Bolgan - Studi e Salute
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Channel Bolgan - Studi e Salute (@bolganstudiesalute) in the Italian language segment is an active participant. Currently, the community unites 13 218 subscribers, ranking 1 946 in the Medicine category and 1 926 in the Italy region.
📊 Audience metrics and dynamics
Since its creation on невідомо, the project has demonstrated rapid growth, gathering an audience of 13 218 subscribers.
According to the latest data from 06 September, 2026, the channel demonstrates stable activity. Although there has been a change in the number of participants by 188 over the last 30 days and by 0 over the last 24 hours, overall reach remains high.
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- Engagement rate (ER): The average audience engagement rate is 51.71%. Within the first 24 hours after publication, content typically collects 18.01% reactions from the total number of subscribers.
- Post reach: On average, each post receives 6 836 views. Within the first day, a publication typically gains 2 381 views.
- Reactions and interaction: The audience actively supports content: the average number of reactions per post is 106.
- Thematic interests: Content is focused on key topics such as salute, intervista, associazione, dr.ssa, ricercatore.
📝 Description and content policy
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“Canale collegato al sito www.studiesalute.org
info@studiesalute.org
NON rispondete a profili falsi di invito a visite o altro a pagamento!! Rispondo solo a richieste d'informazioni tramite la mail del sito o https://www.studiesalute.org/contatti”
Thanks to the high frequency of updates (latest data received on 07 September, 2026), the channel maintains relevance and a high level of publication reach. Analytics show that the audience actively interacts with content, making it an important point of influence in the Medicine category.
Sono definizioni rassicuranti, soprattutto in un mercato nel quale il consumatore viene continuamente invitato a fare acquisti “green”. Ma proprio qui nasce una delle ambiguità più interessanti: il prefisso “eco” non è, da solo, una garanzia di sostenibilità.Vediamo IN BREVE perché: ➡️ “Eco” non è una garanzia ambientale – Leggere la parola “ecopelle” crea spesso un malinteso. Per legge, la vera ecopelle è pelle animale prodotta con standard ecologici. Molti marchi, però, usano questo termine in modo ingannevole per indicare materiali sintetici, sfruttando la parola "eco" per evocare una naturalità che il prodotto non ha. ➡️ Se è poliuretano o pvc, stiamo parlando di materiali sintetici – Molte imitazioni della pelle sul mercato, spesso contrassegnate come "pelle vegana" o abusivamente come "ecopelle", sono realizzate con polimeri come poliuretano (PU) o PVC. Non hanno nulla a che fare con la natura: sono derivati del petrolio (fonti fossili) che non diventano ecologici solo perché presentati con un linguaggio “green”. ➡️ “Vegan” non significa automaticamente “sostenibile” – eliminare una materia prima animale non basta, da solo, a dimostrare un minore impatto ambientale. Un materiale può essere completamente privo di componenti animali e contemporaneamente essere costituito interamente da plastica non biodegradabile, con un costo ambientale altissimo per il pianeta. ➡️Falsa illusione - il consumatore spesso associa questi nomi commerciali a un prodotto sano e delicato, ma la realtà è opposta. Trattandosi di plastiche trattate con collanti chimici, coloranti e plastificanti (come i ftalati), il contatto prolungato con la pelle può scatenare dermatiti da contatto, reazioni allergiche e arrossamenti. A differenza della vera pelle o dei tessuti naturali, inoltre, questi polimeri sintetici non respirano: il blocco della naturale traspirazione aumenta la sudorazione, creando un "effetto serra" ideale per la proliferazione di batteri e funghi. A questo si aggiunge una durata minima: il materiale tende a sfaldarsi, esfoliarsi e screpolarsi rapidamente nel giro di pochi anni, diventando un rifiuto impossibile da riparare e rilasciando costantemente microplastiche nell'ambiente e nell'aria che respiriamo. ESPLORA l’ARGOMENTO
Per questo la domanda non dovrebbe mai essere passiva. Fermarsi al nome commerciale significa accettare un'illusione. Per non farsi ingannare occorre andare oltre l'etichetta e pretendere risposte reali: di quale materiale è costituito veramente questo prodotto? Da dove provengono le materie prime? Come è stato prodotto? Quanto durerà? E cosa succederà quando diventerà un rifiuto inutilizzabile?BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
▫️ UNI 11427 – Cuoio – Criteri per la definizione delle caratteristiche di prestazione di cuoi a ridotto impatto ambientale.
