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Questo è il miglior canale che potete trovare per imparare a conoscere le erbe spontanee. Il tutto spiegato sempre con simpatia e professionalità. Mi trovate anche su Instagram @capraecavoli @caprafest e @erbeinpratica
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VIDEOCORSO DI COSMESI NATURALE ESTIVA
✨ COSA INCLUDE IL TUO ACQUISTO
• 🎥 Accesso illimitato al videocorso registrato.
• 📖 Dispensa digitale inclusa per approfondire ogni aspetto teorico e pratico.
• 💬 Supporto diretto: Verrai messo/a in contatto con la titolare del corso, pronta a rispondere a ogni tua domanda o dubbio.
📩 INFO E ACQUISTI 331 998 0570
Nel videocorso avrete modo di conoscere i laboratori di cosmesi naturale dedicati alla creazione di prodotti per la cura del corpo e del benessere utilizzando esclusivamente ingredienti provenienti dalla natura. Le protagoniste sono le erbe, i fiori e gli oli vegetali, raccolti e trasformati nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni erboristiche.
Qui si sperimenta la preparazione di creme, unguenti, balsami e oli, tutti formulati senza sostanze chimiche di sintesi.
Il laboratorio è anche un luogo di ricerca e creatività, dove si imparano antiche ricette della tradizione popolare, arricchite da conoscenze moderne di fitocosmesi. Oltre alla produzione, si dedica attenzione alla sostenibilità: uso di materie prime locali, contenitori riutilizzabili, e attenzione all’impatto ambientale.
Partecipare a un laboratorio di cosmesi naturale significa riscoprire un legame profondo con la natura, imparando a prendersi cura di sé in modo semplice, consapevole e rispettoso.
Cosa comprende il corso:
SCRUB PER IL CORPO
SCRUB MASCHERA PER IL VISO
CREMA VISO IDRATANTE NON UNTA
TRATTAMENTO GAMBE E PIEDI
SALI DA BAGNO
SPRAY ANTIZANZARE
RIMEDIO DI EMERGENZA POST PUNTURE DI ZANZARE E SCOTTATURE
Costo € 50
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Lavaee F, Parhizkar E, Tavakoli F, Zarshenas MM, Asmarian N. Evaluation of the Effects of Punica granatum Flower Tablets on Pain and Healing of Minor Recurrent Aphthous Stomatitis: A Randomized Clinical Trial. Clin Exp Dent Res. 2024 Aug;10(4):e920. doi: 10.1002/cre2.920. PMID: 39016077; PMCID: PMC11252825.
Shetty A, Dubey A, Rodrigues VP, Kamath S, Fernandes L, Mahadev M, Jain P, Hebbar S. Nutritional and Pharmacological Significance of Pomegranate (Punica granatum L): A Comprehensive Narrative Review. Nutr Rev. 2026 Feb 1;84(2):409-434. doi: 10.1093/nutrit/nuaf165. PMID: 40925043.
Shaygannia E, Bahmani M, Zamanzad B, Rafieian-Kopaei M. A Review Study on Punica granatum L. J Evid Based Complementary Altern Med. 2016 Jul;21(3):221-7. doi: 10.1177/2156587215598039. Epub 2015 Jul 30. PMID: 26232244.
Aleksandrova S, Alexova R, Dragomanova S, Kalfin R, Nicoletti F, Fagone P, Petralia MC, Mangano K, Tancheva L. Preventive and Therapeutic Effects of Punica granatum
L. Polyphenols in Neurological Conditions. Int J Mol Sci. 2023 Jan 17;24(3):1856. doi: 10.3390/ijms24031856. PMID: 36768185; PMCID: PMC9916020.
Tasnim F, Hosen ME, Hasan AR, Hasan MT, Rahaman MM, Hossain MM, Jubayed MAA, Aktaruzzaman M, Altayyar M, Yihune E, Islam MT, Zaki MEA. Punica granatum leaf extract as a natural antibacterial agent explored by experimental and computational methods. Sci Rep. 2025 May 20;15(1):17489. doi: 10.1038/s41598-025-02065-0. PMID: 40394019; PMCID: PMC12092750.
Todorova MN, Savova MS, Mihaylova LV, Georgiev MI. Punica granatum L. leaf extract enhances stress tolerance and promotes healthy longevity through HLH-30/TFEB, DAF16/FOXO, and SKN1/NRF2 crosstalk in Caenorhabditis elegans. Phytomedicine. 2024 Nov;134:155971. doi: 10.1016/j.phymed.2024.155971. Epub 2024 Aug 22. PMID: 39197398.
