Istruzioni per maghi erranti.
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Restaurare la vibrazione dominante
Nel diventare adulti, nel senso spirituale del termine, l'assunzione di responsabilità è il primo inevitabile passaggio. Il passare dal cercare sempre aiuto fuori, al trovarlo dentro.
Abbiamo sempre le soluzioni ma molto spesso per pigrizia non le usiamo, o semplicemente ci piace crogiolarci nello scontento cui siamo drammaticamente abituati e col quale ci identifichiamo.
Come scrissi su istruzioni 2, a volte non vuoi essere pace anche se sai che potresti. Ci sono poche cose difficili da superare come il bradipo interiore, con tutta la sua massa di abitudini fra cui quella di rotolarsi nel fango della sofferenza.
Ma a conti fatti abbiamo sempre le soluzioni.
Ciò che andrebbe ricordato è che Il corpo astrale, con la sua densità emotiva, ha bisogno come ogni altro corpo sottile di essere ripulito quando la frequenza personale viene affossata da attacchi esterni o interni. Ogni volta che vai giù, devi costringerti a rialzarti su finchè non diveta un'abitudine. Ogni volta che il dolore, lo sconforto o la sofferenza vengono a farti visita devi alzarti e bandirli dal tuo campo energetico.
E devi farlo una quantità spropositata di volte prima che cessino gli attacchi. Bisogna anche avere nel proprio arsenale strumenti affilati, affidabili e potenti. Esercizi, pratiche, tecniche e atteggiamenti.
Una di queste è senz'altro il campo di Qi, e l'uso dell'energia universale, e quello speciale metodo di richiamarlo nell'aura astrale facendolo muovere a spirale (metodo di cui parleremo abbondantemente nel prossimo corso di Qigong in partenza la prossima settimana). Ma principalmente si tratta di emettere una forte intenzione e dire 'NO' a ciò che ci ipnotizza, a ciò che ci convince che è la fine, che non c'è speranza, che nulla si può fare. Dire 'NO' lasciar andare i pensieri che sostengono la narrazione e ripulire il campo energetico. E questo spesso è sufficiente.
Dobbiamo anche mettere in conto che le forze ostili, oscure si oppongono sempre all'ascesa e al cammino di chi lavorando su di sé rischia di alzare oltre che la sua frequenza, anche quella collettiva. Come diceva Sri Aurobindo "queste forze hanno uno scopo evolutivo, ed è per spingerci oltre che ci pressano".
Vi chiedo però di non essere frettolosi e arroganti come molti degli spiritualisti ora in circolo, nel ritenere che voi stessi siate i cosiddetti lavoratori della luce che vengono minacciati da forze oscure, poichè spesso si tratta solo di emersioni del vostro stesso inconscio e di temi che tornano per essere processati.
Non importa cosa siete, e dove siete, se l'attacco viene da fuori o da dentro.
Importa solo quanto siete realmente in grado di risollevare la vostra vibrazione con consistenza ogni volta che essa va giù, per un motivo o per un altro.
Vi allego un'importante lezione sull'argomento.
