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Osservatorio Repressione

Osservatorio Repressione

Open in Telegram

📈 Analytical overview of Telegram channel Osservatorio Repressione

Channel Osservatorio Repressione (@ossrepressione) in the Italian language segment is an active participant. Currently, the community unites 10 987 subscribers, ranking 4 676 in the Politics category and 2 277 in the Italy region.

📊 Audience metrics and dynamics

Since its creation on невідомо, the project has demonstrated rapid growth, gathering an audience of 10 987 subscribers.

According to the latest data from 23 October, 2026, the channel demonstrates stable activity. Although there has been a change in the number of participants by 142 over the last 30 days and by 8 over the last 24 hours, overall reach remains high.

  • Verification status: Not verified
  • Engagement rate (ER): The average audience engagement rate is 13.88%. Within the first 24 hours after publication, content typically collects 9.73% reactions from the total number of subscribers.
  • Post reach: On average, each post receives 1 517 views. Within the first day, a publication typically gains 1 063 views.
  • Reactions and interaction: The audience actively supports content: the average number of reactions per post is 9.
  • Thematic interests: Content is focused on key topics such as repressione, accaddeoggio, violenza, dissenso, governo.

📝 Description and content policy

The author describes the resource as a platform for expressing subjective opinions:
“OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps www.osservatoriorepressione.info info@osservatoriorepressione.info”

Thanks to the high frequency of updates (latest data received on 24 October, 2026), the channel maintains relevance and a high level of publication reach. Analytics show that the audience actively interacts with content, making it an important point of influence in the Politics category.

10 987
Subscribers
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Posts Archive
A Torino a corteo concluso la polizia ha deciso di chiuso la manifestazione effettuando un fitto lancio di lacrimogeni. Anche a corteo concluso arrivano notizie di fermi e caccia all’uomo nelle vie laterali.

Repost from Global Project
🔴 BOLOGNA Abusi di polizia durante le manifestazioni contro il carovita che hanno coinvolto tutto il paese. Un manifestante è rimasto a lungo senza sensi dopo essere stato aggredito da diversi agenti con manganelli. L’arrivo dell’ambulanza è stato ostacolato dalla presenza dell’idrante. Video di: @actamedia

Repost from Global Project
🔴 BOLOGNA Abusi di polizia durante le manifestazioni contro il carovita che hanno coinvolto tutto il paese. Un manifestante è rimasto a lungo senza sensi dopo essere stato aggredito da diversi agenti con manganelli. L’arrivo dell’ambulanza è stato ostacolato dalla presenza dell’idrante. Video di: @actamedia

Bologna. Un ragazzo è stato ferito dalla polizia che, dopo averlo buttato a terra, gli avrebbe fatto sbattere la testa, facen
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Bologna. Un ragazzo è stato ferito dalla polizia che, dopo averlo buttato a terra, gli avrebbe fatto sbattere la testa, facendogli perdere i sensi, secondo il racconto dei manifestanti. La giornalista di Rete 4, invece, si è inventata che il ragazzo fosse scivolato da solo, venendo smentita dagli stessi manifestanti.

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⚡️🇮🇹🚨 A Bologna un giovane è stato colpito alla testa presumibilmente dalla polizia con un manganello mentre riprendeva le proteste e giace ora a terra, privo di coscienza e immobile. 🔻 Dopo oltre mezz’ora di attesa, sul posto è arrivata solo un’auto con personale di primo soccorso, mentre l’ambulanza non è ancora arrivata. 🔻 Le forze dell’ordine hanno formato un cordone per impedire di vedere la scena. Non sono ancora note le condizioni del giovane. 🔗 Vox 📣 @chronocol.media

Roma, cariche idranti e arresti
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Roma, cariche idranti e arresti

La rivolta non si ferma: cortei e cariche di polizia in tutta Italia   Le mobilitazioni sono in corso in numerose città italiane, nonostante il nuovo decreto sicurezza, le perquisizioni e il rafforzamento dei dispositivi di ordine pubblico. Torino. Il corteo ha attraversato il centro e si sono verificati scontri con le forze dell'ordine, anche nel quartiere Aurora. Si segnalano manifestanti feriti durante gli interventi della polizia. Le proteste hanno intrecciato la contestazione del carovita con l'opposizione al riarmo e ai progetti di data center. Bologna. La mobilitazione è iniziata già al mattino, con iniziative studentesche e blocchi in alcuni licei. La polizia ha utilizzato di idranti contro i manifestanti Milano. Migliaia di studenti hanno partecipato ai cortei del pomeriggio. La polizia ha inizialmente bloccato un corteo spontaneo di giovanissimi; successivamente due cortei sono stati fatti ricongiungere. I due cortei di Milano, quello per il Carovita da Cairoli e quello per la Palestina da Piazza Leonardo, si sono ricongiunti i Piazza della Repubblica e si sono diretti verso Porta Venezia. Scontri all’altezza di Corso Venezia. Diecimila in manifestazione. Roma. La polizia ha effettuato oltre 200 identificazioni e accompagnato 63 giovani in questura nell'ambito dei controlli preventivi. Nel pomeriggio alcuni manifestanti hanno raggiunto il Colosseo, dove si sono verificati momenti di tensione, prima di proseguire verso la zona di Termini. Nella Capitale si è svolto anche un distinto corteo contro la guerra e il riarmo Napoli. concentramento di manifestanti nei pressi della stazione. Firenze. Si sono verificati scontri tra manifestanti e forze dell'ordine nella zona di ponte Santa Trinita. Genova ha visto un corteo di circa 700 persone

