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Pensavamo di aver visto tutto. Poi Ben-Gvir è diventato protagonista di un libro per bambini. Si “intitola Il Ministro che no
Pensavamo di aver visto tutto. Poi Ben-Gvir è diventato protagonista di un libro per bambini. Si “intitola Il Ministro che non si è fermato” e, come riportato dai media israeliani, racconta “in un linguaggio adatto ai bambini le attività e i successi" del ministro della Sicurezza nazionale israeliano di estrema destra Itamar Ben-Gvir. Lanciato dal partito Otzma Yehudit, il nuovo libro sarà distribuito, secondo quanto riferito, a centinaia di migliaia di studenti in tutto il Paese con l’inizio del nuovo anno scolastico. Resta solo una domanda: come si spiegano ai bambini i “successi” di Ben-Gvir? Come si racconta, con parole adatte ai più piccoli, la sua idea di una camera di esecuzione per prigionieri palestinesi condannati a morte? #BenGvir #Israele #Gaza #Palestina

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La Cina continua ad avanzare nel settore spaziale e uno degli ambiti in cui sta investendo di più è quello dei razzi riutiliz
La Cina continua ad avanzare nel settore spaziale e uno degli ambiti in cui sta investendo di più è quello dei razzi riutilizzabili. L'ultimo test dello Zhuque-3 di LandSpace si è concluso con il lancio di un satellite e con il recupero del primo stadio del vettore, un risultato che conferma i progressi compiuti dall'azienda nello sviluppo di sistemi pensati per aumentare la frequenza dei lanci e ridurne i costi. https://it.insideover.com/spazio/cinesi-che-cambiano-il-mondo-dai-zheng-luomo-dei-razzi-spaziali-riutilizzabili.html
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Foto, dati, social network, registri pubblici, mappe. Le informazioni sono spesso sotto gli occhi di tutti. Il valore sta nel
Foto, dati, social network, registri pubblici, mappe. Le informazioni sono spesso sotto gli occhi di tutti. Il valore sta nel metodo utilizzato per leggerle e analizzarle. Iscriviti ora 👉https://it.insideover.com/course-landing/osint-luso-delle-fonti-aperte-per-le-indagini-digitali
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Un viaggio improvviso, poche informazioni ufficiali e molte ricostruzioni. La visita del direttore della CIA John Ratcliffe a
Un viaggio improvviso, poche informazioni ufficiali e molte ricostruzioni. La visita del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca continua ad alimentare interrogativi, tra indiscrezioni, smentite e ipotesi sul ruolo che questo contatto potrebbe avere nei rapporti tra Stati Uniti e Russia e sul dossier ucraino. Per il momento, le certezze sono decisamente meno delle domande. https://it.insideover.com/spionaggio/il-capo-della-cia-a-mosca-interrogativi-e-nessuna-certezza.html
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Nel 2010 un articolo di Saeed Kamali Dehghan pubblicato sul giornale britannico The Guardian diede risonanza internazionale al caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani, una donna iraniana condannata per adulterio e coinvolta in un procedimento per omicidio. Presentato come un’intervista esclusiva dal titolo “L’iraniana che rischia la lapidazione parla: ‘È perché sono una donna’”, il pezzo attribuiva ad Ashtiani dichiarazioni in cui accusava le autorità iraniane di aver costruito le accuse contro di lei. Sedici anni dopo, Dehghan ha ammesso che quell’intervista era stata inventata e di non aver mai parlato con Ashtiani. L’ammissione riapre una vicenda che nel 2010 ebbe una forte eco sulla stampa internazionale e solleva interrogativi sul controllo delle fonti da parte di una delle testate più autorevoli al mondo. A sostenere che la falsificazione fosse nota già allora è Mina Ahadi, dissidente iraniana in esilio e membro del comitato consultivo dell’Alleanza Internazionale degli Atei. Dopo la confessione di Dehghan, Ahadi ha affermato che il giornalista le aveva ammesso la falsità dell’intervista già il giorno della pubblicazione. Sedici anni dopo, la confessione di Dehghan assume un peso particolare. La vicenda di Sakineh Ashtiani aveva portato all’attenzione internazionale il tema della pena di morte in Iran. Oggi quella pratica è tutt’altro che scomparsa: secondo Amnesty International nel 2025 in Iran 2707 persone sono state messe a morte in 17 stati iraniani. Il caso dell’intervista inventata del Guardian solleva interrogativi sul controllo delle fonti quando una storia ha un enorme impatto sull’opinione pubblica internazionale, in questo caso la repressione iraniana. #Iran fanenews #theguardian
