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Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

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Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.

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📈 Analytical overview of Telegram channel Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

Channel Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati (@cdcpiusalute) in the Italian language segment is an active participant. Currently, the community unites 12 042 subscribers, ranking 1 816 in the Healthy Lifestyle category and 2 095 in the Italy region.

📊 Audience metrics and dynamics

Since its creation on невідомо, the project has demonstrated rapid growth, gathering an audience of 12 042 subscribers.

According to the latest data from 05 September, 2026, the channel demonstrates stable activity. Although there has been a change in the number of participants by 73 over the last 30 days and by -1 over the last 24 hours, overall reach remains high.

  • Verification status: Not verified
  • Engagement rate (ER): The average audience engagement rate is 71.62%. Within the first 24 hours after publication, content typically collects 20.59% reactions from the total number of subscribers.
  • Post reach: On average, each post receives 8 625 views. Within the first day, a publication typically gains 2 480 views.
  • Reactions and interaction: The audience actively supports content: the average number of reactions per post is 64.
  • Thematic interests: Content is focused on key topics such as t.me/cdcpiusaluta, salute, rischio, farmaco, luce.

📝 Description and content policy

The author describes the resource as a platform for expressing subjective opinions:
“Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.”

Thanks to the high frequency of updates (latest data received on 06 September, 2026), the channel maintains relevance and a high level of publication reach. Analytics show that the audience actively interacts with content, making it an important point of influence in the Healthy Lifestyle category.

12 042
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03 September+2
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Channel Posts
❇️ Prima di buttare il pane Un tempo, se il pane cadeva a terra, lo si raccoglieva e lo si baciava prima di rimetterlo a tavo
❇️ Prima di buttare il pane   Un tempo, se il pane cadeva a terra, lo si raccoglieva e lo si baciava prima di rimetterlo a tavola. Non era soltanto pane. C’era la terra, il lavoro, la fatica di chi lo aveva prodotto. E c’era l’idea che il cibo fosse un dono, qualcosa da rispettare e non da sprecare.   Oggi ogni giorno tanto pane finisce nella spazzatura. E forse dovremmo chiederci non solo quanto cibo stiamo buttando, ma che cosa abbiamo perso lungo la strada. PerchĂŠ quando smettiamo di riconoscere il valore delle cose, finiamo per dare per scontato anche ciò che ci nutre.   Probabilmente raccogliere una fetta di pane invece di buttarla via non cambierĂ  il mondo. Ma può ricordarci qualcosa. Che ciò che arriva sulla nostra tavola non è mai soltanto qualcosa da consumare. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

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❇️ Anna Rosa poteva essere salvata?   È la domanda che la giornalista Raffaella Regoli pone in questo VIDEO nel quale esamina il verbale del primo accesso della bambina al Pronto soccorso, avvenuto il 13 agosto a Palermo, e ricostruisce quanto accaduto in quelle prime ore.   Un lavoro accurato sui documenti, che porta all’attenzione alcuni aspetti della vicenda e pone domande sulle quali è importante fare chiarezza: Cosa è stato fatto in quelle ore? Quali accertamenti sono stati eseguiti? E perché, nonostante il quadro serio, la bambina è stata dimessa?   Una vicenda così drammatica, che ha catturato l’attenzione dell’opinione pubblica, non dovrebbe essere ridotta soltanto allo scontro tra favorevoli e contrari alle vaccinazioni. Al di là delle diverse posizioni sui vaccini, infatti, c’è soprattutto una storia sanitaria da comprendere: quella di ciò che è accaduto prima che le condizioni della bambina precipitassero.   