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𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠

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La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.

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Jason Becker – Air.mp312.89 MB

Di seguito un piccolo estratto di Jason che suona il pezzo in questione, Air. Personalmente mi fa venire i brividi

Oggi è il suo 56simo compleanno. E non potevo non omaggiare il piu grande chitarrista che sia mai esistito. Che in pochissimi
Oggi è il suo 56simo compleanno. E non potevo non omaggiare il piu grande chitarrista che sia mai esistito. Che in pochissimi anni ha rivoluzionato il mondo della chitarra. Soltanto un destino beffardo poteva aver disegnato un epilogo cosi atroce. Ma egli continua ad incidere musica con l'uso degli occhi, l'unica parte ancora mobile dell'intero corpo. Vi lascio a questo capolavoro da pelle d'oca. Signori, il maestro assoluto della chitarra shred, Jason Eli Becker Air 🖤 Link del canale 🔻🔻🔻 https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

Nel 1988 la Shrapnel Records ci regala uno dei più geniali e coraggiosi dischi della storia della musica contemporanea: Perpetual Burn. Il protagonista dell’opera è Jason Becker, giovane chitarrista americano già noto al pubblico metal per aver composto due dei principali punti di riferimento del movimento neo-classico: Speed Metal Symphony e Go Off!. Con un curriculum vitae del genere non ci si dovrebbe stupire ascoltando i complicati arpeggi di Altitudes o i funambolismi di Perpetual Burn, e invece la sensazione è quella di trovarsi di fronte ad un moderno Niccolò Paganini, architetto di meravigliose quanto intricate strutture melodiche. La padronanza della chitarra e la preparazione in ambito armonico trovano la propria massima espressione di questo artista nella traccia che vi propongo, la quarta del disco, Air: dedicata ai suoi genitori, questa composizione interamente acustica si sviluppa su stilemi classici che fanno inevitabilmente pensare a Bach; la cura negli arrangiamenti, la coordinazione tra le due chitarre e i numerosi contrappunti contribuiscono a solidificare un’impressione già presente dall’inizio dell’album: questo chitarrista non ha rivali ed è il migliore in quello che fa. Perpetual Burn è semplicemente uno dei dischi più brillanti dell’ultimo trentennio. È qualcosa di unico e irripetibile. Il consiglio è: acquistatelo. Una pietra miliare da avere in casa, anche per sostenere le cure che lo tengono in vita, dal momento che soffre di SLA da ormai 35 anni

01 - Dancing Madly Backwards (On A Sea Of Air).mp33.71 MB

​​Onestamente... quanti di voi hanno conoscono questo pezzo? Dancing Madly Backwards (on a Sea of Air) Composto dai Captain Beyond nel 1972 è sicuramente uno dei loro migliori brani. Non so se vi siete accorti... ma ultimamente posto brani ben poco conosciuti ma che trovo formidabili. La chitarra parte morbida… quasi liquida… e per un attimo sembra tutto tranquillo. Poi… parte il decollo. Un’esplosione di batteria, riff taglienti… e via, sei nello spazio. Rod Evans , voce calda, precisa, quasi mistica, ti porta dentro un testo che sembra scritto durante un sogno un po’ acido… ma lucido. I cambi di tempo sono continui… ma mai confusi. È tutto incastrato alla perfezione… anche quando sembra che tutto stia per deragliare. Non è solo un pezzo prog…è hard rock con cervello…psichedelica con struttura …energia pura, ma controllata. Un viaggio… ma uno di quelli con andata e ritorno non garantiti. Un brano che non fa rumore con la bocca, ma con il cuore… e con le mani di chi suona come se fosse l’ultima volta. Buon ascolto e buona domenica 🙋🏻‍♂️

Dookie CD 1 TRACK 7 (FLAC).flac22.75 MB

Il video è girato nell'abbandonato Agnew's Developmental Center, un ex ospedale psichiatrico in California, luogo perfetto per riflettere il tema della follia della canzone. Il video è stato girato in bianco e nero e poi colorato con saturazione surreale. Fu un successo esplosivo! 9 nomination agli MTV Video Music Awards nel 1995.❤️