Il pacchetto ”Difesa” UE attacca le nostre leggi su pace, ambiente, sanità e sicurezza   Tutti i pericoli delle norme approvate dal Parlamento europeo sulle attività militari   di Marco Manunta e Michela Bianchi   https://www.osservatoriorepressione.info/il-pacchetto-difesa-ue-attacca-le-nostre-leggi-su-pace-ambiente-sanita-e-sicurezza/     ✍ Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione   👉 Segui @ossrepressione

La rivolta dei giovani, la violenza dello Stato   Dalle testimonianze degli adolescenti di Milano alle cariche di polizia: dietro la rabbia ci sono povertà, precarietà e razzismo. Il governo risponde con perquisizioni, manganelli e nuovi reati   https://www.osservatoriorepressione.info/la-rivolta-dei-giovani-la-violenza-dello-stato/   ✍ Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione   👉 Segui @ossrepressione

#accaddeoggi - 24 ottobre 1998: giornata europea antirazzista https://www.osservatoriorepressione.info/24-ottobre-1998/

Francia, Macron vuole vietare le manifestazioni   Dopo la rivolta del 17 ottobre, l’Eliseo annuncia nuovi divieti, coprifuoco e restrizioni ai cortei. Studenti e Gilet Jaunes preparano altre mobilitazioni. Il governo continua a rispondere alla crisi sociale con la polizia   https://www.osservatoriorepressione.info/francia-macron-vuole-vietare-le-manifestazioni/     ✍ Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione   👉 Segui @ossrepressione

Milano militarizzata: il governo Meloni porta i blindati contro i giovani   Cinquemila agenti, 500 paracadutisti della Folgore, mezzi blindati e droni. Dopo gli scontri del 18 ottobre, il governo risponde con una militarizzazione a tempo indeterminato. Arresti, perquisizioni e minacce di nuove incarcerazioni minorili accompagnano una campagna securitaria che trasforma il disagio giovanile in un problema di ordine pubblico   https://www.osservatoriorepressione.info/milano-militarizzata-il-governo-meloni-porta-i-blindati-contro-i-giovani/   ✍ Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione   👉 Segui @ossrepressione

Nordio vuole i minorenni nelle carceri per adulti   Dopo i disordini di Milano, il ministro della Giustizia invoca arresti di massa e nuove celle, anche negli istituti per adulti. Il governo Meloni prosegue lo smantellamento del modello educativo della giustizia minorile, già colpito dal decreto Caivano. Antigone denuncia una deriva punitiva che sacrifica recupero e reinserimento sociale   https://www.osservatoriorepressione.info/nordio-vuole-i-minorenni-nelle-carceri-per-adulti/   ✍ Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione   👉 Segui @ossrepressione

GGGGHHGH
GGGGHHGH

#accaddeoggi - Reggio Calabria, 23 ottobre 1953: gli alluvionati protestano per i soccorsi: la polizia carica la folla   https://www.osservatoriorepressione.info/23-ottobre-1953-reggio-calabria/       ✍ Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione   👉 Segui @ossrepressione

Violenze a Santa Maria Capua Vetere, Yairaiha ricorre in Cassazione contro l’assoluzione di due agenti   Dopo la conferma delle assoluzioni in Appello, l’associazione contesta la valutazione delle prove e chiede un nuovo giudizio. Al centro le responsabilità per le violenze del 6 aprile 2020 nei reparti Nilo e Danubio   https://www.osservatoriorepressione.info/violenze-a-santa-maria-capua-vetere-yairaiha-ricorre-in-cassazione-contro-lassoluzione-di-due-agenti/   ✍ Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione   👉 Segui @ossrepressione

Extinction Rebellion ha dipinto due enormi scritte, "No data center" e "Stop tech fascism" sull'edificio di Moncalieri, vicin
Extinction Rebellion ha dipinto due enormi scritte, "No data center" e "Stop tech fascism" sull'edificio di Moncalieri, vicino a Torino, dove dovrebbe venire realizzato il data center più grande d'Italia. L'impianto ipotizzato a Moncalieri, da 527 megawatt, consumerebbe tanta energia quanto tutte le famiglie piemontesi. L'investimento previsto è di 4,5 miliardi di euro con la creazione di qualche decina di posti di lavoro. La crisi climatica colpisce duramente l'Italia, con estati torride e siccitose, che contribuiscono all'aumento dei prezzi, assieme al rincaro del carburante e dell'energia dovuto al blocco dello stretto di Hormuz. Un momento storico in cui non c'è spazio per investimenti miliardari in strutture ecocide.

✉️SCRIVIAMO LETTERE PER SOSTENERE GINO!✉️ Esprimiamo la nostra solidarietà al nostro compagno e vi invitiamo a scrivergli per
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✉️SCRIVIAMO LETTERE PER SOSTENERE GINO!✉️ Esprimiamo la nostra solidarietà al nostro compagno e vi invitiamo a scrivergli per sostenerlo. La nostra lotta non si ferma davanti alle mura del carcere: la lotta continua anche Maja, Zaid e per tutte le altre persone imputate nel caso Budapest. Potete scrivere a Gino al seguente indirizzo: Rexhino Abazaj JVA Oldenburg Cloppenburger Str. 400 26133 Oldenburg Germania Buchnummer: 1127/26/7 Consigli per scrivere a Gino: ❗️ Non scrivete di attualità politica, perché la lettera potrebbe essere censurata o distrutta. ❗️La corrispondenza viene letta e controllata prima di essere consegnata. Fate attenzione alle informazioni personali che condividete nelle lettere, per evitare di finire sotto indagine con l’accusa di associazione a delinquere. Potete anche usare uno pseudonimo. #FreeGino #FreeAllAntifas