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Come ci insegna la Santa Madre Chiesa, quindi, è necessario, durante la pratica delle Novene o dei Triduo, accostarsi al Sacramento della RICONCILIAZIONE per chiedere perdono a Dio dei propri peccati; partecipare alla SANTA MESSA (se possibile ogni giorno), visitare il SS.mo Sacramento e fare Comunioni spirituali frequenti anche stando in casa; ricevere la SANTA EUCARESTIA, fonte e culmine di tutta la vita cristiana, in stato di grazia. https://www.youtube.com/watch?v=eo9C21u4JLE
| 2 | 29° Anniversario del Summorum Pontificum
Peter Seewald – La riabilitazione dell’antica Messa viene spesso interpretata come una concessione alla Fraternità sacerdotale san Pio X.
👉 Benedetto XVI – Questo è assolutamente falso! Per me era importante che la Chiesa preservasse la continuità interna con il suo passato. Che ciò che prima era sacro non divenisse da un momento all’altro una cosa sbagliata. Il rito si deve evolvere. Per questo è stata annunciata la riforma. Ma l’identità non deve spezzarsi. La Fraternità sacerdotale san Pio X si fonda sulla sensazione che la Chiesa abbia rinnegato se stessa. Questo non deve succedere. Il mio intento, tuttavia, come ho detto, non era di natura tattica: m’importava la cosa in sé. Naturalmente conta anche che il Papa, nel momento in cui vede profilarsi uno scisma, è tenuto a fare il possibile per impedirlo, compreso il tentativo di ricondurre queste persone all’unità della Chiesa.
(Papa Benedetto XVI – dal libro “Ultime conversazioni”, a cura di Peter Seewald. Prima pubblicazione: 9 settembre 2016)
👉 CLICCANDO QUI https://cooperatores-veritatis.org/2021/07/06/7-7-2007-summorum-pontificum-benedetto-xvi-liberava-il-rito-detto-s-piov/ TROVERETE I DUE TESTI IMPORTANTI... ed altro sul tema. | 86 |
| 3 | Il vescovo di Ventimiglia-Sanremo, mons. Antonio Suetta, ha ammonito due sacerdoti che hanno partecipato, il 1° luglio a Ecône, alla consacrazione episcopale di quattro sacerdoti della Fraternità Sacerdotale San Pio X.
Nel decreto https://www.diocesiventimiglia.it/decreto-vescovile-di-ammonizione/ il presule definisce la cerimonia un atto di "natura scismatica", avvenuto senza mandato pontificio e in contrasto con la volontà del Papa. Ai due sacerdoti coinvolti, Jean De Belleville e Antonio De Souza Merces, è vietato in futuro partecipare a celebrazioni della Fraternità, devono pertanto illustrare ai fedeli la vera situazione ecclesiale per conservare la comunione ecclesiale e devono quindi evitare ogni fraintendimento, o scandalo ai fedeli a riguardo della situazione... | 136 |
| 4 | per la buona stampa 😉 DALLA SODOMIA ALL'OMOSESSUALITÀ
""Il termine “omosessualità” è stato utilizzato, a partire dalla fine del XIX secolo, per “normalizzare” quelli che fino ad allora erano identificati come “atti contro natura” o, secondo la terminologia biblica, “sodomitici”.
L’excursus storico tracciato dall’autore, dimostra come questo processo di “normalizzazione”, sia il frutto di una precisa scelta ideologica e strategica attuata grazie all’impegno di intellettuali, militanti, e movimenti organizzati, al fine di trasformare in valore positivo ciò che la tradizione aveva sempre considerato come una delle più gravi violazioni della legge naturale e cristiana.
Nella seconda parte dell’opera, basandosi sugli studi scientifici più recenti, Rodolfo de Mattei smonta alcuni ricorrenti luoghi comuni riguardo la presunta “normalità” omosessuale, mettendone in evidenza la totale inconsistenza.
