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L’Elefante nella Stanza (ex Distopia 2.0)

L’Elefante nella Stanza (ex Distopia 2.0)

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Riscoprire il passato per comprendere il presente. Indagare il presente per guardare al futuro. Sei pronto? Facciamolo insieme. ATTENZIONE: La “chat commenti” chiude alle 23,00 e riapre alle 7,30.

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Israele nega a migliaia di cristiani palestinesi l'accesso alla Gerusalemme occupata per la Domenica delle Palme - The Cradle Il 13 aprile, l'agenzia di stampa WAFA ha riferito che l'accesso a Gerusalemme per le celebrazioni della Domenica delle Palme è stato duramente limitato per i cristiani della Cisgiordania a causa delle misure militari israeliane e delle limitazioni alla libertà di movimento dei palestinesi. Padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia francescana di Terra Santa, ha dichiarato che sono stati concessi solo 6.000 permessi ai cristiani della Cisgiordania, su 50.000 fedeli, per partecipare alle funzioni religiose nella Chiesa del Santo Sepolcro, nella Città Vecchia della Gerusalemme occupata. Secondo i regolamenti israeliani, i palestinesi - cristiani compresi - devono ottenere permessi approvati dalla sicurezza per accedere ai siti religiosi di Gerusalemme. A causa del genocidio in corso da parte di Israele nei confronti dei palestinesi di Gaza, le chiese palestinesi hanno cancellato tutti gli eventi festivi, limitando i riti pasquali di quest'anno alle funzioni religiose e alla preghiera. A Gaza, i membri della comunità cristiana, che conta solo 1.000 persone, si sono riuniti nella Chiesa cattolica della Sacra Famiglia e nella Chiesa greco-ortodossa di San Porfirio. La funzione si è tenuta poche ore dopo che un attacco aereo israeliano aveva colpito il vicino ospedale battista di Al-Ahli, distruggendo il pronto soccorso e danneggiando altri reparti. Il 20 ottobre 2023, la Chiesa greco-ortodossa di San Porfirio fu colpita da un raid israeliano che causò la morte di 18 persone, tra cui molti bambini. La chiesa stava ospitando centinaia di persone quando una bomba israeliana danneggiò gravemente uno dei quattro edifici del complesso, provocando il crollo del soffitto e lasciando decine di persone intrappolate sotto lastre di cemento… articolo integrale qui. - L’Elefante nella Stanza -

L'interesse nazionale italiano Stefano Vernole Puntata dedicata alle storiche aspirazioni e alla visione geostrategica del nostro Paese, a partire dalla nascita dello Stato unitario. Le prime imprese coloniali e la vocazione anti-inglese - La proiezione marittima e mediterranea durante il fascismo - Ernesto Massi e la geopolitica italiana - Mattei e la lotta al neocolonialismo - La vocazione internazionalista dell'Italia durante la "Prima Repubblica" - Le sfide future. https://www.youtube.com/watch?v=NU7jX6nlkMA Nella puntata precedente: ▪️Cos'è l'Intelligence economica

