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Pensiero Verticale

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Armare le parole. Costruire il pensiero. Alimentare consapevolezza.

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Modena. Un uomo con nome e cognome arabo, Salim El Koudri, lancia un’auto sulla folla nel centro cittadino, ferisce diversi i
Modena. Un uomo con nome e cognome arabo, Salim El Koudri, lancia un’auto sulla folla nel centro cittadino, ferisce diversi italiani, scende armato di coltello e semina il panico. Ma per certa stampa di sinistra non è un “attentato”: no, è un “episodio”, un “gesto”, quasi un incidente stradale con qualche dettaglio folkloristico. E soprattutto guai a sottolineare le origini. Immediatamente diventa “italiano”, senza se e senza ma, come se nome, cultura, contesto e background dovessero sparire per decreto ideologico. Però quando il colpevole è un italiano vero, allora partono le analisi sociologiche, politiche e culturali lunghe tre pagine. Auto sulla folla, civili travolti, coltello in mano: in qualunque altro Paese parlerebbero di attentato nel giro di dieci minuti. Qui invece si censura perfino il vocabolario, pur di non incrinare la favola multiculturale. Benvenuti in 1984, dove la bugia diventa verità e anche un attentatore con con nome e cognome arabo diventa italiano.

L’Africa non è più il “continente dimenticato”. È il centro della nuova competizione globale. Guerre, risorse, colpi di Stato, interessi economici e nuove alleanze stanno ridisegnando gli equilibri del continente africano — e del mondo intero. Chi controlla davvero l’Africa oggi? E perché nessuno ne parla fino in fondo? 🎤 Analisi, approfondimento, testimonianze 📍Milano, La Stamperia, via Pietrasanta 14 🗓️ 23 maggio Ci vediamo a Biblis.

Enrico Mattei non era solo un dirigente: era l’idea di un’Italia sovrana. Nel dopoguerra ebbe il coraggio di sfidare le “Sette Sorelle”, i colossi mondiali del petrolio, per costruire un’indipendenza energetica italiana. Creò l’ENI e trattò i Paesi produttori come partner, non come servi. Troppo libero. Troppo influente. Troppo italiano. Il 27 ottobre 1962 il suo aereo precipitò a Bascapè. Per anni parlarono di incidente. Poi emerse un’altra verità: attentato. Mattei aveva capito una cosa prima di tutti: senza sovranità energetica non esiste sovranità nazionale. #accaddeoggi #storiaitaliana #politicaitaliana #storia #politica

Quest'anno abbiamo fatto le cose in grande. Tutte le maggiori case editrici del panorama identitario italiano riunite in un unico grande appuntamento dedicato al mondo del libro indipendente. Oltre gli schemi, una sola provocazione: il coraggio e la libertà di pensare. 📍 Milano, La Stamperia, via Pietrasanta 14 📅 23 maggio Ci vediamo a Biblis.

A Biblis arriva la satira che non chiede permesso. Osho porta sul palco uno spettacolo tra meme, politica e battute scorrette al punto giusto. Se ti offendi facilmente… forse è meglio non venire. 🎤 Satira, provocazioni, la politica messa a nudo 📍 Milano, La Stamperia, via Pietrasanta 14 📅 23 maggio Ci vediamo a Biblis.

Simone Pillon sarà ospite di Biblis per confrontarsi senza filtri sui temi che attraversano il nostro tempo: libertà, diritti, famiglia, censura e confini del dibattito pubblico. 🎤 Idee, scontro, confronto vero. 📍 Milano, La Stamperia, via Pietrasanta 14 📅 23 maggio Ci vediamo a Biblis.

"Awanagana”. Un titolo che sembra una formula magica. O forse una presa in giro. Del resto, in tempi in cui tutti si offendon
"Awanagana”. Un titolo che sembra una formula magica. O forse una presa in giro. Del resto, in tempi in cui tutti si offendono, tutti pontificano e nessuno ride più, serve qualcuno capace di fare satira senza chiedere permesso. Sul palco arriva Osho, il re delle vignette che hanno trasformato il caos politico italiano in un gigantesco meme collettivo. Tra leader improvvisati, indignazioni a comando, guerre culturali e follie quotidiane, “Awanagana” è uno spettacolo che prende l’attualità, la smonta e la restituisce al pubblico nel modo più pericoloso possibile: facendolo ridere. Perché oggi la vera trasgressione non è scandalizzare. È avere ancora senso dell’umorismo.

I diritti sono davvero universali… o vengono decisi da chi ha più potere culturale? Oggi basta una parola sbagliata per esser
I diritti sono davvero universali… o vengono decisi da chi ha più potere culturale? Oggi basta una parola sbagliata per essere cancellati, esclusi, accusati. Il femminismo è ancora una battaglia di libertà o sta diventando un nuovo tribunale morale? Tra censura, identità, politically correct e libertà di espressione, una conferenza, la 4' di questa edizione di Biblis-Rassegna della Libera Editoria, destinata a dividere — e a far discutere. “Chi definisce i diritti? Femminismo e limiti della libertà” Ne parlano Annalisa Terranova, Simone Pillon, Filippo Facci e Dalila Di Dio.

