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Gianluca ⍺.® אמת

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“Se non riesci ad uscire dalla Matrix… Arredala…”

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L'esperimento di Chester Southam, il medico che iniettò cellule tumorali vive a pazienti senza consenso. Una vicenda reale che contribuì a cambiare per sempre le regole della sperimentazione medica e del consenso informato. E mentre le norme venivano riscritte, lui fu perdonato dalla comunità scientifica e, anni dopo, promosso fino a diventare presidente dell'American Association for Cancer Research. 🤦‍♂ @Awake432hz http://t.me/Awake432hz

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https://youtu.be/t1MRUNKS2uM?is=W8K0vvRX5Vs09MQX La Grande Mamma delle sei sorelle: la CIA che ci spia Privacy e sicurezza - Manlio Cammarata - 13 marzo 2017Lo spionaggio tecnologico non è una novità: da Echelon ai fratelli Occhionero le intrusioni negli apparecchi connessi alla Rete sono sempre all'ordine del giorno. Ma le ultime rivelazioni di Wikileaks impongono qualche riflessione. Echelon era un sistema di intercettazione globale messo in piedi dalla National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti negli anni '80 del secolo scorso. Fu "scoperto" dai media e dal pubblico nel 1997-98. Si trattava (o si tratta...) di una rete di satelliti che intercettavano - in potenza - tutte le comunicazioni elettroniche del mondo, dalle telefonate alle email. Nel progetto erano coinvolte anche la Gran Bretagna, Il Canada, La Nuova Zelanda e l'Austrialia con le stazioni a terra per ricevere e rilanciare i segnali dei satelliti https://www.privacy.it/archivio/ueechelon.html
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Mi son furestier Mi son furestier in un mondo che ha scambiato il prezzo per il valore, il rumore per il pensiero, l’apparenza per la sostanza. Mi son furestier perché non riesco ad applaudire ciò che tutti celebrano. Non riesco a chiamare progresso una corsa senza direzione, libertà una gabbia più comoda, conoscenza un motore di ricerca e coscienza un algoritmo. Mi son furestier perché vedo uomini orgogliosi delle proprie catene. Le lucidano, le difendono, le tramandano. E guai a chi prova a chiedere: “Perché?” In questo tempo le domande sono diventate più pericolose delle risposte. Chi dubita è un problema. Chi osserva è un fastidio. Chi pensa è un nemico. Mi son furestier. Non perché io sia migliore. Ma perché mi rifiuto di chiamare normale ciò che normale non è. Non trovo normale una società che misura il valore di un uomo dal conto corrente con moneta a debito e il successo dal numero di occhi che lo guardano. Non trovo normale un’umanità che conosce il prezzo di tutto e il significato di niente. Viviamo sommersi da informazioni e affamati di verità. Più connessi che mai, eppure incapaci di incontrarci davvero. Più “istruiti”, ma sempre meno saggi. Forse il problema non è sentirsi fuori posto. Forse il problema è sentirsi perfettamente a casa in un Terrario che ha smesso di chiedersi chi è, da dove viene e dove sta andando. Io no. Non riesco ad adattarmi a una realtà che pretende obbedienza invece di consapevolezza. Non riesco a festeggiare il conformismo come fosse una virtù. Non riesco a confondere il consenso con la verità. Mi son furestier. E forse lo sarò sempre. Perché ci sono anime che non sono nate per seguire la corrente. Sono nate per fermarsi sulla riva e domandarsi dove sia la sorgente e dove stia andando il fiume. Essere forestiero, allora, non è una condanna. È il prezzo della ricerca. È il peso della coscienza. È il privilegio di non aver venduto il proprio sguardo in cambio della tranquillità. Se appartenere a questo mondo significa rinunciare a pormi domande, preferisco restare straniero. Mi son furestier. E, per la prima volta, quella definizione sento che non dovrebbe più pesare sulle coscienze di chi sente dentro di non appartenere a questo schifo, ma ci definisce. Mi son furestier. t.me/ArredaLaMatrix ®
