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HYPERLIQUID π
WALL STREET SI AVVICINA ALLA DEFI?
Mentre gran parte del mercato crypto continua a concentrarsi su Bitcoin, cβΓ¨ un progetto che sta registrando sviluppi particolarmente interessanti: Hyperliquid (HYPE).
E proprio oggi Γ¨ arrivata una notizia che potrebbe rappresentare un passaggio importante per il futuro della piattaforma.
π¦ LA SOCIETΓ PROPRIETARIA DEL NYSE ENTRA IN GIOCO
Intercontinental Exchange (ICE), il gruppo proprietario della Borsa di New York, ha annunciato una partnership con TradeXYZ per sviluppare mercati di futures perpetui regolamentati negli Stati Uniti, utilizzando la tecnologia HIP-3 di Hyperliquid.
Lβobiettivo Γ¨ permettere agli investitori americani di negoziare contratti perpetual su criptovalute, azioni, indici, materie prime e valute, attraverso infrastrutture regolamentate.
Il progetto rimane soggetto alle necessarie autorizzazioni, ma la notizia Γ¨ comunque significativa.
Una delle piΓΉ importanti societΓ finanziarie tradizionali al mondo sta valutando concretamente lβutilizzo di unβinfrastruttura nata nel settore DeFi.
In seguito allβannuncio, il token HYPE ha registrato un forte rialzo, arrivando a guadagnare circa il 15% durante la giornata.
π PERCHΓ HYPERLIQUID STA CRESCENDO COSΓ TANTO?
Per chi non conoscesse il progetto, Hyperliquid Γ¨ una piattaforma decentralizzata specializzata soprattutto nel trading di futures perpetui.
A differenza degli exchange centralizzati, punta a offrire unβesperienza di trading veloce e con un order book avanzato, mantenendo lβesecuzione delle operazioni su unβinfrastruttura blockchain.
Ma la parte piΓΉ interessante Γ¨ che Hyperliquid non vuole limitarsi al trading di criptovalute.
Attraverso HIP-3, sviluppatori e operatori possono creare mercati perpetual anche su asset tradizionali.
Oggi troviamo giΓ mercati collegati a oro, petrolio, indici azionari e grandi aziende tecnologiche.
I mercati HIP-3 hanno raggiunto circa 4 miliardi di dollari di open interest, con diversi miliardi di volumi giornalieri.
Unβaltra caratteristica interessante riguarda il funzionamento economico del progetto.
Hyperliquid genera commissioni attraverso le attivitΓ di trading e una parte rilevante di queste viene utilizzata per acquistare HYPE sul mercato.
Questo crea un collegamento tra lβutilizzo effettivo della piattaforma e la domanda del token.
Secondo i dati riportati oggi, sono stati complessivamente bruciati quasi 50 milioni di HYPE, equivalenti a circa il 5% della supply massima.
Γ un meccanismo interessante perchΓ©, a differenza di molti progetti crypto, Hyperliquid dispone di unβattivitΓ che genera ricavi consistenti.
Nei prossimi mesi saranno importanti anche gli sblocchi dei token destinati ai contributori del progetto, che potrebbero aumentare lβofferta circolante.
Considero Hyperliquid uno dei progetti piΓΉ interessanti da monitorare nel settore crypto.
Dal 2018 che sono in questo mercato e raramente mi era capitato di vedere un token così capitalizzato salire in Bear Market invece di dumpare.
Infatti Γ¨ praticamente in ATH, ed Γ¨ salito tantissimo anche questβanno.
Un token assolutamente da prendere in vista del prossimo Bull Market, sperando dia possibilitΓ di ingresso piu basse. Non lo acquisterei ora.
Sto monitorando vari punti di ingresso, come sempre condividerΓ² le mie entrate nel caso ci arrivasse.
Il punto fondamentale Γ¨ proprio che Hyperliquid
potrebbe diventare qualcosa di molto piΓΉ grande di un semplice exchange decentralizzato.
Quindi capitalizzazioni anche di 100/150 miliardi non sono impossibili. Attualmente capitalizza circa 20 miliardi.
+1
π¦ FED
Siamo entrati in una delle settimane macroeconomiche piΓΉ importanti degli ultimi mesi.
Mercoledì 28 ottobre, alle 19:00 italiane, arriverà la nuova decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse, seguita dalla conferenza stampa del presidente Kevin Warsh.
Dopo il rialzo di 25 punti base di settembre, la FED si trova nuovamente davanti a una decisione complicata: continuare a contrastare lβinflazione oppure fermarsi temporaneamente per valutare gli effetti della politica monetaria sullβeconomia.
E questa volta, secondo me, saranno soprattutto le dichiarazioni successive alla decisione a determinare la reazione dei mercati.
π COSA SI ASPETTA IL MERCATO?
Attualmente i tassi americani si trovano nellβintervallo 3,75%-4,00%.
Secondo le ultime aspettative, il mercato attribuisce circa il 90% di probabilità a una pausa durante il FOMC di mercoledì.
La situazione cambia perΓ² guardando a dicembre.
Gli investitori stanno infatti prezzando una probabilitΓ vicina allβ80% di un ulteriore rialzo di 25 punti base entro dicembre.
Questo significa che il mercato non si aspetta necessariamente la fine della stretta monetaria, ma semplicemente una pausa.
Il problema principale rimane lβinflazione, ancora ben al di sopra dellβobiettivo del 2% della FED.
A complicare ulteriormente lo scenario troviamo i prezzi energetici elevati, le tensioni geopolitiche e unβeconomia americana che, nonostante i segnali di rallentamento del mercato del lavoro, continua a mostrare una certa resilienza.
Bitcoin Γ¨ tornato a muoversi intorno agli $80.000, dopo aver registrato nuovi segnali di debolezza durante gli ultimi giorni.
Quando i tassi rimangono elevati, gli investitori possono ottenere rendimenti interessanti anche attraverso strumenti considerati meno rischiosi, come i titoli di Stato americani.
Il Treasury decennale, ad esempio, continua a offrire rendimenti vicini al 5%.
Questo tende a ridurre lβattrattiva relativa degli investimenti piΓΉ speculativi e puΓ² limitare lβafflusso di capitali verso Bitcoin, Ethereum e soprattutto le altcoin.
Al contrario, una prospettiva di tassi piΓΉ bassi e condizioni finanziarie meno restrittive potrebbe favorire il ritorno della propensione al rischio.
La settimana non finirà mercoledì.
GiovedΓ¬ 29 ottobre arriveranno altri due appuntamenti importanti: i dati sul PIL americano del terzo trimestre e il PCE, lβindicatore dβinflazione particolarmente seguito dalla FED.
Avremo inoltre le trimestrali di alcune delle principali aziende tecnologiche americane, fondamentali per valutare la tenuta di Wall Street.
Infine, il 3 novembre ci saranno le elezioni Midterm, che potrebbero introdurre ulteriore volatilitΓ sui mercati.
Personalmente continuo a mantenere un prudenza su Bitcoin, nonostante tutti gridino alla fine del Bear Market non ne sono convinto.
Il recupero degli ultimi mesi Γ¨ stato importante, ma non considero ancora fatto il bottom.
La zona $85.000-$90.000 rimane la principale area da recuperare per iniziare a parlare di un cambiamento strutturale.
Il punto fondamentale è che mercoledì non conterà soltanto cosa farà la FED, ma soprattutto cosa il mercato inizierà a prezzare per dicembre e per il 2027.
