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CIAO ANNA!
Questa notte Anna Cipriani, che in moltx hanno avuto modo di conoscere in diverse occasioni tra cui le presentazioni del libro del figlio Claudio, è venuta a mancare in ospedale a Napoli.
Abbiamo percorso con lei un pezzo profondo e importantissimo, reciprocamente l’una a fianco all’altra anche nei momenti più duri, inclusa la repressione dex compagnx.
Ce la vogliamo ricordare come era: forte, energica e divertente, con il suo sguardo e battute a volte taglienti a mettere un po’ di pepe alle nostre discussioni.
La ricordiamo con l’affetto infinito di chi si era fatta adottare da lei e come una compagna che aveva scelto da che parte stare.
La nostra vicinanza a Diego e Claudio, al quale vi invitiamo a scrivere per fargli sentire tutto il nostro calore oltre le maledette sbarre:
Claudio Cipriani c/o C.C. Secondigliano via Roma verso Scampia 350 80144 Napoli
Ciao Anna, sempre con noi
Le compagne
Qui la puntata di Ponte Radio dove Anna ha preso parola (minuto 35.25)
https://www.arkiwi.org/path64/cmFkaW9fbmVhbmRlcnRoYWwvUmFkaW8gTmVhbmRlcnRoYWwvcG9udGVyYWRpby9wb250ZXJhZGlvMTJnaXVnbm8yNi5vZ2c/screen
https://nextstopmodena2020.noblogs.org/2026/08/01/ciao-anna/
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CIAO ANNA! – NEXT STOP MODENA 2020
https://nextstopmodena2020.noblogs.org/2026/08/01/ciao-anna/
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Repost from NO 41bis - International Mobilisation
- riceviamo e diffondiamo, incentivando la pubblicazione e la diffusione! -
LE PAROLE SONO PIETRE, LE PIETRE SONO PAROLE.
Dopo il riesame negativo di Pietro, compagno anarchico arrestato nell'operazione del 16 giugno
Mentre scorrono ancora sugli schermi di tutta Italia le immagini dell'omicidio per mano di due poliziotti di Abderrahim Fakir al Pilastro; mentre gli sbirri assassini che hanno ammazzato Fakir godranno dello "scudo penale" introdotto da questo governo per le forze dell'ordine; mentre un bottegaio milionario che ha assassinato due persone sparando loro alle spalle, il "gioielliere Roggero", diventa l'icona pop di un fascismo suprematista che nulla ha da invidiare al trumpismo; mentre nel "paese del Duce" centinaia di fascisti in camicia nera sfilano per commemorare il compleanno di un dittatore; mentre il governo "licenzia" l'ennesimo pacchetto di leggi liberticide contro "i maranza", per annichilire definitivamente ogni spinta di ribellione giovanile, ecco, mentre tutto questo accade (e purtroppo ce ne sarebbero molte altre da dire) il tribunale del Riesame di Bologna decide (23/07) che un compagno anarchico debba restare in cella nel carcere di Alta Sicurezza di Terni per "detenzione di opuscoli terroristici".
Senza voler sminuire l'importanza della parola scritta e della sua diffusione e senza voler cedere all'indignazione democratica, ci pare però doveroso (oltre che necessario per sfogare un pò di nausea) concentrare le nostre energie su questa fotografia: il paese in cui viviamo è uno stato di polizia sempre più attrezzato all'eliminazione del dissenso interno (eliminazione anche fisica) e sempre più razzista, colonialista, fascista.
Questo dato di fatto, che non è nuovo per nessunx che abbia avuto negli anni un certo sguardo critico sul mondo, con la contestazione sempre più frequente (specialmente per quelle persone accusate di "terrorismo islamico") del 270quinques ter. sta davvero segnando una svolta repressiva inaudita anche per queste desolate terre italiche.
Il "terrorismo della parola" sta colpendo principalmente lx anarchicx e lx solidalx palestinesi, ma, come sempre, dopo gli apripista facili da sbattere sul giornale, si passerà alla sua più larga attuazione.
In questo momento di rabbia e di incredulità, dobbiamo mantenerci saldx, con l'esempio che ci mandano lx compagnx prigionierx in tutto il mondo (dal Cile alla Grecia alla Palestina passando per l'Italia) che resistono fermamente nonostante la situazione più sfavorevole possibile, come il compagno Alfredo Cospito, tumulato nel 41bis.
Saldx e serenx e fierx di questx compagnx e delle idee che portano nel cuore, idee, che sulla carta stampata, adesso valgono la galera: difenderle è ancora più importante e necessario.
Il nemico è sempre più spietato, sta a noi essere sempre più unitx nella diversità ma accumunatx dalla gioia rabbiosa di voler veder cancellato questo mondo di sopruso e oppressione come il più infame degli incubi del genere umano.
