meditando
Un piccolo canale per meditare, riflettere, provare ad essere più felici. 🌸🌼🌺 A small channel to meditate, reflect, try to be more happy. …per contatti ed info sponsor : ...for contact and sponsor info : @calmodimorare
نمایش بیشتر📈 تحلیل کانال تلگرام meditando
کانال meditando (@meditando) در بخش زبانی ایتالیایی بازیگری فعال است. در حال حاضر جامعه شامل 12 832 مشترک است و جایگاه 7 025 را در دسته دین و مذهبی و رتبه 2 059 را در منطقه ايطاليا دارد.
📊 شاخصهای مخاطب و پویایی
از زمان ایجاد در невідомо، پروژه رشد سریعی داشته و 12 832 مشترک جذب کرده است.
بر اساس آخرین دادهها در تاریخ 24 ژوئن, 2026، کانال فعالیت پایداری دارد. در ۳۰ روز گذشته تغییر اعضا برابر -43 و در ۲۴ ساعت گذشته برابر 9 بوده و همچنان دسترسی گستردهای حفظ شده است.
- وضعیت تأیید: تأیید نشده
- نرخ تعامل (ER): میانگین تعامل مخاطب 11.34% است و در ۲۴ ساعت نخست پس از انتشار، محتوا معمولاً 6.32% واکنش نسبت به کل مشترکان کسب میکند.
- دسترسی پستها: هر پست به طور میانگین 1 455 بازدید دریافت میکند. در اولین روز معمولاً 811 بازدید جمعآوری میشود.
- واکنشها و تعامل: مخاطبان بهطور فعال حمایت میکنند؛ میانگین واکنش به هر پست 15 است.
- علایق موضوعی: محتوا بر موضوعات کلیدی مانند feel, presenza, everything, emozione, know تمرکز دارد.
📝 توضیح و سیاست محتوایی
نویسنده این فضا را محل بیان دیدگاههای شخصی توصیف میکند:
“Un piccolo canale
per meditare, riflettere,
provare ad essere più
felici.
🌸🌼🌺
A small channel
to meditate, reflect,
try to be more
happy.
…per contatti ed info sponsor :
...for contact and sponsor info :
@calmodimor...”
به لطف بهروزرسانیهای پرتکرار (آخرین داده در تاریخ 25 ژوئن, 2026)، کانال همواره بهروز و دارای دسترسی بالاست. تحلیلها نشان میدهد مخاطبان بهطور فعال با محتوا تعامل دارند و آن را به نقطه اثرگذاری مهم در دسته دین و مذهبی تبدیل کردهاند.
در حال بارگیری داده...
| تاریخ | رشد مشترکین | اشارات | کانالها | |
| 25 ژوئن | +7 | |||
| 24 ژوئن | +11 | |||
| 23 ژوئن | 0 | |||
| 22 ژوئن | 0 | |||
| 21 ژوئن | +1 | |||
| 20 ژوئن | +1 | |||
| 19 ژوئن | 0 | |||
| 18 ژوئن | +16 | |||
| 17 ژوئن | +13 | |||
| 16 ژوئن | +5 | |||
| 15 ژوئن | +2 | |||
| 14 ژوئن | +4 | |||
| 13 ژوئن | 0 | |||
| 12 ژوئن | +3 | |||
| 11 ژوئن | +4 | |||
| 10 ژوئن | +5 | |||
| 09 ژوئن | 0 | |||
| 08 ژوئن | +6 | |||
| 07 ژوئن | +5 | |||
| 06 ژوئن | 0 | |||
| 05 ژوئن | 0 | |||
| 04 ژوئن | +1 | |||
| 03 ژوئن | 0 | |||
| 02 ژوئن | +2 | |||
| 01 ژوئن | +1 |
| 2 | https://www.tiktok.com/@mindgate.zone/video/7631892820458196227
If you don’t use your heart, what difference does it make if it breaks?
If you keep it to yourself, it might end up like my roller skates.
By the time you decide to use them, it’s too late.
You have to take the risk.
There’s nothing to lose. | 12 |
| 3 | The process of awakening is realising that you are not who you think you are.
And whatever you think you are:
Mother,
Man,
Employee,
Student,
Lawyer,
that is merely the idea you have of yourself.
Who you really are is something else entirely.
And awakening is realising that within you there is a part we might call awareness.
But it has nothing to do with time.
It has nothing to do with space.
It does not die.
It is not born, and it does not belong exclusively to you.
It has no content,
it has no form, and yet it is what I am, at last.
When you go deep enough within yourself and deep enough within me, it is the very same ‘I’.
https://www.tiktok.com/@manifesto.interiore/video/7653523750914215190 | 582 |
| 4 | بدون متن... | 817 |
| 5 | Meditazione del lavoro.