Machado JCB, Cristina da Silva J, Leite GVB, Dos Santos Dantas T, Daniele-Silva A, de Freitas Fernandes-Pedrosa M, de Oliveira AM, Dantas da Cruz RC, de Souza IA, Weilack I, Schieber A, Ferreira MRA, Wagner KG, Lira Soares LA. Phytochemical Profile, Acute, and Subacute Toxicity of Spray-Dried Hydroethanolic Extract From Punica granatum Leaves. Chem Biodivers. 2025 Jun;22(6):e202402429. doi: 10.1002/cbdv.202402429. Epub 2025 Jan 28. PMID: 39813285.
Li Y, Yang F, Zheng W, Hu M, Wang J, Ma S, Deng Y, Luo Y, Ye T, Yin W. Punica granatum (pomegranate) leaves extract induces apoptosis through mitochondrial intrinsic pathway and inhibits migration and invasion in non-small cell lung cancer in vitro. Biomed Pharmacother. 2016 May;80:227-235. doi: 10.1016/j.biopha.2016.03.023. Epub 2016 Mar 28. PMID: 27133061.
Acquadro S, Civra A, Cagliero C, Marengo A, Rittà M, Francese R, Sanna C, Bertea C, Sgorbini B, Lembo D, Donalisio M, Rubiolo P. Punica granatum Leaf Ethanolic Extract and Ellagic Acid as Inhibitors of Zika Virus Infection. Planta Med. 2020 Dec;86(18):1363-1374. doi: 10.1055/a-1232-5705. Epub 2020 Sep 16. PMID: 32937663.
Tasnim F, Hosen ME, Hasan AR, Hasan MT, Rahaman MM, Hossain MM, Jubayed MAA, Aktaruzzaman M, Altayyar M, Yihune E, Islam MT, Zaki MEA. Punica granatum leaf extract as a natural antibacterial agent explored by experimental and computational methods. Sci Rep. 2025 May 20;15(1):17489. doi: 10.1038/s41598-025-02065-0. PMID: 40394019; PMCID: PMC12092750.
Shetty A, Dubey A, Rodrigues VP, Kamath S, Fernandes L, Mahadev M, Jain P, Hebbar S. Nutritional and Pharmacological Significance of Pomegranate (Punica granatum L): A Comprehensive Narrative Review. Nutr Rev. 2026 Feb 1;84(2):409-434. doi: 10.1093/nutrit/nuaf165. PMID: 40925043.
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DEL MELOGRANO NON SI MANGIANO SOLO I FRUTTI
Il melograno (Punica granatum L.) è una pianta nota principalmente per i suoi frutti, ma le sue altre parti — foglie e fiori — sono commestibili e possiedono notevoli proprietà.
I fiori mostrano un profilo ricco di polifenoli bioattivi, tra cui l'acido ellagico. Gli studi indicano che il fiore possiede spiccate proprietà antiossidanti, antidiabetiche, antimicrobiche e antispasmodiche. Gli effetti sicuramente dimostrati sono antiossidanti ed epatoprotettivi (l'estratto di fiori di melograno riduce lo stress ossidativo e attenua il danno epatico potenziando gli enzimi antiossidanti nel fegato); benefici antidiabetici e metabolici (la ricerca suggerisce che possa migliorare l'alterato metabolismo del glucosio, ridurre l'insulino-resistenza e proteggere dalle complicanze del diabete, come i deficit neuronali e della memoria); attività spasmolitica (l'estratto è noto per la sua capacità di indurre un effetto rilassante sulla muscolatura uterina, confermando il suo impiego tradizionale nei disturbi caratterizzati da spasmi, come la dismenorrea); proprietà antimicrobiche e salute dentale (gli estratti hanno dimostrato di poter inibire la crescita di comuni batteri del cavo orale e ridurre la formazione di biofilm, rendendoli interessanti per la prevenzione di patologie quali la gengivite); cicatrizzazione delle ferite (studi clinici ne hanno valutato l'impiego in formulazioni per uso orale per accelerare la guarigione di lesioni del cavo orale e della stomatite aftosa ricorrente).
Le foglie invece hanno mostrato effetti antimicrobici, antiossidanti, antivirali e antitumorali.