Rodolfo de Mattei
DALLA SODOMIA ALL'OMOSESSUALITÀ Storia di una “normalizzazione”
Edizione Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-687-4]
Pagg. 168 - https://www.lafeltrinelli.it/dalla-sodomia-all-omosessualita-storia-libro-rodolfo-de-mattei/e/9788874976874
Amazon.it: Dalla sodomia all'omosessualità. Storia di una «normalizzazione» - De Mattei, Rodolfo - Libri https://share.google/1jUf19PNPopC5pxti | 198 |
| 5 | INVITIAMO AD ISCRIVERVI QUI, se volete: 🙏😀
𝐀𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐘𝐨𝐮𝐓𝐮𝐛𝐞 https://www.youtube.com/@angiulliandrea
Si comunica l'attivazione ufficiale del canale YouTube dedicato alla formazione liturgico-musicale. La piattaforma è stata strutturata per fungere da archivio tecnico permanente, dove i contenuti didattici trovano una collocazione ordinata e metodica, superando i limiti di fruizione tipici dei social media.
L’impiego di YouTube consente la pubblicazione di trattazioni approfondite, garantendo al contempo un’organizzazione sistematica del materiale – non possibile altrove – in grado di preservare la completezza e la precisione degli argomenti trattati, senza il problema dello scorrere dei minuti. Il canale ospita, al momento, i primi due video già pubblicati qui della serie "ABC della Musica Sacra". (Inoltre ricordiamo che l'autore, Andrea Angiulli si occupa di Musica Sacra: https://cooperatores-veritatis.org/2026/06/02/sondaggio-vetus-ordo-non-un-ritorno-al-passato-ma-la-tutela-della-vera-fede-nel-presente/ )
È possibile consultare l'archivio digitale al seguente indirizzo: https://www.youtube.com/@angiulliandrea
* QUI https://www.facebook.com/AngiulliA pagina ufficiale di FB
🙏🥹 | 196 |
| 6 | Intercedi per le giovani di tutto il mondo affinché non abbandonino mai l’innocenza. Ti ringraziamo, Marietta, dell'amore a Dio per i fratelli che hai seminato nel nostro cuore. https://www.youtube.com/watch?v=xrrhr_S02IY | 209 |
| 7 | Un punto importante (che può essere rilevante per come Sales argomenta nelle controversie) è il suo criterio: un’ispirazione autentica non contraddice la sottomissione ai legittimi superiori e alla dottrina della Chiesa.
*Scrive che chi si dice “ispirato” ma rifiuta la sottomissione ai superiori “è un impostore”, e indica come prova certa l’obbedienza umile (accanto a perseveranza e quiete).*
E aggiunge che i predicatori e i profeti autentici “sono stati fedeli all’insegnamento della Chiesa”, conformandosi alla sua dottrina.
Un riferimento all’unità ecclesiale tramite sottomissione
*Nel Prefazione alle opere, Sales afferma un atteggiamento programmatico: vuole che tutti i suoi scritti, parole, pensieri e azioni siano sottomessi alla Chiesa.*
Questo mostra chiaramente lo stesso stile ecclesiale: la fedeltà all’unità e alla dottrina passa per la sottomissione alla Chiesa e, il proprio modo di pensare e agire, passa attraverso la sottomissione a Pietro.
PER CONOSCERE IL PENSIERO DEL SALES SULLA CONTROVERSIA DELL'OBBEDIENZA AL PAPA, QUESTO LINK https://cooperatores-veritatis.org/2017/10/25/san-francesco-di-sales-e-la-vera-lotta-contro-il-protestantesimo-inedito/ VI AIUTERA' A RIFLETTERE.... | 228 |
| 8 | *ATTENZIONE: ADESSO SI CITA IL SALES contro l'obbedienza al Papa* e a favore della posizione assunta dalla FSSPX, ecco cosa dicono:🫣🤕😳
dicono:
E con San Francesco di Sales ricordiamo CHE IL VERO FONDAMENTO NON E' IL PAPA
La posizione suprema che ebbe San Pietro nella Chiesa militante, in ragione della quale è chiamato fondamento della Chiesa, come capo e governatore, non va oltre l'autorità del suo Maestro; anzi, ne è soltanto una partecipazione; di modo che San Pietro non è fondamento della gerarchia fuori di Nostro Signore, ma in Nostro Signore, tanto che noi lo chiamiamo Santo Padre in Nostro Signore, fuori del quale non sarebbe nulla.
