ru
Feedback
πŸ“’ Etica Digitale

πŸ“’ Etica Digitale

ΠžΡ‚ΠΊΡ€Ρ‹Ρ‚ΡŒ Π² Telegram

Etica Digitale nasce con l'intento di parlare di tecnologia da un punto di vista che mette avanti l'essere umano e i suoi diritti https://link.eticadigitale.org

Π‘ΠΎΠ»ΡŒΡˆΠ΅
1 564
ΠŸΠΎΠ΄ΠΏΠΈΡΡ‡ΠΈΠΊΠΈ
-324 часа
+57 Π΄Π½Π΅ΠΉ
+1930 дСнь
Архив постов
πŸ€– L'IA si ripromette di curare il cancro, ma viene usata principalmente per scopi bellici Quando a fine febbraio gli Stati Uniti e Israele attaccarono l'Iran, l'IA di Claude fu utilizzata per pianificare l'attacco. In meno di 24 ore furono colpiti 2000 obiettivi, una cifra pressochΓ© impossibile da elaborare in cosΓ¬ poco tempo dagli esseri umani. Diffusasi la notizia, la compagnia si sfilΓ² dagli accordi con il Pentagono perchΓ© rifiutava che il proprio sistema potesse scegliere in autonomia chi dovesse morire - l'IA infatti sbaglia ogni tanto anche sulle cose frivole, si immagini darle il potere di determinare a chi togliere la vita. Fu quindi OpenAI a subentrare, non facendosi troppi problemi inerenti all'etica. Se nel 2025 il rapporto ONU sul genocidio palestinese accusava nomi come Amazon, Google e Microsoft di essere complici in genocidio in quanto fornivano la potenza di calcolo allo stato israeliano per accelerare il massacro, qui si va decisamente oltre: la macchina Γ¨ strumento attivo di sterminio. Proprio come fece Israele, utilizzando la propria IA Habsora per determinare dove colpire in Palestina. Dalle parole del giornalista: "Gli evangelisti della tecnologia ci promettono come l'IA un giorno curerΓ  il cancro, porrΓ  fine alla povertΓ  e aumenterΓ  notevolmente la qualitΓ  della vita. Al momento, perΓ², l'impatto maggiore che ha avuto Γ¨ palesemente quello nelle guerre". https://www.codastory.com/armed-conflict/the-ai-powered-forever-wars-start-now/ #Notizia #IA @EticaDigitale

🧫 L'eugenetica di Epstein prolifica nella Silicon Valley "Le donne sono come i gamberetti: butti la testa e tieni il corpo": così Jeffrey Epstein commentava la sua visione del mondo femminile, riducendo le donne a oggetti e a recipienti per l'incubazione. La volontà di operare sulla vita è un tema ricorrente nelle mail che il miliardario pedofilo scambiava con i potenti della Silicon Valley: eugenetica, superuomo e transumanesimo erano all'ordine del giorno, mentre Epstein finanziava quegli stessi potenti che avrebbero potuto dare alle luce tali visioni. Già nel 2002 la sua rete brulicava di persone desiderose di IA e che operavano nella biotecnologia, nella genetica e nelle scienze cognitive. Nel corso degli anni Epstein ha investito centinaia di migliaia di dollari in questi campi e milioni in progetti per creare "superbambinɜ". Tra gli investimenti non manca il tema della vita eterna, un tema molto discusso tra i ricchi magnati della Silicon Valley - insieme a quello dei superuomini creati in laboratorio. Secondo la ricercatrice Gabriella Razzano c'è un motivo per cui la tecnologia sta venendo sviluppata in questo modo: il controllo artificiale della vita è il desiderio di questi uomini di sbarazzarsi della donna nel processo della creazione. Ci si riduce a una visione del mondo in cui una manciata di individui, generalmente con visioni messianiche credendo di essere i prescelti, potenzia e prolunga la propria vita, decretando invece chi debba rimanere indietro. Come chiosa la giornalista, "la maggior parte di noi non si troverà mai nella stessa stanza in cui queste idee vengono discusse, ma chiunque ne subirà le conseguenze". Nel frattempo non viene meno il richiamo a un sogno hitleriano: in una lista, Epstein annotava tutti i nomi delle persone - sia delle vittime che di chi finanziava - con gli occhi blu. E se ne vantava: "finanzio solo persone con gli occhi blu". https://www.codastory.com/authoritarian-tech/blue-eyes-epstein-artificial-intelligence-eugenics-silicon-valley/ #Notizia #Politica @EticaDigitale