Proprietà antibatteriche: gli estratti fogliari mostrano un'attività significativa contro i batteri multiresistenti (MDR), incluso l'E. coli, agendo come inibitori naturali degli enzimi batterici. Attività antivirale: gli studi hanno dimostrato che gli estratti di foglie di melograno (in particolare composti attivi come la punicalagina e l'acido ellagico) possono inibire la replicazione virale, inclusa quella del virus herpes simplex (HSV-1) e del virus Zika.
Effetti cellulari e anti-invecchiamento: gli estratti fogliari si rivelano promettenti, poiché migliorano la tolleranza allo stress e la longevità, mostrando al contempo effetti citotossici contro alcune linee cellulari tumorali (ad es. il carcinoma polmonare non a piccole cellule) senza danneggiare le cellule cutanee sane. Fitocomposti: le foglie sono ricche di sostanze benefiche come epicatechina, kaempferolo e apigenina.
I fiori vengono consumati freschi o essiccati. Spesso vengono aggiunti a insalate per il loro colore vivace e il gusto leggermente astringente.
Hanno un sapore delicato ma con una nota tannica (astringente) tipica della pianta. Invece le foglie hanno una maggiore concentrazione di tannini e al gusto risultano più amare e astringenti.
BIBLIOGRAFIA
Kaur G, Jabbar Z, Athar M, Alam MS. Punica granatum (pomegranate) flower extract possesses potent antioxidant activity and abrogates Fe-NTA induced hepatotoxicity in mice. Food Chem Toxicol. 2006 Jul;44(7):984-93. doi: 10.1016/j.fct.2005.12.001. Epub 2006 Jan 19. PMID: 16426722.
Maphetu N, Unuofin JO, Masuku NP, Olisah C, Lebelo SL. Medicinal uses, pharmacological activities, phytochemistry, and the molecular mechanisms of Punica granatum L. (pomegranate) plant extracts: A review. Biomed Pharmacother. 2022 Sep;153:113256. doi: 10.1016/j.biopha.2022.113256. Epub 2022 Jul 14. PMID: 36076615.
Laurindo LF, Rodrigues VD, Minniti G, de Carvalho ACA, Zutin TLM, DeLiberto LK, Bishayee A, Barbalho SM. Pomegranate (Punica granatum L.) phytochemicals target the components of metabolic syndrome. J Nutr Biochem. 2024 Sep;131:109670. doi: 10.1016/j.jnutbio.2024.109670. Epub 2024 May 19. Erratum in: J Nutr Biochem. 2025 Feb;136:109793. doi: 10.1016/j.jnutbio.2024.109793. PMID: 38768871.
Wang R, Wei Wang, Wang L, Liu R, Yi Ding, Du L. Constituents of the flowers of Punica granatum. Fitoterapia. 2006 Dec;77(7-8):534-7. doi: 10.1016/j.fitote.2006.06.011. Epub 2006 Jul 7. PMID: 16887296.
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Dalle Erbe alla Tavola | Sabato 22 Agosto 2026 con @capraecavoli
Una giornata dedicata alla scoperta delle erbe spontanee commestibili, dall’escursione per imparare a riconoscerle fino alla preparazione di ricette che le valorizzano in cucina.
Programma della giornata
9.30 – 12.30 | Riconoscimento delle erbe (ritrovo presso il piazzale della Pizzeria Diei)
🍽️ 12.30 | Pranzo libero
👨🍳 14.30 – 18.00 | Corso di cucina con le erbe spontanee (Ristorante Cuccini)
🍷 19.00 | Cena al Ristorante Cuccini
Quota di partecipazione
60 € a persona (cena inclusa)
Bambini fino a 8 anni: gratuito
Bambini da 9 a 14 anni: 30 €
Prenotazione obbligatoria.
Il pagamento dovrà essere effettuato anticipatamente tramite bonifico bancario.
👥 Posti limitati a 60 partecipanti.
Per informazioni e prenotazioni:
📞 +39 0324 780868
info@san-domenico.com
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MIRTILLO ROSSO O UVA URSINA?
Entrambe le specie fanno parte della famiglia delle Ericaceae ed entrambe sono commestibili, quindi la confusione non ha conseguenze. Però, anche se le proprietà sono simili e sinergiche, il sapore è decisamente diverso.
Arctostaphylos uva-ursi (L.) Spreng. - Uva ursina
In inglese bearberry
FOGLIE: sempreverdi, coriacee, ben visibili la nervatura primaria, secondaria e terziaria che formano un reticolo.
Il margine è intero e peloso.