Bitcoin continua a muoversi intorno agli $80.000/82.000, senza riuscire per il momento a recuperare stabilmente la zona degli $85.000.
Come spiegavo negli ultimi aggiornamenti, continuo a mantenere una view prudente. La fascia $85.000-$90.000 rimane fondamentale per capire se il recupero degli ultimi mesi possa trasformarsi in una vera inversione del trend oppure rimanere un rimbalzo allβinterno del Bear Market.
Sul fronte macroeconomico, lβinflazione americana rimane elevata, con lβultimo CPI al 3,7% annuo. La prossima riunione della FED, prevista per il 28 ottobre, sarΓ quindi particolarmente importante.
La maggioranza degli economisti si aspetta una pausa sui tassi, ma rimane concreta la possibilitΓ di ulteriori rialzi nei mesi successivi.
Nel frattempo, anche Wall Street sta mostrando qualche segnale di debolezza, soprattutto nel settore tecnologico. Gli investitori stanno iniziando a interrogarsi sulla sostenibilitΓ degli enormi investimenti nellβintelligenza artificiale, mentre il petrolio Γ¨ tornato sopra i 110$ al barile, alimentando ulteriori preoccupazioni sullβinflazione.
Le prossime settimane potrebbero quindi essere decisive per la direzione dei mercati.
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π MARKET UPDATE
Settimana piuttosto negativa per i mercati finanziari, con nuove tensioni sul fronte macroeconomico e una correzione importante del settore tecnologico americano.
Bitcoin continua a muoversi intorno agli $82.000, dopo aver registrato un minimo vicino agli $79.700 durante la settimana.
Dopo il recupero degli ultimi mesi, BTC sembra aver perso parte della spinta rialzista, tornando a mostrare una certa debolezza proprio in prossimitΓ delle resistenze che monitoriamo da tempo.
La zona $85.000-$90.000 rimane fondamentale. FinchΓ© Bitcoin non riuscirΓ a recuperarla stabilmente, continuerΓ² a considerare possibile unβaltra fase ribassista prima della conclusione definitiva del ciclo.
π¦ INFLAZIONE USA
La notizia macroeconomica piΓΉ importante della settimana Γ¨ arrivata dai nuovi dati sullβinflazione americana.
Il CPI di settembre Γ¨ salito al 3,7% su base annua, rispetto al 3,4% precedente, superando anche le aspettative degli analisti.
Lβinflazione core, che esclude alimentari ed energia, si Γ¨ attestata invece al 2,6%.
Una parte importante dellβaumento deriva dal prezzo dellβenergia, che continua a risentire delle tensioni in Medio Oriente.
Il problema Γ¨ che lβinflazione non sembra piΓΉ essere concentrata esclusivamente sul petrolio: anche altri settori stanno registrando nuovi aumenti dei prezzi.
Questo complica parecchio il lavoro della Federal Reserve.
Dopo il rialzo di 25 punti base a settembre, il mercato aveva iniziato a sperare in una pausa della politica monetaria restrittiva.
I nuovi dati hanno perΓ² riportato sul tavolo la possibilitΓ di un ulteriore aumento dei tassi giΓ durante il FOMC del 27-28 ottobre.
Le aspettative rimangono divise e sarΓ soprattutto importante ascoltare le indicazioni del presidente della FED, Kevin Warsh.
Per Bitcoin questo Γ¨ uno dei fattori piΓΉ importanti da monitorare.
Tassi elevati significano generalmente condizioni finanziarie piΓΉ restrittive, con una minore propensione degli investitori ad assumersi rischi.
Non significa automaticamente che le crypto debbano scendere, ma rende piΓΉ complicata una ripartenza sostenuta del mercato.
π WALL STREET:
Un altro sviluppo importante riguarda il mercato azionario americano.
Il settore tecnologico ha registrato una delle settimane peggiori degli ultimi mesi, con il Nasdaq in calo di circa il 4,5% e lβS&P 500 che ha perso circa lβ1,9%.
Ancora piΓΉ significativa la correzione del settore dei semiconduttori, che ha perso oltre il 10% in una sola settimana.
Le vendite hanno coinvolto soprattutto le aziende legate allβintelligenza artificiale, dopo che gli investitori hanno iniziato a interrogarsi sulla sostenibilitΓ degli investimenti giganteschi necessari per sviluppare questa tecnologia.
Il problema non Γ¨ tanto la crescita dellβAI, che rimane enorme, quanto il rapporto tra capitali investiti, debito e profitti futuri.
Molte aziende stanno investendo decine di miliardi in data center, chip e infrastrutture, scommettendo su una domanda che dovrΓ continuare a crescere a ritmi elevatissimi per giustificare le valutazioni attuali.
Nel frattempo, i rendimenti obbligazionari americani rimangono elevati, rendendo ancora piΓΉ costoso finanziare questi investimenti.
Γ una situazione interessante perchΓ©, dopo anni di entusiasmo quasi ininterrotto, il mercato sta iniziando a distinguere maggiormente tra il potenziale della tecnologia e il valore delle aziende che la sviluppano.
I prossimi appuntamenti saranno fondamentali:
β’ 28 ottobre: decisione della FED sui tassi e dichiarazioni di Warsh.
β’ 3 novembre: elezioni Midterm americane.
β’ Prossime settimane: trimestrali delle principali aziende tecnologiche, che potrebbero determinare la direzione del settore AI.
Per Bitcoin continuerΓ² a monitorare soprattutto il supporto degli $80.000 e la resistenza in area $85.000-$90.000.
Una perdita decisa degli $80.000 potrebbe aprire la strada a unβulteriore correzione, mentre un recupero stabile sopra i $90.000 mi porterebbe a rivalutare sensibilmente lo scenario.
Come sempre, sarΓ il prezzo a darci le conferme piΓΉ importanti.
Le midterm potrebbero quindi influenzare direttamente la velocitΓ con cui gli Stati Uniti approveranno nuove regolamentazioni per il settore.
Cosa potrebbe succedere?
Se i Repubblicani dovessero mantenere il controllo del Congresso, Trump avrebbe probabilmente maggiori possibilitΓ di portare avanti la propria agenda legislativa.
Se invece i Democratici dovessero conquistare la Camera, potremmo assistere a una fase di maggiore confronto politico e a possibili rallentamenti su alcune iniziative.
Questo non significa necessariamente che una vittoria democratica sarebbe negativa per Bitcoin: il sostegno alle crypto non Γ¨ esclusivamente repubblicano.
La vera variabile sarΓ capire se il nuovo Congresso riuscirΓ a creare regole chiare e stabili per il settore, indipendentemente dal partito vincitore.
Strategy: la societΓ di Michael Saylor continua la propria strategia di accumulazione, anche se gli acquisti recenti sono stati decisamente piΓΉ contenuti. Tra il 5 e lβ11 ottobre ha acquistato altri 250 BTC per circa $21,5 milioni.
Ethereum e altcoin: il mercato continua a mostrare una forza molto selettiva. Alcuni asset registrano movimenti speculativi interessanti, ma non vedo ancora le condizioni per parlare di una vera altseason. La liquiditΓ rimane concentrata su pochi progetti.
Le prossime tre settimane saranno ricche di appuntamenti: inflazione americana, FOMC e successivamente elezioni midterm.
Personalmente continuo a considerare la fascia $85.000-$90.000 come lo spartiacque principale per Bitcoin.
Post un poβ lungo, ma ho affrontato vari temi β
Bitcoin continua a muoversi in area $83.000-$84.000, dopo aver tentato nuovamente di superare gli $85.000 durante gli ultimi giorni.