Il mondo post-verità di Chaucer Se pensate che il neologismo “post-verità” descriva un fenomeno recente, ripensateci. Geoffrey Chaucer identificò il problema alla fine del XIV secolo. […] Alla fine del XIV secolo, Geoffrey Chaucer scrisse in modo incisivo su questo tema nel suo poema La Casa della Fama. Questo poema descrive una visione onirica in cui Chaucer (trasportato da un'aquila curiosamente loquace) viene portato in cielo, in un castello che si trova a metà strada tra il cielo e la terra. Questa è la Casa della Fama, dove tutte le parole pronunciate nel mondo, parlate o scritte, trovano la loro meta. Il fragore di milioni di parole pronunciate si diffonde intorno al castello come lo sciabordio del mare. La Fama è la forza che decide il loro destino: ha molte orecchie, occhi e lingue, e siede a giudicare le parole e le storie che arrivano al suo palazzo. Il sognatore la osserva pronunciare le sue sentenze, che sono ingiuste e apparentemente casuali. Decide che alcune storie vere devono essere dimenticate e quelle false salvaguardate; alcune brave persone devono essere ricordate ma altre sono condannate all'oblio, mentre agli indegni è concessa gloria eterna. […] In questa dimora circolano notizie su ogni argomento immaginabile e, passando di bocca in bocca, si arricchiscono di nuovi particolari, diventando rapidamente un amalgama inseparabile di falso e di vero. Si diffondono come il fuoco “da una scintilla scaturita erroneamente / finché un’intera città è andata in fumo”. In un momento particolarmente vivido, Chaucer descrive una storia falsa che lotta con una vera per fuggire da una finestra, ognuna delle quali grida “voglio uscire io per prima!”. Si accordano per girare il mondo come fratelli giurati, talmente uniti che nessuno sarà mai in grado di separare la verità dalla menzogna. Queste notizie vengono poi portate in giro da viaggiatori, marinai e pellegrini, personaggi che, nella società medievale, sono noti per essere più interessati a una buona storia che ai fatti… articolo completo qui. - L’Elefante nella Stanza -

I metalli preziosi nel contesto internazionale: rassegna del 1° trimestre 2025 Dana Lloyd Thomas In questa rassegna del primo trimestre del 2025, esamineremo la recente impennata dei prezzi dei metalli preziosi che hanno raggiunto i livelli massimi storici nelle principali valute. Prosegue peraltro il fenomeno dei massicci flussi, di oro ma anche di argento, dalla piazza di New York a quella di Londra; ciò nell’ambito della manipolazione dei prezzi attraverso i derivati. Facciamo qualche domanda sulla vera consistenza delle riserve auree vantate da varie nazioni. E facciamo anche qualche ipotesi sul collegamento tra questi movimenti nei flussi e nel prezzo dell’oro, e le prospettive per il consolidamento di nuovi sistemi di pagamento in cui l’oro sta tornando ad avere un ruolo, nel contesto della progressiva dedollarizzazione del commercio internazionale. In conclusione, una nota sul calo improvviso del prezzo dell'argento avvenuto sul mercato dei derivati Comex ad inizio aprile; calo parzialmente rientrato poco tempo dopo. https://www.youtube.com/watch?v=8FRi0mOfArY

Il Corridoio di David: Il progetto ombra di Israele per ridisegnare il Levante — The Cradle Attraverso il “Corridoio di David”, Israele mira a creare un'arteria geopolitica che si estende dal Golan occupato al Kurdistan iracheno, ridisegnando l'Asia occidentale con il pretesto di promuovere alleanze tra minoranze e realizzare rivendicazioni bibliche. Negli ultimi anni, il concetto sionista di Corridoio di David è emerso nel discorso strategico e politico di Tel Aviv sulla ridefinizione della sua influenza geopolitica nel Levante. Sebbene gli israeliani non abbiano fatto alcun annuncio ufficiale, gli analisti hanno indicato questo corridoio come un progetto segreto volto a collegare la Siria settentrionale controllata dai curdi - sostenuti dagli Stati Uniti - a Israele attraverso un collegamento terrestre ininterrotto. Il cosiddetto Corridoio di David si riferisce a un presunto progetto israeliano che prevede la creazione di un corridoio terrestre che si estende dalle Alture del Golan siriano occupate attraverso la Siria meridionale fino al fiume Eufrate. Questo percorso ipotetico attraverserebbe i governatorati di Daraa, Sweida, Al-Tanf, Deir Ezzor e la zona di confine iracheno-siriana di Albu Kamal, fornendo allo Stato occupante un canale strategico via terra verso il cuore dell'Asia occidentale. Dal punto di vista ideologico, il progetto è radicato nell'idea di “Grande Israele”, un concetto espansionistico attribuito al fondatore del sionismo, Theodor Herzl. La visione trae ispirazione da una rappresentazione biblica [del territorio] che si estende dal Nilo in Egitto all'Eufrate in Iraq… continua qui. 📖Leggi anche: Quella strana bandiera, Bibi e la “profezia” del Rebbe La “Dottrina della Periferia”: Israele sta tornando all'“alleanza delle minoranze”? - L’Elefante nella Stanza -

