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Paolo Sceusa - Marcia delle Libertà Pace Evoluzione

Paolo Sceusa - Marcia delle Libertà Pace Evoluzione

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Informazioni legali, controinformazione, pensiero e azione evolutiva

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📈 Analytical overview of Telegram channel Paolo Sceusa - Marcia delle Libertà Pace Evoluzione

Channel Paolo Sceusa - Marcia delle Libertà Pace Evoluzione (@sceusap) in the Italian language segment is an active participant. Currently, the community unites 17 963 subscribers, ranking 427 in the Law category and 1 440 in the Italy region.

📊 Audience metrics and dynamics

Since its creation on невідомо, the project has demonstrated rapid growth, gathering an audience of 17 963 subscribers.

According to the latest data from 08 September, 2026, the channel demonstrates stable activity. Although there has been a change in the number of participants by -122 over the last 30 days and by -3 over the last 24 hours, overall reach remains high.

  • Verification status: Not verified
  • Engagement rate (ER): The average audience engagement rate is 23.58%. Within the first 24 hours after publication, content typically collects 8.83% reactions from the total number of subscribers.
  • Post reach: On average, each post receives 4 236 views. Within the first day, a publication typically gains 1 587 views.
  • Reactions and interaction: The audience actively supports content: the average number of reactions per post is 91.
  • Thematic interests: Content is focused on key topics such as iran, dichiarazione, signore, araghco, diritto.

📝 Description and content policy

The author describes the resource as a platform for expressing subjective opinions:
Informazioni legali, controinformazione, pensiero e azione evolutiva

Thanks to the high frequency of updates (latest data received on 09 September, 2026), the channel maintains relevance and a high level of publication reach. Analytics show that the audience actively interacts with content, making it an important point of influence in the Law category.

