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LCDV - sessɜ e chiacchiere da BAN
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Repost from N/a
vabbè raga ho strappato una pagina di diario: https://medium.com/@lascatoladg/sta-succedendo-una-cosa-nellinternet-antifa-346ad4345264
Repost from Scorribande Robin Book
L'attacco al collettivo A/I è a tutti gli effetti cominciato.
Da questa mattina i servizi mail A/I sono irraggiungibili e molto noblogs stanno cominciando ad essere oscurati negli stati uniti, ma dall'italia e con una vpn sono visibili.
Suggeriamo vivamente a chi utilizza noblogs di caricare i documenti che intende diffondere e promuovere anche su piattaforme altre, ad esempio Internet Archive. Se non sai bene da dove cominciare: Internet Archive. Guida non ufficiale alla più innovativa biblioteca digitale del mondo, Duccio Dogheria, Le strade bianche di Stampa Alternativa, 2024, 47 p.
Washington inserisce il collettivo italiano nella lista dei terroristi globali insieme a Palestine Action e Masar Badil. Non viene criminalizzato soltanto chi protesta: diventano bersaglio anche gli strumenti digitali che permettono ai movimenti di comunicare fuori dal controllo delle grandi piattaforme.continua a leggere qui: https://pillole.graffio.org/pillole/gli-stati-uniti-dichiarano-terrorista-autistici-inventati
Noi respingiamo al mittente tutte le accuse presentate in tali dichiarazioni e allo stesso tempo riaffermiamo con forza il nostro impegno nel fornire una piattaforma di strumenti di auto-difesa digitale per permettere ad attivist*, singole persone, gruppi e associazioni di comunicare liberamente.
Non ci fermeremo e continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, opponendoci in ogni modo alle accuse false costruite da un’amministrazione politicamente disperata che ha il solo scopo di distrarre le persone e i media dalla propria violenza e dal proprio desiderio di guerra. L’antifascismo e l’anticapitalismo non sono terrorismo. Protestare non è terrorismo. E tutti hanno il diritto di prendere parola e di lottare per tutta l’umanità. Collettivo Autistici / Inventati — “Socializzare saperi senza fondare poteri”continua a leggere qui: https://cavallette.noblogs.org/
comunque il 14 settembre è già un anno di #Edusessola eh? Che nicche e nacche
Edusessola n°6 - San Tommaso
Trovi l'ultimo numero qui
Vannacci: patriarcato mediterraneo
Giuni Russo: https://youtu.be/j5TUEFsFf4I?si=FdAi74OxYdZlqSWX
È partita la raccolta firme per il referendum abrogativo sulla legge sull’educazione sessuale e affettiva!
You know the drill: si entra con SPID e si firma in 2 secondi netti. ♥️
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/7500000
spoiler senza contesto dell'edusessola n°6 di settembre
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Repost from Eventi Incombenti Succulenti Mlmlm
Mi chiamo Yossra Fakir e sono la nipote di Abderrahim Fakir.
Abbiamo aperto una raccolta fondi per sostenere le spese legali e medico-legali necessarie a fare piena luce sulla sua morte.
Ti chiedo un aiuto concreto perché i costi non diventino un ostacolo alla ricerca della verità e della giustizia.
👉 https://sostieni.link/41208
Anche una condivisione può aiutarci molto. Grazie di cuore.
Repost from Scorribande Robin Book
25 Anni di normalità poliziesca (luglio 2001 / luglio 2026) SAPPIAMO CHI È STATO - poster
In questa lista sono presenti solo i nomi delle persone uccise dalla polizia italiana durante un fermo o circostanze simili di cui si hanno testimonianze e prove, tratte dal lavoro del giornalista Luigi Mastrodonato in Malapolizia che le ha raccolte e mappate dal 2000 a oggi.
Mancano quelle uccise nei regimi carcerari e quelle di cui non abbiamo sufficiente documentazione.
Da un'idea di Ros Palombino
qui il pdf (formato A2). Nel caso non avessi una stampante adeguata, volendo puoi stamparlo in sezioni più piccole e riassemblarlo con dello scotch di carta prima di attacchinarlo.