La Grande Barriera Corallina prospera, i danni precedenti non sono legati al climaClimate Dispatch Più di un decennio dopo i gravi danni causati da un ciclone, la Grande Barriera Corallina (GBC) si è ripresa, sfatando le affermazioni di una diffusa moria di coralli dovuta ai cambiamenti climatici. I fatti: nel 2024 la GBC ha registrato il terzo anno consecutivo di copertura corallina record… continua qui. - L’Elefante nella Stanza -

La sapienza erboristica della Grecia antica Daniele Palmieri Fondamento della nostra cultura occidentale, l'Antica Grecia ha posto le basi che hanno dato la forma alla Tradizione erboristica nel Mediterraneo. La fase mitica e preclassica: il mito di Chirone e il suo significato - il periodo classico ed ellenistico: Teofrasto e la nascita della scienza botanica - Crateuas, la tossicologia sperimentale - Dioscoride e la farmacologia erboristica. https://www.youtube.com/watch?v=zF3Glbl6138 Nella puntata precedente: ▪️Ethnobotanica - Introduzione

Di aspetto quasi dimesso e romanticamente isolata tra le ultime colline del Monferrato astigiano verso il Po, l'Abbazia di Santa Fede a Cavagnolo è uno dei più preziosi monumenti romanici del Piemonte [Franco Caresio, Romanico in Piemonte].
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Quattro frammenti del papiro del dignitario Senemnetjer sono stati identificati al Castello del Buoncosiglio a Trento dall’ar
Quattro frammenti del papiro del dignitario Senemnetjer sono stati identificati al Castello del Buoncosiglio a Trento dall’archeologa A. Azzolini e dall’egittologa B. Gilli. Databile al regno di Hatshepsut/Thutmosis III (1479-1425 a.C.) e rinvenuto a Saqqara, il papiro è stato realizzato per l’ammiraglio di flotta e capo dei rematori del tempio di Ptah situato a Menfi. Il testo geroglifico, così come la straordinaria figurazione, permette di riconoscerlo come scritto funerario e di annoverarlo tra i primi esemplari papiracei conosciuti del Libro dei morti, o Formule per uscire al giorno, una composizione magico-funeraria per guidare ed aiutare il defunto nell’aldilà. L’uso di deporre all’interno delle sepolture rotoli di papiro riportanti testi del Libro dei Morti è attestata dalla XVIII dinastia (1539-1292 a.C.), a Tebe dove sono diffusi papiri come quelli di Senemnetjer, più raramente a Menfi, dove è più frequente la variante su due registri (Saqqara).

La Grande Scacchiera Daniele Perra L'influenza di Zbigniew Brzezinski (1928-2017) sulla geostrategia degli Stati Uniti durante e dopo la Guerra Fredda. Eminenza grigia della politica estera statunitense, membro fondatore della Trilateral Commission, Brzezinski, di cui 'La Grande Scacchiera' è il saggio più noto, è stato la mente dietro la politica di destabilizzazione e contrasto alle potenze eurasiatiche, URSS prima e Federazione Russa poi. La nozione di "arco di crisi", l'uso dell'Islam politico, condizionato e influenzato ad hoc dall'intelligence statunitense a partire dalla Guerra in Afghanistan (1979-1989), la balcanizzazione del Caucaso, il sogno di disarticolazione dello spazio russo su linee di faglia etno-culturali, l'indebolimento della Russia per sottrazione dell'Ucraina, e il tentativo di scongiurare un'alleanza con Cina e Iran, sono l'eredità di una grande strategia di destabilizzazione continentale, durata per decenni e che viene ancora perseguita, di cui Brzezinski è il principale teorizzatore. https://www.youtube.com/watch?v=QOkh7SmXU6o Nella puntata precedente: ▪️Nicholas Spykman e il Rimland