17 963
Subscribers
-324 hours
-207 days
-12230 days
Attracting Subscribers
September '26
September '260
in 1 channels
August '26
+12
in 7 channels
Get PRO
July '26
+1
in 2 channels
Get PRO
June '26
+3
in 5 channels
Get PRO
May '26
+2
in 0 channels
Get PRO
April '26
+18
in 1 channels
Get PRO
March '26
+131
in 6 channels
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February '26
+13
in 0 channels
Get PRO
January '26
+3
in 0 channels
Get PRO
December '250
in 0 channels
Get PRO
November '25
+4
in 0 channels
Get PRO
October '25
+2
in 1 channels
Get PRO
September '25
+2
in 1 channels
Get PRO
August '25
+4
in 5 channels
Get PRO
July '25
+2
in 0 channels
Get PRO
June '25
+16
in 5 channels
Get PRO
May '25
+7
in 5 channels
Get PRO
April '25
+10
in 9 channels
Get PRO
March '25
+16
in 7 channels
Get PRO
February '25
+18
in 2 channels
Get PRO
January '25
+16
in 4 channels
Get PRO
December '24
+15
in 2 channels
Get PRO
November '24
+33
in 1 channels
Get PRO
October '24
+18
in 1 channels
Get PRO
September '24
+48
in 5 channels
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August '24
+29
in 9 channels
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July '24
+27
in 19 channels
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June '24
+27
in 2 channels
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May '24
+60
in 8 channels
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April '24
+38
in 0 channels
Get PRO
March '24
+35
in 2 channels
Get PRO
February '24
+24
in 11 channels
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January '24
+20
in 8 channels
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December '23
+9
in 2 channels
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November '23
+7
in 0 channels
Get PRO
October '23
+20
in 1 channels
Get PRO
September '23
+29
in 0 channels
Get PRO
August '23
+17
in 0 channels
Get PRO
July '23
+22
in 0 channels
Get PRO
June '23
+51
in 0 channels
Get PRO
May '23
+69
in 0 channels
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April '23
+54
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March '23
+31
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February '23
+45
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January '23
+52
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December '22
+89
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November '22
+69
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October '22
+138
in 0 channels
Get PRO
September '22
+893
in 0 channels
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August '22
+4 100
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July '22
+181
in 0 channels
Get PRO
June '22
+188
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May '22
+45
in 0 channels
Get PRO
April '22
+85
in 0 channels
Get PRO
March '22
+158
in 0 channels
Get PRO
February '22
+897
in 0 channels
Get PRO
January '22
+18 218
in 0 channels
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December '21
+5 894
in 0 channels
Get PRO
November '21
+2 046
in 0 channels
Get PRO
October '21
+1 508
in 0 channels
Get PRO
September '21
+583
in 0 channels
Date
Subscriber Growth
Mentions
Channels
08 September0
07 September0
06 September0
05 September0
04 September0
03 September0
02 September0
01 September0
Channel Posts
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https://vm.tiktok.com/ZN8FkqqAT
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3
Buongiorno a tutti. Eccovi un’analisi che ancora non avete trovato da nessuna parte https://youtu.be/OO8nx0g-ezc?is=VMWa2eW3SW73b_g8
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No text...
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Epstein Files.pdf
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Riflessioni e dubbi antelucani: ma se le donne ucraine vanno al fronte e poi i russi le ammazzano, saranno messe nel conto dei femminicidi? 🤔🤔 E noi in italia siamo così costernati e contriti per i nostri femminicidi, perché se no poi abbiamo meno donne da mandare a farsi ammazzare sul fronte russo? 🤔🤔 🤔
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https://t.me/c/1557270200/113643
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Francesca, che mi vede su TikTok, a proposito del link che ho postato ieri qui sopra, mi ha mandato un messaggio carico ancor
