Giubbe Rosse
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📊 Métricas de audiencia y dinámica
Desde su creación el невідомо, el proyecto ha mostrado un crecimiento acelerado, reuniendo a 72 161 suscriptores.
Según los últimos datos del 06 julio, 2026, el canal mantiene una actividad estable. En los últimos 30 días la variación de miembros fue de -295, y en las últimas 24 horas de -6, conservando un alto alcance.
- Estado de verificación: No verificado
- Tasa de interacción (ER): El promedio de interacción de la audiencia es 16.94%. Durante las primeras 24 horas tras publicar, el contenido suele obtener 13.90% de reacciones respecto al total de suscriptores.
- Alcance de las publicaciones: Cada publicación recibe en promedio 12 227 visualizaciones. En el primer día suele acumular 10 036 visualizaciones.
- Reacciones e interacción: La audiencia responde de forma activa: el promedio de reacciones por publicación es 250.
- Intereses temáticos: El contenido se centra en temas clave como iran, uniti, stati, hormuz, stretto.
📝 Descripción y política de contenido
El autor describe el recurso como un espacio para expresar opiniones subjetivas:
“Canale di informazione politica
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Resistere è un buon investimento.”
Gracias a la alta frecuencia de actualizaciones (últimos datos recibidos el 07 julio, 2026), el canal mantiene la vigencia y un amplio alcance. La analítica demuestra que la audiencia interactúa activamente con el contenido, lo que lo convierte en un punto de referencia dentro de la categoría Política.
Carga de datos en curso...
| Fecha | Crecimiento de Suscriptores | Menciones | Canales | |
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Le forze dell'US Central Command hanno iniziato a lanciare una serie di potenti attacchi contro l'Iran per imporre costi pesanti per aver preso di mira e attaccato equipaggi di navi commerciali composti da civili innocenti in un'acqua internazionale. Gli attacchi degli Stati Uniti sono una risposta agli attacchi iraniani contro tre navi commerciali che stavano attraversando lo Stretto di Hormuz. L'aggressione dimostrata dall'Iran era ingiustificata, pericolosa e una chiara violazione del cessate il fuoco.
| 2 | IL COMITATO OLIMPICO REVOCA PROVVISORIAMENTE LA SOSPENSIONE DEL COMITATO OLIMPICO RUSSO
Atleti russi di nuovo liberi di competere a livello internazionale; decisione su bandiera, inno e simboli rimandata
Fonte: Comitato Olimpico
Il Comitato Olimpico Internazionale (IOC) ha deciso oggi di revocare in via provvisoria la sospensione del Comitato Olimpico Russo (ROC), in vigore dal 12 ottobre 2023.
La motivazione principale è che il ROC ha eliminato dalle proprie strutture le organizzazioni sportive relative ai territori ucraini occupati (Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia) e ha confermato di non svolgere più alcuna attività in quelle zone. Di conseguenza, non sono più applicabili le precedenti raccomandazioni dell’IOC alle Federazioni Internazionali che limitavano la partecipazione degli atleti russi.
La decisione apre la strada al loro ritorno nelle competizioni internazionali, inclusi i percorsi di qualificazione per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Rimane invece da decidere in un secondo momento se gli atleti russi potranno gareggiare con la bandiera, l’inno e gli altri simboli nazionali. Tutti gli atleti russi che torneranno dovranno comunque rispettare rigorosi requisiti anti-doping (con controlli affidati all’International Testing Agency). L’IOC ha ribadito che la sua condanna all’invasione russa dell’Ucraina rimane invariata e che continuerà a monitorare la situazione. | 2 316 |
| 3 | QATAR E ARABIA SAUDITA ACCUSANO L’IRAN PER GLI ATTACCHI ALLE NAVI. L’IRAN RESPINGE LE ACCUSE
Fonte: Al Jazeera
Il Qatar ha convocato il viceambasciatore iraniano e ha consegnato una nota di protesta formale dopo che una metaniera qatariota è stata colpita vicino allo Stretto di Hormuz.