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Per anni la guerra preventiva è stata uno degli strumenti teorici con cui Washington ha giustificato alcune delle proprie sce
Per anni la guerra preventiva è stata uno degli strumenti teorici con cui Washington ha giustificato alcune delle proprie scelte strategiche. Oggi è l'Iran a richiamare quello stesso principio, sostenendo di non dover attendere il primo colpo. Il paradosso sta tutto qui: Teheran usa contro gli Stati Uniti una dottrina che gli Stati Uniti hanno contribuito a legittimare. https://it.insideover.com/guerra/che-cosa-puo-succedere-se-la-guerra-preventiva-la-fa-liran.html
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Il 26 agosto il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sanzionato tre organizzazioni internazionali di sinistra ai sens
Il 26 agosto il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sanzionato tre organizzazioni internazionali di sinistra ai sensi delle normative antiterrorismo: l’italiana Autistici Inventati, la britannica Palestine Action e il movimento transnazionale Masar Badil, oltre a due suoi leader, Zaid Abdulnasser e Rawa Alsagheer. Il provvedimento blocca eventuali proprietà sotto giurisdizione statunitense e vieta a persone e società USA di intrattenere transazioni con le organizzazioni. Può inoltre esporre istituti finanziari stranieri a sanzioni secondarie. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha avvertito che Washington userà “tutto il peso dei nostri strumenti economici” contro quelli che definisce “estremisti di sinistra”. Il tesoro elenca una serie di accuse ma non fornisce prove che le dimostrino.
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Il 25 agosto Israele ha ordinato l'immediata espulsione dei rappresentanti olandesi dal Centro internazionale per Gaza del Board of Peace in risposta alla decisione dei Paesi Bassi di vietare il commercio dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati. Un membro dello staff dell'ambasciata olandese in Israele e un funzionario olandese a Ramallah, entrambi osservatori presso il centro Centro di coordinamento civile-militare di Kiryat Gat, hanno una settimana di tempo per lasciare Israele. La decisione è stata annunciata dal ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar e approvata dal primo ministro Benjamin Netanyahu. Sa’ar ha motivato il provvedimento citando una serie di iniziative del governo olandese definite “anti-israeliane”. “La politica anti-israeliana del governo olandese è stata accompagnata da un'ondata senza precedenti di antisemitismo e boicottaggi nei Paesi Bassi. Il nostro messaggio è chiaro: coloro che agiscono contro Israele non avranno alcun potere nella regione. Israele non permetterà che vengano adottate misure contro di esso senza una risposta” ha scritto Sa’ar su X. Il provvedimento olandese in questione riguarda i beni prodotti negli insediamenti illegali israeliani in Cisgiordania, Gerusalemme Est e Alture del Golan. La decisione del governo israeliano arriva dopo mesi di pressione politica interna. Il governo dei Paesi Bassi aveva inizialmente sostenuto la necessità di un intervento comune a livello europeo ma la mancanza di un consenso sufficiente tra gli Stati membri dell’Unione ha spinto l’Olanda a procedere autonomamente, seguendo la strada già intrapresa da altri Paesi europei con misure nazionali. Ad aprile 2026 Israele aveva disposto l’allontanamento dei rappresentanti spagnoli dalla struttura, dopo le ripetute critiche del governo Sánchez al genocidio israeliano a Gaza. Netanyahu aveva motivato l’espulsione come una risposta a quella che il governo israeliano considerava “un’ostilità politica” di Madrid nei confronti del Paese. #gazagenocide #netherlands #israel
