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ROCCO CANTAUNTORE

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Canale Telegram ufficiale di ROCCO, cantautore irriverente, alchimista culturale 🎙

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IN DIRETTA Alle 14:00 su Radio Gamma 5, per parlare del mio recente viaggio in Russia. https://www.radio-italiane.it/radio-ga
IN DIRETTA Alle 14:00 su Radio Gamma 5, per parlare del mio recente viaggio in Russia. https://www.radio-italiane.it/radio-gamma-5
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A causa di gravi problemi di connessione e piattaforma, la diretta è stata interrotta e rinviata a lunedì ore 18:00.
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RUSSIA 2026 Tra dieci minuti in diretta sul canale Sofonisba per fare due chiacchiere sul mio recente viaggio in Russia https://www.youtube.com/live/IOC-bWwAH3w
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QUANDO LA MERDA TI TORNA IN FACCIA Il grande giornalismo di inchiesta del FT rivela segreti di Pulcinella: si stupiscono che
QUANDO LA MERDA TI TORNA IN FACCIA Il grande giornalismo di inchiesta del FT rivela segreti di Pulcinella: si stupiscono che la Russia abbia aiutato in segreto l’Iran a sviluppare missili supersonici. Si stupiscono loro. Quelli dell’Operation Cyclone, con la CIA che faceva arrivare clandestinamente armi ai mujaheddin afghani passando per Pakistan e Arabia Saudita. Quelli dell’Iran-Contra, che vendevano di nascosto armi proprio all’Iran mentre pubblicamente lo trattavano da Stato canaglia, e con quei soldi finanziavano clandestinamente i Contras in Nicaragua. Quelli della Siria, dove la CIA ha addestrato e armato migliaia di ribelli e jihadisti, facendo finire armi americane finivano nelle mani di al-Qaeda o sul mercato nero. Quelli che negli anni Ottanta passavano intelligence militare all’Iraq di Saddam Hussein mentre sapevano che Baghdad utilizzava armi chimiche contro l’Iran. Quelli dell’Angola degli anni Settanta: armi e mercenari alla FNLA/UNITA contro il governo sostenuto dai cubani e dai sovietici. Quelli che negli anni Cinquanta e Sessanta finanziavano e armavano ribelli in Indonesia contro Sukarno, o che coordinavano operazioni clandestine in America Latina. E oggi la stampa igienica nazionale scopre scandalizzata che una grande potenza arma, addestra, trasferisce tecnologia e sostiene un proprio alleato. Non vi scandalizza il metodo. Il metodo è il vostro: operazioni sotto copertura, guerre per procura, fondi neri, intermediari, servizi segreti, “ribelli moderati”, dittatori utili. Avete ricoperto il mondo di merda e vi lamentate quando vi torna in faccia? Vi scandalizza che Mosca utilizzi lo stesso vocabolario della potenza che Washington pratica da decenni? Il problema non è né il segreto né la merda. È che, stavolta, non è roba vostra… 👉 www.roccocantautore.com
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ALESSANDRO DI BATTISTA IN OSPEDALE: “IN GRAVI CONDIZIONI” “Non so molto di più di quello che è stato scritto finora. So che l
ALESSANDRO DI BATTISTA IN OSPEDALE: “IN GRAVI CONDIZIONI” “Non so molto di più di quello che è stato scritto finora. So che la situazione è grave” fa sapere Peter Gomez, direttore dell'edizione online del Fatto Quotidiano. “Ha avuto un malore e fortissimi mal di testa. Ma davvero non conosco i dettagli, perché non sto tenendo io i contatti con l'ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, che sta seguendo molto da vicino la situazione. Stava preparando dei reportage per il Fatto, come fa da diverso tempo. L'ha fatto dalla Russia, dalla Siria, da Israele, insomma da varie parti del mondo. Ora aspettiamo di avere notizie più precise sul suo stato di salute. Aspettiamo e speriamo”. Potete pensarla come vi pare, ma personalmente ho sempre trovato Alessandro Di Battista una persona coerente, capace di esporsi e di pagare in prima persona per le battaglie che contano davvero: quelle degli ultimi, dei dimenticati, di chi non ha voce. La notizia del suo ricovero mi colpisce profondamente. E spero con tutto il cuore che arrivino presto notizie migliori. Forza Alessandro. ❤️ @roccocantautore