La Regoli mette in fila quanto emerge dalla documentazione e pone interrogativi sui quali è importante riflettere. Consiglio di guardare il video: è un contributo utile per capire meglio questa storia. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ MASLD e politerapia: un dato che fa riflettere   La MASLD (Metabolic dysfunction-associated steatotic liver disease) è una forma di steatosi epatica associata a disfunzione metabolica, caratterizzata dalla presenza di fattori di rischio come sovrappeso, diabete, ipertensione e alterazioni dei lipidi.   Un recente studio pubblicato sul Journal of General Internal Medicine ha analizzato la politerapia negli over 65 con MASLD. Il dato più evidente riguarda gli over 75: il 60,3% dei pazienti assume almeno cinque farmaci, rispetto al 36,9% dei 65-69enni. La ricerca evidenzia, inoltre, un maggiore carico di condizioni cardiometaboliche nelle persone con MASLD. Gli autori sottolineano l’importanza di rivalutare periodicamente le terapie, perché la polifarmacoterapia, particolarmente frequente nella popolazione anziana, può contribuire ad aumentare la fragilità. La valutazione dovrebbe quindi considerare, per ogni farmaco, il rapporto tra benefici e possibili rischi, tenendo conto dell’età, delle diverse condizioni di salute e della qualità di vita. Quando appropriato, questo può portare anche alla deprescrizione, cioè alla riduzione o sospensione dei farmaci che non risultino più necessari. Questo lavoro offre anche uno spunto di riflessione sul VALORE DELLA PREVENZIONE: intervenire sullo stile di vita prima che le condizioni metaboliche si accumulino può significare lavorare sul terreno della salute, anziché limitarsi a gestire nel tempo le conseguenze di più patologie. Alimentazione, movimento, sonno e gestione dello stress non sono aspetti secondari: sono strumenti attraverso i quali possiamo prenderci cura della salute ogni giorno, contribuendo a ridurre i fattori che favoriscono la malattia e, quando questa è già presente, a creare le condizioni migliori per sostenere il recupero e mantenere un maggiore equilibrio dell’organismo. Un approccio alla salute che non si affidi esclusivamente ai farmaci, ma che consideri anche ciò che possiamo fare quotidianamente per sostenere il nostro benessere. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Prima di mangiare, c’è una scelta che spesso dimentichiamo Quando pensiamo a mangiare bene, pensiamo soprattutto a cosa mettere nel piatto. Molto meno spesso ci chiediamo come prepararlo. Vapore, wok, forno, cotture lente, alimenti crudi: nella Medicina Tradizionale Cinese ogni modalità di cottura ha caratteristiche diverse e può essere più o meno adatta in base alla stagione, al momento che stiamo vivendo e a ciò di cui il corpo ha bisogno. Non significa che esista una cottura giusta e una sbagliata. Significa imparare a variare e ad ascoltare le proprie risposte. È un modo di guardare all'alimentazione che incontra anche la Naturopatia: prima delle regole viene la persona. E allora, qualche volta, invece di chiederci soltanto “Cosa dovrei mangiare?”, potremmo provare a chiederci: “Di cosa ha bisogno il mio corpo oggi?” Forse anche da qui può iniziare un modo diverso di nutrirsi. ⬇️ ⬇️ ⬇️ https://comedonchisciotte.org/cucinare-secondo-i-bisogni-del-corpo/ di Valentina Bennati Hai mai pensato che, quando scegliamo un alimento, non scegliamo soltanto cosa mangiare, ma anche come nutrirci? Nella Medicina Tradizionale Cinese … __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Prima di mangiare, c’è una scelta che spesso dimentichiamo Quando pensiamo a mangiare bene, pensiamo soprattutto a cosa mettere nel piatto. Molto meno spesso ci chiediamo come prepararlo. Vapore, wok, forno, cotture lente, alimenti crudi: nella Medicina Tradizionale Cinese ogni modalità di cottura ha caratteristiche diverse e può essere più o meno adatta in base alla stagione, al momento che stiamo vivendo e a ciò di cui il corpo ha bisogno. Non significa che esista una cottura giusta e una sbagliata. Significa imparare a