▫️ European Chemicals Agency (ECHA) – PVC additives and microparticle releases.E VOI? Quando acquistate un prodotto indicato come “ecopelle”, vi fermate alla definizione oppure controllate quale materiale è stato realmente utilizzato? SALVA — per ricordarti che i marchi usano le parole come esche. La prossima volta che leggi "eco", non abbassare la guardia: pretendi di sapere cosa c'è dentro. ⬆️⬇️ CONDIVIDI — perché smascherare il greenwashing è un atto collettivo. Essere consumatori consapevoli significa smettere di subire passivamente le favole del marketing e iniziare a pretendere la verità. #traccesocial #traccediconsapevolezza PASSAPAROLA UNISCITI a TRACCE SOCIAL ©️ Commenti aperti ⬇️
Un intervento dedicato al caso del decesso della bambina di Palermo e alle questioni che, al di là della cronaca, meritano di essere affrontate e approfondite.Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
Non entrerò quindi nella ricostruzione delle diverse versioni riportate dalla stampa e sui social. Sarà necessario attendere ulteriori elementi e, soprattutto, poter disporre della documentazione necessaria per comprendere che cosa sia effettivamente accaduto.Le domande che intendo affrontare sono più circoscritte: che cosa sappiamo oggi della difterite e della vaccinazione antidifterica? Che cosa mostrano i dati epidemiologici disponibili? Che cosa misurano effettivamente i test utilizzati per valutare la risposta antitossica e il vaccino? Quali informazioni microbiologiche, analitiche e cliniche sono necessarie per comprendere un caso individuale? Gli studi epidemiologici costituiscono necessariamente una parte di questo quadro. Ne riporterò i risultati per quanto documentato dalle fonti consultate, senza entrare nella valutazione specialistica dei loro metodi epidemiologici e statistici, che richiede competenze specifiche. Mi soffermerò invece sugli aspetti biologici e analitici pertinenti alle domande poste, in particolare sui test effettuati, su ciò che essi misurano e sui limiti entro i quali i risultati possono essere interpretati. È inoltre fondamentale mantenere distinti il dato di popolazione e il caso individuale. Anche una misura di efficacia dimostrata a livello epidemiologico esprime una riduzione del rischio nella popolazione studiata e non consente, da sola, di stabilire quale sarebbe stato l'esito in un determinato individuo. Per comprendere un singolo caso occorrono informazioni specifiche sul paziente, sull'agente infettivo e sul decorso clinico. Il mio obiettivo in questo documento non è quindi dimostrare una tesi a favore o contro la vaccinazione, né attribuire responsabilità sulla base delle informazioni oggi disponibili. È cercare di capire che cosa sappiamo, che cosa non sappiamo ancora e, soprattutto, quali dati siano necessari per rispondere alle domande rimaste aperte. Sono domande che ritengo imprescindibili proprio per la gravità di quanto è accaduto. Chiedere che vengano messi a disposizione i dati necessari per rispondere non significa formulare un'accusa: significa chiedere conoscenza, trasparenza e informazione. Il documento completo è disponibile gratuitamente in 📄 https://drive.google.com/file/d/1PDSwWjMgMaFTpICKlWDUb_oFAGN8V12k/view Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
Non faccio più parte di FRI né del team Zerospike dal gennaio 2023 e non ho mai avuto alcuna collaborazione con l'azienda che attualmente commercializza questo prodotto. Non partecipo alla sua produzione, commercializzazione o vendita e non ne sono responsabile scientificamente. Il video del dicembre 2022, che continua a essere condiviso anche recentemente, risale a un periodo precedente ed è riferito alla cosiddetta “NAC aumentata”, formulata dal dott. Dario Spera per conto del dott. Fabio Zoffi, in seguito al lavoro documentale che avevo svolto in collaborazione con FRI sul Covid-19 e sulla vaccinazione. In quella fase ho seguito esclusivamente i primi studi in vitro sul prodotto. Da allora non ho ricevuto i risultati di eventuali studi successivamente svolti dal gruppo, necessari per stabilire se questa formulazione presenti vantaggi rispetto alla NAC convenzionale come antiossidante. In particolare, non dispongo di documentazione scientifica o clinica sulla quale fondare una valutazione di una specifica attività “detox” del prodotto nei confronti dei vaccini Covid-19 o della proteina Spike vaccinale, indicazione per la quale il prodotto mi risulta essere ancora frequentemente richiesto e pubblicizzato. Per queste ragioni non supporto l'impiego della “NAC aumentata” per tale finalità. Allo stesso modo, sulla base delle informazioni scientifiche di cui dispongo, non posso attribuire a questa formulazione un'efficacia antiossidante clinicamente superiore rispetto alle formulazioni di NAC già disponibili.Per quanto riguarda eventuali percorsi di cura o prevenzione da intraprendere dopo la vaccinazione contro il Covid-19 o in presenza di sintomatologia persistente dopo l'infezione (Long COVID), continuo a raccomandare di rivolgersi ad un medico o un professionista competente, che possa considerare individualmente le condizioni cliniche, le terapie concomitanti e l'appropriatezza di eventuali integrazioni. Anche la NAC, indipendentemente dalla formulazione commerciale, non va considerata un trattamento “detox” universale né utilizzata indiscriminatamente. Indicazioni, durata dell'assunzione, possibili controindicazioni e tollerabilità devono essere considerate nel singolo soggetto, soprattutto in presenza di patologie, terapie farmacologiche, allergie o altre condizioni che possano influenzarne l'impiego.
