Savino Balzano
الذهاب إلى القناة على Telegram
Un canale dove condivido i miei contributi Twitter https://twitter.com/SavinoBalzano Facebook https://www.facebook.com/sav.balzano/
إظهار المزيد796
المشتركون
لا توجد بيانات24 ساعات
+17 أيام
+730 أيام
جاري تحميل البيانات...
القنوات المماثلة
سحابة العلامات
الإشارات الواردة والصادرة
---
---
---
---
---
---
جذب المشتركين
يوليو '26
يوليو '26
+4
في 3 قنوات
يونيو '26
+18
في 3 قنوات
Get PRO
مايو '26
+6
في 3 قنوات
Get PRO
أبريل '26
+10
في 2 قنوات
Get PRO
مارس '26
+21
في 3 قنوات
Get PRO
فبراير '26
+11
في 3 قنوات
Get PRO
يناير '26
+15
في 4 قنوات
Get PRO
ديسمبر '25
+17
في 7 قنوات
Get PRO
نوفمبر '25
+10
في 4 قنوات
Get PRO
أكتوبر '25
+9
في 8 قنوات
Get PRO
سبتمبر '25
+18
في 6 قنوات
Get PRO
أغسطس '25
+14
في 2 قنوات
Get PRO
يوليو '25
+16
في 3 قنوات
Get PRO
يونيو '25
+32
في 7 قنوات
Get PRO
مايو '25
+9
في 5 قنوات
Get PRO
أبريل '25
+20
في 6 قنوات
Get PRO
مارس '25
+13
في 8 قنوات
Get PRO
فبراير '25
+48
في 5 قنوات
Get PRO
يناير '25
+6
في 9 قنوات
Get PRO
ديسمبر '24
+6
في 5 قنوات
Get PRO
نوفمبر '24
+26
في 10 قنوات
Get PRO
أكتوبر '24
+23
في 6 قنوات
Get PRO
سبتمبر '24
+10
في 7 قنوات
Get PRO
أغسطس '24
+31
في 3 قنوات
Get PRO
يوليو '24
+64
في 3 قنوات
Get PRO
يونيو '24
+23
في 7 قنوات
Get PRO
مايو '24
+49
في 8 قنوات
Get PRO
أبريل '24
+12
في 4 قنوات
Get PRO
مارس '24
+20
في 2 قنوات
Get PRO
فبراير '24
+14
في 4 قنوات
Get PRO
يناير '24
+13
في 1 قنوات
Get PRO
ديسمبر '23
+7
في 5 قنوات
Get PRO
نوفمبر '23
+38
في 3 قنوات
Get PRO
أكتوبر '23
+5
في 1 قنوات
Get PRO
سبتمبر '23
+7
في 0 قنوات
Get PRO
أغسطس '23
+7
في 0 قنوات
Get PRO
يوليو '23
+4
في 0 قنوات
Get PRO
يونيو '23
+5
في 0 قنوات
Get PRO
مايو '23
+16
في 0 قنوات
Get PRO
أبريل '23
+17
في 0 قنوات
Get PRO
مارس '23
+10
في 0 قنوات
Get PRO
فبراير '23
+7
في 0 قنوات
Get PRO
يناير '23
+17
في 0 قنوات
Get PRO
ديسمبر '22
+28
في 0 قنوات
Get PRO
نوفمبر '22
+9
في 0 قنوات
Get PRO
أكتوبر '22
+11
في 0 قنوات
Get PRO
سبتمبر '22
+17
في 0 قنوات
Get PRO
أغسطس '22
+76
في 0 قنوات
Get PRO
يوليو '22
+38
في 0 قنوات
Get PRO
يونيو '22
+95
في 0 قنوات
Get PRO
مايو '22
+407
في 0 قنوات
| التاريخ | نمو المشتركين | الإشارات | القنوات | |
| 08 يوليو | 0 | |||
| 07 يوليو | 0 | |||
| 06 يوليو | +1 | |||
| 05 يوليو | 0 | |||
| 04 يوليو | +2 | |||
| 03 يوليو | +1 | |||
| 02 يوليو | 0 | |||
| 01 يوليو | 0 |
منشورات القناة
A me #Bersani fa sempre ridere.
Era preoccupato, ieri in tv, mentre si affannava a ripetere che il Presidente della Repubblica non deve essere di destra: deve garantire la Costituzione, l'antifascismoh, il lavoroh.