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22° POSTO nella Top 100 Hype di YouTube Italia! Considerando la tematica, un risultato pazzesco per il mio video sulla Russia
22° POSTO nella Top 100 Hype di YouTube Italia! Considerando la tematica, un risultato pazzesco per il mio video sulla Russia. E il merito è prevalentemente VOSTRO! ❤️ Per darvi un'idea di cosa significa in concreto: ogni settimana in Italia vengono pubblicati centinaia di migliaia video. Questo significa che oltre il 99,9% dei video caricati rimane fuori dalla Top 100. Avete scelto di spendere i vostri punti Hype proprio per il mio video, permettendo a un canale indipendente come il mio di farsi notare in tutta Italia e a questo video di essere suggerito ad altri dall’algoritmo. Grazie di cuore a chi ha "hypato" il video e a chi continua a sostenere questo viaggio! Se ve lo siete perso (o volete aggiungere anche il vostro Hype), vi lascio il link qui sotto! 💥👇 https://youtu.be/lHG_ACO16WE
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CHE COSA È ANDATO A FARE IL CAPO DELLA CIA A MOSCA? Nel caos mediatico generale, è avvenuto uno degli eventi più importanti d
CHE COSA È ANDATO A FARE IL CAPO DELLA CIA A MOSCA? Nel caos mediatico generale, è avvenuto uno degli eventi più importanti degli ultimi mesi sullo scacchiere geopolitico. Il direttore della CIA John Ratcliffe è volato a Mosca per una visita non annunciata, durata poche ore. Nessun comunicato ufficiale. Nessuna agenda. Nessun nome degli interlocutori. La CIA tace. Washington tace. E al Cremlino, inizialmente, Peskov sosteneva persino di non avere informazioni sull’aereo militare americano appena atterrato a Vnukovo. Solo successivamente Mosca ha ammesso che Ratcliffe era lì per contatti tra i servizi d’intelligence. Con Putin? Il Cremlino ha sostenuto che un incontro con il presidente russo non fosse previsto. Quindi affermarlo come certezza sarebbe scorretto. Che cosa richiede un viaggio fisico del capo della CIA a Mosca? Qualcuno parla di pressioni riguardo l’Iran, affinché Mosca usi la propria influenza per addolcire la posizione dei persiani. Oppure si è parlato di Ucraina e di possibili vie d’uscita dalla guerra? C’è poi un particolare tutt’altro che secondario: secondo CBS e fonti ucraine, gli Stati Uniti avrebbero preventivamente chiesto a Kiev di sospendere gli attacchi durante la permanenza della delegazione americana in Russia. E allora sorgono altre domande inevitabili. Gli americani temono che l’escalation stia diventando incontrollabile? Stanno cercando una via d’uscita prima che il confronto tra Russia ed Europa assuma una dinamica irreversibile, specie in seguito al recente coinvolgimento di Regno Unito, Francia e Germania? Washington vuole evitare di essere trascinata in un’escalation che alcuni governi europei sarebbero invece disposti ad alimentare? Oppure gli Stati Uniti stanno semplicemente constatando che la guerra non ha prodotto gli esiti strategici sperati e stanno cercando, dietro le quinte, un compromesso accettabile? C’è un precedente che vale la pena ricordare. Nel novembre 2021 fu un altro direttore della CIA, William Burns, a volare a Mosca, mentre le truppe russe si concentravano attorno all’Ucraina. Parlò con i vertici russi e con Putin per trasmettere direttamente le preoccupazioni americane. Pochi mesi dopo iniziò la guerra. E Ratcliffe e il capo dell’intelligence estera russa Sergej Naryshkin avevano già riaperto un canale diretto nel marzo 2025, discutendo esplicitamente di cooperazione tra servizi e gestione delle crisi. Se mandi il capo della CIA, probabilmente stai discutendo qualcosa che non vuoi, o non puoi, discutere pubblicamente. La vera domanda, quindi, non è tanto cosa si siano detti a Mosca, ma cosa stia rendendo necessario, in questo momento, un canale così riservato e di così alto livello. 👉 www.roccocantautore.com