Da una parte Ettore, il principe troiano che combatte fino alla fine per difendere la sua città, la sua famiglia e il suo popolo. Dall’altra Leonida, il re spartano che con i suoi 300 ferma l’esercito persiano alle Termopili, sapendo che non tornerà vivo. Due guerrieri di epoche diverse, uniti dallo stesso coraggio senza tempo: quello di chi guarda la morte in faccia e non indietreggia. Chi tra loro ti ispira di più? Commenta qui sotto!

In un tempo in cui il dibattito pubblico appare sempre più polarizzato, la questione dei limiti della libertà di espressione
In un tempo in cui il dibattito pubblico appare sempre più polarizzato, la questione dei limiti della libertà di espressione torna al centro della riflessione culturale e politica. Chi stabilisce che cosa sia legittimo dire? Dove finisce il confronto e dove inizia la censura? E quale ruolo giocano paura, memoria storica e tensioni ideologiche nella definizione di questi confini? La 3ª conferenza di BIBLIS si propone di affrontare questi interrogativi con uno sguardo critico e plurale. Attraverso il contributo di voci autorevoli e prospettive differenti, l’incontro intende stimolare un confronto aperto sui meccanismi, espliciti e impliciti, che regolano oggi il discorso pubblico. Interverranno Alberto Busacca, Boni Castellane e Peter Gomez, protagonisti di un dialogo che promette di essere tanto stimolante quanto necessario, tra analisi, provocazioni e riflessioni sul presente. Un’occasione per interrogarsi, senza pregiudizi, su libertà, responsabilità e democrazia nel nostro tempo. Da non perdere! 🔥

Le parole di Gianni Rodari restano una riflessione durissima sulle responsabilità spesso inconsce dei genitori nell’educazione dei figli. Molti adulti credono di proteggere i ragazzi, ma finiscono invece per renderli fragili, insicuri e privi di spirito critico. Per paura del conflitto o per conformismo, si tende a correggere ogni slancio, frenare ogni eccesso, soffocare la curiosità e l’immaginazione. Un figlio che fa troppe domande viene visto come difficile; uno che sogna troppo viene invitato a “mettere la testa a posto”. Così, poco alla volta, si formano giovani abituati a chiedere approvazione invece che a costruire una coscienza propria. Rodari coglie un punto essenziale: molte debolezze delle nuove generazioni non nascono dal nulla, ma da un’educazione che, inconsapevolmente, preferisce l’obbedienza alla libertà interiore. E quando si spegne il coraggio di pensare, si cresce magari un figlio educato, ma non un uomo davvero libero. #filosofia #politicaitaliana #storia #accaddeoggi #governo

Non è più una domanda da salotto, ma un dubbio concreto. L’Europa è davvero destinata a scomparire, schiacciata tra guerre, p
Non è più una domanda da salotto, ma un dubbio concreto. L’Europa è davvero destinata a scomparire, schiacciata tra guerre, perdita di identità e irrilevanza geopolitica? O siamo già oltre il punto di non ritorno? Mentre le élite parlano di stabilità e progresso, il continente mostra crepe sempre più evidenti: confini fragili, economie sotto pressione, istituzioni distanti dai cittadini. E nel frattempo, il mondo cambia velocemente. La 2° conferenza della giornata di BIBLIS - Rassegna della Libera Editoria mette sul tavolo domande scomode e risposte fuori dal coro. Nessun linguaggio diplomatico, nessuna narrazione rassicurante: solo analisi, fatti e posizioni nette. A confrontarsi tre voci libere e controcorrente: Marco Rizzo, da sempre critico verso l’impianto europeo; Gianandrea Gaiani, esperto di scenari militari e strategici; Fausto Biloslavo, reporter di guerra. Se l’Europa sta finendo, qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dirlo. Se invece può ancora salvarsi, è il momento di capire come.

Il Primo Maggio non è solo una festa, è una domanda: che valore ha oggi il lavoro? Dà dignità, stabilità e futuro oppure solo fatica e precarietà? Una società si misura da come tratta chi lavora, non da come lo celebra. Stiamo ancora costruendo una società degna dell’uomo? #politicaitaliana #governo #notizie #politica #destra

Milano, 1975. Un gruppo di studenti convinti di fare la rivoluzione decide che chi la pensa diverso va punito. È così che la storia di Sergio Ramelli, 18 anni, si intreccia con quella dei suoi aggressori: un’idea, un tema scritto a scuola, e poi l’odio che prende il posto della giustizia. Un racconto diretto, senza alibi, su ciò che resta quando la politica diventa violenza e su un peso che non passa col tempo. A Sergio, che ha pagato con la vita il diritto di pensare liberamente.