Il mercato sembra essere entrato in una nuova fase di consolidamento, con movimenti relativamente contenuti e una direzionalitΓ ancora poco chiara.
La cosa interessante Γ¨ che, nonostante il recupero importante registrato dai minimi di giugno, BTC rimane ancora circa il 34% sotto il massimo storico di ottobre 2025, quando aveva superato i $126.000.
Personalmente continuo a mantenere una certa prudenza. Il rimbalzo degli ultimi mesi Γ¨ stato sicuramente significativo, ma non ritengo ci siano ancora conferme sufficienti per dichiarare definitivamente concluso il Bear Market.
La zona $85.000-$90.000 continua a essere quella piΓΉ importante.
Negli ultimi tentativi di recupero, BTC ha incontrato pressione in vendita proprio avvicinandosi a questβarea.
Una rottura convincente degli $85.000, seguita da un consolidamento sopra i $90.000, sarebbe un segnale molto interessante e mi porterebbe a rivalutare la possibilitΓ che il minimo definitivo del ciclo sia giΓ stato registrato.
Al contrario, un nuovo rifiuto manterrebbe aperta la possibilitΓ di unβaltra correzione importante.
Non escludo ancora che Bitcoin possa registrare nuovi minimi prima della fine dellβanno, soprattutto se le condizioni macroeconomiche dovessero peggiorare.
CβΓ¨ perΓ² una differenza rispetto ai cicli precedenti: oggi Bitcoin ha una presenza istituzionale molto piΓΉ importante, soprattutto grazie agli ETF spot. Questo potrebbe modificare sia la durata sia lβintensitΓ delle fasi ribassiste.
INFLAZIONE E TASSI
Uno dei principali problemi per il mercato rimane il contesto macroeconomico americano.
Il rendimento dei Treasury a 10 anni ha recentemente superato il 5,2%, mentre il dollaro continua a mostrare forza.
Sono condizioni generalmente poco favorevoli agli asset piΓΉ speculativi, Bitcoin compreso.
La Federal Reserve si trova davanti a una situazione complicata: da una parte il mercato del lavoro americano mostra segnali di rallentamento, dallβaltra lβinflazione continua a essere alimentata anche dai prezzi dellβenergia.
Questa settimana avremo un altro appuntamento importante con i dati sullβinflazione americana del 14 ottobre, che potrebbero modificare le aspettative sulla prossima riunione FOMC del 28 ottobre.
Se lβinflazione dovesse risultare inferiore alle attese, i mercati potrebbero tornare a scommettere su una FED meno aggressiva. Al contrario, una sorpresa al rialzo rischierebbe di riportare pressione su Bitcoin e Wall Street.
πΊπΈ ELEZIONI MIDTERM: COSA POTREBBE CAMBIARE PER LE CRYPTO?
Tra meno di un mese, il 3 novembre, si terranno le elezioni di metΓ mandato negli Stati Uniti.
Sono particolarmente importanti perchΓ© determineranno i nuovi equilibri del Congresso americano, rinnovando tutta la Camera dei Rappresentanti e circa un terzo del Senato.
Storicamente, le elezioni di metΓ mandato sono spesso accompagnate da una maggiore incertezza sui mercati, che tende a ridursi una volta conosciuto il risultato.
Ma questa volta cβΓ¨ anche un altro elemento da considerare: il rapporto tra politica americana e settore crypto.
Negli ultimi anni Trump ha costruito una parte importante della propria agenda economica attorno al sostegno degli asset digitali, mentre lβindustria crypto ha investito enormi capitali nel finanziamento di candidati favorevoli al settore, appartenenti a entrambi i partiti.
E proprio questa settimana Γ¨ arrivata una notizia importante.
Il CLARITY Act, il provvedimento che avrebbe dovuto definire con maggiore precisione le competenze dei regolatori americani e le regole per il mercato crypto, ha subito una battuta dβarresto al Senato.
Il tema Γ¨ particolarmente delicato perchΓ© alcuni parlamentari hanno sollevato preoccupazioni anche sui possibili conflitti dβinteresse legati alle attivitΓ crypto di Trump.
π MARKET UPDATE
Settimana interessante per i mercati, con Bitcoin che Γ¨ tornato a testare area $86.000-$87.000, prima di ritracciare nuovamente verso gli $84.000-$85.000.
Il movimento degli ultimi mesi rimane comunque importante: BTC ha chiuso il terzo trimestre con un rialzo superiore al 40%, il miglior trimestre da quasi due anni. Nonostante questo, rimane ancora negativo da inizio anno e soprattutto non abbiamo ancora una conferma definitiva della fine del Bear Market.
Personalmente continuo quindi a mantenere la stessa view delle ultime settimane.
La fascia $85.000-$90.000 rimane uno dei livelli piΓΉ importanti da monitorare. Bitcoin ci sta arrivando, ma per cambiare realmente la struttura vorrei vedere una rottura convincente e soprattutto un consolidamento sopra questβarea.
Fino a quel momento considero ancora possibile che quello degli ultimi mesi sia un grande rimbalzo allβinterno di una struttura piΓΉ ampia ancora incerta.
La notizia macro piΓΉ importante della settimana arriva dal mercato del lavoro americano.
A settembre gli Stati Uniti hanno creato solamente 29.000 nuovi posti di lavoro, molti meno degli attesi, mentre la disoccupazione Γ¨ salita leggermente al 4,2%.
Questo dato ha cambiato rapidamente le aspettative sulla FED.
Dopo il rialzo dei tassi di settembre, il mercato temeva un altro aumento giΓ durante il FOMC di ottobre. Con un mercato del lavoro che sta iniziando a raffreddarsi, invece, la FED potrebbe decidere di lasciare i tassi invariati questo mese e aspettare nuovi dati su inflazione e occupazione.
Γ una dinamica importante anche per Bitcoin.
Unβeconomia abbastanza debole da impedire ulteriori rialzi dei tassi, ma non abbastanza debole da entrare in recessione, sarebbe probabilmente lo scenario migliore per gli asset risk-on.
Il problema Γ¨ che lβinflazione rimane sopra il target della FED e alcuni membri della banca centrale continuano a ritenere necessari ulteriori rialzi nei prossimi mesi. Kashkari, ad esempio, ha dichiarato di aspettarsi altri aumenti dei tassi entrando nel 2027.
π Wall Street rimane fortissima
Il dato debole sul lavoro Γ¨ stato paradossalmente accolto bene dal mercato.
Nellβultima seduta il Nasdaq ha guadagnato circa lβ1,2%, mentre lβS&P 500 circa lo 0,7%, tornando a meno dellβ1% dai massimi storici.
Da inizio anno il Nasdaq Γ¨ circa a +17%, mentre lβS&P 500 Γ¨ intorno al +13%.
Continua quindi quella divergenza di cui parliamo ormai da mesi: il mercato azionario americano rimane estremamente forte mentre Bitcoin, nonostante il recupero recente, Γ¨ ancora molto lontano dai suoi vecchi massimi.
Dopo mesi molto piΓΉ complicati, gli ETF spot su Bitcoin americani hanno registrato circa $2,4 miliardi di afflussi netti in una sola settimana, riportando in positivo i flussi complessivi del 2026.
Γ probabilmente uno dei segnali piΓΉ interessanti dietro al recupero recente di BTC: sta tornando domanda attraverso gli strumenti istituzionali.