Il Somaliland nel mirino: il rischio di una presa di potere totale da parte di USA-Regno Unito-Israele — The Cradle Mentre Tel Aviv e Washington puntano sul Somaliland come destinazione per gli sfollati di Gaza, questa enclave sul Mar Rosso, controllata dai britannici, si presenta come una strategica piattaforma di lancio imperiale e come potenziale prigione a cielo aperto per i palestinesi - armata, addestrata e sorvegliata da Londra. Nelle ultime settimane, il Somaliland ha ricevuto un'attenzione senza precedenti da parte dei media occidentali. Mentre i funzionari israeliani e statunitensi si affannano a cercare una destinazione per il trasferimento forzato della popolazione di Gaza, la regione separatista [della Somalia], non riconosciuta dalla comunità internazionale, viene sempre più spesso indicata come una possibile soluzione. Numerosi resoconti mainstream suggeriscono che Tel Aviv e Washington stiano facendo avances discrete alle autorità di Hargeisa. Il 14 marzo, il Financial Times ha rivelato:
Un funzionario statunitense informato sui primi contatti di Washington con la presidenza del Somaliland ha detto che sono iniziate le discussioni su un possibile accordo per il riconoscimento dello Stato de facto in cambio della creazione di una base militare vicino al porto di Berbera, sulla costa del Mar Rosso.
Il presidente del Somaliland, Abdirahman Mohamed Abdullahi, ha fatto del riconoscimento internazionale il suo principale obiettivo di politica estera. Da quando il territorio ha dichiarato l'indipendenza nel 1991, nessun Paese lo ha riconosciuto come Stato sovrano. Ma alla fine dello scorso anno, prima di entrare alla Casa Bianca, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato a sorpresa l'intenzione di riconoscere ufficialmente il Somaliland, rendendo Washington la prima capitale straniera a farlo. Per il piccolo Stato, isolato a livello internazionale, la prospettiva di una presenza militare permanente degli Stati Uniti, che lo proteggerebbe dall'instabilità endemica della Somalia, è senza dubbio molto allettante, soprattutto perché sarebbe collegata al riconoscimento ufficiale della sovranità da parte di una grande potenza globale… continua qui. - L’Elefante nella Stanza -

Fenomenologia del trumpismo Comprendere le radici culturali e ideologiche del rinnovato fenomeno trumpista appare fondamentale per intuire quelle che saranno le traiettorie geopolitiche della nuova amministrazione statunitense. L'autore: Daniele Perra L'articolo completo: https://telegra.ph/Fenomenologia-del-trumpismo-03-31

Il piano di espulsione israeliano ricorda la pulizia etnica coloniale dal Madagascar all'America — Middle East Eye La settimana scorsa, il gabinetto israeliano ha approvato l'istituzione di “un organismo per gestire la migrazione volontaria [dei palestinesi] da Gaza”. Offer Cassif, membro della Knesset, il parlamento israeliano, ha paragonato il nuovo comitato di espulsione israeliano all'“Ufficio centrale per l'emigrazione ebraica” nazista, istituito nell'agosto del 1938 per incoraggiare l'emigrazione “volontaria” degli ebrei dalla Germania nazista e dall'Austria. Cassif ha postato su X una foto di ebrei tedeschi in fila davanti all'ufficio di emigrazione di Berlino nel 1938. In risposta, il deputato Almog Cohen del partito kahanista di estrema destra Otzma Yehudit (Potere Ebraico) ha presentato un reclamo al Comitato etico della Knesset, definendo Cassif un “sostenitore del terrorismo” e denunciando “il suo vile e vergognoso paragone del programma di emigrazione volontaria per i residenti di Gaza all'emigrazione volontaria degli ebrei dalla Germania nazista”. Il primo “Comitato per il trasferimento della popolazione” sionista venne creato nel novembre 1937 a seguito del rapporto della Commissione Peel del governo britannico, che raccomandava l'espulsione di quasi 250.000 palestinesi dall'area designata come futuro Stato ebraico in Palestina. In particolare, questo comitato fu pionieristico in tal senso, in quanto precedette di 10 mesi l’”Ufficio centrale per l'emigrazione ebraica” nazista. L'Agenzia Ebraica istituì un secondo “Comitato per il trasferimento della popolazione” nel 1941 e un terzo durante la conquista sionista della Palestina nel maggio 1948. Tra il dicembre 1947 e il gennaio 1949, sulla base di questi piani furono espulsi più di 750.000 palestinesi… articolo completo qui. - L’Elefante nella Stanza -

