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Repost from CasaDelSoleTV
Realtà su ordinazione
🧠 Sabato siamo partiti dal volo Flydubai e dall’«11 settembre sventato» evocato da Netanyahu: come si costruisce un racconto prima dei fatti. Stasera scendiamo un livello più in profondità: perché la nostra mente accetta anche ciò che non è vero, e che cosa accade quando la storia viene riscritta dal potere mentre accade. Ne…
https://casadelsole.tv/realta-su-ordinazione/
| 2 | L’Occidente ha mentito su Bucha
Mosca è pronta a confrontarsi con il mondo intero sulle menzogne propagandate dagli occidentali. L’Occidente, invece?
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/LOccidente-ha-mentito-su-Bucha-10-08 | 199 |
| 3 | Axios:
🔹Durante otto ore di negoziati a Miami, Whitcoff e Kushner hanno comunicato alla delegazione ucraina che Trump intende parlare con Putin e revocare le restrizioni all’esportazione di gasolio russo;
🔹Trump ha accettato l’accordo sul gasolio con Putin dopo che Zelenskyy aveva ignorato circa sei richieste degli Stati Uniti di cessare gli attacchi alle raffinerie russe;
🔹Washington esigeva da Kiev di interrompere gli attacchi in modo unilaterale, poiché questi contribuivano all’aumento dei prezzi del carburante negli Stati Uniti. Zelensky proponeva di cessare gli attacchi alle raffinerie in cambio della cessazione degli attacchi russi al settore energetico ucraino, ma Trump non riteneva che queste azioni fossero equivalenti.
Come avevamo già scritto. Zelensky voleva trovare un pretesto per porre fine a questa avventura che portava all’escalation;
🔹Zelensky valuta male la situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta distruggendo il rapporto di fiducia che aveva costruito con Trump negli ultimi sei mesi;
🔹Una fonte di Axios tra i funzionari ucraini afferma che i rappresentanti statunitensi hanno anche minacciato di interrompere la trasmissione di informazioni di intelligence se Kiev avesse continuato a ignorare le richieste di Trump di cessare gli attacchi alle raffinerie.
I funzionari statunitensi negano che sia stata formulata una minaccia di privare le Forze Armate ucraine delle informazioni di intelligence. Si tratterebbe, a quanto pare, solo di un promemoria del fatto che gli Stati Uniti rimangono un partner affidabile che fornisce armi e informazioni di intelligence, pertanto Kiev non dovrebbe intraprendere azioni che arrechino danno ai consumatori americani | 220 |
| 4 | L’Ossezia del Sud dopo le elezioni: dall’indipendenza de facto all’integrazione sempre più stretta con la Russia
Le elezioni presidenziali anticipate del 18 settembre hanno consegnato a Marat Kambolov una netta vittoria. Il voto si inserisce però in un processo più ampio, segnato dal nuovo trattato con Mosca e dalla crescente integrazione politica, economica e istituzionale russo-sudosseta.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/LOssezia-del-Sud-dopo-le-elezioni-dallindipendenza-de-facto-allintegrazione-sempre-più-stretta-con-la-Russia-10-08 | 212 |
| 5 | L'INDICATORE DI CRISI PREFERITO DA BUFFETT SEGNA UN IMMINENTE PERICOLO SUI MERCATI FINANZIARI
L'indicatore di mercato preferito da Warren Buffett, ovvero il valore totale delle azioni statunitensi diviso per la dimensione dell'economia, si attesta intorno al 234-237%. Lo stesso Buffett ha affermato che qualsiasi valore che si avvicini al 200% significa che gli investitori "stanno giocando con il fuoco". Siamo ben oltre questa soglia, e lo siamo da più di un anno.
🔶 Le azioni statunitensi valgono ora più del doppio della produzione economica complessiva del paese.
🔶 L'unico dato comparabile risale al 1999-2000, subito prima dello scoppio della bolla delle società internet.
🔶 Circa un terzo dell'intero mercato azionario è rappresentato da sole sette aziende: Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia, Tesla.
🔶 Il valore combinato delle aziende legate all'intelligenza artificiale è aumentato di 27 trilioni di dollari dalla fine del 2022, ovvero circa un terzo del valore totale del mercato.
🔶 Si tratta di denaro legato ai fondi pensione e dunque gli investimenti per la pensione di milioni di americani.
Secondo Bain & Company, l'industria dell'intelligenza artificiale avrebbe bisogno di 2 trilioni di dollari di ricavi annuali entro il 2030 solo per coprire i costi dei data center e delle infrastrutture di calcolo già previsti. Attualmente, genera solo una frazione di tale cifra.