Anche Strategy di Michael Saylor continua ad accumulare.
Nellβultima operazione ha acquistato altri 1.665 BTC per circa $143 milioni, portando le proprie riserve complessive a 847.666 Bitcoin.
Starei comunque attento alle prossime settimane, cβΓ¨ qualcosa che mi insospettisce nella situazione attuale. Vedo tantissimo ottimismo nei social, e non Γ¨ mai un bel sentore soprattutto nei mercati crypto.
+1
π WEEKLY MARKET UPDATE
Settimana decisamente interessante sui mercati finanziari. Bitcoin continua a mostrare una certa forza, ma le notizie piΓΉ importanti arrivano soprattutto dalla Federal Reserve e dal settore dellβintelligenza artificiale.
Bitcoin Γ¨ riuscito a recuperare gli $80.000, spingendosi successivamente oltre gli $87.000, prima di tornare in area $84.000 negli ultimi giorni.
Siamo vicini ad un livello importante, quello dei 90.000$, se lo superasse con forza si potrebbe iniziare ad ipotizzare una possibile inversione.
Interessante anche quanto sta succedendo sulle altcoin: negli ultimi giorni diversi asset hanno sovraperformato Bitcoin. Tuttavia, qualche settimana positiva non Γ¨ sufficiente per parlare di una nuova altseason.
π¦ FED: PRIMO RIALZO DEI TASSI DAL 2023
La notizia macroeconomica piΓΉ importante Γ¨ arrivata dalla Federal Reserve.
Durante il FOMC del 16 settembre, la FED, guidata dal nuovo presidente Kevin Warsh, ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti base.
Si tratta del primo rialzo dal 2023, una decisione presa per contrastare unβinflazione che continua a rappresentare un problema per lβeconomia americana.
La situazione Γ¨ particolarmente interessante perchΓ© fino a qualche mese fa si discuteva soprattutto di ulteriori tagli dei tassi. Adesso, invece, il mercato deve nuovamente confrontarsi con la possibilitΓ di una politica monetaria piΓΉ restrittiva.
E potrebbe non essere finita.
Secondo Bank of America, la FED potrebbe effettuare altri due rialzi entro la fine del 2026, mentre le aspettative di mercato si stanno spostando verso un ulteriore intervento giΓ a ottobre.
Per le crypto questo Γ¨ un elemento da monitorare attentamente.
Tassi elevati e rendimenti obbligazionari in crescita rendono generalmente meno attraenti gli investimenti piΓΉ rischiosi.
Il settore AI continua a essere uno dei principali protagonisti di Wall Street.
La scorsa settimana abbiamo assistito a unβimportante correzione dei titoli legati ai semiconduttori, dopo che alcuni dirigenti delle principali aziende americane di intelligenza artificiale hanno sollevato preoccupazioni sui rischi dei modelli piΓΉ avanzati, chiedendo di rallentarne lo sviluppo.
Le dichiarazioni hanno provocato vendite importanti su Nvidia e su altre aziende del settore.
La cosa interessante Γ¨ che il mercato ha successivamente mostrato una certa capacitΓ di recupero.
Lβentusiasmo per lβintelligenza artificiale rimane elevato e diverse aziende tecnologiche sono tornate a registrare valutazioni importanti. AMD, ad esempio, ha raggiunto una capitalizzazione di circa 1.000 miliardi di dollari.
Γ una dinamica che conosciamo molto bene anche nel mercato crypto: una tecnologia puΓ² avere prospettive enormi senza che qualsiasi valutazione sia necessariamente giustificata.
Nel frattempo, il rendimento dei Treasury americani a 10 anni ha superato il 5%, arrivando successivamente oltre il 5,1%.
Γ un dato particolarmente importante perchΓ© il mercato obbligazionario influenza direttamente il costo del capitale, le valutazioni azionarie e la propensione al rischio degli investitori.
Se i rendimenti dovessero continuare a salire, soprattutto le aziende con valutazioni molto elevate potrebbero risentirne.
π GEOPOLITICA E PETROLIO
Rimangono inoltre le tensioni legate allβIran e al prezzo del petrolio.
Lβenergia continua a rappresentare uno dei principali rischi per lβinflazione americana, complicando ulteriormente il lavoro della Federal Reserve.
Il problema Γ¨ che un petrolio persistentemente elevato puΓ² alimentare lβinflazione proprio mentre la FED cerca di riportarla sotto controllo.
Questo significa che gli sviluppi geopolitici continueranno ad avere conseguenze anche sui mercati finanziari.
Per il momento continuo quindi a monitorare soprattutto la fascia $85.000-$90.000 su Bitcoin.
SarΓ interessante vedere se BTC riuscirΓ a recuperarla stabilmente nonostante le condizioni macroeconomiche oppure se questo movimento si rivelerΓ un altro rimbalzo allβinterno di una struttura ancora ribassista.
+1
Settimana abbastanza tranquilla per il mercato crypto. Bitcoin continua a muoversi tra i $77.000 e gli 80.000$, senza riuscire per il momento a trovare una vera direzione.
Dopo il forte rimbalzo delle scorse settimane, BTC Γ¨ quindi entrato nuovamente in una fase di lateralizzazione. Non Γ¨ necessariamente un segnale negativo: dopo un movimento importante Γ¨ normale vedere il prezzo consolidare, ma servirΓ la rottura dei prossimi livelli per capire se questo impulso avrΓ ancora spazio oppure se rimarrΓ semplicemente un rimbalzo allβinterno del Bear Market.
Questa settimana sarΓ perΓ² particolarmente interessante soprattutto dal punto di vista macroeconomico.
Il mercato Γ¨ tornato improvvisamente a prezzare la possibilitΓ di un rialzo dei tassi, principalmente a causa di unβinflazione ancora persistente e del nuovo aumento del prezzo del petrolio.
Sarebbe un cambio di scenario importante rispetto a pochi mesi fa, quando si discuteva principalmente di quando e quanto velocemente la FED avrebbe tagliato.
Per Bitcoin e per gli asset risk-on non sarebbe certamente la situazione ideale: tassi piΓΉ alti significano generalmente condizioni finanziarie piΓΉ restrittive e meno liquiditΓ disponibile per gli asset speculativi.
Mercoledì avremo quindi un FOMC particolarmente importante e, ancora più della decisione sui tassi, sarà fondamentale capire il tono utilizzato dalla FED per i prossimi mesi.
π’ Petrolio nuovamente sopra i $100
Altro problema Γ¨ il petrolio, tornato sopra i $100 al barile, con il Brent arrivato oltre i $108.
Il collegamento Γ¨ abbastanza semplice: petrolio piΓΉ caro significa maggiore pressione sui prezzi, maggiore rischio inflazionistico e quindi meno spazio per una politica monetaria accomodante.
Γ uno dei motivi principali per cui i rendimenti dei Treasury americani sono tornati a salire, con il 10Y arrivato temporaneamente intorno al 5%.
La notizia probabilmente piΓΉ particolare della settimana arriva perΓ² dal settore AI.
Diversi leader delle principali aziende di intelligenza artificiale hanno iniziato pubblicamente a chiedere maggiore cautela nello sviluppo dei modelli piΓΉ avanzati, sottolineando i rischi derivanti da una corsa troppo veloce.
I mercati hanno reagito immediatamente.
Oggi Nvidia, AMD, Broadcom e diversi produttori di semiconduttori hanno subito forti vendite, con lβindice dei semiconduttori americano arrivato a perdere quasi il 6%.