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Il Tempo è sangue Nel 1987 andò in onda un’intervista radiofonica tra il pastore J. Wicksyrom ed il rabbino A. Finklenstein c
Il Tempo è sangue Nel 1987 andò in onda un’intervista radiofonica tra il pastore J. Wicksyrom ed il rabbino A. Finklenstein che rilasciò dichiarazioni che sono rimaste praticamente dimenticate per decenni, ma le parole che pronunciò sono tutt'altro che ordinarie. Parlò di eventi, decisioni e conoscenze che all'epoca sembravano incredibili, quasi impossibili da comprendere. Alcuni dettagli erano così precisi da far dubitare chi li ascoltava, mettendo in discussione informazioni ufficiali e verità comunemente accettate. Perché intitolarlo Il tempo è sangue? Semplice, perché il sangue è vita e poiché ci troviamo al cospetto di entità che hanno ribaltato ogni verità in menzogna attraverso la moneta a debito. Noi siamo valore aggiunto a livello Cristico e ribaltando il concetto monetario con una moneta luciferina non a caso diventiamo debito… sangue dal quale attingere su ogni piano, sia fisico che spirituale, e non a caso tra i loro rituali viene contemplato anche quello di berlo materialmente. In contemporanea però ci troviamo anche al cospetto del Divino, ma a quanto pare ci siamo fatti bendare dal luciferino accettando distorsioni talmente ovvie che anche una capra non avrebbe accettato una realtà del genere. È stata nostra la scelta di acconsentire la nostra svendita. Ci hanno derubato del nostro tempo schiavizzandoci ed allevandoci come polli in batteria, tanto da non aver neanche il tempo di leggere su un bugiardino quali effetti collaterali una semplice aspirina ci può fare, od un contratto bancario quanto può rovinarci, figuriamoci il resto. Vogliamo dargli torto se ci vogliono in parte sterminare e controllare quando siamo così coglioni da non ascoltare ciò che ci dicono? Orbene, chi si priverà del tempo di riflettere su quest’intervista è fisiologicamente fottuto, poiché si priverà del tempo che si è fatto derubare e lo toglierà a se stesso ad alla conoscenza. Sta a voi la scelta, pillola rossa o pillola blu? t.me/ArredaLaMatrix
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Single 🎶 Music: Gianluca A.® 🎥 Film editing Gianluca A.® and Alpha & Omega 📷 Pictures: Alpha & Omega
Single 🎶 Music: Gianluca A.® 🎥 Film editing Gianluca A.® and Alpha & Omega 📷 Pictures: Alpha & Omega
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2020 : L'ANNO DELLA SPECIAZIONE
2020 : L'ANNO DELLA SPECIAZIONE
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LA TEORIA DELLA SPECIAZIONE . La Speciazione è il “processo di formazione di nuove specie zoologiche e botaniche, a partire da una di origine, attraverso l’insorgere di meccanismi di isolamento riproduttivo che impediscono lo scambio genetico tra le popolazioni.” A livello scientifico la speciazione, per verificarsi, richiede che sia interrotto lo scambio di geni tra i membri di una data popolazione. Questa interruzione può avvenire in diverse modalità e circostanze. La specie madre si suddivide quindi in sottogruppi che non hanno più nulla a che vedere gli uni con gli altri. Si ritiene che la speciazione sia alla base dell’evoluzione, non solo umana. La speciazione culturale avviene in periodi di profondo cambiamento come il momento attuale con la FALSA PANDEMIA , durante la quale la specie madre è evidentemente stanca, agli sgoccioli. Da essa si distacca una specie nuova diretta altrove. La nuova specie ha la sensazione che il mondo della specie madre sia stretto. Desidera qualcosa di più rispetto alla realtà esistente e per questo intraprende un percorso tutto suo. E’ ancora possibile imboccare questa nuova strada ma la scelta va fatta entro un certo limite di tempo. Oltre, le due specie non saranno più comunicanti. Da una parte o dall’altra. Tutto questo non deve alimentare l’idea che una parte degli esseri umani sia superiore agli altri , questa idea può essere molto pericolosa se s’interpreta con un senso di superiorità , allora si rischia di creare barriere anziché ponti. AMEN !!!
