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Il Papa risponde alla FSSPX https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/letters/2026/documents/20260629-lettera-fraternita-sanpiox.html Al Reverendo Don Davide Pagliarani Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X Con animo paterno desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell’Apostolo Pietro. La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l’atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato. Con questo spirito, e colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione. La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo. Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori. Per l’autorità ricevuta da Cristo, con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento e affido queste intenzioni al Cuore Immacolato di Maria, Madre del Buon Consiglio. Dal Vaticano, 29 giugno 2026 Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo LEONE PP. XIV

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IN AUDIO E TESTO.... LEGGETE ED ASCOLTATE... e meditate... 🙏 https://robertodemattei.substack.com/p/le-consacrazioni-episcopali-di-santatanasio Nei sessant’anni trascorsi tra il Concilio di Nicea (325) e il Concilio di Costantinopoli (381) la Chiesa conobbe, con la crisi ariana, uno dei momenti più difficili della sua storia. Fu un’epoca di defezione della fede in cui spiccarono figure di strenui difensori dell’ortodossia come sant’Atanasio di Alessandria e sant’Ilario di Poitiers. Sant’Atanasio, in particolare, è divenuto il simbolo della lotta contro l’arianesimo, penetrato fino ai vertici delle gerarchie ecclesiastiche. Nella attuale discussione sulle consacrazioni episcopali senza mandato pontificio, il nome di sant’Atanasio viene talvolta evocato come esempio di un vescovo che avrebbe consacrato nuovi vescovi al di fuori delle ordinarie norme disciplinari. Un esame rigoroso delle fonti storiche conduce tuttavia a conclusioni assai diverse. Per comprendere correttamente l’attività di Atanasio occorre anzitutto richiamare il quadro canonico del IV secolo. Nei primi secoli non esisteva la procedura giuridica di un mandato pontificio necessario per ogni consacrazione episcopale. Esisteva tuttavia una prassi consolidata, che il primo Concilio di Nicea codificò al canone 4. Questa prassi stabiliva che ogni nuovo vescovo dovesse essere consacrato da tutti i vescovi della provincia ecclesiastica o, qualora ciò non fosse possibile, almeno da tre vescovi, con la conferma finale del metropolita, che era il vescovo principale di una provincia ecclesiastica. Il metropolita possedeva una giurisdizione ordinaria sulla propria provincia. Il Papa esercitava invece un primato universale sulla Chiesa.
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Il testo dell'antica preghiera Oremus pro Pontifice nostro è anonimo è antico e trae origine dalla Sacra Scrittura. Gran parte di questo versetto è ripresa quasi alla lettera dal Salmo 41, 3 (Salmo 40 nella numerazione greca): "Il Signore lo custodisca e lo faccia vivere beato sulla terra, non lo abbandoni in balia dei suoi nemici". Il concetto di Dio come pastore e guida deriva direttamente dal Libro dei Numeri 27, 17: "Perché la comunità del Signore non sia come pecore senza pastore". L'espressione richiama anche il Vangelo di Giovanni sul primato di Pietro (Gv 21, 15-17): "Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle". La più celebre melodia che ascoltiamo è gregoriana ed è stata restaurata e curata dall'abate benedettino Dom Joseph Pothier. Molti altri compositori ne hanno scritto versioni polifoniche, tra cui il maestro Luigi Mapelli. Naturalmente, questa preghiera, viene tradizionalmente adattata inserendo il nome del Papa regnante. Orémus pro Pontífice nostro Leone, Dóminus consérvet eum, et vivíficet eum, et beátum fáciat eum in terra, et non tradat eum in ánimam inimicórum eius. ---- https://youtu.be/bAimymOID0w ---- Preghiamo per il nostro Papa Leone. Il Signore Lo conservi, Gli doni vita e salute, Lo renda felice sulla terra e Lo preservi da ogni male.
