About Markets
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Analisi indipendenti su mercati finanziari, macroeconomia, AI e tecnologia. Nessun segnale di trading. https://aboutmarkets.it/ 🔹Alessio Garzone @alessiogarzone 🔹 Carlo De Luca @carlo_de_luca Gamma Capital Markets
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Chiudiamo copertura usd, avevamo aperto ieri 50% sull’illusione di un accordo
Meglio essere non coperti, visto che abbiamo aumentato di un 10% l’esposizione azionaria.
Con de escalation potremmo perdere sul cambio ma fare bene su azioni, viceversa il cambio fungerebbe da paracadute
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⚠️ BREAKING | Arabia Saudita spinge per escalation contro l’Iran
Secondo il New York Times, il principe saudita Mohammed bin Salman starebbe facendo pressione su Trump per proseguire la guerra:
• Definisce l’offensiva USA–Israele un’“opportunità storica” per ridisegnare gli equilibri in Medio Oriente
• Considera l’Iran una minaccia strutturale per il Golfo, eliminabile solo con un cambio di regime
• Suggerisce agli USA di valutare l’invio di truppe e il controllo diretto delle infrastrutture energetiche iraniane
La guerra entra nel suo primo mese e il rischio di escalation strutturale aumenta sensibilmente.
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Apriamo short del 30% sui fondi. Il mercato resta debole e il nostro obiettivo è chiudere il trimestre preservando il capitale. Visto che amche se poco abbiamo ancora il colore verde
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🚨Su richiesta, abbiamo posticipato la chiusura delle iscrizioni alle ore 13:00🚨
Successivamente non sarà più possibile accedere al webinar senza registrazione: per motivi organizzativi, oltre tale orario non riusciremo più a inviare i link di accesso.
Link iscrizione qui https://forms.gle/oVyZPNt7tmqvdpuA9
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Oggi su Il Corriere della Sera (pag 22), il commento di Carlo De Luca su oro e petrolio.
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ABOUT MARKETS TODAY 🥷
Rassegna giornaliera a cura di About Markets.
Dentro i mercati, oltre i titoli.
24 marzo 2026
–– Chiusura mercati ––
USA: S&P 500 +1,15% (6.581), Nasdaq 100 +1,22% (24.189), Dow Jones +1,38%, Russell 2000 +2,29%
Europa: EuroStoxx 50 +1,42% (5.579), DAX +0,96% (22.595), FTSE MIB +0,91% (43.230), CAC 40 +0,79% (7.726)
–– Best/Worst settori S&P 500 ––
Top 3: Consumer Discretionary +2,46%, Materials +1,49%, Technology +1,46%
Bottom 3: Health Care +0,03%, Consumer Staples +0,37%, Real Estate +0,62%
–– Market Snapshot – aggiornamento in tempo reale ––
S&P 500: 6.598 (−0,55%)
Nasdaq 100: 24.264 (−0,59%)
EuroStoxx 50: 5.528 (−1,33%)
Hang Seng: 24.776 (+1,61%)
Nikkei 225: 51.777 (+0,51%)
Oro: 4.367 $/oz (−0,88%)
Silver: 67,60 (−2,17%)
Brent: 99,76 $ (−0,71%)
EUR/USD: 1,163 (−0,44%)
Bitcoin: 70.341 $ (−0,76%)
–– Takeaway veloci ––
• Il mercato ha celebrato il rinvio di 5 giorni degli attacchi USA alle infrastrutture energetiche iraniane, ma stamattina sta già rivalutando l’eccesso di ottimismo.
• Il petrolio resta il vero termometro: ieri crollo violento, oggi nuovo rimbalzo dopo indiscrezioni su un maggiore coinvolgimento dei Paesi del Golfo.
• L’Arabia Saudita avrebbe acconsentito a concedere all'esercito statunitense l'accesso alla base aerea di Re Fahd, un apparente dietrofront dopo aver affermato che le sue basi non potevano essere utilizzate per attaccare il suo storico rivale.
• Il front-end dei Treasury e il dollaro stanno tornando a prezzare il rischio che energia alta significhi Fed più prudente o persino più hawkish.
–– Driver principali & Reazioni dei mercati ––
Il rally di ieri a Wall Street è nato da un messaggio molto semplice: Trump ha congelato per cinque giorni i raid contro i siti energetici iraniani e ha parlato di colloqui “produttivi” con Teheran. Il mercato ha letto questo come un possibile primo passo verso una de-escalation: petrolio giù, rendimenti giù, azioni su.
Il problema è che il quadro resta fragilissimo. L’Iran continua a negare colloqui diretti con Washington, Israele non vede una fine imminente della guerra, e durante la notte nuove indiscrezioni su Arabia Saudita ed Emirati hanno riacceso i timori di allargamento regionale del conflitto. Risultato: il sollievo di ieri mattina si sta già trasformando in cautela.
La vera lettura di mercato è questa: non siamo davanti a un “all clear”, ma a una temporanea compressione del rischio in un contesto ancora estremamente instabile. Finché Hormuz resta di fatto compromesso e ogni parte continua a parlare a mercati aperti, il regime resta quello del whiplash cross-asset.