https://www.youtube.com/watch?v=0N9iQyMhrGU&t=949s
Da una vecchissima conversazione coi miei spiriti guida:
"C'è un fatto per il quale non guarisci dalla sofferenza e le cose non migliorano. Il fatto è che non vuoi rinunciare a quella descrizione e non lo fai unicamente per orgoglio. L'ultimo scalino prima della quiete se ben ricordi, è proprio l'orgoglio. Le descrizioni del male subito si trattengono per questo, perché ci si sente trattati troppo ingiustamente per potergliela perdonare e lasciar andare. E allora, per orgoglio, quelli che ti hanno fatto del male diventano i tuoi idoli, gli dei che adori in segreto a cui dedichi ogni pensiero, ogni azione e tutta una linea di vita. Pensa, ci sono intere linee di vita di apparente successo che non sono state altro che la rivincita che chi le ha vissute voleva prendersi verso qualcuno. Nulla di sbagliato, se non che, riconosci costoro dal fatto che nonostante il successo non sono felici perché non hanno mai avuto questa loro rivincita. Non sai quanti vivono così. E la cosa triste non è il tempo perso, il fatto che quella persona che incolpi di te si è già dimenticata da tempo, né che la vita è andata avanti e tu sei rimasto indietro a 10,15, 20 anni fà, incastrato in un sogno che non esiste più. La cosa davvero triste è che non ti sei reso conto che lo hai fatto perché non avevi niente di più importante per vivere che non l'avercela con qualcuno che ti ha fatto male, troppo male'. Il fatto davvero triste è che che tu non sei abbastanza importante per te stesso, e niente lo è di fronte a quel ricordo doloroso. Ecco perché non guarisci.
Bisogna uccidere ogni ideale, sia di felicità, che di sofferenza per trovare la propria forma e la propria vera realizzazione"
Stay Present, e buongiorno.
Raccogliere lo Shen
La raccolta dello spirito 'shen' è una mia personale versione del lavoro più puro sulla coscienza, secondo gli insegnamenti della Teoria Degli Interi Hunyuan di Zhineng Qigong. E' una pratica che mi ha letteralmente cambiato la vita, e che mi ha tirato fuori da numerosi problemi interni ed esterni. Il concetto è semplice : la nostra energia rimane cristallizzata in complessi, fissazioni, emozioni e credenze. E la possiamo liberare facilmente intervenendo su 'ciò che percepisce' piuttosto che sul percepito. Sganciando lentamente l'attività dello shen da ciò che lo identifica (pensieri, emozioni, dolore fisico e sensazioni) lo si rende progressivamente più forte, concentrato. E questo ci dona un grande potere. I pensieri e le intenzioni diventando più efficaci. DIventiamo più lucidi, stabili. Percepiamo di più e meglio la 'materia sottile' senza troppe fantasticherie. Ci avviciniamo al nostro Sè.
Questo è quel che possiamo fare con il Zhineng Qigong.
Il laboratorio ha raccolto numerosissime adesioni ma ho ancora qualche posto.
Siateci!
«Se cambi stato, cambi luogo». Cerca di prendere coscienza dei tuoi stati interiori, di ciò che accade dentro di te; osserva i tuoi dubbi, le tue paure e i tuoi conflitti. Tienili d'occhio! Non si tratta di pensieri effimeri; sono realtà psicologiche dentro di te che, se non controllate, troveranno il modo di manifestarsi fisicamente nel mondo degli eventi.
The Technology of the Dreamer. E. D'ANNA.
Uno dei guardiani della soglia più imprervi che ho incontrato è stato quello che mi ha fatto letteralmente odiare i miei maestri, consiglieri e terapeuti quando toccavano o stavano per toccare un nodo doloroso, o quando ero molto vicino a un profondo cambiamento. E a volte questo elementale ha preso forme davvero bizzarre: li criticavo, li combattevo, li schernivo e sminuivo le loro teorie più o meno direttamente. Questo fin quando non ho compreso che avevano (per lo più) ragione loro. E qui ci terrei a sottolineare che molto più spesso di quanto non ci piaccia credere: la capacità di avere dei dubbi (e di avere torto anche) è la premessa necessaria affinchè qualsiasi lavoro di crescita abbia un esito positivo. Se abbiamo sempre ragione, non cresciamo, non guariamo.
Quello specifico elementale creato dal mentale ipertrofico di chi 'conosce' tanto ma interiorizza poco può infatti usare ogni teoria psicologica e spirituale per difendere sé stesso a qualsiasi costo e credetemi se vi dico che lo farà inevitabilmente quando si toccherà un nervo scoperto.
Perchè non c'è nulla che ci atterrisca di più che il confronto con la nostra ombra e le nostre insufficienze.