Ribadisco quindi che
dichiarazioni, comunicazioni commerciali o indicazioni d'uso relative alla “NAC aumentata” non devono essere erroneamente attribuite alla sottoscritta
. Le mie dichiarazioni sono direttamente verificabili attraverso i miei canali; quelle rese in passato, come il video del dicembre 2022, devono essere correttamente contestualizzate nel periodo in cui sono state formulate.Chiedo pertanto che il mio nome, la mia immagine, la mia qualifica professionale e le mie precedenti dichiarazioni o registrazioni audiovisive non vengano utilizzati per attribuirmi la formulazione, la commercializzazione, la raccomandazione o l'attuale avallo scientifico del prodotto “NAC Augmented/NAC aumentata”. Per chi desidera invece seguire un percorso di prevenzione e cura personalizzato, è possibile rivolgersi alla Rete della Salute della mia associazione, compilando il modulo disponibile qui: RETE della SALUTE ➡️ MODULO dí CONTATTO ➡️ https://www.studiesalute.org/reti Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
Non dimentichiamo i nostri sogni perché, anche se non lo sappiamo ancora, un giorno potremmo essere chiamati a realizzarli.Vi auguro di trovare quel luogo di pace durante queste vacanze. Io mi fermo per una pausa e vi aspetto a metà settembre per riprendere il cammino insieme. Buone vacanze! Loretta Bolgan 🤍
Quando parliamo di “musica delle piante” pensiamo generalmente a dispositivi che trasformano le variazioni dell’attività elettrica vegetale in suoni. La ricerca di Mazzarani parte da questa tecnologia, ma si sviluppa in una direzione più articolata: attraverso l’analisi di migliaia di registrazioni, ha elaborato un metodo che interpreta l’attività bioelettrica delle piante secondo una precisa organizzazione ritmica e musicale.Nel corso dell’intervista vengono approfonditi i principi alla base di questo metodo: il timing udibile, la precisione microritmica, il riferimento a un tempo di 176 battiti al minuto, le sue suddivisioni, l’estensione sonora corrispondente agli 88 tasti del pianoforte e il ruolo della scala di Sol maggiore. Si parlerà inoltre delle relazioni tra musica, matematica, geometria naturale, frequenze e armoniche, e del significato che queste osservazioni possono assumere all’interno della sua ricerca.
Il
pianoforte
diventa così un’estensione sonora della pianta e uno strumento attraverso cui esplorare una possibile forma di
composizione musicale interspecie
, mettendo in relazione l’attività vegetale con l’intervento del musicista umano.La ricerca di Mazzarani, avviata nel 2023, ha dato origine a diverse registrazioni, composizioni e pubblicazioni, oltre agli album Un pianoforte ad infrasuoni e 176 BPM, nei quali prosegue la sperimentazione sul rapporto tra mondo vegetale e linguaggio musicale. L’intervista si spinge oltre gli aspetti strettamente tecnici, proponendo una riflessione sul rapporto tra uomo e natura suggerendo che la musica possa rappresentare un linguaggio condiviso a livello universale e un possibile ponte dimensionale tra il mondo vegetale e uomo.
