NUOVA COOPERAZIONE
Open in Telegram
🇨🇭 Canale di informazione e di analisi sulla geopolitica, il multipolarismo e la cooperazione internazionale. (Canale creato il 17 marzo 2022 come “News dall’Ucraina”)
Show more346
Subscribers
No data24 hours
No data7 days
-1030 days
Posts Archive
Repost from N/a
Cari amici,
la difesa della neutralità svizzera non va in vacanza.
È una questione fondamentale per il futuro del nostro Paese e dobbiamo agire subito.
Per questo è essenziale informare da oggi la popolazione sull’importanza dell’iniziativa per la neutralità che saremo chiamati a votare il prossimo 27 settembre. Ogni giorno conta.
Abbiamo messo a disposizione una pagina dedicata sul nostro sito, che aggiorneremo con nuovi contenuti e materiali informativi. È raggiungibile al seguente link: www.noue-nonato.ch/neutralita/
Da oggi potete scaricare un opuscolo che abbiamo preparato, contenente testi a sostegno dell’iniziativa (lo trovate anche qui allegato.
Ma il nostro messaggio avrà forza solo se verrà diffuso: il passaparola è decisivo. Vi invitiamo quindi a condividerlo il più possibile, utilizzando tutti i canali a vostra disposizione: messaggi, e-mail, social network e ogni altro mezzo.
Insieme possiamo fare la differenza.
Per la 🇨🇭 #neutralità e il 🏭 #lavoro
✈️ | Iscrivetevi al nostro canale Telegram: @NoUE_NoNATO
📣 | Informa amici e conoscenti: diffondi questo e gli altri contenuti
🚩 | Sostenete la nostra battaglia per la neutralità e il lavoro: noue-nonato.ch/diventa-membro/
@NoUE_NoNATO
#NoUE #NoNATO
Repost from Davide Rossi
+3
FOTO - In via della Palestina TEHERAN IRAN la sinagoga della comunità ebraica distrutta. Un altro crimine dei criminali israeliani e sionisti, nemici dell'ebraismo.
Repost from Davide Rossi
VIDEO --In via della Palestina TEHERAN IRAN la sinagoga della comunità ebraica distrutta. Un altro crimine dei criminali israeliani e sionisti, nemici dell'ebraismo.
A LVOV SI RIBALTA QUALCOSA PIÙ DI UN FURGONE
Per oltre tre anni ci è stato raccontato che il fronte interno ucraino fosse compatto, determinato e pronto a qualsiasi sacrificio. Eppure, sempre più spesso, dalle città ucraine arrivano immagini che raccontano una realtà molto diversa: uomini che cercano di sottrarsi alla leva, reclutamenti forzati ripresi con i telefoni, familiari e passanti che intervengono, tensioni che sfociano in scontri.
A Leopoli (Lvov), una delle città simbolo del nazionalismo ucraino e tradizionalmente considerata una delle roccaforti del sostegno alla guerra, la situazione sarebbe degenerata quando alcuni ufficiali del reclutamento hanno tentato di fermare un giovane. Secondo quanto riportato dai canali che hanno diffuso la notizia, il ragazzo sarebbe stato aggredito prima che la folla intervenisse in sua difesa.
La reazione è stata clamorosa: il veicolo del reclutamento è stato ribaltato tra gli applausi dei presenti. Un gesto che, al di là del singolo episodio, assume un forte valore simbolico. Quando una parte della popolazione smette di vedere chi recluta come un’autorità da rispettare e inizia a considerarlo un avversario da contrastare, significa che qualcosa si sta incrinando nel rapporto tra Stato e cittadini.
Naturalmente un singolo episodio non basta a descrivere l’intero Paese. Ma nemmeno può essere liquidato come un fatto irrilevante. Se persino a Lvov si assiste a scene di questo tipo, è legittimo domandarsi quanto consenso reale resti dietro una mobilitazione che, da mesi, viene raccontata anche attraverso video di uomini prelevati per strada e caricati a forza sui mezzi del reclutamento.
Forse il furgone ribaltato non è la notizia più importante. La notizia è che, per qualcuno, la paura della guerra sembra ormai superare quella dello Stato.