Stay Present, e a buon intenditor.
🧙♂️
In un mondo di perfezione imbellettata, di immagine e palcoscenici virtuali costruiti a forza di Reel, video auotincensanti, e proclami continui a base di autoreferenzialità, quello a cui dovremmo aspirare oggi come persone coscienti è mostrare di meno, lavorare di più su noi stessi, e smettere di volerlo per forza mostrare sui social.
Di fondo lo spirito si coltiva nel silenzio e nella pratica e c'è sempre una sottile differenza fra il salire su un palco virtuale e dichiarare si essere qualcosa o qualcuno (risvegliati, coscienti, integrati, in contatto con Dio) ed esserlo davvero.
Come dicono gli Andini è sempre la PACHAMAMA (la realtà) che conferma chi siamo e non l'immagine esibita.
Il peggior dramma a cui assisto quotidianamente è quello in cui qualcuno che si è messo in testa un'idea (spirituale per lo più) inizia a confondere quell'idea per il suo reale stato di coscienza. E a quel punto per convincere sé stesso e gli altri comincia a pubblicare contenuti (perchè oggi siamo tutti content creator) che attesterebbero quel livello di coscienza.
Ma. Se non c'è riscontro, se la PACHAMAMA non dice SI non stiamo davvero producendo alcun impatto sul reale.
Il riscontro si vede essenzialmente nelle relazioni che abbiamo, nella quantità di pace e quiete che generiamo attorno a noi, e nel bene che portiamo nella nostra vita e in quella degli altri. Bene effettivo, misurabile, non rappresentabile dalle recensioni entusiaste dei clienti (veri o finti che siano) né dalla quantità di libri che abbiamo pubblicato. Un bene non legato a quanto fighi sono i miei reel, ma qualcosa che anche gli altri possono confermare.
Se il nostro stato di coscienza aumenta, tutti attorno a noi ne traggono reale beneficio. Un piccolo reale cambiamento interno si riflette sempre in una cascata di cambiamenti esterni. E questo è il nostro metro di giudizio.
Perchè come dentro, così fuori.
Tutto il resto è sfocatura.
Stay Present!
E Buongiorno.
Inutile che ve lo ripeta ma dato che continua a succedere:
Qualsiasi commento o link inerente a cose economiche, investimenti, crescita finanziaria e simili è solo Spam. Faccio del mio meglio per rimuovere ma ormai è un problema endemico di Telegram. Quindi non cliccate e segnalate .
Per il resto visto che anche Facebook ormai ha un algoritmo insensato vi consiglio di seguirci sulla mailing list e su Substack.
Grazie
Percezione o immaginazione?
Una delle cose che cercheremo di risolvere in maniera definitiva nel nostro laboratorio di Zhineng Qigong di questo trimestre è quella rappresentata da una delle eterne domande degli studenti:
Sto effettivamente usando il Qi, il campo, o me lo sto solo immaginando? Sto effettivamente muovendo il QI? Sto avendo davvero qualche effetto sul mio corpo?
In effetti a questa domanda si può rispondere solo continuando a praticare ma ci sono un paio di cose che ho imparato negli anni e che possono aiutare ad essere più sicuri di ciò che si fa.
Una di queste è l'assoluta necessità di superare la mente e il pensiero con tutti i suoi derivati: l'immaginazione, la visualizzazione, l'aspettativa e l'anticipazione. I concetti, le idee, no sono che prodotti mentali che ci possono convincere di essere nel Qi quando in realtà siamo ancora nella mente. La mente ci può in effetti convincere di tutto e del suo contrario come diceva Sri Aurobindo, e per quanto utile e necessaria è qualcosa che dobbiamo imparare a mettere da parte, almeno per lo spazio della pratica.