FIORI: corolla urceolata con la parte rigonfia bianca e la parte ristretta rosa.
FRUTTI: sferici e un po' schiacciati, rossi a maturazione e di circa un centimetro. All'apice è sempre presente un incavo.
PRINCIPI ATTIVI: idrochinoni (arbutina, metilarbutina), iridoidi (monotropeina, asperuloside), flavonoidi (quercitina, isoquercitina, iperoside, galattoside), triterpeni (acido ursolico, acido oleanico, uvaolo, luppolo), olii essenziali in tracce, tannini, acido malico, acido gallico.
PROPRIETÀ: antisettiche, diuretiche, depigmentanti sulla pelle.
Protetto in tutta Italia. In molte regioni a protezione assoluta. NON SI PUÒ RACCOGLIERE IN ALCUNA REGIONE. Non è presente in Puglia, Basilicata e isole.
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Vaccinium vitis-idaea L. - Mirtillo rosso
In inglese Lingonberry
FOGLIE: foglie sempreverdi, coriacee, a nervature brochidodrome, non presentano peli sul margine fogliare.
FIORI: corolla campanulata.
FRUTTI: sferici schiacciati all'apice dove conservano vistosi residui calicini che formano una cicatrice anulare. Rossi a maturazione.
PRINCIPI ATTIVI: arbutina e idrochinone (fino al 9%), flavonoidi (iperoside, isoquercitrina), acido ursolico, acido oleanolico, tannini catechici e pirogallici, acidi organici.
PROPRIETÀ: disinfettanti delle vie urinarie, ipoglicemizzanti e astringenti.
Presente solo al Nord e parte del Centro. Protezione assoluta in Lombardia.
🫐
Articolo di Cecilia Tanghetti. Condividi ma non copiare.
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1. CORSO TINTURE MADRI DI E CON CINZIA SCOLARI € 50
2. CORSO TINTURE IDROALCOLICHE DI E CON CINZIA SCOLARI € 35
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6. CORSO SAPONIFICAZIONE BASE DI E CON VALENTINA TRUPIANI € 50
IN PREPARAZIONE:
CORSO FERMENTAZIONE BASE DI E CON ALESSANDRA CERIALI
CORSO OLEOLITI DI E CON VALENTINA TRUPIANI
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OLEOLITO DI ALLORO CONTRO I DOLORI
30 g di foglie fresche
200 g di olio spremuto a freddo
Tagliate le foglie fresche di alloro, mettetele in un vaso pulito e ricopritele di olio (se volete un aiuto nella scelta dell'olio c'è il mio articolo sugli oleoliti).
Lasciatele macerare in un luogo caldo dai 20 ai 40 giorni. Sconsiglio di metterlo in un luogo al sole diretto perché il sole innescherebbe la cascata radicalica nell'olio vettore (meglio quindi sotto un albero, veranda, o in un posto assolato ma riparato dai raggi diretti).
Filtrate e se volete, una volta filtrato, aggiungete dalle 5 alle 10 gocce di olio essenziale di alloro.
Le proprietà dell'oleolito di alloro derivano dai suoi principi attivi liposolubili, come linalolo, acido laurico, eucaliptolo (1,8-cineolo), eugenolo e flavonoidi. Le ricerche hanno riscontrato:
un'azione antinfiammatoria e analgesica: l'oleolito modula le vie infiammatorie, con un'attività paragonabile a quella di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). È particolarmente indicato per massaggi localizzati in caso di dolori muscolari, articolari, reumatismi, torcicollo o contratture. Aiuta a dare sollievo dopo traumi o contusioni.
Effetto antimicrobico: contrasta batteri e funghi, risultando un valido aiuto naturale per purificare la pelle, contrastare l'acne e riequilibrare l'eccesso di sebo.
Antiossidante: i composti fenolici presenti nell'alloro combattono lo stress ossidativo a livello cellulare, proteggendo la barriera cutanea.
Benefici per la circolazione: Viene spesso utilizzato per massaggi volti a riattivare la circolazione e lenire zone affaticate.
Proprietà balsamiche: L'aroma dell'alloro, che si ritrova nell'oleolito, ha un effetto distensivo; può essere usato per un massaggio sul petto per favorire il benessere respiratorio durante i periodi di raffreddore.
Cura dei capelli: Applicato come impacco sul cuoio capelluto prima dello shampoo, può aiutare a rinforzare le radici e rendere i capelli più lucidi e sani.
