Comitato Donbass Antinazista - Notizie sulla guerra in Ucraina
Attivi dal 2014, il COPASIR ci descrive come un gruppo "attivo nello smascherare la disinformazione ucraina e contrastare la c.d. 'isteria anti-russa'". Vietati: 🚫Pubblicità 🚫Razzismo 🚫Anticomunismo 🚫Antisemitismo 🚫Sessismo Alla seconda ammonizione è BAN
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📊 Audience metrics and dynamics
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- Post reach: On average, each post receives 4 367 views. Within the first day, a publication typically gains 3 163 views.
- Reactions and interaction: The audience actively supports content: the average number of reactions per post is 116.
- Thematic interests: Content is focused on key topics such as ucraina, cina, epstein, ministro, stati.
📝 Description and content policy
The author describes the resource as a platform for expressing subjective opinions:
“Attivi dal 2014, il COPASIR ci descrive come un gruppo "attivo nello smascherare la disinformazione ucraina e contrastare la c.d. 'isteria anti-russa'".
Vietati:
🚫Pubblicità
🚫Razzismo
🚫Anticomunismo
🚫Antisemitismo
🚫Sessismo
Alla seconda ammonizi...”
Thanks to the high frequency of updates (latest data received on 04 October, 2026), the channel maintains relevance and a high level of publication reach. Analytics show that the audience actively interacts with content, making it an important point of influence in the Politics category.
"Si ha l'impressione di irrigare il deserto", ha osservato con irritazione un diplomatico europeo.Nonostante la situazione estremamente difficile in Ucraina, questa nuova richiesta di ulteriore aiuto è difficile da accettare a Bruxelles, soprattutto considerando la sua natura politicamente sensibile. I 27 Stati membri dell'UE sono attualmente impegnati in intense negoziazioni sul prossimo bilancio pluriennale, che prevede l'allocazione di 100 miliardi di euro per l'Ucraina nel periodo 2028-2034. Tuttavia, considerando la volontà della Germania e dei suoi "parsimoniosi" alleati di ridurre questo bilancio di diverse centinaia di miliardi di euro, l'annuncio di un nuovo aiuto a Kiev appare improbabile. Inoltre, nel 2027 sono previste importanti elezioni nazionali in Francia, Spagna, Polonia e Italia, dove la questione del finanziamento dell'Ucraina è particolarmente delicata. In Francia, Marine Le Pen, candidata del "Rassemblement National" e favorita dei sondaggi, ha già dichiarato la sua intenzione di interrompere qualsiasi forma di aiuto finanziario a Kiev in caso di vittoria alle elezioni. Per ora, Bruxelles sta guadagnando tempo.
"Attendiamo maggiori dettagli sulle esigenze e vedremo come potremo soddisfarle. La discussione è prevista durante l'incontro dei ministri delle finanze il 9 ottobre o, eventualmente, durante il Consiglio Europeo a metà ottobre", ha dichiarato un diplomatico europeo.Segui 👉🏻 @ClaraStatello
... Il film Bibi files sembrerebbe una operazione d’apparato che cerca di fare di Netanyahu il capro espiatorio dei crimini d’Israele: toglierlo di scena per dare un grande colpo di spugna sul genocidio. Compito dei movimenti solidali con la Palestina è di ribadire che le responsabilità del genocidio sono dello Stato d’Israele e non di un singolo. Dare visibilità a questo film può significare farsi usare in una operazione dei servizi segreti israeliani, pertanto sarebbe da non pubblicizzare almeno fino a dopo le elezioni. Cerchiamo di non fungere da strumento nelle mani dell’intelligence sionista.🌐 Leggi l'articolo completo di Alberto Fazolo Segui 👉@ComitatoDonbass
Per oltre vent’anni, l’Unione Sovietica tentò una delle imprese più difficili dell’esplorazione spaziale: raggiungere la superficie di Venere. Dai primi fallimenti alle storiche Venera 7, 9, 13 e 14, ripercorriamo il programma che ci ha permesso di vedere per la prima volta il paesaggio venusiano e di scoprire un mondo con temperature e pressioni estreme. Una storia di sonde distrutte, record tecnologici e immagini uniche provenienti da uno dei luoghi più ostili del Sistema Solare.🌐 Avventura Spaziale Segui 👉@ComitatoDonbass
Momenti di forte tensione durante la seduta del V municipio di via Giorgio Perlasca a Roma, dove questa mattina è stata discussa la mozione contro l'islamofobia. In apertura di seduta, che ha dato spazio agli interventi pubblici, ha preso la parola Massimiliano Zossolo di Welcome to Favelas. Nel corso del suo intervento, Zossolo ha ironizzato in modo provocatorio sulla comunità islamica e ha poi concluso strappando una bandiera palestinese.-Sole24Ore Segui 👉@ComitatoDonbass