variare e ad ascoltare le proprie risposte. È un modo di guardare all'alimentazione che incontra anche la Naturopatia: prima delle regole viene la persona. E allora, qualche volta, invece di chiederci soltanto “Cosa dovrei mangiare?”, potremmo provare a chiederci: “Di cosa ha bisogno il mio corpo oggi?” Forse anche da qui può iniziare un modo diverso di nutrirsi. ⬇️ ⬇️ ⬇️ https://comedonchisciotte.org/cucinare-secondo-i-bisogni-del-corpo/ di Valentina Bennati Hai mai pensato che, quando scegliamo un alimento, non scegliamo soltanto cosa mangiare, ma anche come nutrirci? Nella Medicina Tradizionale Cinese … __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Esposto disciplinare contro Roberto Burioni: chiesta l’apertura di un’istruttoria   Gli Operatori Sanitari, i Professionisti della Salute e i cittadini firmatari della Carta di Siena hanno presentato un esposto-segnalazione disciplinare nei confronti del prof. Roberto Burioni, con contestuale diffida e formale richiesta di avvio di un’istruttoria.   La segnalazione riguarda la condotta del medico in relazione alla vicenda della bambina deceduta a Palermo, ancora al centro di accertamenti clinici, medico-legali e giudiziari, e in particolare un messaggio pubblicato da Burioni sui social.   Nell’esposto vengono contestati i toni e i contenuti di quel messaggio, ritenuti dai firmatari incompatibili con i doveri deontologici della professione medica. Vengono richiamati, tra gli altri, alcuni articoli del Codice Deontologico e le linee guida della FNOMCeO sulla comunicazione dei medici sui social.   La richiesta è che gli organismi competenti prendano in carico la segnalazione e procedano alle valutazioni previste, anche sotto il profilo disciplinare. QUI il testo integrale dell’esposto e le richieste presentate. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Esposto disciplinare contro Roberto Burioni: chiesta l’apertura di un’istruttoria   Gli Operatori Sanitari, i Professionisti della Salute e i cittadini firmatari della Carta di Siena hanno presentato un esposto-segnalazione disciplinare nei confronti del prof. Roberto Burioni, con contestuale diffida e formale richiesta di avvio di un’istruttoria.   La segnalazione riguarda la condotta del medico in relazione alla vicenda della bambina deceduta a Palermo, ancora al centro di accertamenti clinici, medico-legali e giudiziari, e in particolare un messaggio pubblicato da Burioni sui social.   Nell’esposto vengono contestati i toni e i contenuti di quel messaggio, ritenuti dai firmatari incompatibili con i doveri deontologici della professione medica. Vengono richiamati, tra gli altri, alcuni articoli del Codice Deontologico e le linee guida della FNOMCeO sulla comunicazione dei medici sui social.   La richiesta è che gli organismi competenti prendano in carico la segnalazione e procedano alle valutazioni previste, anche sotto il profilo disciplinare. QUI il testo integrale dell’esposto e le richieste presentate. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Obbligo vaccinale: ma le verifiche previste dalla legge dove sono?   È la domanda che 2CS, Comitato di Scopo a Tutela della Salute Pubblica, rivolge ad AIFA e Ministero della Salute dopo le risposte ottenute alle istanze FOIA presentate nei mesi scorsi.   Il punto è preciso: nei riscontri ricevuti non risultano i report di farmacovigilanza relativi al 2024 e al 2025, mentre il Comitato sostiene di non aver ricevuto i verbali delle verifiche previste per il 2020, il 2023 e il 2026.   Se questi documenti esistono, perché non vengono resi disponibili? E, soprattutto, su quali dati aggiornati si fondano oggi le decisioni sull’obbligo vaccinale? Domande che meritano una risposta chiara, documenti alla mano. Perché quando si parla di salute dei minori, conoscere i dati sulla sicurezza e le verifiche effettuate è fondamentale per poter valutare consapevolmente le decisioni che li riguardano. Nell’articolo, che consiglio di leggere, la ricostruzione di 2CS e le nuove richieste presentate alle istituzioni. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Camminare può diventare più efficace cambiando ritmo? Siamo abituati a pensare alla camminata come a un’attività semplice, da fare possibilmente ogni giorno. Ma anche il ritmo con cui camminiamo può avere la sua importanza. Da anni alcuni ricercatori giapponesi studiano una particolare modalità di allenamento chiamata Interval Walking Training: si alternano 3 minuti di camminata a passo sostenuto e 3 minuti a ritmo più lento, per almeno 5 cicli, 4 o più giorni alla settimana.   Non è, quindi, una novità nata ultimamente sui social. Il metodo viene studiato da tempo e, in una ricerca pubblicata nel 2011sul British Journal of Sports Medicine, è stato associato a miglioramenti della capacità aerobica, della forza muscolare e di alcuni parametri legati alla salute in persone di mezza età e anziane. Un aspetto interessante è che non sembra essere soltanto il tempo totale trascorso a camminare a contare: negli studi successivi, il tempo trascorso a un’intensità maggiore è risultato particolarmente importante per i benefici ottenuti.   Questo non significa che bisogna trasformare ogni passeggiata in un allenamento intenso. Significa piuttosto che, per chi può farlo e in relazione alle proprie condizioni, alternare momenti di passo più sostenuto a momenti di recupero può rappresentare un modo semplice per dare uno stimolo diverso all’organismo. Forse, allora, quando parliamo di camminata dovremmo chiederci non soltanto quanto camminiamo, ma anche come camminiamo. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Difterite: una tragedia non può diventare una guerra ideologica   La morte di una bambina di quattro anni è una tragedia. Merita rispetto, prudenza e chiarezza, non strumentalizzazioni.   Un caso tanto raro e drammatico non può diventare una prova generale a sostegno di una strategia vaccinale, né essere usato per colpevolizzare i genitori e riaprire la contrapposizione tra “pro” e “no vax”.   Le scelte sui vaccini richiedono una valutazione attenta di benefici, rischi e condizioni individuali. Non possono essere trasformate in una questione di schieramenti.   È questo il punto da cui parte l’analisi di Paolo Bellavite, che invita a non trasformare una tragedia in uno strumento di propaganda. Una riflessione che vale la pena leggere. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Ernia cervicale: è sempre necessario arrivare alla chirurgia?   Uno studio condotto in Corea del Sud ha seguito per un anno 120 persone con ernia cervicale, trattate con un approccio integrato di Medicina Coreana, che comprendeva agopuntura, fitoterapia e terapie manuali.   Nel corso dello studio si è osservata una riduzione del dolore e un miglioramento della funzionalità, risultati che si sono mantenuti nel tempo. Tra i partecipanti, 18 avevano già ricevuto l’indicazione a un intervento chirurgico, ma per nessuno di loro è stato necessario il riscorso all'operazione.   Un risultato interessante che offre nuovi spunti di riflessione sulle possibili alternative alla chirurgia nel trattamento dell’ernia cervicale. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Uscire dagli automatismi Quante delle nostre giornate sono guidate da abitudini che non scegliamo più davvero? Mangiare se
❇️ Uscire dagli automatismi   Quante delle nostre giornate sono guidate da abitudini che non scegliamo più davvero? Mangiare senza fame, andare a letto tardi, passare molte ore seduti, cercare continuamente stimoli e distrazioni. Sono comportamenti che, ripetuti nel tempo, diventano automatici e possono allontanarci dall’ascolto del corpo.   Uscire dagli automatismi significa tornare a scegliere. In Naturopatia questo passaggio è importante: osservare le proprie abitudini, riconoscere ciò che non ci fa stare bene e introdurre, poco alla volta, cambiamenti sostenibili.   Non occorre stravolgere la propria vita. A volte basta cominciare da una piccola scelta diversa, ma fatta con consapevolezza. Ricordando che il benessere non nasce soltanto da ciò che di salutare scegliamo di aggiungere alla nostra vita, ma anche da ciò che impariamo a lasciare andare quando non ci fa più bene. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Solari acquistati online: cosa contengono davvero e quanto proteggono? Un’indagine Euroconsumers dell’agosto 2026 mette sotto esame alcuni solari di marchi poco conosciuti venduti online.   I risultati sono tutt’altro che rassicuranti: dei 7 prodotti testati in laboratorio, soltanto uno ha raggiunto un risultato accettabile. In quattro casi la protezione reale è risultata appena superiore a quella di una crema senza protezione, nonostante l’etichetta dichiarasse SPF 50 o più. E in tre prodotti è stata rilevata anche la presenza di 4-MBC, un filtro UV vietato nell’Unione europea dal 2026.   È importante scegliere con attenzione ciò che applichiamo sulla nostra pelle. In un’ottica naturopatica, prendersi cura di sé significa anche ridurre, quando possibile, l’esposizione non necessaria a sostanze potenzialmente problematiche e imparare a leggere con maggiore consapevolezza ciò che acquistiamo. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Perché alcuni casi fanno il giro di tutti i giornali e altri no?   Quando muore una bambina non vaccinata per una sospetta difterite, l’informazione è immediata, unanime e martellante. Ma quando un bambino subisce un grave evento avverso dopo una vaccinazione, dove finisce la stessa attenzione? Perché quei casi non ricevono la medesima visibilità?   Il punto non è essere “pro” o “contro” i vaccini. È chiedere la stessa trasparenza, lo stesso rigore e la stessa attenzione per ogni bambino.   L’articolo di ASSIS sul caso di Palermo pone proprio una questione che non può essere liquidata con slogan: prima di trarre conclusioni, bisogna accertare i fatti. E raccontarli tutti. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Alito cattivo: non coprirlo, ascolta il segnale   L’alito cattivo può sembrare un problema soltanto estetico, ma quando diventa persistente può condizionare la vita sociale, la sicurezza personale e perfino la voglia di avvicinarsi agli altri. Spray, chewing gum e caramelle possono mascherarlo per qualche ora, ma se l’alitosi si ripresenta, il punto non è coprire l’odore: è capire da dove arriva.   Nella maggior parte dei casi il primo elemento da considerare è la salute della bocca: placca batterica, lingua patinata, carie, gengive infiammate o scarsa igiene orale possono essere all’origine del problema. Anche bocca secca, fumo, alcuni alimenti e determinate abitudini alimentari possono contribuire. Dal punto di vista naturopatico, però, vale la pena osservare la persona nel suo insieme: alimentazione, digestione, regolarità intestinale, idratazione, qualità del sonno e stile di vita possono offrire indicazioni importanti, soprattutto quando il disturbo è ricorrente e non sembra spiegarsi soltanto con l’igiene orale.   COSA PUOI FARE OGNI GIORNO: 1. Cura bene la bocca Spazzola accuratamente denti e gengive, utilizza il filo interdentale o gli strumenti più adatti ai tuoi spazi interdentali e non dimenticare la lingua, dove può accumularsi una notevole quantità di batteri. 2. Bevi a sufficienza La saliva contribuisce naturalmente a mantenere pulita la bocca. Una bocca asciutta favorisce invece la proliferazione dei batteri responsabili dei cattivi odori. 3. Mangia lentamente e mastica bene Una buona masticazione è il primo passo della digestione e aiuta anche a prestare maggiore attenzione a ciò che si mangia e a quanto si mangia. 4. Osserva cosa succede dopo aver mangiato Alcuni alimenti possono accentuare temporaneamente l’odore dell’alito. Se il problema è ricorrente, può essere utile annotare cosa si è mangiato e quando compare il disturbo, senza eliminare indiscriminatamente intere categorie di alimenti. 5. Non trascurare l’intestino Gonfiore, digestione difficile e alterazioni dell’alvo meritano di essere osservati, soprattutto quando si accompagnano all’alitosi. Non significa che l’intestino sia necessariamente la causa, ma può essere uno degli aspetti da valutare nell’insieme. 6. Attenzione a fumo e alcol Possono favorire secchezza della bocca e peggiorare l’odore dell’alito.   