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Il Blog di Dario D'Angelo

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Il #Blog indipendente di Dario D'Angelo. Le notizie più importanti dal mondo, le indiscrezioni di #politica interna, le analisi di #geopolitica ---->>> https://dangelodario.it/

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🚨🪖🇾🇪🇸🇦 Dopo oltre 72 ore di combattimenti e assedio contro gli Houthi, le forze del governo yemenita riconosciuto internazionalmente, guidato dal Presidential Leadership Council (PLC) e sostenuto dall’Arabia Saudita, rivendicano la conquista del campo militare di al-Libnat, nello Yemen. Dove siamo? Nel governatorato di al-Jawf, nel nord del Paese, una vasta regione che confina con l’Arabia Saudita. Contemporaneamente, più a sud, nel governatorato di Ma’rib, le forze governative starebbero avanzando su un secondo asse, in particolare verso il campo militare di Mas, altra importante posizione Houthi. Se entrambe le offensive venissero consolidate, gli Houthi si troverebbero sotto pressione contemporaneamente su due direttrici del loro fronte orientale, al-Jawf e Ma’rib.

🚨🪖🇷🇺🇺🇦🇲🇩 Nella notte droni russi hanno colpito il valico di frontiera Tudora–Starokazacie, lungo il confine tra Ucraina e Moldova. Due civili sono stati uccisi e tre feriti. Il valico è stato chiuso. La presidente moldava Maia Sandu sottolinea che appena il giorno precedente un drone russo aveva costretto Chişinău a chiudere temporaneamente il proprio spazio aereo: ”Oggi la Russia colpisce i punti attraverso i quali le persone entrano in Moldova”. Perché è importante? Perché l’attacco porta la guerra direttamente a ridosso del territorio moldavo, perché colpisce un’infrastruttura di collegamento utilizzata dai due Paesi alleati. E perché ricorda a Chişinău il suo livello di esposizione al conflitto.

🚨🪖🛢️🇺🇸🇮🇷🇾🇪🇸🇦 Per la prima volta da luglio, Brent sopra i 100 dollari al barile.

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Ecco perché le immagini che vediamo sono importanti. Funzionari israeliani questa notte ragionavano sulla qualità dell’attacco, facendo trapelare stupore per la quantità di missili iraniani lanciati contro la Giordania, e per di più da un numero crescente di località. È il segno che l’Iran sta approfittando di questo cessate il fuoco a singhiozzo per ricostituire le proprie capacità operative. Ed è l’indizio che in particolare Israele non potrà tollerare a lungo questo tipo di minaccia restando in disparte. C’è altro? Purtroppo sì. C’è che al di là della volontà di lanciare un segnale, attacchi di questo tipo (si parlava di circa 40 missili) sono talmente imponenti da non potere essere derubricati alla voce “azione dimostrativa”. Si spiegano infatti esclusivamente con la volontà di saturare le difese aeree nemiche per provocare danni. Cos’abbiamo qui? La conferma che il “nuovo” approccio stabilito a Washington qualche giorno fa, quello del “tanker-for-tanker”, petroliera per petroliera, non solo non ha il potere di scoraggiare Teheran, ma l’incoraggia a continuare a percorrere la strada dell’intensificazione del conflitto. Perché? Perché ha compreso che Donald Trump è restio a imboccarla.  Ecco il perché di questo punto nave: per quanto l’abitudine a certe immagini possa ingannarci, ciò che sta accadendo in Medio Oriente non è routine. E soprattutto non è sostenibile a lungo.  La Casa Bianca sarà costretta nei prossimi giorni a prendere una nuova decisione. Perché? Perché l’Iran non permetterà a Washington di imporgli costi economici crescenti senza fargli pagare un prezzo più alto. Lo stiamo vedendo proprio in queste ore.  La decisione dovrà essere di Trump. Ma c’è anche il rischio che a un certo punto non sia più sua, che diventi una scelta obbligata, il risultato di un missile che stavolta va a bersaglio.  Se hai apprezzato questo punto nave, se non vuoi perdere i prossimi approfondimenti iscriviti al Blog: https://dangelodario.it/iscriviti Ti ringrazio.

🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇷 Buongiorno a tutti. Esiste il rischio concreto, quando immagini come questa si ripetono abbastanza a lungo, che smettano di sorprenderci. Che ciò che fino a poco tempo fa avremmo considerato eccezionale finisca per confondersi con il rumore di fondo delle nostre giornate. Ma a cosa serve il nostro ritrovo quotidiano? Fare un “punto nave” significa fermarsi in mare aperto, controllare le coordinate, capire da dove siamo partiti, dove ci troviamo e soprattutto in quale direzione stiamo andando. Questa mattina ce n’è un’estrema necessità. Ed è il motivo per cui eccezionalmente quest’analisi sarà aperta a tutti, non solo agli abbonati. Domanda: che succede? Succede che quanto sta accadendo nelle ultime ore in Medio Oriente non è normale. Giusto ieri sera abbiamo parlato della “guerra dei due stretti”: quella per Hormuz (riconosciuta) e quella per Bab el-Mandeb (in procinto di deflagrare). E del rischio che i due fronti si saldassero in un unico conflitto più grande. La novità delle ultime ore è che davvero l’Iran sta scherzando col fuoco, portando sé stesso e il mondo intero a un missile di distanza da un’escalation che sarebbe incontrollabile. Per la terza volta in pochi giorni, il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione ha tentato di affondare una nave da guerra americana. La prima volta era successo il 5 settembre, quando i missili balistici iraniani avevano messo nel mirino un cacciatorpediniere lanciamissili e soprattutto la portaerei USS George Washington. Lo schema si è poi ripetuto nelle ultime 36 ore, quando i pasdaran hanno preso di mira un’altra unità navale statunitense. In tutti i casi è “andata bene”, i colpi sono stati intercettati o hanno mancato il bersaglio; nessun militare americano è rimasto ferito.  Ma vi chiedo: che succede se gli iraniani riescono nel loro intento? Attenzione: qui non si tratterebbe soltanto di uno scalpo simbolico. Per ottenere quello basta mettere le mani su un drone subacqueo americano mal funzionante, intercettarlo durante il pattugliamento delle acque regionali e venderlo come il simbolo del fatto che siano ancora gli iraniani a controllare quelle rotte d’acqua. Poco male che non sia quello il caso. Ma qui parliamo di un salto di qualità, di un colpo di tutt’altro calibro. Avremmo probabilmente un evento con morti di massa, una delle più grandi umiliazioni della storia militare americana recente. E avremmo un presidente che, suo malgrado, sarebbe costretto a vendicare l’accaduto non con un raid limitato, ma scegliendo infine qualcosa di molto somigliante a una guerra totale.  È così che arriviamo all’ultima svolta di questo punto nave: perché l’Iran sta giocando con la possibilità di innescare un’escalation di questo tipo? Se “ha già vinto”, come tutti dicono da mesi, cosa ci guadagna? Perché rischiare?  Le risposte sono principalmente due.  La prima: lo status quo, fatto di blocco navale alle proprie esportazioni e pressione economica illimitata, non è sostenibile nel lungo periodo per Teheran. L’Iran è meno forte e meno stabile di quanto vuol fare apparire. La seconda (meno incoraggiante): Teheran sa che si è aperta ufficialmente la campagna per le Midterm. E se c’è un periodo in cui un presidente degli Stati Uniti è maggiormente restio a tuffarsi in una guerra, a maggior ragione in Medio Oriente, è esattamente quello che va dalla fine dell’estate a novembre. Tutto questo, come sempre in una guerra, porta con sé profonde conseguenze. È molto simile a ciò che accade in una rissa fra due persone per strada: ad avere la meglio non è sempre il tipo più muscoloso, ma quello che non ha paura di usare le mani, di prenderle e di darle.

