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Mauro Minelli - Immunologo

Mauro Minelli - Immunologo

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Il prof. Mauro Minelli è un medico specialista in Allergologia e Immunologia, Responsabile sanitario del Clinical Network Polismail e Referente per il Sud-Italia della Fondazione Medicina Personalizzata.

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📍Il rientro dalle ferie non è mai facile, ma la sensazione di spossatezza che proviamo in questi giorni potrebbe non dipendere affatto dalla solita pigrizia settembrina. 🥵Pretendere efficienza e iperproduttività mentre il territorio brucia e le città soffocano sotto una morsa di caldo estremo e umidità insostenibile significa 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗯𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮. Quando il corpo lavora senza sosta in uno stato di stress termico, il cervello disattiva la pianificazione e attiva una risposta fisiologica d'allarme per proteggerci. 🔹Non siamo noi a essere sbagliati, è l'habitat intorno a noi che sta diventando ostile. Perfino documenti ufficiali di Governi che all’argomento dedicano una importanza strategica (e tra i quali non c’è l’Italia) confermano che 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗰𝗼𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗶, 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶 𝗲 𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗲𝗼𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲, 𝗺𝗮 𝗺𝗶𝗻𝗮𝗰𝗰𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀. Continuare a liquidare tutto come una banale "estate sfortunata" e affidarsi a rimedi di facciata come “non uscire quando il sole batte”, “chiudere le tapparelle nelle ore calde” o “indossare capi di tessuto traspirante” finisce per diventare una tragicomica sequenza di battute senza senso. 🔹𝗘̀ 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗱𝗶𝗴𝗺𝗮. Dobbiamo superare il mito di concentrare la pausa estiva nel mese fisicamente più duro dell'anno, rivoluzionare i ritmi lavorativi tradizionali per proteggerci nelle ore di picco e spingere per un'urbanistica che smetta di cementificare e inizi a depavimentare. Continuare a esigere da noi stessi gli stessi rendimenti in un pianeta che brucia è una forma di negazionismo biologico: o iniziamo a cambiare i calendari e i tempi della nostra vita, o questo stato di stanchezza perenne diventerà la nostra nuova normalità. Per approfondire, leggi l'articolo completo pubblicato ieri su Il Quotidiano di Puglia, disponibile sul nostro sito 👉🏻https://www.maurominelli.it/in-evidenza/quando-il-territorio-brucia-e-l-organismo-va-in-corto-circuito/

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📍Il rientro dalle ferie non è mai facile, ma la sensazione di spossatezza che proviamo in questi giorni potrebbe non dipendere affatto dalla solita pigrizia settembrina. 🥵Pretendere efficienza e iperproduttività mentre il territorio brucia e le città soffocano sotto una morsa di caldo estremo e umidità insostenibile significa 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗯𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮. Quando il corpo lavora senza sosta in uno stato di stress termico, il cervello disattiva la pianificazione e attiva una risposta fisiologica d'allarme per proteggerci. 🔹Non siamo noi a essere sbagliati, è l'habitat intorno a noi che sta diventando ostile. Perfino documenti ufficiali di Governi che all’argomento dedicano una importanza strategica (e tra i quali non c’è l’Italia) confermano che 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗰𝗼𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗶, 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶 𝗲 𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗲𝗼𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲, 𝗺𝗮 𝗺𝗶𝗻𝗮𝗰𝗰𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀. Continuare a liquidare tutto come una banale "estate sfortunata" e affidarsi a rimedi di facciata come “non uscire quando il sole batte”, “chiudere le tapparelle nelle ore calde” o “indossare capi di tessuto traspirante” finisce per diventare una tragicomica sequenza di battute senza senso. 