Francesca, che mi vede su TikTok, a proposito del link che ho postato ieri qui sopra, mi ha mandato un messaggio carico ancora della sofferenza provata nel periodo della feroce discriminazione che abbiamo dovuto affrontare. E allora riposto, questa volta in chiaro, affinché sia visibile da tutti, quel post di TikTok, al quale voglio aggiungere queste mie parole di sdegno e di condanna nell’intento di riassumere i motivi profondi e indelebili che provocano e continueranno a provocare il dolore inestinguibile di Francesca, mio, vostro e di tanti altri perseguitati come noi. Cara Francesca, cari tutti, quelle parole ci straziano perché sono cariche di un odio cieco, disumano e profondo. La pubblica diffusione, dispensata quotidianamente in gocce sapienti di quelle maledizioni, fu diretta a far lievitare una vasta e condivisa propensione persecutoria. Fu propaganda. Fu il linciaggio verbale indispensabile a preparare quello fisico, reale, desiderato, o quantomeno considerato accettabile, da tutti i sierati entusiasti ed ebbri della loro obbediente paura. La schiacciante maggioranza degli italiani. Fu il semenzaio delle mani che potevano e che dovevano armarsi contro di noi. A me in quei giorni bersagliarono l’auto con un proiettile mentre mi trovavo al suo interno. Il segno è ancora lì. Nessuna polizia, lo volle documentare, nonostante le mie reiterate denunce. C’era voglia di persecuzione, di internamento e di sterminio, pubblicamente e orgogliosamente sbandierata, rimasta impunita e anzi, nemmeno colpita da indagini. Inaudito! Stavano propagandando la loro soluzione finale, insomma, col beneplacito dell’informazione nazionale. Davano fiato alle trombe del loro ritrovato squadrismo in salsa totalitaria. Destra, centro e sinistra, finalmente unite. Ci siamo sentiti a un passo dagli stalag, dai gulag e dalle trionfanti e plaudite decimazioni. Questo è quel che ci ha investito in pieno. Questo deve fondare la celebrazione del nostro giorno della memoria. La memoria che siamo costretti a portare nel nostro cuore lacerato dalla loro brutale disumanità. Indicati quale feccia da schiacciare senza pietà. Questa fu la barbarie tornata in auge senza pudore e senza vergogna. Noi l’abbiamo vista, riconosciuta e coraggiosamente contrastata, pagandone il prezzo delle sanzioni, dell’isolamendo, della sospensione dal lavoro. Ma quel che di più ci ferisce, più del berciare di quelle scimmie feroci, è il silenzio complice. Quello dei vicini, degli amici, dei parenti rimasti colpevolmente a guardare la nuda va prospettiva delle camere a gas che, in tanti, senza dirlo, avrebbero voluto che si spalancassero per inghiottirci. E mattarella fornì loro il più proditorio degli argomenti: “non si invochi la libertà…” Ebbene, sono trascorsi ormai tanti anni e quel silenzio complice ancora mi assorda. Ho aspettato paziente qualche segno di resipiscenza dagli amici, dai compagni, dai colleghi di un tempo. Nessuno di loro mi ha mai manifestato, nè pubblicamente nè privatamente, manco una parola di consapevolezza e di sdegno per la vergognosa persecuzione che fu scatenata contro di noi. Vergognatevi, finti democratici assonnati, sotto il cui naso ha sfilato inavvertita la furia di una nuova, eppure non inedita, frenesia di discriminazione. Capaci solo di esecrare a parole gli orrori del passato, senza nemmeno saper distinguere quelli del presente, se non per approvarli, silenziosamente. Vergognatevi! Ebbene, cara Francesca, io mi sono stancato di aspettare quel segnale, quella parola di resipiscenza. Quindi, ancora una volta coraggiosamente, prendo congedo da tutti gli ex colleghi, gli ex amici, gli ex compagni di scuola. La mia dignità me lo impone. Basta rimpatriate ipocrite, cene di classe, rievocazioni di bei tempi andati. Soprattutto non osate rimproverarmi perché “non mi faccio mai sentire nè vedere”, come se fossi io quello che dovrebbe sentirsi in colpa per il mio silenzio e la mia assenza. Dio vi benedica, vi auguro di riuscire a vivere in pace con le vostre coscienze, ma i miei compagni di viaggio, ora, sono altri e sono nuovi. Siete voi.
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Francesca, che mi vede su TikTok, a proposito del link che ho postato ieri qui sopra, mi ha mandato un messaggio carico ancor
