About Markets
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Analisi indipendenti su mercati finanziari, macroeconomia, AI e tecnologia. Nessun segnale di trading. https://aboutmarkets.it/ 🔹Alessio Garzone @alessiogarzone 🔹 Carlo De Luca @carlo_de_luca Gamma Capital Markets
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Ma l’Iran accetterà?
Ne abbiamo parlato oggi nel webinar: in questa fase è l’Iran che detta il ritmo dei mercati, non gli Stati Uniti. Il controllo implicito su snodi come Hormuz – da cui passa circa il 20% del petrolio globale – gli dà una leva enorme su prezzi, inflazione e sentiment.
Il TACO non è più unilaterale, dipende dall’Iran non più solo da un post su X di Trump.
E proprio per questo la domanda vera è: ha davvero interesse a “raffreddare” il mercato adesso?
Se arriva un cessate il fuoco, scendono petrolio e rendimenti… e con loro anche il potere negoziale di Teheran. Non è banale che accetti subito condizioni così stringenti.
Secondo noi, qualcosa si sta muovendo dietro le quinte, ma difficilmente sarà lineare. Più che una pace immediata, sembra l’inizio di una fase di negoziazione molto instabile.
Aspettiamoci volatilità elevata. E non poca.
~ About Markets
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⚠️ BREAKING | Secondo Al Arabiya (via Canale 12 israeliano), Witkoff e Kushner starebbero lavorando a un cessate il fuoco di 1 mese tra USA e Iran, durante il quale verrebbe negoziato un accordo strutturato in 15 punti.
Ecco i punti riportati:
1. Smantellamento delle attuali capacità nucleari sensibili dell’Iran
2. Impegno formale a non cercare mai armi nucleari
3. Divieto di arricchimento di materiale nucleare sul territorio iraniano
4. Consegna dell’uranio arricchito all’AIEA
5. Dismissione/distruzione dei siti di Natanz, Isfahan e Fordow
6. Accesso completo dell’AIEA a informazioni e ispezioni
7. Abbandono della strategia delle milizie per procura
8. Stop al finanziamento e armamento di gruppi regionali
9. Mantenimento dello Stretto di Hormuz aperto
10. Rinvio della decisione sul programma missilistico balistico
11. Utilizzo dei missili solo per scopi difensivi
12. Revoca delle sanzioni contro l’Iran
13. Supporto a un programma nucleare civile (Bushehr)
14. Rimozione della minaccia di reintroduzione automatica delle sanzioni
15. Clausola formale che ribadisce il divieto permanente di armi nucleari
Mercati: petrolio in forte calo (WTI ~88$), Brent in discesa, futures USA in rialzo su aspettative di de-escalation.
Nessuna conferma ufficiale: notizia molto rilevante ma ancora non verificata.
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⚠️ BREAKING | Media israeliani: gli Stati Uniti avrebbero proposto un cessate il fuoco di 1 mese con l’Iran per avviare colloqui.
Al momento, Non ci sono conferme ufficiali da Washington o Teheran
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Grazie a tutti i partecipanti e a quelli che non sono riusciti
280 iscritti
Speriamo sia stato utile
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Tutto pronto per il webinar di oggi alle ore 19:00.
Sarà un incontro molto diretto, poche slide e tante domande: parleremo di tutto quello che sta succedendo sui mercati. Dalla guerra e i suoi impatti, ai tassi, fino alle valutazioni di indici e settori. L’obiettivo è fare chiarezza, con un approccio concreto e operativo.
Vi chiediamo solo una cortesia: se qualcuno non ha ricevuto via email il link di accesso, scriveteci subito in privato così risolviamo.
🔹 Alessio Garzone
https://t.me/alessiogarzone
🔹 Carlo De Luca
https://t.me/carlo_de_luca
Inviateci in privato l'email con cui vi siete registrati.
Grazie, a dopo!
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Chiudiamo copertura usd, avevamo aperto ieri 50% sull’illusione di un accordo
Meglio essere non coperti, visto che abbiamo aumentato di un 10% l’esposizione azionaria.
Con de escalation potremmo perdere sul cambio ma fare bene su azioni, viceversa il cambio fungerebbe da paracadute
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⚠️ BREAKING | Arabia Saudita spinge per escalation contro l’Iran
Secondo il New York Times, il principe saudita Mohammed bin Salman starebbe facendo pressione su Trump per proseguire la guerra:
• Definisce l’offensiva USA–Israele un’“opportunità storica” per ridisegnare gli equilibri in Medio Oriente
• Considera l’Iran una minaccia strutturale per il Golfo, eliminabile solo con un cambio di regime
• Suggerisce agli USA di valutare l’invio di truppe e il controllo diretto delle infrastrutture energetiche iraniane
La guerra entra nel suo primo mese e il rischio di escalation strutturale aumenta sensibilmente.
