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Sony dice addio ai "CD" 📀 Dal 2028 i giochi PlayStation saranno solo digitali. Fine del supporto fisico. Ridere dei meme sul Walkman è facile. Il problema vero è un altro: quando premi "Acquista", spesso non stai comprando nulla, ma stai ottenendo solo una licenza revocabile, non un bene vero e proprio. E quando la licenza finisce, o l'accordo tra aziende cambia, ciò che credevi "tuo" può sparire. I precedenti non mancano: centinaia di titoli rimossi da PS Store senza rimborso, i server di The Crew spenti da Ubisoft nel 2024. L'iniziativa dei cittadini europei "Stop Killing Games" chiede regole minime di giocabilità post-supporto, ma per ora la Commissione UE non prevede obblighi legali. Il punto non è nostalgia del "fisico": è la differenza tra possesso e permesso, e come l'infrastruttura digitale trasformi la cultura in accesso condizionato, concentrando potere e memoria in poche piattaforme. Ne parliamo oggi, su Ciao Internet 👉 https://www.youtube.com/watch?v=ClVv14MDDfI

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Per l’ultima puntata di Intelligenze Artificiali qualcosa bolle in pentola… e domani svelerò il nome dell’ospite speciale!
Per l’ultima puntata di Intelligenze Artificiali qualcosa bolle in pentola… e domani svelerò il nome dell’ospite speciale!
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"Ford riassume 350 ingegneri perché l'IA ha fallito" Questo è il classico titolo che conferma ciò che molti vogliono sentirsi dire. Ma basta seguire le fonti per vedere che la storia, così come gira, è confezionata male: due fatti veri, il richiamo di circa 350 ingegneri veterani nell'area qualità e i tagli di migliaia di posizioni dal 2020 legati alla transizione all'elettrico, vengono incollati da Forbes in un rapporto causa-effetto che non regge, e nessuna fonte primaria li collega davvero. A ribaltare questa narrazione è il fatto che nelle classifiche J.D. Power Ford risulta al vertice per la qualità per la prima volta dal 2010, un dato poco compatibile con la narrativa del "flop". Quando un titolo vi dà esattamente la rassicurazione che aspettavate, vale la pena chiedersi perché e cercarne (sempre) le fonti. 🎥 Ne parliamo oggi, nel nuovo episodio di Ciao Internet 👉 https://www.youtube.com/watch?v=_BtCa0VJxn8
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C'è una frase che si sente ripetere ovunque in questi mesi, l'intelligenza artificiale è la nuova elettricità. Suona bene, ma è anche un avvertimento. A inizio Novecento le fabbriche si riempiono di motori elettrici, ma per anni la produttività non cambia davvero. Il motivo, come ha raccontato Paul David, è che la tecnologia da sola non basta: bisogna ripensare l'intero modo di produrre. Con l'intelligenza artificiale siamo esattamente a quel punto. La frattura è già evidente. Nel 2025 il mercato italiano dell'intelligenza artificiale ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, ma il 71% delle grandi imprese ha già avviato progetti di AI, contro appena l'8% delle piccole e medie. Non è solo una distanza tecnologica: è una distanza di risorse, competenze e capacità di mettere i dati a valore. Nell'ultima puntata di "Intelligenze Artificiali, in mezzo a noi" su Tgcom24 ne ho parlato con Alvise Biffi, presidente di Assolombarda. Con lui abbiamo raccontato FORGE, l'ecosistema dati industriale costruito per colmare questo divario, e un'idea semplice ma decisiva: non pensare ai dati come a un segreto da custodire, ma come a una materia prima da raffinare e condividere in forma federata, senza perderne la proprietà. Il video completo dell'intervista è già disponibile su Mediaset Infinity. 👉 https://link.mgpf.it/ai3-32
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Un avvocato brasiliano ha scritto due atti nello stesso documento. Uno per il giudice, uno per "ipnotizzare" l'LLM del tribunale. Istruzioni bianco su bianco, nascoste nel testo. E quando il giudice ha chiesto un riassunto, il modello ha eseguito anche quei comandi invisibili producendo un'analisi distorta. Si tratta di prompt injection in un contesto ad altissimo impatto, dove un riassunto sbagliato può influenzare decisioni, tempi e responsabilità. E non è un bug isolato. È lo stesso pattern visto nei paper su arXiv, nei curriculum contro gli screening automatici, nelle mail che svuotano caselle Outlook, nel codice finito sotto controllo altrui. Il problema è strutturale: per il modello, contenuto e istruzioni sono testo allo stesso livello, indistinguibile aprendo una superficie d'attacco nuova, che colpisce non te ma l'assistente che legge al posto tuo. E se ti abitui a leggere solo il riassunto, ogni documento porta con sé un terzo attore non autorizzato: quello che il file sussurra al modello mentre tu guardi altrove. Ne parliamo oggi, su Ciao Internet! 👉 https://www.youtube.com/watch?v=aJhlImGTjNA