L'altra, conseguentemente è apprendere a riconoscere e a dimorare in quello stato specifico, uno stato di ascolto attivo che sa distinguere fra le attività che interferiscono con la percezione diretta e la percezione stessa. Il tutto si risolve nella domanda che ci faremo costantemente per tutti i 100 giorni;
Dov'è il mio SHEN adesso?
Se impariamo a percepire come lo Shen, la nostra coscienza, venga costantemente rapito da stimoli esterni di ogni genere riusciamo anche ad accorgerci di come venga egualmente rapito da pensieri, emozioni, cristallizzazioni, certezze, fissazioni ed anche immagini mentali che spesso scambiamo per sensazioni di QI. Se impariamo a sganciare lo Shen, la parte più raffinata della nostra attenzione cosciente da questi, impariamo anche a sganciarci e quindi a dissolvere tutto ciò con cui ci identifichiamo. Tutto ciò che chiamiamo IO. Non solo. Per questo c'è la pratica che impareremo che ho ribattezzato 'raccogliere lo spirito' e che ci darà il potere, l'intensità e la volontà di superare ogni ostacolo che ci incolla al mentale e ci impedisce di andare più a fondo nella pratica e renderla più efficace.
Quando siamo in grado di distinguere i tre livelli della materia (Corpo, QI, e Shen) e a gestirli allora siamo in grado di controllare il no
stro destino.
SIATECI!
"Perdonarsi non è l'esame di coscienza di un santo
stupido, ma il vero fare di un uomo d'azione, il risultato di un lungo processo di attenzione… di autosservazione. Significa entrare nelle pieghe della propria esistenza là dove è ancora lacerata… Significa
lavare e curare le ferite ancora aperte… saldare tutti i conti in sospeso… "
Poi, assumendo un atteggiamento teatralmente guardingo e abbassando la voce, come per cautelare un segreto, mi confidò:
«Perdonarsi dentro ha il potere di trasformare il passato con tutta la sua zavorra.»
Infinite volte rimestai tra me queste parole dal significato
incomprensibile.
«Tutto è qui, adesso! Passato e futuro stanno agendo insieme in questo istante nella vita di ogni uomo.»
Queste parole mi riempirono di un'inspiegabile,
irragionevole felicità. Ero di fronte ad una visione senza limiti.
Passato e futuro non erano mondi divisi ma connessi ed inseparabili.
Una sola realtà. „Perdonarsi dentro‟ era una macchina del tempo...
per poter accedere a un tempo passato che nella visione ordinaria non c'era più, e a un tempo futuro che era ancora da venire…
«Capisco che il passato possa agire sulla nostra vita, ma il futuro?…» chiesi.
«Il futuro, come il passato, è sotto i tuoi occhi, ma tu ancora non puoi vederlo.»
Fu allora che mi parlò di un „tempo verticale‟, di un „corpo-tempo‟ che comprimeva passato e futuro in un solo istante. Un
tempo senza tempo la cui porta di accesso è quest'attimo. Il segreto
è non distrarsi, non allontanarsene mai. Accedere a questo „corpo-
tempo‟ significava poter cambiare il passato e disegnare un nuovo
destino.
Stefano D'Anna, La Scuola degli Dei.
(libro dal quale alcuni autorevoli insegnanti attuali hanno copiato quasi tutto).
Molti problemi non sono risolvibili con la legge di attrazione, per il semplice fatto che rappresentano le nostre lezioni evolutive, per le quali è essenziale passarci attraverso, comprenderne l'insegnamento per poter poi passare oltre.
Puoi visualizzare e intenzionare quanto ti pare che il tuo problema sparisca, ma nel caso che quel problema debba farti crescere insegnandoti qualcosa, e nel fortuito caso tu riesca a farlo 'sparire' col pensiero focalizzato, la visualizzazione o altri strumenti 'magici', stai sicuro che prima o poi ricomparirà sul tuo sentiero, a volume amplificato per cercare di renderti cosciente di qualcosa che non vuoi vedere\sentire. Le lezioni da apprendere non sono opzionali.