Repost from agit-porn
Carə porninɜ,
la raccolta firme sta per scadere e siamo arrivatɜ solo a metà.
Bisogna intendere la cosiddetta Tassa Etica come una tassa discriminatoria, quale è, che incombe maggiormente su alcune categorie di lavoratrici e lavoratori già poco o affatto tutelatɜ dal sistema.
Ricordiamo che oggi esiste questa tassa per questa specifica categoria, ma che in futuro potrebbe essere estesa ad altre. O che potrebbero essere introdotte tasse nuove per altre tipologie di lavoratrici e lavoratori.
Tuttɜ dovremmo pagare le tasse secondo le nostre disponibilità e so che il sistema italiano faccia acqua da molte parti, che sia frustrante vedere come gli introiti derivati dalle tasse vengano spesso dispersi o spesi discutibilmente.
Firmiamo per migliorare questo aspetto.
Per le parole di affetto e di calore che mi state donando dopo aver letto il pezzo, per i ricordi che state condividendo e per l'abbraccio virtuale: grazie.
Ammetto di essere stata un po' nervosetta: sebbene ci siano diverse "off topic" contemplati già (spazi più persornali che si muovono a spirale verso riflessioni più grandi di me) questa è stata un po' una improvvisata spinta a propulsione dalla faccenda del molestatografo. Il caso ha voluto che, per quanto riguarda me, fosse comunque passato un anno dal giardiniere. È stato quindi abbastanza emotivo buttare giù tutto ma come mi ha detto una delle streghe mangia dolore, una sorella con cui contiamo i vicendevoli passi tra una soglia e l'altra nel tempo, è passato un anno e c'è stata l'elaborazione che c'è stata. Tutto procede per il meglio.
Vi abbraccio,
G.
Sulle colonne portanti fondate dalla misoginia si allestiscono sipari di feticizzazione, idealizzazione e alterità che continueranno ad accecare la sola presenza attiva. Ed è lì, in questa architettura delle mancanze, che la violenza prende le sue forme molteplici. E gli uomini continueranno a chiamarla “desiderio”, intendendo quello sessuale ma anche quello sentimentale. Quando, in buona sostanza, continuano a fare i burattini del patriarcato e a confondere (e giustificare) la prevaricazione con la passione. E tutto il pubblico intorno che applaude.➡ la tua edusessola di quartiere n°5 - il giardiniere 🔄 n°4 - il permesso 🔄 n°3 - senza padri 🔄 n°2 - la bocca sporca 🔄 n°1 - gli serve, lo capiranno 💰 supporta l'edusessola ♥
Repost from Café sur la Lune!🌒
Ciao a tutti, sono anni che fruite dei miei contenuti, nella mia piccola wunderkammern, per i quali non ho mai chiesto nulla, perché l'arte va regalata al mondo, ma ora la vostra barista di fiducia, nel vostro Cafè preferito, si trova in una situazione di difficoltà e vi chiedo un aiuto. Quello che vi sentite di fare. Se pensate che vi abbia regalato del valore, nel tempo, vi chiedo di regalarmi un supporto, che andrà poi a supporto di qualcun altro appena possibile. Se pensate che un domani potrebbe succedere a voi o a qualcuno a voi più vicino, o se credete nel valore della solidarietà sulla fiducia, vi chiedo di supportare una persona che in qualche modo ha attraversato il vostro cammino.
paypal, in caso: https://www.paypal.me/bicelunadifiele
intanto approfitto per ringraziarvi tutti e anche chi ha giá contribuito! ✨
Ma che ne dell'edusessola se la squola non è aperta?
Vi porto a fare un giro diverso, ma tanto torniamo sempre qua.