Francesca, che mi vede su TikTok, a proposito del link che ho postato ieri qui sopra, mi ha mandato un messaggio carico ancora della sofferenza provata nel periodo della feroce discriminazione che abbiamo dovuto affrontare. E allora riposto, questa volta in chiaro, affinché sia visibile da tutti, quel post di TikTok, al quale voglio aggiungere queste mie parole di sdegno e di condanna nell’intento di riassumere i motivi profondi e indelebili che provocano e continueranno a provocare il dolore inestinguibile di Francesca, mio, vostro e di tanti altri perseguitati come noi. Cara Francesca, cari tutti, quelle parole ci straziano perché sono cariche di un odio cieco, disumano e profondo. La pubblica diffusione, dispensata quotidianamente in gocce sapienti di quelle maledizioni, fu diretta a far lievitare una vasta e condivisa propensione persecutoria. Fu propaganda. Fu il linciaggio verbale indispensabile a preparare quello fisico, reale, desiderato, o quantomeno considerato accettabile, da tutti i sierati entusiasti ed ebbri della loro obbediente paura. La schiacciante maggioranza degli italiani. Fu il semenzaio delle mani che potevano e che dovevano armarsi contro di noi. A me in quei giorni bersagliarono l’auto con un proiettile mentre mi trovavo al suo interno. Il segno è ancora lì. Nessuna polizia, lo volle documentare, nonostante le mie reiterate denunce. C’era voglia di persecuzione, di internamento e di sterminio, pubblicamente e orgogliosamente sbandierata, rimasta impunita e anzi, nemmeno colpita da indagini. Inaudito! Stavano propagandando la loro soluzione finale, insomma, col beneplacito dell’informazione nazionale. Davano fiato alle trombe del loro ritrovato squadrismo in salsa totalitaria. Destra, centro e sinistra, finalmente unite. Ci siamo sentiti a un passo dagli stalag, dai gulag e dalle trionfanti e plaudite decimazioni. Questo è quel che ci ha investito in pieno. Questo deve fondare la celebrazione del nostro giorno della memoria. La memoria che siamo costretti a portare nel nostro cuore lacerato dalla loro brutale disumanità. Indicati quale feccia da schiacciare senza pietà. Questa fu la barbarie tornata in auge senza pudore e senza vergogna. Noi l’abbiamo vista, riconosciuta e coraggiosamente contrastata, pagandone il prezzo delle sanzioni, dell’isolamendo, della sospensione dal lavoro. Ma quel che di più ci ferisce, più del berciare di quelle scimmie feroci, è il silenzio complice. Quello dei vicini, degli amici, dei parenti rimasti colpevolmente a guardare la nuda va prospettiva delle camere a gas che, in tanti, senza dirlo, avrebbero voluto che si spalancassero per inghiottirci. E mattarella fornì loro il più proditorio degli argomenti: “non si invochi la libertà…” Ebbene, sono trascorsi ormai tanti anni e quel silenzio complice ancora mi assorda. Ho aspettato paziente qualche segno di resipiscenza dagli amici, dai compagni, dai colleghi di un tempo. Nessuno di loro mi ha mai manifestato, nè pubblicamente nè privatamente, manco una parola di consapevolezza e di sdegno per la vergognosa persecuzione che fu scatenata contro di noi. Vergognatevi, finti democratici assonnati, sotto il cui naso ha sfilato inavvertita la furia di una nuova, eppure non inedita, frenesia di discriminazione. Capaci solo di esecrare a parole gli orrori del passato, senza nemmeno saper distinguere quelli del presente, se non per approvarli, silenziosamente. Vergognatevi! Ebbene, cara Francesca, io mi sono stancato di aspettare quel segnale, quella parola di resipiscenza. Quindi, ancora una volta coraggiosamente, prendo congedo da tutti gli ex colleghi, gli ex amici, gli ex compagni di scuola. La mia dignità me lo impone. Basta rimpatriate ipocrite, cene di classe, rievocazioni di bei tempi andati. Soprattutto non osate rimproverarmi perché “non mi faccio mai sentire nè vedere”, come se fossi io quello che dovrebbe sentirsi in colpa per il mio silenzio e la mia assenza. Dio vi benedica, vi auguro di riuscire a vivere in pace con le vostre coscienze, ma i miei compagni di viaggio, ora, sono altri e sono nuovi.
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Peggio di trump mi appaiono soltanto quei deficienti che ancora insistono nel pensare e nel dire che egli abbia “un piano per la salvezza dell’umanità dal male”. Ce ne sono diversi anche in italia. Se ve ne sono anche fra gli iscritti di questo canale, li pregherei di sloggiare. Sciò!
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https://vm.tiktok.com/ZN8LS1PuS
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https://vm.tiktok.com/ZN88KXBbA
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Buongiorno a tutti 🌞 Occhio che c’è uno che usa un profilo copiato dal mio (non clonato, solo copiato), vi scrive e vi chied
Buongiorno a tutti 🌞 Occhio che c’è uno che usa un profilo copiato dal mio (non clonato, solo copiato), vi scrive e vi chiede soldi. Segnalate e bloccate, per favore. Quindi, sempre attenti slle bufale 😃🤗