BIBLIOGRAFIA
Sayyah M, Saroukhani G, Peirovi A, Kamalinejad M. Analgesic and anti-inflammatory activity of the leaf essential oil of Laurus nobilis Linn. Phytother Res. 2003 Aug;17(7):733-6. doi: 10.1002/ptr.1197. PMID: 12916069.
Chbili C, Maoua M, Zaouali M, Selmi M, Kacem I, Mrizek N, Nouira M, Jihene M, Hedi K, Ben Fredj M. Evaluation of daily Laurus nobilis tea consumption on anxiety and stress biomarkers in healthy volunteers. Arch Ital Biol. 2022 Dec 1;160(3-4):136-146. doi: 10.12871/000398292022343. PMID: 36881915.
Lee M, Park J, Kim D, Park SH, Jung J, Jun W, Kim J, Baek KS, Kim OK, Lee J. Laurus nobilis
L. leaves Suppress Alcohol-Related Liver Disease by Exhibiting Antioxidant and Anti-Inflammatory Effects in Alcohol-Treated Hepatocytes and Mice. J Med Food. 2024 Nov;27(11):1080-1091. doi: 10.1089/jmf.2024.k.0111. Epub 2024 Aug 30. PMID: 39212582.
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L'estratto etanolico di P. caerulea è stato studiato da Anzoise et al. per il suo effetto sulla colite e sulle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) (Anzoise, M.L.; Marrassini, C.; Bach, H.; Gorzalczany, S. Beneficial properties of Passiflora caerulea on experimental colitis. J. Ethnopharmacol. 2016) L'analisi fitochimica dell'estratto ha dimostrato la presenza dei flavonoidi C-glicosilati isoorientina, vitexina, isovitexina e vicenina-2. Le prove indicano che la vicenina-2 ha dimostrato di possedere attività antispasmodica inibendo l'attività neurotropica e muscolotropica. In conclusione, è stato dimostrato che la pianta presenta proprietà antinfiammatorie, antidiarroiche, spasmolitiche e antiossidanti in modelli preclinici. Questi risultati indicano che l'estratto e/o i suoi costituenti attivi possono rappresentare una potenziale alternativa terapeutica per le IBD, contribuendo così all'attenuazione dei sintomi.
CONCLUSIONE
Analizzando i dati, ritengo di considerare Passiflora caerulea sicura a patto che i frutti vengano consumati maturi (io li mangio e vi avevo proposto tempo fa due ricette che li prevedevano) e foglie e fiori solo essiccati e/o cotti. Ovviamente i frutti vanno evitati da chi soffre di diverticolite per la presenza di numerosi piccoli semi.
RICETTA:
https://youtube.com/shorts/ml66EQrrqJM?is=PmdTOd_KY9F7g-oF
BIBLIOGRAFIA
Exploring the Multifunctionality of Passiflora caerulea L.: From Traditional Remedies to Modern Applications, by Alexandra Garmidolova, Pervin Halkoglu-Hristova
and Vasil Georgiev Laboratory of Cell Biosystems, Institute of Microbiology, Bulgarian Academy of Sciences, 139 Ruski Blvd., 4000 Plovdiv, Bulgaria
Leal, A.E.B.P.; de Lavor, É.M.; Barbosa, J.d.M.; Araújo, M.T.d.M.F.; Alves, C.d.S.C.; Júnior, R.G.d.O.; de Lima, Á.A.N.; Almeida, J.R.G.d.S. Pharmacological Activities of the Genus Passiflora (Passifloraceae): A Patent Review. Curr. Top. Med. Chem. 2022
El-Askary, H.I.; Haggag, M.Y.; Abou-Hussein, D.R.; Hussein, S.M.; Sleem, A.A. Bioactivity-guided study of Passiflora caerulea L. leaf extracts. Phytomedicine 2017
Bandoni, A. Medicinal and Aromatic Plants of South America; Springer: Cham, Switzerland, 2021
Gerasimova, A.; Nikolova, K.; Petkova, N.; Ivanov, I.; Dincheva, I.; Tumbarski, Y.; Yanakieva, V.; Todorova, M.; Gentscheva, G.; Gavrilova, A.; et al. Metabolic profile of leaves and pulp of Passiflora caerulea L. (Bulgaria) and their biological activities. Plants 2024
Minteguiaga, M.; Wallace, F.; Basile, P.; Ferreira, F.; Olivaro, C.; Dellacassa, E. Passiflora caerulea L.; Springer: Cham, Switzerland, 2021
Aseervatham, G.S.B.; Abbirami, E.; Sivasudha, T.; Ruckmani, K. Passiflora caerulea L. fruit extract and its metabolites ameliorate epileptic seizure, cognitive deficit, and oxidative stress in pilocarpine-induced epileptic mice. Metab. Brain Dis. 2019
El-Askary HI, Haggag MY, Abou-Hussein DR, Hussein SM, Sleem AA. Bioactivity-guided Study of Passiflora caerulea