πŸ€– Circa un terzo dei post lunghi sui social Γ¨ generato con l'IA Pangram Γ¨ un'estensione per browser che analizza i contenuti visualizzati da chi sta navigando, per poi determinare se sono prodotti dall'IA o meno. Dopo aver analizzato un milione di post provenienti da vari social, Γ¨ emerso che su Twitter X, circa 1/3 dei messaggi con piΓΉ di 250 parole sono frutto di IA; su LinkedIn il 40%; su Medium il 31%; su Reddit il 10%. Quando le parole sono meno, le percentuali si abbassano: 9% su Twitter, 30% su LinkedIn, 28% su Medium, 3% su Reddit. Al contrario di altri studi, questo Γ¨ il primo che si interroga su quanti contenuti artificiali visualizziamo - e non invece su quanti contenuti artificiali ci siano, a prescindere da quanto vengano visualizzati. Per quanto i dati abbiano sicuramente un margine d'errore, l'autore di Pangram parla di probabili stime a ribasso. Alcuni social, che prima avevano enormemente spinto per l'IA, hanno iniziato a rivedere la propria posizione: Reddit ha fatto partire una campagna "Umano Γ¨ meglio", mentre LinkedIn ha fatto sparire il tasto per l'assistente di scrittura, cosΓ¬ da "mantenere viva la conversazione". https://www.404media.co/linkedin-and-x-are-flooded-with-ai-spam-browsing-data-suggests/ #Notizia #Comunicazione #IA @EticaDigitale

❀️ Etica Digitale Γ¨ una realtΓ  indipendente e volontaria. Per questo una piccola donazione significa tanto Con il vostro piccolo contributo possiamo presentare con piΓΉ regolaritΓ  nuovi contenuti d'approfondimento, oltre che coprire le spese della nostra infrastruttura. PiΓΉ informazione, meno rumore. Sostienici πŸ‘‡ https://liberapay.com/EticaDigitale

πŸ—ž I maggiori quotidiani italiani sono la cassa di risonanza di chi spinge per l'IA Uno studio targato Hermes Center ha analizzato gli articoli scritti da Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Repubblica e Il Giornale a tema IA. L'analisi ha riguardato il periodo maggio-luglio 2024, ovvero quando l'Unione Europea era prossima a emanare la prima norma al mondo per regolare l'IA: l'AI Act. Partendo da questa norma, il dibattito Γ¨ stato pressochΓ© nullo; e quando se n'Γ¨ parlato, Γ¨ stata dipinta perlopiΓΉ come ostacolo per l'innovazione europea. Dall'analisi emerge che i giornali danno sempre voce a chi ha grandi interessi nell'IA - o se proprio a quel mondo accademico che si allinea con la loro prospettiva - ignorando invece chi subisce gli effetti di certe politiche. Le voci critiche dal basso sono completamente assenti, dando invece ampio spazio a colossi statunitensi, imprenditoria, e addirittura a gente nota senza conoscenze (come Vasco Rossi) piuttosto che interrogare chi del mestiere. A parte su Repubblica, unico quotidiano che vede l'IA come campo di decisione politica, i temi socioculturali (quando presenti) sono trattati di sfuggita, quasi a essere un intoppo nell'ingranaggio capitalista. In generale, i presunti benefici sono sempre dipinti come concreti con applicazioni reali, mentre i rischi esistono solamente in una prospettiva filosofico-esistenziale, astratta, ignorando completamente i casi attestati. L'unica eccezione davvero trattata Γ¨ il diritto d'autore, argomento che impatta sulla professione giornalistica. Per esempio, su un totale di circa 600 articoli, il 97% non parla dell'impatto climatico dell'IA; il 75% non ne menziona l'impatto sul lavoro; il 97,2% non ne tratta l'utilizzo per le guerre; quando si discute di sicurezza, problemi concreti come la profilazione di massa non vengono citati. Infine, quando la narrazione non Γ¨ tecnottimista, si passa direttamente alla distopia. Questo binomio utopia-distopia (entrambe posizioni non sostenute dai fatti) finisce con l'inquinare il dibattito pubblico, per il quale il giornalismo dovrebbe invece svolgere il ruolo di facilitatore. https://hermescenter.org/iniziative/la-rappresentazione-mediatica-dellia-in-italia-il-nostro-ultimo-report/ #Risorse #Comunicazione #IA #Politica @EticaDigitale

