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Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

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Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.

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📈 Analytical overview of Telegram channel Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

Channel Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati (@cdcpiusalute) in the Italian language segment is an active participant. Currently, the community unites 12 045 subscribers, ranking 1 812 in the Healthy Lifestyle category and 2 087 in the Italy region.

📊 Audience metrics and dynamics

Since its creation on невідомо, the project has demonstrated rapid growth, gathering an audience of 12 045 subscribers.

According to the latest data from 06 September, 2026, the channel demonstrates stable activity. Although there has been a change in the number of participants by 69 over the last 30 days and by -1 over the last 24 hours, overall reach remains high.

  • Verification status: Not verified
  • Engagement rate (ER): The average audience engagement rate is 69.31%. Within the first 24 hours after publication, content typically collects 20.74% reactions from the total number of subscribers.
  • Post reach: On average, each post receives 8 346 views. Within the first day, a publication typically gains 2 498 views.
  • Reactions and interaction: The audience actively supports content: the average number of reactions per post is 58.
  • Thematic interests: Content is focused on key topics such as t.me/cdcpiusaluta, salute, rischio, farmaco, luce.

📝 Description and content policy

The author describes the resource as a platform for expressing subjective opinions:
Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.

Thanks to the high frequency of updates (latest data received on 07 September, 2026), the channel maintains relevance and a high level of publication reach. Analytics show that the audience actively interacts with content, making it an important point of influence in the Healthy Lifestyle category.

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Posts Archive
❇️ Vaccini anti-Covid, gli effetti avversi al centro di un incontro a Massarosa Negli ultimi anni il tema delle reazioni avve
❇️ Vaccini anti-Covid, gli effetti avversi al centro di un incontro a Massarosa Negli ultimi anni il tema delle reazioni avverse e delle possibili conseguenze dei vaccini a mRNA è emerso con forza arrivando anche nelle sedi istituzionali con audizioni e testimonianze che non si possono più ignorare. Mentre le autorità sanitarie continuano a indicare un profilo beneficio-rischio favorevole, sempre più medici, associazioni e pazienti chiedono attenzione su una casistica tuttora sottovalutata dalla maggior parte delle persone. In questo contesto si inserisce l’incontro “Ciò di cui si tace”, in programma domenica 12 aprile al Teatro Vittoria Manzoni di Massarosa (LU). Interverrà il dottor Maurizio Federico (ISS), insieme ai professionisti dello Studio Medico Libero di Lucca che porteranno la loro esperienza clinica. Previsto uno spazio per le domande. Ingresso a offerta libera. Per info e prenotazioni: studiomedicoliberolucca@gmail.com o i numeri in locandina. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Salmone: cosa sapere prima di metterlo nel carrello Un recente servizio della trasmissione Falò della televisione pubblica della Svizzera italiana accende i riflettori su uno dei pesci più popolari sulle nostre tavole: il salmone. Considerato da molti un alimento sano e ricco di omega-3, il salmone è però oggi soprattutto un prodotto dell’acquacoltura intensiva. Gran parte del pesce che troviamo nei supermercati proviene, infatti, da grandi allevamenti in mare dove i salmoni sono concentrati in gabbie ad alta densità. In queste condizioni aumentano parassiti e malattie e diventa necessario intervenire con mangimi molto energetici e trattamenti per sostenere la crescita e limitare le perdite. Il risultato è un prodotto diverso dal salmone selvaggio: più grasso, con caratteristiche nutrizionali differenti e legato a un sistema produttivo industriale che