L. Leaf Extracts. Iran J Pharm Res. 2017
Gerasimova A, Nikolova K, Petkova N, Ivanov I, Dincheva I, Tumbarski Y, Yanakieva V, Todorova M, Gentscheva G, Gavrilova A, Yotkovska I, Nikolova S, Slavov P, Harbaliev N. Metabolic Profile of Leaves and Pulp of Passiflora caerulea
L. (Bulgaria) and Their Biological Activities. Plants (Basel). 2024
Feliú-Hemmelmann K, Monsalve F, Rivera C. Melissa officinalis and Passiflora caerulea infusion as physiological stress decreaser. Int J Clin Exp Med. 2013
Dos Reis LCR, Facco EMP, Flôres SH, Rios AO. Stability of functional compounds and antioxidant activity of fresh and pasteurized orange passion fruit (Passiflora caerulea) during cold storage. Food Res Int. 2018
#passiflora #medicina #medicinanaturale #erboristeria #fitoterapia #passionflower #passionfruit
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Studi precedenti hanno dimostrato che i componenti fitochimici della pianta, inclusi i flavonoidi, i composti fenolici e gli alcaloidi, svolgono un ruolo cruciale nelle sue capacità antiossidanti.
2. ATTIVITÀ ANTINFIAMMATORIA
Diversi ricercatori hanno studiato l'attività antinfiammatoria di P. caerulea , esplorandone i potenziali benefici terapeutici per la gestione di condizioni legate all'infiammazione. L'indagine di Sindhura e Bobby ha mostrato che l'estratto di foglie di P. caerulea (800 mg/mL) ha mostrato una significativa inibizione dell'attività infiammatoria: 61,05 ± 1,5% in un test di stabilizzazione della membrana HRBC. In confronto, il controllo positivo, l'aspirina, ha dimostrato un tasso di inibizione del 90,41 ± 1,3% alla stessa concentrazione, sottolineando l'efficacia dell'estratto di foglie (Sindhura, L.; Bobby, N. Phytochemical profiles, antioxidant, antimicrobial, and cytotoxic cell lines activity of Passiflora caerulea L. Biomed. Pharmacol. J. 2022)
3. ATTIVITÀ ANTIMICROBICA
Passiflora caerulea ha mostrato importanti proprietà antimicrobiche, e la ricerca indica le sue potenziali applicazioni nella lotta contro le infezioni batteriche e fungine grazie al suo abbondante contenuto di fitochimici.
4. ATTIVITÀ ANTITUMORALE
La ricerca indica che varie specie all'interno del genere Passiflora mostrano attività citotossiche e antitumorali, evidenziando la diversificata bioattività del genere (Amaral, R.G.; Vieira, S.; Gomes, F.; Claudia, M.; Pessoa, C.Ó.; Andrade, L.N.; Severino, P.; Célio, G.; Bomfim, L.M.; Botelho, M.; et al. Cytotoxic potential of 14 Passiflora species against cancer cells. J. Med. Plants Res. 2019)
I risultati dello studio di Sindhura e Bobby dimostrano la significativa attività dell'estratto di P. caerulea contro le cellule del cancro al seno (MCF-7) (Sindhura, L.; Bobby, N. Phytochemical profiles, antioxidant, antimicrobial, and cytotoxic cell lines activity of Passiflora caerulea L. Biomed. Pharmacol. J. 2022)
5. ATTIVITÀ NEUROMODULATORIA
Una ricerca condotta da Aseervatham et al. ha esplorato il potenziale inibitorio dell'acetilcolinesterasi di P. caerulea , che è importante nel contesto delle malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer (Aseervatham, G.S.B.; Abbirami, E.; Sivasudha, T.; Ruckmani, K. Passiflora caerulea L. fruit extract and its metabolites ameliorate epileptic seizure, cognitive deficit, and oxidative stress in pilocarpine-induced epileptic mice. Metab. Brain Dis. 2019)
L'acetilcolinesterasi è un enzima presente nel cervello che degrada il neurotrasmettitore acetilcolina, che svolge un ruolo chiave nella funzione cognitiva. L'inibizione di questo enzima aumenta la produzione di acetilcolina, influenzando così i problemi di memoria e cognizione. Studi fitochimici hanno rivelato che numerosi componenti presenti in Passiflora caerulea, tra cui flavonoidi, alcaloidi e composti fenolici, mostrano un effetto inibitorio dell'AChE.