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MOBILITAZIONE GENERALE FEMMINILE In Ucraina, esaurito il serbatoio maschile per la carne da macello, si pensa di attingere a
MOBILITAZIONE GENERALE FEMMINILE In Ucraina, esaurito il serbatoio maschile per la carne da macello, si pensa di attingere a quello femminile. L’argomentazione del generale americano Keith Kellogg è: “Mia figlia è paracadutista e ha combattuto in Afghanistan, quindi…” Afghanistan? Quel paese in cui avete condotto una missione fallita, durata vent’anni, scialacquando migliaia di miliardi di dollari, perdendo migliaia di vite e massacrando una popolazione per poi lasciarla nel caos e di nuovo in mano ai terribili talebani che volevate eliminare? E poi che vuol dire “lo fa mia figlia quindi possono farlo anche le altre”? È come se la mamma di Valentina Nappi dicesse: “Beh, mia figlia vende la passera su OnlyFans e guadagna bene, quindi dovrebbero farlo anche tutte le altre donne, per rilanciare l’economia di questo Paese!” Dopo quattro anni e mezzo, invece di chiedersi come fermare questa follia, cercano di capire chi altro mandare a morire per non farla finire. Il de-genere umano. 👉 www.roccocantautore.com
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QUANDO UNA CIVILTÀ HA PAURA DEI CARTONI ANIMATI Alla fine siamo arrivati anche all’orso. Non quello russo della metafora geop
QUANDO UNA CIVILTÀ HA PAURA DEI CARTONI ANIMATI Alla fine siamo arrivati anche all’orso. Non quello russo della metafora geopolitica, ma quello che vive con Masha in un bosco e passa buona parte delle sue giornate a impedirle di demolire casa. L’Ucraina ha sanzionato persone e società legate a Masha e Orso, accusando il cartone di diffondere narrazioni filorusse e di rappresentare una minaccia alla sicurezza nazionale. Capiamoci. Tutto può essere propaganda. Tutto. Un film. Un romanzo. Una canzone. Perfino un cartone animato, certo. La scoperta non è di ieri. Da Esopo a Walt Disney, passando per Hollywood, gli esseri umani raccontano storie per raccontare il proprio mondo. Ma qui a mio avviso la questione interessante è un’altra. Se per difendere la nostra civiltà dobbiamo proteggerci da Masha, forse abbiamo leggermente sopravvalutato la nostra civiltà. Per decenni ci siamo descritti come il mondo aperto, pluralista, sicuro dei propri valori. Quello che avrebbe sconfitto i sistemi autoritari perché capace di tollerare ciò che gli altri proibivano. Poi qualcosa dev’essere andato storto. Oggi, davanti alla cultura del “nemico”, la risposta è sempre più spesso quella tipica dei regimi che dicevamo di disprezzare: togliere, oscurare, sanzionare, cancellare, censurare. Naturalmente sempre per difendere la libertà. Una libertà particolare: per salvarla bisogna continuamente impedirle di incontrare qualcosa. Un’orchestra russa. Un atleta russo. Uno scrittore russo. Una fiaba russa. Adesso un cartone animato russo. Ci manca solo la matrioska… In Russia (e ve lo posso assicurare perché ci sono appena stato) potete ascoltare musica occidentale, guardare film occidentali, cartoni animati americani. Bevete il caffè americano, entrate nei supermercati Europa e trovate manifesti di cantanti italiani. Una società culturalmente forte non ha bisogno di costruire una camera sterile intorno ai propri cittadini. Gli mostra il mondo. Gli insegna a leggerlo. Gli fornisce strumenti critici abbastanza robusti perché possano ascoltare una propaganda senza necessariamente crederle, vedere un film senza arruolarsi, leggere un romanzo senza farsi invadere il cervello. E guardare Masha e Orso senza diventare agenti del Cremlino prima della merenda. Che pena… Spendono miliardi per eserciti potentissimi, apparati di intelligence giganteschi, sistemi di sorveglianza raffinatissimi, arsenali nucleari capaci di distruggere il pianeta. E poi basta Masha a far scattare l’allarme. Forse la misura della decadenza culturale di una società non è quando smette di produrre grandi opere, ma quando comincia ad avere paura di quelle degli altri. Le civiltà forti non censurano le storie del nemico. Ne raccontano di migliori. E noi non ne siamo più capaci. RIP Uccidente. 👉 www.roccocantautore.com
