Libertà e democrazia
Open in Telegram
LIBERTÀ & DEMOCRAZIA : Canale di notizie d'attualità con spunti di riflessione socio-politico-economici dal 🔹️"Gruppo Del Dissenso"🔹️
Show more7 435
Subscribers
+124 hours
+267 days
+11730 days
Data loading in progress...
Similar Channels
Tags Cloud
Incoming and Outgoing Mentions
---
---
---
---
---
---
Attracting Subscribers
September '26
September '26
+35
in 17 channels
August '26
+192
in 35 channels
Get PRO
July '26
+123
in 31 channels
Get PRO
June '26
+102
in 42 channels
Get PRO
May '26
+59
in 32 channels
Get PRO
April '26
+82
in 30 channels
Get PRO
March '26
+82
in 35 channels
Get PRO
February '26
+73
in 45 channels
Get PRO
January '26
+80
in 39 channels
Get PRO
December '25
+81
in 37 channels
Get PRO
November '25
+51
in 31 channels
Get PRO
October '25
+133
in 41 channels
Get PRO
September '25
+171
in 49 channels
Get PRO
August '25
+140
in 53 channels
Get PRO
July '25
+66
in 43 channels
Get PRO
June '25
+138
in 50 channels
Get PRO
May '25
+97
in 51 channels
Get PRO
April '25
+134
in 46 channels
Get PRO
March '25
+151
in 45 channels
Get PRO
February '25
+100
in 45 channels
Get PRO
January '25
+203
in 57 channels
Get PRO
December '24
+102
in 50 channels
Get PRO
November '24
+191
in 66 channels
Get PRO
October '24
+223
in 48 channels
Get PRO
September '24
+253
in 60 channels
Get PRO
August '24
+290
in 57 channels
Get PRO
July '24
+255
in 80 channels
Get PRO
June '24
+155
in 50 channels
Get PRO
May '24
+198
in 48 channels
Get PRO
April '24
+232
in 54 channels
Get PRO
March '24
+329
in 65 channels
Get PRO
February '24
+348
in 62 channels
Get PRO
January '24
+356
in 63 channels
Get PRO
December '23
+266
in 51 channels
Get PRO
November '23
+322
in 55 channels
Get PRO
October '23
+260
in 52 channels
Get PRO
September '23
+237
in 0 channels
Get PRO
August '23
+254
in 0 channels
Get PRO
July '23
+245
in 0 channels
Get PRO
June '23
+221
in 0 channels
Get PRO
May '23
+169
in 0 channels
Get PRO
April '23
+162
in 0 channels
Get PRO
March '23
+155
in 0 channels
Get PRO
February '23
+87
in 0 channels
Get PRO
January '23
+101
in 0 channels
Get PRO
December '22
+77
in 0 channels
Get PRO
November '22
+42
in 0 channels
Get PRO
October '22
+83
in 0 channels
Get PRO
September '22
+75
in 0 channels
Get PRO
August '22
+109
in 0 channels
Get PRO
July '22
+242
in 0 channels
Get PRO
June '22
+96
in 0 channels
Get PRO
May '22
+166
in 0 channels
Get PRO
April '22
+107
in 0 channels
Get PRO
March '22
+203
in 0 channels
Get PRO
February '22
+202
in 0 channels
Get PRO
January '22
+1 055
in 0 channels
Get PRO
December '21
+663
in 0 channels
Get PRO
November '21
+516
in 0 channels
Get PRO
October '21
+413
in 0 channels
Get PRO
September '21
+232
in 0 channels
Get PRO
August '21
+487
in 0 channels
Get PRO
July '21
+543
in 0 channels
Get PRO
June '21
+273
in 0 channels
Get PRO
May '21
+239
in 0 channels
Get PRO
April '21
+415
in 0 channels
| Date | Subscriber Growth | Mentions | Channels | |
| 06 September | +4 | |||
| 05 September | +2 | |||
| 04 September | +4 | |||
| 03 September | +11 | |||
| 02 September | +3 | |||
| 01 September | +11 |
Channel Posts
⚠️ AZIONE DIRETTA E MEDIAZIONE❗️
Angelo Oliviero Olivetti
Francesco Centineo
◾️ La mediazione ha disteso a mezzo del riformismo i suoi viscidi tentacoli sul proletariato, mirando ad irretirlo in un sistema, burocratizzarlo, disciplinarlo dall'alto, smorzargli l’impeto di furore di vita, di volontà, di potenza, di assalto furioso al potere capitalistico. E ciò con un'opera sottile, accanita, piccola, ringhiosa, inspirata ad una casuistica miserabilmente abile. - Angelo Oliviero Olivetti - giugno 1908
◾️ Da poco tempo vi è stata una frattura insanabile all’interno del movimento operaio; nel 1907 durante il congresso di Ferrara i sindacalisti rivoluzionari riuniti attorno alle pubblicazioni olivettiane di «Pagine Libere» rompono con l’intellighenzia socialista: i socialisti italiani kautskiani e riformisti non contemplavano l’azione diretta dei lavoratori né sostenevano l’auto organizzazione del proletariato, al contrario, i sindacalisti rivoluzionati anti riformisti ed anti partitici, promuovevano la rivolta e lo sciopero generale quali veri motori rivoluzionari della lotta di classe.
◾️ Olivetti nel giugno del 1908 pubblicava questo pamphlet politico; un breve saggio molto importante che non ha ricevuto nessuna attenzione poiché Olivetti, essendo uno dei padri putativi del fascismo, ha ricevuto una terribile «damnatio memoriae»; nonostante tale oscurantismo i suoi scritti sono sopravvissuti…
◾️ Azione e mediazione mette bene in evidenza il pensiero dell’Olivetti che è tanto socialista quanto aristocratico e nazionalista o meglio, imperialista, un pensiero filosofico che è chiaramente dionisiaco, eroico e guerriero: le masse vanno educate al sacrificio, alla lotta, al nobile sentimento della volontà di potenza; la funzione dello sciopero generale è catartica, palingenetica; la lotta di piazza e la guerriglia contro lo Stato borghese assolvono ad uno scopo educativo; la lotta di classe viene intesa come una ginnastica propedeutica ad una pedagogia rivoluzionaria delle masse: Olivetti è un agitatore di piazza, un sovversivo che depreca il vitellonismo borghese delle masse operaie europee ormai plagiate dai riformisti e che disprezza lo sterile intellettualismo dei politici e dei filosofi da salotto.
◾️ Olivetti elogia Marx ma anche Nietzsche e sintetizza nel suo pensiero i due filosofi come già qualche anno addietro aveva fatto Giorgio Sorel; l’Olivetti nel suo breve scritto evidenzia subito la sua avversione al riformismo ed accusa senza mezzi termini i socialdemocratici; essi per l’intellettuale ravennate non sono altro che dei reazionari borghesi, dei rinnegati che hanno tradito la rivoluzione; scrive Olivetti:
◾️ «Tatticamente parlando, il concetto sindacalistico che sta in diretta opposizione col riformismo è azione diretta. Non per nulla i riformisti scagliano tutti i loro strali, e fanno accuratamente la cernita dei più velenosi, contro la predicazione dell'azione diretta.