Il lavoro è parte essenziale delle nostre vite.
È un’espressione della nostra creatività e del nostro rapporto con la vita.
Sia a casa che sul posto di lavoro, ci sono sempre delle cose da fare, così possiamo usare questi compiti come opportunità per capire che la meditazione non finisce quando ci alziamo dal cuscino.
L’indicazione più concisa per la meditazione del lavoro è di rimanere in contatto con il respiro mentre lavoriamo.
Mentre esegui il compito, che si tratti di lavare i piatti, di tagliare l’erba o di presiedere a un incontro d’affari, concediti il tempo di osservare tutti i dettagli – come le cose appaiono, odorano o sono percepibili.
Sii consapevole se sono piacevoli o spiacevoli.
Osserva tutti i pensieri, i sentimenti e le sensazioni che si manifestano mentre lavori.
Fai lo sforzo di accorgerti quando ti senti destabilizzato rispetto al tuo stile di lavoro e fai un passo per ritrovare un maggiore equilibrio.
Per esempio se sei una persona che lavora sempre da sola, chiedi aiuto a qualcuno.
Se rimani sempre indietro e lasci che siano gli altri a prendere l’iniziativa, allora sii un po’ più assertivo.
Se hai la tendenza a lavorare troppo in fretta, rallenta.
In questo modo, la nostra pratica di meditazione può crescere e svilupparsi lungo la giornata e diventare parte di tutto quello che facciamo.
di Claude Anshin Thomas
(monaco zen statunitense)
da “Portare la meditazione nella vita”
⚙️ 🧘 🔨
Meditation on work.
Work is an essential part of our lives.
It is an expression of our creativity and our relationship with life.
Whether at home or at work, there are always things to do, so we can use these tasks as an opportunity to realise that meditation does not end when we get up from our cushion.
The simplest guidance for work meditation is to stay in touch with your breath whilst you work.
As you carry out the task – whether it’s washing up, mowing the lawn or chairing a business meeting – take the time to observe all the details – how things look, smell or feel.
Be aware of whether they are pleasant or unpleasant.
Observe all the thoughts, feelings and sensations that arise whilst you work.
Make an effort to notice when you feel out of balance with your working style and take a step towards regaining greater equilibrium.
For example, if you’re someone who always works alone, ask someone for help.
If you always hold back and let others take the lead, then be a little more assertive.
If you tend to work too quickly, slow down.
In this way, our meditation practice can grow and develop throughout the day and become part of everything we do.
by Claude Anshin Thomas
(US zen monk)
from “Bringing meditation into life” | 796 |
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| 7 | ❤️"UN ALTRO CANALE DI NOTIZIE? Ma dài… A me basta vivere bene: sole, mare, una buona pasta. Tanto, cosa posso farci io contro la politica mondiale?"
⚡️Lo capiamo, eh. Anche a noi piace la vita tranquilla. Però pensaci un attimo. Quanti hanno detto la stessa cosa nel 1914 o nel 1939? "È solo propaganda", "Non succederà qui". E poi si sono ritrovati in trincea o sotto le bombe, senza capire né come né perché.
⚡️Oggi guardiamo a Gaza, all'Ucraina, alle tensioni in Medio Oriente e pensiamo: "Lontano da noi". Ma la storia insegna che le scintille viaggiano veloci.
⚡️Il problema è che chi comanda non ti dice mai tutta la verità. Spesso nascondono le carte, manipolano le notizie o inventano nemici per giustificare scelte che servono ai loro interessi, non ai tuoi. Ti dicono che serve "sicurezza", che c'è una "minaccia immediata", e prima che tu te ne accorga, ti ritrovi coinvolto in guerre che non hai scelto, con conseguenze che pagherai tu e la tua famiglia.
⚡️Quando iniziano a cadere le bombe nella tua città, è troppo tardi per chiedersi "perché?". È troppo tardi per studiare la geopolitica. In quel momento conti solo la sopravvivenza.
Non si tratta di essere paranoici, ma di essere svegli. Capire dove tira il vento oggi ti permette di proteggerti domani.
❤️InfoDefense Italia non è l’ennesimo canale che ti urla dietro o ti spaventa. Siamo volontari, italiani e stranieri, che da quattro anni condividono informazioni verificate e spiegate bene. Senza isterismi, ma senza nascondere la realtà. Vogliamo darti gli strumenti per leggere tra le righe, per distinguere i fatti dalla manipolazione.
⚡️Perché essere informati non è una scocciatura: è libertà.
Più siamo consapevoli, meno probabilità ci sono che noi – e i nostri figli – diventiamo pedine in giochi più grandi di noi, mossi da governi che non hanno a cuore il nostro benessere.
⚡️Goditi pure la vita, il sole e il mare. Ma tieni gli occhi aperti.