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IL MIO VIAGGIO IN RUSSIA: DA MOSCA ALLA GUERRA AL CONFINE CON L’UCRAINA ▶️ CLICCATE QUI: https://youtu.be/lHG_ACO16WE
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IL MIO VIAGGIO IN RUSSIA: DA MOSCA ALLA GUERRA AL CONFINE CON L’UCRAINA Domani mattina alle 8:00 vi aspetto in premiere per raccontarvi il mio recente viaggio nella Federazione Russa. ▶️ CLICCATE QUI: https://youtu.be/lHG_ACO16WE
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VANNACCI HA RAGIONE Mi ha convinto! Iniziamo subito, da quelli giusti però… 😉 State in campana. A breve potrò condividere co
VANNACCI HA RAGIONE Mi ha convinto! Iniziamo subito, da quelli giusti però… 😉 State in campana. A breve potrò condividere con voi il piccolo riassunto del mio viaggio in Russia… 👉 www.roccocantautore.com
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SONO RIENTRATO Cari Amici, sono rientrato in Italia. Tra scali e ritardi aerei sono stati due giorni di viaggio estenuanti, con due notti di sonno perse. Recupero un po’ e vi aggiorno prestissimo. Ho tanto da raccontarvi :) a presto 🙏 👉 @roccocantautore
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DIARI DALLA RUSSIA Alle 5:30 mi ha svegliato un allarme. Riaddormentato, mi sono alzato più tardi. Alle 9:30 vado a fare qual
DIARI DALLA RUSSIA Alle 5:30 mi ha svegliato un allarme. Riaddormentato, mi sono alzato più tardi. Alle 9:30 vado a fare qualche esercizio all’aria aperta. Dopo un po’ suona un nuovo allarme: voce al megafono e sirena. Non mi scompongo troppo. Mi sposto un pochino sotto gli alberi per studiare la situazione. Vedo donne che continuano tranquillamente ad andare in giro con il passeggino, bambini che dopo l’allarme continuano a giocare, con i genitori a due passi da loro, inerti. Poi arriva un’esplosione, neanche troppo lontana: ancora nessuno che si scomponga. Come dar loro torto? Io stesso, dopo pochi giorni qui e dopo avere assistito al peggiore attacco alla città degli ultimi tre anni, io stesso non sono entrato in un rifugio, non sono ritornato a casa, non mi sono infilato nel portone di qualche condominio vicino (portoni che, in caso di allarme, si aprono automaticamente con un controllo centralizzato). Io stesso mi sono già assuefatto all’assurdo dopo appena cinque giorni. Figurarsi loro. Ne hanno le palle piene di allarmi, sirene ed esplosioni. Vogliono solo vivere la propria vita in pace. E se ti casca un drone sulla testa, sticazzi. Si vede che era destino. D’altronde, a sentire certe storie che si raccontano da queste parti, verrebbe da pensarla come loro. Gente che è morta mentre cercava di rifugiarsi, gente colpita mentre viaggiava in auto perché gli è cascato addosso il resto di qualche missile distrutto in cielo. E gente che invece, quando scattano gli allarmi, se ne sta da anni tranquilla all’aperto o alla finestra a guardare o filmare in cielo i droni e i missili che passano. E mai un graffio li ha sfiorati. A proposito di cieli, sono qui da cinque giorni —da un paio di settimane in Russia— e non ho ancora mai visto una singola “scia di condensa” e quelle “velature” che abbiamo costantemente in Italia. Gli aerei viaggiano anche qui. Ma il cielo è sempre azzurro, di quell’azzurro che ti ci perdi dentro a guardarlo, con le classiche nuvolette che vedevo da bambino. Di quelle in cui puoi riconoscere le forme più strane. Sarà che sono capitato in un periodo in cui è particolarmente sereno, saranno le differenze climatiche, la conformazione geografica, il tipo di traffico aereo o altre teorie che non ho mai approfondito. Sta di fatto che da quando sono qui non ho potuto fare a meno di notarlo e di provare un senso di nostalgia per un azzurro che è così legato alla mia infanzia. Ci vediamo presto, Amici ❤️ 👉 @roccocantautore