Scusa, ma chi era il Presidente della Repubblica mentre l'Italia, per aderire all'austerità europea, tagliava sanità, scuola, ricerca, trasporto pubblico e tutto il resto? Chi era il Presidente della Repubblica mentre voi cancellavate l'art. 18? Chi era mentre il tuo partito approvava il Jobs Act? Chi era mentre si alimentava la retorica russofoba per giustificare le spese in "difesa", contro nemici immaginari e in spregio all'articolo 11?
Oggi chiede il superamento del voto all'unanimità in #Europa.
Sapete perché dalle parti del #PD tengono tanto a chi occupa il Colle? Ve lo dico io: se ne fregano della Costituzione. Semplicemente, il Capo dello Stato gli serve per andare al governo quando perdono le elezioni. Tutto qui.
Anche di questo parlo nel mio #RomanzoQuirinale, Paper First.
| 2 | Ringrazio L'Opinione per questa recensione al mio Romanzo Quirinale!
https://opinione.it/politica/2026/07/07/salvatore-di-bartolo-romanzo-quirinale-libro-di-savino-balzano-riapre-dibattito-sul-colle/ | 85 |
| 3 | Ringrazio Salvatore Di Bartolo e Nicola Porro per aver ospitato questa recensione del mio Romanzo Quirinale.
https://www.nicolaporro.it/politicoquotidiano/romanzo-quirinale-perche-ora-il-colle-non-e-piu-intoccabile/ | 106 |
| 4 | Per favore, svegliamoci! Per cortesia, non facciamoci prendere in giro!
Davvero vogliamo cascare nel tranello sorretto da uno dei peggiori sistemi mediatici del mondo occidentale? Quello che vuole costringerci a discutere per anni di un prossimo Presidente della Repubblica di destra o di sinistra?
Non ve la bevete! Ma davvero pensate che cambierebbe qualcosa se al #Quirinale andasse un Crosetto o una Rosi Bindi? Sarebbe esattamente la stessa identica cosa. Tanto vale, a questo punto, rieleggere #Mattarella, come sostiene in TV qualcuno che ha alzato un po' troppo il gomito prima della diretta...
Questa finta alternanza è solo una presa in giro. La differenza la fanno quelli che hanno a cuore l'Italia, il suo destino, la sua democrazia, il benessere del suo popolo. La differenza l'avrebbe fatta uno Stefano Rodotà, per dirne una.
Questi, invece, sono al servizio di Washington e Bruxelles, come spiego nel mio Romanzo Quirinale. Non fatevi intortare: occhi aperti. | 2 290 |
| 5 | Grazie a Giorgio Bianchi e a Radio Radio: un'altra bella occasione per discutere il mio Romanzo Quirinale.
E grazie a tutti quelli che lo stanno leggendo e ne stanno discutendo, nonostante il pavido silenzio di certa sciocca "informazione".
https://youtu.be/Tbg9A5dn5fs?is=yHlpycpYxw0670Y21 | 144 |
| 6 | https://x.com/i/status/2073331791176351839
C’è chi ancora finge sorpresa quando si fa notare che #Renzi e il progressismo sono come l'acqua e l'olio. In realtà la sua incompatibilità è semplicemente ovvia. Sempre che per progressismo si desideri intendere l'avanzamento delle classi meno abbienti, redistribuzione, sostegno dei salari, diritto del lavoro, diritti sociali e cose di questo tipo. Affidarsi a Renzi sarebbe come affidarsi a #Draghi, che non a caso lui si vanta di aver mandato a Palazzo Chigi.
Sono i fatti a certificarlo. Renzi ha governato e ha fatto cose precisissime.
