Luogocomune2
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频道 Luogocomune2 (@luogocomune2) 意大利语 语言赛道中的 是活跃参与者。目前社区聚集了 48 772 名订阅者,在 新闻与媒体 类别中位列第 5 341,并在 意大利 地区排名第 490 位。
📊 受众指标与增长动态
自 невідомо 创建以来,项目保持高速增长,吸引了 48 772 名订阅者。
根据 04 七月, 2026 的最新数据,频道保持稳定运转。过去 30 天订阅人数变化为 -73,过去 24 小时变化为 -8,整体触达仍然可观。
- 认证状态: 未认证
- 互动率 (ER): 平均受众互动率为 40.84%。内容发布后 24 小时内通常能获得 23.37% 的反应,占订阅者总量。
- 帖子覆盖: 每篇帖子平均可获得 19 919 次浏览,首日通常累积 11 398 次浏览。
- 互动与反馈: 受众积极参与,单帖平均反应数为 823。
- 主题关注点: 内容集中在 gaza, mazzucco, accordo, hamas, stati 等核心主题上。
📝 描述与内容策略
作者将该频道定位为表达主观观点的平台:
“Telegram di Massimo Mazzucco”
凭借高频更新(最新数据采集于 05 七月, 2026),频道始终保持新鲜度与高覆盖。分析显示受众积极互动,使其成为 新闻与媒体 类别中的关键影响点。
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TUCKER SI BUTTA IN POLITICA
Tucker Carlson ha deciso di lanciare un nuovo partito politico. Negli Stati Uniti, fare una cosa del genere non è un fatto da poco.
In Italia nasce un nuovo partito ogni 20 minuti, e quasi non riusciamo nemmeno a tenere il conto di tutti quelli che ci sono. Negli Stati Uniti invece la tradizione vuole che da sempre vi siano solo due partiti dominanti (fintamente contrapposti), in modo da fornire alla popolazione una apparente alternativa, senza in realtà offrirne alcuna.
La storia del “terzo partito” degli Stati Uniti è sempre stata tribolata. Qualunque candidato abbia cercato di insinuarsi nella morsa letale fra repubblicani e democratici ha regolarmente finito per soccombere, ottenendo al massimo il 19% del voto nazionale (Ross Perot, 1996).
Ma la situazione di Tucker Carlson è leggermente diversa. Lui infatti non intende “correre” individualmente, come semplice "terzo incomodo", ma vuole fondare una nuova forza politica che riunisca quella che lui definisce la “base sana del partito repubblicano”, finita ormai in modo irreversibile nelle mani di Donald Trump.
Insomma, vorrebbe staccare una costola del partito repubblicano, riunendo tutti quelli che ancora conservano i valori originali di quel partito.
Carlson ha sostenuto che sulle le due questioni più importanti per gli americani – guerra e finanza – Democratici e Repubblicani «marciano in perfetta sincronia tra loro». «Questa non è una democrazia», ha detto. «È uno stato monopartitico che si finge una democrazia, e deve essere spezzato. Ci deve essere un terzo partito, e io farò tutto il possibile per realizzarlo».
La rottura di Carlson con Donald Trump è nata soprattutto dopo che è risultato evidente come l’attuale amministrazione agisca regolarmente agli ordini di Israele.
«Come potrei io o qualsiasi elettore americano – ha detto Carlson - sostenere un partito politico che non è leale verso gli Stati Uniti, e mette gli interessi di un paese straniero al di sopra di quelli dei propri cittadini? Non è possibile votare per gente del genere».
Per adesso, Carlson ha detto che non intende candidarsi personalmente. Ma chi ha mai annunciato una cosa del genere, prima di essere veramente pronto per farlo?
Massimo Mazzucco
Tutti i documentari di Massimo Mazzucco su chiavetta USB: https://massimomazzucco.net
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TUCKER SI BUTTA IN POLITICA
Tucker Carlson ha deciso di lanciare un nuovo partito politico. Negli Stati Uniti, fare una cosa del genere non è un fatto da poco.