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Speciazione Antropologica 🎥 Intro edited by Gianluca A.® and Alpha & Omega 📷 Pictures: Alpha & Omega Intro al film che segu
Speciazione Antropologica 🎥 Intro edited by Gianluca A.® and Alpha & Omega 📷 Pictures: Alpha & Omega Intro al film che seguirà 👇👇👇
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🤡 Beppe Grillo è come la falsa pandemia ... ci riprova sempre.
🤡 Beppe Grillo è come la falsa pandemia ... ci riprova sempre.
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Il cinema non è solo intrattenimento, quasi sempre prepara i greggi a scenari futuri. È l’essenza della programmazione predit
Il cinema non è solo intrattenimento, quasi sempre prepara i greggi a scenari futuri. È l’essenza della programmazione predittiva, dove la verità viene mostrata in forma di fantasia per abituarci a ciò che verrà. Da 1984 a Matrix, da Contagion a Minority Report, molti film hanno anticipato realtà oggi comuni. Il principio è semplice, la verità va detta, ma mascherata. Così lo spettatore inconsapevole si diverte, mentre chi osserva con attenzione intravede i segnali nascosti. Il cinema diventa quindi uno specchio che non solo riflette la società, ma la orienta, suggerendo in anticipo le direzioni del futuro. Il cinema diventa così un linguaggio a doppio strato: da una parte lo spettacolo, dall’altra un flusso di messaggi che spesso non decodifichiamo subito. Non è forse un caso che, a distanza di anni, alcune pellicole vengano rilette come avvertimenti mascherati. La regola non scritta del potere è chiara: la verità deve sempre essere detta, ma può essere camuffata da fantasia, così che solo chi è attento sappia riconoscerla. t.me/ArredaLaMatrix
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Prendi la tua dose di realtà giornaliera 👇👇👇
Prendi la tua dose di realtà giornaliera 👇👇👇
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NULLA è MAI stato come APPARE 😎
NULLA è MAI stato come APPARE 😎
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Il nemico ✡️ si è sempre nascosto nell’ultimo posto dove avreste guardato. Per capire il futuro basta comprendere il passato
Il nemico ✡️ si è sempre nascosto nell’ultimo posto dove avreste guardato. Per capire il futuro basta comprendere il passato discostandosi totalmente dalle narrative menzognere. t.me/ArredaLaMatrix
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❤️‍🔥 🎸 🎶 Music: Gianluca A.® 🎥 Film editing Gianluca A.® and Alpha & Omega 📷 Pictures: Alpha & Omega
❤️‍🔥 🎸 🎶 Music: Gianluca A.® 🎥 Film editing Gianluca A.® and Alpha & Omega 📷 Pictures: Alpha & Omega
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Il traditore Gatekeeper Negli anni in cui l’informazione alternativa muoveva i primi passi sul web, un argomento tornava osse
Il traditore Gatekeeper Negli anni in cui l’informazione alternativa muoveva i primi passi sul web, un argomento tornava ossessivamente a galla: il signoraggio bancario. Era il cavallo di battaglia di conferenze, blog e dibattiti che denunciavano l’egemonia delle banche centrali ed il “trucco” della creazione di moneta dal nulla. In quel contesto emerse Beppe Grillo, comico trasformato in tribuno, che sfruttò il tema come grimaldello politico-mediatico. Nei suoi spettacoli e nei primi V-Day, il signoraggio diventava la bandiera del risveglio popolare, la prova evidente di un sistema truccato da smascherare. Eppure, col senno di poi, quell’operazione appare in maniera ben diversa: un classico lavoro da gatekeeper. • Il signoraggio venne agitato come parola d’ordine per canalizzare rabbia e consenso. • La retorica anti-sistema servì a polarizzare