Il suo #JobsAct ha rappresentato una delle peggiori riforme del lavoro mai concepite. Prima di Renzi, ad esempio, era tendenzialmente vietato il controllo a distanza dell’attività dei lavoratori. Con lui le maglie di quei limiti si sono allentate. Prima di Renzi non era possibile demansionare i lavoratori: la loro carriera era orientata, in un modo o nell’altro, alla crescita e allo sviluppo. Con lui il demansionamento è diventato praticamente un diritto dei padroni (perché così si chiamano quelli che riservano certi trattamenti alle persone alle loro dipendenze). Prima di Renzi esisteva il diritto alla reintegra in caso di licenziamento illegittimo. Per la verità ci avevano pensato già #Monti e #Fornero a indebolire i contenuti dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ma Renzi, col suo abominio a tutele crescenti, ha reso quel diritto un miraggio. Certo, la Corte costituzionale ha picconato gran parte di quelle disposizioni, ma per chi viene indebitamente allontanato dal lavoro contrastare l’abuso è ancora complesso. Prima funzionava in maniera semplicissima: se un giudice accertava che un licenziamento fosse illegittimo, ordinava la reintegra. Come si farebbe per qualsiasi oggetto rubato. Con Renzi questo è diventato impossibile, proprio col lavoro. Cioè col pane, col fondamento della stessa Repubblica democratica. Ha poi semplificato il ricorso ai contratti a termine (cosa che sta facendo anche #Meloni): l’unico argine a questa deriva fu il decreto Dignità, varato dal governo gialloverde che non a caso Renzi rimprovera a #Conte di aver sostenuto con #Salvini.
Renzi ha posto i lavoratori in una drammatica condizione di ricattabilità e li espone ancora oggi, per effetto di quelle riforme, alla ritorsione: ne ha spuntato gli artigli, indebolito la forza collettiva, sociale e politica, sbarrando la strada alle dinamiche rivendicative. E di questo si muore, perché quando sei esposto alla ritorsione tendi anche a chiudere un occhio se non vengono rispettate le norme in materia di salute e sicurezza. Contiamo tre morti bianche al giorno in Italia.
Non solo: in queste condizioni i lavoratori non sono in grado di rivendicare aumenti salariali. Anche così, oltre che attraverso le politiche di svalutazione interna ammesse dallo stesso Draghi tanto apprezzato da Renzi, si spiega l'avvizzimento delle retribuzioni italiane.
Renzi ha iniettato la precarietà anche tra i più giovani, addestrandoli fin da subito al mondo dello sfruttamento che aveva contribuito a costruire per loro, introducendo con la Buona Scuola l'obbligatorietà dell'alternanza scuola-lavoro. Una riforma che è stata seguita da tragedie che hanno coinvolto giovanissimi studenti, illusi dalla promessa di percorsi formativi in azienda.
A proposito, il sindacato non ha nulla da dire circa un ruolo di Renzi nel campo progressista?
Senza contare che, durante il suo governo, si registrò un definanziamento della sanità pubblica superiore a 16 miliardi di euro rispetto alle risorse programmate. Successivamente avrebbe frignato per il MES sanitario, che facemmo benissimo invece a rifiutare.
Molti di quelli che furono suoi complici in quei dannati anni di governo sono ancora nel PD, che infatti preme per un suo ruolo nella coalizione. Forse è il momento che chiariscano una volta per tutte a quale idea di progresso si ispirino davvero. Perché Renzi la sua ce l’ha spiegata benissimo, e la stiamo pagando ancora. | 142 |
| 7 | Ringrazio Alessio Mannino e Ibex Edizioni per questa intensa intervista sul mio Romanzo Quirinale.
https://www.youtube.com/watch?v=-1pzv8hrfpg&t=187s | 2 982 |
| 8 | Se volete sapere davvero cosa succede a #Gaza, avete due possibilità.
1 - Ascoltare ciò che racconta il Cardinale #Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, e leggere i rapporti dell'Onu.
2 - Affidarvi a Klaus Davi e David #Parenzo.
Scegliete voi.
Io ieri, pacatamente e compostamente, ho detto la mia ai microfoni di #Cruciani, alla Zanzara.
https://www.youtube.com/watch?v=d7cteEAaZOI&t=12s | 154 |
| 9 | Della serie, citare senza citare.
Ringrazio comunque Il Giornale di Tommaso Cerno. Sempre squisiti.
Ma siamo comunque in ristampa: Romanzo Quirinale, Paper First. | 164 |
| 10 | Ringrazio Visione Tv per questa bella intervista!
https://youtu.be/zpvSa94R2NE?is=bPGnp3HGos7sqd2M | 189 |
| 11 | Ma vi sembra normale che #EllySchlein e #GiorgiaMeloni vengano a raccontarci che l'#establishment ce l'abbia con loro? Dico, scherziamo?
