Marina Tonini Canale
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📈 Telegram 频道 Marina Tonini Canale 的分析概览
频道 Marina Tonini Canale (@marinatoniniof) 意大利语 语言赛道中的 是活跃参与者。目前社区聚集了 10 353 名订阅者,在 宗教与灵性 类别中位列第 8 936,并在 意大利 地区排名第 2 456 位。
📊 受众指标与增长动态
自 невідомо 创建以来,项目保持高速增长,吸引了 10 353 名订阅者。
根据 18 七月, 2026 的最新数据,频道保持稳定运转。过去 30 天订阅人数变化为 -48,过去 24 小时变化为 -4,整体触达仍然可观。
- 认证状态: 未认证
- 互动率 (ER): 平均受众互动率为 37.90%。内容发布后 24 小时内通常能获得 12.33% 的反应,占订阅者总量。
- 帖子覆盖: 每篇帖子平均可获得 3 925 次浏览,首日通常累积 1 277 次浏览。
- 互动与反馈: 受众积极参与,单帖平均反应数为 111。
- 主题关注点: 内容集中在 gesù, dio, luce, signore, vangelo 等核心主题上。
📝 描述与内容策略
尚未提供频道描述。
凭借高频更新(最新数据采集于 19 七月, 2026),频道始终保持新鲜度与高覆盖。分析显示受众积极互动,使其成为 宗教与灵性 类别中的关键影响点。
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Le trappole della tua mente passano sempre attraverso la paura. La zona di confort è priva di paura. Ma è intrappolata nella consuetudine di pensieri ovvi e ripetitivi.
Esci dalla mente e divieni originale.
Spezza le catene della consuetudine e ricomincia il viaggio.
❤️
| 2 | La parabola del grano e della zizzania ci spiega che non c'è da meravigliarsi che il male sia mescolato al bene. I due crescono insieme. Ma che cosa prevale? Tutto dipende dall'occhio con cui si osserva la realtà. C'è chi vede dappertutto zizzania, cioè cattiveria, sporcizia, falsità. Ma c'è chi, senza ignorare il male, riesce a scorgere il bene, l'onestà, la generosità, la coerenza. C'è chi vede solo l'opera del demonio nel mondo ed è incapace di scoprire l'azione dello Spirito Santo che opera in profondità.
Non tocca a noi giudicare. Dobbiamo imparare la pazienza di Dio, il padrone del tempo, che prende tempo, dà tempo e sa aspettare. Dobbiamo farci prestare il Suo sguardo misericordioso che vede diversamente.
Signore, insegnami a guardare il mondo con occhi nuovi. Cura con il Tuo "collirio" il mio sguardo cattivo affinché io possa scorgere il buono che c'è in ogni uomo 🙏❤️ Don Nikola Vucic | 992 |
| 3 | regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò”. Penso che Gesù ci racconti questa parabola per farci far pace con l’idea che il bene e il male nella vita sono sempre mescolati. Non è sempre colpa mia o tua, delle volte è opera del “nemico”, ma di certo non c’è un pezzo di questa nostra esistenza che non abbia in sé un potenziale di bene e un potenziale di male. Questa lettura però non serve solo a ricordarci che il male è sempre in agguato anche nelle cose buone, ma serve a darci anche la speranza che c’è sempre del bene nascosto in tutto, anche in ciò che noi consideriamo male. “E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”. La precisazione che Gesù aggiunge ci ricorda che è del tutto inutile pensare di poter giocare a fare i puri. Solitamente chi si mette dalla parte dei “puri” prima o poi fa la triste esperienza di accorgersi che non è migliore degli altri. Questa cosa non deve però farci rassegnare alla zizzania ma riscoprire forse uno sguardo di misericordia. Infatti la misericordia ci fa guardare con realismo a noi stessi, senza giudizio, ma con profonda consapevolezza. E proprio a partire da ciò, riempie tutto di profondo amore. Solo l’amore estirpa il male. Togliere il male con la violenza provoca solo altro male. San Paolo lo esprime con parole chiarissime: “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male” (Rm 12,21). E il bene delle volte deve saper pazientare, deve saper portare anche il peso di ciò che non va senza lasciare che ciò che non va rovini anche il bene. | 941 |
| 4 | Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,24-43
In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?. Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo!. E i servi gli dissero: Vuoi che andiamo a raccoglierla?. No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio».
[Espose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».]
Parola del Signore. | 957 |
| 5 | https://youtu.be/9St23WXK0mk | 1 291 |
| 6 | https://youtu.be/X10FhV0zZZY | 1 621 |
| 7 | 没有文字... | 1 708 |
| 8 | Padre Marco Barbieri intervento “cattolico” all'OM di Rimini 6.6.26
Quest’anno all’OM di Rimini Marina Tonini ha invitato sacerdoti di varie religioni. Padre Marco Barbieri è cattolico e questa è la seconda volta che sale sul palco della Preghiera per la Pace
https://youtu.be/OX8oHHyop-k | 2 423 |
| 9 | https://youtu.be/0mvBQ_MmVCY | 2 214 |
| 10 | Ego e motivazione.m4a | 3 203 |
| 11 | 没有文字... | 2 967 |
| 12 | 没有文字... | 2 900 |
| 13 | RILEGGETE "IHS LA RIVELAZIONE'
passo passo si sta avverando ogni cosa.
A breve l imprevedibile metterà al muro questo sistema corrotto e corruttibile.
La terra si ribellera' e per i malvagi non ci sarà luogo dove nascondersi.
Ricordate che ogni cambiamento nella storia dell uomo è avvenuto in modo improvviso.
Anche se non crediamo.
Il SOPRA è piu grande della nostra infinita presunzione di sapere e della nostra mancanza di umiltà.