πŸ‘©β€πŸ’» Google Maps sta riscrivendo la geografia del cibo Lauren Leek Γ¨ un'esperta dei dati che si Γ¨ posta una domanda all'apparenza banale: dove si mangia bene a Londra? Per rispondere, ha scaricato i dati di oltre 13.000 locali e ci ha costruito sopra un modello per vedere se ci fossero differenze con il sistema di valutazione di Google. Come ammette Google stessa, il sistema dell'azienda si basa su tre metriche: attinenza con la ricerca, distanza e "prominenza" - ovvero quanto spesso un'attivitΓ  viene recensita, quante recensioni ha, punteggio medio, visibilitΓ  su Internet e diffusione del marchio. Quest'ultimo parametro alimenta un circolo vizioso: chi ha giΓ  visibilitΓ  raccoglie piΓΉ clic, i clic portano piΓΉ clientela, la clientela lascia piΓΉ recensioni, le recensioni aumentano la visibilitΓ  e quest'ultima attira nuovi clic. Le catene sono avvantaggiate, le nuove realtΓ  indipendenti penalizzate. Per eliminare questo effetto, Leek ha costruito un modello che si basasse sulle caratteristiche strutturali di un'attivitΓ , ovvero: tipo di cucina, zona e prezzo. Con questi dati ha messo in piedi una mappa interattiva, consultabile pubblicamente qui, e ha messo a confronto le differenze. CiΓ² che emerge Γ¨ che a essere penalizzata di piΓΉ Γ¨ la diversitΓ  gastronomica (le cucine etniche, che siano italiane o indiane) lontane dal centro di Londra. Si parla di quartieri con affitti piΓΉ bassi, dove le famiglie migranti sono presenti da abbastanza a lungo perchΓ© una seconda generazione avviasse un locale. Capitalizzando l'attenzione sui luoghi piΓΉ turistici e le catene, l'algoritmo di Google impatta sulla sopravvivenza delle attivitΓ ; le quali non dipendono piΓΉ tanto dal rapporto qualitΓ -prezzo, quanto da un'allocazione di attenzione decisa a monte da un sistema opaco (l'algoritmo di Google Maps non Γ¨ pubblico, si conoscono solo le metriche che usa) e automatizzato. https://laurenleek.substack.com/p/how-google-maps-quietly-allocates #Notizia #lavoro @EticaDigitale

πŸŒ‘ Il cofondatore di Mullvad Γ¨ il maggior finanziatore della remigrazione svedese Mullvad, una delle maggiori e consigliate VPN, si Γ¨ di recente ritrovata sotto i riflettori quando Γ¨ emerso che il cofondatore Daniel Berntsson ha fatto una donazione privata a Γ–rebropartiet (lett. Partito di Γ–rebro, cittΓ  e contea della Svezia), partito nazionalpopulista con visioni di estrema destra sull'immigrazione. La donazione di Berntsson, 5 milioni di corone (ca. €450.000), ammonta al 72% delle entrate totali che il Partito di Γ–rebro ha incassato nel 2025. Seppur la donazione resti privata, la critica sollevata Γ¨ che pagare per un abbonamento a Mullvad equivale comunque a finanziare indirettamente tale partito e le misure xenofobe che vorrebbe mettere in atto - in quanto i soldi che finiscono a Berntsson per le VPN finiscono di riflesso (anche) all'Γ–rebro. https://korben.info/en/mullvad-cofounder-funding-far-right.html #Notizia #Politica @EticaDigitale