Stay Present!
Memento
Mostrati vincente a tutti i costi e il tuo terrore di essere un perdente sarà ben visibile a chiunque. Mostrati illuminato a tutti i costi e si percepirà la tua ombra che sguscia da ogni tuo namastè. Più cerchi di vendere un'immagine vincente, illuminata, perfettamente umile di te stesso, più questa prima o poi mostrerà delle crepe, le crepe dell'importanza personale.
Le crepe sono ben visibili a chi ha fatto un voto a sé stesso e lo saranno anche per te, se farai lo stesso voto:
Non nascondere più la tua ombra, i tuoi difetti, le tue imperfezioni, i tuoi errori.
Ma accettali, onorali, guariscili, integrali. In definitiva il lavoro è tutto qui. Che gli altri lo sappiano oppure no ha davvero poca importanza. Quindi smettila di cercare segretamente l'attenzione e l'approvazione degli altri, facendo finta di non farlo. La vera grandezza, il vero potere del mago errante sono invisibili e silenziosi. Operano senza che nessuno se ne accorga, e non c'è alcun bisogno che gli altri lo sappiano, che gli altri lo riconoscano.
Il vero potere invisibile e silenzioso agisce quando l'IO si fa da parte.
Quando 'sia fatta la tua volontà' e non la mia.
Quando rinunci allo status, all'immagine, alla bella figura, e al guadagno. Quando rinunci alla tua missione dell'anima (che non esiste), perché la missione semmai viene da Dio, e non da una parte della tua mente che ti vuol convincere che sei qui con una missione.
Cerca di ricordartelo, come io, ora sto cercando di ricordarlo a me stesso!
Stay present, o almeno provaci, ogni tanto.
C'è chi dice che Angeli, Arcangeli ed entità varie siano SOLO proiezioni dell'inconscio, e chi dice che siano invece veri e propri esseri dotati di loro coscienza. Noi di Magickal Pilgrims pensiamo che siano un pò tutte e due le cose, e che le due cose non siano in contraddizione ma anzi in interdipendenza. E così la pensa anche il buon Emil Stejnar.
E a proposito, a settembre riparte Magickal Pilgrims, in caso voleste imparare davvero a mettere in pratica questi insegnamenti.
"E colui che ci assiste sul nostro sentiero, la figura di luce spesso menzionata (l'angelo di luce, Cristo, Hermes o Dio), non è un SÉ antico,superiore e divino che abbiamo perduto, ma piuttosto il nostro corpo di luce che per prima cosa abbozziamo nei nostri ideali usando il poteredell'immaginazione, e poi costruiamo a partire dalle cellule già raffinate del nostro essere attraverso i nostri sforzi coscienti per creare un mezzosuperiore di coscienza.
Cristo, Dio e gli angeli possono solo aiutare nella misura in cui fungono da modelli dell'archetipo – che, tuttavia, dobbiamo ricreare tutti individualmente prima di trasferirvi la nostra coscienza.
Tuttavia, sarebbe un errore negare l'esistenza di queste intelligenze gerarchiche e considerarle possibili solo sotto forma di una nostra riproduzione, o confonderle con gli esseri-immagine ombra delle cellule personali dell'essere nel nostro inconscio. Esse esistono ugualmente come punto centrale e spazio circostante di un campo di coscienza (il loro piano), proprio come ogni 'Io' è il punto centrale cosciente, il contenuto e lo spazio circostante del giardino dell'anima personale.
Secondo la legge per cui sul piano etereo esseri simili occupano lo stesso spazio e sono connessi tra loro, siamo di fatto connessi anche tramite le nostre cellule dell'essere con altri esseri che portano dentro di sé elementari ed elementali della stessa qualità.
Siamo connessi a loro in proporzione al nostro perfezionarci e divenire sempre più simili a loro"
(Emil Stejnar, The Four Elements)