Quelle belle cose ci saranno sempre, solo se sapremo difenderle. E per difenderle, bisogna prima capire chi vuole portarcele via e perché.
Sapere è il primo passo per scegliere. Essere preparati significa essere liberi.
🤝Unisciti a noi: ❤️ Telegram | Web | RETE Info Defense |
InfoDefense Italia – Chiarezza, non paura. | 802 |
| 8 | https://www.tiktok.com/@patrickbrasini/video/7649868351816142102
What is the most important thing in life?
To be good.
That’s all.
There are plenty of clever and rich people.
But there are few good people.
When you leave this world, no one remembers you because you had a mansion. | 1 018 |
| 9 | بدون متن... | 1 137 |
| 10 | Tutti vogliamo essere felici,
nel mondo ci sono molti libri e insegnanti che cercano di aiutare le persone a essere più felici, eppure continuiamo tutti a soffrire.
Potremmo pensare che "stiamo sbagliando qualcosa",e che per qualche ragione "non riusciamo a essere felici".
Non è vero: per assaporare la felicità non è necessario essere privi di sofferenza.
Quando impariamo a riconoscere, abbracciare e capire la nostra sofferenza, soffriamo molto meno.
Non solo, siamo anche in grado di andare oltre e di trasformare la sofferenza in comprensione, compassione e gioia, per noi stessi e per gli altri.
Una delle cose più difficili da accettare è che non esiste un regno dove c'è solo felicità e non c’è sofferenza.
Ciò non significa che ci dobbiamo disperare:
la sofferenza può essere trasformata.
Appena apriamo la bocca per dire "sofferenza”, sappiamo che nello stesso momento è già presente anche l'opposto della sofferenza.
Dove c'è sofferenza, c'è felicità.
Secondo la storia della creazione nel libro biblico della Genesi, Dio disse:
"Sia la luce".
Mi piace immaginare che la luce abbia risposto, dicendo: "
Signore, devo aspettare che il mio fratello gemello, il buio, sia con me.
Non posso esserci senza il buio".
Dio chiese:
“Perché devi aspettare? II buio c'è già".
La luce rispose: "
“Allora ci sono già anch'io".
Se ci concentriamo esclusivamente sulla ricerca della felicità, potremmo considerare la sofferenza qualcosa da ignorare o a cui opporre resistenza:
la consideriamo qualcosa che ci ostacola sulla strada della felicità.
Ma se sappiamo utilizzare la nostra sofferenza, possiamo trasformarla e soffriamo molto meno.
di Thich Nhat Hanh
(monaco zen vietnamita)
da: “Trasformare la sofferenza”
💛
We all want to be happy.
There are many books and teachers in the world who try to help people be happier, yet we all continue to suffer.
We might think that ‘we’re doing something wrong’ and that, for some reason, ‘we can’t manage to be happy’.
That’s not true: to experience happiness, it is not necessary to be free from suffering.
When we learn to recognise, accept and understand our suffering, we suffer far less.
Not only that, but we are also able to move beyond it and transform suffering into understanding, compassion and joy, for ourselves and for others.
One of the hardest things to accept is that there is no realm where there is only happiness and no suffering.
This does not mean we should despair:
suffering can be transformed.
As soon as we open our mouths to say ‘suffering’, we know that at that very moment the opposite of suffering is already present too.
Where there is suffering, there is happiness.
According to the creation story in the biblical book of Genesis, God said:
‘Let there be light.’
I like to imagine that the light replied, saying: ‘
Lord, I must wait until my twin brother, darkness, is with me.
I cannot exist without darkness.’
God asked:
‘Why must you wait? Darkness is already here.’
The light replied: ‘
Then I am already here too.’
If we focus exclusively on the pursuit of happiness, we might regard suffering as something to be ignored or resisted:
we see it as an obstacle on the path to happiness.
But if we know how to make use of our suffering, we can transform it and suffer much less.
by Thich Nhat Hanh
(Vietnamese Zen monk)
from: ‘Transforming Suffering’ | 1 060 |
| 11 | sticker.webp | 973 |
| 12 | Appuntamento con
la meditazione 🧘 online
ogni martedi sera
Per chi ha piacere quindi,
ricordo l’incontro di oggi
(in chat vocale)
dalle 21 alle 21.45
Ho creato un gruppo
per questa finalità.
Questo il link d’invito:
⤵️⤵️⤵️
https://t.me/joinchat/upqCc-8sLLQyM2Rk
Occorrente:
- 3/4 d’ora di tempo
- un angolo tranquillo
- abbigliamento
comodo
- tappetino + cuscino
(in mancanza va
benissimo una sedia)
Qualcosa su di me:
Pratico da un po’ di anni nella tradizione di
Thich Nhat Hanh
(il monaco zen vietnamita le cui parole posto ogni tanto sul canale).
