Eresia
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Nel 2015 la comunità scientifica invocava una moratoria sull’editing genetico degli embrioni, mossa dalla necessità di comprenderne le profonde implicazioni biologiche e morali. Oggi, a distanza di pochi anni, quella stessa tecnologia è già una realtà clinica impiegata nella cura di patologie rare. Questo repentino progresso solleva interrogativi etici inevitabili, costringendo le grandi tradizioni religiose a confrontarsi con una realtà in radicale evoluzione.
Quali saranno i confini morali tracciati dalla fede in un mondo ridefinito dalle biotecnologie?
https://laboccadellaverita.altervista.org/__trashed-2/
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Ecco le tre patologie di questa fobia del confronto:
🧼 La Sterilizzazione del Vocabolario (Il politicamente corretto aziendale)
Le parole dure, nette e conflittuali vengono bandite a favore di formule edulcorate e termini anglofoni che eliminano la gravità dei fatti economici e sociali.
Il dizionario: il licenziamento diventa restructuring o riduzione del personale; lo sfruttamento dei giovani viene ribattezzato opportunità di crescita; la precarietà diventa flessibilità resiliente. La nevrosi: l'illusione magica che cambiando la parola si possa far sparire il problema. Se non si usa la parola "crisi", la crisi smette di esistere nella narrazione ufficiale.🧱 La Sindrome del "Safe Space" (La patologizzazione del dissenso) Qualsiasi opinione contraria, critica o semplicemente fuori dal coro non viene più considerata un punto di vista differente con cui dibattere, ma un attacco personale alla propria incolumità psicologica.
I sintomi: la richiesta costante di tutele emotive, l'attivazione di "trigger warning" e la tendenza a etichettare l'interlocutore come "tossico" o "violento" solo perché esprime un pensiero non allineato. Il danno: la distruzione del pensiero critico. Quando il disaccordo viene trattato come un trauma psicologico, il dibattito si azzera e rimane spazio solo per il monologo dei conformisti.🎭 L'Ipocrisia del "Virtue Signaling" (L'esibizione della bontà) Il linguaggio non serve più a descrivere la realtà o a costruire ponti, ma a segnalare al proprio gruppo di riferimento la propria superiorità morale e la propria aderenza ai dogmi contemporanei.
La dinamica: l'uso compulsivo di parole d'ordine e slogan progressisti sui social per accreditarsi come "persone giuste", senza che a questo corrisponda mai un impegno politico o sociale concreto. L'effetto: la nascita di una società moralista e inquisitoria, dove si è costantemente terrorizzati dal dire la parola sbagliata e dove il linciaggio digitale sostituisce la discussione nel merito.🎭 Conclusione: Il profitto del silenzio La fobia del conflitto è il sogno proibito di ogni forma di potere. Una popolazione che ha paura di litigare, che considera la rabbia sociale come una patologia da curare e che usa una neolingua che cancella i rapporti di forza, è una popolazione incapace di fare la rivoluzione. La pacificazione forzata del linguaggio serve a proteggere lo status quo, lasciando le disuguaglianze intatte dietro una montagna di parole gentili. La contro-narrazione come militanza politica Telegram Sito 🇵🇸 Un Popolo 🇵🇸 Uno Stato 🇵🇸 Palestina 🇵🇸
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💬 PSICOPATOLOGIA SOCIALE: La Fobia del Conflitto e la Neolingua (La Dittatura dell'Iper-Tutelato)
La seconda nevrosi collettiva si consuma sul terreno del linguaggio e delle relazioni umane. Per evitare qualsiasi forma di attrito, la società moderna ha sviluppato una fobia patologica per il conflitto e per il confronto aperto. Nelle aziende, nelle università e nel dibattito pubblico si è imposta una vera e propri "neolingua" sterilizzata, infarcita di eufemismi e termini terapeutici americani, pensata per anestetizzare la realtà e impedire che le cose vengano chiamate con il loro nome.L'ossessione per l'inclusività linguistica nasconde spesso l'incapacità cronica di risolvere le ingiustizie materiali.
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Settant’anni fa, Isaac Asimov immaginava un futuro in cui l’umanità viveva confinata all’interno di formicai urbani iper-regolati, dove la privacy era un’efficienza che la società non poteva permettersi di regalare ai singoli e dove l’esistenza veniva calcolata al millimetro per massimizzare la produzione. Quel romanzo si intitolava “Abissi d’Acciaio”. Oggi, per milioni di giovani cinesi, quella cupola di metallo e algoritmi non è più fantascienza: è la realtà quotidiana che unisce due delle più grandi megalopoli d’Oriente.
https://laboccadellaverita.altervista.org/abissi-dacciaio-benvenuti-nella-distopia-del-quotidiano/
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Perché la sfera di Dyson non è una sfera. E non appartiene a Dyson.