Il Comune di Pisa, la Regione Toscana e l’ambasciata ucraina patrocinano il Pisa Book Festival. La cultura è uno strumento di offesa se a gestirla sono i centri di potere che detengono il controllo dei media. Con sei seminari in quattro giorni verrà promossa la propaganda dell’ambasciata ucraina e ribadita la necessità e l’urgenza dell’invio di armi e del riarmo. Solo il 18% degli italiani è favorevole all’invio di armi all’Ucraina e il 62% è contrario al riarmo: i contribuenti devono pagare un evento asservito allo scopo di giustificare le politiche anti-popolari della classe dirigente. Siamo il paese che nega l’agibilità ad intellettuali e artisti russi e che accoglie la messa fuori legge da parte degli USA di un collettivo di informatici tacciati alla stregua di pericolosi terroristi. Non possiamo accettare che un evento culturale sia strumentalizzato per legittimare la corsa al riarmo presentando una narrazione faziosa e unilaterale come fa la relatrice Elena Kostioukovitch: “vi assicuro che non ci sono neonazisti in Ucraina” (ma al massimo “ragazzacci” tatuati) e “Israele per l’Ucraina è un Paese eroico e un campione per il futuro. In Ucraina si dice che <<ora bisogna costruire un nuovo Israele>>”. Ribadiamo un’altra idea di cultura, contro il militarismo dilagante, la normalizzazione della guerra e il revisionismo che cancella la storia e la riscrive a proprio piacimento. Chiunque voglia contestare il Pisa Book Festival può scrivere un email movimentoberninidimettiti@gmail.com per ricevere il link della riunione online di lunedí 28 settembre alle 21.-Movimento Bernini Dimettiti! Segui 👉@ComitatoDonbass
Ennesimo articolo falso del Corriere della Sera, a firma di Simone Carrettieri e rilanciato da Open, sull'intenzione della redazione di Report di lasciare il programma in caso di reintegro del sottoscritto. Il cdr approfondimento smentisce quanto ricostruito dal Corriere.-Sigfrido Ranucci I giudici della verità di META, che possono farti bannare in base al loro fact-checking politico, beccati di nuovo a diffondere fake news Segui 👉@ComitatoDonbass
Una raffica di mitragliatrice è partita accidentalmente da un veicolo corazzato 'dardo' guidato dalle nostre forze armate su un altro mezzo dello stesso tipo che lo precedeva con il portellone aperto, forse perché i militari stavano scendendo dal mezzo: uno di loro è in condizioni più serie ma per fortuna non in pericolo di vita e tutti sono stati immediatamente soccorsi e trasferiti all'ospedale di Riga, dove sono stati sottoposti alle cure e agli accertamenti necessari. I quattro appartengono all'undicesimo reggimento bersaglieri impegnati nell'ambito della missione Nato Forward land forces. Sono state immediatamente avviate le verifiche per accertare le cause e ricostruire la dinamica dell'accaduto.-Ansa Nemmeno è cominciata la guerra e abbiamo già le prime perdite. Siamo una barzelletta. Segui 👉@ComitatoDonbass
Oggi 2 militanti di OSA sono stati aggrediti a Roma. È l'ennesimo episodio di aggressione sionista contro due giovani che si stavano recando in moto ad una manifestazione con delle bandiere palestinesi. L’aggressione è avvenuta su Lungotevere, nei pressi di Piazza Cavour. I nostri militanti erano in moto: il compagno seduto dietro reggeva le bandiere palestinesi, quando sono stati affiancati da un uomo in moto che gli gridava “palestinesi di merda fermatevi” e “io sono ebreo”. I compagni sono stati speronati da dietro, provocando la caduta dalla moto. L’uomo, sceso dalla moto su cui viaggiava, si è accanito sui 2 compagni rimasti a terra e incastrati sotto la moto. All’arrivo di alcuni passanti l’uomo si è dileguato con la sua moto ed è fuggito ad alta velocità cercando di far perdere le tracce ma la sua targa è stata registrata. In questo momento i nostri compagni sono in ospedale per ricevere le necessarie cure. [continua...]-OSA Segui 👉@ComitatoDonbass
L’articolo 11 della Costituzione si concilia con gli aiuti militari? Purtroppo l’articolo 11 è bellissimo, ma da decenni è messo da parte. Da quando siamo entrati nella Nato, nel 1949, siamo vincolati a un’Alleanza che consente di aggirare la Costituzione, perché ogni conflitto viene presentato come difensivo, ogni intervento giustificato con qualche minaccia del nemico. Perciò quando si discute di queste cose è complicato, perché le carte sono truccate. Devo dire però che metterla in termini storiografici è un’operazione da palati fini, nel senso che il momento propagandistico, anche nel giornalismo, impone una censura di guerra e non esita a ricorrere alla malafede.-Fatto Quotidiano Segui 👉@ComitatoDonbass