Il Partito Democratico è l'establishment, letteralmente: non a caso è il partito del Presidente della Repubblica, per definizione. Trovatemi un solo intervento di #Mattarella in contrasto con il programma del PD. Uno solo. Elly #Schlein, che recentemente ha incontrato Prodi e Draghi per chiedere loro consiglio, viene a raccontarci che i poteri forti ce l'hanno con lei. Fa ridere.
E lo stesso #Draghi, prima di andare a Palazzo Chigi, lo incontrò anche Giorgia #Meloni. Lei, che doveva mettere in discussione l'Unione europea e la finanza internazionale, ha passato quattro anni a vantarsi dei conti in ordine, dello spread basso e delle valutazioni delle agenzie di rating. Lei, che da picconatrice è diventata la scolaretta di von der Leyen, ora ci viene a raccontare che i poteri forti non la possono vedere? Fa ridere.
Sono due facce della stessa medaglia. | 3 023 |
| 12 | Sono davvero felice: "Romanzo Quirinale" è già in ristampa.
L'informazione, salvo poche eccezioni, ha del tutto ignorato la sua uscita. Ma ce lo aspettavamo: troppo impegnata a puntellare la narrazione del "nonno della Repubblica".
Le persone, però, sanno benissimo come stanno davvero le cose e sentono l'urgenza di discuterne.
Posso solo dire grazie a tutti coloro che mi stanno aiutando in questa folle corsa in salita. | 3 741 |
| 13 | https://www.youtube.com/watch?v=g5d_SHI2p2U
Ieri, al telefono con il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, abbiamo parlato di Matteo #Renzi.
Ha ragione #Travaglio quando dice che gran parte del mondo televisivo stia cercando di trovargli una collocazione parlamentare nella prossima legislatura. È innegabile che vi sia una sovraesposizione rispetto al peso politico del personaggio, che oggi può contare su consensi quantitativamente risibili. Letteralmente ridicoli rispetto all'attenzione che i media continuano a riservargli. Perché?
E come mai il PD continui a volerlo trascinare dentro resta un mistero. Renzi ha letteralmente demolito la maschera della sinistra riformista e pseudoprogressista, mostrandone il vero volto: quello della destra neoliberale. Parlano il Jobs Act e la Buona Scuola, per fare solo due esempi. Doveva essere l'uomo della rottamazione dei vecchi per fare spazio ai giovani, ma ha finito per silurare il partito e poi scappare via. La stessa #Schlein lasciò il PD in polemica con il blairismo di Renzi. Oggi, invece, sembra volerlo a tutti i costi. Perché?
Personalmente, e non credo di sbagliare, penso che Renzi rappresenti una polpetta avvelenata. Prima di tutto perché è assolutamente inaffidabile (e lo ha capito persino Calenda); in secondo luogo perché, assai comprensibilmente, finirebbe per accrescere l'astensione proprio in quell'elettorato di centrosinistra che non lo può vedere. E non mi pare una grande mossa, visto che dall'altra parte, a destra, c'è chi pesca voti proprio tra gli astenuti per aumentare i propri consensi.
#BattitoriLiberi, Radio Cusano. | 188 |
| 14 | Ringrazio Marx21 per questa recensione al mio Romanzo Quirinale.
https://www.marx21.it/cultura/romanzo-quirinale-come-il-colle-ha-abbandonato-la-costituzione-per-washington-bruxelles-e-il-partito-della-guerra-savino-balzano/ | 192 |
| 15 | Romanzo Quirinale
🔴 DIRETTA STASERA ALLE 21:00
In Italia il Presidente della Repubblica viene sempre raccontato come garante dell'ordinamento costituzionale, arbitro imparziale dell'agone politico, simbolo dell'unità nazionale. I fatti degli ultimi decenni, però, dimostrano che la realtà è ben diversa dalla favola che viene raccontata: benché privo di una responsabilità formale, il potere politico del Quirinale nel nostro assetto istituzionale è semplicemente esorbitante.
Ne parliamo questa sera in compagnia di Savino Balzano, autore del saggio "Romanzo Quirinale" appena approdato in libreria. In diretta a partire dalle 21:00. | 285 |
| 16 | Fermi tutti! Michela Ponzani, a Otto e Mezzo, ha avuto un'idea straordinaria!