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O Dio, che hai santificato questo giorno col martirio degli apostoli Pietro e Paolo, concedi alla tua Chiesa di seguire in tutto l'insegnamento di questi due fondatori della nostra religione. https://www.youtube.com/watch?v=XaNt0DGjGbg
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SOLENNITA' dei Santi Pietro e Paolo (auguri ai Cenacoli AdM), ascoltiamo sant'Agostino per RICONFERMARE la nostra adesione al
SOLENNITA' dei Santi Pietro e Paolo (auguri ai Cenacoli AdM), ascoltiamo sant'Agostino per RICONFERMARE la nostra adesione alla Chiesa, a Pietro, agli Apostoli... "Gesù aveva affermato come risposta: «E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. A te darò le chiavi del regno dei cieli e le porte degli inferi non prevarranno...» (Mt.16). Preghiamo per il Papa e i Pastori, restiamo UNITI NELLA BARCA che Gesù ha affidato a Pietro, promettendo che nessuna tempesta avrà mai la vittoria su di Essa!!! "Quali vie il Signore apre alla Chiesa? UNA SOLA - spiega il Papa - Quella della fedeltà a Cristo, attraverso il Cuore di Maria, Sua e nostra Madre..." (Leone XIV in un Discorso in Africa, 2026)
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RACCOLTA INTEGRALE SOLENNITA' DEI SANTI PIETRO E PAOLO *CHE COSA E' LA CATTOLICITA'??* OMELIA DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI - Basilica di San Pietro - Mercoledì, 29 giugno 2005 ( https://cooperatores-veritatis.org/2022/06/29/benedetto-xvi-magistero-completo-per-la-festa-dei-santi-pietro-e-paolo/ ) Cari fratelli e sorelle, La festa dei santi Apostoli Pietro e Paolo è insieme una grata memoria dei grandi testimoni di Gesù Cristo e una solenne confessione in favore della Chiesa una, santa, cattolica e apostolica. È anzitutto una festa della cattolicità. Il segno della Pentecoste – la nuova comunità che parla in tutte le lingue e unisce tutti i popoli in un unico popolo, in una famiglia di Dio – è diventato realtà. La nostra assemblea liturgica, nella quale sono riuniti Vescovi provenienti da tutte le parti del mondo, persone di molteplici culture e nazioni, è un’immagine della famiglia della Chiesa distribuita su tutta la terra. Stranieri sono diventati amici; al di là di tutti i confini, ci riconosciamo fratelli. Con ciò è portata a compimento la missione di san Paolo, che sapeva di “essere liturgo di Gesù Cristo tra i pagani… oblazione gradita, santificata dallo Spirito Santo” (Rm 15,16). Lo scopo della missione è un’umanità divenuta essa stessa una glorificazione vivente di Dio, il culto vero che Dio s’aspetta: è questo il senso più profondo di cattolicità – una cattolicità che già ci è stata donata e verso la quale tuttavia dobbiamo sempre di nuovo incamminarci. Cattolicità non esprime solo una dimensione orizzontale, il raduno di molte persone nell’unità; esprime anche una dimensione verticale: solo rivolgendo lo sguardo a Dio, solo aprendoci a Lui noi possiamo diventare veramente una cosa sola. Come Paolo, così anche Pietro venne a Roma, nella città che era il luogo di convergenza di tutti i popoli e che proprio per questo poteva diventare prima di ogni altra espressione dell’universalità del Vangelo. Intraprendendo il viaggio da Gerusalemme a Roma, egli sicuramente si sapeva guidato dalle voci dei profeti, dalla fede e dalla preghiera d’Israele. Fa parte infatti anche dell’annuncio dell’Antica Alleanza la missione verso tutto il mondo: il popolo di Israele era destinato ad essere luce per le genti. Il grande salmo della Passione, il salmo 21, il cui primo versetto “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” Gesù ha pronunciato sulla croce, terminava con la visione: “Torneranno al Signore tutti i confini della terra, si prostreranno davanti a Lui tutte le famiglie dei popoli” (Sal 21,28). Quando Pietro e Paolo vennero a Roma il Signore, che aveva iniziato quel salmo sulla croce, era risuscitato; questa vittoria di Dio doveva ora essere annunciata a tutti i popoli, compiendo così la promessa con la quale il salmo si concludeva. Cattolicità significa universalità – molteplicità che diventa unità; unità che rimane tuttavia molteplicità. Dalla parola di Paolo sulla universalità della Chiesa abbiamo già visto che fa parte di questa unità la capacità dei popoli di superare se stessi, per guardare verso l’unico Dio. Il vero fondatore della teologia cattolica, sant’Ireneo di Lione, ha espresso questo legame tra cattolicità e unità in modo molto bello: “Questa dottrina e questa fede la Chiesa disseminata in tutto il mondo custodisce diligentemente formando quasi un’unica famiglia: la stessa fede con una sola anima e un solo cuore, la stessa predicazione, insegnamento, tradizione come avesse una sola bocca. Diverse sono le lingue secondo le regioni, ma unica e medesima è la forza della tradizione."