🚨🪖🇺🇸🇷🇺🇺🇦🇾🇪🇸🇦🇮🇷 UNA "STRANA" TELEFONATA. TRUMP SENTE PUTIN: DIVERSI MOTIVI PER PREOCCUPARSI: DIVERSI MOTIVI PER PREOCCUPARSI (E UN VANTAGGIO STRATEGICO). MEDIO ORIENTE: VIA ALLA GUERRA DEI DUE STRETTI Buonasera a tutti. Che succede? Succede che è una di quelle giornate in cui bisogna attivare la visione periferica, prestare attenzione all’intero spettro, far sì che nulla di importante sfugga al nostro sguardo. Perché? Perché il rischio è quello di perdersi per strada dettagli e retroscena che alla fine possono fare la differenza.  Da dove iniziamo il nostro viaggio? Da una strana telefonata, dal funzionario americano che mette in comunicazione lo Studio Ovale e il Cremlino: “Vladimir, mi senti?”.  Buona lettura agli iscritti al Blog: https://dangelodario.it/2026/09/08/una-strana-telefonata-trump-sente-putin-guerra-dei-due-stretti

Francia e Canada adotteranno analoghi divieti sulle importazioni, mentre altri Paesi europei hanno annunciato sostegno a ulteriori misure. Miliband ha accusato gruppi di coloni di condurre una forma di “pulizia etnica” ai danni dei palestinesi e ha sostenuto che esponenti del governo israeliano favoriscano il loro spostamento forzato. La risposta israeliana è arrivata attraverso il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar, che ha annunciato la chiusura del consolato britannico a Gerusalemme, l’espulsione dei rappresentanti britannici dal centro internazionale di supporto a Gaza di Kiryat Gat, la fine della missione britannica che addestra le forze di sicurezza dell’Autorità Palestinese a Ramallah e il divieto d’ingresso per 12 parlamentari e cittadini britannici, fra cui l'ex leader laburista Jeremy Corbyn.

🚨🇬🇧🇮🇱🇵🇸 Durissimo scontro diplomatico tra Londra e Gerusalemme. Il governo britannico ha annunciato un pacchetto di misure contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, con il ministro degli Esteri Ed Miliband che ha comunicato, tra le altre cose, l’introduzione del divieto di importazione dei beni provenienti dagli insediamenti, sanzioni contro società e individui che ne favoriscono l’espansione e il rifiuto di licenze per esportazioni militari o di altro tipo considerate funzionali all’occupazione. Londra ha inoltre assunto ufficialmente la posizione secondo cui l’occupazione israeliana della Cisgiordania è illegale nella sua interezza.

NATS parla attualmente di un non meglio precisato problema tecnico e non cita per il momento indicazioni di sabotaggio o attacco informatico.

🚨🚨🚨✈️🇬🇧 Grave interruzione del traffico aereo nel Regno Unito. Voli bloccati in tutto il Paese. Un guasto tecnico al sis
🚨🚨🚨✈️🇬🇧 Grave interruzione del traffico aereo nel Regno Unito. Voli bloccati in tutto il Paese. Un guasto tecnico al sistema nazionale di controllo del traffico aereo provoca la sospensione e forti ritardi dei voli in numerosi aeroporti britannici. Tutti i voli in arrivo a Heathrow e Gatwick sono stati bloccati almeno fino alle 19, mentre disagi vengono segnalati anche a Stansted, Luton, Manchester, Birmingham, Belfast City, East Midlands, Edimburgo, Aberdeen, Glasgow, Cardiff e Southampton. Il problema si è verificato poco dopo le 13 nel centro NATS di Swanwick, da cui i controllori gestiscono il traffico attraverso lo spazio aereo britannico. NATS ha individuato l’anomalia nel proprio sistema di elaborazione dei voli e ha inviato tecnici sul posto, avvertendo che il ritorno alla normalità richiederà tempo. Alcuni aeroporti in Irlanda e Germania sono stati messi in preallerta per ricevere eventuali voli dirottati da Heathrow.