◾️ Adottata questa, il loro regno è bello e finito. Essi esistono in quanto esercitano opera di mediazione. […] I sindacalisti, anzi lo stesso socialismo nella sua concezione rivoluzionaria, considerano lo Stato come un'emanazione diretta della classe borghese, scorgendovi unicamente una classe o categoria politica specializzata nell'alta comples sità della vita moderna ai fini della tutela politica delle classi dominati, reputano inutile e vana una simile mediazione, una simile intercessione; anzi eminentemente dannosa in quanto serve a trastullare il proletariato, in un’attesa chimerica nell’atto stesso che gli fa perdere di vista il suo vero bersaglio: l’espropriazione della classe capitalistica.»..... prosegue su SFERO ⤵️
Articolo integrale
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
| 2 | ⚠️ LA FABBRICA DELLA "GUERRA IBRIDA", IL DISPERATO TEATRO POLITICO DI UN’ÉLITE FALLIMENTARE AL CAPOLINEA❗️
Marco Nesci
🔴 Marco Nesci critica aspramente le élite europee per aver inventato la "guerra ibrida" come pretesto per mascherare fallimenti politici, economici e sociali. L'autore sostiene che la creazione di un nemico esterno (Mosca) serva a blindare leader in crisi di consenso, confrontando la strategia con quella di Netanyahu e Zelensky, e accusa i media e la politica di propagandare narrazioni inverosimili per mantenere lo stato di allarme.
Sommario ⬆️
-------------------------------------
⏹️ C’era una volta la politica: la capacità di governare la complessità, mediare tra le potenze e garantire la sicurezza materiale dei propri cittadini.
🔸️ Oggi, al posto degli statisti, le cancellerie europee sono occupate da una classe dirigente, demenziale, logora, priva di consenso e a corto di idee, che ha trovato nell’invenzione della “guerra ibrida” il paravento perfetto per giustificare il proprio fallimento sistemico, politico, economico e sociale.
🔸️ L’etichetta è studiata a tavolino: evocare minacce impalpabili, cibernetiche o tecnologiche, serve a costruire un perimetro di costante allarme in cui la verifica dei fatti è preclusa al cittadino comune.
🔸️ Di fronte all’inverificabile, l’opinione pubblica deve semplicemente fidarsi sulla parola di apparati, governi e mainstream della disinformazione di massa, che hanno fatto della manipolazione sistematica della realtà la loro unica strategia di sopravvivenza.
🔸️ La radice di questa psicosi geopolitica non risiede a Mosca, ma nelle capitali europee. I governi di Parigi, Berlino, Londra e Roma oltre che alla cricca criminale di Bruxelles, affrontano crisi di consenso senza precedenti, lacerati dalla deindustrializzazione, da politiche energetiche suicide e dall’inflazione.
🔸️ Come insegna la storia, quando la legittimità interna evapora, la creazione di un nemico esterno diventa l’ultimo rifugio dell’incompetenza e della prova di sopravvivenza.
🔸️ È la stessa logica di autoconservazione politica già utilizzata altrove, come Netanyahu e Zelensky: prolungare o invocare lo stato di emergenza bellica per blindare posizioni altrimenti indifendibili alle urne.
🔸️ Il conflitto non è una tragica eventualità da evitare con la diplomazia, ma un salvagente per leader al tramonto, corrotti e al servizio di interessi atlantici.
🔸️ Per mantenere viva la tensione, la macchina della propaganda deve alzare costantemente il tiro, scivolando ormai nel ridicolo:
> Narrazioni inverosimili: si pretende che l’opinione pubblica creda a droni fantasma (ripetuti di continuo) capaci di violare impunemente lo spazio aereo di molteplici paesi della NATO.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 1 |
| 3 | ⚠️ LA GUERRA COME GABBIA DI FERRO❗️
Gerardo Lisco
🔴 L'autore, Gerardo Lisco, sostiene che l'Europa stia strutturando un sistema economico e militare permanente contro la Russia, trasformando la deterrenza in un potenziale spirale di escalation. Vengono citati dati specifici: il piano ReArm Europe da 800 miliardi di euro e l'obiettivo NATO del 5% del PIL per la difesa entro il 2035, oltre alla cooperazione industriale diretta con l'Ucraina (produzione di missili e bombe). L'articolo critica la mancanza di prove solide in casi come l'attacco con droni a Lipsia/Halle, avvertendo del rischio politico di ripetere gli errori del passato (es. Iraq). La tesi centrale è che l'Europa, politicamente fragile, stia usando la minaccia bellica per ricompattarsi, sacrificando la storica promessa di pace continentale.
Sommario ⬆️
----------------------------------
❗️#NDR 》I cittadini europei hanno il diritto di decidere se vogliono vivere in società che si preparano di giorno in giorno alla guerra, senza cercare di impedirla. Costruire economie, istituzioni e società nelle quali la guerra diventa normale, è al giorno d'oggi il pericolo più grande.
---------------------------------------
⏹️ Fino a poco tempo fa pensavo che nessuno, in Europa, volesse realmente una guerra con la Russia.
🔹️ Pensavo che la guerra servisse soprattutto come minaccia: agitare il pericolo russo per giustificare il riarmo, aumentare le spese militari, preparare le popolazioni ai sacrifici e introdurre progressivamente un’economia di guerra.
🔹️ Oggi non ne sono più convinto. Non perché esista la prova di un piano europeo per scatenare una guerra contro Mosca. Sostenere una cosa del genere significherebbe sostituire l’analisi con la propaganda.
🔹️ Il problema è più serio: l’Europa sta costruendo strutture economiche, industriali e militari destinate a sostenere nel tempo un confronto sempre più duro con la Russia.
🔹️ Quando un continente comincia a organizzare la propria economia, la propria industria e persino la propria opinione pubblica intorno alla possibilità della guerra, diventa legittimo chiedersi se si stia preparando a evitarla o contribuendo a renderla possibile.
🔹️ Non è un’impressione. È scritto nei documenti ufficiali. Il piano ReArm Europe/Readiness 2030 prevede la possibilità di mobilitare circa 800 miliardi di euro per la difesa.
🔹️ La NATO ha stabilito che entro il 2035 gli alleati debbano destinare il 5% del PIL alla difesa e alle spese sulla sicurezza suddivise almeno il 3,5% per le esigenze fondamentali della difesa e fino all’1,5% per infrastrutture, resilienza, innovazione e industria militare.
🔹️ La cooperazione con l’Ucraina, inoltre, non riguarda più soltanto la consegna di armi. Francia e Ucraina hanno concordato la produzione su licenza in territorio ucraino di bombe AASM e missili SCALP.