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In Germania la campagna per reclutare nuove leve arriva direttamente sui kebab. Il governo tedesco ha trovato un modo decisamente insolito per parlare ai giovani: stampare gli annunci della Bundeswehr sulle confezioni dei panini. Un messaggio di reclutamento che, invece di essere stampato sui tradizionali manifesti, finisce tra le mani dei clienti mentre aspettano il proprio döner. Tra una salsa e l’altra, basta inquadrare il codice col telefono per arrivare alle informazioni sull’arruolamento. Secondo quanto spiegato da un portavoce del ministero della Difesa tedesco al Berliner Kurier, la campagna non è rivolta solo ai giovani che devono scegliere un percorso professionale ma anche a lavoratori qualificati e persone interessate a cambiare carriera. La campagna in versione kebab si inserisce nella corsa di Berlino all’espansione delle proprie forze armate. A fine luglio la Bundeswehr contava 186.705 militari in servizio attivo, il dato più alto degli ultimi tredici anni. Ma l’obiettivo è molto più ambizioso: Berlino pura a superare i 260.000 effettivi entro il 2035. InsideOver ha ampiamente raccontato l’aggressiva campagna di reclutamento del governo tedesco come le visite dei Jugendoffiziere, gli ufficiali incaricati dei rapporti con i giovani, nelle scuole: da circa 2.600 visite negli istituti scolatici nel 2021 a oltre 6.100 nel 2025, con oltre 2.000 già nel primo trimestre 2026. E ancora, il ritorno della coscrizione come possibilità concreta all’interno della riforma del servizio militare voluta da Berlino con un nuovo sistema di registrazione e valutazione dei giovani potenzialmente destinati alle forze armate. La campagna sui kebab rappresenta così l’ultimo, e più curioso, tassello di una strategia di reclutamento del governo tedesco sempre più capillare, che si inserisce nel progetto Rearm Europe 2030 che punta a investire 800 miliardi di euro per rafforzare gli eserciti dei Paesi membri. #europe #germany #rearm #kebab
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Per addestrarsi contro i caccia stealth del futuro, gli Stati Uniti vogliono qualcosa di più delle simulazioni al computer. L
Per addestrarsi contro i caccia stealth del futuro, gli Stati Uniti vogliono qualcosa di più delle simulazioni al computer. L'US Air Force sta cercando una nuova famiglia di droni bersaglio in grado di replicare caratteristiche, segnature radar e comportamento operativo delle principali minacce aeree moderne, dai caccia di quinta generazione ai bombardieri strategici. https://it.insideover.com/difesa/droni-come-caccia-stealth-il-nuovo-piano-dellus-air-force.html
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Parole che sentiamo ogni giorno, ma che spesso vengono utilizzate in modo impreciso. Un corso per orientarsi tra i concetti c
Parole che sentiamo ogni giorno, ma che spesso vengono utilizzate in modo impreciso. Un corso per orientarsi tra i concetti chiave della politica contemporanea. Iscriviti ora https://it.insideover.com/course-landing/populismo-sovranismo-e-democrazia
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Per Susan Neiman il vero tema non è essere pro o contro il woke. La domanda, piuttosto, è un'altra: come difendere le battagl
Per Susan Neiman il vero tema non è essere pro o contro il woke. La domanda, piuttosto, è un'altra: come difendere le battaglie contro le discriminazioni senza perdere di vista principi come uguaglianza, universalismo e solidarietà? https://it.insideover.com/societa/il-manifesto-della-sinistra-no-woke-ecco-che-cosa-scrive-susan-neiman.html
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Almeno tre bambini non accompagnati, tra cui un bambino di un anno, si sono trovati di fronte ai giudici dell'immigrazione senza nessuno al loro fianco. Negli Stati Uniti oltre 20.000 bambini immigrati rischiano di ritrovarsi da soli davanti a un giudice, senza un avvocato che spieghi le conseguenze delle loro risposte. Sono minori arrivati nel Paese senza un genitore o un tutore, spesso dopo essere fuggiti da violenze, abusi, persecuzioni o situazioni di estrema povertà. Alcuni hanno appena 7 anni, molti non parlano bene inglese, eppure possono essere chiamati a difendersi da soli in procedimenti che potrebbero concludersi con la loro espulsione dagli Stati Uniti. Il problema nasce dalla scadenza del contratto federale che finanzia l’assistenza legale