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INQUILINI SILENZIOSI SOTTO PELLE Secondo i primi dati, nell’attacco notturno del 9 agosto contro la città di Belgorod, 676 ap
INQUILINI SILENZIOSI SOTTO PELLE Secondo i primi dati, nell’attacco notturno del 9 agosto contro la città di Belgorod, 676 appartamenti in 61 edifici residenziali e altri 7 edifici privati sono stati danneggiati. 126 automobili, 9 attività commerciali e 3 strutture sociali hanno subito danni. Questo è uno degli edifici danneggiati che mi è capitato di vedere in giro per la città. Oltre all’impatto nella parte superiore dell’edificio, potrete notare che la facciata è piena di piccoli fori. Il carico bellico (warhead, in gergo tecnico) di questi droni FPV contiene sfere d'acciaio per massimizzare la frammentazione. Quando esplodono, sembra che qualcuno abbia sparato con un fucile a pallettoni contro la facciata, perforando mattoni, intonaco e vetro, anche a decine di metri di distanza dal punto di esplosione. Vedrete anche i vetri delle finestre distrutti in tutta la facciata. Questo è uno dei motivi per cui, quando c’è un allarme, ci si allontana dalle finestre. Si parla dell’adozione di specifiche pellicole di sicurezza in poliestere con cui vengono rivestiti vetri e vetrate, onde evitare che le schegge diventino a loro volta proiettili perforanti. In uno di questi edifici lavorava una donna che è stata ferita dai vetri esplosi. Centinaia di schegge di vetro le si sono conficcate sotto pelle. Dopo averne estratto la maggior parte, i medici hanno detto che alcune non si potevano estrarre. In alcuni casi, il rischio dell'intervento supera il beneficio dell'estrazione. Le micro schegge resteranno lì per ora, “inquilini silenziosi” sotto la pelle. Un po’ come la paura, che se ne sta sotto la pelle silenziosa e guardinga. Nel frattempo la vita continua. La città ha iniziato la ricostruzione e le attività sono riprese come nulla fosse. Pur con nuovi allarmi e nuove esplosioni in lontananza. E questo è un altro aspetto che trovo personalmente inquietante: quando senti un’esplosione e capisci che era distante, tiri un sospiro di sollievo e ti dici “Menomale”. Ma poi realizzi l’egoismo naturale che abita la tua anima in quel momento, quando pensi che al tuo “Menomale” quell’esplosione è avvenuta in un posto dove comunque ci sono altre anime come te, che nella migliore delle ipotesi hanno fatto un balzo di terrore, quando non sono proprio finite sotto le macerie. 👉 @roccocantautore
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SONO VIVO MA IN MEZZO ALLA GUERRA Cari amici, è un piacere riuscire a scrivervi per darvi un piccolo aggiornamento. Il mio vi
SONO VIVO MA IN MEZZO ALLA GUERRA Cari amici, è un piacere riuscire a scrivervi per darvi un piccolo aggiornamento. Il mio viaggio in questo grande Paese procede. In questi primi 8 giorni ho cambiato tre volte città, sono spesso in giro e senza connessione, tranne quando trovo una Wi-Fi. Da un paio di giorni sono a Belgorod, al confine con l’Ucraina. Sul motivo per cui mi trovo qui potrò spiegarvi meglio al mio rientro. Per ora voglio solo dirvi che sono vivo, benché proprio nel mezzo della guerra. Ieri io e la mia compagna ci siamo svegliati con un allarme alle 8. L’allarme è costituito da un messaggio al megafono e successivamente da una sirena che si sentono in tutta la città. Alle 9:30 abbiamo sentito degli spari, colpi ripetuti di mitra. Ci hanno detto che si trattava di spari anti-droni. Al pomeriggio eravamo a pranzo in una casa con piscina dove abbiamo fatto un barbecue. Abbiamo sentito un’esplosione forte verso le 16:30. In base alle