🔹️ Francia e Italia hanno autorizzato la produzione in Ucraina dei missili Aster 30. Non siamo davanti a misure emergenziali dopo l’invasione russa del febbraio 2022. Stiamo costruendo un sistema industriale, finanziario e militare destinato a durare.
🔹️ È precisamente questo che dovrebbe aprire una discussione politica enorme: dove conduce questa strada? Il problema non è stabilire se l’Europa abbia il diritto di difendersi. Naturalmente lo ha.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 2 686 |
| 4 | ⚠️GLI EUTANASICI GOVERNATORATI DI SINISTRA E DI DESTRA❗️
PARTE SECONDA > PARTE PRIMA IERI ORE 13,00
Che cos'è una Nazione?
È una Comunità in cui i grandi valori sono comuni!
L'Italia, oggi, è una Nazione?
No, di lei resta unicamente lo Stato,
con i suoi apparati in larga parte asserviti a Londra, a Washington e a Bruxelles.
È una multinazionale,
che fornisce servizi a pagamento (tasse)
ai suoi clienti (i cittadini).
Una multinazionale di morte per aborto, per eutanasia a macchia regionale; per armi a Zelensky e a Netanyahu; per destrutturazione somatica e ontologica dell'umano.
Un'azienda necrofora e necrofila,
che pretende di fare tanathos
con le risorse e le competenze di tutti,
anche di coloro che si ribellano alla politica della morte.
Dobbiamo prenderne atto
per essere l'alternativa che farà collassare l'attuale sistema di bolge infernali!
Un'alternativa assoluta,
libera da qualsiasi compromesso con la serpe liberal
della Destra e della Sinistra!
Il Barone Rosso
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 1 763 |
| 5 | ⚠️ IL TRAMONTO DELL’INEVITABILE: ANCHE IL PROGRESSISMO HA UNA DATA DI SCADENZA❓️
Claudia Placanica
🔴 L'articolo, di Claudia Placanica, interpreta gli eventi di Ceuta come il "naufragio" della sinistra europea e della leadership di Pedro Sánchez, evidenziando l'incapacità del governo socialista di gestire la crisi migratoria. L'autore sostiene che la vicenda ha smascherato i fallimenti delle politiche progressiste sull'accoglienza e ha indebolito il dogma dell'inevitabilità storica e del progresso lineare. Si argomenta che l'ambientalismo di sinistra (basato su burocrazia centralizzata anziché amore per il luogo) e la narrazione dell'inevitabilità hanno generato reazioni negative, tra cui l'ascesa dell'estrema destra. La tesi centrale è che il progressismo moderno abbia ignorato la natura umana e i costi sociali non sostenibili (inflazione, demografia, debito), prevedendo una crisi strutturale delle istituzioni europee entro il 2030 a causa della fine dell'egemonia ideologica.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
⏹️ Tra i flutti di Ceuta è affiorato il primo cadavere: la sinistra europea ed occidentale.
🔸️ Lentamente, nell’opinione pubblica europea sono finalmente emersi dubbi sulla distanza tra le promesse delle istituzioni e i costi sociali e politici delle scelte compiute in nome di un progetto apolide e apolitico.
🔸️ Ceuta ha messo a nudo le conseguenze nefaste di narrazioni e politiche improntate all’ideologia progressista che non prevede dissenso, ma solo esecuzione del dogma.
🔸️ Tra i flutti di Ceuta, il governo socialista e ambientalista di Sánchez è naufragato. Il suo governo si è dimostrato incapace di prevenire e gestire un’invasione.
🔸️ Ma non manca la lettura della vicenda come traiettoria geopolitica per il controllo dello stretto di Gibilterra da parte di Stati Uniti e Israele.
🔸️ Quel che sia, Sánchez non è più in grado di recitare la parte del presidente dell’Internazionale Socialista, exemplum per i leader democratici europei. Tanto che Conte sta spingendo verso la fine del woke.
🔸️ A Ceuta si è schiantato miseramente il tema dell’accoglienza e della vittimizzazione dei migranti. Il ripristino dei confini segna la crisi di un certo tipo di Unione Europea e della sinistra come modello unico.
🔸️ Ma oltre all’accoglienza, anche le altre tematiche progressiste sono destinate ad incontrare una battuta d’arresto. A cominciare dall’ambientalismo di sinistra.
🔸️ Il suo fallimento era prevedibile dalle sue stesse premesse: la vera cura per l’ambiente nasce dall’amore per il luogo specifico, per ciò che è proprio, per ciò che è ereditato; nasce dall’oikofilia, l’amore per la casa.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 1 724 |
| 6 | https://telegra.ph/IL-TRAMONTO-DELLINEVITABILE-ANCHE-IL-PROGRESSISMO-HA-UNA-DATA-DI-SCADENZA-09-05 | 1 |
| 7 | ⚠️ SCANDALO META: TRA MANIPOLAZIONE COMPORTAMENTALE ED INDUZIONE ALLA DIPENDENZA DA SOCIAL NETWORK❗️
Francesco Centineo
◾️ Like, emoticon, suggerimenti, proposte pubblicitarie «targetizzate» (ritagliate su misura) per irretire gli utenti. I documenti interni dell’azienda META parlano chiaro: la multinazionale-big tech utilizzava tali «tecnologie della mente» per manipolare gli utenti intervenendo sui malcapitati attraverso le tecniche del «condizionamento operante»; tali strategie di ingegneria comportamentale erano già state documentate dalla sociologia Shohanna Zuboff che nel saggio «Capitalismo della Sorveglianza»:
◾️ «Il nuovo potere è l’azione mi ha spiegato un senior software engineer. “L’intelligenza dell’internet delle cose significa che i sensori possono anche diventare attivatori. E un suo collega di un’importante azienda del settore ha aggiunto: «Non si tratta più di computazione ubiqua. Il vero obiettivo sono intervento, azione e controllo ubiqui. Il vero potere è quello di modificare le azioni nel mondo reale in tempo reale. I sensori smart connessi possono registrare e analizzare ogni tipo di comportamento e poi decidere come cambiarlo in tempo reale.»
◾️ Nel suo studio sul «Capitalismo della Sorveglianza» la sociologa Zuboff ha denunciato e documentato le tecniche di ingegneria sociale di cui si servono le grandi big tech, le quali spesso cercano di «influenzare» gli utenti nei comportamenti tramite l’utilizzo del «condizionamento operante»: secondo la Zuboff le grandi aziende big tech riuscirebbero ad intervenire sui comportamenti e sulle scelte degli utenti in tempo reale, tramite il bombardamento informativo cui ci sottopongono attraverso lo smartphone.
◾️ Ciò che denunciava quasi 7 anni addietro la Zuboff s’è rivelato essere amaramente «vero». Meta è stata condannata ed è stata costretta a risarcimenti multimilionari e a patteggiamenti storici per aver utilizzato tecniche di manipolazione psicologica e comportamentale mirate a creare dipendenza e massimizzare i propri profitti. Nel corso del 2026, una serie di azioni legali e storiche sentenze negli Stati Uniti ha stabilito che la società di Mark Zuckerberg ha deliberatamente progettato i propri algoritmi e le proprie funzioni per «intrappolare» gli utenti, in particolare i minori, a fini di lucro.