per oltre 20.000 minori non accompagnati. Le organizzazioni che seguono questi bambini denunciano di aver continuato a lavorare per mesi senza ricevere i rimborsi dal governo, accumulando circa 65 milioni di dollari di crediti. Senza nuovi finanziamenti, alcune saranno costrette a licenziare personale, ridurre drasticamente i servizi o chiudere. Un’organizzazione del Texas ha raccontato, per esempio, il caso di un bambino di sette anni che davanti al giudice aveva detto di voler tornare nel proprio Paese, dove suo padre era stato deportato. Il bimbo ha di fatto accettato la deportazione: senza un avvocato un bimbo di 7 anni chiaramente non può comprendere le conseguenze delle sua parole. Nei tribunali dell’immigrazione americani un minore non ha automaticamente diritto a un avvocato pagato dallo Stato. Questo significa che un bambino può trovarsi davanti a un giudice, rispondere a domande sul proprio viaggio, sulla famiglia, sulle violenze subite e sui motivi per cui ha paura di tornare a casa, senza avere accanto qualcuno che lo aiuti a capire cosa gli viene chiesto. E da quelle risposte può dipendere la possibilità di rimanere negli Stati Uniti oppure essere deportato. #usa #ice #deportation #kids
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La domanda non riguarda soltanto quanto sia forte la Cina sul piano militare. Sempre più osservatori si interrogano su come e
La domanda non riguarda soltanto quanto sia forte la Cina sul piano militare. Sempre più osservatori si interrogano su come e quando Pechino potrebbe essere disposta a utilizzare questa forza per difendere i propri interessi strategici, soprattutto in uno scenario segnato dalle tensioni attorno a Taiwan e dalla crescente competizione nell’Indo-Pacifico. https://it.insideover.com/guerra/la-volonta-belligerante-cinese-non-va-sottovalutata.html
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Una pizza, una bandiera israeliana e un cartello: “ Siamo dell’IDF. Siamo stati a Gaza. Chiedici quello che vuoi!” É la surre
Una pizza, una bandiera israeliana e un cartello: “ Siamo dell’IDF. Siamo stati a Gaza. Chiedici quello che vuoi!” É la surreale scena fuori dai cancelli della Columbia University in queste ore. I protagonisti del banchetto sono rappresentanti di Front Line Advocates, un programma che porta negli Stati Uniti riservisti e militari israeliani per incontrare studenti e pubblico e raccontare il loro contributo al genocidio di Gaza. Il programma è collegato al Ministero degli Esteri israeliano e fa parte dell’ampia attività di propaganda israeliana negli Stati Uniti. Centinaia di studenti sono stati arrestati per “violazione della proprietà” in un atto di repressione delle attività filo-palestinesi con l’accusa di “antisemitismo”. Mentre gli studenti che protestano contro il genocidio a Gaza vengono arrestati, chi quel genocidio l’ha commesso arriva nei campus con bandiere, banchetti e pizza. Un’operazione di normalizzazione del genocidio, servita con una fetta di pizza.
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"Così Netanyahu è soddisfatto. Così Katz è soddisfatto. Così Trump è soddisfatto" urla arrabbiato Muhammad Ahmad al-Mufti, bi
"Così Netanyahu è soddisfatto. Così Katz è soddisfatto. Così Trump è soddisfatto" urla arrabbiato Muhammad Ahmad al-Mufti, bimbo palestinese di Gaza, mentre distrugge tra le lacrime gli aquiloni di carta che aveva costruito con le sue mani, temendo che possano attirare le bombe israeliane.   "Giuro che ho il cuore a pezzi. Vogliono privarci di ciò che amiamo“ ha detto il bimbo scoppiando in lacrime.   Il padre di Muhammad era già stato ucciso dall’IDF mentre cercava aiuti presso la Gaza Humanitarian Foundation (GHF).   Il 23 agosto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha ordinato all’esercito di “agire con fermezza e con ogni mezzo” contro gli aquiloni lanciati da Gaza e diretti oltre il confine, affermando che Israele li tratterà allo stesso modo dei droni.   Secondo il quotidiano israeliano The Jerusalem Post i comitati popolari, composti da rappresentanti di Ong locali, hanno raccomandato ai genitori di impedire ai propri figli di far volare gli aquiloni.   #gazagenocide #childrenarenotatarget
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