"[...] Fondamento è, dunque, Nostro Signore, e così pure San Pietro, ma con una notabile differenza, che, al confrontare l'uno con l'altro, si può persino affermare che quest'ultimo non lo è. Veramente, Nostro Signore è fondamento e fondatore, fondamento senza altro fondamento, fondamento della Chiesa Naturale, Mosaica ed Evangelica, fondamento perpetuo e immortale, fondamento della militante e della trionfante, fondamento di se stesso, fondamento della nostra fede, speranza e carità e del valore dei Sacramenti.
San Pietro è fondamento, ma non fondatore di tutta la Chiesa; fondamento, ma fondato su un altro fondamento, che è Nostro Signore; fondamento soltanto della Chiesa Evangelica; fondamento soggetto alla successione; fondamento della Chiesa militante, ma non di quella trionfante; fondamento per partecipazione, fondamento ministeriale, non assoluto; infine, amministratore e non signore, e in alcun modo fondamento della nostra fede, speranza e carità, né del valore dei Sacramenti." — San Francesco di Sales, *Controversie*, pp. 279–280.
👉 🥹 LA NOSTRA RISPOSTA
perdoni ma... mettere adesso anche il SALES contro il Papa, è davvero il colmo...
il Sales sta rispondendo - in Controversie - proprio a chi MINAVA L'OBBEDIENZA A PIETRO, al Pontefice... il passaggio da lei estrapolato fa credere, così, che il Sales fosse contrario a tale obbedienza al PRIMATO PETRINO FONDAMENTO DELL'UNITA' VISIBILE NELLA CHIESA, al contrario sta dimostrando ai PROTESTANTI del suo tempo che Pietro NON è IL FONDATORE, infatti, della Chiesa ma che è FONDAMENTO DI TALE ADESIONE ALLA CHIESA, senza Pietro non c'è alcuna unità visibile e concreta.
San Francesco di Sales presenta l’obbedienza come una virtù che si esercita sia nelle cose “indifferenti” sia in quelle “difficili” o scomode, e insiste molto sul modo: senza discutere, prontamente, con serenità e in spirito di amore.
In particolare raccomanda un’obbedienza:
• quieta (senza rispondere “ancora” o replicare),
• pronta (senza ritardi),
• gioiosa (senza riluttanza),
• soprattutto “per amor suo”, ricordando che Cristo stesso ha obbedito fino alla morte.
Obbedienza a “superiori legittimi” e secondo competenza
Per quanto riguarda a chi si obbedisce, Sales specifica che l’obbedienza verso i superiori “legittimi” è regolata dalle loro “pretese ufficiali” (cioè dall’autorità propria del ruolo).
Quindi distingue:
• questioni pubbliche e legali: obbedire al re,
• questioni ecclesiastiche: obbedire al vescovo,
• questioni domestiche: padre/padrone/marito,
• questioni personali riguardanti l’anima: confessore o guida spirituale.
Questa cornice mostra un principio: l’obbedienza non è cieca “in generale”, ma tiene conto dell’ordinamento e della competenza dell’autorità.
Obbedienza e “guida”: canalizzare la volontà nella volontà di Dio
Sales collega l’obbedienza anche alla dinamica spirituale: per avanzare nel cammino devoto, consiglia di cercare una guida e insiste sull’idea che si “scopre la volontà di Dio” tramite l’obbedienza umile e un accompagnamento affidabile.
Porta anche esempi (Teresa e la sua obbedienza al confessore, fino a interpretare quell’obbedienza come “più grande virtù” delle penitenze che lei desiderava fare).
“Dove c’è ispirazione divina, c’è sottomissione alla Chiesa” | 211 |
| 9 | 👉 NESSUNA PREDICA, dice il Papa alla Messa svoltasi a Lampedusa stamani.... ma ATTINGIAMO DA CRISTO L'AMORE VERO:
"Non sono venuto per fare discorsi, ma a celebrare l’Eucaristia, segno supremo della presenza di Cristo in mezzo a noi. Il gesto di Gesù che spezza il pane per donare Sé stesso dà senso e forza ai nostri gesti quotidiani di assistenza e di condivisione. Sì, questo è un luogo in cui, più che le parole, parlano i gesti.
