lato, dei malviventi che lo andavano a importunare commettendo un reato. Non possiamo permetterci il lusso, noi, comodamente e col senno di poi, di setacciare lo stato d'animo di un ragazzo completamente in preda al panico. In questi casi viene totalmente meno la lucidità e la capacità di intendere e ciò deve essere considerato prioritariamente rispetto a tutto il resto. Le altre sono chiacchiere. Sul risarcimento alle famiglie, stenderei un velo pietoso: spero che qualcuno intervenga e ponga fine a questa vergogna da paese dei balocchi. Se ne facciano una ragione David Parenzo e Igor Stojanovic. Hanno ragione Cruciani e Giordano. Ieri ospite a La Zanzara.

Ieri scontro durissimo tra me e Gianluca Fabi sul caso del povero Roberto Mollo, che dice di aver aperto il fuoco per difendersi. A perdere la vita è stato un uomo, di origini albanesi, che si era illegalmente introdotto in casa sua: Gjovalin Lazri. Nel mio piccolo, sarò sempre dalla parte di chi prova a difendere la propria famiglia, e cito Mario Giordano, che mi pare sia stato molto efficace sul punto: «se tu reagisci a un’aggressione, spari e uccidi un delinquente che entra a casa tua, non può essere “omicidio volontario” perché la paura non è mai volontaria».

Penso sia sacrosanto introdurre per legge un numero massimo di studenti stranieri all'interno delle classi a scuola. Lo è perché è fondamentale che tutti gli studenti siano in grado di accedere a un'istruzione dignitosa: gli stranieri che non dovessero conoscere l'italiano e gli italiani che non possono essere rallentati nei loro percorsi di apprendimento. Gridare al razzismo è semplicemente stupido: l'attuale modello ha prodotto effetti assurdi. Si pensi alle scuole da cui gli italiani sono stati costretti a fuggire: questa è la vera ghettizzazione, questa è la vera mostruosità. Smettiamola con questo sinistro buonismo, stucchevole e odioso. Cerchiamo di essere concreti.

La discussione sul bollo auto mi è parsa a dir poco surreale. Si parla di misura acchiappavoti e di mancetta. Sul primo punto, il più assurdo, mi sento solo di dire questo: è compito della politica ricercare la soddisfazione dei propri cittadini. È compito dei governi individuare soluzioni che inducano la gente a confermare loro la fiducia e a rivotarli. Non c'è nulla di strano in questo. Si chiama democrazia. L'anomalia è in ciò che abbiamo vissuto fino all'altro ieri: governi tecnici, imposti da giochetti di palazzo, furbate, perlopiù targate PD, che servivano a propinarci chili e chili di cetrioli. I governi dei migliori, dei responsabili e altre amenità: tutta roba partorita da chi non aveva alcuna necessità di preoccuparsi di ciò che la gente avrebbe patito e pensato e che, difatti, con la democrazia non ha nulla a che fare. Sulla storia della mancetta, invece, poco da dire: per chi vive nelle ZTL, di certo il provvedimento non farà alcuna differenza.

La mia pacata risposta alle deliranti parole di Diego Bianchi, secondo cui in Italia avrebbe vinto #Putin, dal momento che gli italiani sono contrari all'invio di altre armi a #Zelensky. Rievoca persino la Resistenza, il nostro Diego Bianchi, il partigiano da salotto. Niente di meno. Io dico solo questo: se pensa che in ballo ci siano la libertà e la democrazia, dovrebbe andare a combattere lui per primo. I partigiani erano donne e uomini, giovani e vecchi: parta immediatamente, altrimenti penseremo che sia un ipocrita o un codardo.

Discussione solo apparentemente leggera ieri a È sempre carta bianca. Abbiamo parlato del rapporto tra social e politica: i politici di oggi comunicano sempre di più come fossero influencer. Bene osservarlo e bene discuterne. Però occhio a non fissare il dito, perdendo di vista la luna sullo sfondo: Rita De Crescenzo viene attaccata spietatamente dalla nomenclatura giornalistica, dagli opinionisti televisivi, dai giornaloni. Ma spesso sono gli stessi augusti interpreti dell'oggi che esaltavano ben altri influencer, magari più eleganti, che pretendevano di insegnarci persino come vivere e come dovevamo sentirci. Prima di essere sommersi dagli scandali più odiosi... Lo stesso vale per la politica: Trump comunica certamente da wrestler (prendo in prestito un'immagine dell'amico Fabio Dragoni), ma basta questo a preferirgli Biden o Von der Leyen? Non ne sarei affatto sicuro.

A stasera! :)
A stasera! :)

Ragazzi, non riesco a smettere di guardarlo. Quello che mi fa impazzire è il ghigno soddisfatto alla fine della frase: sembra proprio convinta, orgogliosa, appagata da ciò che ha detto. Cito: «Le donne saranno penalizzate da questa legge elettorale perché a decidere saranno i capi di partito, che sono quasi sempre uomini». Se sommi i consensi di FdI e del PD arrivi al 47%. Chi guida i due partiti? Sono sicuro che Cathy La Torre, avvocata e attivista, ci regalerà un anno di fantastiche perle. Ieri sera, in 4: lei, Giannini, Gramellini e Gruber hanno fatto aumentare i consensi per il centrodestra di almeno un punto. Meloni li dovrebbe pagare.

Vi sorprenderà, ma sono grato alla #Bonino perché ci ha aiutati a vedere che panni vestono gli eroi "della sinistra". #Bersani ci invita a inchinarci alla sua memoria. Chi pensa di sostenere il PD perché si occupi degli ultimi e dei fragili ne vedrà delle belle. Anche sui diritti civili, cerchiamo di essere seri: il ruolo di Bonino e #Pannella è stato infinitamente sovradimensionato dal racconto. Hanno fatto il loro, ma le leggi già c'erano. Ha ragione Dragoni: il miglior modo per rispettare chi scompare è trattarlo come quando era in vita. Mi spiace per la sua fine terrena, ma era una poltronara dalle pessime idee.