Gli influencer non sono giovani che spontaneamente esprimono un’opinione ma sono spesso progetti creati ad arte mascherati dall’informalità a volte dalle multinazionali altre volte dagli Stati per indurre un certo modo di comportarsi a livello di consumo o a livello politico. Questo individuo ad esempio si è fatto prima conoscere per video di divulgazione scientifica, ora magicamente si occupa di politica e guarda caso insiste sulla lode del modello liberale atlantista per preparare i giovani ad odiare le nazioni emergenti con cui la Nato vuole entrare in guerra. Smascheriamo il vero ruolo di Alessandro Beloli.
Anche in Italia si raccolgono le firme per la neutralità. In Svizzera si vota in settembre!
L’esercito taiwanese ripristina i corsi anticomunisti in risposta alle “minacce” cinesi
L’esercito taiwanese ha ripristinato i corsi patriottici anticomunisti per i diplomati delle scuole militari allo scopo di “comprendere chiaramente le minacce alla sicurezza nazionale e riconoscere la missione militare” di #Taiwan, in un chiaro riferimento alla #Cina. Lo ha annunciato domenica 5 luglio il ministero della Difesa di #Taipei. Per decenni l’esercito taiwanese ha tenuto questo genere di corsi di “educazione patriottica anticomunista”, prima di cancellarli formalmente nel 2002, rinominandoli semplicemente come lezioni di istruzione “patriottica”. Ora, 24 anni dopo, funzionari, ufficiali e studiosi governativi torneranno a insegnare ai diplomati militari i precetti dell’anticomunismo per rispondere alle “minacce di infiltrazione” avanzate dalla Repubblica popolare e portare “una chiara consapevolezza su chi siano gli amici e i nemici” di #Taiwan, ha dichiarato il ministero taiwanese. Pechino al momento non ha commentato la notizia.
https://www.china-files.com/in-cina-e-asia-cina-nominato-il-nuovo-capo-militare-dellanticorruzione/
Repost from Davide Rossi
https://youtu.be/MJJkp0Lm3Cw?is=u0_HiV3G-GpCf-Q_ Iran, capire un popolo e una nazione.
"E' tutta colpa di Hamas ed Hezbollah!"
Hamas è stata fondata nel 1987, i primi attacchi criminali di Israele alla Palestina risalgono al 1948.
Hezbollah fu fondata nel 1982, i primi attacchi criminali di Israele in LIbano risalgono al 1978.
Il segretario dei comunisti svizzeri Massimiliano Ay ha rilasciato una breve dichiarazione alla Televisione Cinese in occasione del 105esimo anniversario del Partito Comunista Cinese.
Il sindacato dei docenti turchi scende in piazza contro l’imperialismo della NATO e rivendicando la piena indipendenza nazionale. Rivendicazioni che fra i sindacati europei si fatica a sentire…
Davide Rossi del Partito Comunista svizzero è in Iran
https://www.youtube.com/live/oZxqXuE9U_c?is=8AyQ4RqLjVYiWx_7
La NATO vuole la guerra, i lavoratori vogliono la pace!
Con questo slogan la Confederazione Sindacale Rivoluzionaria di Turchia è scesa in piazza oggi. Fra loro esponenti dei comunisti patriottici del Partito della Liberazione Popolare (HKP).
Il Partito Comunista di Turchia (TKP) e il Partito post-maoista VATAN hanno invece convocato i lavoratori in altre piazze di Istanbul.
In Venezuela le squadre turche e vietnamite stanno attivamente aiutando la popolazione colpita dal terremoto. Questo filmato arriva da ambienti legati al Partito Comunista del Venezuela e alla Casa dell’Amicizia Venezuela-Vietnam.
Repost from Davide Rossi
https://youtu.be/oAHTvL7AQiA in piazza Imam Khomeini, presso l'auditorium di Teheran, poco prima dell'inizio del Forum Mondiale Antimperialista per un nuovo ordine mondiale unipolare.
La Russia ha sospeso con decreto sette valichi ferroviari verso Finlandia, Estonia e Lettonia.
Nessuna motivazione ufficiale, nessuna data di riapertura. Ma se mettete insieme le dichiarazioni di Lavrov (UE verso le guerra entro il 2030), le dichiarazioni di Kuznick (verso escalation nucleare catastrofica), l'avvicinamento militare della Cina al fronte est europeo, i 15 miliardi di riarmo a cui l'UE ci costringe entro tre settimane e le commesse di Lockheed, il quadro diventa molto meno ambiguo.
Ignorarlo può costare caro: la politica oggi deve parlare chiaro al popolo. Solo i partiti comunisti lo stanno facendo mentre il resto della sinistra dorme e vende illusioni.