STIAMO SALDI. ❤️ | 2 851 |
| 14 | Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, 13 le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. 14 Il cielo si ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto. 15 Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; 16 e dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello, 17 perché è venuto il gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere? | 2 684 |
| 15 | La parabola del Seminatore e dei semi non ci invita tanto a guardare i nostri terreni - a volte duri e sassosi, a volte preparati e fertili - quanto al Seminatore stesso che sembra molto distratto e strano, perché semina dappertutto, semina sempre a prescindere. Sembra uno spreco dei semi, ma in realtà rivela la logica di Dio che ama con un amore "sprecato" che non calcola, che non seleziona le persone, ma ama tutti e ama sempre.
Ora il Seminatore è lo stesso, il seme è uguale, il risultato finale potrebbe essere buono, ma dipende dal terreno. Il terreno siamo io e te: è il nostro cuore che accoglie la Parola. Sono le nostre scelte e le nostre azioni a decidere ciò che il seme farà in noi.
Sapersi terreno che è stato seminato e avvertire ogni giorno una nuova pioggia di semi posarsi sui lembi preparati, come sui bordi incoltivati, è una sensazione unica: essere il campo dove il Seminatore semina, cammina e lascia le Sue orme. Che bello attendere ogni giorno il Suo passaggio!
Nonostante le tue durezze, incoerenze, resistenze... sforzati di essere un terreno fertile. Hai sempre la possibilità di fare germogliare la Parola se la accogli nella preghiera e nel silenzio. Il silenzio è il terreno più adatto per la Parola. Il silenzio feconda la Parola.
Creare il silenzio non è fuggire né ripiegare su sé stessi, bensì aprirsi a Dio in un clima di intimità e fiducia🙏❤️ Don Nikola Vucic | 2 330 |
| 16 | Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,1-23
Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».
[Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice:
"Udrete, sì, ma non comprenderete,
guarderete, sì, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
sono diventati duri di orecchi
e hanno chiuso gli occhi,
perché non vedano con gli occhi,
non ascoltino con gli orecchi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano e io li guarisca!".
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!
Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».]
Parola del Signore. | 2 453 |
| 17 | Puoi essere ricco, famoso e potente ma se non sei gentile, educato e rispettoso, non sei niente. La gentilezza, la benevolenza, la bontà, si esprime come soffio di vento che accarezza, alleggerisce, lenisce e guarisce.
Non credo nelle persone troppo perfette, troppo posate. Non mi fido di quelli che si credono più intelligenti di tutti. Mi fido invece delle persone che riconoscono i propri errori e non mascherano i lati oscuri della loro anima. Non credo a chi fa rumore, a chi vive di apparenze, a chi si vende bene coprendo con velluto grande le proprie nefandezze. Credo nelle persone umili, sensibili, che soffrono nel vederti triste, che si fanno in tre per aiutare te.
Credo nelle mie fragilità e debolezze, quelle con cui lotto ogni giorno. Credo nel sacrificio e nei tempi lunghi per risolvere i problemi; non credo nelle pillole e nelle soluzioni facili, immediate.
Credo alla pratica più che alla grammatica.
Il cristiano non è quello più bravo degli altri, ma quello che non ha mai smesso di lottare; che cade ma poi si rialza sempre; che non si arrende mai.
Sii gentile ogni volta che puoi.
Continua a dire alle persone che ti sono vicine quanto sei orgoglioso di loro e quanto le vuoi bene. Questo le farà sorridere.
Ricordati, ogni persona che incontri ha qualcosa da insegnarti ❤️🙏 Don Nikola Vucic | 3 310 |
| 18 | Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Questa frase del Vangelo di oggi racchiude qualcosa di essenziale dell'esperienza cristiana. Il Vangelo è gratis. La salvezza è gratis. L'amore di Dio è gratis. Non abbiamo fatto nulla per meritarlo, non abbiamo conquistato la misericordia di Cristo attraverso le nostre prestazioni. Siamo stati semplicemente raggiunti e amati.
PUBBLICITÀ
Tutta la vita cristiana dovrebbe nascere dalla memoria di questa gratuità. Chi dimentica di essere stato amato gratuitamente comincia inevitabilmente a trasformare la fede in un merito, in un potere, in uno strumento per sentirsi migliore degli altri. Chi invece conserva la memoria della grazia ricevuta sente nascere dentro di sé il desiderio di amare con la stessa gratuità. Ma amare gratuitamente significa accettare anche il rischio dell'ingratitudine. Molte volte facciamo il bene aspettandoci, magari inconsapevolmente, un riconoscimento, una risposta, una gratitudine. E quando tutto questo non arriva, ci scoraggiamo e smettiamo di amare.
Il Vangelo invece ci insegna che la gratuità è fare il bene non perché gli altri se lo meritano, ma perché noi abbiamo ricevuto per primi un bene che non meritavamo. C'è poi un'altra tentazione da cui Gesù vuole metterci in guardia: usare il Vangelo per affermare noi stessi. Si può predicare Cristo e cercare il proprio successo. Si può servire la Chiesa e desiderare un posto. Si può parlare di umiltà e costruire piedistalli su cui salire. Ma tutto questo è esattamente il contrario della logica di Gesù. Cristo non ha usato l'amore degli altri per diventare importante. Ha usato tutta la sua vita per amare gli altri. Ha scelto l'umiltà, il servizio, la mitezza e l'ultimo posto. È questa la forma autentica del Vangelo. | 3 016 |
| 19 | Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 10,7-15
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».
Parola del Signore. | 3 010 |
| 20 | https://youtube.com/watch?v=OSQhhT6xiPY&is=Vj9plgv9TaJl4Nhu | 4 094 |