In una dichiarazione pubblicata su X, il Ministero degli Esteri ha affermato che l'incidente costituiva una "grave violazione della sicurezza della navigazione internazionale", una "minaccia diretta alla sicurezza delle forniture energetiche globali" e una "chiara ed esplicita violazione delle regole del diritto internazionale".
Il ministero ha chiesto a Teheran "di cessare immediatamente qualsiasi pratica che mini la sicurezza regionale" e metta in pericolo il traffico marittimo e le forniture energetiche internazionali.
Anche l'Arabia Saudita, per bocca del proprio Ministero degli Esteri, ha condannato l'Iran per aver attaccato una petroliera saudita che transitava dallo Stretto di Hormuz e ha invitato Teheran a cessare immediatamente "pratiche che minacciano la navigazione marittima internazionale e le forniture energetiche globali".
L'Iran ha respinto le affermazioni del Qatar, definendole “sconcertanti”.
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Email Baghaei, ha dichiarato che Teheran rimane impegnata a garantire la navigazione sicura attraverso questa via d'acqua strategica e sta adempiendo ai suoi obblighi previsti dal memorandum d'intesa che ne disciplina la gestione. | 2 347 |
| 4 | GLI STATI UNITI REVOCANO LA LICENZA GENERALE CHE AUTORIZZA LA VENDITA DI PETROLIO IRANIANO
Fonte: Al Jazeera
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha revocato la licenza generale che autorizzava la vendita del petrolio iraniano, secondo una dichiarazione rilasciata dall'Ufficio per il Controllo dei Beni Esteri.
"A partire dal 7 luglio 2026, la Licenza Generale X, datata 21 giugno 2026, è revocata e sostituita integralmente dalla Licenza Generale X1," recita la dichiarazione.
Gli Stati Uniti avevano parzialmente revocato le sanzioni sulle esportazioni di petrolio iraniano dopo colloqui "incoraggianti" sulla fine della guerra, dopo le quali il Tesoro degli Stati Uniti aveva emesso una deroga alle sanzioni di 60 giorni a giugno, aprendo la strada alla produzione, consegna e vendita del petrolio iraniano agli Stati Uniti.
L'agenzia di stampa Reuters ha citato funzionari statunitensi anonimi che affermavano che le azioni dell'Iran nello Stretto di Hormuz erano "del tutto inaccettabili per gli Stati Uniti e ne avrebbero conseguenze".
Questo avviene dopo che tre petroliere sarebbero state attaccate nello stretto nelle ultime 24 ore. | 3 549 |
| 5 | TRUMP ANNUNCIA LA FINE DELLE SANZIONI CAATSA SULLA TURCHIA E VALUTA IL RIENTRO NEL PROGRAMMA F-35
Durante l’incontro con Erdogan al vertice NATO ad Ankara, il presidente Usa sminuisce i rischi degli S-400 russi e afferma: «Non vogliamo sanzionare gli amici
Fonte: Clash Report
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato martedì l’intenzione di rimuovere le sanzioni difensive imposte alla Turchia in base alla legge CAATSA (Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act), legate all’acquisto dei sistemi missilistici S-400 dalla Russia.
L’annuncio è arrivato all’apertura del vertice NATO ad Ankara, durante un incontro congiunto con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Trump ha minimizzato le preoccupazioni per i sistemi russi, dichiarando ai giornalisti: «Non ho preoccupazioni su nulla» e «Non vogliamo sanzionare gli amici».
Il leader americano ha inoltre confermato che Washington sta valutando la revoca delle restrizioni per la vendita degli aerei da combattimento F-35 alla Turchia, definendo la questione «qualcosa che certamente prenderemo in considerazione».
Erdogan si è detto fiducioso, citando un impegno già esistente per cinque velivoli.