◾️ Già nel 2014 il professor Pentland del MIT Lab che negli anni ha effettuato tutta una serie di esperimenti sociologici nei quali ha cercato di intervenire sui gruppi sociali tramite la tecnica del condizionamento operante ha dato alle stampe il saggio scientifico Fisica Sociale; a riguardo dei metodi di ricerca utilizzati dall’azienda META scriveva: «Un altro aspetto del coinvolgimento diretto in ambito digitale emerge dall’esito di un esperimento di qualche anno fa sull’uso di Facebook… prosegue su SFERO
Articolo integrale
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 1 521 |
| 8 | ⚠️ L'OLANDA SVUOTA I FORZIERI AMERICANI: FUGA DELL'ORO VERSO L'EUROPA. E L'ITALIA COSA ASPETTA A METTERE AL SICURO LE SUE RISERVE❓️
Fabio Lugano
🔴 La Banca centrale olandese (DNB) ha trasferito 86 tonnellate di oro dagli USA e dal Canada a Londra per aumentare la resilienza e la liquidità in risposta alle tensioni geopolitiche e commerciali. L'articolo avverte l'Italia, che detiene il terzo maggior tesoro aureo al mondo (2.451,8 tonnellate), di ridurre la dipendenza dagli USA, dove è custodito il 43,29% delle riserve nazionali, citando i precedenti di congelamento di attivi venezuelani e russi come rischio concreto per la sovranità economica.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
❗️#NDR 》Una importante domanda che i politici non si pongono, non vogliono, non devono porsi è: cosa accadrebbe all’Italia se un giorno si trovasse in contrasto con Washington o con i partner internazionali su temi strategici, sanzioni, valute o politiche di spesa pubblica? Ai politici non interessa questo potenziale problema? Preferibile fare gli schiavetti di potenze straniere❓️
----------------------------------
⏹️ Quando le banche centrali iniziano a spostare tonnellate di lingotti da un continente all’altro nel silenzio quasi assoluto, significa che la fiducia nella stabilità globale si è ormai incrinata.
🎯 La Banca centrale olandese (DNB) ha preso una decisione pesante, anche fisicamente: ha ritirato ben 86 tonnellate di oro custodite in Nord America, tra Stati Uniti e Canada, per trasferirle d’urgenza a Londra.
🎯 Una mossa strategica giustificata ufficialmente con la necessità di “prepararsi a situazioni di crisi” ,rispondere a “crescenti tensioni geopolitiche” e con la necessità di “aumentare la commerciabilità” dell’oro.
🎯 Il presidente della DNB, Olaf Sleijpen, ha spiegato che il riposizionamento serve a rafforzare la resilienza del Paese. Dietro le formule diplomatiche, però, c’è un dato evidente: l’Olanda non si fida più a lasciare la metà delle proprie riserve auree oltreoceano.
🎯 L’operazione, durata mesi tra marzo e agosto, è stata condotta con la massima segretezza. Circa 27 tonnellate di barre dorate hanno attraversato fisicamente l’Atlantico, facendo tappa nella fortezza di Zeist, nei Paesi Bassi, per poi ripartire verso i caveau della Bank of England.
🎯 Le restanti tonnellate sono state movimentate tramite un’abile operazione finanziaria: l’oro è stato venduto a New York e contemporaneamente riacquistato a Londra.
🎯 Questo trucco contabile ha evitato i pericoli e i costi assicurativi legati al trasporto navale o aereo di una massa enorme di metallo prezioso in un momento di grande instabilità internazionale.
🎯 La DNB spiega che ha scelto Londra perché i caveau della Bank of England custodiscono l’oro più liquido e negoziabile del pianeta. Se scoppia una crisi finanziaria sistemica o una guerra commerciale, quell’oro può essere venduto o dato in garanzia per ottenere liquidità immediata in poche ore.
🎯 La scelta olandese coincide con un clima internazionale sempre più cupo. Tra Washington e Ottawa è esplosa una durissima guerra doganale, con dazi pesanti su acciaio, alluminio e beni di consumo.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 1 240 |
| 9 | ⚠️ LA MACCHINA DEL PRIVILEGIO NON HA STERZO, RETROMARCIA E FRENO❗️
Redazione Comidad
🔴 L'articolo analizza il "Deep State" americano come una macchina del privilegio priva di controllo, il cui scopo è la continuità della routine piuttosto che la scelta di politiche. Secondo l'autore, la burocrazia si consolida quando si fonde con il capitalismo d'affari, creando un establishment mosso solo da inerzia e influenza finanziaria. Vengono citati i legami tra la CIA (tramite In-Q-Tel) e aziende come Palantir e Amazon, descrivendo un inestricabile nesso tra spionaggio e interessi economici. Il testo critica la legge e la legalità USA, affermando che i servizi segreti non si limitano a proteggere i privilegi ma li producono in serie, corrompendo o isolando ogni tentativo di controllo politico. La storia del capitalismo viene così riletta come un lobbying trasversale tra pubblico e privato, con i servizi segreti come perno centrale.
Sommario ⬆️
---------------------------------
⏹️ Il ruolo del “Deep State” americano non è quello di scegliere e decidere, bensì di assicurare la continuità, la routine.
🔸️ Per sua definizione la burocrazia ostacola le politiche non omogenee con la perpetuazione del sistema; se poi la burocrazia si costituisce anche come lobby d’affari, allora l’ingranaggio si rafforza con l’influenza del denaro e si costituisce come establishment che conosce solo il moto inerziale.
🔸️ Palantir è soltanto la più importante delle aziende create e finanziate dalla CIA tramite la sua agenzia di investimenti, la In-Q-Tel.
🔸️ In effetti le aziende create e finanziate dalla CIA sono centinaia; tra l’altro l’elenco è stato reso noto soltanto in parte.
🔸️ Secondo la legge e il suo stesso statuto, la CIA non potrebbe operare sul suolo americano; evidentemente gli affari non sono considerati un modo di “operare”; il che ovviamente è ridicolo e dà l’idea dell’effettivo livello di serietà del sedicente controllo di legalità negli USA.
🔸️ Il nesso tra le aziende e il settore dello spionaggio e controspionaggio industriale, è inestricabile, almeno a quanto dichiara la legge 124/2007, varata dal governo Prodi.
🔸️ Non può esserci un confine tra il “proteggere” gli interessi economici e crearli, cioè fare affari. Inoltre nessuno meglio di un servizio segreto può manipolare i mercati finanziari usando notizie riservate, oppure creando notizie false.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 1 889 |
| 10 | VI RICORDATE L'ENNESIMA USCITA DI ODIO DI BURIONI?
S'è beccato un esposto-segnalazione disciplinare dagli Operatori Sanitari, i Professionisti della Salute e i cittadini firmatari della Carta di Siena, con contestuale diffida e formale richiesta di avvio di un’istruttoria.