Un incontro interdisciplinare nel quale
musica, bioelettricità, matematica e
spiritualità si incontrano, aprendo una prospettiva originale sul modo in cui possiamo osservare e, soprattutto, ascoltare il mondo vegetale.La visione integrale dell’intervista sarà disponibile questa sera alle ore 20:00 sul nostro canale YOUTUBE, tramite il LINK: https://youtu.be/pHT1HSCvQMc Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
Un incontro dedicato al rapporto tra mondo vegetale, suono e dimensione musicale, per esplorare una prospettiva che invita a interrogarsi sulle possibili forme di comunicazione e relazione tra l’essere umano e le piante.Iscriviti al nostro canale YouTube ↔️ https://youtu.be/pHT1HSCvQMc e partecipa alla diretta con le tue domande. Ti aspettiamo 🤍 LINK UTILE – ARCHIVIO INTERVISTE: https://www.studiesalute.org/archivio-rubrica-dr-ssa-bolgan, per consultare tutte le puntate precedenti. Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
Dopo aver analizzato i meccanismi attraverso cui le piante percepiscono l’ambiente, questa seconda parte dell’intervista esplora uno degli aspetti più affascinanti della biologia vegetale: la comunicazione tra le piante e le loro relazioni con l’ecosistema.Nel corso della conversazione vengono approfonditi i segnali elettrici e chimici che coordinano le funzioni dell’organismo vegetale, le interazioni con funghi, batteri e altri organismi, i processi di cooperazione, competizione e riproduzione, fino al ruolo che il mondo vegetale svolge nel mantenimento degli equilibri ecologici e nel rapporto con la salute umana.
L’intervista si conclude con una riflessione sul rapporto tra uomo e natura e con la presentazione dei libri del Dott. Paolo Paganelli:
Antartide
,
Progetto Virus
e
I figli di Nibiru
, opere che affrontano, da prospettive diverse, il rapporto tra scienza, ambiente ed evoluzione.Come scriveva Albert Schweitzer, da “Kultur und Ethik” - p.331 – 1910/1920:
Un essere umano è autenticamente morale, solo quando sente il legame inscindibile di prendersi cura di ogni forma di vita che richieda il suo aiuto ed evita di arrecarle danno. Non domanda in quale misura questa o quella vita meriti la sua profonda considerazione per il suo intrinseco valore e nemmeno se e quanta sensibilità essa ancora possieda. La vita in quanto tale è sacra per lui. Egli non strappa una foglia dall'albero, non stacca un fiore; mentre cammina sta bene attento a non calpestare un qualsiasi insetto. Se lavora alla luce di una lampada in una sera d'estate, preferisce tener chiusa la finestra e respirare un'aria viziata, piuttosto che vedere un insetto dopo l'altro precipitare sul tavolo con le ali bruciate.Una conversazione che mostra come la ricerca scientifica stia progressivamente trasformando la nostra comprensione del mondo vegetale, evidenziando il ruolo fondamentale che le piante svolgono negli equilibri della vita sulla Terra. La visione integrale dell’intervista sarà disponibile questa sera alle ore 20:00 sul nostro canale YOUTUBE, tramite il LINK: https://youtu.be/k38GI2z-SX4 Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
È un concetto che negli ultimi anni è stato amplificato da numerosi contenuti online, programmi di benessere, trattamenti estetici e pratiche commerciali che associano la sudorazione intensa a una presunta “depurazione interna” dell’organismo.Eppure, quando osserviamo il funzionamento della fisiologia umana, emerge una realtà diversa: il sudore svolge una funzione fondamentale, ma il suo compito principale non è quello di eliminare ciò che il corpo deve smaltire.
Vediamo
IN BREVE
perché
.➡️ Il sudore nasce principalmente per regolare la temperatura corporea - quando la temperatura interna aumenta, le ghiandole sudoripare producono sudore che, evaporando sulla superficie della pelle, permette al corpo di disperdere calore e mantenere condizioni compatibili con il corretto funzionamento degli organi. ➡️ Sudare ed eliminare sostanze di scarto sono due processi diversi - il sudore contiene principalmente acqua e sali minerali, oltre a piccole quantità di altre sostanze. Tuttavia, non rappresenta il principale sistema attraverso cui l’organismo elimina i prodotti del metabolismo o le sostanze che devono essere trasformate ed espulse. ➡️ Il lavoro più importante viene svolto da organi altamente specializzati - fegato e reni hanno un ruolo centrale nei processi di trasformazione, filtrazione ed eliminazione delle sostanze prodotte dall’organismo o introdotte dall’esterno. Anche intestino e apparato respiratorio partecipano a questi complessi meccanismi fisiologici. ➡️ Sudare di più non significa eliminare di più - la quantità di sudore prodotta dipende da molti fattori: temperatura ambientale, attività fisica, livello di allenamento, caratteristiche individuali e capacità di termoregolazione. ➡️ Il concetto di “tossine” viene spesso utilizzato in modo troppo generico - nel linguaggio comune questa parola viene impiegata per indicare qualsiasi sostanza indesiderata presente nell’organismo, ma in ambito scientifico la situazione è molto più precisa: esistono sostanze diverse, con caratteristiche diverse, che vengono gestite attraverso specifici meccanismi biologici. ➡️ Il sudore non è un nemico né un rimedio miracoloso - sudare durante l’attività fisica o in ambienti caldi è un normale segnale di un organismo che sta mantenendo il proprio equilibrio interno. Attribuirgli funzioni che non possiede significa però trasformare un processo fisiologico in una promessa commerciale.