Trump ha elogiato i rapporti bilaterali, definendoli «più forti di qualsiasi momento nella storia», e ha sottolineato che la Turchia si è dimostrata un alleato più utile di molti partner tradizionali. Ha anche confermato il sostegno Usa per la manutenzione dei motori degli aerei turchi già acquistati. | 5 086 |
| 6 | NETANYAHU SUI NEGOZIATI DI TRUMP CON L’IRAN: «HO DUBBI SUL SUCCESSO, MA VA DATA UNA CHANCE»
Il premier israeliano in un’intervista alla CNN esprime scetticismo sulla diplomazia americana ma ribadisce l’allineamento con Trump e l’impegno a impedire un’arma nucleare a Teheran.
Fonte: The Times of Israel
In un’intervista alla CNN, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che è «troppo presto per dire cosa succederà» con l’Iran. Ha ammesso di avere «dubbi» sulla possibilità che Donald Trump riesca a fermare il programma nucleare iraniano attraverso la diplomazia, ma ha sottolineato che «penso che gli si debba dare una chance».
Netanyahu ha minimizzato le eventuali tensioni con Trump, affermando che «sulle grandi questioni siamo d’accordo, e occasionalmente non lo siamo». Ha poi promesso con fermezza: «Con o senza accordo, non permetterò certamente all’Iran di avere armi nucleari», posizione che ha definito condivisa anche dal presidente statunitense.
Il premier [israeliano] ha riaffermato la solidità dell’alleanza tra Stati Uniti e Israele, pur riconoscendo differenze di prospettiva dovute alla distanza geografica: «Voi siete un grande Paese, lontano… Noi siamo un piccolo Paese, assediato e vicino a regimi che vogliono distruggerci».
Sulla questione di Gaza, Netanyahu ha ribadito che Hamas dovrà disarmarsi e che la Striscia sarà smilitarizzata, esprimendo preferenza per evitare un nuovo conflitto su larga scala. | 5 608 |
| 7 | CALDO KILLER. I GIORNALI, FONTE DELL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ
➡️ Il 30 giugno l'OMS lancia l'allarme sul caldo killer: "In Italia 5 decessi in 24 ore".
➡️ Il Ministero della Salute italiano comunica che il dato non risulta.
➡️ Il Corriere della Sera chiede spiegazioni e un portavoce di OMS precisa che la fonte della notizia erano i giornali. | 8 860 |
| 8 | L'ESTREMA DESTRA CRESCE IN UE E L'UE AVVIA INDAGINI PER TAGLIARE I FONDI A ESN: VERIFICHERANNO CHE ESN SIA CONFORME AI VALORI UE
Fonte: Ansa
Con 414 voti a favore e 224 contrari, Appf avvierà ora la "verifica" della conformità di Esn all'articolo 2 del Trattato sull'Unione Europea, che sancisce i valori fondamentali dell'Ue, tra cui la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani.
Il co-presidente del gruppo di sinistra Martin Schirdewan (Die Linke, Germania) ha dichiarato: "Si tratta di un passo necessario e atteso da tempo. Non ci devono essere finanziamenti pubblici per l'incitamento all'odio, il razzismo e i discorsi d'odio. È un segnale forte che indica l'avvio di un'indagine per accertare se l'AfD abbia fatto un uso improprio del denaro dei contribuenti e violato le norme Ue. | 8 184 |
| 9 | IN DIRETTA, il processo d'appello di Marine Le Pen: la leader dei deputati del Rassemblement National viene condannata a tre anni di reclusione, di cui due con la condizionale, e a 45 mesi di interdizione dai pubblici uffici, di cui 30 con la condizionale.
https://www.lemonde.fr/politique/live/2026/07/07/en-direct-proces-en-appel-de-marine-le-pen-suivez-la-lecture-de-l-arret-sur-le-point-de-commencer-devant-la-cour-d-appel-de-paris_6721429_823448.html | 7 845 |
| 10 | OLANDA: «ABBIAMO ESAURITO LE CAPACITÀ DI FORNIRE ARMI ALL'UCRAINA»
Il governo de L'Aia afferma di aver raggiunto il limite delle cessioni di equipaggiamenti militari senza compromettere la propria difesa. Il sostegno a Kiev proseguirà attraverso finanziamenti, addestramento e produzione industriale di nuovi armamenti.