Γ interessante perchΓ© per anni il mercato ha prezzato praticamente uno scenario solo:
AI sempre piΓΉ potente β investimenti sempre maggiori β sempre piΓΉ data center e chip.
Se per motivi di sicurezza o regolamentazione questa crescita dovesse rallentare, sarebbero proprio le aziende che vendono lβinfrastruttura AI ad essere tra le prime a risentirne.
Non significa assolutamente che la bolla AI sia finita, ma Γ¨ probabilmente uno dei primi veri segnali di paura che vediamo su questo settore dopo anni di euforia quasi ininterrotta.
Anche i mercati americani hanno reagito negativamente: S&P 500, Nasdaq e Dow Jones hanno chiuso tutti in rosso, trascinati soprattutto dal settore tecnologico.
Per ora comunque parliamo di movimenti relativamente piccoli sugli indici. La vera debolezza Γ¨ concentrata soprattutto sui semiconduttori e sui titoli piΓΉ esposti alla crescita degli investimenti AI.
Tornando alle crypto
Per Bitcoin quindi non Γ¨ cambiato molto dal precedente aggiornamento.
Il prezzo sta semplicemente consolidando e questa settimana potrebbe essere proprio la FED a rompere lβequilibrio.
Se BTC riuscisse a mantenere la forza anche davanti a tassi e rendimenti piΓΉ elevati, sarebbe un segnale interessante. Al contrario, un FOMC piΓΉ aggressivo del previsto potrebbe riportare pressione su tutto il comparto risk-on.
In questo momento quindi preferisco non anticipare il mercato.
Bitcoin non si sta muovendo molto, ma intorno a lui stanno succedendo parecchie cose.
E spesso Γ¨ proprio durante queste fasi apparentemente noiose che si preparano i movimenti piΓΉ importanti.
+1
π Market Update
Settembre Γ¨ storicamente uno dei mesi piΓΉ deboli per Bitcoin, ma rimane un dato statistico che, preso singolarmente, non ci dice praticamente nulla su quello che farΓ il prezzo nelle prossime settimane.
Per il momento il mercato continua a reggere e Bitcoin rimane nella parte alta della struttura.
Negli ultimi giorni Γ¨ tornato anche un poβ di movimento on-chain, soprattutto sul fronte memecoin, esattamente come abbiamo visto piΓΉ volte durante lβultima Bull Run.
Questa volta una parte importante dellβattenzione si sta concentrando su FOMO, una piattaforma per il trading di memecoin con dinamiche simili a quelle che abbiamo giΓ visto su Pumpfun.
E qui secondo me bisogna fare molta attenzione.
Sui social vediamo continuamente screenshot di PnL assurdi, con trader che apparentemente trasformano poche migliaia di dollari in centinaia di migliaia o addirittura milioni.
Come mostra lβanalisi che ho condiviso nella foto, il 95% degli utenti della piattaforma ha perso soldi. Solo una percentuale minuscola riesce a superare i $10.000 di profitto e ancora meno persone arrivano a guadagni milionari.
Quella piccolissima minoranza di vincitori sono account con centinaia di migliaia o milioni di follower, capaci di spostare liquiditΓ che speculano quindi sulla massa.
Ed Γ¨ anche uno dei motivi per cui continuo a considerare questo mercato sempre piΓΉ vicino a un gigantesco casinΓ² speculativo.
Le notizie piΓΉ interessanti della settimana:
β’ Strategy Γ¨ tornata ad acquistare Bitcoin dopo circa 10 settimane di pausa: altri 4.603 BTC per circa $370 milioni, acquistati a un prezzo medio di $80.318. La societΓ possiede ora circa 845.050 BTC.
β’ Standard Chartered ha lanciato negli Emirati Arabi Uniti il trading spot di Bitcoin ed Ethereum per clienti istituzionali, diventando la prima banca di rilevanza sistemica globale a offrire questo servizio nel Paese. Un altro piccolo passo verso lβintegrazione tra finanza tradizionale e mercato crypto.
β’ Coinbase ha presentato alla SEC la documentazione per poter offrire perpetual sulle azioni negli Stati Uniti. Lβobiettivo Γ¨ avvicinare sempre di piΓΉ il funzionamento dei mercati tradizionali a quello crypto, con strumenti negoziabili senza la classica scadenza dei futures.
β’ La SEC terrΓ inoltre un incontro dedicato alla possibilitΓ di estendere progressivamente il trading azionario americano verso un modello 24 ore su 24. Γ unβevoluzione interessante perchΓ© il confine tra infrastruttura crypto e mercati tradizionali continua lentamente ad assottigliarsi.
Questo mercato comunque offre opportunitΓ tutti gli anni, seguendo le nuove narrative si possono cavalcare trend di mercato. Probabilmente lβesempio piΓΉ grande della scorsa Bull Run Γ¨ stato HYPE, in un mare di βmerdaβ di meme Coin si Γ¨ distinta come uno dei pochi progetti funzionanti e utili. Soprattutto se BTC nei prossimi mesi confermerΓ nuovi minimi ci saranno grandi opportunitΓ . La pazienza Γ¨ la chiave di tutto, i soldi piΓΉ grandi si fanno accumulando in Bear Market. Nelle prime fasi del Bull cβΓ¨ la crescita esponenziale, nello scorso ad esempio paradossalmente ci sono state piΓΉ opportunitΓ nella prima parte fine 2023 inizio 2024 che dopo lβhalving effettivo.
Purtroppo allβepoca non avevo ancora il canale, e non ho potuto quindi condividere i miei primi ingressi, ma questa volta sarΓ diverso.
Bitcoin tocca gli $80.000: nuovo Bull Market o semplice rimbalzo?
Dopo quasi 3 mesi di lateralitΓ , il mercato crypto ha finalmente dato un bello scossone. Bitcoin ha guadagnato circa il 30% in poche settimane, mentre Ethereum Γ¨ arrivato a sfiorare il +40%.
Come scrivevo giΓ negli scorsi post, era abbastanza probabile aspettarsi prima o poi un rimbalzo importante. Negli ultimi giorni perΓ² sto leggendo sempre piΓΉ persone parlare giΓ di nuovo Bull Market ma sarei molto piΓΉ cauto.
CβΓ¨ innanzitutto una premessa importante da fare: durante i Bear Market Bitcoin non scende mai in linea retta. Anche nei cicli precedenti abbiamo assistito a rimbalzi molto forti allβinterno di strutture che rimanevano comunque ribassiste, soprattutto nei mesi di luglio/agosto. Nel 2022, ad esempio, il minimo definitivo arrivΓ² solamente a novembre, mentre nel Bear Market del 2018 arrivΓ² a dicembre.
Se quindi questo ciclo dovesse seguire una struttura simile a quelle del passato, non escluderei un nuovo minimo entro la fine dellβanno. Se fosse cosΓ¬ Bitcoin potrebbe quindi perdere anche un buon 50% dai livelli attuali.
Allo stesso tempo, perΓ², bisogna avere lβapertura mentale di riconoscere che il mercato Γ¨ cambiato tantissimo.
Lβarrivo degli ETF spot, il peso crescente degli investitori istituzionali e una struttura di mercato completamente diversa hanno giΓ reso lβultimo Bull Market molto differente dai precedenti. Di conseguenza non possiamo avere la rigiditΓ mentale di pensare che anche questo Bear Market debba necessariamente replicare alla perfezione quelli passati.
Nonostante questo, non griderei ancora alla fine del bear market.