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| 6 | Sfatare la menzogna secondo cui “Israele ha creato Hamas”
Hamas, l'organizzazione islamica palestinese, è sia un gruppo armato che un movimento politico. Gode del sostegno di un'ampia parte della popolazione palestinese, principalmente per il suo ruolo di primo piano nella resistenza contro Israele.
Nonostante le sue profonde radici nella società palestinese, esiste una narrazione falsa e pervasiva sulle origini di Hamas, ampiamente diffusa, soprattutto in Occidente, anche tra alcuni simpatizzanti della causa di liberazione nazionale palestinese.
Questa narrazione è la seguente: Hamas è stato incoraggiato o addirittura creato da Israele per minare l'Organizzazione laica per la liberazione della Palestina del defunto leader Yasser Arafat.
Ma questa narrazione è un mito nato sia da elementi anti-Hamas all'interno della società palestinese, sia dai servizi segreti israeliani…
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico | 192 |
| 7 | L'ANGOLO DEL GIUSNATURALISTA:
OLTRE IL NULLA: QUANDO ANCHE IL MALE DIVENTA UN’OPZIONE
L’età postmoderna sembra condurci oltre il nichilismo, verso una condizione nella quale la questione del bene e del male viene progressivamente privata di rilevanza, come se scegliere l’uno o l’altro riguardasse soltanto la convenienza del momento. Se il nichilismo conservava, almeno nelle sue espressioni più consapevoli, il tormento di un fondamento perduto, l’indifferentismo tende a dissolvere persino il bisogno di cercarlo, lasciando che alla domanda su ciò che è giusto subentri quella su ciò che funziona. Questa deriva può essere intesa come una conseguenza della modernità, senza per questo considerarne inevitabile l’approdo, là dove la legittima rivendicazione dell’autonomia si radicalizza nell’idea che la volontà non debba rispondere ad alcun bene che preceda la sua decisione. Quando la libertà viene identificata esclusivamente con il potere di scegliere, anziché anche con la capacità di riconoscere ciò che merita di essere scelto, il desiderio rischia di diventare criterio di se stesso, sottraendosi alla domanda sulla qualità umana dei propri oggetti. Venuto meno un orizzonte di fini rispetto al quale giudicare le preferenze, la ragione tende a restringersi al calcolo dei mezzi, mentre l’efficienza, il profitto e il consenso acquistano il ruolo di criteri sostitutivi. Bene e male possono così essere trattati come opzioni intercambiabili, non perché siano realmente equivalenti, bensì perché la loro differenza viene subordinata al risultato, fino a rendere accettabile un’ingiustizia vantaggiosa e trascurabile un’azione giusta che comporti un sacrificio. È in questo senso che l’indifferentismo assume un carattere post-umano, poiché l’uomo continua a essere presente come produttore, consumatore e oggetto di amministrazione, mentre arretra il riconoscimento di un suo valore irriducibile all’utilità. Il paradosso della modernità spinta a questo estremo consiste proprio nel fatto che il soggetto, dopo essersi proclamato misura di ogni cosa, finisce per essere misurato dalla prestazione e dalla convenienza, senza più disporre di un criterio condiviso per affermare perché nessuna persona dovrebbe essere ridotta a ciò che rende. Il pericolo più profondo non consisterebbe, allora, soltanto nella diffusione del male, quanto nell’assuefazione a una convivenza nella quale la sua distinzione dal bene non impegna più la coscienza, perché abbiamo imparato a domandarci che cosa possiamo ottenere assai più di quanto ci domandiamo quali persone diventiamo attraverso ciò che scegliamo. | 213 |
| 8 | https://comedonchisciotte.org/troppo-tardi-per-salvare-l-europa-cosa-mi-hanno-detto-putin-lavrov-oreshkin-e-karaganov-al-summit-valdai-2026/ | 263 |
| 9 | Il prezzo del gasolio esplode, Donald Trump arriva alle midterm con un problema enorme e la soluzione escogitata da Washington è semplice: far aprire agli europei le loro riserve strategiche. Se non lo fanno, gli Stati Uniti minacciano di limitare le esportazioni di prodotti raffinati verso l’Europa.
Il problema è che ormai non possiamo permetterci di dire di no.
Trent’anni fa l’Europa era una grande potenza della raffinazione. Ancora nel 2009 aveva una capacità superiore a quella statunitense. Da allora abbiamo chiuso trenta raffinerie, perso milioni di barili al giorno di capacità e sostituito prima con il diesel russo, poi con quello americano, quello che non siamo più in grado di produrre.