notizie, siamo venuti a sapere che era stata a 2 km da noi. Nessuno si è scomposto. Ciascuno continuava a stare tranquillamente a tavola, con la musica in sottofondo. Abbiamo un walkie-talkie che fornisce notizie in tempo reale. Alle 20:25 abbiamo sentito tantissimi colpi di mitra e una forte esplosione. Abbiamo spento tutte le luci per qualche secondo e ci siamo allontanati dalle finestre. Dalle notizie abbiamo saputo che l’esplosione era quella del drone colpito dalla difesa. Siamo rientrati al nostro alloggio intorno alle 21. Verso mezzanotte purtroppo è iniziato uno dei più pesanti attacchi alla città degli ultimi 4 anni. Probabilmente secondo solo all’atroce attacco del 30 dicembre 2023. A cominciare dalla mezzanotte abbiamo sentito la prima di 15 forti esplosioni. Alcune di queste erano nel centro della città. In quei momenti in cui ci siamo rifugiati in una zona più sicura dell’alloggio, è stato inevitabile non avvertire un fortissimo senso di impotenza. Avevamo le notizie in tempo reale sui canali locali. Alcuni punti della città sono stati colpiti da droni e sono scoppiati incendi. All’1:04 la quindicesima forte esplosione. Nel centro della città ci sono stati danni a edifici sia residenziali che commerciali. I colpi sono caduti esattamente dove siamo stati in centro il giorno prima. All’una e quaranta sentiamo fuori dalla finestra dei ragazzi cantare accompagnati dalla chitarra. Ci siamo addormentati alle 4. Solo stamattina ho saputo che gli attacchi notturni hanno fatto 3 morti e 25 feriti, tra cui due bambini, uno dei quali è in ospedale. Diversi edifici in centro hanno i vetri rotti. L’attacco in realtà è sostanzialmente fallito. Nonostante nella giornata di ieri la regione sia stata invasa da oltre 300 droni, questi non sono riusciti a colpire i punti critici. Stazioni, centrali energetiche, ospedali e infrastrutture critiche sono intatte. Purtroppo ci sono state vittime, ma l’organizzazione cittadina è incredibilmente efficace e reattiva. Oggi è stata una giornata decisamente più tranquilla in zona. Continuano attacchi nella regione ma molto meno intensi rispetto a ieri. Speriamo in una notte più serena. Nel frattempo, mentre quei criminali di guerra di Bruxelles, con la connivenza della stampa e il sostegno della cupola tecno-finanziaria, preparano la guerra in casa nostra, io posso solo augurarvi di non sentire mai le esplosioni che ho sentito ieri, di quelle che fanno tremare il pavimento, i palazzi, il cuore e le ossa, e di cui oggi molti parlano a vanvera nei podcast come se stessero parlando di videogiochi. È una sensazione che ti segna in modo inevitabile. Vi auguro di non dover mai essere costretti a imparare quale differenza ci sia tra i vari tipi di drone. Di non dover mai dover pensare a dove sia il rifugio più vicino. Ve lo auguro perché questo è il futuro che immaginano per voi le classi politiche che la stanno guidando l’Italia e l’Europa in questo momento. Vi abbraccio e vi aggiornerò su tutto il resto al mio rientro. Non smettete mai di sostenere i canali liberi e indipendenti. Vi voglio bene ❤️ 👉 @roccocantautore
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PARTO PER LA RUSSIA Per ora non posso dirvi altro. Se ci risentiamo dopo Ferragosto significherà che io sono tornato e che vo
PARTO PER LA RUSSIA Per ora non posso dirvi altro. Se ci risentiamo dopo Ferragosto significherà che io sono tornato e che voi non ve ne siete mai andati… ❤️ Nel frattempo, buona estate e grazie per non avere mai smesso di sostenermi, anche con la diffusione del mio lavoro. www.roccocantautore.com A presto! 🤗
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ARMIAMOCI! E PARTITE… Sky News rende noto un sondaggio YouGov che rivela un dato preciso: a malapena il 6% dei britannici si