L'attività ansiolitica (che riduce l'ansia) della Passiflora caerulea è stata ampiamente studiata. Un possibile meccanismo responsabile degli effetti ansiolitici della P. caerulea potrebbe essere la modulazione del sistema GABAergico. L'acido gamma-aminobutirrico (GABA) è un neurotrasmettitore che svolge un ruolo cruciale nell'inibire l'eccessiva attività neuronale, portando al rilassamento e alla riduzione dell'ansia. È stato dimostrato che diversi composti presenti nella P. caerulea potrebbero potenziare la trasmissione GABAergica utilizzando meccanismi d'azione simili a quelli delle benzodiazepine, ma con minori effetti collaterali.
6. ATTIVITÀ GASTROPROTETTIVA
Negli ultimi anni, l'attività gastroprotettiva della Passiflora caerulea è stata oggetto di interesse per il suo potenziale ruolo nel trattamento dei disturbi gastrointestinali. Esistono numerose prove che le foglie potrebbero essere utilizzate contro la dissenteria, le parti aeree come agente antispasmodico, la radice e le foglie come antielmintico e il decotto delle foglie come vermifugo.
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LA PASSIFLORA È COMMESTIBILE?
Passiflora caerulea L. ha un grande potenziale terapeutico e gli studi hanno dimostrato gli effetti ansiolitici e antistress in vivo, nonché le attività antimicrobiche, antiossidanti, anticonvulsivanti, analgesiche e gastroprotettive. Tuttavia, non esiste una valutazione tossicologica sistematica della pianta e dei suoi estratti, per questo non è facile rispondere alla domanda circa la sicurezza del suo consumo.
La tossicità di Passiflora caerulea potrebbe essere legata alla presenza di glicosidi cianogenici. Questi glicosidi sono presenti nel frutto acerbo e vengono distrutti con l'essiccamento e la cottura: quindi quello che sicuramente sappiamo è che il frutto va consumato SOLO perfettamente maturo e che fiori e foglie NON vanno mai mangiati crudi.
PER APPROFONDIRE
La tossicità degli estratti acquosi/etanolici delle foglie di Passiflora caerulea valutata in laboratorio ha riportato una LD50 > 5,0 g/kg di peso corporeo nei topi, quindi, se fosse uguale, nell'essere umano si tratterebbe di consumare almeno 300 g di foglie e fiori ipotizzando di pesare 60 kg (El-Askary, H.I.; Haggag, M.Y.; Abou-Hussein, D.R.; Hussein, S.M.; Sleem, A.A. Bioactivity-guided study of Passiflora caerulea L. leaf extracts. Phytomedicine 2017).
Gli studi di etnofarmacologia (Minteguiaga, M.; Wallace, F.; Basile, P.; Ferreira, F.; Olivaro, C.; Dellacassa, E. Passiflora caerulea L.; Springer: Cham, Switzerland, 2021) riportano infatti, come le parti aeree, comprese le foglie, gli steli e i viticci, siano state utilizzate nella medicina tradizionale per anni.
Questa pianta è stata utilizzata nei rimedi tradizionali per varie condizioni legate al sistema gastrointestinale; le foglie vengono utilizzate per trattare la dissenteria, le parti aeree agiscono come antispasmodico e il frutto è riconosciuto per la sua capacità di promuovere una buona digestione (Anzoise, M.L.; Marrassini, C.; Bach, H.; Gorzalczany, S. Beneficial properties of Passiflora caerulea on experimental colitis. J. Ethnopharmacol. 2016)
Ancora, l'infuso di P. caerulea è utilizzato come antimicrobico nelle pratiche di medicina tradizionale dell'Argentina.
Foglie e fiori contengono una grande quantità e diversità di polifenoli, soprattutto crisina, luteolina, quercetina, apigenina, miricetina e flavonoidi C-glicosilati come orientina, isoorientina, vitexina e isovitexina, contengono inoltre alcaloidi, saponine, triterpenoidi, acidi cianogenetici e fenoli.