Che la calura dell'estate non ci ottenebri i pensieri e i sogni, che la rabbia non ci accechi ma ci faccia affinare la mira, che la tristezza per l'ennesimo fratello dietro le sbarre non ci immobilizzi, ma ci sproni a proseguire con gioia nelle (anche)sue scelte di lotta e di vita!
Pietrino libero e selvaggio!! :)
Tuttx liberx!
Forza amicx, compagnx, sorelle e fratelli, avanti tutta!!
- Cassa Antirepressione Capitano ACAB -
capitanoacab@insiberia.net
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Pietro rimane in carcere, è stato arrestato il 16 giugno con l' accusa di "terrorismo della parola" ( 270 quinquies comma terzo - pene dai 2 ai 6 anni). Ieri il riesame ha confermato le misure cautelari.
Per scrivergli:
Pietro Rosetti
C.C. di Terni,
Strada delle campore, 32,
05100 Terni (TR)
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20 luglio 2026, a Bologna diverse ore di scontri tra piazza Maggiore, la prefettura e la questura di Bologna in risposta all’uccisione da parte della Polizia di Fakir nel quartiere Pilastro.
In un mondo in guerra, tra scudi penali per le forze dell’ordine, militarizzazione dei quartieri e DDL sicurezza, l’unico baluardo contro il monopolio della violenza è la rivolta.
“Le strade sicure” le fanno le esplosioni di Rabbia!
Ieri Bologna era bellissima! Con Carlo e Fakir nel cuore!
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Oggi durante il corteo a Genova in memoria del 25esimo anniversario del G8 e dell'omicidio di stato di Carlo Giuliani è arrivata la notizia dell’ennesimo omicidio per mano della polizia avvenuto a Bologna.
Dunque al termine della manifestazione tra compagne e compagni ci si è guardati e si è deciso di partire in un corteo spontaneo per i vicoli che vedono tutti i giorni soprusi razzisti da parte di sbirri e militari.
Il corteo ha attraversato alcune vie del centro urlando la propria rabbia viscerale per ricordare che Abderrahim Fakir, 42 anni, è stato ammazzato nel quartiere del Pilastro, durante un fermo dalla polizia, come George Floyd nel 2020.
Lo stato uccide tutti i giorni, nelle strade nelle carceri, nelle manifestazioni.
Nessun omicidio deve restare in silenzio.
Oggi abbiamo risposto, spontaneamente.
Reagire è possibile: uniamoci, organizziamoci.
Genova, Bologna, Palestina polizia assassina.
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ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE questa sera è stato rioccupato il Bencivenga! Chi vuole da ora all'infinito ci raggiunga in via bencivenga 15!!
Domenica 12/7
h 8 Grandiosa colazione
h 13.12 Pranzo in giardino
h 18.30 La presentazione del libro "Next stop Modena" prevista alla cena di quartiere di Torpignattara, si sposta al Bencivenga Occupato
Pietro libero subito!
Tuttx liberx
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Aggiornamento arresti 16 giugno:
A seguito dell'udienza di riesame ieri, 10 luglio, è uscito dal carcere di Rossano Calabro anche Toni, arrestato il 16 giugno con l’accusa di “terrorismo della parola” (270 quinquies comma terzo).
Pietro, detenuto con la medesima accusa, resta ancora rinchiuso nel carcere di Terni, in attesa dell'udienza di riesame.
Scriviamogli!
Pietro Rossetti
C/O C.C. Terni
Strada delle Campore 32
05100 Terni
Buona ritrovata libertà a Arnau, Bibi, Giulia, Luna, Micol, Nico, Stefano e Toni!
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Ritrovamento di una microspia al NED.
Mercoledì 1 luglio, durante una giornata collettiva di pulizie estive, abbiamo trovato una microspia all'interno del NED, a Roma.
L'apparecchio era attaccato direttamente ad un cavo dell'impianto elettrico del locale, occultato all'interno di un foro del controsoffitto. Grazie ad un chip SIERRA WIRELESS WP7502 (oggi SEMTECH) che permetteva di inviare l'audio rubato tramite rete 2, 3 e 4g (utilizzando una SIM della TIM), la spia poteva essere attivata dal rumore dell'ambiente o a distanza tramite SMS. Oltre al corpo principale era composta da 2 antenne, un trasformatore di corrente ed un microfono.
Dalle informazioni che abbiamo ad oggi, è attiva dal 28 febbraio scorso.
Alcune compagne e compagni che si vedono al NED
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Aggiornamento arresti 16 giugno:
A seguito dell'udienza di riesame ieri, 10 luglio, è uscito dal carcere di Rossano Calabro anche Toni, arrestato il 16 giugno con l’accusa di “terrorismo della parola” (270 quinquies comma terzo).
Pietro, detenuto con la medesima accusa, resta ancora rinchiuso nel carcere di Terni, in attesa dell'udienza di riesame.
Scriviamogli!