A spingere le autorità marittime all’intervento la battaglia per lo Stretto di Hormuz, la proliferazione delle flotte ombra e il crescente utilizzo delle navi civili e degli stretti strategici come strumenti di pressione geopolitica. Perché è importante? Oltre l’80% del commercio mondiale viaggia via mare. Il fatto che un organismo nato più di sessant’anni fa e finora rimasto sostanzialmente lontano dalla scena pubblica parli oggi di una rottura strutturale delle regole del gioco suggerisce che non siamo più davanti a crisi isolate, ma a un possibile cambiamento permanente dell’ordine marittimo globale.

🚨⚓🇬🇷🇸🇬🇩🇰🇯🇵🇨🇦🇬🇧🇳🇱🇰🇷 Per la prima volta in oltre sessant’anni, il Consultative Shipping Group - organismo di c
🚨⚓🇬🇷🇸🇬🇩🇰🇯🇵🇨🇦🇬🇧🇳🇱🇰🇷 Per la prima volta in oltre sessant’anni, il Consultative Shipping Group - organismo di consultazione che riunisce alcune delle principali nazioni marittime e commerciali del mondo, tra cui Grecia, Singapore, Danimarca, Giappone, Canada, Regno Unito, Paesi Bassi e Corea del Sud - rompe il silenzio e lancia un allarme pubblico sul futuro del commercio marittimo globale. Il gruppo - i cui membri rappresentano oltre un quinto del commercio mondiale in termini di tonnellaggio - avverte che guerre, sanzioni e crescita delle flotte ombra stanno provocando un "cambiamento strutturale" nelle regole che governano la navigazione internazionale. Secondo il CSG, i principi che per decenni hanno garantito libertà di navigazione e neutralità delle navi commerciali si stanno progressivamente sgretolando, con le rotte marittime sempre più "strumenti di pressione e di rischio", mentre il sistema del commercio globale appare sempre più fragile.

🚨🪖🇷🇺🇺🇦 Vladimir Putin può provare. Può davvero aspettare il prossimo inverno, credere che sarà il momento giusto per spezzare la resistenza degli ucraini, ripetere (e ripetersi) che l'Ucraina, dopotutto, "non è un vero Paese". Ma come tentò di spiegargli inutilmente l'ex direttore della CIA, Bill Burns, poche settimane prima che l'uomo del Cremlino lanciasse la sua invasione, "beh, i veri Paesi si difendono". In 46 secondi di filmato c'è la dimostrazione di questo assunto. Vladimir Putin può provare. Gli ucraini continueranno a combattere, a cercare spazi di libertà e bellezza davanti al terrore.

🚨🪖🇷🇺🇺🇦 Lavrov: "Non si stanno conducendo negoziati per la pace. Non sta accadendo nulla sul fronte diplomatico, tutto s
🚨🪖🇷🇺🇺🇦 Lavrov: "Non si stanno conducendo negoziati per la pace. Non sta accadendo nulla sul fronte diplomatico, tutto si sta svolgendo sul fronte reale. Lì, le nostre truppe stanno compiendo un avanzamento costante e inesorabile verso gli obiettivi stabiliti. Ciò che sentite principalmente da Kiev, da altre capitali, da Washington, è tutto fatto con un unico scopo: quello di concedere una pausa, per permettere al regime di Kiev, che sta crollando, di riprendersi temporaneamente. Dicono apertamente di non avere nulla con cui difendersi dai missili russi".

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🚨🪖🇷🇺🇺🇦 Kyiv. Purtroppo le informazioni di intelligence di cui parlavamo ieri sera si sono rivelate corrette. Immaginate cosa significhi resistere a questo tipo di pressione da più di quattro anni. Dalle foto e dai filmati si comprende una volta di più perché Volodymyr Zelensky insista sulla necessità di rafforzare le difese aeree in maniera prioritaria. Non solo l'inverno sta arrivando, è anche chiaro che le prestazioni della difesa non sono all'altezza dei giorni migliori. Perché? Perché le scorte si stanno esaurendo, perché chi difende deve compiere ogni giorno delle scelte su chi o cosa proteggere. E parliamo dell'Ucraina. Pensate cosa accadrebbe se un attacco del genere venisse riservato a una grande capitale europea.