Sarebbe da capire se il signore sarebbe querelabile ma temiamo di no.
SIC SEMPER TYRANNIS
TERZO MILLENNIO | 260 |
| 11 | ⚠️ GLI EUTANASICI GOVERNATORATI DI SINISTRA E DI DESTRA❗️
(PARTE PRIMA)
🔴 SECONDA PARTE DOMANI ORE 13,00
Il Materialismo mangia i suoi figli, come, nel mito, fece Saturno.
Prima mangia l'anima umana, negandola.
Poi riduce la persona a una destrutturante contabilità di entrate e di uscite,
ordinata a produrre il massimo di libido "spendendo" il minimo di sofferenza (di Tanathos).
Infine,
fa collassare l'umano
nell'assurdo,
gettandolo, necessariamente, nell'opzione della morte.
È questo l'infimo inganno dell'ideologia materialista,
ma la politica e i media, invece di riconoscere lo squallido errore che ci sta distruggendo, si rallegrano d'essere la misera creta del golem,
del fantoccio voluto
dal principe di questo mondo!
Il Barone Rosso
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 1 750 |
| 12 | ⚠️ ORGANIZZAZIONI DEL CONTROLLO GLOBALE❗️
Krzysztof Szczawinski
🔴 L'articolo di Krzysztof Szczawinski descrive un piano di lungo periodo per il controllo globale, attribuito a una rete di organizzazioni fondato tra fine '800 e il '900. L'autore elenca istituzioni come la Fabian Society (1884), la LSE, il Council on Foreign Relations (1921) e il World Economic Forum (1971), sostenendo che queste abbiano sistematicamente infiltrato le élite politiche, economiche e culturali per implementare politiche globaliste, dalla decrescita economica all'erosione della sovranità nazionale. Szczawinski critica l'assenza di un'opposizione strutturata e trasparente, proponendo la creazione di un "Consiglio della Civiltà Occidentale" aperto e pubblico per contrastare queste dinamiche mediante la verità e la trasparenza.
Sommario ⬆️
-------------------------------------
⏹️ Articolo apparso su X del pensatore conservatore polacco Krzysztof Szczawinski, matematico e filosofo, già trader di derivati, protagonista in rete di numerose riflessioni sullo stato delle cose da un punto di vista storico, filosofico, politico.
🔸️ Non l’hanno costruito in un giorno. L’hanno costruito in un secolo: organizzazione dopo organizzazione, think tank dopo think tank, generazione dopo generazione. Ecco l’architettura.
🔸️ La Fabian Society (1884): il modello fondante. Non assaltare le istituzioni. Infiltrarsi. Il loro emblema: il lupo travestito da agnello. Il loro metodo: pazienza, perseveranza, la lunga marcia.
🔸️ La London School of Economics (1895): il braccio educativo dei fabiani. Ha formato i politici, i funzionari pubblici, gli economisti e i giornalisti che avrebbero guidato il ventesimo secolo in tutto il mondo anglofono.
🔸️ Il Council on Foreign Relations (1921): l’apparato intellettuale dell’establishment americano. Ha prodotto ogni Segretario di Stato, ogni Direttore della CIA, ogni presidente della Federal Reserve per cinquant’anni.
🔸️ Questa istituzione ha deciso quale sarebbe stata la politica estera americana prima ancora che i funzionari eletti ne fossero informati.
🔸️ L’Istituto per la Ricerca Sociale, la Scuola di Francoforte (1923): il motore filosofico. Teoria critica: tutto da criticare, niente da costruire. Trasferitosi alla Columbia (nota università neoeboracena) nel 1934, ha fornito al progetto le sue basi intellettuali.
🔸️ Il Gruppo Bilderberg (1954): l’incontro annuale di coloro che effettivamente gestiscono le cose. Nessun verbale. Nessuna stampa. L’istituzione che ha reso inevitabile il progetto globalista, garantendo che tutti coloro che contavano avessero già dato il loro consenso prima ancora che iniziasse il dibattito pubblico.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 2 153 |
| 13 | ⚠️ TORINO, VIOLENZA SU UNA TREDICENNE: IL PROBLEMA SI SCRIVE IMMIGRAZIONE E SI LEGGE MAGISTRATURA❗️
Tony Fabrizio
🔴 Un uomo bengalese di 42 anni è stato accusato di aver costretto una tredicenne a subire atti sessuali in un minimarket di Torino, episodio avvenuto circa 40 minuti dopo un'altra violenza sessuale su una donna adulta. Nonostante l'accusa e le registrazioni video, il giudice per le indagini preliminari ha respinto la custodia cautelare, concedendo all'indagato incensurato solo l'obbligo di firma, motivando la decisione con la collaborazione e il rimorso mostrati. L'autore critica la risposta della magistratura italiana, ritenuta troppo indulgente rispetto al pericolo di reiterazione, e collega il caso al tema dell'immigrazione, affermando che la politica deve affrontare il problema della sicurezza e del controllo del territorio. Il testo insiste sulla necessità di spiegare o verificare le motivazioni giudiziarie e sul diritto dei cittadini all'indignazione per la percezione di vulnerabilità delle vittime.
Sommario ⬆️
-------------------------------------
🔘 C’è una bambina di tredici anni che un sabato pomeriggio agostano esce di casa per comprare dei succhi di frutta per i fratelli.
🔘 Non va incontro a un pericolo in un vicolo buio, non attraversa una zona di guerra, non si infila volontariamente in chissà quale situazione. Entra in un minimarket della periferia nord di Torino. Quello che accade dopo è materia d’indagine e di processo.
🔘 Stando alle ricostruzioni riportate, è già abbastanza chiara: la Procura contesta al gestore del negozio, un uomo bengalese di 42 anni, immigrato e titolare di un permesso di soggiorno per “protezione speciale”, di aver costretto la ragazzina a subire atti sessuali.
🔘 Le telecamere del locale hanno registrato la scena, documentando anche un altro episodio di violenza sessuale ai danni di una donna adulta, ancora da identificare, che si è difesa ed è stata inseguita dal bengalese fino all’uscita, avvenuto ca. 40 minuti prima.
🔘 A questo punto uno pensa ingenuamente che il problema principale sia il criminale. E invece no. In Italia riesce sempre a comparire un secondo problema: la risposta dello Stato per mano della magistratura.
🔘 L’uomo viene arrestato, passa due notti in carcere. Poi arriva la decisione del gip: niente custodia cautelare. Solo obbligo di firma perché sarebbe incensurato ed avrebbe collaborato consegnando i filmati.
🔘 Inoltre, perché si sarebbe detto «dispiaciuto», mostrando, secondo quanto riportato dalla "Stampa", «resipiscenza». Qui viene voglia di chiedersi se abbiamo ancora a che fare con il diritto o se sia stata introdotta, magari con un emendamento notturno, la pena sospesa per pentimento espresso.