Il sudore contiene prevalentemente acqua e sali minerali, oltre a piccole quantità di altre sostanze.
Proprio questa caratteristica ha contribuito a far nascere uno dei falsi miti più persistenti della divulgazione salutistica:
credere che una maggiore sudorazione corrisponda automaticamente a una maggiore eliminazione delle “tossine”.Ogni epoca ha le proprie convinzioni semplici applicate a fenomeni complessi. Oggi molte di queste convinzioni viaggiano attraverso immagini rassicuranti, slogan e promesse immediate. La domanda da porsi non è quindi “quanto posso sudare per eliminare ciò che non serve?”, ma:
“sto comprendendo davvero il funzionamento del mio organismo o sto inseguendo una spiegazione troppo semplice per un sistema estremamente complesso?”BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
▫️ Guyton and Hall. Textbook of Medical Physiology. ▫️ Baker LB. Physiology of sweat gland function: The roles of sweating and sweat composition in human health.SALVA ⬆️⬇️ CONDIVIDI #traccesocial #traccediconsapevolezza PASSAPAROLA UNISCITI a TRACCE SOCIAL ©️ Commenti aperti ⬇️
Un’intervista che esplora le sorprendenti forme di comunicazione del mondo vegetale, mostrando come le piante abbiano sviluppato, nel corso dell’evoluzione, sofisticate strategie di adattamento e cooperazione fondamentali per la loro sopravvivenza.Iscriviti al nostro canale YouTube ↔️ https://youtu.be/k38GI2z-SX4?is=zXhVvILUZZWKQuol e partecipa alla diretta con le tue domande. Ti aspettiamo 🤍 LINK UTILE – ARCHIVIO INTERVISTE: https://www.studiesalute.org/archivio-rubrica-dr-ssa-bolgan, per consultare tutte le puntate precedenti. Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
In questa PRIMA PARTE dell’intervista ripercorriamo l’evoluzione delle conoscenze sulla sensibilità delle piante, dalle intuizioni di Charles Darwin fino alle più recenti ricerche che hanno profondamente modificato il modo di interpretare il mondo vegetale.Nel corso della conversazione vengono approfonditi i meccanismi attraverso cui le piante percepiscono luce, gravità, stimoli meccanici e sostanze chimiche, sviluppando sofisticate strategie di adattamento pur essendo prive di un sistema nervoso. Un percorso che invita a superare numerosi luoghi comuni e a osservare il regno vegetale alla luce delle più recenti acquisizioni scientifiche. L’intervista offre una riflessione sul concetto stesso di intelligenza biologica, intesa come capacità di risolvere problemi e adattarsi all’ambiente, aprendo nuove prospettive sul ruolo delle piante negli ecosistemi e sulla loro straordinaria complessità. Come ricorda Stefano Mancuso:
Le piante sono dotate di intelligenza. Non dobbiamo commettere l’errore di pensare che l’intelligenza sia un’esclusiva del cervello. L’intelligenza è la capacità di risolvere i problemi e le piante lo fanno continuamente per sopravvivere e adattarsi all’ambiente.La visione integrale dell’intervista sarà disponibile questa sera alle ore 20:00 sul nostro canale YOUTUBE, tramite il LINK: https://youtu.be/-XkzL5eVsPo?is=SXsYEvrcUK5voVrN Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
Un’occasione per approfondire, alla luce delle più recenti conoscenze scientifiche, un mondo complesso e sorprendente che continua a ridefinire il nostro modo di osservare la natura.Iscriviti al nostro canale YouTube ↔️ https://youtu.be/-XkzL5eVsPo?si=XMBJlvGRIhKqvvsm e partecipa alla diretta con le tue domande. Ti aspettiamo 🤍 LINK UTILE – ARCHIVIO INTERVISTE: https://www.studiesalute.org/archivio-rubrica-dr-ssa-bolgan , per consultare tutte le puntate precedenti. Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
Ma vi siete mai chiesti qual è il vero prezzo di questa comodità?La risposta è brutale e allo stesso tempo inquietante: la perdita totale della sovranità alimentare. IL CIBO SENZA SEMI E L'ULTIMO PASSO VERSO IL MONOPOLIO ASSOLUTO.