Il Parlamento europeo lascia passare il #ChatControl 1.0 nonostante una maggioranza abbia votato contro (314:276) – consentendo la scansione di massa delle chat private fino al 2028. Oggi Γ¨ un giorno nero per l'Europa, per la democrazia e anche per il giornalismo che non ha mai informato i cittadini su questo scandaloso provvedimento voluto dalle lobbies della sorveglianza (BigTech, Europol e, ricordiamocelo alle prossime elezioni, soprattutto Partito Socialista Europeo, ossia il PD, e Partito Popolare Europeo, ossia Forza Italia). https://pirati.io/2026/07/il-parlamento-europeo-da-il-via-libera-a-chat-control-1-0-breyer-i-nostri-figli-ne-risentiranno/

πŸ‡¨πŸ‡³ Dopo aver spinto per storie scritte con l'IA, i siti di romanzi digitali stanno facendo dietrofront Nel 2023, siti di scrittura creativa in mano a colossi digitali come Tencent e Baidu spinsero strumenti per scrivere storie con l'IA. "È come guidare un'auto con la guida assistita". Con il passare degli anni questi strumenti sono diventati piΓΉ potenti: un esempio Γ¨ InkOS, un sistema composto da diversi agenti artificiali Γ¨ in grado di progettare, scrivere e revisionare una storia da zero - con qualche intervento umano qua e lΓ  per sistemare. In quattro mesi Γ¨ stato scaricato piΓΉ di 50.000 volte. Negli anni, perΓ², alcuni lettori e lettrici hanno iniziato a manifestare il proprio dissenso: "È una perdita del mio tempo leggere qualcosa che Γ¨ prodotto cosΓ¬ velocemente". Anche chi le storie le scrive ha sollevato delle critiche, per problemi di diritto d'autore e di plagio da parte dell'IA di questi siti (a meno che non dichiarassero esplicitamente di non voler finire nella base dati dell'IA). Queste problematiche hanno spinto le aziende a prendere dei provvedimenti: Jinjiang, sito a pagamento, da un anno permette l'uso di IA solo per documentarsi sulla storia e fare revisione. Tomato Novel, gratuito, ha invece messo un limite sul numero di parole pubblicabili ogni giorno. Solo a giugno ha rigettato 104.000 richieste di pubblicazione. Resta tuttavia difficile decretare quando un testo Γ¨ scritto da IA e quando no, rendendo queste pratiche meno banali di quel che sembrano. https://restofworld.org/2026/china-ai-web-novels/ #Notizia #IA @EticaDigitale

πŸ”“ Col nuovo ReCAPTCHA, Google sbarrerΓ  l'accesso a gran parte della rete ai dispositivi Android che non usano i suoi servizi I CAPTCHA sono sistemi risalenti alla fine degli Anni '90 per filtrare i bot dagli esseri umani sui siti (es. le scritte distorte da riscrivere correttamente in un riquadro). Con l'arrivo dell'IA e quindi di bot piΓΉ sofisticati, questi sistemi hanno tuttavia richiesto aggiornamenti per stare al passo coi tempi. A fine aprile Google ha annunciato il suo nuovo ReCAPTCHA (un CAPTCHA, appunto), con perΓ² un problema: che tutti i dispositivi Android che si rifuteranno di utilizzare i servizi Google non potranno piΓΉ superarne uno. Si sta parlando di uno strumento a guardia di milioni di siti, tagliando fuori la persona da una fetta importante della rete. È rilevante notare come questo non vale per Apple: rimuovendo i servizi Google dai dispositivi della mela, il ReCAPTCHA continuerΓ  a funzionare. Tale asimmetria suggerisce che la motivazione non sia la millantata sicurezza (facendo passare il messagio distorto che i dispositivi senza Google siano insicuri, punendo chi sceglie di tutelare la propria privacy), quanto imprigionare l'utenza nella gabbia dorata dell'azienda: niente servizi Google, niente (o quasi) Internet. https://reclaimthenet.org/google-broke-recaptcha-for-de-googled-android-users #Notizia #Privacy @EticaDigitale