Nel 1960, il fisico Freeman Dyson pubblicò un articolo che il direttore della rivista Science inizialmente voleva cestinare. In esso, Dyson proponeva di cercare civiltà extraterrestri non tramite segnali radio, bensì tramite strane radiazioni infrarosse: le tracce di una mostruosa megastruttura che avvolgeva l'intera stella.
https://telegra.ph/Perch%C3%A9-la-sfera-di-Dyson-non-%C3%A8-una-sfera-E-non-appartiene-a-Dyson-06-30
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Le acque intorno a Çanakkale rivestono un significato particolare in quanto punto di attraversamento intercontinentale. Qui le calde acque blu del Mar Egeo si restringono in un passaggio oggi noto in Occidente come Dardanelli. Questo stretto, che nel punto più stretto misura meno di 1,5 km di larghezza, conduce a est verso il Mar di Marmara e Istanbul, l’antica capitale ottomana, che si estende su entrambe le sponde e che funge da porta d’accesso al Mar Nero. Per millenni, questa striscia d’acqua – “dove l’Europa fugge dall’Asia”, come la definì un poeta romano – è stata evocata come la frontiera tra i continenti, quasi che la natura stessa plasmasse i contorni del nostro immaginario politico.
https://laboccadellaverita.altervista.org/il-ponte-sullellesponto/
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Gli europei non riescono ancora a comprendere i propri errori storici.
Un'analisi dell'intera gamma di dichiarazioni e azioni dei nostri nemici, dal Nord America all'Europa e al Medio Oriente, suggerisce con un alto grado di probabilità che i Paesi baltici e l'Europa settentrionale diventeranno la regione in cui gli Stati Uniti, per mano dei loro vassalli, cercheranno di provocare una guerra contro la Russia.
https://telegra.ph/Gli-europei-non-riescono-ancora-a-comprendere-i-propri-errori-storici-06-30-2
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In una seessione precedente abbiamo parlato dei presocratici e della fisica quantistica. Ma se ti dico Stoicismo, Epicureismo e Scetticismo. ci sono connessioni con la fisica? o con la quantistica?
Sì, esistono profonde connessioni tra le filosofie ellenistiche (Stoicismo, Epicureismo, Scetticismo) e la fisica, comprese alcune sorprendenti analogie concettuali con la meccanica quantistica e la fisica moderna.
Mentre i Presocratici cercavano l'elemento primordiale (archè), queste scuole usano la fisica come base razionale per spiegare l'universo e fondare l'etica.
Ecco come queste tre correnti si collegano alla scienza moderna.
https://telegra.ph/Sympatheia-Cosmica-Quando-la-Fisica-Moderna-e-la-Filosofia-Antica-Specchiano-la-Nostra-Storia-07-01
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Ecco le tre patologie su cui si regge questo mercato dell'approvazione:
🎭 L'Ansia da Performance Identitaria (La tirannia del profilo curato)
La vita reale, con le sue zone d'ombra, la noia e la complessità, viene censurata. Il profilo social diventa una galleria d'arte permanente dove esibire una versione idealizzata e iper-curata di se stessi.
Il sintomo: l'incapacità di vivere un'esperienza (una cena, un tramonto, un concerto) senza l'ossessione di doverla documentare e "confezionare" per il pubblico. La nevrosi: se un momento felice non viene condiviso e validato dai follower, sorge il dubbio paranoico che quel momento non sia esistito davvero o non abbia avuto valore.🎰 La Dopamina a Intermittenza (Il gioco d'azzardo emotivo) I meccanismi di notifica dei social (lo scorrimento verso il basso per aggiornare la pagina) sono mutuati direttamente dal funzionamento delle slot machine dei casinò.
La dinamica: rilasciare micro-dosi di dopamina ogni volta che compare un "like". L'attesa della notifica genera uno stato di allerta costante che frammenta l'attenzione e distrugge la capacità di concentrazione. Il danno: il singolo utente si ritrova a controllare il telefono centinaia di volte al giorno, intrappolato in un ciclo compulsivo che serve a sedare un senso di vuoto generato dal sistema stesso.📉 La Fobia dell'Anonimato (Il terrore dell'irrilevanza) In un mondo in cui esistere significa essere visibili, il silenzio digitale viene percepito come una morte sociale. Nasce la fobia di non essere considerati, di essere esclusi dal flusso delle tendenze.