La candela mensile Γ¨ sicuramente molto positiva, ma al momento non vedo ancora abbastanza conferme strutturali per decretare definitivamente lβinizio di un nuovo Bull Market.
Se dovessi basarmi semplicemente sulla mia view, direi che il Bear Market non Γ¨ ancora terminato. Ma, come sempre, la cosa migliore Γ¨ lasciare parlare il prezzo e adattarsi a quello che farΓ il mercato.
Due livelli che considero particolarmente importanti sono $85.000 e successivamente $90.000. Un recupero deciso e soprattutto un consolidamento sopra queste zone cambierebbero sensibilmente la struttura e mi porterebbero a rivalutare lo scenario.
Quindi attenzione soprattutto alla FOMO e a chi oggi dΓ giΓ per certo lβinizio di un nuovo Bull Market: puΓ² succedere, ma ad oggi non abbiamo ancora abbastanza elementi per affermarlo con certezza.
Interessante infine anche il ritorno di Strategy (ex MicroStrategy) sul mercato. Dopo circa 10 settimane senza nuovi acquisti, la societΓ di Michael Saylor ha comprato 4.603 BTC per circa $370 milioni, a un prezzo medio di $80.318 per Bitcoin.
Un acquisto arrivato proprio dopo il forte recupero del mercato e che porta le riserve complessive di Strategy a circa 845.000 BTC.
Mercato finalmente tornato interessante. Ora bisognerΓ capire se questo movimento rappresenta lβinizio di qualcosa di nuovo o uno degli ultimi grandi rimbalzi del Bear Market.
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π Market Update
Non ci sono grosse novitΓ nel mercato crypto. I prezzi continuano a muoversi allβinterno dello stesso range, con oscillazioni ma senza una direzione ben definita.
Si stanno vedendo alcuni movimenti speculativi nel settore DeFi, ma al momento nulla di particolarmente rilevante. La liquiditΓ rimane contenuta e il mercato continua a essere in una fase di attesa.
Nella foto postata troviamo 3 cicli di Bitcoin, dal loro minimo fino al loro massimo.
Lβultimo ciclo 2022-2025.
Siamo quindi molto probabilmente vicini ad un nuovo minimo da cui poi partirΓ il prossimo ciclo.
Tra le notizie piΓΉ interessanti degli ultimi giorni:
La Federal Reserve ha lasciato intendere che nella prossima riunione del FOMC potrebbe mantenere un approccio piΓΉ restrittivo, con il mercato che valuta anche la possibilitΓ di un rialzo dei tassi qualora lβinflazione dovesse tornare a sorprendere al rialzo.
Negativo quindi per i mercati.
Strategy (Michael Saylor) ha autorizzato un nuovo piano finanziario che prevede la possibilitΓ di vendere fino a 5 miliardi di dollari in Bitcoin, qualora fosse necessario nellβambito della gestione del capitale. Non significa che lβazienda abbia iniziato a vendere BTC, ma semplicemente che si Γ¨ dotata di questa facoltΓ .
Mi sto concentrando anche su unβopportunitΓ al di fuori del mercato crypto: SPCX, il titolo legato a SpaceX.
Dal listing il prezzo ha perso circa il 60%.
Guardando i multipli tradizionali, il titolo appare ancora sopravvalutato, con una valutazione di circa 77 volte i ricavi, livelli difficili da giustificare secondo i parametri classici.
Tuttavia, SpaceX Γ¨ un caso particolare.
Stiamo parlando in primis di unβazienda di Elon Musk, che ha praticamente il monopolio nel suo settore. Il mercato sta quindi prezzando soprattutto la crescita futura, piΓΉ che i risultati attuali.
Se dovesse continuare a correggere, potrebbe diventare una delle opportunitΓ di investimento piΓΉ interessanti dei prossimi anni, anche rispetto al mercato crypto.
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π Performance delle principali crypto dallβinizio dellβanno
BTC: -29,72%
ETH: -40,48%
XRP: -47,43%
SOL: -44,49%
Il Bear Market è sempre così: oltre ad essere ribassista, è soprattutto noioso. Negli ultimi mesi il mercato crypto è rimasto praticamente in stallo, con poca volatilità direzionale e pochi movimenti degni di nota.
Non escludo che tra agosto e settembre possa esserci un rimbalzo tecnico, ma sono convinto che entro la fine dellβanno vengano segnati nuovi minimi, completando cosΓ¬ questo ciclo ribassista.
π Una riflessione sugli ultimi due anni
Volevo fare anche unβanalisi onesta di questi ultimi due anni, cioΓ¨ da quando Γ¨ nata questa community.
Bitcoin, nel complesso, ha seguito abbastanza fedelmente il proprio ciclo, anche se con alcune differenze rispetto al passato.
Le vere anomalie, invece, hanno riguardato il resto del mercato.
Per la prima volta nella storia delle crypto non abbiamo assistito ad una vera altseason. Nessuna inversione della Dominance. Le altcoin, salvo rarissime eccezioni, non hanno mai avuto quellβesplosione che ha sempre caratterizzato i precedenti bull market.
Dispiace infatti che sia andata male la challenge sulle altcoin che avevo condiviso. Γ andata meglio invece lβanno scorso grazie alla possibilitΓ data da Ethereum, che comunque in questo ciclo ha faticato parecchio e, di fatto, non ha mai vissuto un vero bull market rispetto a quanto visto in passato.
Γ stato probabilmente il ciclo piΓΉ anomalo che il mercato crypto abbia mai vissuto.
Le vere protagoniste sono state quasi esclusivamente le meme coin ed infatti lβunico x10 condiviso nel canale Γ¨ stato PEPE allβinizio del 2024, quando perΓ² la community era molto piΓΉ piccola.
Credo sia giusto prendere atto che questo mercato Γ¨ cambiato profondamente.
Lβarrivo degli ETF, la crescente presenza degli istituzionali e la maturazione di Bitcoin hanno modificato completamente le dinamiche che avevamo conosciuto nei cicli precedenti.
I Bear Market durano mediamente circa un anno e, se anche questo dovesse rispettare la storia, potremmo essere ormai nella parte finale del ciclo ribassista.
Ci troviamo nuovamente nella fase che, storicamente, ha sempre offerto le migliori opportunitΓ . E il prossimo halving dista meno di 2 anni, voglio quindi tornare a pubblicare costantemente qui nel canale e anche tramite video.
CondividerΓ² come sempre ciΓ² che farΓ², nel prossimo ciclo difficilmente investirΓ² in altcoin fuori dalla Top 50. DarΓ² prioritΓ soprattutto a Bitcoin e a pochissimi altri progetti realmente solidi.
Questa bull run mi ha lasciato una convinzione molto forte.
Il mercato crypto, cosΓ¬ come quello tradizionale, sta diventando sempre piΓΉ una gigantesca macchina speculativa. Sempre meno progetti cercano realmente di creare valore, mentre lβobiettivo principale sembra essere quello di attirare liquiditΓ nel minor tempo possibile ed estrarla dal mercato.
Trump probabilmente ha portato piΓΉ danni che benefici, perchΓ© Γ¨ stato uno dei principali speculatori, portando il mercato a diventare una giungla.
Si riparte quindi con un focus diverso.
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π Market Update β BTC, Ethereum e contesto macro
Mese molto impegnativo, ma da oggi tornano gli aggiornamenti regolari sul canale.