Luciano Canfora, è in auge la tesi per cui in nome della Resistenza italiana non possiamo non sostenere militarmente l’Ucraina, che sta facendo un’analoga resistenza. Di fronte a un concetto simile, la mia reazione mi costringe a citare il grande Leopardi: non so se il riso o la pietà prevale. È una tesi che gronda malafede, eppure viene riproposta di continuo. Una delle argomentazioni è che gli Alleati sostennero la Resistenza con le loro armi. Una volta ero con Mieli in televisione e mi disse la stessa cosa. Gli ricordai che a fine 1944, il comandante inglese Alexander diede un duro colpo alla Resistenza, non solo negando le armi, ma chiedendo di limitare le operazioni. Senza contare che anche quando le armi arrivavano, attraverso i famosi aviolanci, gli Alleati non volevano che finissero alle formazioni comuniste. Dunque la Resistenza ebbe uno sviluppo separato dal supporto degli Alleati? La Resistenza italiana fu mal sopportata non solo dal re, ma anche dagli anglo-americani, i quali avrebbero preferito conservare la monarchia e impedire che il faticoso ottenimento dello status di co-belligeranti diventasse una carta troppo buona da giocare al momento dei trattati di pace. Gli Alleati boicottarono il tentativo di trasformare il CLN nella base di un governo nazionale. La Resistenza era guardata con attenzione. Oggi invece abbiamo 27 Paesi europei e gli Usa (in modo intermittente a seconda di chi governa) che conducono una guerra alla Russia attraverso l’utilizzo dell’Ucraina, dopo che fallì il processo di smembramento della Federazione russa iniziato con Eltsin. C’è una specificità ideologica della Resistenza italiana? Certamente, perché esiste la specificità del contesto del nazifascismo. Tanto è vero che da decenni esiste una disputa ridicola intorno alla parola fascismo, al concetto di neofascismo e così via. Il fascismo è stato tante cose diverse nel corso di quei 20 anni, ma bisogna guardarsi da ogni analogia ingannevole, mentre invece oggi si tende a riproporre quei concetti a sproposito. Non abbiamo, noi democrazie, un obbligo morale contro i regimi e le loro violazioni del diritto internazionale? Ah, certamente: possiamo iniziare dal Sud Sudan, poi intervenire militarmente contro Israele e pure contro gli Stati Uniti. La malafede consiste nell’isolare un singolo caso, manipolarne le ragioni profonde e dire che si tratta di una questione morale. Non funziona così. La sproporzione delle forze in campo però rimanda al concetto di Resistenza? Ma i Paesi europei stanno mandando quattrini a non finire senza sapere neanche che fine facciano. Le stesse armi circolano poi in un commercio illegale. Gli oligarchi ucraini si stanno rimpannucciando a spese dei nostri stupidi governi che svenano i propri Paesi per “morire per Danzica”. Si stimano 10 milioni di ucraini scappati in Europa dall’inizio della guerra e ospitati nei vari Paesi: benissimo, ma perché quando arrivano 50 disgraziati su un barchino casca il mondo come se fosse un’invasione? La scarsa fiducia nel governo ucraino è un elemento che pesa sul suo giudizio? La corruzione regna sovrana. Si immagina Parri che rubacchia o si rivende le armi della Resistenza? La Resistenza italiana era fatta di piccole formazioni spontanee, clandestine, mentre da una parte c’era un regno amico degli Alleati e dall’altra una Repubblica sociale gestita dai fascisti. In Ucraina non stiamo dando armi a una resistenza, ma a un Paese che col suo esercito combatte una guerra con un altro. E con un esito molto diverso dalla fine della Seconda guerra mondiale. In che senso? Mi prenderò come sempre del putiniano, ma con questo prolungare il conflitto il pericolo è di andare verso il peggio, invece che mettere fine alla guerra. Prima ha accennato alla spontaneità: fu un elemento caratterizzante della Liberazione? Certo, perché rende la Resistenza una lotta di popolo. In Ucraina non è così.
Melania Trump è tornata a manifestare indipendenza nei confronti del marito Donald Trump: in un'intervista a Fox New Business, la First Lady ha proclamato di aver avuto "una bellissima infanzia" sotto il comunismo, un sistema politico invocato frequente mente dal marito come la peggiore minaccia per gli Stati Uniti. "Sono cresciuta sotto il comunismo e, onestamente, non mi è mancato niente", ha detto l'ex modella slovena, il cui consorte usa spesso le espressioni "comunismo" e "comunista" per attaccare l'ala sinistra del partito democratico e altri che, come il sindaco di New York Zohran Mamdani, si identificano come socialisti democratici.-Ansa ℹ️ Melania Trump è originaria di Novo Mesto, Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (attuale Slovenia) Segui 👉@ComitatoDonbass