🔹𝗘̀ 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗱𝗶𝗴𝗺𝗮. Dobbiamo superare il mito di concentrare la pausa estiva nel mese fisicamente più duro dell'anno, rivoluzionare i ritmi lavorativi tradizionali per proteggerci nelle ore di picco e spingere per un'urbanistica che smetta di cementificare e inizi a depavimentare. Continuare a esigere da noi stessi gli stessi rendimenti in un pianeta che brucia è una forma di negazionismo biologico: o iniziamo a cambiare i calendari e i tempi della nostra vita, o questo stato di stanchezza perenne diventerà la nostra nuova normalità. Per approfondire, leggi l'articolo completo pubblicato ieri su Il Quotidiano di Puglia, disponibile sul nostro sito 👉🏻 https://www.maurominelli.it/in-evidenza/quando-il-territorio-brucia-e-l-organismo-va-in-corto-circuito/
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📍Come facevano i contadini di una volta ad avere frutti freschi fino a dicembre, senza frigorifero? 🔸Dietro un gesto antico e apparentemente bizzarro si nasconde una geniale intuizione di fisiologia vegetale e una straordinaria risorsa per la nostra salute durante il cambio di stagione. Nel video di oggi esploriamo le proprietà del 𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗱'𝗜𝗻𝗱𝗶𝗮 tra saggezza rurale, immunonutrizione e qualche accortezza clinica da non dimenticare. Guarda il video per scoprire questo segreto antico e sempre attuale 👉https://youtu.be/IVCzAHMatZ4
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🥩 La campionessa Nadia Battocletti ha raccontato di aver recuperato le sue energie e i livelli di ferritina, in occasione della preparazione per i suoi importanti impegni agonistici, grazie a una 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗮 𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝘇𝗼. Ma cosa c'è dietro questa scelta? A fare chiarezza all’AdnKronos Salute è l’immunologo Mauro Minelli, spiegando prima di tutto il profilo nutrizionale di questo alimento. Dal punto di vista biochimico si tratta di una carne rossa a tutti gli effetti, 𝗿𝗶𝗰𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼 𝗮𝗹𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗯𝗶𝗼𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 proprio come il manzo, ma con 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 𝗴𝗿𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗶𝗻𝗲 𝗮𝗱 𝗮𝗹𝘁𝗼 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗯𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 che la rendono perfetta per il recupero atletico. ⚠️ Tuttavia, ci sono anche alcune insidie da tenere a mente, a partire da quelle in cucina. Essendo priva di grasso intramuscolare, la carne di struzzo rischia di asciugarsi e indurirsi molto facilmente, e per questo motivo richiede cotture rapide oppure marinature mirate. A questo si aggiunge 𝘂𝗻’𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗹𝗶𝗲𝗿𝗮: trattandosi di un mercato di nicchia, bisogna sempre scegliere allevamenti sicuri e tracciati, evitando il “fai da te” e affidandosi a un monitoraggio medico specialistico per qualsiasi carenza nutrizionale. Per saperne di più, leggi l’approfondimento completo 👉 https://www.maurominelli.it/in-evidenza/linsolita-dieta-di-nadia-battocletti-tutto-quello-da-sapere-sulla-carne-di-struzzo/
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🌕 Questa sera, 28 agosto 2026, l'Italia si prepara a osservare un'imperdibile 𝗲𝗰𝗹𝗶𝘀𝘀𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗟𝘂𝗻𝗮, con l'ombra della Terra che oscurerà fino al 96% del satellite. Uno spettacolo astronomico che, come di consueto, riaccende nel web teorie bizzarre e falsi miti legati all'influenza del fenomeno sul corpo umano, dalle ipotesi transilvaniche alle presunte "micro-maree" dei fluidi corporei. 📍 Ma il nostro corpo risente davvero di questo gioco d'ombre? A fare chiarezza su Adnkronos Salute è l'immunologo Mauro Minelli, che smonta le bufale con il rigore della scienza. 