Nellβultimo post ci eravamo lasciati analizzando i possibili sviluppi del mercato. Da allora Bitcoin, dopo aver raggiunto area $82.000, ha registrato una nuova correzione importante tornando fino ai $60.000.
Come spiegavo giΓ negli aggiornamenti precedenti, ci troviamo sempre in Bear Market. Per questo motivo i movimenti rialzisti vanno interpretati con cautela e, almeno finchΓ© non verranno recuperati determinati livelli strutturali, come semplici impulsi allβinterno di un trend ancora ribassista.
Storicamente i bear market di Bitcoin tendono a concludersi con una fase finale di capitolazione prima della costruzione di una nuova struttura rialzista. Se il ciclo dovesse seguire gli schemi del passato, il minimo definitivo potrebbe arrivare entro la fine dellβanno. Tuttavia questo ciclo ha giΓ mostrato diverse anomalie rispetto ai precedenti: ETF spot, maggiore presenza istituzionale e un contesto macro completamente diverso. Per questo non escludo che i tempi possano essere piΓΉ rapidi rispetto alla storia passata.
Attualmente BTC ha reagito dai minimi ed Γ¨ tornato in area $64.000. Durante lβestate non escludo la possibilitΓ di un nuovo impulso rialzista verso la fascia $85.000-$90.000, che al momento considero una delle principali zone obiettivo in caso di prosecuzione del rimbalzo.
I periodi ribassisti sono quelli in cui si costruiscono i portafogli che poi performano durante il ciclo successivo. Dato gli sviluppi dello scorso Bull Market preferisco maggiore esposizione su pochi asset principali piuttosto che sulle altcoin, che negli ultimi anni hanno perso completamente rilevanza.
Ethereum continua ad essere uno degli asset che osservo con maggiore attenzione. Se guardiamo il grafico di lungo periodo, sembra trovarsi in una fase di accumulazione che dura ormai da anni. Proprio per questo motivo non mi sorprenderebbe vederlo tra i protagonisti del prossimo ciclo rialzista, qualora il mercato tornasse in una fase di espansione.
Sul fronte geopolitico, le tensioni tra Stati Uniti e Iran si sono notevolmente ridotte rispetto ai mesi precedenti grazie agli accordi raggiunti recentemente (che vede gli USA uscirne malissimo).
Rimangono perΓ² diversi punti critici, tra cui il controllo dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi commerciali piΓΉ importanti al mondo per il trasporto del petrolio.
Anche nelle ultime ore non sono mancati nuovi attriti e dichiarazioni contrapposte, segno che la situazione Γ¨ tuttβaltro che definitivamente risolta. La differenza rispetto a qualche mese fa Γ¨ che i mercati sembrano reagire molto meno a queste notizie, a meno che non si verifichino eventi realmente in grado di alterare gli equilibri internazionali.
Tra gli eventi piΓΉ interessanti delle ultime settimane cβΓ¨ sicuramente lβattenzione crescente attorno al listing di SpaceX. Elon Γ¨ diventato il primo trillionario della storia. DedicherΓ² un post specifico allβargomento perchΓ© potrebbero nascere opportunitΓ speculative interessanti nei prossimi mesi.
Infine, un altro tema da monitorare sarΓ lβevoluzione della Federal Reserve. Dopo la fine dellβera Powell, i mercati stanno giΓ cercando di capire quale sarΓ lβapproccio della nuova leadership in materia di tassi e politica monetaria. Come sempre, la liquiditΓ globale continuerΓ ad essere uno dei fattori piΓΉ importanti per determinare il futuro di Bitcoin e del mercato crypto.
Lβultimo mese Γ¨ stato decisamente positivo per i mercati crypto.
Bitcoin Γ¨ riuscito a recuperare e consolidarsi sopra gli $80.000, entrando ora in una fase di lateralizzazione su questi livelli dopo il forte rimbalzo partito dai minimi.
Nel frattempo, anche i mercati americani continuano a mostrare forza, con gli indici principali vicini ai massimi storici grazie al ritorno di fiducia sul fronte macro e geopolitico.
Il contesto internazionale nelle ultime settimane Γ¨ migliorato rispetto ai mesi precedenti:
tra Stati Uniti, Iran e Israele si Γ¨ ridotta lβescalation diretta;
i bombardamenti che stavano destabilizzando il Medio Oriente si sono temporaneamente fermati;
il petrolio ha smesso di correre come nelle settimane di massima tensione.
Questo ha dato respiro ai mercati risk-on, crypto comprese.
Tuttavia, la situazione resta tuttβaltro che risolta.
Continuano infatti le tensioni legate allo stretto di Hormuz, punto strategico da cui passa circa il 20% del petrolio mondiale.
Inoltre, proprio nelle ultime ore:
Israele ha colpito un importante leader di Hamas,
e questo dimostra quanto il contesto resti fragile e potenzialmente esplosivo.
Altro tema molto importante Γ¨ il recente viaggio di Trump in Cina, che potrebbe rappresentare uno dei momenti geopolitici piΓΉ rilevanti degli ultimi anni.
Lβobiettivo Γ¨ duplice:
migliorare i rapporti economici tra USA e Cina, e facilitare accordi strategici anche sul fronte Medio Oriente e Iran.
Un eventuale disgelo economico tra le due superpotenze potrebbe avere effetti enormi sui mercati globali e sulla liquiditΓ .
Il mercato crypto sta riflettendo perfettamente questo scenario:
Bitcoin continua a essere il principale asset su cui si concentra la liquiditΓ ;
mentre le altcoin restano molto piΓΉ deboli.
Ed Γ¨ normale in una fase di bear market:
storicamente, nei periodi ribassisti il capitale tende a concentrarsi quasi esclusivamente su BTC e su pochi asset considerati piΓΉ solidi.
π Livello chiave: la 200 Moving Average
In questo momento Bitcoin si trova vicino a una zona tecnica molto importante: la 200 MA (Moving Average).
Storicamente, durante i bear market, questa media ha spesso rappresentato:
una forte resistenza, oppure il livello decisivo che separa un semplice rimbalzo da una vera inversione strutturale.
Se BTC riuscisse a superarla con forza e consolidare sopra, il mercato potrebbe spingersi anche verso area $90.000.
Personalmente perΓ² continuo a vedere quella zona come un possibile target massimo di questo rimbalzo, prima di una nuova correzione importante.
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Bitcoin si Γ¨ spinto fino ai $77.000 dopo la notizia dellβaccordo di tregua tra Iran e Stati Uniti.
Una reazione forte, che conferma quanto in questo momento il mercato sia guidato soprattutto dal sentiment geopolitico.
Se BTC dovesse superare con decisione gli $80.000, il prossimo target potrebbe arrivare abbastanza rapidamente in area $90.000.
Quella zona resta probabilmente il target piΓΉ realistico di questo rimbalzo, prima di un possibile nuovo ribasso piΓΉ profondo. Ricordiamo infatti che siamo sempre in Bear Market.
In questo momento i mercati sono estremamente volatili e dipendono quasi totalmente dagli eventi geopolitici e soprattutto dalle dichiarazioni di Trump.
Basta una frase, unβintervista o un nuovo accordo internazionale per spostare miliardi di dollari nel giro di poche ore.
π Crypto in Bear Market, America quasi in ATH
La cosa interessante Γ¨ che, mentre il mercato crypto continua a sembrare in bear market, il mercato azionario americano Γ¨ praticamente sui massimi storici.