La giornata di Biblis comincia con un incontro ideato dall'Associazione Una Voce nel Silenzio, dedicato a comprendere le tras
La giornata di Biblis comincia con un incontro ideato dall'Associazione Una Voce nel Silenzio, dedicato a comprendere le trasformazioni profonde che stanno attraversando il continente africano, oggi sempre più al centro di tensioni geopolitiche, conflitti armati e nuovi interessi globali. Dalle guerre dimenticate alle strategie delle potenze internazionali, fino al ruolo delle risorse naturali e ai cambiamenti degli equilibri regionali, l’Africa emerge come uno spazio decisivo per leggere il presente e immaginare il futuro degli assetti mondiali. A guidare la riflessione saranno Padre Dieu-Donné Dissou, voce diretta e testimone delle dinamiche locali, e la saggista e docente Anna Boni, impegnata nell’analisi dei contesti internazionali e dei conflitti contemporanei. Un dialogo aperto tra esperienza sul campo e approfondimento giornalistico, per andare oltre le semplificazioni e restituire complessità a un continente troppo spesso raccontato per stereotipi.

A Firenze, la targa di Norma Cossetto viene colpita ancora. Non è vandalismo: è il riflesso di un’Italia spaccata, dove esist
A Firenze, la targa di Norma Cossetto viene colpita ancora. Non è vandalismo: è il riflesso di un’Italia spaccata, dove esistono morti “giusti” e morti da cancellare. Nel giorno della Festa della Liberazione, c’è chi celebra e chi vede negata la propria memoria. Le foibe restano una verità scomoda, e allora si colpiscono i simboli, si strappa via ciò che disturba il racconto dominante. Non è solo una targa: è la prova che questo Paese non ha mai fatto pace con la sua storia. E forse, una certa parte, non vuole nemmeno farla. #notizie #firenze #cronaca #governo #politicaitaliana

Il 25 aprile è semplice, no? Da una parte i giusti, dall’altra i “cattivi”. Almeno… così ci piace raccontarlo. Perché la storia la scrive chi vince, e chi vince decide anche cosa mostrare e cosa far sparire. Aprile ’45: il ventennio crolla, e mentre si grida “liberazione” c’è anche altro. Esecuzioni, vendette, conti regolati nel caos della fine. Sangue versato lontano dalle piazze, lontano dai cori, lontano dalla versione ufficiale. Perché la guerra non finisce pulita, e la linea tra giustizia e vendetta… a volte scompare. Il 25 aprile è anche questo: storie che non fanno comodo, e che per questo… non raccontiamo. Questo video noi lo dedichiamo a tutti gli uomini e tutte le donne che hanno donato il sangue per l'onore d'Italia. #storia #accaddeoggi #notizie #politicaitaliana #governo

Milano si prepara ad accogliere le voci più libere e indipendenti dell’editoria. Il 23 maggio arriva Biblis – Rassegna della
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Milano si prepara ad accogliere le voci più libere e indipendenti dell’editoria. Il 23 maggio arriva Biblis – Rassegna della libera editoria: un’occasione unica per scoprire progetti editoriali fuori dai circuiti tradizionali, incontrare editori, sfogliare libri, conoscere idee nuove e lasciarsi sorprendere da storie che meritano spazio. Un’intera giornata dedicata alla creatività, alla sperimentazione e alla passione per i libri, dove ogni pagina diventa un atto di libertà. Approfondimenti sui temi più scottanti dell'attualità, in compagnia di prestigiosi ospiti, completano il programma dell'evento. Se ami leggere, esplorare e sostenere la cultura indipendente, questo è il posto giusto.

Milano si accende sotto la Madonnina: in piazza del Duomo migliaia di persone rispondono alla chiamata della Lega, trasformando il centro della città in un’arena politica carica di partecipazione. Nonostante le contromanifestazioni, la piazza si riempie di bandiere, slogan e interventi, con diversi partecipanti intervistati che raccontano il senso della mobilitazione. Dalle voci raccolte emerge un messaggio forte: la remigrazione viene definita “un concetto d’amore”, ma solo se accompagnata da regole chiare e integrazione reale. Sullo sfondo, la rivendicazione dell’identità culturale e storica di Milano e dell’Occidente, da difendere insieme alle proprie tradizioni. #politica #politicaitaliana #governo #notizie #cronaca

L’anima non è chiamata a diventare ciò che vuole. È chiamata a ricordare ciò che è. Il mondo moderno ci sussurra: «Reinventati, dimentica il passato, crea te stesso dal nulla». Ma l’antica saggezza greca, attraverso la voce di Socrate, ci invita con amore: «Conosci te stesso… e diventa ciò che sei». Questo cammino è sacro, a volte doloroso, a volte drammatico. Perché riconoscere le proprie ferite, le proprie radici e i propri limiti è un atto di profonda guarigione dell’anima. Solo chi si conosce davvero può tornare a casa dentro di sé. E tu che ne pensi? Faccelo sapere nei commenti!