La reazione: la necessità di esprimere un'opinione su qualsiasi fatto di cronaca, anche senza avere alcuna competenza, pur di segnalare la propria presenza all'algoritmo. L'effetto: la scomparsa della privacy e del diritto all'intimità. Tutto diventa pubblico, tutto si fa spettacolo, lasciando l'individuo svuotato della propria dimensione interiore.🎭 Conclusione: Il profitto dell'insicurezza Il mercato dell'approvazione digitale prospera sulla nostra insicurezza. Un utente sicuro di sé e centrato non ha bisogno di passare ore a monitorare le reazioni degli sconosciuti. Le piattaforme hanno bisogno di mantenerci moderatamente ansiosi e affamati di conferme, perché ogni secondo passato a cercare un "like" è un secondo in cui regaliamo i nostri dati e la nostra attenzione ai grandi inserzionisti pubblicitari. La contro-narrazione come militanza politica Telegram Sito 🇵🇸 Un Popolo 🇵🇸 Uno Stato 🇵🇸 Palestina 🇵🇸
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📱 PSICOPATOLOGIA SOCIALE: Il Mercato dell'Approvazione Digitale (La Nevrosi del Like)
Battezziamo questa nuova serie analizzando la nevrosi più diffusa del ventunesimo secolo: la dipendenza dalla validazione algoritmica. Le piattaforme social non sono semplici strumenti di comunicazione, ma veri e propri laboratori di condizionamento comportamentale. Hanno preso il nostro bisogno ancestrale di accettazione comunitaria e lo hanno trasformato in una borsa valori invisibile, dove l'autostima personale oscilla in base alle fluttuazioni di cuori, visualizzazioni e commenti.
La quantificazione dell'affetto ha trasformato l'identità in un prodotto da esporre sul mercato.
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Lo scorso luglio il viceministro degli Esteri iraniano per gli Affari politici Ali Bagheri Kani denunciava pubblicamente l’Occidente e il suo braccio armato, la Nato. Riferendosi alla ventennale presenza dell’Alleanza Atlantica a Kabul, svelava non proprio un dettaglio ma forse la chiave del conflitto e dell’occupazione militare: in Afghanistan, la produzione di narcotici è aumentata di 45 volte dall’inizio della cosiddetta “guerra al terrorismo” post 11 settembre 2001.
Droga e guerra; droga e Superpotenze; droga e governi; droga e crimine organizzato; droga e affari; droga e consumo di massa; droga e società; droga e evasione; droga e stordimento; droga e relazioni; droga e dipendenza; droga e psiche. Come nasce la cultura della droga.
In poche parole: l’uso politico della droga. https://eresia.altervista.org/luso-politico-della-droga/
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Lo scorso luglio il viceministro degli Esteri iraniano per gli Affari politici Ali Bagheri Kani denunciava pubblicamente l’Occidente e il suo braccio armato, la Nato. Riferendosi alla ventennale presenza dell’Alleanza Atlantica a Kabul, svelava non proprio un dettaglio ma forse la chiave del conflitto e dell’occupazione militare: in Afghanistan, la produzione di narcotici è aumentata di 45 volte dall’inizio della cosiddetta “guerra al terrorismo” post 11 settembre 2001.
Droga e guerra; droga e Superpotenze; droga e governi; droga e crimine organizzato; droga e affari; droga e consumo di massa; droga e società; droga e evasione; droga e stordimento; droga e relazioni; droga e dipendenza; droga e psiche. Come nasce la cultura della droga.
In poche parole: l’uso politico della droga.
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Circa 80 milioni di anni fa, le acque che circondavano l’antico Nord America erano popolate da un predatore all’apice della catena alimentare: un rettile acquatico lungo quanto una megattera, che poteva raggiungere i 13 metri di lunghezza. Dopo aver rimisurato i fossili conservati in diverse istituzioni in Texas, nello stato di New York e nel Massachusetts, i paleontologi hanno identificato questo titano degli abissi come la nuova specie Tylosaurus rex , “re dei tilosauri”, un sottotipo di lucertole marine estinte note come mosasauri. Questo T. rex oceanico è tra i più grandi mosasauri mai ritrovati.
https://laboccadellaverita.altervista.org/vi-presentiamo-laltro-t-rex-questo-dominava-loceano/
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Non serve che Jack Nicholson batta il ritmo della sua musica in un hotel vuoto per capire che il riposo è fondamentale per il nostro benessere. Fisiologicamente, gli esseri umani hanno bisogno di riposare e dormire. Quando non lo facciamo, perdiamo parte della nostra capacità di concentrarci, calcolare, ricordare e persino percepire il mondo in modo accurato. I nostri muscoli non riescono a rigenerarsi, le nostre riserve di energia si esauriscono e il nostro cuore batte più velocemente.