Per riaccendere i cuori della sinistra, dice, serve un'iniziativa prorompente: proporre una donna per il Quirinale.
Ma io dico: perché essere sempre così poco ambiziosi? Perché non una lesbica? Una drag queen? Dai, che funziona!
Della serie: puddume. Sinistrucola, non ce la farete mai. | 263 |
| 17 | https://x.com/SavinoBalzano/status/2069671629114724445?s=20
Ieri su Il Fatto Quotidiano è apparsa questa lettera, a firma di Mattia Mario Boccia. Vorrei ringraziarlo pubblicamente.
Non solo per aver letto e commentato Romanzo Quirinale (Paper First), ma soprattutto per aver colto, a mio avviso, un punto centrale: non è un libro aprioristicamente avverso al #Quirinale, anzi. Ci sono stati Presidenti e presidenti, per essere chiari.
Il punto è comprendersi, parlarsi chiaro, mettere a terra le regole del gioco: quale ruolo deve svolgere il Presidente della Repubblica? Quello di padre della patria? Di garante della Costituzione? Deve essere una figura unificatrice, di garanzia, di pacificazione? Se sì, allora abbiamo un problema: davvero qualcuno crede alla favoletta di #Napolitano e #Mattarella come bonari nonni della Repubblica?
Con loro (e, in parte, già prima, sebbene non con altrettanta sfacciataggine), il Capo dello Stato è divenuto un vero e proprio attore politico, al servizio di un preciso programma. Quello di Bruxelles, che è poi quello dei democratici e dei neocon statunitensi. Un programma che vede nella cieca impostazione eurounitaria l'unica stella polare: a prescindere dal fatto che da essa derivino l'austerità, il riarmo, la contrapposizione militare con una parte del mondo, il servilismo del Paese verso la finanza internazionale e la tecnocrazia. A prescindere, insomma, dalla stessa Costituzione che il Colle avrebbe dovuto garantire.
E dunque, quali sono le regole del gioco? Prevedono che il Presidente della Repubblica persegua un programma politico senza averlo sottoposto al vaglio democratico? Senza essersi confrontato con il popolo? Con quale legittimazione — e persino con quale legittimità — agisce quando impone una specifica agenda all'Italia?
Il potere politico non può essere sottratto alla luce e al confronto con i cittadini: è semplicemente inaccettabile, per definizione antidemocratico e dunque incostituzionale. Ma una cosa deve essere chiara: se quella luce non c'è, è perché qualcuno l'ha spenta.
A spegnerla, a voltare la faccia dall'altra parte, è l'infinito manipolo di ipocriti servi che popola il mondo della presunta informazione, dei media e del dibattito pubblico. Senza la loro squallida complicità, tutto crollerebbe. Ed ecco perché Mattia ha ragione quando parla di coraggio. Perché denunciare queste miserie costa molto: l'isolamento, l'ostracismo, il dileggio, le cause temerarie.
Ma c'è chi non si piega. E con questo bisogna fare i conti. | 227 |
| 18 | Mi è toccato confrontarmi contemporaneamente con due altissime vette del pensiero: Adinolfi e Parenzo.
#Adinolfi, in preda alla disperazione più nera e alla folle ricerca di un po' di fama, è andato al #Pride sventolando un fazzoletto indegno. Sventolando, cioè, lo stesso simbolo che oggi campeggia sulle divise e sui carri armati che sparano sui civili a #Gaza e in #Cisgiordania.
Si è iscritto a pieno titolo al circoletto dei frignoni di professione: quelli che vanno a rompere i coglioni agli eventi altrui per poi piangere davanti alle telecamere, denunciando l'ingiusta censura subita.
Ovviamente #Parenzo ce lo descrive come il nuovo Martin Luther King.
Solo a me fanno un po' pena? | 1 205 |
| 19 | A questo punto direi che non ci sono più dubbi. Se lui la pensa cosi, è un libro imperdibile. | 3 735 |
| 20 | Solo un uomo, in Italia, gode dello stesso servilismo riservato a #Mattarella: Mario #Draghi. I trombettieri del #Quirinale si preparano alla sua ascesa al Colle (sempre che Mattarella non ambisca al terzo mandato) e si portano avanti con il lavoro di lingua.
Ne ho parlato con Giulio Cavalli, ospite del suo bel programma Urto, in onda su Radio Cusano. | 273 |
