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"Ciao, Internet!" » Matteo Flora

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Le NEWS di "Ciao, Interent!" con Matteo Flora, gli appuntamenti, le dirette tanto altro per rimanere aggiornati! http://matteoflora.com/#ci

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🇪🇺 EU Kids Act: Bruxelles mette sul tavolo una bozza di 99 pagine, venduta come "spazi digitali più affidabili" e come risposta alla crisi dei minori online. Tre le soglie previste: under 13 esclusi da social e piattaforme video, 13-15 con account supervisionato, 15+ via libera. Più un pacchetto "safety by design" contro design compulsivo, dark pattern e raccomandazioni nocive. Il problema è che la norma sembra solo un esercizio di soluzionismo tecnologico. Sposta una questione sociale e politica su checklist di conformità e impostazioni predefinite, senza toccare la "chimica" del feed né gli incentivi economici del modello pubblicitario. La verifica dell'età diventa il perno, e non un controllo "solo dei minori": è un'infrastruttura di identificazione potenzialmente pervasiva per tutti, con la promessa fragile di soluzioni zero-knowledge. E dentro ci finiscono anche gli AI companions. Invece di una scelta politica netta, si chiede ai prodotti di non fare ciò per cui sono progettati (attaccamento e dipendenza emotiva), delegando tutto alla compliance. E l'enforcement ricade su autorità già sotto organico (coordinatori DSA) e su app store chiamati a fare anche i giudici dell'età, un'architettura che rischia più sorveglianza e profilazione, non più protezione. Una "codarda manovra paracula", di soluzionismo puro, che alimenta le scartoffie di compliance. E che getta le basi di un'architettura di sorveglianza. Ne parliamo oggi, su Ciao Internet 👉 https://www.youtube.com/watch?v=Ki0t6SV6zv4

"L'AI non lo scopre da sola. Riesce a mettere insieme tantissime tecniche, tantissimi strumenti, tantissime scoperte, in maniera che dal di fuori sembra creativa." Lo dice Alessio Figalli, matematico romano, professore al Politecnico di Zurigo e Medaglia Fields nel 2018. Ne parla a proposito del recente annuncio da parte di OpenAI: l'8 settembre 2026 l'azienda ha dichiarato di aver risolto le equazioni di Navier-Stokes, mettendo al lavoro 10.000 agenti di intelligenza artificiale per 88 ore, che avrebbero trovato il punto esatto in cui l'acqua smette di essere calma. Equazioni scritte da Claude Navier nel 1822 e perfezionate da George Stokes nel 1845, usate ancora oggi per aerei, dighe e previsioni del tempo. Uno dei 7 problemi del millennio, messi in palio nel 2000 dall'imprenditore Landon Clay: un milione di dollari a chi li risolve. Con Figalli ne abbiamo parlato a fondo a "Intelligenze Artificiali" per capire cosa dice davvero questo risultato, e cosa no. Il video completo dell'intervista è già disponibile su Mediaset Infinity. 👉 https://link.mgpf.it/figalli

🔓 Revolut è stata bucata? Non proprio. Ed è forse ancora più grave. Il data breach confermato dall’azienda, che secondo la stampa coinvolgerebbe anche clienti italiani, non racconta il classico attacco dell’hacker che “buca la banca”. Racconta piuttosto l’abuso di un canale considerato affidabile: richieste di dati partite da una PEC istituzionale e presentate come comunicazioni della Polizia Postale. Con il metodo “spray and pray”, bastano identificativi di transazioni crypto pubblici e controlli procedurali insufficienti per arrivare a dati estremamente sensibili: documenti, selfie di verifica, saldi, movimenti, IBAN. La domanda, allora, non è solo cosa debba fare Revolut. È: chi controlla i controllori? Quante altre richieste sono partite da quelle PEC? Quante aziende hanno consegnato dati? E quanto è davvero sicura la catena di fiducia tra autorità e piattaforme? Ne parliamo nel video di oggi, su Ciao, Internet. 👉  https://www.youtube.com/watch?v=JpZJtthet7s

Se un sistema di AI fa danni, in Italia chi finisce in galera? Un'ora di video con l'Avv. Giuseppe Vaciago, Partner di 42 Law Firm, penalista esperto di diritto dell'informatica e intelligenza artificiale, per affrontare questa domanda. Si parte da due fatti. Uno sciame di agenti Anthropic "esce dalla sandbox" e attacca Hugging Face oltre ogni perimetro, e qualcuno se ne accorge venti giorni dopo. Poi il report di Anthropic sugli abusi dei suoi modelli, tra operazioni cyber, sorveglianza, influenza e truffe, fino al controllo di sistemi d'arma. Ma se accadesse in Europa, dove AI Act, GDPR, NIS2, Cyber Resilience Act e DORA si intersecano, cosa succederebbe davvero? 👉 Ne parliamo oggi nel nuovo video di Ciao Internet. 🔗  https://www.youtube.com/watch?v=lJa6gYvS_jU #AIAct #DLgs231 #Anthropic #techpolicy

L’IA non ci sterminerà. Più probabilmente, ci renderà inutili un contratto alla volta. Ne ho parlato con Valerio Salviani in un’intervista per Leggo, tra rischi reali e molto allarmismo nel dibattito di questi giorni sull’intelligenza artificiale. Il punto, però, non è una macchina che si ribella come nei film di fantascienza. È capire cosa accade quando Stati e aziende iniziano, contratto dopo contratto, a non avere più bisogno di noi: delle nostre braccia, dei nostri soldi, dei nostri voti. Ne parlo qui 👉https://link.mgpf.it/__ts

Tre competitor che si fanno la guerra su tutto trovano improvvisamente lo stesso messaggio: dobbiamo rallentare l’AI. 🤖 L’8 settembre un ricercatore lascia Anthropic e scrive su X che la probabilità che l’intelligenza artificiale causi l’estinzione dell’umanità entro 10 anni supera il 10%. Quattro giorni dopo, Amodei, Altman e Musk convergono: bisogna rallentare l’AI di frontiera e Bernie Sanders rilancia chiedendo una pausa vera, un bando per la superintelligenza e un trattato USA-Cina. La domanda non è solo se l’allarme sia fondato, ma perché diventi improvvisamente una linea comune tra competitor. Un allarme condiviso può anche però rafforzare il fossato competitivo, delegittimare i modelli open-weight e spingere verso regole su misura per i grandi laboratori. E come distinguere quindi i segnali dal teatro? Guardando ai costi reali che ciascuno accetta: valutatori indipendenti con accesso interno, limiti verificabili e rinvii della quotazione valgono più di ogni dichiarazione. 👉 Ne parlo oggi, su Ciao Internet nel primo di due video dedicati al tema. 🔗 https://www.youtube.com/watch?v=gKbXKxPkUL4

(e ci ho messo ore NONSTANTE l'uso della AI... Vi prego, fate modelli che prendano TUTTO quello che dico in 20 minuti di appunti vocali, non solo spizzichi e bottoni…) Parlando di questo, lo sapete che ho una AI Policy, vero? » https://privacy.matteoflora.com/ai/

Arriva il video su "Rallentare la AI": mezz'ora di elucubrazioni, ci ho messo tutto il weekend a scrivere. Se il SMM (sant'uomo) riesce a farlo uscire, forse pubblichiamo stasera. Stay tuned.

Il 10 settembre Anthropic ha pubblicato il suo rapporto semestrale sugli abusi di Claude e per la prima volta ha dedicato un
Il 10 settembre Anthropic ha pubblicato il suo rapporto semestrale sugli abusi di Claude e per la prima volta ha dedicato un capitolo intero alle armi convenzionali… Perché più di qualcuno, pare, ha già usato Claude per confezionare armi.🚀 Sei casi in tutto, intercettati tra dicembre e agosto.  C'è chi usava Claude per far scegliere ai droni russi i bersagli da soli, chi tarava un sistema di guerra elettronica cinese su obiettivi taiwanesi veri, chi cercava aiuto per raddrizzare la guida dei missili dopo test falliti in Yemen. È Sabato e ne parliamo nell'editoriale! 🔗 Lo trovate qui: https://mgpf.it/2026/09/11/anthropic-report-armi-claude.html

OpenAI sostiene di aver trovato una soluzione a uno dei problemi più difficili della matematica moderna: le equazioni di Navi
OpenAI sostiene di aver trovato una soluzione a uno dei problemi più difficili della matematica moderna: le equazioni di Navier-Stokes, uno dei 7 problemi del Millennio, alla base dello studio dei fluidi e fondamentali per applicazioni che vanno dagli aerei alle dighe, fino alle previsioni meteorologiche. Per arrivarci, l'azienda avrebbe messo al lavoro circa 10.000 agenti di intelligenza artificiale, coordinati da un modello interno e impegnati in parallelo per 88 ore. Sabato 12 settembre, alle 17.00 su TGCom24, ne parliamo ad "Intelligenze Artificiali" con Alessio Figalli, matematico, professore al Politecnico di Zurigo e Medaglia Fields nel 2018. Un viaggio tra la storia del problema, il matematico russo che rifiutò il milione del Millennium Prize e le domande che questa vicenda porta con sé: quanto è grande davvero la scoperta? Un'intelligenza artificiale può fare matematica in autonomia? E che cosa significa essere matematici nell'epoca degli agenti artificiali?

Stasera alle 19, al Rondò dei Talenti di Cuneo, parlerò di intelligenza artificiale con chi la userà davvero per crescere: ch
Stasera alle 19, al Rondò dei Talenti di Cuneo, parlerò di intelligenza artificiale con chi la userà davvero per crescere: chi studia, chi lavora, chi sta cercando la propria strada. È l’ultimo incontro del percorso “Cittadini e cittadine d’Europa”, il progetto di Apiceuropa sostenuto dalla Fondazione CRC. Il punto è semplice: l’AI non è il futuro, è già quotidianità. La differenza la fa saperla usare con consapevolezza. I posti sono esauriti, ma è aperta la lista d’attesa 👉 https://forms.gle/vMt15iaRg7TVzshM9

La TV ti ascolta? 📺 Un OLED LG acquistato in negozio e analizzato con Wireshark mostra un comportamento che cambia il significato stesso di “Smart TV in standby”: anche quando sembra spenta, continua a comunicare, a esplorare la rete domestica e a raccogliere informazioni sull’ecosistema digitale presente in casa, non soltanto su ciò che guardiamo. Un’indagine di GamersNexus ha rilevato riferimenti all’ACR, l’Automated Content Recognition, e comunicazioni verso LG Ad Solutions. Il caso mette inoltre in evidenza la distanza tra quanto dichiarato nelle privacy policy e il comportamento effettivo del dispositivo. Il problema non è chiedersi “chi vuoi che ascolti il mio salotto?”, ma considerare cosa può accadere a quei dati: frammenti apparentemente marginali possono essere aggregati, riutilizzati per la profilazione pubblicitaria e sottratti a un controllo realmente trasparente da parte dell’utente. A questo si aggiungono le vulnerabilità di WebOS, che possono amplificare ulteriormente i rischi. Quando un’architettura di questo tipo esiste, non è necessario attribuirle intenzioni: è sufficiente che possa essere sfruttata. 👉 Ne parlo oggi, nel nuovo video su Ciao Internet. 🔗 https://www.youtube.com/watch?v=aF_nmEjfcb0

La cosa più spaventosa che leggerete questo mese, forse quest'anno, è una manciata di conversazioni dentro una wiki dimenticata.😱 Non c'è un morto, non c'è una vittima, non c'è una goccia di sangue, e il danno concreto che hanno prodotto resta, tutto sommato, trascurabile. Eppure, nell'istante preciso in cui capirete cosa è successo davvero dietro quei messaggi, vi sentirete i capelli rizzarsi sulla nuca e una scarica di adrenalina scendervi lungo la schiena. E avrete tutte le ragioni del mondo per sentirvi così. 👉 Ne parlo nell'articolo sul mio blog: https://mgpf.it/2026/09/04/bacheca-terrore.html

Negli Stati Uniti si fa sempre più strada un’idea che potrebbe cambiare le regole del gioco: permettere all’AI di addestrarsi su opere protette senza compensare autori ed editori. Dietro l’interpretazione sempre più estensiva del fair use non c’è solo una questione giuridica, ma una precisa scelta politica: rendere il mercato USA più competitivo, anche rispetto a modelli meno vincolati come quello cinese. Tra pressioni delle big tech, orientamenti delle agenzie federali e una crescente ondata di contenziosi, il copyright è diventato uno dei fronti più caldi dell’intelligenza artificiale generativa. Testi, musica, archivi editoriali, paywall e scraping: il tema dei training set non è più teorico, è industriale. Ne parliamo con l’Avv. Lucia Maggi, partner di 42 Law Firm e specialista in diritto d’autore ed entertainment, per leggere la partita del copyright in epoca AI e confrontarla con l’Europa, dove non esiste un fair use generale ma un sistema di eccezioni e limitazioni più rigido. Infine, il punto pratico per creator e aziende: chi detiene i diritti su un’opera generata con l’AI? Oggi, su Ciao Internet. 👉 https://www.youtube.com/watch?v=_gvy9cXXrt0

