𝗔𝗥𝗖𝗔𝗗𝗜𝗔.𝗯𝗹𝗼𝗴
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"Chi dà la colpa agli altri, ai suoi nemici o allo spirito del tempo per i suoi fallimenti non merita di trionfare. Poiché è nell'ordine naturale delle cose che il nemico ti opprima e che le circostanze
siano ostili”.
— Guillaume Faye
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Breviario contro i semicolti
«Ceuta è in Africa»
Sì. Ed è territorio spagnolo, quindi dell’Unione europea.
«Chi entra a Ceuta non entra nell’Ue»
Falso. Ceuta è nell’Ue. Esistono regimi speciali per Schengen e dogane, non una geografia alternativa.
«Non possono arrivare in Europa»
Possono essere sottoposti a controlli, certo. Ma chi ottiene accesso alla procedura d’asilo può poi muoversi nel territorio spagnolo secondo le regole previste.
«Cosa volete fare, mettere i cancelli sul mare?»
No. Si chiamano confini marittimi, Guardia costiera, Marina, pattugliamenti, respingimenti e accordi di riammissione.
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«Gli apologeti del cosmopolitismo dicono: "siamo un solo popolo su tutta la Terra, mescoliamoci". Vogliono farci credere che il futuro del pianeta è il meticciato generale e che le frontiere politiche e economiche stanno scomparendo. Sofismi. Non è questo che sta accadendo. L'omogeneità meticcia dell'umanità non è dietro l'angolo, anzi, i blocchi etnici si vanno rafforzando. Solo l'Europa e l'America del Nord sono vittime dei flussi migratori. Solo l'Europa e l'America del Nord, o piuttosto le loro intelligence, credono e fanno credere che il melting-pot planetario sia inevitabile, così come il marxismo voleva far credere che il regno del socialismo internazionalista era scientificamente ineluttabile. Il mondialismo è uno dei capitoli centrali dell'ideologia cosmopolita che vuole spiegarci con supponenza come dobbiamo "storicamente" accogliere massicci flussi migratori afroasiatici e abbandonare definitivamente un'identità antropo-etnica europea plurimillenaria.
Secondo questi impostori la mondializzazione e i flussi migratori sono un fenomeno planetario che va nel senso della Storia. In realtà solo noi siamo vittime di una massiccia colonizzazione di popolamento. La Cina, l'India, l'Africa, i paesi arabo-musulmani non si mescolano più, esportano il loro sangue e restano dei blocchi chiusi. Ci conquistano (in parte per spirito di rivincita come abbiamo ricordato) con un metodo di infiltrazione, più efficace dell'invasione militare perchè non provoca moti di rivolta immediati.
Esiste tuttavia un'elevata probabilità, a medio termine, che scoppi una guerra civile etnica in Europa quando essa vorrà ricuperare la sua identità e la sua omogeneità. Una rivolta civile degli Europei autoctoni, che potrebbe essere scatenata dalla convergenza delle catastrofi. L'ottuso pacifismo degli immigrazionisti e le loro fantasticherie di armoniose mescolanze etniche sfoceranno nella guerra. Tanto meglio. Le idee stupide vengono sempre sconfitte dai fatti».
✍🏻 Guillaume Faye
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LA GRANDE QUERRA
IN UN'ORA DI ISPIRAZIONE
DIONISIACA HA FАТТО ANCH'ESSA
LA SUA STATUA - UNA SOLA STATUA -
UNA SOLA FORMA DI UMANITÀ EROICA -
TALE CHE NON LA SUPERA NESSUNO DEI SIMULACRI OFFERTI AL SANTUARIO DI DELFO
IN GLORIA DEGLI ATLETI CANTATI DA PINDARO - UNA SOLA.
L'ARDITO D'ITALIA.
✍🏻 Gabriele D’Annunzio
☠️ 29 luglio 1917, nasceva il primo reparto d’assalto degli Arditi
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"Il liberalismo è, in una parola, debolezza. [...]. Il liberalismo è una fuga dalla durezza verso la morbidezza, dalla maschilità verso la femminilità, dalla Storia verso la pastura di pecore, dalla realtà verso sogni erbivori, dal Destino verso la Felicità."
✍🏻 Francis Parker Yockey
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“Esistono soltanto due o tre storie umane, che continuano a ripetersi ferocemente come se non fossero mai accadute”.
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Rovesciamo una convinzione diffusa: il marxismo, nonostante il fallimento storico dei Paesi comunisti, non ha perso. È sopravvissuto come forma mentis, cultura e spirito del tempo. La società contemporanea, pur dominata dal capitalismo finanziario, realizza alcuni esiti dell’orizzonte marxista: l’abbattimento delle identità forti, la dissoluzione dei legami organici, l’ostilità verso autorità, famiglia, patria e tradizione, la riduzione dell’uomo a soggetto di bisogni materiali e rivendicazioni orizzontali. Il sogno marxista non assume più la forma dell’operaio che conquista il potere: oggi si manifesta attraverso i ruoli della società consumistica, improduttiva e vittimista. L’emarginato, l’immigrato, il precario, la donna diventano i nuovi soggetti simbolici del conflitto. Sotto il velo della nuova lotta di classe continua così a risplendere la morale degli schiavi.
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Il nuovo "compromesso storico", quello tra terzomondismo e antifascismo, reggerà finché riuscirà a indicare un nemico comune: lo Stato, la polizia, l’Occidente, il “fascismo” reale o immaginario. Come ogni compromesso, però, la sua forza dipende più dall’avversario che da una vera unità interna. E alla lunga finirà per scontrarsi con una legge più concreta dell’ideologia: quella della demografia, capace di trasformare alleanze tattiche in nuovi rapporti di forza.
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“Hera accendeva in questi semidèi un suadente dolce desiderio della nave Argo, perché nessuno presso la madre restasse in disparte a marcire lontano dai rischi la vita, ma trovasse con gli altri coetanei, anche a prezzo di morte, il miglior elisir del suo valore!”.
— ✍🏻 Pindaro, Pitiche
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“La metafisica dà luogo a una morale delle intenzioni: «Certo, il comunismo ha fatto milioni di morti, ma le sue intenzioni erano buone». La filosofia delle forze è invece un'etica degli effetti: è degli effetti che noi siamo chiamati a rispondere, non esiste una realtà dietro la realtà fatta di pie speranze e buoni propositi, esiste solo il volto crudo e gelido del reale”.
✍🏻 Adriano Scianca