solleva questioni anche etiche, oltre che di salute, viste le condizioni di allevamento e lo stress a cui i pesci sono sottoposti. Un aspetto spesso ignorato è la stagionalità. Anche il pesce ha le sue stagioni, legate ai cicli naturali e ai periodi di pesca. Il salmone selvaggio, per esempio, si trova soprattutto tra fine primavera ed estate, mentre quello disponibile tutto l’anno è quasi sempre di allevamento. Lo stesso vale per molte specie mediterranee: acciughe e sardine sono migliori nei mesi caldi, lo sgombro in primavera e autunno, mentre orata e branzino sono più tipici dei mesi freddi. Indicazione utile: se acquisti salmone, meglio sceglierlo selvaggio e non di allevamento, verificando l’origine in etichetta; ancora meglio è non consumarlo troppo spesso e variare le specie, puntando sul pesce locale e di stagione. Dunque, meno salmone industriale e più varietà di pesce pescato nel periodo giusto. È una scelta che aiuta sia la salute sia una spesa davvero consapevole. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ La cosa di cui ha più bisogno l'umanità in questo momento Hai bisogno di più sapere? È un maggior numero di informazioni c
❇️ La cosa di cui ha più bisogno l'umanità in questo momento Hai bisogno di più sapere? È un maggior numero di informazioni che salverà il mondo, o computer più veloci, più analisi scientifiche o intellettuali? Non è la saggezza la cosa di cui ha più bisogno l'umanità in questo momento? Ma cos'è la saggezza e dove si trova? La saggezza deriva dalla capacità di stare calmi. Osserva e ascolta. Non serve altro. Calma, osservazione e ascolto attivano l'intelligenza non concettuale dentro di te. Lascia che la quiete guidi le tue parole e le tue azioni. (Eckhart Tolle) __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Nulla resta davvero dove lo lasciamo Si pensa all’Artico e si immagina silenzio, ghiaccio, natura quasi intatta. Un luogo lontano da tutto. E invece, a quanto pare, non è così. Nuove ricerche sulla neve e sui ghiacci delle Svalbard hanno trovato tracce di sostanze che fanno parte della nostra vita quotidiana: farmaci, composti usati nei cosmetici, residui legati alle plastiche. In alcuni casi compaiono persino in concentrazioni superiori a quelle di inquinanti “storici” come pesticidi e policlorobifenili. La cosa più interessante è che da quelle parti non vengono prodotte. Arrivano da molto lontano, trasportate dalle correnti atmosferiche e poi catturate dalla neve, che funziona un po’ come una spugna. Il ghiaccio poi le conserva nel tempo, trasformandosi in una sorta di archivio chimico delle attività umane. Non è l’ennesima storia catastrofista. È piuttosto un promemoria piuttosto concreto: ciò che produciamo e utilizziamo non resta mai davvero dove pensiamo. Le tracce delle nostre abitudini finiscono perfino nei luoghi che immaginiamo più isolati. Ed è proprio qui che questi studi diventano utili: non solo per segnalare un problema, ma per capire meglio quali sostanze circolano davvero nell’ambiente. Informazioni preziose per ripensare materiali, processi e prodotti prima che diventino contaminanti diffusi. In fondo il punto è semplice. Il pianeta non ha zone “fuori sistema”. E forse la vera sfida è proprio questa: imparare a progettare quello che usiamo sapendo che, prima o poi, finirà da qualche altra parte. E che quel “qualche altra parte” non è mai davvero lontano: spesso è solo un passaggio intermedio prima di tornare a noi, magari attraverso l’acqua che beviamo o lungo la catena alimentare. Perché ciò che disperdiamo nell’ambiente raramente scompare. Più spesso fa il giro e poi ritorna. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Dopo il coma, Stramezzi parla: dalla medicina del Covid alla nuova sfida contro i tumori Dopo giorni di apprensione, il dottor Andrea Stramezzi è tornato a casa. Ancora provato, ma in netto miglioramento. E proprio poche ore dopo le dimissioni dal Policlinico di Milano ha deciso di parlare. Nell’intervista rilasciata ad Adalberto Gianuario su Byoblu, il medico racconta l’esperienza drammatica del coma e il ritorno alla vita, ringraziando per le tante preghiere e i messaggi ricevuti. Ma il colloquio va oltre la sua vicenda personale. Stramezzi torna a parlare di medicina e della strada che sta seguendo oggi: l’assistenza ai malati oncologici e la ricerca su nuovi approcci terapeutici. In particolare, approfondisce la terapia metabolica dei tumori, un approccio che punta a rafforzare il sistema immunitario e a togliere nutrimento alle cellule tumorali, intervenendo sui meccanismi metabolici che le alimentano. Nel dialogo cita anche studi e ricerche che vanno in questa direzione e ribadisce un principio che ha guidato tutta la sua attività: il medico non deve smettere di cercare soluzioni quando i pazienti chiedono aiuto. Un’intervista intensa, tra testimonianza personale e riflessione sulla medicina, che riporta al centro una figura che durante l’emergenza Covid ha scelto di restare accanto ai malati, curandoli nelle loro case, e che oggi continua a farlo con chi affronta le battaglie più difficili. A lui l’augurio di una piena e rapida ripresa e di poter continuare il suo lavoro con la stessa dedizione e umanità che tanti pazienti gli riconoscono. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Troppo tempo davanti a pc e smartphone? 5 esercizi per salvare collo e schiena Quante ore passi ogni giorno con lo sguardo sullo smartphone o davanti al computer? Quella che sembra una posizione innocua, mantenuta a lungo, può mettere sotto stress collo e schiena, causando tensioni muscolari, rigidità cervicale e dolori sempre più diffusi nella vita quotidiana. Per ridurre questi rischi è fondamentale prestare attenzione alla postura: lo schermo dovrebbe trovarsi il più possibile all’altezza degli occhi, la schiena mantenuta diritta e le pause durante il lavoro o lo studio davanti al monitor dovrebbero essere frequenti perché brevi momenti di movimento aiutano a sciogliere le tensioni accumulate e a migliorare la mobilità della colonna. Di seguito alcuni esercizi semplici, da eseguire a casa o in ufficio, utili per rilassare collo e schiena: 1. Rotazioni del collo Seduti o in piedi, mantieni la schiena dritta. Ruota lentamente la testa verso destra, mantieni 5 secondi, poi a sinistra. Poi inclina il collo lateralmente verso la spalla destra e sinistra, sempre 5 secondi. Ripeti 5–6 volte. Aiuta a ridurre rigidità cervicale e tensione nelle spalle. 2. Scrollate di spalle Seduti o in piedi, solleva entrambe le spalle verso le orecchie, mantieni 2 secondi e rilascia lentamente. Fai 10 ripetizioni. Poi prova a ruotare le spalle in avanti e indietro, 5 volte ciascuna direzione. Serve a rilassare trapezio e muscoli superiori della schiena e migliorare la postura. 3. Allungamento del torace Porta le mani dietro la nuca o incrocia le dita dietro la schiena. Spingi i gomiti all’indietro e apri il petto, mantenendo la schiena dritta. Mantieni la posizione 15–20 secondi, ripeti 2–3 volte. Contrasta la postura a spalle chiuse e testa in avanti tipica dell’uso del computer e smartphone. 4. Inarcamento e distensione della schiena (da seduti) Seduti sulla sedia con schiena dritta, poggia le mani sulle ginocchia. Inspira, spingi il petto in avanti e inarca la schiena. Espira, incurva la schiena e porta il mento verso il petto. Ripeti 5 volte. Mobilizza la colonna vertebrale e aiuta a prevenire rigidità lombare. 5. Stretching dei polsi e delle mani Allunga un braccio in avanti con il palmo verso l’alto. Con l’altra mano, tira delicatamente le dita verso il basso. Mantieni 10–15 secondi per lato. Poi ruota il polso in cerchi lenti, 5 volte in ogni direzione. Utile a prevenire dolore e rigidità da digitazione prolungata. Ricorda: integrare nella routine quotidiana brevi pause di movimento e mantenere una postura corretta sono piccoli accorgimenti che, nel tempo, possono fare una grande differenza per la salute della colonna vertebrale e per il benessere generale. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Una famiglia divisa, bambini feriti: una storia che riguarda tutti noi Ci sono vicende che non possono essere archiviate come semplice cronaca perché toccano qualcosa di molto più profondo: il rapporto tra lo Stato, la famiglia e i diritti dei bambini. Il caso della cosiddetta “Famiglia nel Bosco” rientra tra queste. Qui non stiamo parlando di maltrattamenti accertati o di violenze sui minori. Stiamo parlando di due genitori e di bambini che sono stati separati in nome di un giudizio di “non idoneità” legato soprattutto a uno stile di vita fuori dagli schemi. Una famiglia che ha scelto di vivere e di educare i propri figli in modo diverso da quello considerato ordinario. Fino a che punto lo Stato può spingersi nel decidere cosa sia una famiglia “giusta”? Perché, quando dei bambini vengono allontanati dai loro genitori, non si tratta mai di una misura neutra. È una frattura profonda. Non riguarda soltanto l’organizzazione della vita quotidiana, riguarda i legami affettivi, la sicurezza emotiva, l’equilibrio psicologico di figli che chiedono semplicemente di poter stare con mamma e papà. La salute dei bambini non è solo fisica. È anche mentale ed emotiva. E chi ha dei figli o lavora con l’infanzia sa quanto una separazione forzata possa lasciare ferite profonde, soprattutto quando avviene in un clima di conflitto, di esposizione mediatica e di incertezza sul proprio futuro. Per questo oggi due domande non possono essere eluse: Chi riparerà il dolore di questi bambini? Chi si assumerà la responsabilità delle conseguenze che decisioni così drastiche possono lasciare nella loro vita? Non si tratta di ideologia. Si tratta di buon senso, di proporzionalità e soprattutto del principio fondamentale secondo cui l’interesse dei minori dovrebbe sempre essere la priorità assoluta. Molti cittadini stanno chiedendo che si faccia chiarezza e che venga tutelato il diritto dei bambini a crescere, quando possibile, con i propri genitori. Se anche tu pensi che questa vicenda meriti attenzione, riflessione e una risposta concreta, puoi approfondire ed eventualmente sostenere queste DUE INIZIATIVE CIVICHE: 🟢 La petizione per chiedere al Ministro della Giustizia di intervenire a tutela della famiglia e del primato educativo dei genitori. 🟢 La petizione per chiedere che i bambini possano tornare tra le braccia della loro mamma e del loro papà. Il silenzio, davanti a storie come questa, non è mai neutrale. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Acne persistente: latte, glicemia e intestino tra le cause spesso ignorate L’acne non è solo un problema da adolescenti. Sempre più spesso compare anche in età adulta e, quando diventa persistente, limitarsi a trattamenti locali raramente basta. Rimedi mirati sulla pelle (come leggere applicazioni di olio essenziale di lavanda miscelato con tea tree) possono aiutare a ridurre l’infiammazione, ma per ottenere risultati duraturi è necessario intervenire sulle cause profonde. Negli ultimi anni la ricerca ha evidenziato diversi fattori metabolici e nutrizionali coinvolti. Tra questi spicca il legame tra acne e consumo di latte e latticini. Parallelamente è stata osservata una correlazione con l’aumento della resistenza insulinica: per questo molti esperti suggeriscono un’alimentazione a basso indice glicemico. Ridurre gli zuccheri rapidi e i picchi glicemici può contribuire ad abbassare i livelli di androgeni liberi e a diminuire la produzione di IGF-1 (Insulin Like Growth Factor 1), una molecola con azione proinfiammatoria coinvolta nei processi acneici. Un ruolo sempre più discusso riguarda anche gli omega-3. Alcuni studi indicano che questi acidi grassi essenziali possono contribuire a modulare l’infiammazione cutanea e a migliorare l’equilibrio delle ghiandole sebacee, rendendoli un nutriente chiave nella gestione dell’acne. Non meno importante è la salute dell’intestino. Alterazioni del microbiota intestinale e stati infiammatori cronici possono riflettersi sulla pelle: per questo il riequilibrio intestinale, attraverso dieta mirata e sostegno del microbiota, è considerato un tassello fondamentale. Sul fronte dell’integrazione, sostanze come l’inositolo, utile per il metabolismo ormonale, e oligoelementi come manganese, rame, zinco e cromo possono facilitare il percorso. In sintesi, la pelle spesso racconta ciò che accade dentro l’organismo: affrontare l’acne in modo efficace significa guardare oltre lo specchio e intervenire su alimentazione, infiammazione e equilibrio metabolico. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Accendi il tuo fuoco: cosa ci insegna oggi Caterina da Siena Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutta Italia. (Santa Caterina da Siena) * * * Ci sono parole che attraversano i secoli e continuano a parlare alla nostra vita, come quelle pronunciate da una donna straordinaria, Caterina, che visse nel XIV secolo, in un mondo dominato da uomini e dalle gerarchie ecclesiastiche. Eppure, sebbene giovanissima, senza titoli, senza studi ufficiali e senza ruolo politico, riuscì a parlare con autorevolezza a papi e governanti perché aveva trovato qualcosa che nessuno poteva toglierle: la fedeltà alla propria coscienza. La sua forza non veniva dal potere. Veniva da una verità che sentiva forte in lei. Caterina non cercava consenso a tutti i costi, cercava autenticità. Per lei “essere quello che si deve essere” significava vivere secondo la verità dell’anima e della propria vocazione. Non imitare gli altri, non piegarsi alla paura o al potere, ma diventare pienamente ciò che Dio ha pensato per ciascuno. Quando una persona smette di imitare modelli imposti, di cercare l’approvazione altrui e inizia a vivere secondo ciò che sente giusto e vero, accade qualcosa di potente: la sua vita diventa una luce che accende anche gli altri e cambia l’ambiente attorno. Il fuoco di cui parla Caterina, infatti, è proprio questo: non è distruzione, è fuoco che illumina e risveglia. È il fuoco della chiarezza, della coerenza, del coraggio contagioso. Oggi questa frase risuona ancora più radicale perché viviamo in un tempo in cui è facile smarrirsi, tra aspettative sociali, modelli imposti, ritmi che logorano la salute e una continua pressione a dimostrare qualcosa. Diventare “quello che dobbiamo essere” oggi significa, allora, ascoltare la propria coscienza, prendersi cura della propria interiorità, scegliere ciò che nutre la vita invece di ciò che la svuota, avere il coraggio di cambiare direzione quando qualcosa non è più vero per noi. Si può iniziare da una domanda semplice: “Sto vivendo la vita che nasce dalla mia verità, oppure quella che gli altri si aspettano da me?” Ogni volta che qualcuno ha il coraggio di tornare a se stesso, nel mondo si accende una piccola luce. E quando le luci diventano molte, smettono di essere soltanto scintille. Diventano fuoco. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ GH e tumori: il webinar gratuito del 7 marzo aperto a medici e cittadini Il 7 marzo si terrà un webinar gratuito con crediti ECM dedicato a un tema centrale e controverso dell’oncologia: il ruolo dell’ormone della crescita (GH) nel circuito tumorale e l’azione della somatostatina come suo antagonista fisiologico. L’iniziativa, promossa dal team del Metodo Di Bella, punta ad approfondire basi scientifiche, dati documentati e implicazioni cliniche legate a quello che viene definito il “nodo critico” comune alle neoplasie. L’iscrizione è gratuita e va effettuata tramite il portale Motus Animi, dove sono disponibili modalità di partecipazione, dettagli sui crediti ECM e tutte le informazioni utili. È possibile registrarsi anche come uditori. È un’occasione di aggiornamento rivolta in particolare ai medici di famiglia, ma aperta a chiunque voglia capire meglio un argomento al centro della ricerca oncologica. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Non è morto: il Dottor Andrea Stramezzi combatte in rianimazione Il dottor Andrea Stramezzi è ricoverato in condizioni critiche presso il Policlinico di Milano, dove si trova attualmente in terapia intensiva e in stato di coma. Nelle ultime ore si sono diffuse voci sulla sua presunta morte, ma al momento non esiste alcuna conferma ufficiale di decesso da parte dei familiari o delle autorità sanitarie. Soccorso ieri sera tardi in fin di vita, resta riserbo sulle cause dell’accaduto. Il figlio e numerosi sostenitori hanno lanciato sui social un appello alla preghiera e alla vicinanza, chiedendo rispetto e prudenza nella diffusione delle notizie. Medico chirurgo e odontoiatra, Stramezzi è diventato noto al grande pubblico per l’impegno profuso nelle terapie domiciliari durante gli anni del Covid e per le posizioni critiche verso la gestione sanitaria espresse più volte pubblicamente. In queste ore difficili, mentre lotta tra la vita e la morte, il clima è quello dell’attesa silenziosa. E della speranza che possa riprendersi e tornare ai suoi affetti e al suo lavoro. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Quel gesto quotidiano che può farti male Riscaldare piatti pronti dentro contenitori di plastica, anche quelli etichettati “adatti al microonde”, non è una cosa saggia perché può rilasciare centinaia di migliaia di micro e nanoplastiche e sostanze chimiche potenzialmente tossiche negli alimenti in pochi minuti e diverse ricerche, ormai, collegano queste sostanze a disfunzioni ormonali, malattie metaboliche, infertilità e perfino cancro. Ovviamente pubblicità e industria del “pronto da mangiare” fanno leva sulla praticità, ma non bisogna dimenticarsi della salute. Gli allarmi su plastica e microplastiche non vanno presi alla leggera, perché la chimica invisibile si accumula nel corpo con il tempo. Il valore di cibi freschi, cucinati con ingredienti il più possibile naturali e privi di additivi, è difficile da sostituire. Non è solo questione di nutrienti, è la qualità complessiva che sfugge quando si privilegia il “veloce”. DUNQUE: - evita di riscaldare i pasti confezionati nella plastica; - preferisci piatti freschi o riscaldati in contenitori di vetro/ceramica; - e punta a una dieta che riduca il più possibile gli alimenti ultra-elaborati. Ti sembreranno dettagli banali finché non cominci a considerare che la salute si costruisce ogni giorno, a cominciare dalla tavola. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Avviso agli iscritti al canale Mi è stato segnalato che spesso, dopo i miei post, compaiono in fondo al canale contenuti pubblicitari. Desidero precisare che non ho mai autorizzato questo tipo di annunci, non ne ho alcun controllo e non ricavo alcun beneficio dalla loro presenza. Come giornalista e come naturopata, per correttezza deontologica, non posso né intendo fare pubblicità. È quindi importante per me chiarire che questi inserimenti non dipendono in alcun modo da me. Ripubblicherò periodicamente questo avviso affinché il concetto sia sempre chiaro a tutti gli iscritti. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Un odore che scompare, un segnale da non ignorare La perdita dell’olfatto può essere più di un semplice disturbo sensoriale. Alcune ricerche collegano l'anosmia a un possibile aumento del rischio cardiovascolare, indicando che un’alterazione dell’odorato potrebbe essere uno dei primi segnali di uno squilibrio che coinvolge anche i vasi sanguigni. In una visione integrata, un calo dell’olfatto diventa un invito ad ascoltare il corpo nel suo insieme: cuore, sistema nervoso, stile di vita, livello di stress. Non è un allarme, ma un’opportunità di prevenzione consapevole. Per capire perché questo segnale merita attenzione, leggi L'ARTICOLO COMPLETO al link: ⬇️ ⬇️ ⬇️ https://comedonchisciotte.org/quando-il-naso-avverte-prima-del-cuore/ di Valentina Bennati Se l’olfatto si spegne, forse siamo di fronte a un campanello d’allarme. Uno studio pubblicato su JAMA Otolaryngology–Head & Neck Surgery ha evidenziato ... __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Impatto della spiritualità sulla salute La spiritualità è essenziale per la buona salute. Quando si è in buona salute spirituale, la mente si trova in uno stato di pace di quiete. Quando la mente è calma e tranquilla il corpo è in grado di combattere e sconfiggere le malattie, oltre che di prendersi cura di se stesso. Quando invece è disturbata, diminuisce la capacità di difesa del corpo. Il nostro stato mentale ha un enorme impatto sullo stato della salute fisica. Se siamo costantemente arrabbiati, stressati, tristi o depressi, diventiamo vulnerabili a una gran numero di problemi, come la pressione alta, le malattie cardiache, il diabete, i disordini digestivi, l'ulcera, l'emicrania. Le persone più felici e che sanno maneggiare lo stress sono quelle più sane, infatti noi siamo quel che pensiamo. I nostri pensieri e le nostre credenze influiscono sul nostro sistema immunitario, sulla pressione sanguigna, su tutto ciò che fa parte della biologia del corpo umano. È a questo punto che entra in campo