🔘 Qursto dopo il consiglio intelligentissimo di avvalersi della facoltà di non rispondere. Hai commesso un fatto gravissimo? Dispiaciti. Hai aggredito una persona? Mostrati collaborativo. Sei stato arrestato? Considera il carcere un corso intensivo di educazione civica.
🔘 Et voilà: obbligo di firma. Naturalmente la questione giuridica è più complessa di uno slogan e una misura cautelare non equivale a una condanna.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 1 846 |
| 14 | ⚠️ NYT: L'IRAN HA PARALIZZATO LA CATENA DI APPROVVIGIONAMENTO DELLA MARINA USA IN MEDIO ORIENTE❗️
Redazione L'antidiplomatico
🔴 Il NYT riporta che le ostilità con l'Iran hanno paralizzato la catena logistica della Marina USA in Medio Oriente. Le navi, prive di basi regionali sicure, effettuano rifornimento in mare aperto ogni 5-6 giorni, coprendo distanze fino a 6.000 km verso Diego Garcia o Singapore. La flotta impiega circa 20 navi e 20.000 militari; la USS Abraham Lincoln ha operato per nove mesi senza una sola sosta in porto a causa dell'impossibilità di attraccare in porti regionali entro il raggio dei missili iraniani.
Sommario ⬆️
---------------------------------
⏹️ Il conflitto con l'Iran ha completamente paralizzato la catena di approvvigionamento della Marina statunitense in Medio Oriente, lasciando le sue navi da guerra senza accesso alle basi logistiche regionali.
🔸️ A rivelarlo è il NYT, che evidenzia come questa situazione stia mettendo a dura prova gli equipaggi, costretti a complesse e rischiose operazioni di rifornimento in mare aperto per garantire l'operatività della flotta.
🔸️ Il 28 febbraio, primo giorno di ostilità, le forze iraniane hanno distrutto una base logistica fondamentale per la U.S. Navy in Bahrein. Inoltre, tutti i restanti scali portuali della regione capaci di accogliere portaerei o navi da rifornimento si trovano ormai all'interno del raggio d'azione dei missili di Teheran.
🔸️ Attualmente la Marina degli Stati Uniti schiera in Medio Oriente circa 20 navi e quasi 20.000 militari. Questa flotta necessita ogni settimana di oltre 420.000 razioni alimentari e circa 30 milioni di litri di carburante (8 milioni di galloni).
🔸️ Il contingente comprende due portaerei e 12 cacciatorpediniere, con missili da crociera e sistemi antiaerei all'interno dei gruppi d'attacco per imporre il blocco ai porti iraniani, oltre al supporto di tre unità navali di un gruppo anfibio con a bordo una forza d'assalto dei Marines.
🔸️ Data l'impossibilità di attraccare nei porti vicini, le navi cargo militari sono costrette a coprire distanze enormi: devono navigare per oltre 3.500 chilometri fino all'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 1 476 |
| 15 | ⚠️ RUSSIA E OCCIDENTE: LA VITTORIA DI MOSCA PUÒ CAMBIARE IL SISTEMA GLOBALE❗️
Redazione GeopolitiKa
🔴 L'articolo analizza il conflitto in Ucraina come scontro tra il sistema euro-atlantico, basato sul dollaro, e uno spazio eurasiatico emergente che unisce Cina, Russia, India e Iran. Sostiene che una vittoria russa non porterà alla "fine del dollaro" — che deteneva il 56,77% delle riserve valutarie mondiali alla fine del 2025 — ma potrebbe accelerare un processo lento di diversificazione finanziaria e commerciale in valute nazionali, riducendo la dipendenza da infrastrutture occidentali. La competizione per l'egemonia nel XXI secolo si giocherà quindi meno sui campi di battaglia e più sul controllo di valute, energia, tecnologie e catene produttive.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
⏹️ La guerra in Ucraina rappresenta ormai molto più di un conflitto territoriale tra Russia e Ucraina. La sua importanza deve essere interpretata all’interno di una trasformazione più ampia dei rapporti di forza internazionali, nella quale si confrontano due concezioni differenti dell’ordine economico e geopolitico mondiale.
🔹️ Il primo è il sistema euro-atlantico, centrato sugli Stati Uniti e sostenuto dal dollaro, dalle istituzioni finanziarie occidentali e dalle alleanze politiche e militari occidentali.
🔹️ Il secondo è uno spazio eurasiatico ancora incompleto, nel quale Cina, Russia, India, Iran e altri Paesi cercano forme sempre maggiori di cooperazione economica e finanziaria.
🔹️ Questo secondo spazio non costituisce ancora un mercato integrato paragonabile all’UE o all’area nordamericana. Ma possiede una caratteristica estremamente importante: può funzionare con un livello inferiore di dipendenza dalle infrastrutture finanziarie occidentali.
🔹️ La differenza può diventare decisiva. La Russia vende energia. La Cina produce beni industriali e tecnologici. L’India dispone di una gigantesca economia e di una crescente capacità manifatturiera.
🔹️ L’Iran occupa una posizione strategica tra Golfo Persico, Asia centrale e Medio Oriente. L’Asia centrale possiede risorse energetiche e minerarie e rappresenta una cerniera geografica tra Cina, Russia, Medio Oriente e Europa.
🔹️ Se questi spazi aumentassero l’integrazione delle proprie infrastrutture commerciali, logistiche e finanziarie, potrebbe emergere gradualmente un mercato euroasiatico con caratteristiche autonome.
🔹️ Il ruolo della Russia nell’integrazione euroasiatica assume una funzione particolare. La Cina è il principale motore industriale. L’India rappresenta uno dei principali poli demografici e di crescita.
🔹️ La Russia possiede invece un vantaggio specifico: energia e risorse naturali unite a una posizione geografica unica. Per lungo tempo l’economia europea ha sfruttato questa complementarità.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 1 799 |
| 16 | 🇩🇪
POLITICAMENTE SCORRETTO
LIVE CHAT su TELEGRAM
Domenica 6 Settembre 2026 ore 21:00
ELEZIONI nel SACHSEN-ANHALT
Chiuderanno alle ore 18 di domenica 6 settembre i seggi nel Sachsen Anhalt dove Alternative für Deutschland sembra deciso a passare all'incasso.
I sondaggi, per quel che possono valere, li danno come primo partito e, nonostante siano elezioni per il parlamento regionale (Landtagswahl) il terrore attraversa i palazzi di Berlino.😎
Nella foto i risultati del 2021 e i sondaggi relativi al voto di domenica prossima
Commenteremo quindi dalle 21:00 gli exit-pool e le prime proiezioni di voto, i primi titoli di agenzia e altro ancora.
▪️Ci raggiungeranno alcuni amici del canale tra cui Pietro MAZZUCA, storico d'inchiesta e saggista e Filippo NESI dalla Redazione Giubbe Rosse.
🔺Sarà come sempre possibile per tutti partecipare al dibattito.