Fonte: Bloomberg
I Paesi Bassi hanno dichiarato di aver raggiunto il limite delle proprie capacità di fornire equipaggiamenti militari all'Ucraina, dopo oltre quattro anni di sostegno continuativo. Il ministro della Difesa olandese Ruben Brekelmans ha spiegato che le scorte delle forze armate nazionali sono ormai ridotte al minimo compatibile con la sicurezza del Paese e con gli impegni assunti nell'ambito della NATO.
L'Aia resta tra i principali sostenitori europei di Kiev e continuerà a garantire assistenza finanziaria, addestramento, manutenzione dei sistemi d'arma e supporto all'industria della difesa ucraina. Tuttavia, ulteriori forniture di mezzi pesanti e armamenti prelevati direttamente dagli arsenali olandesi non sono più considerate sostenibili senza compromettere la prontezza operativa delle forze armate nazionali.
Il governo olandese intende ora concentrare gli sforzi sull'espansione della capacità produttiva dell'industria europea della difesa, finanziando la costruzione di nuovi armamenti destinati all'Ucraina anziché attingere alle proprie riserve. Questa strategia riflette una tendenza sempre più diffusa tra gli alleati europei, chiamati a bilanciare il sostegno a Kiev con la necessità di ricostituire le proprie scorte militari dopo anni di trasferimenti di armi.
La posizione dei Paesi Bassi si inserisce in un contesto più ampio di crescente pressione sugli arsenali occidentali. Diversi governi europei stanno infatti aumentando gli investimenti nella produzione di munizioni e sistemi d'arma, mentre gli Stati Uniti stanno riconsiderando la distribuzione delle proprie risorse militari tra il teatro europeo, il Medio Oriente e l'Indo-Pacifico. | 8 246 |
| 11 | ANTHROPIC SCOPRE IN CLAUDE UNO "SPAZIO DI LAVORO MENTALE" SIMILE A QUELLO DELLA COSCIENZA UMANA
Fonte: DDay
Il J-space contiene i concetti che il modello pensa senza scriverli. Dehaene, tra i padri della teoria del workspace globale, parla di pietra miliare. Google DeepMind ha replicato i risultati e c’è una demo interattiva che usa Qwen | 9 720 |
| 12 | DAMASCO. ESPLOSIONE AL MINISTERO DEL TURISMO DURANTE LA VISITA DI MACRON. FERITO IL MINISTRO
Due esplosioni sono state segnalate nei pressi della sede del Ministero del Turismo siriano, vicino alla residenza del presidente francese, durante la sua visita a Damasco, capitale della Siria.
Il viceministro del Turismo siriano Faraj Al-Qashqoush è rimasto ferito nelle esplosioni. | 8 591 |
| 13 | ATTACCO A UNA NAVE LNG NELLO STRETTO DI HORMUZ: PREZZI DELL’ENERGIA TORNANO A SALIRE
Brent in rialzo dell’1,1% a 73 dollari al barile, gas UE +4%. Rinnovati timori per la sicurezza degli approvvigionamenti dopo il colpo iraniano alla Al Rekayyat.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) hanno colpito con missili navi commerciali in transito. Una delle imbarcazioni colpite è la nave LNG Al Rekayyat (di proprietà della compagnia qatarina Nakilat), che è stata centrata sul lato di babordo nella sala macchine, provocando un incendio. Non si registrano vittime, ma la nave ha subito danni significativi. L’attacco è avvenuto circa 8 miglia nautiche a est di Limah (Oman), all’uscita dello stretto.
Questo episodio ha immediatamente rinnovato i timori per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici globali, spingendo al rialzo i prezzi di petrolio e gas. Il Brent è in rialzo dell’1,1% verso i 73 dollari al barile. Il gas UE (TTF) sale di circa il 4%. | 9 703 |
| 14 | 🟣 NATO SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI
Blitz News #334 - L'Alleanza Atlantica si riunisce oggi ad Ankara, capitale del paese più autonomo tra tutti i suoi membri. Trump la vuole riformare, gli europei la vogliono blindare. Zelensky la vuole trascinare nel gorgo della guerra. Su tutto aleggia l'impegno del 5% preteso da Daddy Donald.