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Con Luisella Scrosati e Padre Vincenzo Nuara OP consigliamo assolutamente di ascoltare - chi fosse interessato - sulle vere problematiche legate alla situazione della FSSPX, di mons. Lefebvre... https://www.youtube.com/watch?v=1EmYFvpxfFo Ricordiamo che il problema NON E' la proclamazione di FEDE, nessuna dubita di tale ortodossia, il problema è la LEICITA' di ordinare Vescovi contro il diniego del Pontefice... Nel Catechismo Maggiore di San Pio X, per definirsi cattolici e veri cristiani, è necessario soddisfare tre condizioni fondamentali (Lezione Preliminare, Domanda 3): - Essere battezzati. - Credere e professare la dottrina cristiana. - Obbedire ai legittimi Pastori della Chiesa (il Papa e i Vescovi in comunione con lui). NON E' POSSIBILE SEPARARLI... qui sta il problema, nel terzo elemento che, insieme ai primi due, costituiscono INSIEME il fondamento per dirsi davvero Cattolici... Se, dunque, un Pastore legittimo dovesse ordinarmi dottrine CONTRARIE al Vangelo (alla dottrina, alla morale cattolica) è evidente che io non debba eseguire un bel nulla subendo, ovviamente, tutte le restrizioni o persecuzioni che potrebbero venirmi inflitte, ma in tal senso e in tal caso non ho alcun diritto di usare questo errore del Pastore legittimo, imponendo io stessa un altro errore che non è nella disobbedienza ma sarebbe se io mi costituissi clero o vescovi ordinati al di fuori della comunione ecclesiale, per compiacere ciò che ritengo essere un bene superiore... Insomma, non si guarisce un male con un altro male... Laddove un Pontefice ha commesso errori pastorali... deve essere sempre e solo un altro Pontefice a risolvere i problemi, a nessun altro Dio ha dato questo compito! Come insegnano i veri Santi: chi sta con il Pontefice, non sbaglia mai!!! ed è evidente che si faccia discernimento su quanto un Papa ci chiede dal quale dipende poi il fare o il non fare, ma sempre rispettando i legittimi Pastori... ogni altra strada non viene da Dio! Dice sant'Agostino (Libro Primo - https://www.augustinus.it/italiano/sul_battesimo/index2.htm ) per lo scisma: "... quanto alla ferita dello scisma, tutto ciò che non raccolgono con Cristo (nella Chiesa), lo disperdono. Non si esaltino per le cose che hanno. Perché gettano i loro sguardi orgogliosi sulle parti sane? Si degnino di guardare umilmente anche la loro ferita, e badino non solo a quello che c'è, ma anche a quello che non c'è. Senza la carità (per l'unità nella Chiesa) tutti gli altri doni non servono a niente (1Cor.13,2).
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🥹👉 Nella vita del Sacerdote e del Fedele Laico esiste un pericolo strisciante, una vera e propria trappola spirituale: l'attivismo parrocchiale. Marta e Maria (raccontato nel Vangelo di Luca 10,38-42) è da sempre letto come un monito contro l'attivismo frenetico... Gesù non condanna il servire in sé o l'ospitalità, ma riprende Marta per l'agitazione, l'ansia e la pretesa di dover gestire tutto mentre percepisce l'azione contemplativa di Maria come una sorta di perdita di tempo, inutile... "Signore, non t'importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti". .. Ma il Signore le rispose: "Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta". Al di là di un certo attivismo si nasconde anche l’attesa di una ricompensa, la pretesa di essere riconosciuta per quanto sta facendo e, quindi, apprezzata per il servizio svolto. Ed è qui che scatta la trappola che spesso rischia di condurci nella depressione, nelle frustrazioni, nelle insoddisfazioni... Cosa succede, allora, quando il "fare" supera l' "essere"? 🥹 NE PARLEREMO INSIEME QUI https://www.youtube.com/watch?v=c3qJeihHhbE per cercare di approfondire il tema e aiutarci reciprocamente a superare alcuni ostacoli....