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Un modello che dice sempre di sì è un modello che, prima o poi, aiuta la persona sbagliata a fare la cosa sbagliata. I nuovi modelli Anthropic sono usciti al pubblico e sono immediatamente diventati bersaglio della solita accusa: sono stati «instupiditi», «nerfati» nel gergo dei power user, imbrigliati, resi meno potenti. Sotto la polemica si nasconde però una scelta di fondo, quella di bloccare a monte gli usi legati alle armi biologiche e alla sicurezza offensiva, che ha invece perfettamente senso. La cosa più utile che possiamo fare è perciò capire perché quella scelta sia difendibile, invece di prenderla come un affronto. 📰 Nel nuovo articolo spiego cosa vuol dire davvero allineamento, in cosa si differenzia dai guardrail, cosa dice la ricerca sul rischio reale, e perché quei paletti non sono censura ma ingegneria del rischio. 👉 https://mgpf.it/2026/07/03/l-dio-mythos-e-la-sua-gabbia-dacciao-nerfing-allineamento-e-guardrails.html
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📈 71 grandi imprese su 100 hanno già avviato progetti di intelligenza artificiale. Tra le piccole e medie imprese, che sono
📈 71 grandi imprese su 100 hanno già avviato progetti di intelligenza artificiale. Tra le piccole e medie imprese, che sono la spina dorsale del tessuto produttivo italiano, questo numero crolla però all'8%. Una frattura che rischia di trasformarsi in un'economia a due velocità. 📅 Oggi, Sabato 4 luglio alle ore 17:00 su TGCom24, a "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi", entriamo dentro la fabbrica per capire cosa significa davvero la frase che si sente ripetere a ogni convegno: l'intelligenza artificiale è la nuova elettricità. Lo spunto arriva da "Rethinking Manufacturing", l'evento organizzato a Milano da Assolombarda e Politecnico di Milano, dove sono stati presentati i primi risultati dell'ecosistema forgIA e del progetto europeo euroFMX. 🎙️ Ne parliamo con Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda e imprenditore del digitale.
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Da dove nasce davvero l’odio online: dall’individuo o dal branco? Nell’intervista di Arcangelo Rociola su La Stampa, provo a raccontare perché online il bersaglio conta più del contenuto, perché il singolo commento vive dentro un contesto collettivo e perché gli algoritmi finiscono per mostrare soprattutto il rumore, non le proporzioni. Parlo di branco, capro espiatorio, empatia e della velocità con cui tutto questo si sposta sui social, dove il conflitto non si elabora: si scarica. 👉 Leggi l'articolo completo: https://link.mgpf.it/yX8L
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Caso Roccella: da dove nasce davvero l’odio online? Dall’individuo o dal branco? L’odio online non è (solo) “colpa dei cattivi”. Funziona piuttosto come un branco transitorio che si coagula attorno a un bersaglio, lo travolge e poi si scioglie per riformarsi altrove. Il singolo commento è individuale nell’esecuzione, ma collettivo nel “permesso”: scrivi perché vedi molti altri farlo e ti senti una goccia nel mare. E quando la vittima diventa un simbolo, non più una persona, il dolore scompare e resta lo scontro tra bandiere. Perché accade? È davvero cambiata la natura umana o sono i social ad averne trasformato le condizioni? E gli algoritmi amplificano l’odio o lo rendono solo più visibile? 🎥 Nel video di oggi parto da queste domande per spiegare perché il problema non è solo chi scrive, ma il sistema che rende tutto questo così facile, visibile e normale. 👉 https://www.youtube.com/watch?v=D1UrLbDqbIQ
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Se ti sei perso la live di W33K di ieri sera, vale la pena rivederla. Abbiamo parlato di odio online per quello che è davvero: non la somma di individui “cattivi”, ma un comportamento di branco. Dinamiche come i transit dogpile groups, in cui masse temporanee si formano attorno a un bersaglio, lo travolgono e poi si dissolvono, lasciando spazio al caso successivo. In questo quadro, ho approfondito cosa succede quando una persona diventa simbolo, come funziona il disimpegno morale di Bandura e perché il meccanismo del capro espiatorio, da Girard a Canetti, resta così attuale nei social. E in questo il ruolo delle piattaforme è centrale: algoritmi che non creano l’odio, ma ne amplificano la visibilità, trasformando indignazione e rabbia in engagement. Con esempi concreti, dal caso Roccella alla mappa delle intolleranze di Vox Diritti. Insomma, ✨ W33K - La live del lunedì di Ciao Internet è tornata, e la trovate qui 🔗 https://www.youtube.com/live/FnrDlh194mE
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📰 Oggi in edicola trovate una mia intervista su La Stampa nella quale parlo di odio online e rancore “social”, nella stessa
📰 Oggi in edicola trovate una mia intervista su La Stampa nella quale parlo di odio online e rancore “social”, nella stessa pagina di un bell’articolo di Arcangelo Rociola sul tema degli #hater legato al caso recente riguardante la Ministra Roccella.