🔺 Questo è il link per collegarsi direttamente: https://t.me/+Kuham84Zqrk4ZTU0
🔺👉🏼Segui il Laboratorio del Lavoro
🔺👉🏼Chatta con il Gruppo | 350 |
| 17 | ⚠️ IL PENTAGONO SI FA PETROLIERE: SOCIETÀ COLLEGATA ALLE FORZE ARMATE USA SUBENTRA A CINESI E RUSSI IN VENEZUELA
Fabio Lugano
🔴 Il Pentagono, tramite l'"Office of Strategic Capital", acquisisce una quota del 35% nella North American Blue Energy Partners (Nabep) per controllare 17 concessioni petrolifere in Venezuela, pari a 65 miliardi di barili, scalzando così operatori cinesi e russi. L'accordo, firmato dai segretari Rubio e Hegseth dopo il cambio di potere a Caracas, garantisce agli USA il 20% dell'estrazione al costo e una prelazione sul resto, mentre Nabep punta a raccogliere 100 miliardi di dollari per ammodernare gli impianti.
Tuttavia, la produzione resta ostacolata dalle difficili condizioni industriali (greggio denso, infrastrutture distrutte) e dall'instabilità politica: le stime prevedono meno di 2,3 milioni di barili al giorno prima del 2035. L'operazione rappresenta una vittoria geopolitica contro Pechino e Mosca, ma rimane una scommessa azzardata data la dipendenza da un'azienda a partecipazione militare in un contesto senza reale stabilità democratica.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
⏹️ Il dipartimento della Difesa americano entra direttamente nel capitale di una compagnia energetica per mettere le mani sulle riserve petrolifere del Venezuela e scalzare d’ufficio cinesi e russi.
🔸️ Un’operazione senza precedenti che modifica la mano del libero mercato e ridisegna la mappa strategica dell’energia.
🔸️Vedremo se l’operazione avrà anche un successo dal punto di vista industriale, in un ambiente effettivamente dalle profonde sfide.
🔸️ L’accordo sancisce l’ingresso dell’"Office of Strategic Capital" del Pentagono nella North American Blue Energy Partners (Nabep), con una quota del 35%.
🔸️ L’azienda, basata alle Barbados e controllata dall’imprenditore venezuelano Alejandro Betancourt, diventa il perno di una vera e propria nazionalizzazione all’americana.
🔸️ La firma del segretario di Stato Marco Rubio e del segretario alla Guerra Pete Hegseth assegna a Washington diritti di controllo senza precedenti su diciassette concessioni, pari a 65 miliardi di barili di riserve stimate.
🔸️ Gli Stati Uniti si garantiscono il 20% dell’estrazione al puro prezzo di costo, oltre a una prelazione sul restante 80%.
🔸️ Il paradosso economico è evidente: la patria del capitalismo privato statalizza una parte rilevante della filiera per soffiare i pozzi a giganti di Pechino come Sinopec e CNPC, oltre che a operatori russi.
🔸️ Dopo l‘allontanamento di Nicolás Maduro e l’insediamento di Delcy Rodríguez a Caracas, Trump ha tentato di coinvolgere i colossi americani del settore. Le grandi multinazionali, a eccezione di Chevron, hanno risposto con freddezza.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 1 828 |
| 18 | ⚠️ I DEM USA PREFERISCONO ISRAELE AI PROPRI ELETTORI
Branko Marcetic
🔴 L'articolo critica il Partito Democratico USA per aver nominato Jared Moskowitz alla presidenza della sottocommissione per il Medio Oriente, una mossa percepita come una violazione della volontà degli elettori. Un sondaggio YouGov rivela che oltre il 60% dei votanti Dem chiede la fine delle forniture di armi a Israele o sanzioni, ma Moskowitz è un fermo sostenitore dell'Aipac, si è opposto a cessate il fuoco e a limiti sugli aiuti militari, e ha votato per censurare la collega Rashida Tlaib. L'autore accusa Moskowitz di allinearsi ideologicamente con la destra repubblicana (candidandosi come "più a destra di JD Vance" su alcuni temi) e di aver sostenuto la guerra di Trump contro l'Iran, pretendendo la consegna dell'uranio iraniano come condizione per la pace. Questa posizione, secondo l'analisi, affida la politica estera democratica a un alleato delle linee guida più aggressive di Israele e Trump, ignorando le preoccupazioni dei propri sostenitori.
Sommario ⬆️
-------------------------------------
⏹️ La «guerra civile» che si sta consumando attualmente nel Partito Democratico viene solitamente considerata una battaglia tra socialisti e progressisti, da un lato, e centristi, dall’altro.
🔹️ Ma è anche una battaglia tra l’establishment democratico e i suoi stessi elettori. La prova è che i leadership del partito hanno collocato Jared Moskowitz e molti altri Dem di destra in posizioni influenti in politica estera, qualora il partito riconquistasse la Camera dei Rappresentanti.
🔹️ «Sarò in grado di contribuire a orientare la politica statunitense nei confronti di Israele e del Medio Oriente», ha affermato Moskowitz, che diventerà presidente della sottocommissione per il Medio Oriente e il Nord Africa se il partito otterrà una vittoria schiacciante a novembre.
🔹️ Le opinioni dell’elettorato Dem su Israele non sono ambigue. Un recente sondaggio di YouGov, ha rilevato che oltre il 60% degli elettori Dem in diversi stati chiave desidera che il proprio candidato presidenziale del 2028 interrompa la fornitura di armi a Israele e addirittura imponga sanzioni a Israele per il suo comportamento illegale.
🔹️ La nomina di Moskowitz è uno schiaffo in faccia alla stragrande maggioranza degli elettori del suo stesso partito. Moskowitz è infatti un grande sostenitore dell’American Israel Public Affairs Committee (Aipac) per il suo inflessibile sostegno al genocidio israeliano.
🔹️ Moskowitz si è opposto a un cessate il fuoco mentre le forze israeliane perpetravano alcuni dei massacri più efferati e per essersi fermamente opposto a qualsiasi condizione imposta agli aiuti statunitensi a Israele, nonostante, secondo la legge americana, sia già illegale inviare aiuti a stati che violano i diritti umani.
🔹️ A un certo punto, è stato uno dei soli sedici Dem a unirsi al Partito Repubblicano nel votare contro la decisione dell’ex presidente Joe Biden di interrompere l’invio a Israele delle bombe statunitensi più potenti e distruttive.
🔹️ In diverse occasioni, ha guidato un’iniziativa del Congresso per nascondere il numero di civili uccisi da Israele, ha votato per tagliare i fondi all’agenzia dell'ONU responsabile dell’assistenza ai rifugiati palestinesi e ha presentato più volte un disegno di legge per tagliare i fondi all’Onu in caso di espulsione di Israele.