Sono un autodidatta, ma mi fa piacere condividere quel poco che ho imparato con voi.
Gli incontri sono gratuiti, ma chi desiderasse lasciare un’offerta può farlo qui:
⤵️⤵️⤵️
https://www.paypal.me/meditandogroup
Per info:
@calmodimorare
…un abbraccio 🫂.
Andrea
(admin di @meditando)
Ps: Per un ascolto migliore è meglio avere con se le cuffiette. | 118 |
| 13 | بدون متن... | 1 113 |
| 14 | Paura
Un semplice principio:
ricorda, qualsiasi cosa che ti fa paura, totalmente paura, è una chiara indicazione su ciò che devi fare.
Devi fare semplicemente l’opposto di quello che ti suggerisce la paura, non diventarne un seguace, lotta contro di lei.
Nel momento che decidi di combattere contro la tua paura, sei sulla via verso l’illuminazione.
La paura è una forma passiva della rabbia
La vita dovrebbe essere circondata dall’amore e non dalla paura.
È la paura che crea la rabbia.
È la paura che alla fine crea la violenza.
Hai osservato?
La paura, è solo l’aspetto femminile della rabbia e la rabbia è l’aspetto maschile della paura.
La paura è una forma passiva della rabbia e la rabbia, una forma attiva della paura.
di Osho
(mistico indiano)
da:”The Dhammapada: The Way of the Buddha”
🌹
Fear
A simple principle:
remember, anything that makes you afraid, totally afraid, is a clear indication of what you must do.
You must simply do the opposite of what fear suggests to you, don't become a follower of it, fight against it.
The moment you decide to fight against your fear, you are on your way to enlightenment.
Fear is a passive form of anger
Life should be surrounded by love and not by fear.
It is fear that creates anger.
It is fear that ultimately creates violence.
Have you observed?
Fear, is only the feminine aspect of anger and anger is the masculine aspect of fear.
Fear is a passive form of anger and anger, an active form of fear.
by Osho
(indian mystic)
from: "The Dhammapada: The Way of the Buddha" | 1 179 |
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| 16 | Appuntamento con
la meditazione 🧘 online
ogni martedi sera
Per chi ha piacere quindi,
ricordo l’incontro di oggi
(in chat vocale)
dalle 21 alle 21.45
Ho creato un gruppo
per questa finalità.
Questo il link d’invito:
⤵️⤵️⤵️
https://t.me/joinchat/upqCc-8sLLQyM2Rk
Occorrente:
- 3/4 d’ora di tempo
- un angolo tranquillo
- abbigliamento
comodo
- tappetino + cuscino
(in mancanza va
benissimo una sedia)
Qualcosa su di me:
Pratico da un po’ di anni nella tradizione di
Thich Nhat Hanh
(il monaco zen vietnamita le cui parole posto ogni tanto sul canale).
Sono un autodidatta, ma mi fa piacere condividere quel poco che ho imparato con voi.
Gli incontri sono gratuiti, ma chi desiderasse lasciare un’offerta può farlo qui:
⤵️⤵️⤵️
https://www.paypal.me/meditandogroup
Per info:
@calmodimorare
…un abbraccio 🫂.
Andrea
(admin di @meditando)
Ps: Per un ascolto migliore è meglio avere con se le cuffiette. | 559 |
| 17 | بدون متن... | 1 066 |
| 18 | Semplicemente siedi, senza aspettative, con qualcuno che è nel dolore, nella paura o nella solitudine o anche nella disperazione, senza cercare di aggiustarli in alcun modo, di manipolare la loro esperienza per farla adattare alla tua idea di come dovrebbe essere.
Ascolta solamente, senza giocare alcun ruolo.
Sii solo totalmente disponibile a chi è di fronte a te, e cammina con loro attraverso il fuoco, stringi le loro mani quando davvero sono a terra.
Ecco come ci si comincia a guarire l'un l'altro,
attraverso l'amore.
Oltre ogni ruolo, non protetti, irrisolti, indifesi, davvero allora ci incontriamo.
~ Jeff Foster ~
(guida spirituale statunitense)
da Tumblr
🌈
Simply sit, without any expectations, alongside someone who is suffering, who is feeling fear, loneliness or even despair, without trying in any way to sort things out, nor to manipulate their experience to fit your idea of how things ought to be.
Just listen, without taking on any role.
Simply be fully present for the person in front of you, and walk with them through the fire; hold their hands when they’re truly at rock bottom.
This is how we begin to heal one another,
through love.
Beyond all roles, without defences, unresolved, defenceless – that is when we truly meet.
~ Jeff Foster ~
(US spiritual guide)
from Tumblr | 1 097 |
| 19 | 🌈 | 1 000 |
| 20 | Unisciti ad Abraxas! @abraxasesoterismo
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