Il frutto è caratterizzato da un alto contenuto di epigallocatechina gallato, ginsenoside, naringenina, crisoeriolo, luteolina, apigenina e carboidrati, costituiti prevalentemente da fibre alimentari; pectina; e carotenoidi tra cui licopene, α- e β-carotene, β-criptoxantina e zeaxantina.
È stato dimostrato che l'attività ansiolitica di P. caerulea può essere attribuita a questi composti. La crisina (5,7-diidrossiflavone) ha dimostrato una notevole attività come composto ligando, influenzando sia i recettori delle benzodiazepine centrali che periferici nel sistema nervoso, mostrando anche proprietà anticonvulsivanti (Minteguiaga, M.; Wallace, F.; Basile, P.; Ferreira, F.; Olivaro, C.; Dellacassa, E. Passiflora caerulea L.; Springer: Cham, Switzerland, 2021). Anche gli alcaloidi dell'armala, composti organici indolici (principalmente beta-carboline) come armina, l'armalina e la tetraidroarmina agiscono come potenti inibitori reversibili delle monoamino ossidasi (MAO-I) e sono responsabili dell'effetto anticonvulsivante e ansiolitico.
Limitare però Passiflora caerulea ad ansiolitico e anticonvulsivante sarebbe riduttivo perché la pianta ha altri notevoli effetti:
1. ATTIVITÀ ANTIOSSIDANTE
L'attività antiossidante della Passiflora caerulea è significativa, essenziale per neutralizzare le specie reattive dell'ossigeno, riducendo l'infiammazione e il danno cellulare e avendo un effetto positivo contro i disturbi correlati allo stress ossidativo.
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QUALE CONVOLVOLO SEI?
Vediamo le differenze tra due convolvoli molto diffusi che spesso crescono vicini: Convolvulus arvensis L. vs Convolvulus sepium L.
Convolvulus arvensis L.
Famiglie Convolvulaceae
In italiano vilucchio comune o convolvolo comune, e in inglese Bindweed
FUSTI si avvolgono in senso antiorario, verso sinistra, sono cioè levogiri.
FOGLIE alterne, picciolate, con lamina astata, apice da ottuso a subacuto, le superiori più piccole e lanceolate.
FIORI con lunghi peduncoli, all'ascella delle foglie; calice con cinque lobi, corolla di circa 3 cm, imbutiforme, da completamente biancastra o rosacea, più frequentemente con 5 striature, 5 stami con antere violette; stimma diviso in 2 segmenti filiformi bianchi
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Convolvulus sepium L.
Famiglie Convolvulaceae
Chiamato vilucchio bianco, convolvolo delle siepi, vilucchione, campanelle; in inglese Larger Bindweed, Hedge Bindweed
FUSTI si avvolgono in senso orario (verso destra), cioè pianta destrorsa o volubile.
FOGLIE lungamente picciolate, alterne, sagittate, con base cordata ed apice acuto, lunghe sino a 10 cm .
FIORI solitari, con lunghi peduncoli, all'ascella delle foglie; calice con cinque lobi, racchiuso da 2 grandi brattee, lanceolate, ad apice acuto. Corolla, campanulata con diametro di 4- 6 cm, bianca. 5 stami con antere color panna; stimma rotondeggiante.
ATTENZIONE: entrambe risultano tossiche per ingestione, contengono infatti diversi alcaloidi tropanici e pirrolidinici (come la pseudotropina e la cuscoigrina) che agiscono sul sistema nervoso centrale e sull'apparato digerente. Queste piante rappresentano soprattutto un rischio per gli animali. I cavalli sono particolarmente sensibili all'avvelenamento da vilucchio. L'ingestione cronica può causare perdita di peso, coliche, grave fibrosi intestinale (formazione di tessuto cicatriziale nell'intestino) e sclerosi vascolare dell'intestino tenue.
BIBLIOGRAFIA
Todd FG, Stermitz FR, Schultheis P, Knight AP, Traub-Dargatz J. Tropane alkaloids and toxicity of Convolvulus arvensis. Phytochemistry. 1995 May;39(2):301-3. doi: 10.1016/0031-9422(94)00969-z. PMID: 7495531.
Schultheiss PC, Knight AP, Traub-Dargatz JL, Todd FG, Stermitz FR. Toxicity of field bindweed (Convolvulus arvensis) to mice. Vet Hum Toxicol. 1995 Oct;37(5):452-4. PMID: 8592835.
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