–– Focus del giorno ––
La guerra non è finita: il mercato ha solo comprato tempo
Il rimbalzo di ieri ha detto una cosa chiara: i mercati cercavano una scusa per respirare. Trump gliel’ha data, rinviando gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane e parlando di contatti “produttivi”. Da lì, reazione automatica: petrolio giù, rendimenti giù, equities su.
Ma stamattina il mercato sta già correggendo quella lettura troppo lineare. I fatti non parlano di vera de-escalation: l’Iran nega negoziati diretti, Israele non vede una fine della guerra e aumenta il rischio di coinvolgimento dei Paesi del Golfo, con minacce ancora aperte su energia e shipping.
Questo significa che il rally di ieri non va letto come “pace in arrivo”, ma come repricing di uno scenario meno catastrofico nel brevissimo. È diverso. Molto diverso.
Il nodo resta Hormuz: finché non si normalizza, il petrolio resta vulnerabile e la Fed non può ignorare il rischio energia. Se il greggio resta alto, il mercato dovrà prezzare meno tagli e più pressione su margini e consumi.
In sintesi: ieri Wall Street ha comprato una tregua narrativa. Oggi deve capire se dietro c’è davvero diplomazia o solo l’ennesimo zig-zag di Trump. Per ora, non lo sappiamo.
Di oro, tassi e posizionamento ne parliamo nel webinar di oggi.
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSebZwe3_9z2N92DxlSbSQhiFm436QW6snfEf0AoaGWuLp4Few/viewform?usp=send_form
Iscrizioni si chiudono alle 12:00.
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Qualcuno ha detto insider?
1️⃣ 11:50
Entrano ordini pesanti sui futures S&P 500: circa $1,5 miliardi di esposizione nominale.
Un flusso talmente grande da spingere l’indice +0,3% in pochi istanti.
2️⃣ 12:04
Arriva la notizia: Trump parla di “discussioni produttive” con l’Iran.
Il mercato cambia regime in tempo reale.
3️⃣ 12:10
Rally violento: lo S&P 500 aggiunge oltre $2 trilioni di market cap in pochi minuti.
4️⃣ Il risultato
Quella singola operazione da $1,5 miliardi genera circa $60 milioni di profitto quasi immediato.
Tempismo chirurgico.
Troppo perfetto per essere casuale?
Notte, a domani.
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‼️ 📩 Comunicazione di servizio – Webinar About Markets
Abbiamo inviato a tutti gli iscritti l’email con:
• link per partecipare alla diretta
• file calendario da salvare (così da attivare il promemoria automatico)
Se non avete ricevuto l’email, vi chiediamo di contattarci direttamente qui:
🔹 Alessio Garzone
https://t.me/alessiogarzone
🔹 Carlo De Luca
https://t.me/carlo_de_luca
Verificheremo subito la vostra iscrizione e vi invieremo tutto il necessario.
~ About Markets
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📰 About Markets su Il Sole 24 Ore
Fa sempre un certo effetto leggere il proprio lavoro raccontato su Il Sole 24 Ore.
In un momento in cui i mercati sono guidati da guerra, banche centrali, petrolio e rischio stagflazione, il bisogno di informazione chiara e concreta è più forte che mai.
Domani saremo proprio lì, a fare quello che facciamo ogni giorno: leggere i mercati senza rumore.
📅 24 marzo 2026 – ore 19:00
🎯 “Guerra e Tassi: Chi Sta Davvero Guidando i Mercati?”
Non sarà il solito webinar teorico.
Entreremo nel concreto: cosa abbiamo fatto noi in questi mesi, come ci siamo mossi nel contesto di guerra e inflazione, e come stiamo posizionando i portafogli oggi.
Chi ci segue lo sa: niente hype, solo mercati.
https://gabrielecaramellino.nova100.ilsole24ore.com/2026/03/23/i-mercati-finanziari-nel-2026-2-webinar-di-aggiornamento-24-marzo-e-2-aprile-2026/
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Io crollo dell’oro si e’ fermato proprio sulla 200 giorni.
Da li e’ partito un rimbalzo fortissimo dovuto anche alla de escalation
La vendita forzata dell’oro si è fermata dopo la correzione del petrolio. Molti operatori hanno dovuto coprire le margin call sul petrolio vendendo oro nei giorni scorsi, e viceversa dopo il cambio di narrativa
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Il webinar si terrà domani alle 19:00. Se volete, potete anticiparci qualche domanda qui
https://www.instagram.com/stories/aboutmarkets/3859012716262603830?utm_source=ig_story_item_share&igsh=MWxqaGU3bnYya3dsZw==
Per iscriversi invece bisogna compilare questo form (30 secondi)
https://forms.gle/oVyZPNt7tmqvdpuA9
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Oggi abbiamo aumentato leggermente la nostra esposizione azionaria.
Di circa di un 10% su tutte le gestioni e fondi.
Rimaniamo comunque ancora su un esposizione medio bassa, ma iniziamoad accumulare sui livelli prestabiliti.