🔹️ In effetti, si può affermare con certezza che, se dipendesse da Moskowitz, probabilmente metterebbe al bando le opinioni della maggior parte degli elettori del suo stesso partito.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 805 |
| 19 | ⚠️ I DEM USA PREFERISCONO ISRAELE AI PROPRI ELETTORI
Branko Marcetic
🔴 L'articolo critica il Partito Democratico USA per aver nominato Jared Moskowitz alla presidenza della sottocommissione per il Medio Oriente, una mossa percepita come una violazione della volontà degli elettori. Un sondaggio YouGov rivela che oltre il 60% dei votanti Dem chiede la fine delle forniture di armi a Israele o sanzioni, ma Moskowitz è un fermo sostenitore dell'Aipac, si è opposto a cessate il fuoco e a limiti sugli aiuti militari, e ha votato per censurare la collega Rashida Tlaib. L'autore accusa Moskowitz di allinearsi ideologicamente con la destra repubblicana (candidandosi come "più a destra di JD Vance" su alcuni temi) e di aver sostenuto la guerra di Trump contro l'Iran, pretendendo la consegna dell'uranio iraniano come condizione per la pace. Questa posizione, secondo l'analisi, affida la politica estera democratica a un alleato delle linee guida più aggressive di Israele e Trump, ignorando le preoccupazioni dei propri sostenitori.
Sommario ⬆️
-------------------------------------
⏹️ La «guerra civile» che si sta consumando attualmente nel Partito Democratico viene solitamente considerata una battaglia tra socialisti e progressisti, da un lato, e centristi, dall’altro.
🔹️ Ma è anche una battaglia tra l’establishment democratico e i suoi stessi elettori. La prova è che i leadership del partito hanno collocato Jared Moskowitz e molti altri Dem di destra in posizioni influenti in politica estera, qualora il partito riconquistasse la Camera dei Rappresentanti.
🔹️ «Sarò in grado di contribuire a orientare la politica statunitense nei confronti di Israele e del Medio Oriente», ha affermato Moskowitz, che diventerà presidente della sottocommissione per il Medio Oriente e il Nord Africa se il partito otterrà una vittoria schiacciante a novembre.
🔹️ Le opinioni dell’elettorato Dem su Israele non sono ambigue. Un recente sondaggio di YouGov, ha rilevato che oltre il 60% degli elettori Dem in diversi stati chiave desidera che il proprio candidato presidenziale del 2028 interrompa la fornitura di armi a Israele e addirittura imponga sanzioni a Israele per il suo comportamento illegale.
🔹️ La nomina di Moskowitz è uno schiaffo in faccia alla stragrande maggioranza degli elettori del suo stesso partito. Moskowitz è infatti un grande sostenitore dell’American Israel Public Affairs Committee (Aipac) per il suo inflessibile sostegno al genocidio israeliano.
🔹️ Moskowitz si è opposto a un cessate il fuoco mentre le forze israeliane perpetravano alcuni dei massacri più efferati e per essersi fermamente opposto a qualsiasi condizione imposta agli aiuti statunitensi a Israele, nonostante, secondo la legge americana, sia già illegale inviare aiuti a stati che violano i diritti umani.
🔹️ A un certo punto, è stato uno dei soli sedici Dem a unirsi al Partito Repubblicano nel votare contro la decisione dell’ex presidente Joe Biden di interrompere l’invio a Israele delle bombe statunitensi più potenti e distruttive.
🔹️ In diverse occasioni, ha guidato un’iniziativa del Congresso per nascondere il numero di civili uccisi da Israele, ha votato per tagliare i fondi all’agenzia dell'ONU responsabile dell’assistenza ai rifugiati palestinesi e ha presentato più volte un disegno di legge per tagliare i fondi all’Onu in caso di espulsione di Israele.
🔹️ In effetti, si può affermare con certezza che, se dipendesse da Moskowitz, probabilmente metterebbe al bando le opinioni della maggior parte degli elettori del suo stesso partito.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 167 |
| 20 | ⚠️ ITALIA AVANGUARDIA NELLO SVILUPPO DEI COBOT
Francesco Centineo
◾️ L’Industria 5.0 rappresenta l’ultima frontiera dell’evoluzione industriale, caratterizzata da una stretta collaborazione tra esseri umani e macchine intelligenti. Questa nuova fase dell’evoluzione industriale va oltre la semplice automazione e cerca di integrare le competenze umane con le tecnologie avanzate, creando un ambiente di lavoro più efficiente, flessibile e intelligente.
◾️ Secondo l’azienda VARO contrariamente alla paura diffusa della sostituzione dell’uomo da parte delle macchine, l’Industria 5.0 può portare a una crescita dell’occupazione, poiché le competenze umane sono essenziali per guidare e gestire i sistemi automatizzati.
◾️ Parallelamente alla crescita dell’efficienza e della produttività, lo sviluppo dell’industria 4.0 ha causato molte preoccupazioni, come il rischio di sostituire definitivamente il contributo umano, con conseguenti ed ingenti perdite di posti di lavoro. Con questa consapevolezza, l’Industria 5.0 ha il compito di enfatizzare l’integrazione uomo-macchina, sia in termini di efficienza che di qualità. Ossia, deve rappresentare un cambio di paradigma: dai processi completamente automatizzati dell’Industria 4.0 a una relazione collaborativa e simbiotica tra uomo e macchina. Questo attraverso il riconoscimento delle competenze uniche di entrambe le parti per sfruttare e valorizzare i loro punti di forza combinati e raggiungere nuovi livelli di produttività, flessibilità e innovazione. A sostenerlo è anche il professor Bram Vanderborght del Brussels Human Robotic Search Center (BruBotics), secondo cui l’obiettivo dell’Industria 5.0 è “combinare i punti di forza dell’uomo e delle macchine, tenendo presente che la sicurezza è la preoccupazione principale e i compiti pericolosi dovrebbe sempre essere eseguita da robot.”
◾️ L’Italia è avanguardia nello sviluppo dei robot; il mercato italiano della robotica industriale vale 3,6 miliardi; l’Italia è seconda in Europa e quinta al mondo per capacità di sviluppare cobot di altissima qualità; inoltre nel settore delle «installazioni di nuove unità robotiche», con mercati in forte crescita nella metalmeccanica, nell'elettronica e nell'automotive. È quanto emerge dal «World Robotics Report 2025 della
«Internationale Federation of Rpbotics» (Ifr). Solo nel 2024 sono state installate 8.8783 nuove unità nel 20248.783 nuove unità nel 2024. Nonostante un calo del 16% rispetto al 2023, il nostro Paese mantiene il ruolo di quinto mercato mondiale, consolidando la propria posizione di attore chiave nello scenario industriale europeo.
◾️La nostra Bella Italia può ancora essere guida ed eccellenza in questo mondo globalizzato; la tèchne sin dai tempi dell’antica Grecia e dell'antica Roma è peculiarità e caratteristica delle nostre genti; l’ingegno, il genio italiano ancor brilla e come nazione abbiamo certamente il dovere di coltivarlo; un nuovo umanesimo tecnologico può essere immaginato; le tecnologie sono potenti mezzi che l’uomo crea per migliorare la propria vita e renderla più confortevole.. prosegue su SFERO
Articolo integrale
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 2 223 |