Ascolta il podcast | 8 644 |
| 15 | GLI STATI UNITI DEVONO SPOSTARE LE BASI DAL GOLFO A ISRAELE, AFFERMA L'EX COMANDANTE DEL CENTCOM
Il generale in pensione Frank McKenzie afferma che la guerra con l'Iran ha dimostrato che l'attuale sistema di basi è ormai un 'artefatto'.
Fonte: Middle East Eye
Gli Stati Uniti devono trasferire le proprie basi nel Golfo in Israele e nei paesi vicini per proteggere meglio i loro asset dai missili e dai droni iraniani, ha dichiarato l'ex capo del Comando Centrale USA (Centcom), il generale Frank McKenzie, durante un webinar la scorsa settimana.
"Nessuno sano di mente metterebbe mai il quartier generale del Centcom a 100 miglia dall'Iran, [in Qatar], eppure è lì che si trova", ha detto all'Istituto Ebraico per la Sicurezza Nazionale d'America, riferendosi alla base militare di al-Udeid.
McKenzie, che è stato il massimo funzionario militare che sovrintendeva alle forze statunitensi in Medio Oriente dal 28 marzo 2019 al 1° aprile 2022, ha dichiarato che nel 2022 lui e altri funzionari hanno detto all'amministrazione Biden che la costellazione di basi statunitensi intorno agli Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar e Bahrain era vulnerabile agli attacchi iraniani e che le forze statunitensi dovevano essere disperse verso l'Occidente. compreso Israele.
"Abbiamo proposto all'allora amministrazione Biden di considerare di spostare basi verso Occidente in modo da includere Israele o l'Egitto... luoghi in cui potremmo spostarci verso l'Occidente se dovessimo entrare in conflitto con l'Iran," ha detto, aggiungendo che l'amministrazione Biden ha "bloccato aggressivamente" l'idea.
McKenzie ha detto che l'attuale costellazione delle basi statunitensi in Medio Oriente è diventato un "artefatto", descrivendolo come un'eredità della Guerra Fredda, quando gli Stati Uniti erano preoccupati per una possibile invasione sovietica degli stati arabi del Golfo ricchi di petrolio e, successivamente, per le contro insurrezioni condotte dagli USA in Iraq e Afghanistan.
"La strategia [USA] non corrisponde alla realtà sul campo," ha aggiunto.
I commenti di McKenzie riecheggiano un articolo di giugno di Middle East Eye che citava ex alti funzionari e analisti statunitensi secondo cui il sistema di basi statunitense probabilmente avrebbe dovuto essere ristrutturato, date le vulnerabilità che l'Iran ha messo in luce durante la guerra.
L'Iran ha costretto di fatto gli Stati Uniti ad allontanarsi dalla costa del Golfo. MEE è stato il primo a riferire che gli Stati Uniti hanno ottenuto accesso alla base aerea di Taif in Arabia Saudita a marzo, dopo che l'Iran aveva colpito la base aerea Prince Sultan, a sud-est di Riyadh. Più a est, le basi militari statunitensi lungo la costa del Golfo furono duramente colpite dall'Iran.
La Repubblica Islamica ha preso di mira il Bahrain, sede della Quinta Flotta degli Stati Uniti; il Qatar, sede del quartier generale del Comando Centrale degli Stati Uniti; e basi aeree in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti.
"Dobbiamo guardare a ovest. Dobbiamo considerare di stabilire una base in Israele. Penso sia un'ottima idea," ha detto.