𝗦𝘂𝗹 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗯𝗶𝗼𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗮 𝗲𝘃𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮: le forze di marea lunare, capaci di muovere gli oceani, sono fisicamente infinitesimali su una scala umana, e l'eclissi non sprigiona alcuna radiazione anomala. Anche i dati ospedalieri di decenni smentiscono qualsiasi legame tra le fasi lunari e l'aumento di malori o accessi al pronto soccorso. Se ci sentiamo stanchi, irritabili o assonnati, la colpa non è dei pianeti ma della normale spossatezza di fine stagione. A ingannarci è spesso il 𝗯𝗶𝗮𝘀 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗴𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗮, che ci porta a collegare un piccolo disturbo a un evento astronomico suggestivo, ignorando le normali notti in cui ci sentiamo allo stesso modo. Alla fine, 𝑙'𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑢𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛'𝑒𝑐𝑙𝑖𝑠𝑠𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒: 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑐ℎ𝑖 ℎ𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑙𝑒 𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎𝑧𝑧𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑛𝑎𝑠𝑜 𝑎𝑙𝑙'𝑖𝑛𝑠𝑢̀. Per saperne di più, leggi l’articolo completo 👉 https://www.maurominelli.it/in-evidenza/cosa-succede-davvero-al-nostro-corpo-durante-uneclissi/
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𝗗𝗶𝗳𝘁𝗲𝗿𝗶𝘁𝗲 𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼: 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗮𝗱 𝘂𝗰𝗰𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲 A Palermo una bambina di 4 anni è morta per una sospetta infezione da difterite: era l'𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮. Un suo cuginetto, contagiato dallo stesso batterio ma regolarmente protetto con l'esavalente, ha sviluppato sintomi lievi e sta bene. La Società Italiana d'Igiene ha lanciato l'allarme: 𝗶𝗻 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲̀ 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮𝘀𝗶 𝟭𝟬 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 Continua a leggere: https://www.maurominelli.it/in-evidenza/difterite-a-palermo-quando-un-batterio-torna-ad-uccidere/
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https://www.facebook.com/share/1CC5PDK39G/
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𝗜 𝗳𝗶𝗰𝗵𝗶 𝘀𝘂𝗶 𝗰𝗮𝗻𝗻𝗶𝘇𝘇𝗶: 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝘁𝗼, 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 🧺Chi non ha mai mangiato un fico con la mandorla preso direttamente dal "boccaccio" conservato in dispensa? Siamo cresciuti così, per generazioni: tra i cortili e le terrazze del Sud Italia, stendere i fichi sui cannizzi sotto il sole di agosto era un rito, perfino una necessità, 𝘂𝗻 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮. E allora la domanda sorge spontanea: se lo abbiamo fatto per decenni senza problemi, ha senso oggi parlarne con gli occhi della medicina? Assolutamente sì, ma senza fare lezioni a nessuno e soprattutto senza giudicare una cultura contadina che con pragmatismo, fatica e saggezza ha sfamato intere generazioni. In questo video parliamo dei fichi sui cannizzi per quello che erano davvero: da un lato un 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗲 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮; dall'altro una sfida contro il tempo, tra insidie invisibili e tecniche empiriche usate per proteggerli. La scienza odierna non serve a rinnegare quel passato fantastico - di cui andiamo fieri -, ma a capire quanto siamo stati fortunati e quanta strada abbiamo fatto per garantire la sicurezza di ciò che portiamo in tavola. Un viaggio, quindi, tra ricordi, nutrizione e medicina.👇🏻 https://youtu.be/cewf4-j0XaM?is=6F9ayRIgILkONGPm
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🌊 C’è un 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗼 che più di ogni altro racconta l’estate, le nostre radici e l’anima autentica della tavola mediterranea: la 𝗳𝗿𝗶𝘀𝗮. Un 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗵𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼, nato per sfidare il tempo e il mare, che racchiude in pochi gesti una saggezza nutrizionale straordinaria e un rito rimasto immutato nei secoli. Eppure, tra mode passeggere, reinterpretazioni da spiaggia e listini che d’estate prendono il volo, rischiamo spesso di dimenticare la vera essenza di questo patrimonio contadino. 𝗤𝘂𝗮𝗹 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗿𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘃𝗿𝗮̀ 𝗺𝗮𝗶 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘂 𝗴𝗼𝘂𝗿𝗺𝗲𝘁? Ho voluto fare il punto in una riflessione dedicata a tutti gli amanti della tradizione pura e del mangiar sano 👇 https://www.maurominelli.it/in-evidenza/la-frisa-storia-tradizione-e-il-prezzo-dellestate/