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C'è un gesto che compiamo ogni giorno senza quasi accorgercene: scegliere cosa comprare. Per decenni quella scelta avveniva sullo scaffale, poi si è spostata sui motori di ricerca. Oggi è cambiato di nuovo, e nessuno ce lo ha annunciato. 🎙 Nell'ultima puntata di "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" su Tgcom24 ho raccontato questo passaggio insieme a Maria Luisa Bionda, Research Director di 2B Research, partendo da un dato molto chiaro: 84 italiani su 100 che usano l'intelligenza artificiale la utilizzano anche per fare acquisti. La ricerca Agentic Moment of Truth descrive bene cosa sta succedendo: siamo nel terzo spostamento del consumer journey, dopo lo scaffale e la ricerca online. Oggi l'AI non risponde più soltanto a una query, ma riscrive il frame del bisogno e restituisce una short list di tre o quattro opzioni, mai di più. È qui che cambia tutto, perché non stiamo più soltanto cercando, stiamo conversando con uno strumento che spesso ci porta a ridefinire il bisogno di partenza. Il rapporto con l'AI, del resto, non è più solo funzionale: molte persone instaurano con lei un processo cognitivo e relazionale, si fidano della risposta e spesso acquistano anche brand che non conoscevano prima. Il punto, quindi, non è solo quanto usiamo l'AI, ma quanto lasciamo che orienti la scelta prima ancora che la scelta inizi davvero. 🎥 Il video completo dell'intervista è già disponibile su Mediaset Infinity. 🔗 https://link.mgpf.it/ai3-31
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🔴 SIAMO LIVE! 🎥 👉 https://www.youtube.com/watch?v=FnrDlh194mE
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🔴 Questa sera ritorna W33K! Dalle 20:30 sarò in LIVE su YouTube per fare ordine tra tecnologia, comunicazione e tech policy: vedremo insieme le novità che contano, le notizie imperdibili e quello che serve davvero per orientarti nella settimana. 📅 OGGI - 20:30 – LIVE su YouTube. 👇Attiva la notifica! 🔔 🔗 https://www.youtube.com/watch?v=FnrDlh194mE Vi aspetto!
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🎥 Ecco alcuni dei contenuti della settimana su Ciao Internet 👇 🇮🇹 Emma, l’AI italiana da Pulp Podcast Un intervento rapid
🎥 Ecco alcuni dei contenuti della settimana su Ciao Internet 👇 🇮🇹 Emma, l’AI italiana da Pulp Podcast Un intervento rapido per capire cosa c’è davvero dietro il racconto dell’AI “nazionale”. 👉 https://youtube.com/shorts/N6ZYkEE1Owg?si=hy_5RJ065dBmP_mQ 🧠 Distillazione AI: innovazione o furto? Anthropic accusa Alibaba, ma pochi mesi fa ha patteggiato per l’uso di milioni di libri piratati. Cos’è davvero la distillazione, perché spaventa così tanto e quanta ipocrisia c’è nel dibattito? 👉 https://mgpf.it/2026/06/27/distillazione-ai-cosa-e-rubare.html 🔥 Le “scuse” di Michele Mari: analisi di una crisi Un caso perfetto di comunicazione che peggiora il problema invece di risolverlo. Tra negazioni, contraddizioni e scelte sbagliate: una vera masterclass (al contrario). 👉 https://www.youtube.com/watch?v=jjYzdBjAulU Scopri il mio corso online per imparare a usare l'AI in modo pratico efficace e completamente da ZERO. 👉👉 https://zero.matteoflora.com/ 👈👈 Lo trovi qui👆
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L'altroieri Anthropic ha accusato Alibaba di aver estratto illecitamente dati dai modelli Claude attraverso la distillazione: 25.000 account falsi, 28,8 milioni di scambi. Peccato che a settembre 2025 la stessa Anthropic abbia patteggiato 1,5 miliardi di dollari per aver usato 7 milioni di libri piratati per addestrare Claude. ✍️ È sabato, quindi c’è l’editoriale, e stavolta vi parlo di cosa è la Distillazione AI, perché fa così tanto paura agli Americani (e non solo), perché i cinesi la usano a mani basse per produrre AI veloci, economiche e precise sfruttando i grandi modelli. Ma parliamo anche quanta ipocrisia becera c'è dietro le lacrime di Anthropic e perché questa cosa dovrebbe farvi arrabbiare. E tanto…. Buona lettura... e ditemi: è ipocrisia o è semplicemente chi arriva primo che fa le regole? 🔗 https://mgpf.it/2026/06/27/distillazione-ai-cosa-e-rubare.html