In Italia nasce un nuovo partito ogni 20 minuti, e quasi non riusciamo nemmeno a tenere il conto di tutti quelli che ci sono. Negli Stati Uniti invece la tradizione vuole che da sempre vi siano solo due partiti dominanti (fintamente contrapposti), in modo da fornire alla popolazione una apparente alternativa, senza in realtà offrirne alcuna.
La storia del “terzo partito” degli Stati Uniti è sempre stata tribolata. Qualunque candidato abbia cercato di insinuarsi nella morsa letale fra repubblicani e democratici ha regolarmente finito per soccombere, ottenendo al massimo il 19% del voto nazionale (Ross Perot, 1996).
Ma la situazione di Tucker Carlson è leggermente diversa. Lui infatti non intende “correre” individualmente, come semplice "terzo incomodo", ma vuole fondare una nuova forza politica che riunisca quella che lui definisce la “base sana del
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COS’E’ VERAMENTE IL PROGETTO BLUE BEAM
Ogni volta che si parla di oggetti non identificati, UAP, droni misteriosi o fenomeni anomali nei cieli, sul web e sui social riemerge puntualmente lo stesso nome: Project Blue Beam. Di cosa si tratta effettivamente?
https://luogocomune.net/le-grandi-cospirazioni/cos%E2%80%99%C3%A8-veramente-il-%E2%80%9Cprogetto-blue-beam%E2%80%9D
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CADUTA STARMER: L’OMBRA LUNGA DI ISRAELE
Non è solo negli Stati Uniti che la potente lobby sionista ha il potere di fare e disfare le carriere politiche. A quel che sembra di capire, anche Keir Starmer ha dovuto dare le dimissioni dopo aver guidato il governo inglese in un periodo in cui i rapporti tra Regno Unito e Israele hanno toccato un minimo storico. Sarà solo una coincidenza?
https://luogocomune.net/geopolitica/caduta-starmer-l-ombra-lunga-di-israele
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TRAFFICANTI DI VIRUS ARRESTATI A DETROIT
Arrestati due scienziati che cercavano di importare clandestinamente in USA il virus della scimmia. E’ così che nascono le nuove “pandemie”?
https://luogocomune.net/medicina-salute/trafficanti-di-virus-arrestati-a-detroit
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IL GIORNO DELLA MARMOTTA
Se avete una strana sensazione di deja-vu, non è il vostro cervello che vi fa dei brutti scherzi: stiamo veramente entrando nel giorno della marmotta.
Cambiano gli elementi sul tavolo, ma il copione rimane lo stesso.
Israele CREA un problema, coinvolge gli Stati Uniti nel tentativo di risolverlo, scatena il putiferio in Medio Oriente, e poi di fronte ai disastri che ha generato è obbligato a fermarsi, e cercare di rimettere le cose a posto. Di fronte alla pressione mondiale Israele accetta, ma solo temporaneamente, finchè non riesce a trovare una scusa per ricominciare.
Il problema si chiama sionismo. Ovvero la convinzione che una certa zona della terra debbe essere assegnata agli ebrei per diritto divino, e che quindi ogni mezzo sia lecito per arrivare a ottenere questo risultato.
Finchè qualcuno non dice chiaro e tondo a questa gente che non hanno alcun diritto sulle terre altrui, questi continueranno implacabili a creare problemi pur di ottenere ciò che credono gli appartenga,
Se si potesse aprire la scatola cranica di un sionista qualunque – attenzione, NON di un Netanyahu, Ben-Gvir o Danielle Weiss, ma di un sionista QUALUNQUE - trovereste una cartina geografica che va dal Canale di Suez fino al Libano compreso, e dal mare fino all’Iraq, con sopra scritto Eretz Israel.
Molti non lo dicono apertamente, ma nella loro testa hanno TUTTI questa cartina.
Ora qualcuno mi voglia spiegare: come si può pensare di risolvere il problema mettendo una firmetta quà e là, quando nessuno pensa a rimuovere quella cartina dal cervello dei sionisti, e gli spiega in modo chiaro e convincente che devono rassegnarsi a tenere quello che hanno – e che comunque è già stato preso in gran parte in modo illegale?