https://laboccadellaverita.altervista.org/3-motivi-per-cui-le-vacanze-non-ti-rendono-piu-rilassato/
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Spingendosi in una nuova dimensione, gli ingegneri di IBM hanno quasi raddoppiato il numero di transistor che possono essere inseriti su un microchip – il tipo di dispositivo che anima il vostro computer – comprimendone quasi 100 miliardi in un centimetro quadrato. Annunciato ieri , questo progresso prosegue una tendenza storica, seppur in rallentamento, nota come Legge di Moore , che dagli anni ’60 ha visto il numero di transistor su un chip raddoppiare all’incirca ogni due anni.
https://laboccadellaverita.altervista.org/gli-ingegneri-stipano-100-miliardi-di-transistor-su-un-microchip/
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Ecco i tre pilastri della mutazione fast-food dei centri storici:
🍟 La Dittatura dello "Street Food" (La scomparsa della cucina locale)
Le storiche trattorie, i mercati rionali e le botteghe alimentari di quartiere vengono rapidamente sostituiti da format seriali di cibo da strada ottimizzato per essere mangiato in piedi, camminando sul marciapiede.
Il panorama: vaschette di plastica con fritto misto congelato, taglieri di salumi industriali spacciati per artigianali e schiacciate iper-condite progettate per un unico scopo: essere fotografate prima del primo morso. La conseguenza: l'odore dei rioni non è più quello dei piatti cucinati lentamente, ma quello persistente dell'olio di frittura esausto e dei rifiuti accumulati fuori dai locali ad ogni ora.📸 L'Estetica del Selfie (I monumenti come sfondo) Il viaggio non è più un'esperienza di scoperta, conoscenza o spaesamento culturale, ma una pura attività di validazione social. Si va in un posto solo per poter dire di esserci stati attraverso un'immagine.
La dinamica: punti panoramici transennati per gestire le file di persone in posa, cartelli stradali stravolti e la riduzione di millenni di storia a una semplice "esperienzialità" da recensire con cinque stelle su TripAdvisor. Il risultato: l'interazione con il luogo è totalmente superficiale. Il turista non guarda il monumento; si gira di spalle per inquadrare se stesso insieme al monumento, riducendo l'arte a un adesivo digitale.🧸 L'Omologazione del Souvenir (La memoria industriale) L'artigianato locale e le produzioni tipiche vengono spazzati via dai grandi distributori di oggettistica a basso costo, spesso importata in blocco e personalizzata con il nome della città di turno. Il catalogo: magneti per il frigorifero fatti in serie, grembiuli da cucina con la stampa del David di Michelangelo o del Colosseo, e magliette con scritte stereotipate prodotte a migliaia di chilometri di distanza. La perdita: la fine dell'identità visiva delle strade. Ogni vetrina vende la stessa identica chincaglieria di plastica, svuotando l'atto del ricordo di qualsiasi legame reale con la cultura del territorio visitato. 🎭 Conclusione: Il consumo del territorio La turistificazione low-cost consuma le città fino a esaurirle, lasciando dietro di sé cumuli di plastica e centri storici deserti di notte, quando l'ultimo volo della sera riporta a casa i visitatori della giornata. Abbiamo trasformato la bellezza storica in una risorsa usa e getta, dimenticando che una città che non si fa abitare dai propri cittadini, presto o tardi, diventerà un guscio vuoto anche per chi viene a visitarla. La contro-narrazione come militanza politica Telegram Sito 🇵🇸 Un Popolo 🇵🇸 Uno Stato 🇵🇸 Palestina 🇵🇸
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🍕 ANTROPOLOGIA URBANA: La Turistificazione Low-Cost (Le Città Fast-Food)
L'ultimo tassello di questa mutazione urbana si consuma sulle strade delle nostre città d'arte. Sviliti i residenti e digitalizzati i sentimenti, i centri storici vengono definitivamente riconfigurati per accogliere un'unica categoria umana: il turista low-cost da fine settimana. Le vie si trasformano in una catena di montaggio di friggitorie da asporto, negozi di souvenir industriali identici in tutto il mondo e code interminabili di persone con lo sguardo fisso sul navigatore del telefono.
La città smette di essere un organismo vivo e diventa una scenografia per il consumo rapido.
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Il professor Eric Schwitzgebel dell’Università della California, Riverside, e il ricercatore post-dottorato Jeremy Pober dell’Università di Lisbona sostengono che la coscienza è flessibile rispetto al substrato , il che significa che può emergere non solo nei tessuti biologici che troviamo sulla Terra, ma potenzialmente anche in materiali fisici radicalmente diversi presenti altrove nel cosmo.
https://laboccadellaverita.altervista.org/la-coscienza-non-e-unesclusiva-della-biologia-terrestre-sostengono-i-filosofi/