Domani al webinar daremo i livelli d’ingresso
https://forms.gle/oVyZPNt7tmqvdpuA9
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⚠️ BREAKING | Trump rilancia dopo le smentite di Teheran: dice di sperare in un incontro “presto”, anche via telefonata, e afferma che sia Washington sia l’Iran vogliono un accordo. Il presidente USA ha inoltre detto che gli Stati Uniti hanno parlato con il “leader più rispettato” dell’Iran e ha ribadito che l’obiettivo resta impedire a Teheran di dotarsi di armi nucleari.
Secondo noi, il punto chiave per i mercati è questo: la narrativa resta estremamente instabile, con Trump che insiste sull’apertura diplomatica e l’Iran che continua a negare contatti diretti.
In pratica? altra settimana ad alta volatilità su oil, equity e beni rifugio. Ne vedremo delle belle.
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⚠️ BREAKING | Israele non vede una fine imminente della guerra.
Secondo un funzionario israeliano, le operazioni militari proseguiranno nelle prossime fasi, pur evitando di colpire infrastrutture energetiche.
Le autorità israeliane sarebbero state informate in anticipo del recente annuncio di Trump, segnale di coordinamento tra alleati ma senza un reale cambio di strategia sul campo.
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⚠️ BREAKING | Intensificano i contatti diplomatici dietro le quinte tra USA e Iran.
Secondo diverse fonti regionali e Axios, oltre a Turchia, Arabia Saudita e Oman, anche Egitto e Pakistan stanno facilitando lo scambio di messaggi tra Washington e Teheran per ridurre le tensioni e favorire una tregua.
Funzionari di Turchia, Egitto e Pakistan avrebbero inoltre avuto contatti diretti con l’inviato USA Steve Witkoff, segnale di un coordinamento multilaterale sempre più attivo.
L’Oman resta il principale mediatore storico nei dialoghi USA-Iran, con un ruolo centrale anche nei recenti tentativi di riavviare canali diplomatici indiretti.
Ci scusiamo per i tanti messaggi, ma in queste ore stanno succedendo davvero troppe cose e preferiamo mantenere il canale il più trasparente possibile, fornendo aggiornamenti in tempo reale e di qualità.
Nel frattempo, ci segnalano ancora che alcuni nostri messaggi e post vengono copiati e ripubblicati pari pari su altri canali. Come sempre, chiediamo solo una citazione della fonte: nulla di più. È un lavoro impegnativo, fatto con attenzione costante ai mercati — il minimo è il riconoscimento.
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Non è assurdo, di più.
L’Iran alza il tono: media ufficiali smentiscono i colloqui con Trump e parlano di “guerra psicologica”.
Tasnim (fonte vicina ai Pasdaran): le dichiarazioni di Trump sono “psychological warfare”, nessun negoziato in corso
Teheran: continueremo a rispondere e difendere il Paese, nessun passo indietro
Hormuz: “non tornerà alle condizioni pre-guerra” finché prosegue questa pressione
Linea molto chiara: Iran nega de-escalation → rischio che il rally risk-on venga messo rapidamente in discussione.
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⚠️ BREAKING | Bloomberg: l’Iran smentisce qualsiasi contatto diretto o indiretto con Trump tramite l’agenzia semi-ufficiale Fars, raffreddando la narrativa di un possibile disgelo immediato. Teheran sostiene che Washington abbia fatto marcia indietro dopo aver compreso che un attacco avrebbe potuto allargare il conflitto a infrastrutture energetiche in tutta l’Asia occidentale.
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⚠️ UPDATE | Il rally non è solo americano: rimbalzo molto forte anche in Europa e Asia, segnale che il mercato sta togliendo in fretta il premio per il rischio geopolitico.
• DAX +3,1%, CAC 40 +2,2%, FTSE MIB +2,1%, Euro Stoxx 50 +2,8%
• Nikkei 225 +5,2% e Hang Seng +3,2%: Asia guida il recupero
• Oro e silver rimbalzano dopo il sell-off, mentre il petrolio resta il vero termometro della de-escalation
• Il messaggio del mercato è chiaro: si compra beta, si ricoprono gli short e si scarica la paura su energia e volatilità
La lettura più interessante è questa: non sta salendo solo l’S&P 500, ma stanno correndo soprattutto gli asset più sensibili a crescita e sentiment. Quando vedi small cap, Europa e Asia muoversi così insieme, vuol dire che il mercato sta prezzando non solo una pausa militare, ma anche un temporaneo ritorno dell’appetito per il rischio.
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⚠️ BREAKING | Trump annuncia colloqui “molto produttivi” con l’Iran: rinviati di 5 giorni eventuali attacchi a infrastrutture energetiche mentre proseguono i negoziati.
Mercati reagiscono in modalità risk-on:
• S&P 500 +2,6% | Nasdaq +2,2%
• Russell 2000 +3,3% (beta alto guida il rimbalzo)
• EuroStoxx 50 +2,7%
• Bitcoin +4,6%
• Petrolio -12% (crollo premio geopolitico)
• VIX -9,5%