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Apriamo short del 30% sui fondi. Il mercato resta debole e il nostro obiettivo è chiudere il trimestre preservando il capitale. Visto che amche se poco abbiamo ancora il colore verde
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🚨Su richiesta, abbiamo posticipato la chiusura delle iscrizioni alle ore 13:00🚨
Successivamente non sarà più possibile accedere al webinar senza registrazione: per motivi organizzativi, oltre tale orario non riusciremo più a inviare i link di accesso.
Link iscrizione qui https://forms.gle/oVyZPNt7tmqvdpuA9
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Oggi su Il Corriere della Sera (pag 22), il commento di Carlo De Luca su oro e petrolio.
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ABOUT MARKETS TODAY 🥷
Rassegna giornaliera a cura di About Markets.
Dentro i mercati, oltre i titoli.
24 marzo 2026
–– Chiusura mercati ––
USA: S&P 500 +1,15% (6.581), Nasdaq 100 +1,22% (24.189), Dow Jones +1,38%, Russell 2000 +2,29%
Europa: EuroStoxx 50 +1,42% (5.579), DAX +0,96% (22.595), FTSE MIB +0,91% (43.230), CAC 40 +0,79% (7.726)
–– Best/Worst settori S&P 500 ––
Top 3: Consumer Discretionary +2,46%, Materials +1,49%, Technology +1,46%
Bottom 3: Health Care +0,03%, Consumer Staples +0,37%, Real Estate +0,62%
–– Market Snapshot – aggiornamento in tempo reale ––
S&P 500: 6.598 (−0,55%)
Nasdaq 100: 24.264 (−0,59%)
EuroStoxx 50: 5.528 (−1,33%)
Hang Seng: 24.776 (+1,61%)
Nikkei 225: 51.777 (+0,51%)
Oro: 4.367 $/oz (−0,88%)
Silver: 67,60 (−2,17%)
Brent: 99,76 $ (−0,71%)
EUR/USD: 1,163 (−0,44%)
Bitcoin: 70.341 $ (−0,76%)
–– Takeaway veloci ––
• Il mercato ha celebrato il rinvio di 5 giorni degli attacchi USA alle infrastrutture energetiche iraniane, ma stamattina sta già rivalutando l’eccesso di ottimismo.
• Il petrolio resta il vero termometro: ieri crollo violento, oggi nuovo rimbalzo dopo indiscrezioni su un maggiore coinvolgimento dei Paesi del Golfo.
• L’Arabia Saudita avrebbe acconsentito a concedere all'esercito statunitense l'accesso alla base aerea di Re Fahd, un apparente dietrofront dopo aver affermato che le sue basi non potevano essere utilizzate per attaccare il suo storico rivale.
• Il front-end dei Treasury e il dollaro stanno tornando a prezzare il rischio che energia alta significhi Fed più prudente o persino più hawkish.
–– Driver principali & Reazioni dei mercati ––
Il rally di ieri a Wall Street è nato da un messaggio molto semplice: Trump ha congelato per cinque giorni i raid contro i siti energetici iraniani e ha parlato di colloqui “produttivi” con Teheran. Il mercato ha letto questo come un possibile primo passo verso una de-escalation: petrolio giù, rendimenti giù, azioni su.
Il problema è che il quadro resta fragilissimo. L’Iran continua a negare colloqui diretti con Washington, Israele non vede una fine imminente della guerra, e durante la notte nuove indiscrezioni su Arabia Saudita ed Emirati hanno riacceso i timori di allargamento regionale del conflitto. Risultato: il sollievo di ieri mattina si sta già trasformando in cautela.
La vera lettura di mercato è questa: non siamo davanti a un “all clear”, ma a una temporanea compressione del rischio in un contesto ancora estremamente instabile. Finché Hormuz resta di fatto compromesso e ogni parte continua a parlare a mercati aperti, il regime resta quello del whiplash cross-asset.
–– Focus del giorno ––
La guerra non è finita: il mercato ha solo comprato tempo
Il rimbalzo di ieri ha detto una cosa chiara: i mercati cercavano una scusa per respirare. Trump gliel’ha data, rinviando gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane e parlando di contatti “produttivi”. Da lì, reazione automatica: petrolio giù, rendimenti giù, equities su.
Ma stamattina il mercato sta già correggendo quella lettura troppo lineare. I fatti non parlano di vera de-escalation: l’Iran nega negoziati diretti, Israele non vede una fine della guerra e aumenta il rischio di coinvolgimento dei Paesi del Golfo, con minacce ancora aperte su energia e shipping.
Questo significa che il rally di ieri non va letto come “pace in arrivo”, ma come repricing di uno scenario meno catastrofico nel brevissimo. È diverso. Molto diverso.
Il nodo resta Hormuz: finché non si normalizza, il petrolio resta vulnerabile e la Fed non può ignorare il rischio energia. Se il greggio resta alto, il mercato dovrà prezzare meno tagli e più pressione su margini e consumi.