Un frutto senza semi è un vicolo cieco biologico. Non genera vita e non può essere riprodotto.Quando la frutta e la verdura tradizionali saranno completamente sostituite da queste varietà sterili, accadrà l'irreparabile. La millenaria tradizione di conservare i semi migliori di stagione in stagione per piantarli l'anno successivo sarà cancellata definitivamente. Il cibo nascerà solo ed esclusivamente all'interno di laboratori privati e il seme naturale, libero e gratuito, sarà del tutto scomparso.
Mangiare non sarà più un diritto legato alla terra, ma diventerà una vera e propria "licenza d'uso". Le multinazionali e le élite che possiedono i brevetti industriali decideranno chi può coltivare, come e a quale prezzo.Lo schema è identico a quello che abbiamo già visto con il FLEXNER REPORT nella medicina e con le monocolture intensive nell'agricoltura del XX secolo. Si distrugge la varietà naturale, si crea il monopolio tecnologico e poi si impongono le proprie regole e i propri prezzi, rendendo le risorse alimentari scarse, costose e interamente controllate.
Tutto questo sta accadendo ora, sotto gli occhi di una massa di consumatori inconsapevoli, anestetizzati dal mito del "progresso" e del comfort.Non siamo spettatori impotenti. Ogni volta che nel carrello scegliete un prodotto "seedless" (senza semi) per pura comodità, state finanziando questo sistema. State dando il vostro contributo alla privatizzazione della vita e alla morte della biodiversità. È prioritario opporsi - difendiamo i semi veri, sosteniamo i produttori locali che custodiscono le varietà antiche e rifiutiamo l'omologazione artificiale.
La resistenza comincia dalla terra e dalle nostre scelte quotidiane.#traccesocial #traccediconsapevolezza PASSAPAROLA UNISCITI a TRACCE SOCIAL ©️ Nel primo commento, alcune delle conseguenze drammatiche del MONOPOLIO ASSOLUTO sul CIBO ⬇️
La Dott.ssa Loretta Bolgan, ricercatrice scientifica indipendente e presidente dell’Associazione Bolgan Studi e Salute, è intervenuta insieme ai rappresentanti di European Consumers APS e ad altri esperti del settore per approfondire le possibili implicazioni scientifiche, ambientali, agricole e normative derivanti dall’introduzione delle NGT nel sistema agroalimentare europeo.Nel corso della trasmissione,
il Presidente di European Consumers APS,
Marco Tiberti
, ha illustrato le ragioni che hanno portato l’Associazione a esprimere contrarietà all’attuale proposta di deregolamentazione delle NGT, evidenziando le possibili ricadute sulla tracciabilità delle produzioni, sulla tutela della biodiversità, sulla conservazione delle varietà agricole tradizionali e sul comparto biologico.Al dibattito hanno inoltre preso parte:
•
Avv. Francesco Scifo
, Vicepresidente di ALU – Associazione Liberamente Umani; •
Dott.ssa Marina Mariani
, saggista ed esperta di sicurezza alimentare; •
Dott. Mario Apicella
, agronomo; •
Dott.ssa Daniela Altera
, agronoma e funzionaria del Ministero dell’Ambiente.L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto multidisciplinare su un tema di particolare rilevanza per il futuro dell’agricoltura europea, della biodiversità, della filiera agroalimentare e del diritto dei consumatori a ricevere un’informazione chiara e trasparente. Un ringraziamento particolare va al giornalista Francesco Capo per aver promosso un confronto aperto su una materia di grande interesse pubblico, nonché a Eugenio Odorifero di European Consumers APS per il lavoro svolto nella realizzazione e diffusione dei contenuti. ▶️ Invitiamo chi desidera approfondire l’argomento a seguire integralmente la trasmissione - YouTube - e a contribuire alla diffusione del dibattito. Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
Due persone possono andare molto d'accordo, parlare di tutto ed essere vicine. Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto e nessuno può avvicinarsi troppo all'altro senza abbandonare la sua radice, cosa peraltro impossibile. I fiori effondono il loro profumo e spargono il loro seme perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente perché il seme giunga nel posto giusto … tocca al vento che va e viene come vuole. Hermann Hesse, Knulp 1915Hermann Hesse ci ricorda che siamo come fiori: possiamo donarci con le parole, con l’ascolto, con l’affetto, ma ognuno resta profondamente legato alla propria radice, alla propria storia, al proprio cammino. Forse il senso non è trattenere chi incontriamo, ma lasciare che il vento porti ciò che di buono abbiamo saputo seminare - un gesto gentile, una parola sincera, un ricordo che continuerà a vivere anche quando le strade prenderanno direzioni diverse.