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Ferragosto è, per molti di noi, l’occasione perfetta per ritrovarsi in famiglia, condividere la tavola e festeggiare insieme. Dal punto di vista nutrizionale e metabolico, la 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮 𝗱’𝗼𝗿𝗼 per godersi questi momenti è una sola: il buon senso. È importante mantenere la giusta misura e non eccedere: la salute, dopotutto, è una scelta che si costruisce giorno dopo giorno. 𝗕𝘂𝗼𝗻 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶! ☀️ https://www.instagram.com/reel/DcBXzs-DAGI/?igsh=MTBleDcyZTdqeHVsag==
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Viviamo nell’era del monitoraggio costante. Contiamo i passi, misuriamo la qualità del sonno, calibriamo la dieta al milligrammo e tracciamo ogni singolo indice di stress biologico. Ci siamo convinti che la salute sia un’equazione matematica e che una disciplina di ferro rappresenti una sorta di polizza assicurativa contro qualsiasi imprevisto. Poi, improvvisamente, la biologia rivendica la sua vera natura. Basta un attimo, un dettaglio fuori posto, per dimostrarci che l’organismo umano non è un ingranaggio meccanico perfetto, ma un sistema complesso. Di fronte a eventi imprevedibili che scompaginano i nostri piani, la reazione immediata è spesso il disorientamento: se il rigore e la prevenzione non bastano a proteggerci da tutto, a cosa serve la medicina? Dobbiamo davvero cedere al fatalismo? La risposta non sta nel pretendere l’invulnerabilità, ma nel rivoluzionare il modo in cui pensiamo alla cura e al nostro benessere. Nel mio nuovo articolo rifletto sul confine tra la rigidità del controllo e la vera resilienza biologica, e su come ridefinire il concetto di prevenzione per renderlo uno strumento autentico di forza, plasticità e preparazione al futuro. 📖 Leggi l'articolo completo sul sito: https://www.maurominelli.it/in-evidenza/oltre-lillusione-del-controllo-la-medicina-della-complessita/
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𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘀𝗮 𝘀𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗲𝘃𝗮 𝗶𝗻 𝗰𝗮𝘀𝗮 Fare la passata a fine agosto non era solo un modo per conservare i pomodori: era un rito, una festa e un patrimonio della nostra memoria 🍅❤️ Ma vi siete mai chiesti cosa succedeva, dal punto di vista nutrizionale e scientifico, all’interno di quei vasi che profumavano di basilico? Tre fatti che raccontano quella tradizione. 🟢𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: la cottura casalinga non rovinava il pomodoro, anzi aumentava la disponibilità del licopene, un alleato prezioso per la salute. 🟢 𝗟𝗼 "𝘀𝗰𝘂𝗱𝗼" 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲: la vera forza della passata stava tutta nell’acidità naturale del frutto, la migliore protezione per le conserve. 🟢 𝗟’𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗶: come in ogni campo, la consapevolezza e le conoscenze di oggi ci aiutano a valorizzare la tradizione rendendola ancora più sicura. Nessuna lezione di cucina, solo il piacere di riscoprire i nostri riti con un pizzico di curiosità scientifica in più. Guarda il video e dimmi se anche a casa tua la fine di agosto aveva questo profumo! https://youtu.be/jTcCRtJ2QB0