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O Padre buono, che in San Massimo, vescovo e servitore del tuo popolo, hai dato alla Chiesa un'immagine viva del Cristo, buon pastore, per la sua preghiera concedi a noi, con l'aiuto dello Spirito Santo, di giungere ai pascoli della vita eterna. Amen https://www.youtube.com/watch?v=UdyKrBl1zqg
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San Giovanni Battista non nacque in peccato come gli altri uomini, perché fu santificato nel seno di sua madre santa Elisabetta, alla presenza di Gesù Cristo e della santissima Vergine. https://www.youtube.com/watch?v=jfSzZwlPI_I
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‼️‼️⚠️❓ *ATTENZIONE‼️‼️ ENNESIMA TRUFFA* Si chiama "Fra Aniello D'Angelo" e si spaccia per SACERDOTE CATTOLICO... Molti fedel
‼️‼️⚠️❓ *ATTENZIONE‼️‼️ ENNESIMA TRUFFA* Si chiama "Fra Aniello D'Angelo" e si spaccia per SACERDOTE CATTOLICO... Molti fedeli sono ingannati ma tanti altri lo seguono... è invece ex diacono e fondatore della FALSA «Chiesa cristiana ecumenica, cattolica apostolica», che riunisce soprattutto fedeli omosessuali, conviventi, separati e divorziati esclusi dai sacramenti cattolici e quindi da lui ripristinati. Dopo la dismissione allo stato laicale dal diaconato, Aniello D’Angelo ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale da Monsignor Giovanni Climaco Mapelli. Attenzione al dettaglio: Mapelli NON è un vescovo della Chiesa Cattolica Romana, ma appartiene a una linea ortodossa antico-calendarista non in comunione con Roma e neppure con la Chiesa Ortodossa. STATE ATTENTI che i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della LUCE!😡🫣
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Il suo segreto era semplice: essere un uomo di Dio; fare, nelle piccole azioni quotidiane, “quello che può tornare a maggior gloria di Dio e a vantaggio delle anime”. https://www.youtube.com/watch?v=RQvNGmNh6NM
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OGGI PROPONIAMO UNA STORIA DIVERSA... ma che ci accomuna tutti... e fa riflettere... 🙏🥹 Donato ha 94 anni ed è un ex regista Rai. Dopo una carriera dentro la televisione, ha deciso di lasciare tutto per tornare alla terra e vivere in modo essenziale, immerso nella natura. *Il suo ritorno alla Vita come è avvenuto? RISCOPRENDO LA FEDE.... Donato usa il ROSARIO, ogni giorno, una piccola Corona che tiene tra le mani, sempre...* https://www.youtube.com/watch?v=_XCvrZKBSzE Oggi vive isolato insieme alla moglie Graziella, in un casolare circondato dalla campagna, dove ogni giorno coltiva l’orto, si prende cura degli animali e produce ciò che gli serve per vivere. Ma la sua non è solo una scelta di vita. *E' UN RITORNARE ALLA VERA VITA in attesa di incontrare DIO, quel Padre misericordioso della parabola del figliol prodigo.* Nei suoi libri e nei suoi racconti, Donato porta avanti una riflessione lucida e radicale sulla civiltà moderna, sulle sue contraddizioni e sulla perdita dei valori del mondo contadino. In questo incontro ho scoperto una persona con una lucidità straordinaria, nonostante l’età e le difficoltà fisiche. Le sue parole sono dirette, essenziali, e arrivano senza filtri. Una storia che mette in discussione il nostro modo di vivere. Donato De Francesco (noto con lo pseudonimo di Elìaba) è un ex programmista e regista RAI originario di Sant'Eusanio del Sangro (Chieti). Dopo una carriera nel mondo della televisione, ha cambiato radicalmente vita ritirandosi a vivere in isolamento e autosufficienza nella natura. Qui il libro di Donato: https://www.lafeltrinelli.it/fievole-dirompente-voce-del-silenzio-libro-eliaba/e/9791256630301 