la spiritualità: se noi crediamo nel potere della preghiera o del pensiero positivo, quando condividiamo i pensieri più intimi con Dio, avvengono delle variazioni nel nostro corpo; il sistema immunitario riceve una grande spinta, il cervello rilascia sostanze chimiche che diminuiscono il dolore, lo stress e l'ansietà si riducono. La comunità medica occidentale deve aprire gli occhi sul valore della spiritualità e accettarla come parte della medicina, come nel caso dell'agopuntura, anche se non si conosce il meccanismo o peggio, non lo si volesse conoscere. I meccanismi dell'agopuntura sono stati provati scientificamente, agiscono su determinati punti del corpo quantico stimolando la produzione di sostanze che interagiscono col sistema psico-neuro-endocrino-immunologico. La stessa cosa vale per la spiritualità. Anche se la nostra scienza non arriva a capirla o non ha la tecnica e gli strumenti necessari per studiarla, non la si può mettere da parte. (Dott. Gaetano Conforto) __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Indignazione a intermittenza La morte del piccolo Domenico dopo il trapianto di cuore all’Ospedale Monaldi continua a occupare le prime pagine e ad alimentare un acceso confronto pubblico. Le relazioni tecniche parlano di criticità operative nella fase di prelievo e trasporto dell’organo, mentre le procure approfondiscono eventuali responsabilità. È giusto che un caso così grave venga chiarito fino in fondo. Ma è altrettanto evidente come l’attenzione mediatica nazionale tenda a concentrare l’indignazione su pochi episodi ad alto impatto emotivo, trasformandoli in scandali simbolo, mentre altre vicende altrettanto drammatiche restano ai margini del dibattito. Basti pensare al caso di Lisa Federico all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che non ha ricevuto la stessa esposizione. La selettività dell’attenzione pubblica solleva UNA DOMANDA SCOMODA: perché alcune vicende diventano immediatamente casi nazionali, mentre altre, pur analogamente gravi, restano confinate a poche righe o a circuiti locali? Non è, evidentemente, una questione di cronaca, ma di scelte. Quando entrano in gioco strutture di grande peso o figure difficili da sottoporre a scrutinio pubblico, il racconto tende spesso a farsi più cauto, meno insistente, talvolta più rapido nel chiudersi. E questa è una dinamica che merita di essere riconosciuta. L’attenzione mediatica non è mai neutra e il modo in cui viene dosata finisce per orientare l’opinione pubblica su chi debba rispondere e su quanto una vicenda debba essere percepita come grave. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Social e salute mentale: i processi che potrebbero cambiare le regole del gioco Negli Stati Uniti si stanno aprendo processi legali storici contro i grandi social network per il presunto ruolo che il loro design e i loro algoritmi avrebbero avuto nel danneggiare la salute mentale dei minori. Secondo un recente report di Associated Press, scuole, famiglie e autorità pubbliche hanno intentato migliaia di cause contro piattaforme come Meta, accusandole di aver progettato prodotti capaci di creare dipendenza e di non aver protetto adeguatamente i più giovani da contenuti dannosi o predatori online. Due i procedimenti più rilevanti: a Los Angeles è in corso un processo pilota destinato a orientare migliaia di casi analoghi, mentre nel New Mexico lo Stato ha avviato un’azione specifica sui rischi di sfruttamento sessuale online e sulle carenze nei sistemi di controllo dell’età. Le aziende respingono le accuse, ma il contenzioso potrebbe ridefinire i confini della responsabilità delle piattaforme digitali. Un fronte che riguarda da vicino anche l’Italia: il dibattito su tutela dei minori, verifica dell’età e impatto dei social sulla salute mentale è aperto anche in Europa, e le decisioni dei tribunali americani potrebbero pesare sulle future regolamentazioni e sulle scelte delle stesse piattaforme a livello globale. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Mangiare per rallentare l’invecchiamento: il ruolo di aglio e crucifere Alcuni alimenti possono davvero contribuire a rallentare l’invecchiamento. Tra questi, aglio e crucifere contengono composti solforati capaci di attivare meccanismi cellulari di protezione, detossificazione e riparazione, riducendo stress ossidativo e infiammazione, due dei principali fattori che guidano l’invecchiamento e le malattie croniche. Il fulcro biologico di questo effetto è il glutatione, uno degli antiossidanti più potenti prodotti dal corpo, la cui sintesi è favorita dallo zolfo alimentare. Studi clinici sul sulforafano, il principale composto attivo delle crucifere, mostrano che l’assunzione regolare può modulare biomarcatori di stress ossidativo e infiammatorio, sostenendo la resilienza cellulare e la salute metabolica. Allo stesso modo, l’aglio, ricco di allicina, esercita effetti antinfiammatori e cardioprotettivi e può modulare la funzione immunitaria. L’azione combinata di questi composti solforati funziona come un “interruttore” biologico che rafforza i sistemi di difesa naturali dell’organismo. L’approccio, dunque, non si deve limitare al singolo alimento: la sinergia tra diverse crucifere, consumate regolarmente insieme all’aglio nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata, potenzia l’effetto complessivo sul benessere cellulare. In termini pratici, bastano poche porzioni settimanali di broccoli, cavoli, verza, cime di rapa, rucola, ravanelli, daikon, accompagnate da aglio fresco, per mantenere attivi i sistemi di riparazione cellulare. Non si tratta di rimedi miracolosi, ma di un modo concreto per sostenere le difese naturali dell’organismo e aiutare il corpo a mantenersi in equilibrio nel tempo. P.S. Non conta solo cosa si mangia, ma anche come lo si prepara: tecniche semplici e poco aggressive aiutano a preservare il potenziale protettivo di aglio e crucifere. Ad esempio, l'aglio leggermente schiacciato dovrebbe essere esposto solo a calore moderato per brevi periodi, poiché un riscaldamento prolungato oltre i 10 minuti circa riduce la bioattività. Anche per le crucifere è bene preferire cotture brevi, meglio se a vapore, o il consumo a crudo (quando possibile). __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Scorie, ritardi e miliardi: il bagno di realtà sul nucleare italiano Il dibattito sul ritorno al nucleare è ripartito, ma i numeri raccontano una storia meno entusiasmante. Secondo l’analisi di ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), l’Italia deve ancora chiudere in modo serio il capitolo del vecchio nucleare: lo smantellamento delle centrali dismesse costerà circa 11 miliardi di euro e i tempi continuano ad allungarsi. Il decommissioning, gestito da Sogin, procede con ritardi, mentre il vero snodo resta il Deposito nazionale delle scorie, che non sarà pronto prima del 2041. Nel frattempo, i rifiuti radioattivi rimangono in depositi temporanei, con costi crescenti e questioni aperte su sicurezza, ambiente e tutela della salute. Il tutto in un Paese che ha già detto no al nucleare con i referendum del 1987 e del 2011, sull’onda anche del disastro di Chernobyl. Prima di ipotizzare nuove centrali, l’Italia dovrebbe dimostrare di saper chiudere in modo sicuro e definitivo il capitolo delle scorie e degli impianti dismessi. È su questo terreno che si misura la credibilità di qualsiasi rilancio. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Meno luce, più miopia: il legame che non consideriamo La miopia è sempre più diffusa e, secondo uno studio pubblicato su Cell Reports, la colpa non sarebbe tanto del tempo trascorso davanti agli schermi, piuttosto della messa a fuoco prolungata da vicino in ambienti poco illuminati. Quando leggiamo un libro o scorriamo i contenuti su smartphone, tablet o computer al buio, la pupilla si restringe per mettere a fuoco e meno luce raggiunge la retina. Questo meccanismo, se ripetuto a lungo, affatica l’occhio più di quanto pensiamo e favorisce i processi che portano l’occhio ad allungarsi e diventare miope. Dunque, non basta limitare il tempo davanti agli schermi. Per mantenere una stimolazione retinica adeguata e salvaguardare la vista serve anche più luce naturale, occorrono pause regolari ma, soprattutto, è bene passare più tempo e svolgere maggiori attività all’aperto. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute