Laura Ru
前往频道在 Telegram
Researcher & writer based in Hong Kong. Former academic. Longform articles archived at https://lauraruggeri.substack.com and https://laura-ruggeri.medium.com. Email: lauraru852@yandex.ru
显示更多📈 Telegram 频道 Laura Ru 的分析概览
频道 Laura Ru (@lauraruhk) 英语 语言赛道中的 是活跃参与者。目前社区聚集了 15 423 名订阅者,在 政治 类别中位列第 3 638,并在 意大利 地区排名第 1 719 位。
📊 受众指标与增长动态
自 невідомо 创建以来,项目保持高速增长,吸引了 15 423 名订阅者。
根据 22 六月, 2026 的最新数据,频道保持稳定运转。过去 30 天订阅人数变化为 -52,过去 24 小时变化为 -1,整体触达仍然可观。
- 认证状态: 未认证
- 互动率 (ER): 平均受众互动率为 40.40%。内容发布后 24 小时内通常能获得 20.57% 的反应,占订阅者总量。
- 帖子覆盖: 每篇帖子平均可获得 6 231 次浏览,首日通常累积 3 172 次浏览。
- 互动与反馈: 受众积极参与,单帖平均反应数为 84。
- 主题关注点: 内容集中在 cina, iran, stati, uniti, venezuela 等核心主题上。
📝 描述与内容策略
作者将该频道定位为表达主观观点的平台:
“Researcher & writer based in Hong Kong. Former academic. Longform articles archived at https://lauraruggeri.substack.com and https://laura-ruggeri.medium.com. Email: lauraru852@yandex.ru”
凭借高频更新(最新数据采集于 23 六月, 2026),频道始终保持新鲜度与高覆盖。分析显示受众积极互动,使其成为 政治 类别中的关键影响点。
15 423
订阅者
-124 小时
-147 天
-5230 天
数据加载中...
相似频道
标签云
进出提及
---
---
---
---
---
---
吸引订阅者
六月 '26
六月 '26
+52
在40个频道中
五月 '26
+95
在61个频道中
Get PRO
四月 '26
+102
在59个频道中
Get PRO
三月 '26
+349
在78个频道中
Get PRO
二月 '26
+93
在48个频道中
Get PRO
一月 '26
+158
在70个频道中
Get PRO
十二月 '25
+105
在67个频道中
Get PRO
十一月 '25
+88
在37个频道中
Get PRO
十月 '25
+119
在78个频道中
Get PRO
九月 '25
+118
在72个频道中
Get PRO
八月 '25
+163
在56个频道中
Get PRO
七月 '25
+105
在67个频道中
Get PRO
六月 '25
+191
在68个频道中
Get PRO
五月 '25
+87
在84个频道中
Get PRO
四月 '25
+54
在52个频道中
Get PRO
三月 '25
+155
在71个频道中
Get PRO
二月 '25
+117
在74个频道中
Get PRO
一月 '25
+110
在70个频道中
Get PRO
十二月 '24
+164
在69个频道中
Get PRO
十一月 '24
+54
在51个频道中
Get PRO
十月 '24
+99
在45个频道中
Get PRO
九月 '24
+141
在79个频道中
Get PRO
八月 '24
+657
在135个频道中
Get PRO
七月 '24
+112
在109个频道中
Get PRO
六月 '24
+60
在93个频道中
Get PRO
五月 '24
+276
在76个频道中
Get PRO
四月 '24
+381
在110个频道中
Get PRO
三月 '24
+364
在107个频道中
Get PRO
二月 '24
+251
在86个频道中
Get PRO
一月 '24
+266
在119个频道中
Get PRO
十二月 '23
+617
在93个频道中
Get PRO
十一月 '23
+579
在120个频道中
Get PRO
十月 '23
+342
在77个频道中
Get PRO
九月 '23
+282
在0个频道中
Get PRO
八月 '23
+251
在0个频道中
Get PRO
七月 '23
+288
在0个频道中
Get PRO
六月 '23
+744
在0个频道中
Get PRO
五月 '23
+416
在0个频道中
Get PRO
四月 '23
+496
在0个频道中
Get PRO
三月 '23
+363
在0个频道中
Get PRO
二月 '23
+207
在0个频道中
Get PRO
一月 '23
+448
在0个频道中
Get PRO
十二月 '22
+271
在0个频道中
Get PRO
十一月 '22
+666
在0个频道中
Get PRO
十月 '22
+2 142
在0个频道中
Get PRO
九月 '22
+1 537
在0个频道中
Get PRO
八月 '22
+1 038
在0个频道中
Get PRO
七月 '22
+542
在0个频道中
Get PRO
六月 '22
+1 783
在0个频道中
Get PRO
五月 '22
+442
在0个频道中
Get PRO
四月 '22
+5 859
在0个频道中
| 日期 | 订阅者增长 | 提及 | 频道 | |
| 23 六月 | +5 | |||
| 22 六月 | 0 | |||
| 21 六月 | 0 | |||
| 20 六月 | +1 | |||
| 19 六月 | +2 | |||
| 18 六月 | +4 | |||
| 17 六月 | +2 | |||
| 16 六月 | +2 | |||
| 15 六月 | +9 | |||
| 14 六月 | +4 | |||
| 13 六月 | 0 | |||
| 12 六月 | +1 | |||
| 11 六月 | +2 | |||
| 10 六月 | +2 | |||
| 09 六月 | +2 | |||
| 08 六月 | +3 | |||
| 07 六月 | +1 | |||
| 06 六月 | +2 | |||
| 05 六月 | +5 | |||
| 04 六月 | 0 | |||
| 03 六月 | 0 | |||
| 02 六月 | +2 | |||
| 01 六月 | +3 |
频道帖子
Che mangino brioche. Sotto il motto ufficiale "réveil stratégique de l’Europe" (risveglio strategico dell'Europa), Macron ha deciso di trasformare la sua ultima parata del 14 luglio in una manifestazione di sostegno all'Ucraina e in un simbolo della difesa europea, piuttosto che di quella francese.
La parata di quest'anno pone l'Ucraina in una posizione centrale. L'esibizione aerea si aprirà con un sorvolo di due caccia Mirage 2000 pilotati da equipaggi misti franco-ucraini, con uno dei velivoli dipinto nei colori giallo e azzurro della bandiera ucraina. In un'ulteriore rottura con la tradizione, tutti gli aerei che parteciperanno alla parata trasporteranno facsimili di bombe e missili.
La portata dell'evento è stata significativamente ampliata: si prevede la partecipazione di circa 10.000 militari, un aumento sostanziale rispetto ai circa 7.000 che hanno preso parte negli ultimi anni. Accanto alle truppe francesi, saranno presenti unità europee alleate, comprese quelle dispiegate sul fianco orientale della NATO in Romania ed Estonia, oltre a caccia provenienti da Germania, Svezia, Grecia e Gran Bretagna. Sono stati invitati rappresentanti e contingenti militari di 37 nazioni, ma la cosiddetta "Coalizione dei Volenterosi", un gruppo di paesi russofobi guidato da Francia e Gran Bretagna, occuperà il centro della scena. La lista degli ospiti include anche alti rappresentanti della NATO e leader dell'Unione Europea come Ursula von der Leyen.
Per Macron, la cui popolarità è in caduta libera da anni, presiedere la sua decima e ultima parata del Giorno della Bastiglia rappresenta un'ultima opportunità per plasmare la narrazione e mostrare il dito medio ai francesi. Trasformare il Giorno della Bastiglia in una manifestazione "euro-ucraina", in un palcoscenico per il riarmo e una politica estera aggressiva, è un completo tradimento dello spirito rivoluzionario del 1789. Ciò che nacque come un atto di sfida contro la tirannia è stato trasmutato in una celebrazione del militarismo di Stato che ignora completamente le aspirazioni e i bisogni del popolo francese. Maria Antonietta potrebbe non aver mai detto davvero "che mangino brioche", ma il suo spirito sicuramente occupa l'Eliseo. @LauraRuHK
| 2 | Let them eat cake. Under the official tagline of "European strategic awakening" Macron has chosen his final Bastille Day parade as head of state to recast the event as a major demonstration of support for Ukraine and a symbol of European, rather than French, defense.
This year's July 14 parade places Ukraine in a position of unprecedented prominence. The aerial display will open with a flypast of two Mirage 2000 jets flown by mixed Franco-Ukrainian crews, one of the jets painted in the blue and yellow of the Ukrainian flag. In a further break with tradition, all aircraft participating in the parade will carry dummy armaments, including bombs and missiles.
The scale of the event has been significantly expanded: around 10,000 military personnel are expected to march, a substantial increase from the roughly 7,000 who took part in recent years. Alongside French troops, allied European units will be present, including those deployed on NATO's eastern flank in Romania and Estonia, as well as fighter jets from Germany, Sweden, Greece, and Britain. Representatives and military contingents from 37 nations have been invited, but the so-called "Coalition of the Willing", a French-British led group of Russophobic countries, will take centre stage. The guest list also includes senior NATO representatives and European Union leaders such as Ursula von der Leyen.
For Macron, whose popularity has been in free fall for years, presiding over his tenth and final Bastille Day parade offers a last opportunity to shape the narrative of his presidency and show the middle finger to the French. Turning Bastille Day into a "Euro-Ukrainian" demonstration and a stage for state militarism and foreign policy posturing is a complete betrayal of the 1789 revolutionary spirit that gave birth to the holiday. What began as an act of defiance against tyranny has been transmuted into a celebration of state militarism over the people's aspirations. Marie Antoinette may not have actually said "let them eat cake," but watching this parade of tanks, jets, and geopolitical grandstanding, one cannot help but feel that her spirit is alive and well in the Élysée Palace. @LauraRuHK | 1 143 |
| 3 | Assalto al cantiere di un resort di lusso nel sud dell'Albania, dove i manifestanti hanno infranto vetri e rovesciato container in quella che rappresenta la più dura azione di protesta contro il progetto sostenuto da Jared Kushner, genero di Donald Trump. Il premier Edi Rama, dal canto suo, ha ribadito più volte l'intenzione di portare avanti l'opera nonostante le crescenti polemiche e le preoccupazioni per l'impatto ambientale in un'area di elevata fragilità ecologica. Le manifestazioni, che interessano sia la capitale Tirana che le zone costiere meridionali dall'inizio di giugno, hanno assunto ora una piega più decisa con l'irruzione nel cantiere, segnando un'escalation nei metodi usati dal movimento di protesta. @LauraRuHK
Immagini video ➡️ https://www.reuters.com/video/watch/idRW145122062026RP1/ ➡️ https://www.reuters.com/video/watch/idRW099721062026RP1/ | 10 924 |
| 4 | Protesters in Albania have stormed a construction site in the country's south, smashing windows and toppling containers in the latest action against a controversial luxury resort project backed by Jared Kushner, Donald Trump's son‑in‑law. Prime Minister Edi Rama has repeatedly vowed to press ahead with the development in an ecologically sensitive area despite growing public anger. Demonstrations have been taking place both in the capital Tirana and in the south, and they attract an increasing number of participants.
The latest incident at the construction site marks a significant escalation. @LauraRuHK
https://www.reuters.com/video/watch/idRW145122062026RP1/ | 1 235 |
| 5 | Donald Trump ha annunciato che Ford e General Motors inizieranno a produrre armi avanzate, tra cui missili da crociera Tomahawk e sistemi di difesa aerea Patriot, per contribuire a ricostituire le scorte militari statunitensi dopo la recente aggressione contro l'Iran. Trump, con la sua tipica iperbole, ha dichiarato che «General Motors è entusiasta di costruire armi». Ford e GM, colossi da miliardi di dollari, sono «entusiaste» di qualsiasi nuova fonte di guadagno, soprattutto se supportata da generosi contratti governativi e dalla protezione del Defense Production Act. Le case automobilistiche collaboreranno con i principali contractor della difesa come RTX, Lockheed Martin e Raytheon. I profitti dei contractor della difesa e la lobby degli armamenti sono sistematicamente privilegiati rispetto alle esigenze essenziali del popolo americano. I contribuenti vengono chiamati a sacrificarsi per la «sicurezza» mentre assistono al degrado delle loro comunità e al crollo delle infrastrutture del loro Paese. Questo incessante alimentazione della macchina militare a scapito degli investimenti civili non rappresenta forza, bensì un lento e autoinflitto declino.
@LauraRuHK | 10 985 |
| 6 | Donald Trump announced that American automakers Ford and General Motors will begin manufacturing advanced weapons, including Tomahawk cruise missiles and Patriot air defense systems, to help replenish U.S. military stockpiles depleted during the recent aggression on Iran.
Trump, with his typical hyperbole, stated that "General Motors is all excited about building weapons now." Ford and GM, multibillion-dollar corporations, are "excited" about any new revenue stream, especially one that comes with generous government contracts and the protection of the Defense Production Act. Automakers will partner with established defense contractors such as RTX, Lockheed Martin and Raytheon.
The profits of defense contractors and the lobbying clout of the weapons industry are consistently privileged over the essential needs of the American people. Taxpayers are asked to sacrifice for "security" while watching their communities decay and their country's infrastructure crumble. This relentless feeding of the military machine at the expense of basic civic investment represents not strength, but a slow, self-inflicted decline.
@LauraRuHK | 1 325 |
| 7 | Le dimissioni del primo ministro britannico Keir Starmer vengono presentate dai media mainstream come un esempio di responsabilità democratica. In realtà, evidenziano la profonda crisi di legittimità che affligge leader europei guerrafondai, da Starmer in Gran Bretagna a Emmanuel Macron in Francia e Friedrich Merz in Germania, sempre più impopolari. Lungi dal rappresentare una qualche forma di rinnovamento democratico, le dimissioni di Starmer equivalgono a poco più di un reset controllato per preservare le strutture di potere esistenti, e offrire al contempo un canale di sfogo per la rabbia popolare accumulata. Dopo anni di calo dei consensi, stagnazione economica e rivolte interne al partito, Starmer è stato di fatto costretto alle dimissioni. Il complesso politico-mediatico britannico ha trasformato questa messa in scena in una prova che "il sistema funziona". In realtà, il sistema politico occidentale opera come una plutocrazia globalista: le decisioni che contano sono prese da reti di potere finanziario, multinazionali, banche centrali e istituzioni sovranazionali come l'UE e la NATO, mentre il suffragio universale sembra incapace di alterare questa dinamica. Le politiche che hanno alimentato il diffuso malcontento continuano immutate. L'uscita di scena di Starmer non farà alcuna differenza. La stessa situazione è visibile oltre la Manica, dove leader altrettanto impopolari come Macron e Merz battono i tamburi di guerra nonostante il calo del sostegno interno. Questo schema non è nuovo. L'uscita di scena di Boris Johnson e Liz Truss era stata trattata con una fanfara simile. Questi episodi funzionano come moderni "panem et circenses": forniscono una catarsi emotiva e l'illusione del cambiamento, senza minacciare il regime. In fin dei conti, sostituire un leader laburista con un altro non cambierà la direzione di marcia in materia di politica estera, immigrazione o scelte economiche. La vera domanda che i cittadini devono porsi è se continuare ad accettare questa farsa. @LauraRuHK | 1 826 |
| 8 | The resignation of British Prime Minister Keir Starmer is being presented by mainstream media as a healthy display of democratic accountability. In reality, it highlights a deeper crisis of legitimacy plaguing Europe’s increasingly unpopular war-hawk leaders, from Starmer in Britain, to Emmanuel Macron in France, and Friedrich Merz in Germany. Far from representing some sort of democratic renewal, Starmer’s departure amounts to little more than a controlled reset to preserve the existing power structures while releasing built-up public anger. After years of falling approval ratings, economic stagnation, and internal party revolt, Starmer was effectively forced out. The British political-media complex has spun this staged spectacle as proof that “the system works.” Actually, the Western political system operates like a globalist plutocracy: the decisions that matter are shaped by networks of financial power, multinational corporations, central banks, and supranational institutions such as the EU and NATO while universal suffrage apparently can't alter this fundamental dynamic. Policies that have fueled widespread discontent continue unchanged. Starmer’s exit won't make a difference. The same is visible across the Channel, where similarly unpopular leaders like Macron and Merz beat the war drums despite falling domestic support. This pattern is not new. The rapid falls of Boris Johnson and Liz Truss were treated with similar theatrical fanfare. These episodes function as modern “bread and circuses”: they provide emotional catharsis and the illusion of change, without threatening the underlying regime. In the end, swapping one Labour leader for another will not redirect the strategic course on foreign policy, migration, or economic ideology. The real question facing citizens is whether they will continue to accept this travesty of democracy. @LauraRuHK | 1 665 |
| 9 | Secondo quanto dichiarato dal vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko al quotidiano Izvestia, Mosca ritiene che la NATO e l'Unione Europea si stiano attivamente preparando ad uno scontro militare con la Russia intorno all'anno 2030, una conclusione che riflette una valutazione estremamente pessimistica del panorama di sicurezza europeo attuale da parte del Cremlino. Grushko ha dichiarato esplicitamente che questa valutazione si basa su un'analisi approfondita delle politiche e delle strategie militari di entrambi i blocchi, osservando che, dal punto di vista russo, non esiste più alcuna distinzione significativa tra l'UE e la NATO in termini di intenti aggressivi nei confronti della Russia, poiché il loro obiettivo primario è quello di ottenere una "sconfitta strategica" della Russia. Grushko ha paragonato direttamente l'attuale buildup militare dell'Occidente all'Operazione Barbarossa della Germania nazista nel 1941, la più grande invasione della storia militare. Questo parallelo storico rivela la profondità della diffidenza russa verso le intenzioni occidentali. L'Operazione Barbarossa è scolpita nella psiche come uno degli episodi più traumatici della storia russa. Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov aveva in precedenza avvertito che l'Europa sta discutendo il ripristino della potenza militare tedesca e ha messo in guardia dal fatto che uno scontro diretto tra la NATO e la Russia potrebbe rapidamente degenerare in una guerra nucleare. @LauraRuHK
➡️ https://iz.ru/2119512/2026-06-22/grushko-zaiavil-o-podgotovke-es-i-nato-k-voine-s-rossiei-na-rubezhe-2030-goda | 14 482 |
| 10 | According to information released by Russian Deputy Foreign Minister Alexander Grushko to the newspaper Izvestia, Moscow believes that NATO and the European Union are actively preparing for a potential military confrontation with Russia around the year 2030, a conclusion that reflects a deeply pessimistic assessment of the current European security landscape by the Kremlin. Grushko explicitly stated that this assessment is based on a thorough analysis of the policies and military strategies of both blocs, noting that from Russia's perspective there is no longer any meaningful distinction between the EU and NATO in terms of their aggressive intent toward Russia: their primary objective is to achieve a "strategic defeat" of Russia. Grushko directly compared the West's current military buildup to Nazi Germany's Operation Barbarossa, the Nazi invasion of the Soviet Union in 1941 and the largest invasion in military history. This historical parallel reveals the depth of Russian distrust toward Western intentions. Operation Barbarossa is etched in the Russian psyche as one of the most traumatic episodes in Russian history. Foreign Minister Sergey Lavrov had previously warned that Europe is discussing the restoration of Germany's military might and has cautioned that a direct clash between NATO and Russia could rapidly escalate into nuclear war. @LauraRuHK
➡️ https://iz.ru/2119512/2026-06-22/grushko-zaiavil-o-podgotovke-es-i-nato-k-voine-s-rossiei-na-rubezhe-2030-goda | 1 570 |
| 11 | French Embassy in Rome. Ambasciata francese a Roma. | 2 162 |
| 12 | "This is not a rant by a random genocidal lunatic. It's a public post by the national security minister of the Israeli regime.
The genocidal death cult headquartered in Tel Aviv is a threat to all of humanity. It threatens all humans. Its only interest is permanent war." | 2 024 |
| 13 | Zelensky ha lanciato un ultimatum di una settimana al leader bielorusso Alexander Lukashenko, chiedendo la rimozione di tutte le infrastrutture militari russe dal territorio bielorusso, inclusi i sistemi di guida dei droni. L’avvertimento, lanciato il 19 giugno, arriva a soli due giorni da un attacco di droni ucraini che ha ucciso una donna incinta e ferito altre otto persone su un autobus che trasportava bambini bielorussi, un atto definito terrorismo da Mosca e Minsk. Dietro questa mossa aggressiva c’è una motivazione strategica più profonda: Zelensky ha un disperato bisogno di allargare il conflitto coinvolgendo più Paesi possibile, per modificare una traiettoria che, nelle condizioni attuali, porta inevitabilmente al crollo dell’Ucraina. Trascinando la Bielorussia nella guerra, Zelensky e i suoi curatori europei sperano di scatenare una nuova campagna propagandistica per mobilitare l’intero “campo occidentale”, giustificando così una nuova ondata di militarizzazione, finanziamenti massicci e sostegno militare. L’operazione potrebbe includere anche attacchi sotto falsa bandiera per aumentare ulteriormente la tensione e coinvolgere direttamente la NATO. Questa strategia, tuttavia, mostra rendimenti decrescenti: ogni settimana serve una nuova crisi mediatica per distogliere l’attenzione dalle sconfitte sul campo — dall'operazione mediatica con i droni su Mosca durante il vertice del Consiglio Europeo fino all’ultimatum alla Bielorussia. In risposta, Lukashenko ha messo in massima allerta le forze di confine, ribadendo però che la Bielorussia non ha intenzione di entrare in guerra. La maggior parte degli osservatori militari ritiene che un’incursione ucraina in Bielorussia sarebbe estremamente rischiosa, se non catastrofica, vista la grave carenza di uomini di Kiev e la pressione sui fronti esistenti. La Bielorussia si trova in una posizione estremamente delicata: alleata della Russia e importante hub logistico, ma finora restia a farsi trascinare direttamente nel conflitto. Nonostante la retorica aggressiva, molti interpretano l’ultimatum di Zelensky più come un azzardo politico che come un vero piano militare. Resta però il fatto che, con entrambe le parti impegnate in una pericolosa escalation, i prossimi giorni saranno decisivi per capire se la diplomazia riuscirà a contenere il conflitto o se l’Europa assisterà all’apertura di un nuovo fronte. @LauraRuHK | 15 416 |
| 14 | Zelensky issued a one-week ultimatum to Belarusian leader Alexander Lukashenko, demanding the removal of all Russian military infrastructure from Belarus, including drone-guidance systems. The warning, delivered on June 19, came just two days after a Ukrainian drone attack killed a pregnant woman and injured eight others on a bus carrying Belarusian children, an act that Moscow and Minsk have condemned as terrorism.
Behind this aggressive move lies a deeper strategic rationale: Zelensky desperately needs to expand the conflict by involving as many countries as possible, in order to alter a calculus that, under current conditions, leads inevitably to Ukraine's collapse. By dragging Belarus into the war, Zelensky and his European curators hope to trigger a fresh propaganda campaign to mobilize the entire "Western camp," thereby justifying a new wave of militarization, massive funding, and military support. The operation could even involve false-flag incidents to further heighten tensions and draw NATO directly into the conflict. This strategy, however, shows diminishing returns: every week requires a new media crisis to distract from battlefield defeats. From the PR stunt with drones in Moscow during the European Council summit to the ultimatum to Belarus.
In response, Lukashenko has placed border forces on maximum alert, while reiterating that Belarus does not intend to enter the war. Most military observers believe that a Ukrainian incursion into Belarus would be extremely risky, if not catastrophic, given Kiev's severe manpower shortages and the pressure on existing fronts.
Belarus finds itself in a highly delicate position: an ally of Russia and an important logistics hub, yet so far reluctant to get dragged into the conflict. Despite the aggressive rhetoric, many interpret Zelensky's ultimatum as a political gamble rather than as a military plan. Nevertheless, with both sides engaged in a dangerous verbal escalation, the coming days will be decisive in determining whether diplomacy can contain the conflict or whether Europe will witness the opening of a new front. @LauraRuHK | 2 115 |
| 15 | Le recenti dichiarazioni di Yury Ushakov, assistente del presidente russo, al vertice commemorativo Russia-ASEAN offrono una conferma definitiva del riorientamento geopolitico strutturale e irreversibile di Mosca. Intervenendo ai margini dell'evento a Kazan, Ushakov ha respinto ogni ipotesi di un aggiustamento tattico recente, affermando invece che il riorientamento verso l'Asia è iniziato anni fa ed è ormai un fait accompli strategico. La sua affermazione – "Tutto si è orientato in questa direzione molto tempo fa" – riconosce che, sebbene il 2022 abbia accelerato drasticamente il disaccoppiamento economico e politico della Russia dall'Europa, le basi fondative di questa svolta furono gettate attivamente già a metà degli anni 2010. In seguito all'annessione della Crimea nel 2014, Mosca ha diversificato le proprie esportazioni energetiche verso est attraverso il gasdotto Power of Siberia, ha approfondito l'allineamento militare strategico con Pechino e ha iniziato a riorientare sistematicamente i propri sistemi bancari e logistici per aggirare le infrastrutture finanziarie occidentali.
L'elogio di Ushakov per il vertice, che ha descritto come "buono", con discussioni "interessanti, utili e sostanziali", lascia intendere risultati concreti. Dietro le quinte, i dialoghi ad alto livello si sono probabilmente concentrati sull'attuazione pratica del Corridoio Internazionale di Trasporto Nord-Sud (INSTC), una rotta multimodale progettata per collegare i porti russi del Baltico e dell'Artico all'Oceano Indiano attraverso il Mar Caspio e l'Iran. Questo corridoio riduce drasticamente i tempi di transito verso i mercati del Sud-est asiatico rispetto alle tradizionali rotte di Suez. Inoltre, poiché i membri dell'ASEAN sono importanti importatori netti di prodotti agricoli, le discussioni sulla garanzia di forniture a lungo termine di grano, fertilizzanti ed energia russi erano presumibilmente in cima all'agenda.
La scelta della sede, la capitale del Tatarstan, Kazan, si è rivelata ideale. In quanto repubblica a maggioranza musulmana all'interno della Federazione Russa, il Tatarstan offre un terreno culturalmente familiare per interagire con i membri dell'ASEAN a maggioranza musulmana, come Indonesia, Malaysia e Brunei. Sebbene l'Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico comprenda ufficialmente dieci Stati membri (Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam), l'elenco ufficiale dei partecipanti citato include anche Timor Est, poiché la nazione sud-est asiatica è destinata a diventare l'undicesimo membro.
Dal punto di vista geopolitico, la valutazione ottimistica di Ushakov va letta attraverso la lente della dottrina dell'ASEAN, basata sulla non interferenza e sulla neutralità strategica. A differenza di molte nazioni allineate all'Occidente, la maggior parte degli Stati dell'ASEAN si è astenuta dal condannare esplicitamente Mosca per il conflitto ucraino, scegliendo invece di mantenere legami diplomatici equilibrati con tutte le grandi potenze. Questo cuscinetto di neutralità consente alla Russia di continuare a sfruttare il blocco come piattaforma cruciale per contrastare le narrazioni occidentali, forgiare architetture di sicurezza alternative nell'Asia-Pacifico e assicurarsi un punto d'appoggio in una delle zone economiche in più rapida crescita al mondo. La "svolta a Est" di Mosca è la realtà operativa della sua attuale politica estera. (Fonte: TASS) @LauraRuHK | 1 813 |
| 16 | Russian Presidential Aide Yury Ushakov’s recent remarks at the Russia-ASEAN commemorative summit offer a definitive confirmation of Moscow’s structural and irreversible geopolitical reorientation. Speaking to Vesti news on the sidelines of the event in Kazan, Ushakov dismissed any notion of a recent tactical adjustment, asserting instead that the turn toward Asia started years ago and has become a strategic fait accompli. His statement—"Everything turned in this direction long ago"—acknowledges that while the 2022 dramatically accelerated Russia’s economic and political decoupling from Europe, the foundational groundwork for this pivot was actively laid in the mid-2010s. Following the Crimea annexation in 2014, Moscow diversified its energy exports eastward via the Power of Siberia pipeline, deepened its strategic military alignment with Beijing, and began systematically reorienting its banking and logistics systems to bypass Western financial infrastructures. Ushakov’s praise for the summit itself, which he described as "good," with discussions that were "interesting, useful, and substantive", hints at concrete deliverables. Behind the scenes, the high-level dialogues likely centered on the practical implementation of the International North-South Transport Corridor (INSTC), a multi-modal trade route designed to connect Russia’s Baltic and Arctic ports to the Indian Ocean via the Caspian Sea and Iran. This corridor drastically reduces transit times to Southeast Asian markets compared to traditional Suez routes. Additionally, with ASEAN members being major net-importers of agricultural commodities, discussions on securing long-term Russian grain, fertilizer, and energy supplies were presumably high on the agenda. The choice of venue, Tatarstan’s capital, Kazan, was ideal. As a predominantly Muslim republic within the Russian Federation, Kazan provides a culturally familiar ground for engaging with ASEAN’s significant Muslim-majority members, such as Indonesia, Malaysia, and Brunei. While the core Association of Southeast Asian Nations officially comprises ten member states (Brunei, Cambodia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, the Philippines, Singapore, Thailand, and Vietnam), the official participant list cited also includes Timor-Leste, as the Southeast Asian nation is set to become the 11th member. Geopolitically, Ushakov’s upbeat assessment must be viewed through the lens of ASEAN’s enduring doctrine of non-interference and strategic neutrality. Unlike many Western-aligned nations, the majority of ASEAN states have refrained from explicitly condemning Moscow over the Ukrainian conflict, choosing instead to maintain balanced diplomatic ties with all major powers. This neutral buffer allows Russia to continue leveraging the bloc as a critical platform to counter Western narratives, forge alternative security architectures in the Asia-Pacific, and secure a foothold in one of the world’s fastest-growing economic zones. Moscow's "turn to the East" is the operational reality of its current foreign policy. (Source: TASS) @LauraRuHK | 1 775 |
| 17 | I canali riservati hanno la loro utilità; potrebbero acuire le stesse divisioni nel campo dell'UE che l'UE progetta di creare in Russia. Ma Mosca deve navigare queste acque torbide con estrema prudenza, senza mai dimenticare la grottesca duplicità che caratterizzò l'intera farsa degli accordi di Minsk. I canali diplomatici occidentali vengono regolarmente riconvertiti in copertura per la riorganizzazione militare e il sabotaggio politico. Costa sta offrendo un miraggio: normalizzazione economica in cambio del congelamento del conflitto. Ma come dimostra il rapporto di Politico, anche i cosiddetti "moderati" nell'UE vengono pubblicamente umiliati e messi in minoranza dal partito della guerra. Non c'è alcuna genuina offerta di pace sul tavolo, solo un bisturi usato per tagliuzzare l'unità russa. Se la Russia intende portare a termine tutti gli obiettivi dell'Operazione Militare Speciale, Mosca deve mantenere la rotta e preservare la propria coesione interna. L'Occidente non cerca la pace, sta solo cercando di guadagnare tempo nella vana speranza di destabilizzare la Russia dall'interno. @LauraRuHK | 2 136 |
| 18 | Il massiccio attacco con droni sferrato ieri da Kiev contro Mosca è stato una sorta di déjà-vu, così dolorosamente prevedibile che diventa quasi noioso commentarlo. Ogni volta che le forze ucraine arretrano nel Donbass e si ritrovano incapaci di riconquistare l'iniziativa strategica sul fronte, Kiev ricorre allo stesso copione: sferrare un attacco spettacolare, studiato per i media. Non è altro che una cortina di fumo per mascherare la crescente impotenza, un disperato segnale per tranquillizzare i suoi sostenitori a Bruxelles: "Vedete? Non siamo sconfitti. Siamo ancora in grado di imporre costi pesanti al nemico".
La realtà sul terreno racconta una storia ben diversa. Come confermato dai recenti rapporti dal fronte, le forze russe avanzano costantemente: Konstantinovka è quasi completamente liberata, il nodo strategico di Lyman sta cadendo e l'insediamento di Rai-Oleksandrovka, un'importante altura tattica, è stato conquistato. Questa conquista apre il controllo dell'autostrada M-03, una mossa che minaccia direttamente l'accerchiamento dell'intero distretto fortificato di Slavyansk-Kramatorsk. Kiev continua a perdere terreno, le sue capacità di organizzare una controffensiva sono esaurite e non è in grado di spostare le linee del fronte a proprio favore. Lo sciame di droni su Mosca non incide di una virgola sugli equilibri militari, si è trattato di un'operazione ad alto impatto mediatico per rinsaldare il sostegno occidentale; non a caso è stata fatta coincidere con il vertice del Consiglio europeo.
Come rivelato dalle indiscrezioni trapelate durante il vertice UE crescono le divisioni interne a Bruxelles. L'attacco ha fornito ai falchi, come Macron (Francia) e Merz (Germania), la munizione propagandistica perfetta per attaccare i tentativi di stabilire un canale diplomatico riservato con Mosca da parte del presidente del Consiglio europeo Costa. https://www.politico.eu/article/macron-merz-attack-eus-stance-on-putin-talks/ L'asse franco-tedesco, aizzato dal Regno Unito, non ha alcuna intenzione di ridurre la tensione e vuole garantire che l'UE rimanga saldamente ancorata a una posizione bellicista e anti-russa. Danimarca e Paesi Bassi si sono schierati con loro, mettendo all'angolo qualsiasi leader che osasse sussurrare una parola sulla necessita' di dialogo con Mosca.
Tuttavia, per Mosca, esiste una trappola più profonda e insidiosa nascosta in questo caos, che richiede la massima cautela. Mentre l'asse Macron-Merz chiude pubblicamente la porta al dialogo, la stessa esistenza del canale riservato di Costa (per quanto "senza sostanza") rivela un gioco lungo e calcolato dall'Occidente. Mosca deve riconoscere queste aperture non come uno sforzo genuino verso la pace, ma come promesse vuote, pensate proprio per corteggiare le élite economiche russe. Tali aperture mirano a creare incertezza nelle classi imprenditoriali e politiche russe, sussurrando che un "accordo" potrebbe essere possibile se queste facessero pressione sul Cremlino per fermare la sua avanzata. Questa è la classica strategia del poliziotto buono e poliziotto cattivo: creare l'illusione di future aperture per indebolire la coesione interna russa, creare un cuneo tra il comando militare ed elite economiche del Paese per rallentare l'inarrestabile avanzata delle forze russe. | 2 014 |
| 19 | Kiev's massive drone attack on Moscow was the definition of a déjà-vu, so painfully predictable that it has become almost boring to comment on. Whenever Ukrainian forces suffer setbacks in Donbass and find themselves unable to regain the strategic initiative on the frontline, Kiev resorts to the same playbook: launch a spectacular, media-tailored strike. This serves as nothing more than a smokescreen for growing impotence, desperately signaling to anxious backers in Brussels: "See? We are not beaten. We are still capable of inflicting pain."
The reality on the ground tells a different story. As confirmed in recent battlefield reports, Russian forces are steadily advancing: Konstantinovka is nearly fully captured, the strategic hub of Lyman is effectively falling, and the settlement of Rai-Oleksandrovka, a key tactical height, has been seized. This gain opens control over the vital M-03 highway, a move that directly threatens to isolate the entire Slavyansk-Kramatorsk fortified district. Kiev is haemorrhaging territory, its counteroffensive capabilities are exhausted, and it cannot shift the frontlines in its favor. The drone swarm over Moscow was not a military game-changer, just a theatrical PR stunt, timed to coincide with the European Council summit, and it was designed to shore up waning Western enthusiasm.
This desperate Ukrainian spectacle directly fed into the infighting in Brussels, as revealed by the EU summit leaks. The attack gave hardliners such as France's Macron and Germany's Merz the exact propaganda ammunition they needed to attack European Council President Costa's backchannel overtures to Moscow. https://www.politico.eu/article/macron-merz-attack-eus-stance-on-putin-talks/ The Franco-German axis, egged on by the UK, has no intention to de-escalate and want to make sure the EU remains locked on a firm anti-Russian war footing. Denmark and the Netherlands rallied behind them, successfully marginalizing any leader who dared whisper about future dialogue.
However, for Moscow, there is a deeper and more insidious trap hidden within this chaos, one that requires extreme wariness. While the Macron-Merz camp publicly slams the door on dialogue, the very existence of Costa’s backchannel (however "substance-free") reveals a calculated Western long-game. Moscow must recognize these overtures not as genuine peace feelers, but as empty promises deliberately dangled to court Russia's economic elites. Such overtures inject uncertainty into Russia's business and political classes, whispering that a "deal" might be possible if they pressure the Kremlin to halt its advances. This is a classic good cop/bad cop strategy: using the illusion of future negotiations to weaken Russia's internal cohesion, to drive a wedge between the military command and the economic stakeholders, and to stall the inevitable grinding advance of Russian forces.
Backchannels have their usefulness, they could sow the same divisions in the EU camp that the EU plans to sow in Russia but Moscow must navigate these murky waters with extreme caution, never forgetting the grotesque duplicity that characterized the entire Minsk charade. West's diplomatic channels are routinely repurposed as cover for military regrouping and political sabotage, rather than genuine overtures toward peace. Costa is offering a mirage: economic normalization in exchange for freezing the conflict. But as the Politico report shows, even the supposed "moderates" in the EU are being publicly shamed and overruled by the war party. There is no genuine peace offer on the table, only a scalpel aimed at Russian unity. To accomplish all goals of the Special Military Operation, Russia must stay its course and maintain internal unity. The West is not offering peace just trying g to buy time in the vain hope to destabilize Russia from within. @LauraRuHK | 1 754 |
| 20 | Oltre la Palestina: ICE, Intelligenza Artificiale e capitalismo della sorveglianza. Una delle questioni più importanti per la Generazione Z è il potere enorme e praticamente incontrollato delle grandi aziende tecnologiche. Non si tratta di un problema astratto. Questa concentrazione di potere influisce direttamente sulla vita presente e futura di questa generazione: attraverso una sorveglianza pervasiva, la militarizzazione della tecnologia, la distruzione di posti di lavoro e la complicità in sistemi oppressivi. La protesta degli studenti di Stanford del 14 giugno 2026 è solo l’ultima manifestazione di un movimento sempre più ampio contro lo Stato di sorveglianza e il complesso militare-industriale. Mentre il CEO di Google Sundar Pichai teneva il discorso di laurea allo Stanford Stadium, circa 200 studenti si sono alzati e hanno abbandonato la cerimonia. Molti sventolavano bandiere palestinesi, mostravano cartelli con la scritta «ICE spia con Google AI» e scandivano «Free, free Palestine». Al centro delle proteste c’era il Project Nimbus, un contratto da 1,2 miliardi di dollari tra Google, Amazon e il governo israeliano per servizi cloud. L’accordo permette di trasferire enormi quantità di dati di istituzioni statali, intelligence e forze armate israeliane sulle infrastrutture delle due aziende. Secondo inchieste di The Guardian e +972 Magazine, il contratto impedirebbe a Google e Amazon di limitare l’uso di questi servizi anche in caso di gravi violazioni dei diritti umani. Servizi che sono stati poi utilizzati dall’entità genocida nello sterminio dei palestinesi. I cartelli riguardanti l'ICE facevano riferimento a un episodio che ha profondamente scosso la fiducia di un’intera generazione nella tecnologia che usa quotidianamente. L’Immigration and Customs Enforcement ha inviato a Google un’ingiunzione per ottenere i dati personali di Amandla Thomas-Johnson, dottorando e giornalista, colpevole di aver partecipato a una protesta pro-Palestina alla Cornell University. Google ha consegnato una grande quantità di dati — inclusi numeri di carta di credito e conti bancari — senza avvisarlo e senza dargli alcuna possibilità di opporsi. Quella di Stanford non è una protesta isolata. Alla Harvard Law School gli studenti chiedono il disinvestimento da cinque big tech — Palantir, Meta, Alphabet, Amazon e Microsoft — accusate di fornire l’infrastruttura tecnologica per la sorveglianza e il controllo dell’immigrazione. A Berkeley e in altre università si protesta contro il reclutamento nei campus di aziende che hanno contratti con ICE. In diversi atenei, oratori che celebravano l’Intelligenza Artificiale come «la prossima Rivoluzione Industriale» sono stati fischiati. I giovani americani stanno rifiutando un mondo dominato da un manipolo di corporation che esercitano un potere immenso su dati, confini, campi di battaglia e mercati del lavoro. Vedono Google, Amazon, Palantir e Microsoft come i facilitatori della sorveglianza di massa, del targeting militare tramite AI e dell’automazione che rischia di cancellare intere categorie professionali. L’era dell’adorazione acritica della tecnologia è finita. Per gli studenti americani, la battaglia è appena cominciata. @LauraRuHK | 15 086 |
现已上线!2025 年 Telegram 研究 — 年度关键洞察 