Ma i gesti, per essere umani, hanno bisogno di un cuore. Per questo ci siamo radunati qui: per attingere da Cristo l’amore che solo Lui può darci, perché il mondo di oggi e di domani sia più umano, più umano per tutti.
Grazie!" - 🙏😇👍 | 293 |
| 10 | Le intenzioni di preghiera del Papa (luglio 2026)
Papa Leone, nella sua intenzione di preghiera per questo mese, ci invita a pregare affinché sia riconosciuto il valore unico e irripetibile di ogni essere umano e affinché le nostre società imparino a custodire la vita con amore, tenerezza e responsabilità.
(per chi volesse ascoltare in video originale: https://www.facebook.com/VestiPapali/videos/2183152829139389 )
🙏Signore della vita,
ci hai creati per amore e ci hai chiamati a vivere in pienezza.
Ogni persona è un dono sacro che riflette il tuo volto,
dal primo istante della sua esistenza
fino all’ultimo respiro del suo cammino sulla terra.
Oggi ti chiediamo la grazia di riconoscere e custodire
il valore unico e irripetibile di ogni essere umano.
Insegnaci ad accogliere la vita senza condizioni,
a sostenere con tenerezza la fragilità,
ad accompagnare ogni fase con rispetto
e a difendere con coraggio chi non ha voce.
Perdonaci, Signore,
quando cadiamo nell’indifferenza o nella cultura dello scarto,
quando smettiamo di vedere nell’altro un essere degno d’amore.
Donaci un cuore nuovo, capace di scegliere sempre la vita,
e mani generose che la proteggano con gesti concreti.
Fa’ della tua Chiesa una testimonianza viva del Vangelo della vita,
una casa aperta dove ogni esistenza sia celebrata,
dove nessuno si senta di troppo
e dove la dignità sia sempre rispettata e custodita.
Signore Gesù,
fa’ che amiamo la vita come Tu la ami:
con tenerezza, fedeltà e dono di sé.
Che sappiamo proclamare, con parole e gesti,
che ogni vita umana merita il dono totale di noi stessi.
Amen. | 332 |
| 11 | CHI SIMPATIZZA PER LA FSSPX COME DEVE COMPORTARSI?:
(di Daniele Trabucco https://www.facebook.com/photo?fbid=10244421393454058&set=a.4361000147335 )
Molti fedeli, mi è capitato di leggere nella giornata odierna, davanti al Decreto del Dicastero per la Dottrina della Fede del 02 luglio 2026 sulla Fraternità San Pio X che ha proceduto alle ordinazioni episcopali senza mandato pontificio, hanno reagito come se la Chiesa avesse aggravato in modo speciale la posizione dei laici che frequentano le celebrazioni della Fraternità.
Questa lettura è errata.
Il decreto non dice che la semplice presenza a una Messa della Fraternità produca automaticamente la scomunica. Dice che chierici e fedeli laici non devono aderire allo scisma, perché è tale adesione a far incorrere nella scomunica "latae sententiae".
La Nota esplicativa dello stesso Dicastero conferma il punto: per i laici sono da ritenersi scismatici e scomunicati coloro che aderiscono formalmente alla Fraternità, secondo i criteri già fissati dalla Nota del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi dell'anno solare 1996.
Dunque, non basta entrare in cappella, assistere occasionalmente a una celebrazione o desiderare una certa forma liturgica. Occorre una scelta libera, consapevole e manifestata di rottura con la comunione della Chiesa e con l’obbedienza dovuta al Romano Pontefice.
Non è una novità del 2026. Valeva già nel 1988, quando Papa Giovanni Paolo II (1978-2025), nel Motu proprio "Ecclesia Dei" del 02 luglio 1988, affermò che l’adesione formale allo scisma comporta la scomunica stabilita dal diritto della Chiesa.
Il criterio è rimasto lo stesso: non scomunica la presenza materiale, scomunica l’adesione formale.
La stessa regola ovviamente vale anche fuori dal caso FSSPX. Un cattolico che assiste a un rito anglicano, ortodosso o di altra comunità cristiana non è scomunicato per il solo fatto di essere presente.
La questione diventa penale quando egli aderisce formalmente a una dottrina contraria alla fede cattolica o a una posizione di rottura con il primato di Pietro.