Cos'è l'Intelligence economica Stefano Vernole Questa puntata è dedicata interamente alla presentazione del concetto di “Intelligence economica”, nato negli '90, e solitamente poco conosciuto in Italia. Vedremo come i settori dell'intelligence classica, della sicurezza nazionale e dello sviluppo economico vengano trattati in Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, come vengano formati e reclutati gli operatori di questi ambiti e che differenze di approccio vi siano fra gli Stati in esame. Scopriremo anche altri esempi della storia contemporanea, in particolare l'approccio all'economia delle intelligence russa e cinese prima della caduta del Muro... https://www.youtube.com/watch?v=QGKbyOBOAaE Nella puntata precedente: ▪️Geoeconomia nel XXI secolo

Il mito degli elicotteri neri Umberto Visani In questa nuova puntata Umberto Visani esamina uno dei temi ricorrenti fra gli avvistamenti "insoliti": quello degli elicotteri neri senza insegne divenuti popolari dagli anni '60. Un tema che occupa una zona di intersezione fra leggenda metropolitana e realtà degli avvistamenti, in cui diverse ipotesi, da quelle ufologiche o parafisiche, a quelle della manipolazione e del controllo sociale, alla sperimentazione di prototipi reali, sembrano coesistere in un continuum... https://www.youtube.com/watch?v=U-nTyIHEZCU

Prima della Biblioteca di Alessandria d’Egitto c'era quella di Assurbanipal, un re assiro che raccolse le conoscenze dell'ant
Prima della Biblioteca di Alessandria d’Egitto c'era quella di Assurbanipal, un re assiro che raccolse le conoscenze dell'antica Mesopotamia sotto un unico tetto. Questa incredibile biblioteca fu dimenticata per millenni e rimane in gran parte sconosciuta ancora oggi. Eppure, conteneva una grande quantità di testi che influenzarono tutto il mondo antico, lasciando in eredità alla modernità un patrimonio che raramente viene riconosciuto. Quando fu scoperta nel XIX secolo, la Biblioteca di Assurbanipal rivelò un antico impero assiro fino ad allora conosciuto solo attraverso il mito. Assurbanipal allestì la sua biblioteca a Ninive nel VII secolo a.C.. Oggi conosciuta come Mosul, Iraq, Ninive era allora la città più splendida - e più grande - della Mesopotamia e sede dell'impero neo-assiro che si estendeva dalla Turchia a ovest all'Iran a est. Nell’immagine: Stele di Assurbanipal iscritta in cuneiforme che commemora i suoi lavori di restauro del Tempio di Marduk. British Museum. - L’Elefante nella Stanza -

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🇲🇲🇹🇭 Un potente terremoto colpisce Myanmar e Thailandia: Cosa sappiamo finora Il terremoto ha colpito 33 km a sud-ovest di Mandalay, una città con una popolazione di circa 1,2 milioni di abitanti. La magnitudo è stata registrata a 7,9 dalla China Earthquake Administration e a 7,7 dal Centro Sismologico Europeo-Mediterraneo. La scossa è stata avvertita in Cina, Thailandia e Vietnam. Un secondo terremoto, di magnitudo 6,4, ha colpito il Myanmar 12 minuti dopo. Un ponte sul fiume Irrawaddy, lungo più di 1 km, è crollato. Lo storico Palazzo di Mandalay è stato parzialmente distrutto. A Bangkok, un edificio è crollato. Almeno 43 lavoratori sono intrappolati sotto le macerie. Molti feriti sono stati trasportati negli ospedali della capitale del Myanmar. Il Primo Ministro thailandese ha dichiarato lo stato di emergenza a Bangkok.