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84 italiani su 100 che usano l’intelligenza artificiale la utilizzano anche per fare acquisti. Un numero che racconta quanto
84 italiani su 100 che usano l’intelligenza artificiale la utilizzano anche per fare acquisti. Un numero che racconta quanto l’AI sia già entrata in un gesto quotidiano come scegliere cosa comprare, fino a farci chiedere: sta ancora decidendo chi compra, o sta iniziando a decidere chi suggerisce? Oggi, Sabato 27 giugno alle ore 17:00 su TGCom24, a "Intelligenze Artificiali – In mezzo a noi", esploriamo proprio questo cambiamento: quando chiediamo un consiglio all’AI non riceviamo più dieci opzioni da confrontare, ma tre o quattro alternative già selezionate. Ne parliamo con Maria Luisa Bionda, Research Director di 2B Research, per capire perché trattiamo questi strumenti come interlocutori, perché ci fidiamo dei brand che ci propongono anche senza conoscerne l’origine, e cosa succede quando il confine tra la nostra scelta e quella della macchina diventa sempre più difficile da distinguere.
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Ma cosa è questo gruppo #MeglioUnaDiMeno che fa indinniare i popoli? Una trollata. Ma quando l'avvocata Francesca Florio ti c
Ma cosa è questo gruppo #MeglioUnaDiMeno che fa indinniare i popoli? Una trollata. Ma quando l'avvocata Francesca Florio ti chiede di buttare un occhio che fai? Le dici di no?
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Le “scuse” di Michele Mari, diffuse tramite una nota dell’ufficio stampa Einaudi dopo le frasi attribuitegli su Michela Murgia durante il tour del Premio Strega, sono un caso da manuale di crisi autoinflitta. Non tanto per il fatto originario (che resta una questione di testimonianze), quanto per come il testo prova a governare la narrazione… finendo per peggiorarla. Nel video di oggi, come esercizio, facciamo la solita analisi: - il canale scelto (nota fredda, non prima persona) - l’ancoraggio iniziale su “voci incontrollate” - la negazione come scommessa quando ci sono testimoni - e soprattutto la contraddizione che annulla tutto: negare e insieme “scusarsi”. Il comunicato sposta poi il bersaglio delle scuse su Teresa Ciabatti invece che sul pubblico realmente ferito dall’offesa percepita, usa formule condizionali che suonano come deresponsabilizzazione e ricorre a eufemismi che, più che smorzare, riattivano il sospetto. Sul piano istituzionale, la Fondazione Bellonci prova a separare autore e opera: un frame tecnicamente pulito, ma difficile da far funzionare nella conversazione pubblica. Insomma, con il caldo che fa, cosa c’è di meglio di una bella masterclass di scuse? Solo su Ciao Internet. 👉 https://www.youtube.com/watch?v=jjYzdBjAulU
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In un esperimento controllato, Grok ha portato all'estinzione dell'intera civiltà in quattro giorni. Ora, integrato a Maven di Palantir, sceglie i bersagli bellici. Cosa potrà mai andare storto? Claude, lo stesso modello scartato dal Pentagono per troppi scrupoli, nella sua simulazione non ha commesso un solo reato. La differenza tra le due macchine è l'allineamento, il modo in cui un'intelligenza artificiale riconosce un limite che non va mai superato. Per anni l'abbiamo trattato come un problema di immagine, buono giusto per evitare figuracce ai chatbot. Oggi è una questione di vita o di morte. È Sabato, ecco il nuovo Editoriale per riflettere assieme su Tech e Società. 👉 https://mgpf.it/2026/06/20/grok-maven.html
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