🚺 I chatbot portano le fantasie di violenza femminile a un altro livello "Benvenuti nella nuova era, dove qualsiasi cosa desideriate Γ¨ realizzabile con estremo realismo": cosΓ¬ esordisce un utente nella parte oscura della rete, commentando i chatbot. Da due studi emerge come questi strumenti vengano utilizzati anche per ruolare rapporti di violenze, stupri e pedofilia. Nel 97% dei casi le vittime impersonate dai bot sono ragazze ed Γ¨ possibile conversare con loro anche su app rinomate con 20 milioni di utenti mensili, che offrono varie personalitΓ  con cui dialogare. "Moglie maltrattata" Γ¨ una di queste: quando non ascolta o sbaglia, la si picchia. "Scolaretta timida" e "bimbΙ™ seducente" altre: l'ultima recita che "Γ¨ qui per soddisfare i tuoi desideri". Altre app offrono invece scenari, come "stupro", "incesto" e "loli" (lolita); il tutto senza controlli. Per quanto in certi casi queste app siano state bandite e/o finite in tribunale in singole nazioni, la risposta non viene ritenuta all'altezza: c'Γ¨ chi propone di introdurre un reato di "sviluppo pericoloso" per i chatbot, chi invece vuole obbligare le aziende a eseguire delle verifiche prima del rilascio. A prescindere, l'urgenza resta palpabile e viene richiesta alle nazioni una celeritΓ  nell'agire. https://observer.co.uk/news/science-technology/article/ai-chatbots-are-the-wild-west-for-violent-imagery-of-women-and-girls #Notizia #IA @EticaDigitale

🎡 Da anni, il vinile affascina più della musica in streaming In costante aumento da 19 anni, nel 2025 il mercato dei vinili ha chiuso con 2,1 miliardi di guadagni, con entrate stimate a 3,6 miliardi per il 2034. Da un punto di vista pratico, ci si potrebbe domandare perché tutte le generazioni stiano preferendo uno strumento che richiede operazioni manuali come girare il disco, una flessibilità minore (non si può saltare da una canzone all'altra) e che costa decisamente di più. Le ragioni dipendono dalla parte di mondo in cui si chiede: negli Stati Uniti i sondaggi parlano di un volersi staccare dalla vita digitale, da algoritmi che scelgono al posto nostro e dal non possedere l'oggetto. In Giappone e Corea del Sud, comprare un vinile equivale invece a dimostrare lealtà verso l'artista e permette di sbloccare l'accesso a eventi. Le fabbriche di dischi che anni fa avevano chiuso battenti, stanno tornando: dopo 40 anni di assenza, nel 2024 ha riaperto una fabbrica in India (Mumbai), mentre in Brasile la riproduzione è ricominciata dal 2011, dopo che nel 2008 furono tutte chiuse. Non solo: alcunɜ artistɜ degli Anni '70 di cui non sarebbe rimasta più traccia vivono oggi grazie alla nuova produzione di vinili. https://restofworld.org/2026/vinyl-revival-streaming-gaps/ #Riflessione