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Il posto bellissimo e naturale in cui mi trovo, vicino alla stupenda città di Gubbio, mi fa pensare a quanto sia importante la bellezza dei luoghi. “L’italia è tutta bella”… Quante volte abbiamo sentito e abbiamo detto questa frase. Era vera. Lo è sempre di meno. Assistiamo a uno spietato, progressivo, continuo attacco alla bellezza dei luoghi, sia naturali che artistici. Ci vedo un disegno, uno scopo, in tutto ciò: quello di condurci silenziosamente e lentamente, quasi inavvertitamente alla disaffezione. Al disamoramento verso quel che ci circonda e, in ultimo, verso noi stessi. Lo schiavo, circondato dalla bellezza, anela alla sua libertà, la vuole conquistare e difendere. Circondato dal brutto, lo schiavo si rassegna. La distruzione bellica che questi quattro delinquenti pianificano, ha bisogno della sua fase propedeutica, attraverso lo scempio della bellezza. Dopotutto, se la distruzione si abbatte sul degrado, appare quasi benvenuta, no? “La bellezza ci salverà” è stato detto. Bene. Per questo abbraccio chi si mobilita in difesa delle bellezze naturali e urbane. In Sardegna, in val di Susa, nel Casentino e dovunque ci si possa stringere in difesa delle più belle creazioni divine e umane, lì occorre la partecipazione e il sostegno. Buon Ferragosto 🌞
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Infine: nessuno confonda questa segnalazione con “una petizione”. Come sapete non faccio mai petizioni rivolte a far cambiare norme di legge. Le formiche non implorano il formichiere. La mie è una segnalazione di violazione di legge al primo e diretto responsabile: il ministro. L’ho preferita alla chiamata dei carabinieri (o chi per loro), che avrebbe messo in croce prima di tutto i dipendenti addetti al luogo.
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Oppure no, si può far meglio. Attraverso un cortese addetto al luogo, ho parlato telefonicamente con la direttrice dell’importante complesso architettonico/religioso. Le ho esposto il problema e lei, cortesemente, mi ha consentito l’ingresso gratuito. Tuttavia, poiché non deve trattarsi di una graziosa elargizione individuale, mi sono fatto indicare il recapito email del ministero dei beni culturali, responsabile del luogo e della sua fruibilità pubblica, nonché, tristemente, della scelerata delibera di sopprimere l’acquistabilità del biglietto, per contanti. A quel ministero ho indirizzato il seguente reclamo: Spett. Ministro pro tempore del dicastero dei beni culturali, segnalo che per l’accesso al complesso della Basilica di Pomposa (Codigoro-Ferrara) è imposto il pagamento di un biglietto esclusivamente mediante carta di credito. Il pagamento per contanti mi è stato rifiutato. Segnalo che questo rifiuto è contro la legge. L’art. 693 cp punisce, anche se con sola sanzione amministrativa pecuniaria, chi rifiuta pagamenti in contanti. Invito pertanto a ripristinare l’esercizio del diritto a pagare in contanti per chi lo voglia. Distinti saluti Paolo Sceusa Pomposa, 11 agosto 2026 Infine, cari amici, vi segnalo l’estrema importanza della difesa, prima di tutto individuale, dei diritti di ciascuno. Il diritto che non difendi ti verrà calpestato, anche dallo stato che dovrebbe garantirtelo. Pertanto vi invito a indirizzare una consimile protesta al ministero evitando il copia-incolla, dato che il fatto non vi è accaduto personalmente, ma che risulta di vostra conoscenza. L’indirizzo email è: Ancora: all’interno della Basilica c’è uno spazio riservato alla preghiera. Esso deve avere accesso libero e gratuito per un tempo non limitato se non dall’orario di chiusura della chiesa. Nemmeno di questo si viene informati all’ingresso.
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Cari amici, buongiorno. Oggi abbiamo rinunciato a visitare la basilica di pomposa, perché il biglietto si può acquistare solo con carta di credito o bancomat. Come insegno, è contro la legge. Finché sarà così, NON VISITATELA
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https://youtu.be/KQ1HMOYU2Po?is=ARuZejm62IfKLzfV
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Oggi 6 agosto, morto Guccini. Una lacrima. Oggi 6 agosto, ricorre anche l’anniversario della bomba atomica sganciata, a guerra finita, su Hiroshima dagli stati uniti. Terzo colossale imperdonabile crimine contro il genere umano commesso dai medesimi, dopo lo sterminio dei nativi americani e la deportazione e schiavizzazione dei nativi di gran parte del continente africano. Di consimili maestri di dí civiltà, di progresso e di democrazia è succube l’allievo l’occidente. Io non ci sto.
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https://vm.tiktok.com/ZN8dwx2tW
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