E soprattutto, se l’alitosi è persistente, è importante non fermarsi al rimedio naturale o al prodotto rinfrescante: una valutazione odontoiatrica permette innanzitutto di escludere problemi del cavo orale. Se non emergono cause locali, si può poi ampliare l’osservazione alle abitudini alimentari e allo stile di vita. In Naturopatia l’obiettivo non è semplicemente ottenere un alito più fresco, ma comprendere quali condizioni stanno favorendo il disturbo e lavorare, quando possibile, sul terreno che lo sostiene. Perché un sintomo che continua a tornare merita di essere ascoltato, non soltanto coperto. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ La difesa della vita non passa dalle parole, ma dalla scelta di esserci   Ieri, nel Duomo di Arezzo, c’è stato l’ultimo saluto a Flora Gualdani, morta il 16 agosto a 88 anni. Una donna straordinaria, che ha fatto della difesa della vita non uno slogan, ma una scelta concreta, quotidiana, durata tutta la sua esistenza. Ostetrica dal 1959, ha fatto nascere migliaia di bambini e ha portato il suo servizio nei luoghi più poveri e tormentati del mondo, tra guerre, terremoti e tragedie umanitarie. Poi, tornata ad Arezzo, ha scelto di esserci anche quando la maternità diventava difficile, dolorosa, apparentemente senza via d’uscita.   Da quella scelta è nata Casa Betlemme: una casa vera, costruita anche con la sua eredità e con enormi sacrifici personali, dove per decenni sono state accolte donne in difficoltà, ragazze madri e bambini. Non soltanto per offrire loro un tetto, ma per accompagnarli, sostenerli, restituire loro la certezza di non essere soli. E Flora non si è fermata all’accoglienza. Ha studiato, viaggiato, insegnato, formato generazioni di giovani, famiglie, educatori e operatori sanitari. Ha trasformato la propria fede e le proprie convinzioni in un’opera concreta, continuando a spendersi per la vita fino a tarda età.   La sua testimonianza non è stata fatta soltanto di parole. È stata fatta di presenza: esserci quando una donna aveva paura, quando un bambino aveva bisogno di essere accolto, quando una vita sembrava non avere abbastanza voce per essere difesa. Oggi Flora non c’è più. Ma resta ciò che quella presenza ha generato. E resta la sua voce, che possiamo ancora ascoltare.   QUI, uno stralcio dell’intervista in cui Flora racconta la sua vocazione e ciò che l’ha spinta, per tutta la vita, a stare accanto alle madri, ai bambini e a chi aveva più bisogno. Ascoltarla oggi, dopo il suo ultimo saluto, commuove. Ritroviamo una testimonianza che va oltre le parole e ci ricorda, con la forza di una vita interamente vissuta, che la difesa della vita non passa dalle parole, ma dalla scelta di esserci. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
16 000
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❇️ Nutrirsi bene   Mangiare non significa semplicemente riempire lo stomaco. Ogni giorno, attraverso il cibo, forniamo al nostro organismo i materiali con cui costruisce e rinnova se stesso.   Quando però introduciamo più energia di quella che consumiamo, e soprattutto quando la dieta è ricca di alimenti ultraprocessati, zuccheri e grassi di scarsa qualità, l’equilibrio può progressivamente alterarsi. Anche il cervello ne risente. I segnali che regolano fame e sazietà possono diventare meno efficaci, mentre l’infiammazione sistemica può coinvolgere anche il sistema nervoso.   Ma attenzione: il problema non è soltanto mangiare troppo o male. Anche mangiare troppo poco o in modo nutrizionalmente povero può indebolire l’organismo. La prospettiva naturopatica invita, allora, a cambiare domanda: non soltanto 'quanto mangio?', ma 'di che cosa ha davvero bisogno il mio corpo?'   Qualità, equilibrio, varietà e ascolto dei segnali corporei diventano così parte di una stessa strategia di prevenzione. NUTRIRSI BENE non significa semplicemente evitare di ingrassare: significa mettere ogni giorno il nostro organismo nelle condizioni migliori per funzionare. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Vaccini Covid, cosa cambia tra sorveglianza passiva e sorveglianza attiva?   