πŸ—£ La battaglia di doppiatori e doppiatrici contro l'insorgere dell'IA "Prima ero una voce; ora, devo dire che sono una voce umana, per distinguermi dall'IA". A pronunciare queste parole Γ¨ Ganessh Divekar, famoso doppiatore hindi che dΓ  voce a attori come Pedro Pascal. L'India ha riconosciuto la voce come parte intrinseca dell'identitΓ  di una persona, ma ciΓ² non Γ¨ bastato per tutelarne l'impiego nell'addestramento di modeli IA. Sono infatti tantissime le compagnie che stanno, perlomeno in parte, sostituendo chi doppia con l'IA - generalmente usando la loro voce senza consenso per allenare i propri modelli. Se nazioni come gli Stati Uniti e quelle europee possono ricorrere a strutture sindacali per tutelare i propri diritti e le sfumature della propria cultura, nel sud del globo questo Γ¨ molto piΓΉ complicato. A rendere la situazione piΓΉ difficile, poi, Γ¨ che, chi doppia, al contrario di attori e attrici, non Γ¨ un volto noto: sensibilizzare il pubblico risulta quindi piΓΉ complesso. Tra le lotte in corso, il Messico ha recentemente vietato in toto l'uso di IA per il doppiaggio e l'impiego non autorizzato della propria voce, ispirando il Brasile a far lo stesso (ancora in attesa di una decisione); mentre la Corea del Sud ha richiesto delle limitazioni sull'utilizzo dello strumento e la tutela della propria cittadinanza. https://restofworld.org/2026/ai-voice-actors-hollywood-dubbing/ #Notizia #IA #Legge @EticaDigitale

πŸ€– L'avanzare dell'IA sta segnando un ulteriore controllo geopolitico degli Stati Uniti Nell'ultimo anno, il settore dell'intelligenza artificiale ha attratto 194 miliardi di investimenti: quasi la metΓ  degli investimenti globali. A beneficiare di tali investimenti sono perΓ² soprattutto gli Stati Uniti, che solo dai 10 piΓΉ grandi investitori hanno ottenuto 96 miliardi - gli stessi investitori che al resto del mondo ne hanno elargiti meno di 2. Dal 2023, sul suolo statunitense sono sorte piΓΉ di 4.000 compagnie di IA, 800 in piΓΉ di quelle del resto del globo messe insieme. Venduta come un potere democratizzante da parte dei colossi dell'informatica, l'IA sta concentrando grandi capitali nelle mani di poche aziende di un'unica nazione. Ad aver piΓΉ possibilitΓ  di competere con gli Stati Uniti vi sono Cina e India. Tuttavia, la prima dipende dai microconduttori americani, mentre la seconda Γ¨ vista come manodopera a basso costo verso la quale avere grosse pretese con pochi investimenti. La situazione peggiore si riscontra invece nel continente africano, che in due anni ha visto investiti 45 milioni - meno dell'1% - senza contare i problemi per alimentare i centri di calcolo con le risorse del territorio. https://restofworld.org/2026/us-ai-investment-global-funding-gap/ #Notizia #IA @EticaDigitale

πŸ‡ΊπŸ‡Έ Il diritto d'autore puΓ² essere applicato ai contenuti prodotti dall'IA? La Corte Suprema si rifiuta di esprimersi Nel 2018, un abitante del Missouri richiese all'ufficio statunitense sul diritto d'autore di tutelare una sua opera; la particolaritΓ  Γ¨ che questa era stata generata dall'IA. Dopo quattro anni di attesa e pressioni dall'amministrazione Trump, nel 2022 l'ufficio ha rifiutato la sua richiesta: il lavoro creativo deve essere frutto di un essere umano per essere passabile di diritto d'autore. Non solo: neanche le opere create in collaborazione con l'IA possono essere soggette a tale diritto. Non soddisfatto della decisione, il cittadino si Γ¨ rivolto prima a un giudice federale a Washington nel 2023, collezionando un altro rifiuto, per poi arrivare alla corte d'appello della Columbia - con lo stesso esito. Rivolgendosi infine alla Corte Suprema, questa ha rigettato l'appello, non pronunciandosi. Come perΓ² fa notare l'avvocato del sedicente artista, i rifiuti collezionati negli anni hanno ormai disincentivato l'utilizzo dell'IA in ambito artistico nel Paese https://www.reuters.com/legal/government/us-supreme-court-declines-hear-dispute-over-copyrights-ai-generated-material-2026-03-02/ #Notizia #IA #Legge @EticaDigitale

πŸ‡ͺπŸ‡Ί "E poi?" E poi Mullvad Γ¨ stata censurata nel Regno Unito Nel Regno Unito prende piede l’idea che, per proteggere e controllare, servano piΓΉ sorveglianza e piΓΉ filtri al discorso pubblico. Tra accessi di servizio (per l'azienda e le forze dell'ordine) nei dispositivi Apple, proposte invasive di scansioni dei contenuti, fino a strette su VPN e verifica d’identitΓ , la privacy finisce trattata come una gentile concessione, piΓΉ che come un diritto da difendere. In questo clima, Mullvad, VPN svedese, lancia la campagna pubblicitaria "And Then?": questa mette in discussione la normalizzazione della sorveglianza, citando anche la criticata proposta di legge europea Chat Control. Lo spot gira in Germania, Svezia e Stati Uniti; nel Regno Unito, invece, viene bloccato con motivazioni particolari: dalla poca chiarezza, a esempi "controversi" che offendono o suggeriscono un uso illecito della VPN, fino alla presunta irrilevanza per il consumatore medio. Per Mullvad Γ¨ un rifiuto allarmante, in quanto in questo modo si spegne la conversazione sul tema. La VPN tenta prima di aggirare il divieto con grandi cartelloni pubblicitari per le metro, bocciati dal governo, per arrivare infine ad altre iniziative che non vengono censurate: affissioni edulcorate (metro e pensiline), proiezioni notturne sui muri e spazi pubblicitari trasformati in cinema all’aperto. https://mullvad.net/it/and-then/uk #Notizia #Sorveglianza @EticaDigitale

πŸ‡ͺπŸ‡¦ Sentenza storica in Spagna: i software pubblici che prendono decisioni automatiche devono dichiarare come ragionano In Spagna, se si Γ¨ in difficoltΓ  economica, si puΓ² chiedere uno sconto sulla bolletta della luce. Si chiama bono social elΓ©ctrico; ed Γ¨ un diritto sociale, previsto dalla legge. Fino al 2018 erano le persone a decidere chi avesse diritto a tale sconto, tuttavia dal 2018 in poi Γ¨ subentrato BOSCO, un programma sviluppato dal Ministero per la Transizione Ecologica. Quando si fa domanda, le compagnie elettriche lo interrogano; BOSCO controlla i dati; applica i criteri; e risponde: sΓ¬ o no. Con il problema, perΓ², che i criteri che portano a tale tale decisione rimangono sconosciuti. L'organizzazione Civio ha voluto capire come funziona davvero questo sistema, facendo richiesta allo Stato nel 2018 di accedere al codice sorgente, tramite la legge spagnola sulla trasparenza. Dopo il no del governo, che considerava l'esporre il codice sorgente un rischio per la sicurezza, Civio ha portato la questione fino al Tribunale Supremo (la loro Corte di Cassazione). E l'11 settembre 2025, il Tribunale ha dato ragione a Civio: quando un software pubblico prende decisioni automatiche che toccano diritti fondamentali, il diritto della cittadinanza alla trasparenza viene prima. https://fsfe.org/news/2026/news-20260205-01.it.html #Notizia #Legge @EticaDigitale