In realtà non è una situazione così strana:
le crypto tendono ad essere correlate allo stock market solo per brevi periodi;
il mercato americano Γ¨ molto piΓΉ solido e segue dinamiche economiche diverse;
il bear market crypto Γ¨ spesso quasi uno schema ciclico predefinito.
Va perΓ² detto che questa potrebbe essere la prima vera fase ribassista βpost ETFβ, e quindi potrebbe essere diversa da quelle del passato:
- piΓΉ breve
- meno violenta
- con piΓΉ sostegno istituzionale.
Dβaltronde anche questo bull market Γ¨ stato molto diverso dai precedenti:
- altseason praticamente mai arrivata
- dominance di Bitcoin rimasta sempre alta
- ETH e altcoin mai davvero esplose come nei vecchi cicli
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Bitcoin si Γ¨ spinto fino ai $77.000 dopo la notizia dellβaccordo di tregua tra Iran e Stati Uniti.
Una reazione forte, che conferma quanto in questo momento il mercato sia guidato soprattutto dal sentiment geopolitico.
Se BTC dovesse superare con decisione gli $80.000, il prossimo target potrebbe arrivare abbastanza rapidamente in area $90.000.
Quella zona resta probabilmente il target piΓΉ realistico di questo rimbalzo, prima di un possibile nuovo ribasso piΓΉ profondo. Ricordiamo infatti che siamo sempre in Bear Market.
In questo momento i mercati sono estremamente volatili e dipendono quasi totalmente dagli eventi geopolitici e soprattutto dalle dichiarazioni di Trump.
Basta una frase, unβintervista o un nuovo accordo internazionale per spostare miliardi di dollari nel giro di poche ore.
π Crypto in Bear Market, America quasi in ATH
La cosa interessante Γ¨ che, mentre il mercato crypto continua a sembrare in bear market, il mercato azionario americano Γ¨ praticamente sui massimi storici.
In realtà non è una situazione così strana:
le crypto tendono ad essere correlate allo stock market solo per brevi periodi;
il mercato americano Γ¨ molto piΓΉ solido e segue dinamiche economiche diverse;
il bear market crypto Γ¨ spesso quasi uno schema ciclico predefinito.
Va perΓ² detto che questa potrebbe essere la prima vera fase ribassista βpost ETFβ, e quindi potrebbe essere diversa da quelle del passato:
- piΓΉ breve
- meno violenta
- con piΓΉ sostegno istituzionale.
Dβaltronde anche questo bull market Γ¨ stato molto diverso dai precedenti:
- altseason praticamente mai arrivata
- dominance di Bitcoin rimasta sempre alta
- ETH e altcoin mai davvero esplose come nei vecchi cicli
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Spero abbiate passato tutti una bella Pasqua. Anche questa settimana Γ¨ stata particolarmente movimentata per i mercati.
La cosa piΓΉ assurda Γ¨ che ormai sembra che tutto si muova quasi esclusivamente in base alle dichiarazioni di Trump.
I mercati sono sempre stati volatili, ma dal suo ritorno al centro della scena nel 2024 sembra che ogni movimento dipenda piΓΉ dalle sue parole che dai dati macroeconomici o dagli eventi reali.
Ed Γ¨ curioso notare come, puntualmente, poco prima delle sue dichiarazioni vengano mossi milioni di dollari tra acquisti e short. ChissΓ perchΓ©β¦
Bitcoin ha reagito positivamente alla notizia di un accordo temporaneo tra Iran e Stati Uniti, con un cessate il fuoco di due settimane.
Non si tratta di un accordo definitivo, ma Γ¨ bastato per riportare un poβ di fiducia sui mercati:
β’ Bitcoin Γ¨ passato da circa $65.000 a $72.000
β’ Il petrolio ha perso circa il 15% nel giro di poco tempo
Questo conferma ancora una volta quanto il mercato sia guidato piΓΉ dal sentiment e dalle aspettative che da reali cambiamenti strutturali.
Per ora non ho aperto operazioni, perchΓ© il mercato continua ad essere estremamente volatile e soprattutto non sta seguendo una narrativa chiara.
Bitcoin darebbe un segnale importante se riuscisse a superare e chiudere la settimana sopra i $75.000.
Quello sarebbe il primo vero segnale di forza dopo mesi di debolezza.
Resta perΓ² da monitorare tutta la situazione geopolitica, perchΓ© nonostante il cessate il fuoco, dallo stretto di Hormuz continuano a non transitare navi normalmente. E questo rimane uno dei rischi principali per petrolio, inflazione e mercati.
Un altro tema importante riguarda la FED.
Negli ultimi giorni Γ¨ emerso che probabilmente questβanno non vedremo molti tagli dei tassi: al momento il mercato si aspetta al massimo un solo taglio.
Questo Γ¨ un elemento da non sottovalutare, perchΓ© i tagli dei tassi tendono a favorire gli asset risk-on, comprese le crypto.
Meno tagli = meno liquiditΓ = piΓΉ difficoltΓ per i mercati nel sostenere rally forti e duraturi.
Per questo continuo a pensare che ogni movimento rialzista vada sfruttato con luciditΓ , senza dare per scontato che il peggio sia giΓ passato.
Lβultima partita giocata dallβItalia ad un mondiale risale a giugno 2014 quando Bitcoin prezzava tra i 500 e i 600$.
Abbiamo visto prima Bitcoin a 100.000$ che lβItalia ad un altro mondiale e di questo passo lo vedremo prima ad 1.000.000$
Dal minimo di Bitcoin a $59.000 sono passati ormai quasi due mesi.
Da allora il mercato non ha mostrato grandi movimenti direzionali: tanta lateralitΓ , volatilitΓ ridotta e prezzo fortemente influenzato dal contesto geopolitico.
La guerra tra Stati Uniti e Iran, almeno per ora, sembra aver creato piΓΉ problemi interni agli USA che reali vantaggi strategici.
Trump si trova con una popolaritΓ in forte calo, anche tra parte dei suoi sostenitori, mentre i mercati restano deboli, il debito pubblico continua ad aumentare e il petrolio continua a salire.
Uno dei problemi piΓΉ delicati resta quello dello stretto di Hormuz, il passaggio marittimo da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale.
Se la situazione dovesse peggiorare ulteriormente e lβIran minacciasse di bloccarlo completamente le conseguenze sui mercati sarebbero ancora piΓΉ pesanti.
In questo momento sembra quasi che siano piΓΉ gli Stati Uniti a cercare un accordo con lβIran che il contrario.
Γ molto difficile fare previsioni precise, perchΓ© basta una notizia geopolitica per cambiare completamente il sentiment nel giro di poche ore.
Quello che perΓ² Γ¨ abbastanza evidente Γ¨ che un eventuale accordo definitivo e una riduzione delle tensioni potrebbero dare uno slancio importante a tutti i mercati, crypto comprese.
Siamo comunque in una fase di bear market.
Per questo motivo, anche in caso di rialzo, lo vedrei piΓΉ come un forte rimbalzo tecnico che come lβinizio di un nuovo bull market.
Ma un rimbalzo puΓ² comunque essere molto importante.
Bitcoin da questi livelli potrebbe tranquillamente tornare in area $90.000, che significherebbe quasi un +50% dai prezzi attuali.
Successivamente, continuo a ritenere probabile un minimo definitivo piΓΉ avanti nel corso dellβanno, magari in area $40/45.000.
Personalmente proverΓ² a sfruttare questo eventuale rimbalzo.
Come sempre, se dovessi aprire posizioni o vedere setup interessanti, li condividerΓ² qui nel canale.