Non è una domanda difficile: se la fonte dell’acqua è inquinata, a cosa serve continuare disperatamente a mettere dei filtri a valle? Bevi pulito per tre giorni, poi il filtro si sporca e torni a bere acqua avvelenata.
Però fanno tutti finta di crederci.
Massimo Mazzucco
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IL GIORNO DELLA MARMOTTA
Se avete una strana sensazione di deja-vu, non è il vostro cervello che vi fa dei brutti scherzi: stiamo veramente entrando nel giorno della marmotta.
Cambiano gli elementi sul tavolo, ma il copione rimane lo stesso.
Israele CREA un problema, coinvolge gli Stati Uniti nel tentativo di risolverlo, scatena il putiferio in Medio Oriente, e poi di fronte ai disastri che ha generato è obbligato a fermarsi, e cercare di rimettere le cose a posto. Di fronte alla pressione mondiale Israele accetta, ma solo temporaneamente, finchè non riesce a trovare una scusa per ricominciare.
Il problema si chiama sionismo. Ovvero la convinzione che una certa zona della terra debbe essere assegnata agli ebrei per diritto divino, e che quindi ogni mezzo sia lecito per arrivare a ottenere questo risultato.
Finchè qualcuno non dice chiaro e tondo a questa gente che non hanno alcun diritto sulle terre altrui, questi continueranno implacabili a creare problemi pur di ottenere ciò che credono gli appartenga,
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IL GIORNO DELLA MARMOTTA
Se avete una strana sensazione di deja-vu, non è il vostro cervello che vi fa dei brutti scherzi: stiamo veramente entrando nel giorno della marmotta.
Cambiano gli elementi sul tavolo, ma il copione rimane lo stesso.
Israele CREA un problema, coinvolge gli Stati Uniti nel tentativo di risolverlo, scatena il putiferio in Medio Oriente, e poi di fronte ai disastri che ha generato è obbligato a fermarsi, e cercare di rimettere le cose a posto. Di fronte alla pressione mondiale Israele accetta, ma solo temporaneamente, finchè non riesce a trovare una scusa per ricominciare.
Il problema si chiama sionismo. Ovvero la convinzione che una certa zona della terra debbe essere assegnata agli ebrei per diritto divino, e che quindi ogni mezzo sia lecito per arrivare a ottenere questo risultato.
Finchè qualcuno non dice chiaro e tondo a questa gente che non hanno alcun diritto sulle terre altrui, questi continueranno implacabili a creare problemi pur di ottenere ciò che credono gli appartenga,
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IL GIORNO DELLA MARMOTTA
Se avete una strana sensazione di deja-vu, non è il vostro cervello che vi fa dei brutti scherzi: stiamo veramente entrando nel giorno della marmotta.
Cambiano gli elementi sul tavolo, ma il copione rimane lo stesso.
Israele CREA un problema, coinvolge gli Stati Uniti nel tentativo di risolverlo, scatena il putiferio in Medio Oriente, e poi di fronte ai disastri che ha generato è obbligato a fermarsi, e cercare di rimettere le cose a posto. Di fronte alla pressione mondiale Israele accetta, ma solo temporaneamente, finchè non riesce a trovare una scusa per ricominciare.
Il problema si chiama sionismo. Ovvero la convinzione che una certa zona della terra debbe essere assegnata agli ebrei per diritto divino, e che quindi ogni mezzo sia lecito per arrivare a ottenere questo risultato.
Finchè qualcuno non dice chiaro e tondo a questa gente che non hanno alcun diritto sulle terre altrui, questi continueranno implacabili a creare problemi pur di ottenere ciò che credono gli appartenga,
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“DISCLOSURE DAY”: UNA CAGATA PAZZESCA?