πŸ§’ La politica sta correndo piΓΉ veloce della scienza: due importanti studi mettono in prospettiva il panico sui social media Il 10 dicembre 2025 l’Australia ha spento i social allɜ minori di 16 anni convinta di "risolvere il problema", ma a gennaio 2026 due imponenti studi hanno raccontato una storia diversa. I dati riferiscono che l’impatto dei social non Γ¨ binario: l’uso moderato Γ¨ spesso associato a piΓΉ benessere, mentre sono sia l’eccesso sia la totale assenza che possono correlare con effetti negativi. In uno degli studi, per esempio, non emerge alcun effetto causale tra tempo passato online e salute mentale. Sembra infatti che, spesso, non sono i social a far stare male lɜ ragazzinɜ, ma sono lɜ ragazzinɜ giΓ  in difficoltΓ  a rifugirasi nei social (o a evitarli) per come si sentono. Il divieto totale rischia poi di spingere anche l'utenza "moderata" nella categoria "niente social", che in alcuni gruppi coincide con esiti peggiori. Quello che emerge dall'approccio australiano Γ¨ quindi una semplificazione di una storia, anche considerando che la ricerca suggerisce che tagliare lɜ ragazzɜ fuori dai luoghi dove i coetanei socializzano ha impatti significativi. https://www.techdirt.com/2026/01/21/two-major-studies-125000-kids-the-social-media-panic-doesnt-hold-up/ #Notizia #Social @EticaDigitale

🎰 18 stati non permettono di pubblicizzare il gioco d'azzardo online. Meta continua a mostrare annunci in 13 di questi Un'indagine della testata Rest of World ha rivelato come, nonostante il gioco d'azzardo e la pubblicizzazione di questo sia vietato in molte aree dell'Asia e del Medio Oriente, Meta continui a mostrare annunci a riguardo all'utenza di tali aree. La scorsa estate l'azienda di Facebook, Instagram e Whatsapp ha stilato una lista di 18 paesi in cui non è possibile promuovere certi contenuti; tuttavia, a distanza di mesi solo in 5 di questi paesi gli annunci non vengono effettivamente più mostrati. Nel solo mese di dicembre le inserzioni a tema sono state un migliaio, mentre in alcuni casi anche se viene rimosso l'annuncio, l'inserzionista non subisce punizioni (potendo reiterare). Il comportamento di Meta non si discosta da ciò che ha svelato a novembre Reuters: documenti interni di Meta stimavano che il 10% del suo fatturato nel 2024 provenisse da annunci di truffe e merci proibite. Annunci i quali, nonostante molteplici segnalazioni da parte dell'utenza, era molto difficile vedere rimossi. Un documento del 2023 indica che ogni settimana venivano inviate 100.000 segnalazioni tra Facebook e Instagram, con la compagnia che ne ignorava o rigettava il 96%. La promessa fattasi? In futuro avrebbero portato la percentuale non oltre il 75%. https://restofworld.org/2026/meta-online-gambling-ads/ #Notizia #Legge #Videogiochi @EticaDigitale

πŸ‡ΊπŸ‡Έ La Casa Bianca fa propaganda usando iperfalsi Due settimane fa su X, l'utenza ufficiale della Casa Bianca ha pubblicato la foto di un'attivista in manette, scortata dalle forze dell'ordine. Tuttavia, Γ¨ risultato che la foto non era un originale, bensΓ¬ aveva subito modifiche tramite IA (un iperfalso). Quella vera risale infatti a poco prima, pubblicata dalla segretaria della sicurezza interna. Qui si vede l'attivista camminare con un'espressione tranquilla, cosa che invece non risulta in quella modificata: in quest'ultima la sua espressione Γ¨ sofferente, forse in lacrime. Come fa notare chi scrive l'articolo, se ci si era abituatɜ alle grottesche immagini e video generate e pubblicate sull'utenza del presidente statunitense Donald Trump, qui l'asticella viene spostata ulteriormente: non Γ¨ piΓΉ il singolo a mentire, bensΓ¬ un'istituzione governativa - minando ancora di piΓΉ la fiducia in un mondo dove distinguere la realtΓ  dalla finzione risulta sempre piΓΉ complesso. https://www.eff.org/deeplinks/2026/01/beware-government-using-image-manipulation-propaganda #Notizia #Comunicazione #Politica @EticaDigitale