L'umanità, guidata da un eccesso di razionalismo, ha intrapreso un cammino seducente che prometteva progresso e benessere, ma che oggi mostra il suo volto più inquietante. Le crisi globali - politiche, sociali e ambientali - svelano l'inconsistenza delle risposte dominanti: da un lato la fiducia assoluta nella scienza e nell'Intelligenza Artificiale, dall'altro l'attesa passiva della salvezza divina. In questo scenario, Elìaba offre una lettura lucida e coraggiosa, svelando come questa strada porti inevitabilmente verso l'autodistruzione. *La sua proposta, radicata in una visione cristiana autentica, intende presentarsi come vera alternativa per chi cerca una svolta di senso e speranza.*
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San Paolo invita a rivestirsi di misericordia, umiltà, mitezza e pazienza, sopportandosi e perdonandosi come Cristo ha perdonato. La carità è il vincolo della perfezione e conduce alla pace. Il perdono spezza la catena della vendetta e apre alla pace di Cristo. Carità, perdono e pace formano un’unica via cristiana, necessaria per vivere uniti e riconoscenti. https://www.youtube.com/watch?v=tvdZBGn9NO8
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🙏☺️SUBIRE un torto e perdonare non è come dire "non è successo nulla..." al contrario!! i veri FIGLI DI DIO sono liberi da o
🙏☺️SUBIRE un torto e perdonare non è come dire "non è successo nulla..." al contrario!! i veri FIGLI DI DIO sono liberi da ogni vendetta e vedono il per-donare come DONO di Dio affinchè l'altro si converta e chi ha subito il torto si santifichi e, questa decisione, spetta solo a noi, nella GRAZIA 😉 un grazie a don Luigi Maria Epicoco del quale ricordiamo il canale ufficiale: https://www.youtube.com/@luigimariaepicoco 🙏🥹
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L’Islam agisce come un’edera che non abbatte il muro con un colpo, ma lo soffoca lentamente insinuandosi nelle sue crepe. Il muro è l’Europa, indebolita dal relativismo, dal materialismo e dalla perdita della propria identità cristiana. https://vanthuanobservatory.com/2026/06/22/lombra-del-jihad-che-europa-e-chiesa-non-vogliono-vedere/
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🙏☺️ CLICCARE QUI per il pdf https://cooperatores-veritatis.org/wp-content/uploads/2026/06/07-preghiera-mese-di-luglio-2026.pdf di: PREGARE INSIEME – LUGLIO 2026
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Ascoltiamo questo APPELLO di Papa Leone XIV, ci riguarda TUTTI: *BASTA CON LE PAROLE DI ODIO...*🙏🥹 "Tutti vogliamo vivere i
Ascoltiamo questo APPELLO di Papa Leone XIV, ci riguarda TUTTI: *BASTA CON LE PAROLE DI ODIO...*🙏🥹 "Tutti vogliamo vivere in pace. È molto importante che non perdiamo mai la speranza, perché come ci ha detto Sant’Agostino: “Se vogliamo cambiare i tempi, se vogliamo che il mondo viva in pace, dobbiamo cominciare con noi stessi”. Ciò vuol dire: basta con parole di odio, basta con gli insulti, con il bullismo, basta con tutte quelle cose che fanno guerra fra le persone, fra le comunità, fra i Paesi. Dobbiamo imparare tutti a essere costruttori di pace e promotori di riconciliazione. E a tutti i ragazzi: perseverate, partecipate, cercate di costruire autentica amicizia, non un’amicizia solo con lo schermo, con il telefonino. Autentica amicizia, di persona! Presenti! Tutti presenti! E così troveremo che Gesù davvero vive fra noi. Gesù sarà presente. " (a Pavia 20.6.2026)