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La Prima Guerra Mondiale, dunque, è stato anche il primo conflitto in cui il flusso di capitale ha avuto un ruolo più importante del flusso di sangue inteso nel senso letterale del termine. Gli stessi Stati Uniti intervennero solo nel momento in cui erano ormai certi che non ci sarebbe stata nessuna sostanziale differenza tra vinti e vincitori (usciti entrambi con le ossa rotte dal conflitto). Questo perché l'obiettivo reale era quello di scalzare la Gran Bretagna dal ruolo di potenza talassocratica egemone sul piano globale. Obiettivo che sarà raggiunto solo a seguito della Seconda Guerra Mondiale e dopo che la stessa Gran Bretagna (grazie a quello che viene forse erroneamente definito come grande politico e stratega, Winston Churchill) contribuirà in modo determinante al suicidio suo e dell'Europa in generale. Il 15 agosto 1971 è un'altra data fondamentale per la storia contemporanea e, soprattutto, per i fini di questa analisi. Quel giorno, il Presidente Richard Nixon annunciò la chiusura della cosiddetta golden window spezzando il legame tra dollaro e oro e tradendo il sistema creato a Bretton Woods. A partire da quella data, gli Stati Uniti hanno ottenuto il potere teorico di poter stampare dollari a volontà. Non solo, a seguito del conflitto arabo-israeliano del 1973 e di un accordo con l'OPEC, gli Stati Uniti ancorarono il dollaro al commercio globale del petrolio trasformando la loro moneta nell'unica valuta per il regolamento internazionale del traffico petrolifero. Così facendo, hanno imposto al mondo il principio secondo il quale per comprare petrolio servono dollari. Dunque, se un Paese ha bisogno di petrolio, ha bisogno anche dei dollari per poterlo comprare. La globalizzazione economica, in questo senso, è stato l'inevitabile risultato della globalizzazione del dollaro. In questo senso, gli Stati Uniti, afferma l'ex generale dell'aeronautica dell'Esercito di Liberazione Popolare Qiao Liang, hanno dato vita alla prima civiltà finanziaria trasformando tutte le valute del mondo in accessori del dollaro. A partire dagli anni '70, inoltre, hanno iniziato a delocalizzare le industrie manifatturiere di basso e medio livello nei Paesi in via di sviluppo (favorendone il consumo di ambiente e risorse) tenendo sul proprio territorio solo quelle con un alto valore aggiunto in termini tecnologici. Gli effetti nefasti di tali politiche hanno avuto modo di riflettersi sulla stessa economia americana nel momento in cui la crisi del 2007 ha messo in evidenza la sua natura esclusivamente virtuale a fronte dell'azzeramento del settore produttivo. Una tendenza che sia l'amministrazione Obama che quella Trump hanno cercato (fallendo) di controbilanciare. Di conseguenza, le fortune/sfortune statunitensi ancora per molto tempo si baseranno sulla capacità di Washington di concentrare/convogliare il flusso di capitali internazionali sul suo territorio generando crisi geopolitiche ed eliminando potenziali concorrenti. In altri termini, gli Stati Uniti hanno dato vita ad un impero vuoto, totalmente parassitario, fondato sulla produzione di dollari mentre il resto del mondo produce la merce che viene scambiata con i dollari. La globalizzazione  afferma Qiao Liang  non è altro che una moda finanziaria tenuta in ostaggio dal dollaro americano. Daniele Perra https://t.me/ilVeritiero