14 luglio (per Santa Rosalia, qua a Palermo)
alle 9.00
la tua edusessola di quartiere n°5: il giardiniere
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L'arte al di sopra di tutto, il mio volere al di sopra di tutto
Della faccenda di Ray Bahnoff che fotografa le donne sui mezzi pedinandole e scattando al di sopra delle scollature o al di sotto delle gonne mi disgusta il modo in cui lui si racconta intellettuale: mentre con naturalezza espone tutti i modi con cui ha violato la privacy delle donne e invaso il loro spazio personale cita teorici, testi di arte, concetti estetici. Questa storia, che risale al 2015, emerge ora perché è stata tracciata l'evidente correlazione tra questa e gli autisti dell'ATM. D'altra parte anche Ray Bahnoff ha iniziato con un gruppo whatsapp con i suoi amici in cui si scambiavano le loro inconsapevoli figurine; il passo in più che ha osato lui è tentare di manipolare e piegare il concetto di arte per giustificare il suo parassitismo. E lasciatemi dire: ci è riuscito.
Vi supplico di leggere con attenzione quello che sto scrivendo e non perché io meriti attenzione ma perché anche questo è un momento di frattura in cui o prendiamo una direzione diversa o continueremo in loop estenuanti: qua non c'è solo la misoginia; la logica patriarcale del possesso che concede di fare uso e consumo di chiunque al di fuori di sé. Qui c'è un altro tassello che ci accomuna: questa eterna giustificazione dell'arte che tutto può. Un'illusione vecchia come la civiltà occidentale di taglio intellettuale sulle cose; uno scudo contro le responsabilità comunitarie che le nasconde dietro il pretesto artistico. Non è la prima volta che succede e non sarà l'ultima. Questo è un meccanismo che agiamo con facilità in tanti altri contesti. Dalla stand-up comedy, alle arti figurative che fanno leva su immaginari coloniali e transmisoginoir. E lo so che Ray Bahnoff ora indigna e fa arrabbiare perché si colloca in una sequenza di eventi rivoltanti tutti centrati sulla violenza di genere ma dobbiamo capire come queste cose riescono, ancora. Sono gli uomini cisetero, indubbiamente e non ho alcuna intenzione di edulcorare o distogliere dal continuo, imperterrito problema sistemico. E poi c'è anche dell'altro a cui tutt* dobbiamo fare attenzione. Perché le dinamiche di potere ci richiedono sempre di rivedere il nostro posizionamento nel sistema.
A questo giro è stata l'arte. Quante volte pretendiamo che sia una giustificazione su tutto? Se ci pensiamo bene, è così confinante: l'idea che non si possa creare senza opprimere, ma che limite è? Bisogna essere persone pigre, se non proprio stronze per credere che questo sia l'unico modo.
E gli uomini cisetero infatti, ancora prima che prepotenti, violenti, emotivamente immaturi, dunque pericolosi, sono anzitutto pigri. Fragili. Mediocri, circondati da un mondo che dice loro che questa mediocrità è lo standard. Penso sia arrivato il momento di ripetercelo più spesso anche per convertire la paura in rabbia, la rabbia in consapevolezza, la consapevolezza in azione organizzata. Per sovvertire questa cosa però dobbiamo rintracciare quelle meccaniche che rischiano di farci ripetere le stesse dinamiche. Nessun* è esente.
A un altro giro sarà la difesa della famiglia tradizionale e della faccenda di Pietro Moriconi che uccide il figlio perché gay e la moglie perché supporta il figlio. La costante alienazione dal concepire chiunque non sia l'uomo "vero" come persona dignitosa e indipendente. Il diritto al possesso che prende e toglie a piacimento. Questa è una notizia di cronaca dai connotati più drammatici e quindi fa leva su un altro modo di recepire l'informazione e anche di processarla.
Ma se guardate bene, è lo stesso tipo di uomo. Ed è arrivato il momento di rispondere con un sé collettivo. Che è un progettone, e un parolone, e non so da dove iniziare. Ma dobbiamo iniziare a farlo. Della male loneliness possiamo pure bearci se gli uomini cisetero continueranno a non riconoscere le basi del loro desiderio (di potere) e il loro agire sul mondo. Men are not lonely enough memano su internet. Basta giocare con le nostre vite a piacimento. Basta molestatografi, basta padri di famiglia queericidi. Basta.
Repost from Diritti Sessuali
Le donne single e le coppie di donne non possono accedere alla procreazione medicalmente assistita (PMA). Cambiamo le cose firmando la proposta di legge
https://pmapertutte.it/
Ora che sono a un fine settimana di distanza dal Sirene Festival vorrei raccontarvi un sacco di cose, soprattutto del talk "fuori binario" che ho avuto il piacere di moderare. Ma invece vi lascio con questo video qui. E basta. Quest'anno Sirene è stato speciale per me ma a renderlo tale è stato anche il supporto ricevuto.