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📍 𝗜𝗻𝗳𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮, 𝗿𝗶𝗻𝗶𝘁𝗲, 𝗮𝘀𝗺𝗮 𝗼 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗶 𝗴𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶? Prima di arrivare a una diagnosi, molti pazienti consultano diversi specialisti focalizzati solo sul singolo organo: ma le malattie immunomediate raramente restano confinate a un solo distretto. Quando il sistema immunitario si scompensa, i sintomi possono manifestarsi in punti diversi ed evolversi nel tempo, spostandosi da un organo all’altro. È per questo che nasce 𝗣𝗼𝗹𝗶𝗦𝗠𝗮𝗶𝗹, il metodo che supera la logica della medicina d’organo per risalire alla macro-causa dello stato infiammatorio. Per fare chiarezza, ho dedicato una sezione dettagliata del mio sito al Network Polismail: 👉 https://www.maurominelli.it/polismail/ In questa pagina troverai un quadro chiaro e rigoroso: 🔹 𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗼: come riconoscere i segnali di difese compromesse, scompensi della barriera mucosale o sintomi che cambiano distretto. 🔹 𝗜𝗹 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝗶𝗻 𝟯 𝗳𝗮𝘀𝗶: dall'inquadramento con un'unica regia clinica alla valutazione integrata (con test allergometrici cutanei ed epicutanei), fino alla diagnosi d'origine. 🔹 𝗜 𝟰 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶: specifici per deficit immunitari, patologie autoimmuni, disordini della barriera mucosale e reazioni ambiente/farmaco-correlate. 🔹 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲: la brochure ufficiale completa con tutti i percorsi diagnostici e i servizi del team. Troppe persone vivono il continuo "rimbalzo" tra specialisti diversi. In questo video ti spiego cosa significa approcciare la patologia con una visione d'insieme: 🎬 https://www.youtube.com/watch?v=xOWkekhW1Ak&t=35s
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📍 𝗚𝗼𝗻𝗳𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗱𝗱𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮, 𝗲𝗺𝗶𝗰𝗿𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗼 𝗱𝗲𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘁𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶? Molti associano l’allergia al nichel a un semplice orecchino o a un orologio che irrita la pelle. Ma c’è molto di più. Quando il nichel viene assunto con il cibo, in soggetti predisposti, può innescare una reazione infiammatoria sistemica che coinvolge l’intero organismo: dall’apparato digerente al sistema nervoso, fino alle articolazioni. È la 𝗦𝗡𝗔𝗦 (𝗦𝗶𝗻𝗱𝗿𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗮 𝗔𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗦𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹 𝗡𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹): un concetto scientifico a cui ho legato una parte importante della mia vita professionale, contribuendo in prima persona, nel 2008, alla sua prima codifica scientifica. In tutti questi anni di attività clinica e ricerca, ho visto troppe persone rassegnarsi a convivere con disturbi e diagnosi vaghe, senza mai risalire alla vera causa. Per questo ho voluto dedicare una nuova sezione del mio sito a chi desidera capire fino in fondo cosa accade realmente nell’organismo di chi, al contatto col nichel, risponde in maniera abnorme: 👉 https://www.maurominelli.it/sindrome-da-allergia-sistemica-al-nichel-sintomi-diagnosi-e-cure/ Guarda anche il video dedicato per approfondire il percorso clinico 👉 https://www.youtube.com/watch?v=8RrKx2Kg8O8&t=30s In questa pagina troverai un quadro chiaro e rigoroso: 🔹 𝗦𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼: come distinguere la dermatite da contatto dalla reazione sistemica (SNAS). 🔹 𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗻 𝟯 𝗳𝗮𝘀𝗶: dal Patch Test al reset intestinale, attraverso la provocazione orale guidata. 🔹 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: quali alimenti limitare e quali scegliere con serenità. 🔹 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲: una guida pratica per la gestione quotidiana della sindrome. 𝘓𝘢 𝘚𝘕𝘈𝘚 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪 𝘨𝘦𝘴𝘵𝘪𝘴𝘤𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘥𝘪𝘦𝘵𝘦 𝘧𝘢𝘪-𝘥𝘢-𝘵𝘦 𝘰 𝘱𝘳𝘪𝘷𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘪𝘯𝘧𝘪𝘯𝘪𝘵𝘦, 𝘮𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘔𝘦𝘥𝘪𝘤𝘪𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘗𝘳𝘦𝘤𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘶𝘯 𝘮𝘦𝘵𝘰𝘥𝘰 𝘥𝘪𝘢𝘨𝘯𝘰𝘴𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘴𝘦𝘳𝘪𝘰. 𝘙𝘪𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘣𝘭𝘦𝘮𝘢 𝘦̀ 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘰 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘳𝘪𝘵𝘳𝘰𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘭'𝘦𝘲𝘶𝘪𝘭𝘪𝘣𝘳𝘪𝘰.