Film deludente, che promette e non mantiene. Potete leggere la recensione con o senza lo spoiler.
https://luogocomune.net/le-grandi-cospirazioni/%E2%80%9Cdisclosure-day%E2%80%9D-una-cagata-pazzesca
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MONDIALI USA: TUTTO MENO CHE CALCIO
Mondiali segnati da affarismo e corruzione, coperti dall’ombra lunga della mafia ebraica.
https://luogocomune.net/news-internazionali/mondiali-usa-tutto-meno-che-calcio
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Tanto più che Zelensky ha reso la lettera pubblica, mentre poteva tranquillamente scrivergli in privato. Quindi è chiaro che il suo intento fosse quello di irritarlo, rendendo pubbliche le sue offese. (Se lo avesse offeso in privato, Putin avrebbe fatto al massimo un sorrisino di sufficienza. Avendolo invece offeso pubblicamente, lo ha obbligato a reagire pubblicamente).
Ora io mi domando: è possibile che non esista un solo giornalista in Italia che abbia capito questo giochino? Sarebbe bastato leggere la lettera per capire queste cose. Quindi, tutti i giornalisti che hanno scritto “Zelensky offre la pace, Putin la rifiuta”, o la lettera non l’hanno letta, oppure sono tutti delle squallide prostitute che hanno fatto finta di non capire, pur di mandare avanti la becera propaganda occidentale. Tertium, temo, non datur.
Massimo Mazzucco
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LA “LETTERA DI PACE” DI ZELENSKY
Chiudete per un attimo gli occhi, e immaginate di essere Volodymir Zelensky: siete stufi della guerra che massacra il vostro popolo da 4 anni, avete capito che Putin non si ritirerà mai dal territorio acquisito, e decidete che è giunto il momento di arrivare ad un trattato di pace, per iniziare a ricostruire la vostra nazione. Prendete carta e penna e scrivete a Putin, affinchè vi possiate incontrare.
Come impostate questa lettera?
Qualunque persona sensata inizierebbe con un tono conciliante, e direbbe qualcosa del tipo “Caro Vlad, fino ad oggi ce le siamo date di santa ragione, ma mi sembra giunto il momento di mettere fine alle sofferenze dei nostri popoli. In fondo, i nostri popoli sono sempre stati fratelli. Mettiamoci alle spalle tutto quello che è successo, incontriamoci da qualche parte e vediamo di trovare una soluzione che sia onorevole per tutti.”
Così scrivereste, no?
Invece Zelensky scrive:
“Quando più di 26 anni fa avete preso il comando della Russia, molti in Ucraina avevano un atteggiamento positivo nei vostri confronti. Ma questo ormai appartiene al passato.”
Quindi, nella sostanza gli stai dicendo: Guarda che qui ti odiano tutti.
“Oggi la stragrande maggioranza degli ucraini vede con favore il fatto che i nostri droni a lungo raggio abbiano visitato l’inaugurazione del vostro forum a San Pietroburgo, superando una distanza di oltre 1.000 chilometri. Come sapete bene, questa distanza non è il limite delle nostre capacità.”
Quindi, nella sostanza gli stai dicendo: Siamo felici di colpire bersagli in Russia, e possiamo farlo quando ci pare.
“Qualunque cosa diciate sulla NATO, sulla geopolitica e sulla lingua russa, questa guerra è una vostra scelta personale: una guerra senza una vera ragione. È così che la storia la ricorderà.”
Quindi gli stai dicendo: Hai fatto la guerra senza motivo, e passerai alla storia come un criminale senza giustificazioni.
“Ai russi non piacciono i nostri droni e i nostri missili. Non gli piace la carenza di benzina e il costante aumento dei prezzi. Non gli piace la vostra intenzione di organizzare una seconda ondata di mobilitazione. Non gli piace il fatto che non si veda la fine della vostra guerra. Non avrete abbastanza denaro né potere politico per continuare a comprare la fedeltà dei russi, come avete fatto per 26 anni. Faremo tutto il possibile affinché il mondo si occupi del problema.”
Quindi: Il tuo popolo è contro di te. Sei un sovrano illegittimo, verrai rovesciato dalle forze dell’occidente.