BUON FINE SETTIMANA 🤍🎞️ Media, Loretta Bolgan ©️ Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
Per migliaia di anni, l’umanità ha costruito la propria sicurezza alimentare su un patrimonio straordinario di biodiversità. Ogni territorio custodiva centinaia di varietà di cereali, legumi, ortaggi e frutti, selezionate naturalmente e tramandate di generazione in generazione. Ogni seme rappresentava una risposta diversa ai cambiamenti climatici, alle malattie, ai parassiti e alle caratteristiche del territorio.Poi il paradigma è cambiato.
Con l’avvento dell’agricoltura industriale,
la biodiversità fu progressivamente sostituita dalla standardizzazione.
Migliaia di varietà locali non scomparvero perché inutili, ma perché un sistema fondato sull’uniformità, sulla produzione intensiva e su logiche del mercato. Vale a dire, sulle logiche del profitto e del Dio denaro.Secondo le principali stime internazionali, nel corso dell’ultimo secolo è andata perduta una parte enorme della diversità genetica delle colture agricole mondiali, mentre oggi una quota rilevante dell’alimentazione umana deriva da un numero sorprendentemente ristretto di specie vegetali. Ogni varietà agricola che scompare restringe il patrimonio genetico disponibile, riduce le possibilità di adattamento ai cambiamenti climatici, rende le produzioni più vulnerabili a nuove fitopatie e aumenta la dipendenza da un sistema fondato su poche varietà commerciali. Ed è qui che la questione smette di essere soltanto agricola. Quando migliaia di varietà vengono sostituite da poche colture commerciali, quando milioni di agricoltori dipendono da un numero sempre più ristretto di fornitori di sementi e quando il patrimonio genetico mondiale continua a restringersi, la questione non riguarda più soltanto l’agricoltura. Riguarda la sovranità alimentare. Perché chi controlla i semi controlla il primo anello della catena alimentare.
E chi controlla il primo anello della catena alimentare esercita inevitabilmente un’enorme influenza sulle scelte di chi produce il cibo e, indirettamente, anche sulle possibilità di scelta di chi quel cibo lo consuma.È lo stesso schema che abbiamo osservato nei post precedenti [ 1️⃣ e 2️⃣ ].
Prima
la progressiva marginalizzazione di numerosi saperi terapeutici tradizionali.
Poi
la standardizzazione dell’agricoltura.
Ora
la progressiva riduzione della biodiversità alimentare. Tre fenomeni diversi, ma accomunati da una stessa dinamica:
la concentrazione di risorse strategiche nelle mani di un numero sempre più limitato di soggetti economici.
Per questo la domanda finale non riguarda soltanto l’agricoltura.Può davvero definirsi libero un sistema alimentare che dipende da un patrimonio genetico sempre più ristretto e da un numero sempre più limitato di attori economici? #traccediconsapevolezza Media, ricerca e stesura testo, ©️ALL RIGHT RESERVE @lafenicereale ✍️ UNISCITI a ☘️ TRACCE SOCIAL ☘️
• il rapporto tra la famiglia e l’Azienda Sanitaria territorialmente competente; • il rapporto tra la famiglia e l’istituzione scolastica.Si tratta di due percorsi paralleli, disciplinati da competenze e obblighi specifici, che non devono essere sovrapposti né confusi. Per i genitori che intendono avvalersi del percorso di obiezione di coscienza attiva alle vaccinazioni obbligatorie, COMILVA mette a disposizione informazioni e strumenti di supporto. L’associazione evidenzia che tale percorso non si esaurisce in una semplice comunicazione formale, ma consiste in un iter strutturato attraverso il quale il cittadino formalizza consapevolmente la propria posizione e affronta gli eventuali procedimenti amministrativi previsti dalla normativa vigente.