Nel frattempo la raffinazione è diventata una miniera d’oro: il margine tra greggio e diesel è passato da una ventina di dollari alla vigilia della guerra in Ucraina a oltre 100, mentre giganti come Marathon e Valero hanno moltiplicato i profitti.
Ed è qui che il cortocircuito diventa perfetto: i profitti restano privati, il controllo della filiera finisce nelle mani di grandi compagnie e trader transnazionali, ma quando il sistema va in crisi tocca agli Stati intervenire, calmierare i prezzi e svuotare le riserve accumulate per le emergenze.
Con Demostenes Floros ricostruiamo come siamo arrivati fin qui: dal declino della raffinazione europea alla dipendenza dagli USA, dal ruolo di Vitol e Trafigura nelle raffinerie italiane fino alla scelta di sacrificare anche l’ultima ciambella di salvataggio.
Ci vediamo qui https://youtu.be/Wwtr6vXFXzI?is=CO4tdNzZVIHlenQY
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| 10 | TRIESTE. PORTO FRANCO INTERNAZIONALE. Storia, geopolitica, economia, testimonianze
di AA.VV.
Quale sarà il futuro del Porto Franco internazionale di Trieste? Quale il suo ruolo al vertice di un sistema che unisce l’Alto Adriatico all’Europa centrorientale, punto d’incontro strategico tra mondi economici e culturali lontani? Porti d’Italia S.p.A., la nuova società pubblica partecipata dal Ministero dell’Economia e vigilata dal MIT, sarà in grado di dare soluzioni?
In un quadro storico su città, territorio, trattati di pace ed evoluzione del porto, questo saggio a più contributi mette a fuoco nodi geopolitici e di finanziarizzazione infrastrutturale, inoltre lascia spazio a testimonianze di vita vissuta e di impegno militante. Intende in tal modo contrapporsi ai numerosi summit – organizzati senza alcun coinvolgimento della cittadinanza – i quali propagandano vantaggi economici (IMEC – Via del Cotone), ma in realtà mascherano prospettive sia di grave declino industriale che di scarsa autonomia del porto, che verrebbe consegnato a grandi investitori e, nella peggiore delle ipotesi, costretto a diventare hub militare.
Curatela di Maria Morigi
Contributi di:
Maria Morigi
Lorenzo Maria Pacini
Filippo Bovo
Paolo Deganutti
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| 11 | 🇨🇳 All'ONU la Cina respinge le accuse dei Paesi occidentali sui diritti umani: «Non hanno titolo per impartirci lezioni».
Sun Lei, vice rappresentante permanente cinese, ha ricordato i numeri: quasi 100 milioni di persone sottratte alla povertà assoluta, oltre 400 milioni nella fascia di reddito medio, sostegno al governo superiore al 90%.
Mentre in UK oltre 14 milioni vivono sotto la soglia di povertà (metà in povertà estrema), in Giappone il tasso di povertà relativa è al 15%, e la fiducia nella democrazia crolla in Australia e Repubblica Ceca.
«Questi Paesi si ergono a maestri dei diritti umani, ma restano indifferenti al trattamento ingiusto riservato ai popoli di Palestina, Iran e Cuba», ha aggiunto Sun, denunciando il ricorso strumentale ai diritti umani per interferire negli affari interni altrui.
La strada della Cina? Sviluppo, dialogo costruttivo e rifiuto della politicizzazione. 🌍
#Cina #ONU #DirittiUmani #Multipolarità #Sviluppo
https://www.marx21.it/internazionale/la-cina-respinge-le-critiche-di-alcuni-paesi-occidentali-sui-diritti-umani-non-hanno-titolo-per-impartirci-lezioni/ | 253 |
| 12 | CORSO DI GEOPOLITICA ESOTERICA
con Davide Lombardi & Lorenzo Maria Pacini
Un viaggio alla scoperta delle radici profonde e delle ragioni occulte che muovono gli eventi del mondo intero. Attraverso le scienze dello spirito, esploreremo i meccanismi profondi che regolano il funzionamento della geopolitica nel corso della storia, a partire dai fondamenti teorici classici fino agli eventi più recenti, per poi imparare a costruire modelli predittivi e interpretare i linguaggi esoterici che ci permettono di comprendere e modificare la storia e la geografia della nostra esistenza.
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🔑 Un'esperienza che ti cambierà il modo di comprendere la geopolitica.