l’opinione pubblica, senza mai proporre un’alternativa strutturale concreta. • Una volta che il Movimento 5 Stelle entrò in Parlamento, il tema sparì dal dibattito. Nessuna riforma, nessuna battaglia reale: silenzio assoluto. Questa dinamica è tipica della funzione del gatekeeper, cioè colui che apre le porte a temi scomodi solo per controllarli, sterilizzarli e riportare la ribellione dentro un recinto sicuro per il sistema. Grillo usò il signoraggio come amo narrativo, ma lo scopo non era liberare i cittadini, bensì era destabilizzare il vecchio assetto politico per ricomporlo in nuove forme più compatibili con l’élite tecnocratica. Insomma tutto cambia affinché nulla cambi. Risultato? • La denuncia si è trasformata in folklore. • Le masse, credendo di combattere il potere bancario, hanno consegnato fiducia a un movimento che ha garantito la continuità del sistema, non la sua rottura. • Il signoraggio, da questione cruciale, è stato reso barzelletta da talk show. In definitiva, Beppe Grillo non è stato il profeta dell’anticasta, ma il traditore consapevole che ha bruciato il potenziale di un vero risveglio popolare. Il suo ruolo di gatekeeper ha fatto sì che un’istanza di emancipazione si trasformasse in un meccanismo di controllo. Il sistema, ancora una volta, ha vinto. t.me/ArredaLaMatrix
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Enzo Avitabile & Bottari “Save the World” (Salvamm ’o munno) Vott ‘o Sole arint’ Fronn' e limone Primm' o cercammo nu' bellu permesso 'o padron' 'e casa 'e natu bello permesso 'e tutt'a nobila società fronn' fronn"e limone fronn' 'o munn' è nu' panar' nu' panar' ca se sfonna mo' è chino mo' è vacante signò acalate a cannarone apierto o' zì fattenne nata vott'o sole arint' vott'o sole arint' e a bella fronna d'o limone è bella chi 'a canta e chi a sape scurdà fronn' fronn'e limone fronn' 'o padrone chiagne e fotte è na' galletta ca nun se spogna soré scanzece tu figlie 'a spa**o e cap"e casa pe' duje sorde faveze quanti mmesse scaveze vott'o sole arint' vott'o sole arint' fronn' fronn"e limone fronn' so' garuofane d'ammore dint'a lota lla 'mponta core ca se turmenta sempe e ancora vola chiammatella 'e festa 'o frà arape sta caiuola vott'o sole arint' vott'o sole arint' vott'o sole arint' t.me/ArredaLaMatrix
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🎶 Music: Gianluca A.® 🎥 Film editing Gianluca A.® and Alpha & Omega 📷 Pictures: Alpha & Omega Vott ‘o Sole arint’ Sta TERR
🎶 Music: Gianluca A.® 🎥 Film editing Gianluca A.® and Alpha & Omega 📷 Pictures: Alpha & Omega Vott ‘o Sole arint’ Sta TERRA Basta cu chi semina vient Basta cu chi risponne tempest Vulimm l’alba A ‘luce, mo’ mo’ ❤️‍🔥
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Dica trentatré. C'è un numero che tutti ricordiamo, manco fosse quello stampato sulla maglia del giocatore del cuore o sulla carena del pilota preferito. 33. Gli anni di Gesù quando l'hanno messo in croce. È una storia che non si dimentica. E anche chi non è credente la ricorderà a vita, con quel numero impresso a fuoco nella memoria. Manco a farlo apposta, "dica trentatré" era la domanda che ti facevano i medici vecchia scuola per auscultare meglio bronchi e polmoni. Il motivo? Perché la parola sarebbe ricca di suoni vibranti, che renderebbero più semplice l'indagine sull'apparato respiratorio. No, ma cosa andate a pensare: il trentaquattro o il quarantatre non sarebbero andati altrettanto bene. E chi non si ricorda dei 33 giri? Per quelli della mia generazione i dischi dei propri cantanti preferiti erano oggetti di vero e proprio culto. Ma perché quel nome? La spiegazione era che che la velocità del disco sul piatto era di circa 33 giri al minuto: per la precisione, di 33 e ⅓, ossia la cifra tonda di 100 giri ogni 3 minuti. E la circonferenza del disco era di 30 cm. Singolare coincidenza numerologica, così ricca di 3, la scelta di questo standard tecnico internazionale per la diffusione di un qualcosa di così pervasivo come la musica. 