McKenzie ha detto che Israele è preferibile ad altri paesi perché imporrebbe il minor numero possibile di restrizioni su accesso, basamento e sorvolo, collettivamente note come ABO. McKenzie ha detto che Israele offrirà anche una protezione superiore della difesa aerea rispetto agli stati del Golfo. | 9 248 |
| 16 | GAZA. HAMAS SCIOGLIE IL SUO GOVERNO E CEDE IL POTERE CIVILE A UNA COMMISSIONE TECNOCRATICA
Dopo quasi vent’anni di controllo diretto, il movimento islamico annuncia la dissoluzione dell’organo di governo per facilitare la transizione amministrativa
Fonte: Middle East Eye
Ieri 6 luglio 2026 Hamas ha dichiarato la dissoluzione del suo organo di governo nella Striscia di Gaza, che gestiva l’enclave da quasi due decenni (dal 2007, dopo la vittoria elettorale del 2006).
La decisione, descritta come un importante cambiamento politico, serve a “sgombrare il campo” per l’arrivo di un comitato tecnocratico (National Committee for the Administration of Gaza – NCAG) che assuma la gestione civile del territorio. Il capo del comitato di emergenza del governo di Hamas, Mohammed al-Farra, ha rassegnato le dimissioni, trasferendo formalmente i poteri.
Si tratta di un passaggio sostanzialmente simbolico sul piano civile: Hamas si ritira dall’amministrazione diretta dei servizi e della governance quotidiana, ma mantiene il controllo militare (armi, tunnel, ala armata). L’obiettivo dichiarato è facilitare la transizione verso un’amministrazione di tecnici indipendenti palestinesi, in linea con gli accordi di cessate il fuoco e con i piani di ricostruzione sostenuti da mediatori internazionali (tra cui gli Stati Uniti).
Fonti vicine al dossier indicano che questa decisione fa parte degli sforzi per attuare la fase di transizione prevista dagli accordi di pace/cessate il fuoco, senza però includere (al momento) il disarmo del movimento. Israele ha già definito l’annuncio insufficiente se non accompagnato dalla consegna delle armi.
Hamas abbandona la gestione civile diretta di Gaza dopo 19-20 anni, ma conserva la sua struttura militare, aprendo formalmente la strada a un governo tecnocratico. | 9 025 |
| 17 | ISRAELE. KNESSET APPROVA IN PRIMA LETTURA UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA SUL 7 OTTOBRE CONTROLLATA DAL GOVERNO
L’opposizione boicotta il voto mentre la coalizione di Netanyahu spinge per un’indagine con soli tre membri nominati dalla maggioranza. Una commissione farsa controllata da Netanyahu, con cui il premier cerca di anticipare la creazione di una vera commissione indipendente per scongiurare i possibili risultati a cui questa potrebbe arrivare.
Fonte: Haaretz
Il 6 luglio 2026 la Knesset ha approvato in prima lettura (su tre necessarie) una legge che istituisce una commissione d’inchiesta sul fallimento del 7 ottobre 2023. Il voto è passato con 59 sì e zero no, perché tutta l’opposizione ha boicottato la seduta.
La proposta, sostenuta dal governo di Netanyahu, prevede la creazione di una commissione composta da soli tre membri, tutti nominati dalla coalizione di maggioranza. Questo modello si discosta nettamente dalla tradizionale commissione statale d’inchiesta indipendente (prevista dalla legge per eventi di grande rilevanza nazionale).
L’opposizione e molte famiglie delle vittime rifiutano questa soluzione, definendola una “commissione politicizzata” o un tentativo di “copertura”. Chiedono invece una commissione statale indipendente, con membri nominati secondo procedure neutrali e con un mandato ampio. Secondo i critici, una commissione controllata dal governo non potrà indagare in modo credibile sulle responsabilità politiche e militari del 7 ottobre.
Il governo sostiene invece che questa formula permetterà di arrivare comunque a un’indagine e che una commissione statale tradizionale non otterrebbe il necessario consenso pubblico. La legge è in discussione da mesi e ha già superato le prime fasi preliminari a fine 2025. L’approvazione definitiva richiederà ancora altre due letture in Knesset.