Io e La Figheria offriamo stacchetti per:
- battesimi, pre diciottesimi e matrimoni
- pubblicità (pagate, tanto)
- diversivi per scappare dall'appuntamento che è proprio una rogna
[tutto questo davanti a un Faida Acquifera un po' vittima degli eventi]
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sessualità e chiacchiere da BAN ° fate lɜ bravɜ ma non troppo
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Occasione numero 2: mo io la butto lì, ma a occhio potremmo discutere di come la (video)sorveglianza non tutela mai le fasce più deboli di un sistema oppressivo. Mi sembra quasi un racconto pedagogico: il grande autista cattivo contro la passeggera ignara. Grazie alle riprese delle telecamere dentro i mezzi questi pezzenti hanno estratto le foto. Ora la questione qui è che se è l'autista che ha accesso alle riprese e può farne lo schifo che vuole, evidentemente c'è un abuso di potere che sorvola l'etica e la narrazione della sicurezza.
Non accollatevi a dirmi "eh ma un conto è questo pezzo di merda ma se ti rubano il portafoglio come fai" perché quello che voglio dire è come la linea che separa chi è definibile colpevole da chi vittima è assolutamente sottile e pressocché invisibile fintanto che è sempre e solo questo tipo di vigilanza e di sguardo che detta le definizioni. Questa è una delle tante prove a riguardo. Non è solo il fatto che nessun è veramente al sicuro: è il fatto che siamo tutte vittime perché questo potere verrà sempre abusato. Evidentemente il problema è il potere e chi lo detiene.
Io sarei anche un po' schifata e stanca di vedere queste vampe accendersi e poi spegnersi.
O due occasioni, o niente
Occasione numero 1: invece di aspettare le notizie di chat scoperte in ambito x (la notizia di oggi è il gruppo chat dove gli autisti - non un maschile sovraesteso, un maschile circoscritto agli uomini eterocis - condividono foto delle passeggere, chiaramente senza il loro consenso né consapevolezza, commentando in maniera violenta e sessista) facciamo noi un elenco dei mestieri, come un gioco, e diamo per assodato che ci sia una chat di uomini impiegati in tale mestiere che commentano in maniera violenta e sessista foto di colleghe o altre impiegate, chiaramente senza il loro consenso né la loro consapevolezza. Dopodiché le andiamo a cercare. Non solo facciamo prima (tanto è certo che esistano queste chat, fintanto che tutti gli uomini siano in possesso di smartphone e connessione internet); invece di arrenderci e aspettare che si facciano indagini, denunce e caccia all'untore - salvo poi poi lasciare assopire tutto e aspettare la prossima sconvolgente mossa del patriarcato intoccabile, iniziamo a fare i conti (letteralmente) con quanto questa cosa sia radicalmente sistemica e soprattutto coinvolge tuo marito, tuo fratello, il tuo compagno di liceo, il tuo collega, l'amico del bar, il compagno di calcetto, tuo figlio, tuo cognato, tuo zio, l'altro tuo zio... insomma, un uomo direttamente vicino a te e coinvolto nella tua vita. Perché forse abbiamo una certa anestesia a parole come "sistemico", "ampio spettro", "fenomeno" e non stiamo più capendo che cosa significhino. Significa che ci riguarda. Da vicino. Significa che non è una notizia del quotidiano e che domani, tra un mese, tra due anni sparisce. Significa che siamo ancora qua. Con gli uomini cisetero che sistematicamente credono di poter disporre del corpo delle donne a loro piacimento.
Dopo il gran baccano "mia moglie" potevamo sperare che ci fosse una smossa di coscienza (potevamo... potevate). E invece eccoci qua, a scoprire che anche gli autisti in un giorno casuale fanno foto e se le scambiano tra schifosi come figurine. Evidentemente qualcosa non sta funzionando nel modo in cui non solo riportiamo le notizie ma affrontiamo queste dinamiche. [continua]
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