​​È il 1993. In un seminterrato a Berkeley, Billy Joe Armstrong, 22 anni, registra la demo di una canzone, cercando di trasformare una ballata d'amore in un pezzo che parli della sua ansia e del panico che lo stavano consumando.  Stiamo parlando di "Basket Case". La prima versione del testo di Basket Case era imbarazzante ma rivista la prima idea, la canzone si trasforma in una confessione diretta. Il ritornello esprime la paura di perdere la mente, in versi come : "Sometimes I give myself the creeps, sometimes my mind plays tricks on me". Testimonianza autentica del travaglio emotivo di Armstrong, che solo anni dopo capirà di soffrire di disturbo di panico.  Il brano segue la logica del punk, riff tagliente e  sezione ritmica veloce.  L'introduzione è affidata solo alla chitarra e alla voce di Armstrong. Al ritornello entra la band completa, basso e batteria, contribuendo a creare un' esplosione emotiva.  5 settimane in vetta alla Billboard Alternative Song Chart nel 1994. Inserito al numero 150 nella classifica dei 500 Greatest Songs of All Time di Rolling Stone nell'edizione del 2021. "Basket Case" ha trasformando i Green Day in un fenomeno globale, ancora oggi ascoltati e seguiti da migliaia di fan in tutto il mondo. Suonata per anni in ogni piazza, pub, bar, e via. Il brano che ha segnato la mia adolescenza, colonna sonora di una vita Signori Basket Case ❤️ Entra nel canale 👇 https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

03 Counting Crows - Mr. Jones.mp310.72 MB

​​​​Mr Jones, dei Counting Crows, è il resoconto di una serata alcolica, che il cantante ha trascorso in compagnia di un amico bassista. E’ lui Mister Jones. Mentre il cantante si chiama Adam Duritz, e siccome bere rende loquaci, di parole ne dice tante. Come nel parlato le vocali non hanno tempo di prolungarsi. I due compari assistono a un concerto flamenco, desiderano e puntano le belle donne, vorrebbero diventare famosi. Non è poi così triste se lo diventi davvero. Si parla di Bob Dylan e Picasso. Sapevate che Picasso è un cognome genovese? Il colore preferito di Adam Duritz è il grigio. Va beh. Si allontanank dalla pista da ballo, e vanno a fare una pisciata in riva al mare, dove le onde arrivano flosce come meduse. S-ciof. Buon lunedì afoso di Luglio con questo brano che ho ascoltato in Loop per gran parte della mia adolescenza Se volete un album di livello nella vostra Discografia, questo " August and Everything After" non deve mancare Mr Jones, Counting Crows ❤️ https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

We Sold Our Soul for Rock N Roll CD 2 TRACK 3 (FLAC).flac26.64 MB

Antonio Piazzolla - Black sabbath e Ozzy Osbourne (2024).epub8.88 KB

​​Dai timidi inizi con l'improbabile nome di Polka Tulk Blues Band all'atteso ritorno, nel 2017, con l’album 13 e la memorabile serie di concerti d'addio del The End Tour: quattro ragazzi di Birmingham hanno forgiato un nuovo suono, l'heavy metal, e un nuovo immaginario ossessionato dall'occulto, dal senso del peccato, da sinistre premonizioni di disastri climatici e maledizioni cosmiche, ispirando innumerevoli band, suoni e generi nei decenni a venire. I Black Sabbath hanno fatta moltissima strada da quel venerdì 13 febbraio 1970, giorno in cui pubblicarono l'eponimo album. Quella copertina inquietante, gli echi di un temporale, i rintocchi di una campana e poche, lente, inesorabili note di chitarra introducevano proprio il brano Black Sabbath, porta d’ingresso al mondo instabile e spaventoso degli anni Settanta, pochi mesi dopo che il raduno hippy di Woodstock aveva cantato a suon di “Peace and Love”. Anche i Black Sabbath erano hippy, ma con poche illusioni e molte paranoie, rispecchiando appieno la durezza dei difficili Seventies. Le carriere soliste del chitarrista Toni Iommi e del bassista Geezer Butler sono testimonianza di integrità e ricerca musicale, mentre Ozzy Osbourne, etereo leader della band, a un successo discografico planetario ha abbinato uno status di icona pop globale. E immortale, come l’eredità artistica e culturale dei “Sabs”.