Appena arrivata: Navier-Stokes risolta. Che meraviglia! Sotto con l'ipotesi di Riemann, ora. Fateci sognare! https://openai.com/index/navier-stokes-solution/

💰 Quanto spende il vostro Comune per le strade? E quanto costa la sanità nella vostra Regione? I dati, in teoria, sono pubbl
💰 Quanto spende il vostro Comune per le strade? E quanto costa la sanità nella vostra Regione? I dati, in teoria, sono pubblici da anni. Il problema è che sono distribuiti tra banche dati diverse, con formati, sigle e criteri difficili da orientare anche per chi prova a cercarli. Da qui siamo partiti nella prima puntata della nuova stagione di "Intelligenze Artificiali - in mezzo a noi" su Tgcom24, insieme a Domenico Gagliardi, fondatore di dovevannoinostrisoldi.com. Se ve la siete persa,qui trovate la puntata completa 👉 https://link.mgpf.it/_nFW

Un ex pastore protestante di 55 anni, in Florida, è seduto nella poltrona di casa con vertigini e pressione instabile da giorni. Invece di chiamare il medico o andare al pronto soccorso, apre ChatGPT e chiede se sia davvero necessario preoccuparsi. Il chatbot lo rassicura: i sintomi sembrano minori e gli suggerisce di restare fermo, senza affaticarsi. Poche ore dopo, Scott Winters ha un’embolia polmonare massiva. Sopravvive e, alla fine di luglio, cita in giudizio OpenAI e Sam Altman davanti alla Corte Superiore di San Francisco per i consigli sanitari ricevuti durante sei settimane di conversazioni con ChatGPT-4. Una causa con ben otto capi d’accusa, compreso l’esercizio abusivo della professione medica. Non è soltanto la storia di una risposta sbagliata, ma di una chat che, a forza di essere sempre disponibile e rassicurante, può finire per prendere il posto di un medico anche quando servirebbero una visita e qualcuno capace di dirti che non è il caso di restare seduti ad aspettare in poltrona. Ne parlo oggi, nel nuovo episodio di Ciao Internet. 👉 https://www.youtube.com/watch?v=k9W0tB5-FLY

Da oggi torna Intelligenze Artificiali – In mezzo a noi, alle 17.00 su TgCom24. Undici minuti a puntata per raccontare l'intelligenza artificiale a chi non è cresciuto dentro il digitale, senza tecnicismi ma senza semplificazioni. Le prime due stagioni hanno raccontato luci e ombre, le paure legate a qualcosa che sembrava ancora sconosciuto. Questa quarta stagione continua a raccontare invece come l'AI sia già dichiaratamente in mezzo a noi, nel controllo della spesa pubblica, nella lettura di una tac, nei sistemi che leggono i CV. Il vero rischio non riguarda le professioni. Riguarda l'autonomia di pensiero, il rischio di trattare l'intelligenza artificiale come un oracolo invece che come uno strumento da verificare. Ne ho parlato con TvBlog. 👉 https://link.mgpf.it/_aXA

📺 Torna oggi in TV la quarta stagione di "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" su TGCom24. Nella prima puntata: dove v
📺 Torna oggi in TV la quarta stagione di "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" su TGCom24. Nella prima puntata: dove vanno a finire i soldi delle nostre tasse? 🗣 Ne parliamo con Domenico Gagliardi, fondatore di DoveVannoINostriSoldi.com, il sito che rimette in ordine i conti pubblici Comune per Comune, e che oggi permette di fare quella domanda anche al telefono, in italiano, e ricevere una risposta. 📍 Canale 51 del digitale terrestre, 509 su Sky. Ogni sabato alle 17.00. e in replica anche su InfinityTV 🎬

Sabato 5 settembre si riparte con la QUARTA stagione di “Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi”, la mia rubrica settimana
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Sabato 5 settembre si riparte con la QUARTA stagione di “Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi”, la mia rubrica settimanale su TGCOM24. 📅 Vi aspetto domani alle 17:00. Con chi? Ve lo svelo domattina 👀 Intanto, un po’ di backstage dal mio studio 📸