Il can. 1364, paragrafo 1, del vigente Codex iuris canonici del 1983 colpisce, infatti, l’apostata, l’eretico e lo scismatico, non il semplice presente a una celebrazione.
Perciò i fedeli della Fraternità non sono posti in una condizione più sfavorevole rispetto agli altri.
La legge della Chiesa è una sola: la comunione cattolica si perde quando si aderisce formalmente all’eresia o allo scisma, non quando si assiste materialmente e occasionalmente a un rito.
Difendere la Tradizione significa, allora, difendere anche l’unità visibile della Chiesa e il primato del Romano Pontefice.
Santa Caterina da Siena (1347-1380), Patrona d'Italia, nella "Lettera a Bernabò Visconti", afferma che il Vicario di Cristo, tenendo "le chiavi del sangue di Cristo crocifisso", anche se fosse "dimonio incarnato", resta colui davanti al quale non si deve "alzare el capo", bensì umiliarsi e chiedere misericordia.
CLICCANDO QUI https://www.doctrinafidei.va/content/dam/dottrinadellafede/documenti/2026-07-02-Prassi-riconciliazione.pdf TROVATE I TESTI UFFICIALI CHE LO CONFERMANO.... | 833 |
| 12 | Prendendo spunto da alcuni recenti e dolorosi fatti di cronaca, in questa tavola rotonda, assieme a voi, rifletteremo sul fatto che solo nella Chiesa vi è salvezza, nonostante le miserie e i peccati dei suoi membri la facciano sembrare una nave prossima al naufragio.
Lo faremo analizzando un testo https://www.youtube.com/watch?v=OBXBsD9mZjw di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI del 1970 e meditando il sogno delle Due Colonne di San Giovanni Bosco.
Vi invitiamo anche a leggere una Premessa a Nota video 🙏🥹🙂 | 367 |
| 13 | E ora, che fare?
(di Don Alfredo Maria Morselli https://www.dogmatv.it/ci-dispiace-ma-noi-dobbiamo-andare-avanti-nella-chiesa/ )
Di fronte alla Consacrazione di quattro Nuovi Vescovi della FSSPX, si possono fare riflessioni di vario genere: ci si può chiedere se è stato un atto veramente scismatico, se sia stato motivato da vere ragioni. Ci si può chiedere in che modo debba essere divisa la responsabilità se siamo giunti a questo esito…
Credo, tuttavia, che la domanda più importante sia un’altra, ed è precisamente questa: “Che cosa posso fare – quindi che cosa devo fare -, che cosa devono fare ora tutti i buoni cristiani che hanno pregato, pianto, argomentato perché non accadesse quello che purtroppo è avvenuto?”
Ci ha già risposto il Santo Padre, il 16 giugno scorso, a Castel Gandolfo: di fronte alla domanda di un giornalista, Leone XIV aveva detto che stava «considerando» la possibilità di lanciare un ultimo «appello» per scongiurare lo scisma della FSSPX, concludendo con la frase: “Se fanno quella scelta mi dispiace, ma noi dobbiamo andare avanti”. | 861 |
| 14 | Il cristianesimo è la religione del Corpo e Sangue di Cristo. Redenzione e santificazione, grazia e gloria, non sono che diversi aspetti della sua efficacia. Tutta la storia della Chiesa è storia del Preziosissimo Sangue, perché è quella della predicazione del Vangelo e dell’amministrazione dei sacramenti. https://www.youtube.com/watch?v=hwp3rX30rDA | 349 |
| 15 | *ATTENZIONE, COMUNICATO A TUTTI GLI AdM* - LA SENTENZA E' ARRIVATA E NON NE GIOIAMO AFFATTO MA.... siamo avvisati:
1) Decreto del DDF sullo scisma della FSSPX https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_ddf_doc_20260702_decreto-scomunica-fsspx_it.html
2) AVVISO A TUTTI I FEDELI CATTOLICI: Nota esplicativa https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_ddf_doc_20260702_nota-esplicativa-fsspx_it.html
A tale riguardo, d’ora in poi:
1. I ministri sacri appartenenti alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, sono nello scisma e devono pertanto essere considerati scismatici (cfr. Ecclesia De, 5 c; Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Nota esplicativa sulla scomunica per scisma in cui incorrono gli aderenti al movimento del Vescovo Marcel Lefebvre, 24.08.1996, 5-6), risultando soggetti alla scomunica prevista dal diritto (can. 1364 § 1 CJC).