ARMIAMOCI! E PARTITE… Sky News rende noto un sondaggio YouGov che rivela un dato preciso: a malapena il 6% dei britannici si offrirebbe volontario per combattere in caso di guerra. Mentre le élite europee parlano di riarmo, “preparazione alla guerra”, scontro diretto, le popolazioni dicono molto semplicemente: NO.  Voi decidete col culo al caldo e noi dovremmo pagare con la vita? La spietata propaganda di guerra a cui ci sottopongono i criminali al potere non ha più effetto perché il divario tra popolo e élite è ormai esistenziale. 👉 @roccocantautore 🔴Scarica gratis i primi capitoli del mio ultimo libro “COMPLOTTISTA! Lezioni di fango”: https://roccocantautore.com/products/complottista-anteprima
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ARABIA SIONISTA Nei giorni scorsi è successo questo: 1. L’accordo nucleare Il 22 luglio 2026 Stati Uniti e Arabia Saudita han
ARABIA SIONISTA Nei giorni scorsi è successo questo: 1. L’accordo nucleare Il 22 luglio 2026 Stati Uniti e Arabia Saudita hanno firmato un accordo di cooperazione nucleare civile della durata di 30 anni. L’intesa prevede che aziende americane aiutino l’Arabia Saudita a costruire centrali nucleari per uso civile. Ovviamente sono nati immediatamente dubbi e polemiche sulla possibilità che il Regno possa in futuro arricchire uranio e sulle garanzie contro la proliferazione nucleare. 2. L’intervento di Trump Il giorno dopo, il 23 luglio 2026, il presidente Donald Trump ha pubblicato un post su Truth Social in cui ha imposto una condizione politica. Ecco la traduzione del passaggio principale: «L’accordo sul nucleare civile (non ci sarà alcun arricchimento del materiale!) tra il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti e l’Arabia Saudita, che riguarda esclusivamente usi non militari come quelli già in possesso di Iran ed Emirati Arabi Uniti (e altri), sarà approvato, ma è totalmente subordinato all’adesione dell’Arabia Saudita ai molto rispettati e riusciti Accordi di Abramo. Gli Stati Uniti non sono contrari a impianti nucleari civili (senza arricchimento).» In pratica Trump ha detto: sì al nucleare civile saudita ma solo se l’Arabia Saudita normalizza i rapporti con Israele entrando negli Accordi di Abramo. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha poi confermato: se i sauditi non aderiscono agli Accordi di Abramo, l’accordo nucleare salta. 3. Cosa sono gli Accordi di Abramo Sono gli accordi di normalizzazione diplomatica tra Israele e alcuni Paesi arabi (Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Marocco, Sudan) firmati a partire dal 2020, durante il primo mandato di Trump. L’Arabia Saudita non ne fa ancora parte. Riad ha sempre detto che per riconoscere Israele vuole prima progressi concreti verso uno Stato palestinese. 4. La reazione di Israele L’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha accolto positivamente la condizione posta da Trump, dichiarando che l’adesione dell’Arabia Saudita agli Accordi di Abramo «sarebbe un salto storico in avanti per la pace in Medio Oriente». In sintesi L’Iran viene trattato come “minaccia esistenziale” e il suo programma nucleare viene combattuto (fino ai bombardamenti e alle continue minacce di escalation). All’Arabia Saudita di Mohammed bin Salman viene offerto un accordo nucleare trentennale con tecnologia americana. Bin Salman è un monarca assoluto, non eletto, responsabile di repressioni interne e di una guerra in Yemen che ha causato decine di migliaia di morti civili. Eppure viene trattato come un “partner affidabile”. La differenza non sta nella natura del programma nucleare (entrambi dicono di volerlo civile), ma solo nell’allineamento politico. Il nucleare “cattivo” è quello di chi non normalizza con Israele. Il nucleare “buono” è quello di chi accetta di farlo. Il resto (dittatura o democrazia, diritti umani, rischio di proliferazione) è contorno. 👉 @roccocantautore 🔴Scarica gratis i primi capitoli del mio ultimo libro “COMPLOTTISTA! Lezioni di fango”: https://roccocantautore.com/products/complottista-anteprima
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