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𝗖𝗹𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶𝗱𝗶𝘂𝗺 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗲: 𝗰𝗼𝘀'𝗲̀, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗳𝗮 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗹𝗮 𝘁𝗼𝘀𝘀𝗶𝗻𝗮 "𝗶𝗻𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲" Sapete qual è una delle minacce batteriche più insidiose e perché i classici gel idroalcolici non servono a nulla per sconfiggerla? 🦠 Una tragica vicenda accaduta di recente in un asilo di Tropea, in Calabria, ha riportato al centro dell'attenzione un nemico "invisibile" ma ben noto alla medicina: il 𝗖𝗹𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶𝗱𝗶𝘂𝗺 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗲. Spesso si pensa che sia un problema esclusivamente ospedaliero, ma la realtà è ben diversa. Questo batterio possiede un vero e proprio "superpotere" difensivo, che gli permette di resistere per mesi sulle superfici e di sfuggire ai comuni disinfettanti. 🔸𝘊𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘪 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦 𝘥𝘢𝘷𝘷𝘦𝘳𝘰? 🔸𝘗𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦́ 𝘱𝘦𝘳 𝘪 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘱𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘪 𝘦̀ 𝘯𝘦𝘤𝘦𝘴𝘴𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯'𝘢𝘵𝘵𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘮𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰𝘳𝘦? 🔸𝘌 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘵𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰, 𝘲𝘶𝘢𝘭 𝘦̀ 𝘭'𝘶𝘯𝘪𝘤𝘰 𝘨𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘭𝘪𝘤𝘦 𝘦𝘥 𝘦𝘧𝘧𝘪𝘤𝘢𝘤𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘦𝘨𝘨𝘦𝘳𝘤𝘪 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘢 𝘤𝘢𝘴𝘢? In questo approfondimento facciamo chiarezza su: 🧪 Come agiscono le tossine del Clostridium difficile e quali sono i 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶 da non ignorare 👶 Cosa c'è da sapere sulle 𝗶𝗻𝗳𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝗲𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗮 🛡️ Le regole d'oro per una 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗲 (a partire da una corretta igiene) Leggi l'articolo completo per scoprire tutto quello che c'è da sapere 👇 https://www.maurominelli.it/in-evidenza/clostridium-difficile-cos-e-come-si-trasmette/
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Riflessioni sulla tragedia di Abderrahim Fakir tra etica della cura e rispetto della vita C’è una memoria che, in questi giorni, torna a trovarmi con insistente pertinenza. Risale ai miei primi anni di frequentazione dei reparti e, più in particolare, ai turni di formazione in terapia intensiva nei vecchi padiglioni del Policlinico di Bari. Ricordo la tensione costante, quasi sacra, di quelle ore: l’attenzione preoccupata per ogni singolo dettaglio, ogni parametro, ogni battito. Medici mobilitati per ore, per giorni, con un unico obiettivo: salvare ciò che c’era di salvabile. Aggrapparsi alla vita con un’ostinazione testarda, clinica, umana. ​Torna, oggi, quella memoria a descrivere il contrasto – etico ancor più che emotivo – tra la devozione quasi maniacale della terapia intensiva, dove si lotta per millimetri di saturazione, e la disinvoltura cieca con cui un respiro viene soffocato sull’asfalto. Continua a leggere: https://www.maurominelli.it/in-evidenza/la-misura-infranta-dell-umanita/