La questione resta molto divisiva in Israele: da quasi tre anni non è stata istituita nessuna indagine nazionale indipendente sul più grave fallimento di sicurezza nella storia del Paese. | 9 410 |
| 18 | IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, È ARRIVATO AD ANKARA PER IL VERTICE DI ALTO LIVELLO.
Il Segretario generale della NATO, Mark Rutte, è arrivato ad Ankara. Rutte è stato il primo funzionario di alto rango ad arrivare in Turchia per il vertice NATO del 7-8 luglio.
Principali priorità annunciate da Rutte:
- Aumento della spesa per la difesa (con l’obiettivo del 5% del PIL discusso in precedenza).
- Continuo sostegno all’Ucraina.
- Rafforzamento della produzione e dell’industria della difesa in Europa e nel contesto NATO | 9 441 |
| 19 | 📰 Alan ha 3 anni. Preferisce vestiti, giochi e ruoli associati alle femmine. I genitori un po' confusi decidono di chiedere un consiglio al pediatra.
La risposta del pediatra è "varianza di genere": da quel momento Alan diventa Anna, nuovo nome, carriera alias, accesso al bagno delle femmine.
Non è una storia che ci siamo inventati noi. È scritto in "Oltre lo sguardo", la guida ufficiale che la Società Italiana di Pediatria (SIP), insieme all'Associazione Culturale Pediatri (ACP), ha pubblicato il 15 giugno 2026 rivolta non solo ai pediatri, ma anche a genitori, insegnanti ed educatori.
Tra le indicazioni contenute nella guida:
👉 Simboli arcobaleno esposti negli ambulatori
👉 Eliminare le parole "padre" e "madre" dalla modulistica
👉 Bambini classificati anche come "non binari" e "agender"
👉 Un glossario con termini come "cisnormatività" e "adultismo"
👉 Libri LGBT consigliati per bambini
👉 Istruzioni su come gestire bambini nati da utero in affitto (che in Italia è reato universale).
Tutto questo, senza mai citare la Cass Review (2024), né la dichiarazione del 5 febbraio 2024 dell'European Academy of Paediatrics, né l'approccio del "watchful waiting" che si sta affermando in tutta Europa.
Lo Statuto della SIP, agli articoli 3, 13 e 19, impone rigore scientifico e nessun conflitto di interesse. Ma "Oltre lo sguardo" è stata scritta con il contributo di associazioni LGBT e pro Gender come AGEDO, ONIG e WPATH.
Il risultato è che il pediatra diventa il canale attraverso cui presentare ai genitori un'unica strada percorribile: l'approccio affermativo alla transizione di genere.
L'obiettivo è chiaro: piegare bambini e famiglie all'agenda LGBT. E a chi esprime dubbi, viene detto che il proprio dissenso danneggia il benessere psicofisico del figlio.
Non a caso, gli stessi autori definiscono la guida uno "strumento culturale-relazionale", non un documento clinico, non un documento scientifico.
Per questo chiediamo a Rino Agostiniani, Presidente della Società Italiana di Pediatria, di ritirare il documento e affidarsi a una revisione scientifica indipendente e plurale.
👉 Firma anche tu la petizione: https://www.provitaefamiglia.it/petizione/i-pediatri-non-sono-militanti-lgbt-la-societa-italiana-di-pediatria-ritiri-la-guida-gender | 8 866 |
| 20 | CUBA. RETE ELETTRICA COMPLETAMENTE COLLASSATA. 10 MILIONI AL BUIO
Fonte: Reuters
La rete elettrica nazionale di Cuba è caduta, lasciando circa 10 milioni di persone senza elettricità in tutta l'isola.
L'operatore della rete elettrica statale UNE ha dichiarato che la causa del blackout nazionale rimane sconosciuta ed è in fase di indagine.
L'interruzione di corrente si verifica mentre Cuba continua ad affrontare una prolungata crisi energetica caratterizzata da blackout sempre più frequenti, infrastrutture invecchiate e carenza di carburante. | 25 024 |
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