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| 13 | UN MILIARDO AL GIORNO IL DEFICIT COMMERCIALE UE CON LA CINA: BRUXELLES VUOLE LIMITI ALL’IMPORT DELLE AUTO IBRIDE, IL NO DI PECHINO
Il deficit commerciale dell’Unione europea con la Cina ha raggiunto i 360 miliardi di euro nel 2025, quasi un miliardo di euro al giorno. Bruxelles prepara misure di salvaguardia per limitare le importazioni di veicoli ibridi cinesi — un quarto delle vendite in Europa, dopo il no di Pechino a un tetto dal 30% al 15% — e imporre un dazio sulle importazioni che superano un determinato volume, come già sulle elettriche. L’obiettivo è limitare l’impatto sull’industria europea dell’enorme surplus di Pechino. Il Parlamento, a Strasburgo, scrive che le relazioni «hanno raggiunto un punto critico a causa delle pratiche commerciali sleali di Pechino, come il dumping e lo spionaggio». Merz e Macron chiedono uno strumento «fino all’esclusione immediata dal mercato interno».
Fonte: Corriere
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| 14 | Troppo tardi per salvare l’Europa: cosa mi hanno detto Putin, Lavrov, Oreshkin e Karaganov al Summit Valdai 2026
Se la porta che, secondo Mosca, è aperta è in realtà chiusa, lo è da questa parte – e non è stata Roma a chiuderla di propria iniziativa.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Troppo-tardi-per-salvare-lEuropa-cosa-mi-hanno-detto-Putin-Lavrov-Oreshkin-e-Karaganov-al-Summit-Valdai-2026-10-07 | 319 |
| 15 | Lo Yemen non ha ancora nemmeno iniziato
Abbiamo assistito a uno spettacolo da prima serata – in realtà un doppio inganno: il 11 settembre rivisitato su FlyDubai.
L'autore: Pepe Escobar
L'articolo completo: https://telegra.ph/Lo-Yemen-non-ha-ancora-nemmeno-iniziato-10-07 | 315 |
| 16 | ❓Perché lavoriamo sempre di più e riusciamo sempre meno a permetterci una casa decente?
👉 Guarda l’intervista: https://youtu.be/pXiqS2MwI64
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| 17 | IL CAPO DELL'ANTITERRORISMO USA CLASSIFICA I PRESIDENTI IN BASE ALLA LORO VISITA AL MURO DEL PIANTO
Sebastian Gorka, consigliere del presidente per la lotta al terrorismo, ha offerto una valutazione sorprendente dell'eredità di Trump, paragonandolo positivamente a Ronald Reagan sulla base di una sola visita.
💬 "Neanche Ronald Reagan ha pregato al Muro del Pianto. Solo il presidente Trump, in qualità di presidente, è andato a Gerusalemme e ha pregato al Muro del Tempio. Questo vi dice tutto quello che dovete sapere."
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| 18 | CORSO DI GEOPOLITICA ESOTERICA
con Davide Lombardi & Lorenzo Maria Pacini
Un viaggio alla scoperta delle radici profonde e delle ragioni occulte che muovono gli eventi del mondo intero. Attraverso le scienze dello spirito, esploreremo i meccanismi profondi che regolano il funzionamento della geopolitica nel corso della storia, a partire dai fondamenti teorici classici fino agli eventi più recenti, per poi imparare a costruire modelli predittivi e interpretare i linguaggi esoterici che ci permettono di comprendere e modificare la storia e la geografia della nostra esistenza.
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| 19 | Colpo duro in Sassonia
Merz è un uomo già condannato. La paura e il bellicismo non fanno guadagnare voti.
L'autore: George Austerfield
L'articolo completo: https://telegra.ph/Colpo-duro-in-Sassonia-10-05 | 286 |
| 20 | 🇺🇦🇱🇹 La Lituania non concederà protezione agli ucraini soggetti all’obbligo militare — Ufficio stampa del Consiglio dei ministri
I cittadini ucraini soggetti all’obbligo militare che non hanno prestato il servizio militare obbligatorio non potranno entrare in Lituania come rifugiati né ottenere protezione giuridica temporanea.
Per ottenere tale status dovranno presentare la prova di aver prestato il servizio militare obbligatorio. Il governo lituano ha approvato le relative modifiche alla legge sullo status giuridico degli stranieri.
Attualmente nel Paese si trovano circa 52.000 ucraini che beneficiano della protezione temporanea.
Non tutti gli uomini ucraini sono ancora morti per gli interessi di Zelensky e degli euroglobalisti. | 282 |