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🩺Da medico, sono abituato a osservare i fenomeni biologici cercando le cause profonde dei sintomi. Oggi, tuttavia, guardando
🩺Da medico, sono abituato a osservare i fenomeni biologici cercando le cause profonde dei sintomi. Oggi, tuttavia, guardando oltre le mura del mio ambulatorio e osservando il tessuto sociale che tutti noi abitiamo, avverto una sensazione che va oltre la sfera clinica: una sorta di stordimento, una 𝘃𝗲𝗿𝘁𝗶𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗮𝘁𝗮. 🔹C’è chi, per dare risposte al disorientamento di questa epoca terremotata, sceglie di capovolgere la logica, cavalcando la rabbia, la divisione o la provocazione pura. 𝗘̀ 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝗰𝗰𝗮𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝘀𝗽𝗿𝗲𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮: fa vendere libri, fa fare clic, sposta consensi. Ma c'è una differenza profonda tra l'esasperare un mondo "alla rovescia" solo per solleticare il sottopancia della gente, e il lavorare ogni giorno per raddrizzarlo nei fatti. 🔹Continua a leggere: https://www.maurominelli.it/in-evidenza/oltre-la-vertigine-del-nostro-tempo-il-concetto-dellone-health-sociale/
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𝗔𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗼𝗹𝗹𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮? 𝗨𝗻𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝘂𝗼̀ 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 Un recente fatto di cronaca, che ha coinvolto un noto campione dello sport, ha riportato l’attenzione su un tema drammatico e troppo spesso sottovalutato: l’𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗲𝘃𝗲𝗿𝗮. Quando si parla di reazioni alla caseina o al latte, la superficialità e la disinformazione possono diventare estremamente pericolose. Esiste una 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗲𝗻𝗼𝗿𝗺𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝘂𝗻'𝗶𝗻𝘁𝗼𝗹𝗹𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝘂𝗻'𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮: confonderle è un rischio che non possiamo più permetterci, specialmente nel settore della ristorazione. Nel video di oggi faremo chiarezza su: 🔹𝘗𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦́ 𝘶𝘯'𝘢𝘭𝘭𝘦𝘳𝘨𝘪𝘢 𝘦̀ 𝘶𝘯'𝘦𝘮𝘦𝘳𝘨𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘪𝘮𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘶𝘯 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘭𝘪𝘤𝘦 𝘧𝘢𝘴𝘵𝘪𝘥𝘪𝘰 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪𝘯𝘢𝘭𝘦. 🔹𝘐 𝘳𝘪𝘴𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢𝘮𝘪𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘳𝘰𝘤𝘪𝘢𝘵𝘢 𝘦 𝘪 𝘱𝘦𝘳𝘪𝘤𝘰𝘭𝘪 𝘯𝘢𝘴𝘤𝘰𝘴𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘪 𝘤𝘪𝘣𝘪 𝘪𝘯𝘥𝘶𝘴𝘵𝘳𝘪𝘢𝘭𝘪. 🔹𝘓𝘦 𝘵𝘦𝘳𝘢𝘱𝘪𝘦 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘢𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘦 𝘭𝘦 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘦 𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘦𝘥𝘪𝘤𝘪𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘦𝘤𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦. La prima forma di prevenzione è la competenza. 👇 Guarda il video per approfondire! https://youtu.be/Yx3f2QXscpY