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Cari Amici! Troppo spesso ascoltiamo e vediamo il Pontefice a seconda di quanto vogliamo sentire e vedere NOI rischiando così di non saper cogliere cosa egli ci sta dicendo per l'oggi, per il nostro presente... La visita pastorale a Pavia e a Sant'Angelo Lodigiano è stata una di quelle tappe che ha permesso a Papa Leone XIV di offrire a TUTTI noi un profondo esame della coscienza sia a livello personale quanto comunitario, per capire verso quali orizzonti vogliamo andare o stiamo andando... Qui i tre Discorsi del Papa: 1) https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/homilies/2026/documents/20260620-pavia-chiesa.html 2) https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/giugno/documents/20260620-pavia-cittadinanza.html 3) https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/giugno/documents/20260620-sant-angelo-lodigiano.html Leone XIV NON ha ridotto i Discorsi "per o ai migranti", come già i soliti annoiati vanno dicendo! Il Papa ha richiamato i motivi per i quali, Madre Cabrini intraprese quel lungo viaggio, in obbedienza a papa Leone XIII "“Non all’oriente, ma all’occidente”, al servizio delle migliaia di emigrati italiani in America.." Il successore di Leone XIII, oggi Papa Leone XIV, torna su quella piega originale raddrizzando e correggendo l'errore che fa, di questa carità, UN ATTIVISMO, una filantropia, una retorica umanitaria... Questa missione NASCE DAL CUORE DIVINO DI GESU' "nessuna persona era troppo ferita per essere raggiunta dall'Amore di Cristo". Madre Cabrini non portava solo pane materiale e accoglienza umanitaria, ma si concentrava insieme con quella SPIRITUALE... Insegnando anche a leggere, a scrivere, impartiva insieme IL CATECHISMO... e che anzi, nell'insegnare la lingua del posto, lo faceva con LE VITE DEI SANTI, con nozioni del Catechismo... Papa Leone XIV parte così dal CUORE INQUIETO di sant'Agostino di cui è figlio e discepolo, per riflettere sul CUORE MISSIONARIO di Madre Cabrini e con entrambi riassume una Visita Pastorale che ha messo al centro il Cuore Divino di Gesù che "non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva"... 👉 In tal senso allora - LE VERE OPERE DI CARITA' - assumono un contorno ben diverso e portano frutto!!! perchè, laddove si LAVORA E SI OPERA CON IL CUORE DIVINO DI GESU' E PER LUI, i frutti verranno e le opere fioriranno... Papa Leone riporta al centro non il nostro attivismo MA LA MISSIONE DELLA CHIESA... in essa vi è: - UN CUORE INQUIETO, che si rassicura solo trovando e riposando in Dio, nella conversione a Lui; - UN CUORE MISSIONARIO, che è il motore che spinge verso una vera società ANIMATA DAL CUORE DIVINO.... 😇🙏
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OGGI CONSIGLIAMO: Il Sacro Cuore ricorda alle nazioni che hanno bisogno di Dio L'11 giugno 2026 i vescovi americani hanno consacrato gli Stati Uniti al Sacro Cuore: un fatto che travalica l'ambito della devozione personale e spinge a interrogarsi sul ruolo della fede cattolica nella vita pubblica e sull'illusione della politica di fondarsi su se stessa. Dalla diretta video con Stefano Fontana e don Lillo D'Ugo. QUI https://lanuovabq.it/it/il-sacro-cuore-ricorda-alle-nazioni-che-hanno-bisogno-di-dio TESTO E VIDEO Un aneddoto della vita di Fëdor M. Dostoevskij, ricordato a conclusione della diretta, permette di condensare la questione e coglierne la portata. Siamo nella Russia di fine Ottocento, già pervasa dal fermento rivoluzionario che avrebbe condotto ai fatti del 1917. Al termine di una conferenza un giovane chiede allo scrittore: «Maestro, è possibile costruire una società senza Dio?». Dostoevskij rimane muto e poi dice: «Sì, si può costruire...», e dopo una pausa aggiunge: «...sarà un inferno».
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