🚨🪖🇷🇺🇺🇦🇧🇾 Secondo il capo dell’intelligence militare ucraina Oleh Ivashchenko, unità della 101ª Brigata missilistica r
🚨🪖🇷🇺🇺🇦🇧🇾 Secondo il capo dell’intelligence militare ucraina Oleh Ivashchenko, unità della 101ª Brigata missilistica russa sono state dispiegate sul territorio della Bielorussia. La brigata è equipaggiata con il sistema balistico a medio raggio Oreshnik, capace di trasportare anche testate nucleari. Kyiv aveva già avvertito nei mesi scorsi che Mosca stesse preparando il dispiegamento del sistema in territorio bielorusso.

🚨🪖🇷🇺🇺🇦🇺🇸 IL SOFFIO DEL CREMLINO, IL SUONO DELLA GUERRA. COM'È ANDATA (DAVVERO) LA MISSIONE DI WITKOFF E KUSHNER TRA MOSCA E KYIV. LE ULTIME INFORMAZIONI DI INTELLIGENCE Nei 7 minuti di sessione aperta alle telecamere, la voce di Vladimir Putin è poco più di un sussurro, appena un soffio. Persino l'interprete che sempre l'accompagna in queste occasioni, l'uomo che più ne conosce le pause e i cambi di tono, ha il suo bel da fare per cogliere tutte le parole pronunciate dal numero uno in modalità soliloquio. Sembra di assistere a uno strano spettacolo, a un monologo svogliato, a una seduta di ipnosi. No, il Presidente non vuole saperne di alzare il volume. Ma chissà se Steve Witkoff e Jared Kushner sanno come leggere il loro interlocutore. Almeno fino a qualche anno fa, negli USA, era in voga l’abitudine di prepararsi a un incontro di questo livello passando attraverso giorni, se non settimane, di studio. Se avesse fatto i compiti a casa, il duo di inviati speciali saprebbe osservare le apparenze, ma anche andare oltre. Perché lo sguardo di Putin sembra perdersi nel vuoto quando la parola passa agli emissari americani? Perché guarda sul tavolo, in direzione dei suoi appunti? E cosa tradisce questo tono di voce impercettibile per il resto dell'uditorio? Buona lettura agli iscritti al Blog: https://dangelodario.it/2026/09/07/il-soffio-del-cremlino-il-suono-della-guerra-com-andata-davvero-i

🚨🪖🇮🇹🇩🇪 Giuseppe Conte: "Siamo profondamente preoccupati perché in Europa spira un vento di estrema destra, e l'abbiamo
🚨🪖🇮🇹🇩🇪 Giuseppe Conte: "Siamo profondamente preoccupati perché in Europa spira un vento di estrema destra, e l'abbiamo visto in Germania, che propone addirittura di creare classi separate per le persone e gli studenti con disabilità: si chiama segregazione. In Germania ormai ci ritroviamo con una prospettiva di una superpotenza militare, arsenali pieni di armi, e una Afd che rivendica il governo del Paese, con la complicità di Meloni, che ha contribuito indirettamente a tutto questo sottoscrivendo un piano di riarmo europeo".

🚨🇩🇪 Ulrich Siegmund: "Come AfD rimaniamo fedeli a noi stessi e io rimango fedele a me stesso. Sono anche realista e non st
🚨🇩🇪 Ulrich Siegmund: "Come AfD rimaniamo fedeli a noi stessi e io rimango fedele a me stesso. Sono anche realista e non sto sbattendo la porta contro nessuno, né sto costruendo muri. Sto facendo quello che faccio da 10 anni: sto tendendo la mano e chiedendo chi è disposto a farlo con noi, chi vuole affrontare i problemi fondamentali del nostro tempo. Queste elezioni storiche non sono cruciali solo per la Sassonia-Anhalt, ma anche per la Germania ed è per questo che il mio obiettivo è anche quello di fornire slancio affinché nella Berlino politica il messaggio del popolo arrivi finalmente a destinazione. Quest'ondata di successo ha travolto tutti i Laender: ora si parla un linguaggio diverso. Ho bisogno di una cancelliera come Alice Weidel a Berlino".