Quanto possono cambiare i dati sugli effetti avversi a seconda del sistema di sorveglianza utilizzato? Un nuovo comunicato della CMSi mette a confronto i dati della farmacovigilanza passiva AIFA con quelli emersi dagli studi randomizzati e dalla sorveglianza attiva nei vaccinati contro il Covid-19. Secondo l’analisi, per gli eventi avversi classificati come severi emergerebbe una differenza dell’ordine di mille volte. Il comunicato prende inoltre in esame alcuni studi di sorveglianza attiva sulle miocarditi subcliniche, evidenziando quanto controlli sistematici possano portare alla luce eventi che la sola segnalazione spontanea rischia di non intercettare.   Un documento importante su un tema che merita la massima attenzione, soprattutto alla luce delle diverse informazioni emerse negli ultimi anni sulla sicurezza dei vaccini Covid-19. Per questo invito a leggere il comunicato completo della CMSi, che raccoglie dati, studi e riferimenti scientifici a sostegno dell’analisi proposta. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Quando l’anima prende il volo Quann’ero ragazzino, mamma mia me diceva: “Ricordate fijolo, quanno te senti veramente solo
❇️ Quando l’anima prende il volo Quann’ero ragazzino, mamma mia me diceva: “Ricordate fijolo, quanno te senti veramente solo tu prova a recita n’Ave Maria. L’anima tua da sola spicca er volo e se solleva, come pe’ maggia”. Ormai so’ vecchio, er tempo m’è volato; da un pezzo s’è addormita la vecchietta, ma quer consijo nun l’ho mai scordato. Come me sento veramente solo io prego la Madonna benedetta e l’anima da sola pija er volo! (Trilussa) * * * Buona festa dell’Assunzione! Nell’immagine, il dettaglio del bellissimo volto di Maria ne ‘La Madonna del Magnificat’ di Sandro Botticelli, capolavoro dell’arte rinascimentale. Un’immagine che attraversa i secoli e ancora oggi parla, silenziosamente, al cuore di chi la guarda. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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❇️ Fondi di caffè: prima di buttarli, prova così Li consideriamo uno scarto, ma i fondi di caffè possono avere una seconda vita. Dopo aver preparato il caffè, infatti, possono essere riutilizzati in diversi modi, dalla casa al giardino fino alla cura del corpo. Un piccolo gesto di recupero che permette di ridurre gli sprechi e, in alcuni casi, di trasformare ciò che normalmente finirebbe nella raccolta dell’organico in una risorsa utile per la vita quotidiana.   Per la pelle Grazie alla loro consistenza granulosa possono essere mescolati con acqua, miele e olio di cocco e utilizzati come scrub corpo. Tuttavia, possono lasciare una colorazione temporanea e, se strofinati energicamente, irritare la pelle. Meglio quindi usarli con delicatezza, risciacquando bene e facendo prima una piccola prova su una zona limitata.   Per il giardino Possono essere aggiunti al compost e, in determinate condizioni, contribuire alla qualità del terreno. Non sono però un fertilizzante universale: utilizzarli in grandi quantità direttamente sul terreno può persino ostacolare la crescita di alcune piante.   Come deterrente Alcune ricerche suggeriscono un possibile effetto repellente nei confronti di formiche e altri insetti. È un utilizzo interessante, ma non va considerato un sostituto dei prodotti specifici quando serve un controllo efficace.   Per pulire e assorbire gli odori La loro consistenza abrasiva può aiutare a rimuovere lo sporco ostinato da alcune superfici non delicate, mentre possono essere utilizzati anche per contribuire a neutralizzare cattivi odori, per esempio sulle mani dopo aver cucinato.   Per piccoli graffi sul legno Una pasta ottenuta mescolando i fondi con poca acqua può essere strofinata sui graffi superficiali del legno scuro, sfruttando il colore naturale del caffè.   E c’è un ulteriore aspetto da considerare: oggi la ricerca sta studiando i fondi di caffè come materia prima da recuperare, perché contengono ancora fibre, polifenoli, caffeina e altri composti bioattivi. Si stanno esplorando applicazioni che vanno dagli alimenti ai materiali biodegradabili. Insomma, la prossima volta che prepari il caffè, pensaci due volte prima di buttarli. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
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