2. *Per quanto concerne i fedeli laici, sono da ritenersi scismatici e scomunicati coloro che aderiscono formalmente alla Fraternità Sacerdotale San Pio X alle condizioni stabilite nella Nota esplicativa dal Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi del 1996 (cfr. ibidem, 7), ancora vigente, che questo Dicastero fa propria.*
3. Si avverte, infine, il santo Popolo di Dio che i ministri sacri della Fraternità Sacerdotale San Pio X amministrano illecitamente i sacramenti e che il sacramento della penitenza da loro amministrato e il matrimonio da loro assistito sono invalidi.
TUTTO QUESTO FA SOFFRIRE.... ma non esiste una via di mezzo... e lo spieghiamo con una riflessione del professor Daniele Trabucco https://www.facebook.com/daniele.trabucco.1 che facciamo nostra:
*L'INSEGNAMENTO DI AGOSTINO:*
Chiudo questa giornata con un passo mirabile di Sant'Agostino che mette a tacere tutte le impalpabili difese del gravissimo atto scismatico consumato oggi in Svizzera, ad Econe.
È tratto dall' "Epistula 208", "ad Feliciam", n. 6. Sono andato a rileggerlo con attenzione:
"Ut quando forte incurrerint in pastores malos, doctrinam illius praedicantes et sua mala opera facientes, quae dicunt, faciant; quae autem faciunt, non faciant; nec propter filios iniquitatis, pascua deserant unitatis".
Traduzione (mia e spero fedele al testo):
*"Così, quando (sottointeso i fedeli) eventualmente si imbattono in cattivi pastori, i quali predicano la dottrina di Cristo e compiono opere cattive, facciano ciò che essi dicono, ma non facciano ciò che essi fanno, e non abbandonino, a causa dei figli dell’iniquità, i pascoli dell’unità".*
Il messaggio è chiaro: Agostino dice che le pecore buone non pongono la speranza nei pastori, nemmeno in quelli buoni, ma in Cristo, dal cui sangue sono state redente. Perciò, anche davanti a pastori cattivi, non devono uscire dall’unità della Chiesa.
Si potrebbe muovere un'obiezione: e quelli che non insegnano neppure Cristo, sposando l'errore?
Ancora Agostino questa volta nel "Contra Cresconium grammaticum donatistam", libro III, 35, 39: "Fugio paleam, ne hoc sim; non aream, ne nihil sim".
Traduzione (sempre mia):
*"Fuggo la paglia, per non essere questo (ciò); non fuggo l’aia, per non essere nulla".*
Pur allontanandosi dal peccato, egli non abbandona la Chiesa terrena (l'aia).
Fuggire dalla Chiesa per fondarne una popolata solo da "eletti" o presunti tali significherebbe isolarsi, spezzare l'unità e, di fatto, annullarsi spiritualmente dalla comunione. Rappresentando la Chiesa terrena, l'aia raccoglie inevitabilmente un miscuglio di elementi: sia il grano buono (i giusti) che la paglia inutile (i peccatori), ma sarà compito del Signore ripulire la Chiesa da ogni zizzania con la quale Egli invita una convivenza intenta a fare il discernimento tra il bene il male, il giusto e ciò che giusto non è..
Questa è la vera fedeltà alla Tradizione e non le solite etichette moderne ed errate di tradizionalista, conservatore, progressista.
Sancte Pie Decime, ora pro nobis. Amen. | 868 |
| 16 | https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2026/07/02/0568/01078.html "Si avverte, infine, il santo Popolo di Dio che i ministri sacri della Fraternità Sacerdotale San Pio X amministrano illecitamente i sacramenti e che il sacramento della penitenza da loro amministrato e il matrimonio da loro assistito sono invalidi. (...) Si esortano, infine, tutti i fedeli a rimanere saldi nella comunione con il Romano Pontefice, con i Vescovi in comunione con lui e con tutta la Chiesa (cfr. Lumen Gentium, 22; can. 751 CIC), e ad astenersi dal partecipare alle celebrazioni e attività promosse dalla suddetta Fraternità Sacerdotale San Pio X". | 333 |
| 17 | https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2026/07/02/0568/01077.html "Si ammoniscono i chierici e i fedeli laici a non aderire allo scisma della Fraternità Sacerdotale San Pio X, perché incorrerebbero ipso facto nella pena della scomunica latae sententiae." | 339 |
| 18 | “Il Sangue di Cristo è la chiave del Paradiso” insegna san Tommaso d’Aquino. https://www.youtube.com/watch?v=ajYO5NmfMgE | 339 |
| 19 | «Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui». (1Cor.12,26)
Oggi, 1° luglio 2026, non c'è nulla per cui gioire... la Chiesa soffre e tutte le Membra con Lei.