33 hz sarebbe anche la frequenza che si dice gli scienziati (ma io ormai diffido di questa qualifica) abbiano trovato all'interno delle piramidi d'Egitto: visto che questi antichi monumenti sono una continua fonte di sorprese, non ci sarebbe da stupirsi più di tanto. E poi… Beh, anche chi fino a ieri ne era completamente all'oscuro, oggi sa che 33 è il numero dei gradi della massoneria. Curiosa casualità. Oppure, forse niente è un caso. Il 33 come evocazione. Il 33 come numero ricorrente, per una sua stretta connessione con il soprannaturale. Il 33 come richiamo a potenze nefaste. Del resto, se questo numero è stato proposto come un riferimento positivo da un sistema che ha fatto della menzogna, anzi del completo sovvertimento, il suo modus agendi, è facile che debba essere letto al contrario: come un segno di sottomissione, o di benvenuto, a potenze malefiche, oscure, antiumane. E non sarebbe un'idea oltraggiosa: perché, a ben vedere, con la crocifissione non si celebra solo il sacrificio volontario del Figlio di Dio, ma anche il suo assassinio impietoso da parte dei suoi nemici. Quei nemici di 2000 anni fa che, con tutta probabilità, sono gli stessi che oggi vogliono far fuori l'umanità. 33. Numero che ritorna, e non in modo benevolo: con un minimo di numerologia si scopre che invariabilmente i nomi e cognomi dei personaggi ai più alti livelli politici finiscono per tradursi miracolosamente, quasi magicamente, secondo il calcolatore pitagoreano o caldeano, nel numero 33. Basta una semplice somma del corrispondente valore numerico delle lettere che compongono il nome di questi "iniziati", ed ecco che abbiamo l'infallibile democrazia del 33. Altro che elezioni, partiti e programmi. Altro che chiacchiere. E ciò spiegherebbe bene perché oggi le cose vadano così ammmmerda. 33. Numero in cui la doppia cifra si rifà alla dualità che caratterizza questo piano o, chissà, alla doppiezza del male: il nesso con il 66 è immediato. E 66, inutile dirlo, richiama ben altro e più famigerato numero. Sarà per questo che le personalità, anche dello sport o del jet set, che si contraddistinguono per il 33 occultato nel nome amano farsi ritrarre con le dita giunte a formare un triangolo, o appoggiate in posa particolare al mento, o con una mano all'altezza del petto nascosta dalla giacca, o con un occhio coperto? Simbologia. Rituali. Segni di appartenenza. Un club ristretto, in cui il patto del dottor Faust col diavolo sembra robetta da ragazzi. Ma così come è il loro orgoglio nel mostrarsi a sputtanarli, sarà il medesimo orgoglio a rovinarli. Sta a noi, nella nostra disobbedienza e nel rifiuto dei loro valori, essere il loro destino. La loro nemesi. La loro rovina. https://t.me/Lanonaelica
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CODICE 33 Femminicidi e C33 seconda parte
CODICE 33 Femminicidi e C33 seconda parte
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I Femminicidi Perché certi morti valgono più di altri? Parliamo di Femminicidio. Un'analisi scomoda, ma necessaria. Etica, gi
I Femminicidi Perché certi morti valgono più di altri? Parliamo di Femminicidio. Un'analisi scomoda, ma necessaria. Etica, giusta, vera. Guarda fino alla fine, ti farà pensare. AnteOmnia https://t.me/arredalamatrix
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