Pietro Rossetti
C/O C.C. Terni
Strada delle Campore 32
05100 Terni
Buona ritrovata libertà a Arnau, Bibi, Giulia, Luna, Micol, Nico, Stefano e Toni!
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S’i’ fosse treno, ardereï: di sabotaggi, Rfi e Leonardo in solidarietà allx indagatx dell’operazione del 16 giugno
Sull’urgenza di sabotare, ostacolare, attaccare le linee via terra della mobilità di guerra.
La guerra parte da qui. La colonia è anche a queste latitudini.
Con questa puntata di Harraga (in onda su Radio BlackOut) ci teniamo a dare un nostro contributo alla mobilitazione al fianco di compagnx indagatx e arrestatx: ricordando che guerra esterna e guerra interna sono le due facce della stessa medaglia.
“La guerra parte anche da qui” non è uno slogan e non è riducibile alla produzione di armamenti o alla viabilità portuale. Oggi cerchiamo di analizzare come la viabilità via terra, in particolare lungo i binari ferroviari, sia centrale per la corsa al potenziamento delle infrastrutture e ai corridoi della logistica militare.
Ascolta:
https://radioblackout.org/podcast/si-fosse-treno-arderei-di-sabotaggi-rfi-e-leonardo-in-solidarieta-allx-indagatx-delloperazione-del-16-giugno
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Si è da poco saputo che il tribunale del riesame ha annullato tutte le misure di custodia cautelare (carcere e domiciliari) per lx compagnx arrestatx il 16 giugno per reato associativo!
Restiamo in attesa degli sviluppi per Toni e Pietro
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FERRARA: PRESIDIO AL CARCERE [10 LUGLIO]
Rispondiamo all'appello alla mobilitazione (https://brughiere.noblogs.org/post/2026/06/30/alcune-riflessioni-e-un-appello-alla-mobilitazione/)
Il 16 giugno una nuova operazione repressiva antianarchica mette in carcere 7 compagnx e altrx 2 ai domiciliari. Uno di loro si trova nella sezione AS2 di Ferrara. Dicono che cospirassero per sovvertire questo mondo e che abbiano compiuto dei sabotaggi per opporsi alla guerra. Ecco perché saremo li sotto. La vicinanza alle idee pericolose e la solidarietà a chi vengono contestate va urlata, urlata forte!
Ci vediamo venerdì 10 LUGLIO ore 18, via Arginone 327 Ferrara.
BIBI, TONY, STE, ARNAU, MICOL, PIETRO, NICO, GIULIA e LUNA LIBERX! TÚTTX LIBERX!
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Repost from Il Tribolo
PAROLE PRATICHE
In solidarietà allx compagnx anarchicx arrestatx il 16 giugno 2026
All'alba di martedì 16 giugno l'ennesima operazione repressiva antianarchica, diretta stavolta dalla procura e dalla Digos di Roma, ha portato alla perquisizione di varie case di compagnx e spazi occupati in tutta la penisola, da Bologna a Roma, Torino, Napoli e Forlì. Oltre alle perquisizioni sono state applicate cinque custodie cautelari in carcere e due arresti domiciliari con braccialetto elettronico e divieto di comunicazioni.
L'accusa contestata è l'ormai nota "associazione con finalità di terrorismo" (art. 270 bis). Per due dex sette compagnx si aggiunge inoltre l'accusa di sabotaggio alle linee dell'Alta Velocità sulla tratta Roma-Firenze, in riferimento ai fatti dello scorso 14 febbraio. In quell'occasione la devastazione dei territori di Milano e Cortina, anche nota come olimpiadi invernali, coincise con una serie di sabotaggi in varie parti della penisola, tra cui quello contestato in questa operazione
continua...
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BOLOGNA: PRESIDIO AL CARCERE DELLA DOZZA [4 LUGLIO]
Diffondiamo:
Con il caldo che arriva e il perenne sovraffollamento, le celle diventano posti ancor più insostenibili, e il Dap, come se non bastasse, vorrebbe togliere anche i frigo.
Per le strade si inasprisce la guerra a vecchi e nuovi nemici dello stato, repressi a suon di DDL sicurezza e pacchetti immigrazione volti a costruire il nemico interno, dissimulando la minaccia di una guerra esterna che torna ad essere l’unica prospettiva concreta per questo mortifero sistema di sfruttamento.
Ribadiamo la nostra solidarietà a tutte le persone recluse. Per rompere l’isolamento detentivo ora come nel 2020. Perché in cella non si muoia, ma neanche ci si viva.
Sabato 4 luglio ore 16, strada sterrata, via del Gomito.
Fuoco alle Galere.
Con Mic, Ste, Nico, Arnau, Toni, Bibi, Pietro, Giulia, Luna. Con Alfredo. Con Bak e Luigi, e tuttx le prigionierx
https://brughiere.noblogs.org/post/2026/06/24/bologna-presidio-al-carcere-della-dozza-4-luglio/