Come precisato da COMILVA, questo percorso rappresenta sia un’espressione di responsabilità individuale sia un’iniziativa finalizzata a promuovere un dibattito sul quadro normativo e sul sistema di gestione degli obblighi vaccinali.Con riferimento alla frequenza scolastica, la normativa distingue tra:
🔹
Istruzione obbligatoria (a partire dai 6 anni):
per i minori non vaccinati non è prevista l’esclusione dalla frequenza scolastica. 🔹
Servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia (0-6 anni):
l’accesso è disciplinato dall’art. 3-bis della Legge n. 119/2017 e segue specifiche procedure amministrative.COMILVA evidenzia inoltre che, nell’ambito del percorso di obiezione di coscienza, la richiesta di appuntamento all’Azienda Sanitaria Locale, prevista dalla normativa, costituisce documentazione da produrre secondo le procedure amministrative applicabili ai fini della gestione dell’iscrizione scolastica. L’associazione ricorda infine che il procedimento tra famiglia e Azienda Sanitaria segue un iter autonomo rispetto a quello scolastico e che l’applicazione pratica delle procedure può presentare differenze sul territorio nazionale. Per tale ragione, le famiglie che necessitino di chiarimenti o supporto sono invitate a rivolgersi alla rete dei referenti territoriali di COMILVA. Conoscere il quadro normativo, comprendere i propri diritti e i propri obblighi e affrontare con consapevolezza gli adempimenti previsti dalla legge costituisce uno strumento essenziale per una corretta gestione dei rapporti con le istituzioni. Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
Secondo il nuovo regolamento, queste varietà saranno considerate sostanzialmente equivalenti a quelle ottenibili attraverso processi naturali o mediante tecniche di miglioramento genetico convenzionali. Per questo motivo non saranno soggette alle stesse regole previste per gli OGM tradizionali.La questione, però, non riguarda soltanto la tecnologia utilizzata per ottenerle. L'introduzione delle NGT-1 comporta conseguenze concrete sulla tracciabilità delle filiere, sui sistemi di certificazione, sull'accesso alle informazioni, sulla gestione delle sementi e sulla tutela della biodiversità agraria. Restano inoltre aperte numerose domande sulla possibilità di effettuare controlli indipendenti, sulla gestione dei brevetti e sulla trasparenza delle informazioni disponibili ad agricoltori e consumatori. Esiste poi un aspetto ancora più cruciale.
Molte varietà tradizionali e popolazioni agrarie rappresentano il risultato di lunghi processi di adattamento all'ambiente e selezione nel corso delle generazioni. Si tratta di risorse genetiche che hanno già dimostrato sul campo stabilità, resilienza e interesse agronomico.Se le varietà NGT-1 vengono considerate equivalenti a quelle già ottenibili attraverso processi naturali o metodi convenzionali, è legittimo porsi alcune domande molto semplici:
▫️Quale valore aggiunto specifico apportano? ▫️Quali benefici concreti sono attesi rispetto alle alternative già disponibili?In altre parole, stiamo modificando classificazione, tracciabilità, accesso alle informazioni, sistemi di certificazione, gestione delle filiere e delle sementi, senza disporre di una piena conoscenza delle conseguenze che queste scelte potrebbero produrre nel lungo periodo sull'ambiente, sugli agroecosistemi e sulla salute.
Per ottenere esattamente quale beneficio?Dr.ssa Loretta Bolgan, RICERCATRICE INDIPENDENTE
Nel corso dell’intervista ripercorriamo alcune delle principali iniziative e campagne promosse da European Consumers APS, affrontando argomenti quali la tutela del verde urbano e degli alberi nelle città, la protezione dei fiumi, delle foreste e degli ecosistemi naturali, la difesa dei consumatori e dei diritti dei cittadini, i PFAS, i pesticidi, gli additivi alimentari e la qualità delle acque, i cosmetici e i prodotti di uso quotidiano, i nuovi OGM e le Tecniche Genomiche (NGT), l’elettrosmog, il 5G e gli smart meter, il periodo Covid e i diritti costituzionali, la tutela della biodiversità e della fauna selvatica, la sicurezza sul lavoro nei settori agricolo e forestale e gli interventi di protezione civile nelle aree colpite dai terremoti del Centro Italia.Nell’intervista, vengono presentati anche i nuovi progetti editoriali dedicati ai frutti antichi e ai veri grani antichi, nell’ambito di una riflessione più ampia sul rapporto tra ambiente, salute, agricoltura e diritti dei cittadini.
Un dialogo ricco di esperienze, studi, documenti e iniziative che offre numerosi spunti di approfondimento su alcune delle questioni più rilevanti del nostro tempo.La visione integrale dell’intervista sarà disponibile questa sera alle ore 20:00 sul nostro canale YOUTUBE, tramite il LINK: https://youtu.be/9j5KijbArJQ Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
Un’occasione per approfondire il valore di una cittadinanza attiva e di un dialogo costruttivo tra cittadini, istituzioni e mondo della ricerca.Iscriviti al nostro canale YouTube ↔️ https://youtu.be/9j5KijbArJQ?is=LGfxDC3YamRWGoH- e partecipa alla diretta con le tue domande. Ti aspettiamo 🤍 LINK UTILE – ARCHIVIO INTERVISTE: https://www.studiesalute.org/archivio-rubrica-dr-ssa-bolgan, per consultare tutte le puntate precedenti. Dott.ssa Loretta Bolgan RICERCATRICE INDIPENDENTE