“Conta anche che voi, regolarmente ogni pochi mesi, rinviate le scadenze per la conquista delle nostre regioni, in primo luogo quella di Donetsk. Non la conquisterete nemmeno quest’anno.”
Quindi: Militarmente siete delle pippe.
“Abbiamo portato la guerra sul vostro territorio e non sareste riusciti a farcela senza l’aiuto della Corea del Nord. Siete il primo sovrano russo costretto a rivolgersi a Pyongyang per chiedere aiuto.”
Siete talmente delle pippe che avete addirittura bisogno dei coreani.
“Dopo 26 anni, la vecchiaia ha iniziato a farsi sentire. Più andate avanti, più grande sarà la vostra stanchezza.”
Sei un vecchio bollito che perde colpi ogni giorno.
“Ieri ho ricevuto un rapporto sulle perdite del vostro esercito sul fronte in Ucraina nel mese di maggio. Ancora una volta si tratta di oltre 30.000 russi tra morti e feriti gravi. Sappiamo che il 63% delle vostre perdite sul fronte sono morti e solo il 37% feriti. Nel XXI secolo gli eserciti non possono permettersi un tale bilancio. In futuro la quota di morti aumenterà. E anche se il livello delle perdite ucraine è di uno a cinque o uno a sei rispetto a quelle russe, questo conta comunque molto.”
Praticamente: Arrenditi, perchè vi stiamo facendo un culo come una capanna.
***
Ragazzi, questa non è una lettera di uno che vuole la pace. Questa è una PROVOCAZIONE bella e buona.
Una provocazione intesa CHIARAMENTE ad irritare il leader russo e a fargli rispondere di no, in modo da poter poi piagnucolare davanti al mondo e dire “lo avete visto, è lui che non vuole la pace!”
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CASO MINETTI: NON SERVE LEGGERE LE CARTE
Se c’era bisogno di un ulteriore episodio per aumentare la sfiducia degli italiani nel nostro sistema giudiziario, questo è sicuramente il caso Minetti.
Non è nemmeno necessario addentrarsi nel “leggere le carte” per capire quello che è successo: quando la tua “igienista dentale” diventa consigliere regionale nelle liste del tuo partito, è chiaro che le sue qualità non sono quelle politiche.
Quando affidi a una come lei l’organizzazione delle notti brave di Arcore, con tanto di reclutamento e gestione delle “olgettine”, è chiaro che stiamo parlando di una maitresse in piena regola. Tanto che è stata condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione (e anche per rimborsi illeciti in Regione).
Quando mandi lei in questura a ritirare “la nipote di Mubarak” per tuo conto, è chiaro che non lo fai perchè conti sulle sue doti diplomatiche, ma perchè stai mandando un messaggio di potere ai poveri poliziotti che hanno arrestato Ruby.
Ecco, quando un personaggio del genere chiede la grazia, e questa grazia le viene concessa per “una seria e concreta volontà di riscatto sociale” e per una “radicale presa di distanza dal suo passato deviante”, è chiaro che è semplicemente in corso una operazione politica per salvare dalla condanna una prediletta di Berlusconi.
Non serve leggere le carte, a volte basta il buonsenso.
E quando un quotidiano italiano svela che quella della grazia – con tanto di adozione di bambino handicappato dal sudamerica - è stata tutta una manovra che ha ingannato in primis il presidente della repubblica, ecco che il sistema scatta compatto per proteggere la propria malefatta, e stabilisce che “non c’è nulla di vero” nelle indagini del quotidiano.
Come ha scritto Travaglio nel suo editoriale di oggi, “Minetti e Cipriani prendono in giro il Procuratore Generale, che ci casca e fa cascare Nordio e Mattarella. E ora, per non ammettere di essere stati presi in giro, si tenta di prendere in giro l’intero popolo italiano.”
A volte le cose sono molto semplici. Non c’è nemmeno bisogno di leggere le carte per capirle.
Massimo Mazzucco
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