Quando san Paolo dice che “se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme” o che "se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui", sta rivelando una verità molto concreta sulla Chiesa: non siamo un gruppo di individui che “si incontrano”, ma un solo Corpo in Cristo, dove la vita di ciascuno raggiunge gli altri.
Il contesto della sofferenza o della gioia, coinvolge tutta la Chiesa, ossia tutto il Corpo del quale siamo Membra.
Questa sofferenza delle “membra” non è solo un sentimento generico di compassione.
È un vincolo reale di comunione, perché la Chiesa vive nella solidarietà: “In questa solidarietà… fondata sulla comunione dei santi… la carità fa sì che il bene di uno ridondi all’altro”. (CCC n.953)
Questo significa che il dolore, le ferite e le prove di una persona, MEMBRO DELLA CHIESA, non restano “chiuse” in lei; diventano chiamata, responsabilità e cura per tutto il Corpo.
Sant’Agostino lo aveva capito bene: un grande modo di capirlo è l’immagine naturale del corpo; quando una parte fa male, il resto se ne accorge, lo avverte e interviene; così, nella comunione ecclesiale, il Corpo “condivide” la sofferenza e la trasforma in sostegno.
Questa lezione ci è data dal CROCEFISSO: in Lui e con Lui soffriamo, ma con Lui e in Lui gioiamo nella Sua Risurrezione.
Giovanni Crisostomo lo esprime con forza: “Quando una spina è conficcata nel tallone, tutto il corpo la sente e si muove per guarirla”.
Questa verità illumina due atteggiamenti inseparabili:
- davanti alla sofferenza altrui, non voltarsi, perché “nessuno vive o muore per se stesso” nella comunione della Chiesa;
- davanti al bene altrui, non invidiare, perché anche la gioia è comune: “se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui”.
Il risultato è semplice e forte: nella Chiesa, ogni scelta morale e ogni atto di carità (anche piccolo) trova un’eco reale nel bene di tutti, perché la comunione non è un’idea, ma una vita.
Ecco la buona notizia: se una persona sta soffrendo, non è sola; il Corpo di Cristo — che siamo anche noi in qualità di Membra mediante il Battesimo— è chiamato a sentirla, farsene carico e assisterla.
I Padri della Chiesa interpretano questo versetto paolino come il fondamento dell'unità mistica e reale della Chiesa, intesa come Corpo di Cristo.
Nelle loro omelie, questa frase viene spiegata attraverso tre concetti principali:
- La Comunione nel Dolore e nella Gioia: Per autori come San Giovanni Crisostomo e Sant'Agostino, l'amore fraterno esclude l'individualismo. Se un solo cristiano soffre, l'intero corpo ne è colpito. Allo stesso modo, il successo o la santificazione di un fratello deve essere motivo di gioia per tutti.
- L'Esclusione degli "Anticristi": Sant'Agostino, commentando la prima lettera di Giovanni, sottolinea che la concordanza e la compassione tra le membra non permettono divisioni o fazioni. Chi non prova empatia per le sofferenze del corpo si pone al di fuori della comunione ecclesiale.
La Teologia Pratica (San Basilio Magno): I Padri spingono per una solidarietà concreta verso i più deboli e i poveri. Non si tratta di un'emozione passeggera, ma di un'azione reale per farsi carico dei pesi degli altri. | 326 |
| 20 | COME COOPERATORIS-VERITATIS abbiamo il dovere di fermarci a riflettere e a Pregare... 👇👇👇 si legga la riflessione Paolina👇👇👇 | 325 |
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