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📍Negli ultimi tempi sui social si è scatenata la singolare tendenza della “𝘂𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗮”: dai video sul colore del flusso fino a derive decisamente estreme come l'urinoterapia, ovvero bere la propria “pipì”. Ma quanto c'è di scientifico in tutto questo? E quanto è solo una pericolosa moda del web? Per fare chiarezza, l'immunologo Mauro Minelli ha analizzato il fenomeno su Adnkronos, spiegando perché questo liquido sia in realtà un fondamentale "report quotidiano" della nostra salute. Nell'articolo completo ci impegniamo a chiarire 5 punti cruciali sui quali il popolo del web dissemina le ipotesi più bizzarre: 🔹 𝗜𝗹 𝗺𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 "𝗱𝗲𝘁𝗼𝘅": perché bere l’urina è una pratica inutile (e potenzialmente dannosa) per il nostro organismo. 🔹 𝗣𝗼𝘀𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗺𝗮𝘀𝗰𝗵𝗶𝗹𝗲: cosa dicono gli studi di biomeccanica e urologia sulla posizione corretta per “fare la pipì”. 🔹 𝗖𝗿𝗼𝗺𝗮𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮: come interpretare i segnali del corpo attraverso le diverse sfumature di colore. 🔹 Il curioso motivo per cui non tutti percepiamo l'odore dell'urina dopo aver mangiato gli 𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗮𝗴𝗶. 🔹 Perché usare l'urina sulle 𝗽𝘂𝗻𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗲𝗱𝘂𝘀𝗮 è un grave errore che peggiora il dolore. Per saperne di più su come evitare le bufale online, leggi qui 👇 https://www.maurominelli.it/in-evidenza/urina-mania-sui-social-tra-falsi-miti-detox-e-reali-segnali-biologici/
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🍫Lo scorso 7 luglio si è celebrata, come ogni anno, la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗶𝗼𝗰𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼, un pretesto in più per concedersi quel quadratino di puro piacere a cui è davvero difficile rinunciare. Oltre a essere una deliziosa coccola quotidiana, il cioccolato, specialmente quello fondente ad alta percentuale di cacao, è ormai un vero protagonista di molte diete funzionali. 🔸Tuttavia anche davanti a un alimento così nobile - o forse proprio per questo - il rischio di esagerare è sempre dietro l'angolo. Quando il consumo diventa smodato, l'organismo può risentirne: l'alto contenuto di grassi e zuccheri può infatti 𝘢𝘱𝘱𝘦𝘴𝘢𝘯𝘵𝘪𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘨𝘦𝘴𝘵𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘧𝘢𝘷𝘰𝘳𝘪𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘳𝘦𝘧𝘭𝘶𝘴𝘴𝘰 𝘢𝘤𝘪𝘥𝘰 𝘦 𝘢𝘧𝘧𝘢𝘵𝘪𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘮𝘦𝘵𝘢𝘣𝘰𝘭𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘧𝘦𝘨𝘢𝘵𝘰. 🔸Dal 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗯𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 si crea una specie di corto circuito, perché la straordinaria persistenza del suo sapore sul palato ci spinge a desiderarlo all'infinito, ingannando i nostri naturali segnali di sazietà. 📍Il segreto, come sempre, sta nell'𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼 e nella scelta della 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ per trasformare un semplice atto di golosità in un consumo consapevole e perfino terapeutico. Per scoprire come la chimica del cacao dialoga con il nostro cervello e comprendere i precisi confini che il corpo impone a questo piacere, leggi l'articolo completo di Mauro Minelli su Adnkronos 👉🏻 https://www.maurominelli.it/in-evidenza/emozione-infinita-del-cioccolato-e-perche-la-biologia-impone-dei-limiti/
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Mauro Minelli - Immunologo - Statistics & analytics of Telegram channel @dottormaurominelli