In sintesi: ieri Wall Street ha comprato una tregua narrativa. Oggi deve capire se dietro c’è davvero diplomazia o solo l’ennesimo zig-zag di Trump. Per ora, non lo sappiamo.
Di oro, tassi e posizionamento ne parliamo nel webinar di oggi.
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSebZwe3_9z2N92DxlSbSQhiFm436QW6snfEf0AoaGWuLp4Few/viewform?usp=send_form
Iscrizioni si chiudono alle 12:00.
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Qualcuno ha detto insider?
1️⃣ 11:50
Entrano ordini pesanti sui futures S&P 500: circa $1,5 miliardi di esposizione nominale.
Un flusso talmente grande da spingere l’indice +0,3% in pochi istanti.
2️⃣ 12:04
Arriva la notizia: Trump parla di “discussioni produttive” con l’Iran.
Il mercato cambia regime in tempo reale.
3️⃣ 12:10
Rally violento: lo S&P 500 aggiunge oltre $2 trilioni di market cap in pochi minuti.
4️⃣ Il risultato
Quella singola operazione da $1,5 miliardi genera circa $60 milioni di profitto quasi immediato.
Tempismo chirurgico.
Troppo perfetto per essere casuale?
Notte, a domani.
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‼️ 📩 Comunicazione di servizio – Webinar About Markets
Abbiamo inviato a tutti gli iscritti l’email con:
• link per partecipare alla diretta
• file calendario da salvare (così da attivare il promemoria automatico)
Se non avete ricevuto l’email, vi chiediamo di contattarci direttamente qui:
🔹 Alessio Garzone
https://t.me/alessiogarzone
🔹 Carlo De Luca
https://t.me/carlo_de_luca
Verificheremo subito la vostra iscrizione e vi invieremo tutto il necessario.
~ About Markets
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📰 About Markets su Il Sole 24 Ore
Fa sempre un certo effetto leggere il proprio lavoro raccontato su Il Sole 24 Ore.
In un momento in cui i mercati sono guidati da guerra, banche centrali, petrolio e rischio stagflazione, il bisogno di informazione chiara e concreta è più forte che mai.
Domani saremo proprio lì, a fare quello che facciamo ogni giorno: leggere i mercati senza rumore.
📅 24 marzo 2026 – ore 19:00
🎯 “Guerra e Tassi: Chi Sta Davvero Guidando i Mercati?”
Non sarà il solito webinar teorico.
Entreremo nel concreto: cosa abbiamo fatto noi in questi mesi, come ci siamo mossi nel contesto di guerra e inflazione, e come stiamo posizionando i portafogli oggi.
Chi ci segue lo sa: niente hype, solo mercati.
https://gabrielecaramellino.nova100.ilsole24ore.com/2026/03/23/i-mercati-finanziari-nel-2026-2-webinar-di-aggiornamento-24-marzo-e-2-aprile-2026/
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Io crollo dell’oro si e’ fermato proprio sulla 200 giorni.
Da li e’ partito un rimbalzo fortissimo dovuto anche alla de escalation
La vendita forzata dell’oro si è fermata dopo la correzione del petrolio. Molti operatori hanno dovuto coprire le margin call sul petrolio vendendo oro nei giorni scorsi, e viceversa dopo il cambio di narrativa
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Il webinar si terrà domani alle 19:00. Se volete, potete anticiparci qualche domanda qui
https://www.instagram.com/stories/aboutmarkets/3859012716262603830?utm_source=ig_story_item_share&igsh=MWxqaGU3bnYya3dsZw==
Per iscriversi invece bisogna compilare questo form (30 secondi)
https://forms.gle/oVyZPNt7tmqvdpuA9
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Oggi abbiamo aumentato leggermente la nostra esposizione azionaria.
Di circa di un 10% su tutte le gestioni e fondi.
Rimaniamo comunque ancora su un esposizione medio bassa, ma iniziamoad accumulare sui livelli prestabiliti.
Domani al webinar daremo i livelli d’ingresso
https://forms.gle/oVyZPNt7tmqvdpuA9
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⚠️ BREAKING | Trump rilancia dopo le smentite di Teheran: dice di sperare in un incontro “presto”, anche via telefonata, e afferma che sia Washington sia l’Iran vogliono un accordo. Il presidente USA ha inoltre detto che gli Stati Uniti hanno parlato con il “leader più rispettato” dell’Iran e ha ribadito che l’obiettivo resta impedire a Teheran di dotarsi di armi nucleari.
Secondo noi, il punto chiave per i mercati è questo: la narrativa resta estremamente instabile, con Trump che insiste sull’apertura diplomatica e l’Iran che continua a negare contatti diretti.
In pratica? altra settimana ad alta volatilità su oil, equity e beni rifugio. Ne vedremo delle belle.
